Registrati
Giovanni Colombo Da BusnagoBusnago 1908 - Gaggiano 1972Olio su tela cm 50x60 firmato in basso a dx BusnagoGiovanni Colombo, noto come Colombo da Busnago, è stato un pittore italiano nato a Busnago nel 1908 e morto a Gaggiano nel 1972. La sua produzione è dedicata quasi interamente alla veduta urbana, genere nel quale si specializzò fin dagli esordi e che praticò con continuità per tutta la carriera.Clicca per espandereAutodidatta, si formò senza passare attraverso i corsi accademici, costruendo la propria preparazione sull’esercizio diretto e sull’osservazione della città. Iniziò a esporre negli anni Trenta con alcune mostre personali a Roma, ottenendo una prima affermazione al di fuori dell’ambito lombardo. Si stabilì poi a Milano, che divenne il centro della sua attività e il soggetto prediletto della sua pittura. Qui entrò in contatto con l’ambiente artistico locale, frequentando in particolare i chiaristi e i pittori che gravitavano attorno al gruppo di Bagutta, dai quali assorbì una schiaritura della tavolozza e una condotta della pennellata più libera. Le sue vedute raffigurano scorci di Milano, spesso legati alla città storica e ai suoi angoli più caratteristici, ai quali affiancò soggetti veneziani e parigini. La sua pittura si distingue per la vivacità della resa, per un colore chiaro e per la capacità di restituire l’animazione della strada senza indulgere al dettaglio descrittivo. Continuò a dipingere fino agli ultimi anni, mantenendo una produzione coerente e riconoscibile, apprezzata soprattutto dal collezionismo milanese. Morì a Gaggiano nel 1972.
Autodidatta, si formò senza passare attraverso i corsi accademici, costruendo la propria preparazione sull’esercizio diretto e sull’osservazione della città. Iniziò a esporre negli anni Trenta con alcune mostre personali a Roma, ottenendo una prima affermazione al di fuori dell’ambito lombardo. Si stabilì poi a Milano, che divenne il centro della sua attività e il soggetto prediletto della sua pittura. Qui entrò in contatto con l’ambiente artistico locale, frequentando in particolare i chiaristi e i pittori che gravitavano attorno al gruppo di Bagutta, dai quali assorbì una schiaritura della tavolozza e una condotta della pennellata più libera. Le sue vedute raffigurano scorci di Milano, spesso legati alla città storica e ai suoi angoli più caratteristici, ai quali affiancò soggetti veneziani e parigini. La sua pittura si distingue per la vivacità della resa, per un colore chiaro e per la capacità di restituire l’animazione della strada senza indulgere al dettaglio descrittivo. Continuò a dipingere fino agli ultimi anni, mantenendo una produzione coerente e riconoscibile, apprezzata soprattutto dal collezionismo milanese. Morì a Gaggiano nel 1972.
Asta 70 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo del 26/09/2026 15:00. Via Fratelli Cairoli, 26