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Giuseppe AriglianoGenova 1917 - La Spezia 1999Olio su tela cm 41x51 firmato in basso a dx G.AriglianoGiuseppe Arigliano è stato un pittore italiano nato a Genova il 14 febbraio 1917 e morto nel 1999. La sua opera è dedicata quasi interamente al mare, tema che affrontò con costanza per oltre cinquant’anni, tanto da valergli la definizione di pittore delle trasparenze marine.Clicca per espandereSi formò in ambito ligure e avviò l’attività professionale nel 1946, nel clima di ripresa del secondo dopoguerra, orientandosi fin da subito verso il paesaggio costiero e la marina. La sua ricerca si concentrò sulla resa dell’acqua osservata da vicino, sulla profondità dei fondali e sul gioco di luce e ombra che attraversa la superficie. Il tratto più caratteristico della sua pittura è la capacità di restituire la trasparenza del mare, con alghe, sabbia e scogli affioranti letti attraverso lo spessore dell’acqua. Per ottenere questo effetto lavorò prevalentemente a spatola, costruendo la materia per strati sovrapposti e affidando al colore la resa della profondità. Accanto alle vedute della riviera ligure realizzò composizioni di taglio più contemplativo, in cui la scena è ridotta a pochi elementi e il soggetto reale diventa il silenzio della superficie marina. La critica ne ha sottolineato il carattere lirico, riconoscendogli una posizione autonoma all’interno della pittura ligure del Novecento. La sua attività fu celebrata a Genova con una mostra antologica in occasione dei cinquant’anni di carriera, e la sua opera è stata successivamente oggetto di rassegne dedicate al rapporto tra pittura e mare. Continuò a dipingere fino agli ultimi anni. Morì nel 1999.
Si formò in ambito ligure e avviò l’attività professionale nel 1946, nel clima di ripresa del secondo dopoguerra, orientandosi fin da subito verso il paesaggio costiero e la marina. La sua ricerca si concentrò sulla resa dell’acqua osservata da vicino, sulla profondità dei fondali e sul gioco di luce e ombra che attraversa la superficie. Il tratto più caratteristico della sua pittura è la capacità di restituire la trasparenza del mare, con alghe, sabbia e scogli affioranti letti attraverso lo spessore dell’acqua. Per ottenere questo effetto lavorò prevalentemente a spatola, costruendo la materia per strati sovrapposti e affidando al colore la resa della profondità. Accanto alle vedute della riviera ligure realizzò composizioni di taglio più contemplativo, in cui la scena è ridotta a pochi elementi e il soggetto reale diventa il silenzio della superficie marina. La critica ne ha sottolineato il carattere lirico, riconoscendogli una posizione autonoma all’interno della pittura ligure del Novecento. La sua attività fu celebrata a Genova con una mostra antologica in occasione dei cinquant’anni di carriera, e la sua opera è stata successivamente oggetto di rassegne dedicate al rapporto tra pittura e mare. Continuò a dipingere fino agli ultimi anni. Morì nel 1999.
Asta 70 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo del 26/09/2026 15:00. Via Fratelli Cairoli, 26