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Vittorio CavalleriTorino 1860 - Gerbido 1938Olio su tavola cm 33x44 firmato in basso a dx V.CavalleriVittorio Cavalleri è stato un pittore italiano nato a Torino il 15 febbraio 1860 e morto al Gerbido di Grugliasco, alle porte di Torino, il 22 maggio 1938. La sua opera si inserisce nella pittura piemontese di paesaggio e di vita rurale tra Otto e Novecento.Clicca per espandereFiglio di un commerciante di tessuti, fu inizialmente avviato all’attività di famiglia. A diciotto anni si iscrisse all’Accademia Albertina di Torino, dove fu allievo di Andrea Gastaldi e compagno di Andrea Tavernier e Lorenzo Delleani. Espose al Circolo degli Artisti dal 1883 al 1917 e alla Promotrice di Belle Arti di Torino dal 1884 fino all’anno della morte. Nel 1885 si stabilì al Gerbido, nella campagna torinese, dove il clima appartato si adattava al suo modo di lavorare. Nel 1889 visitò Parigi, senza lasciarsi influenzare dalla pittura francese. Insegnò nei corsi serali dell’Accademia Albertina; tra i suoi allievi prediletti fu Ivo Gemelli. Al Gerbido dipinse paesaggi rurali, pastori e contadini, ma anche scene di interni borghesi e ritratti, tra cui quello della madre eseguito a pastello. Tra le opere più note figurano Triste inverno del 1889, La nonna e Siam bimbi del 1903. La sua pittura, naturalistica e sincera, priva di simbolismi, passò dal chiaroscuro tradizionale a una pennellata più libera e all’uso della spatola, con esiti di grande luminosità e freschezza. Sue opere sono conservate alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Morì al Gerbido nel 1938; nel 1963 il Circolo degli Artisti di Torino gli dedicò una mostra.
Figlio di un commerciante di tessuti, fu inizialmente avviato all’attività di famiglia. A diciotto anni si iscrisse all’Accademia Albertina di Torino, dove fu allievo di Andrea Gastaldi e compagno di Andrea Tavernier e Lorenzo Delleani. Espose al Circolo degli Artisti dal 1883 al 1917 e alla Promotrice di Belle Arti di Torino dal 1884 fino all’anno della morte. Nel 1885 si stabilì al Gerbido, nella campagna torinese, dove il clima appartato si adattava al suo modo di lavorare. Nel 1889 visitò Parigi, senza lasciarsi influenzare dalla pittura francese. Insegnò nei corsi serali dell’Accademia Albertina; tra i suoi allievi prediletti fu Ivo Gemelli. Al Gerbido dipinse paesaggi rurali, pastori e contadini, ma anche scene di interni borghesi e ritratti, tra cui quello della madre eseguito a pastello. Tra le opere più note figurano Triste inverno del 1889, La nonna e Siam bimbi del 1903. La sua pittura, naturalistica e sincera, priva di simbolismi, passò dal chiaroscuro tradizionale a una pennellata più libera e all’uso della spatola, con esiti di grande luminosità e freschezza. Sue opere sono conservate alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Morì al Gerbido nel 1938; nel 1963 il Circolo degli Artisti di Torino gli dedicò una mostra.
Asta 72 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo of 21/11/2026 15:00. Via Fratelli Cairoli, 26