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Achille JemoliLecco 1878 - 1960Olio su tavola cm 48x60 firmato in basso a dx A.JemoliAchille Jemoli è stato un pittore e incisore italiano nato a Lecco il 28 settembre 1878 e morto a Milano il 16 dicembre 1960. La sua opera si colloca nella pittura lombarda del primo Novecento, divisa tra il ritratto e il paesaggio di montagna.Clicca per espandereSi formò all’Accademia di Brera come allievo di Cesare Tallone, dal quale assimilò la solidità del disegno e la sensibilità per la resa del carattere nella figura. Esordì nel 1910 a Torino con un autoritratto e una veduta del Monte Rosa all’alba e nello stesso anno presentò alcune puntesecche all’Esposizione nazionale di Belle Arti di Milano. Nel 1912 espose L’Alpe del sogno alla mostra dei rifiutati allestita alla Cova di Milano e nello stesso anno fu nominato socio onorario dell’Accademia di Brera. Partecipò con regolarità alle esposizioni nazionali e tenne mostre personali in diverse città italiane. Nel 1923 fu presente alla Quadriennale di Torino con Mattino sull’alpe e nel 1928 ottenne la medaglia d’oro all’Esposizione d’arte montana. Come ritrattista eseguì le effigi di numerose personalità del suo tempo, tra cui il professor Murri, il professor De Agostini e don Luigi Guanella, e lavorò anche per la quadreria dell’Ospedale Maggiore di Milano. Si dedicò inoltre alla pittura sacra, con pale per chiese e conventi e affreschi per una cappella a Cadenabbia. Il paesaggio alpino resta il cuore della sua produzione, affrontato con attenzione alla luce e alle variazioni del giorno, tema al quale dedicò un ciclo di ventiquattro studi sulle ore della giornata. Due suoi dipinti, La morte di Nerone e Tramonto sul Catinaccio, sono legati alla Galleria d’Arte Moderna di Milano. Morì a Milano nel 1960; negli anni successivi gli furono dedicate mostre a Milano e a Piacenza.
Si formò all’Accademia di Brera come allievo di Cesare Tallone, dal quale assimilò la solidità del disegno e la sensibilità per la resa del carattere nella figura. Esordì nel 1910 a Torino con un autoritratto e una veduta del Monte Rosa all’alba e nello stesso anno presentò alcune puntesecche all’Esposizione nazionale di Belle Arti di Milano. Nel 1912 espose L’Alpe del sogno alla mostra dei rifiutati allestita alla Cova di Milano e nello stesso anno fu nominato socio onorario dell’Accademia di Brera. Partecipò con regolarità alle esposizioni nazionali e tenne mostre personali in diverse città italiane. Nel 1923 fu presente alla Quadriennale di Torino con Mattino sull’alpe e nel 1928 ottenne la medaglia d’oro all’Esposizione d’arte montana. Come ritrattista eseguì le effigi di numerose personalità del suo tempo, tra cui il professor Murri, il professor De Agostini e don Luigi Guanella, e lavorò anche per la quadreria dell’Ospedale Maggiore di Milano. Si dedicò inoltre alla pittura sacra, con pale per chiese e conventi e affreschi per una cappella a Cadenabbia. Il paesaggio alpino resta il cuore della sua produzione, affrontato con attenzione alla luce e alle variazioni del giorno, tema al quale dedicò un ciclo di ventiquattro studi sulle ore della giornata. Due suoi dipinti, La morte di Nerone e Tramonto sul Catinaccio, sono legati alla Galleria d’Arte Moderna di Milano. Morì a Milano nel 1960; negli anni successivi gli furono dedicate mostre a Milano e a Piacenza.
Asta 71 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo del 24/10/2026 15:00. Via Fratelli Cairoli, 26