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Asta 63 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo / lotto 32

Porto di Livorno

Ulvi Liegi

DIPINTI

Estimate: min €2500 - max €3000
Starting Price: € 800
Best Offer:   900
Next Minimum Bid:   1000
Nr offers:  6
  • Descrizione Lotto

    Ulvi Liegi
    Livorno 1858 - 1939
    Olio su tavola cm 9x18 firmato in basso a sx Ulvi Liegi

    Ulvi Liegi nacque a Livorno nel 1858 con il nome di Luigi Moisè Levi, in una famiglia ebrea agiata. Dalla giovinezza manifestò una forte inclinazione per la pittura e iniziò a studiare con artisti locali.

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    Nel 1880 si trasferì a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti e nel contempo si avvicinò al gruppo dei Macchiaioli grazie all’amicizia e all’influenza di artisti come Giovanni Fattori e Telemaco Signorini.

    Nei primi anni della sua attività adottò lo stile macchiaiolo e iniziò a dipingere “dal vero”, ossia all’aperto, rappresentando paesaggi, scorci di campagna, scene di vita quotidiana. Tra il 1886 e il 1889 compì viaggi a Parigi e Londra, dove entrò in contatto con le avanguardie europee, specialmente con l’Impressionismo; queste esperienze lo portarono a evolvere il proprio linguaggio pittorico, introducendo nel suo stile tocchi più liberi, maggiore attenzione al colore e alla luce, e una sensibilità più moderna.

    Dopo un lungo periodo trascorso soprattutto a Firenze, con frequenti soggiorni in Liguria, nel 1908 tornò stabilmente a Livorno. Qui visse fino alla morte, dedicandosi non solo alla pittura ma anche alla promozione dell’arte locale. Nel 1920 divenne presidente a vita del Gruppo Labronico, associazione che raccoglieva artisti legati alla tradizione livornese e che mirava a diffonderne l’eredità.

    La sua produzione è vasta, ma tra le opere più significative figurano vedute urbane e marine, paesaggi toscani, scene legate alla quotidianità di Livorno, interni e scorci di mare. Col passare degli anni il suo stile si fece più maturo e personale: la pennellata si alleggerì, i colori divennero più vivaci e l’atmosfera delle sue tele acquistò una qualità luminosa e vibrante, capace di trasmettere emozioni e sensazioni delicate legate alla luce del Mediterraneo e ai silenzi delle strade e dei porti.

    Negli ultimi anni della sua vita continuò a dipingere con costanza, pur vivendo in condizioni economiche difficili e con un riconoscimento che non sempre rifletteva il valore della sua arte. Morì a Livorno nel 1939Ulvi Liegi nacque a Livorno nel 1858 con il nome di Luigi Moisè Levi, in una famiglia ebrea agiata. Dalla giovinezza manifestò una forte inclinazione per la pittura e iniziò a studiare con artisti locali. Nel 1880 si trasferì a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti e nel contempo si avvicinò al gruppo dei Macchiaioli grazie all’amicizia e all’influenza di artisti come Giovanni Fattori e Telemaco Signorini.

    Nei primi anni della sua attività adottò lo stile macchiaiolo e iniziò a dipingere “dal vero”, ossia all’aperto, rappresentando paesaggi, scorci di campagna, scene di vita quotidiana. Tra il 1886 e il 1889 compì viaggi a Parigi e Londra, dove entrò in contatto con le avanguardie europee, specialmente con l’Impressionismo; queste esperienze lo portarono a evolvere il proprio linguaggio pittorico, introducendo nel suo stile tocchi più liberi, maggiore attenzione al colore e alla luce, e una sensibilità più moderna.

    Dopo un lungo periodo trascorso soprattutto a Firenze, con frequenti soggiorni in Liguria, nel 1908 tornò stabilmente a Livorno. Qui visse fino alla morte, dedicandosi non solo alla pittura ma anche alla promozione dell’arte locale. Nel 1920 divenne presidente a vita del Gruppo Labronico, associazione che raccoglieva artisti legati alla tradizione livornese e che mirava a diffonderne l’eredità.

    La sua produzione è vasta, ma tra le opere più significative figurano vedute urbane e marine, paesaggi toscani, scene legate alla quotidianità di Livorno, interni e scorci di mare. Col passare degli anni il suo stile si fece più maturo e personale: la pennellata si alleggerì, i colori divennero più vivaci e l’atmosfera delle sue tele acquistò una qualità luminosa e vibrante, capace di trasmettere emozioni e sensazioni delicate legate alla luce del Mediterraneo e ai silenzi delle strade e dei porti.

    Negli ultimi anni della sua vita continuò a dipingere con costanza, pur vivendo in condizioni economiche difficili e con un riconoscimento che non sempre rifletteva il valore della sua arte. Morì a Livorno nel 1939.

  • Informazioni Asta

    Asta 63 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo of 13/12/2025 15:00.
    Via Fratelli Cairoli, 26