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Di origini modeste, figlio di un ebanista e di una contadina, frequentò dal 1877 al 1881 l’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Giovanni Fattori, che lo avvicinò al paesaggio naturalistico della Maremma toscana. Le prime opere, sciolte e vivaci, risentono anche dell’influenza di Guido Carocci.
Negli anni Ottanta dipinse scene di strada e di stazione a Firenze, la vita del porto, esercitazioni militari, butteri e cavalli maremmani, con opere come Piazza San Gallo a Firenze, Esercitazioni militari, Ritorno dalle corse alle Cascine e Il guado. Espose alla Promotrice di Firenze dal 1883 e poi a Genova, Milano, Venezia e Parigi; Il cavallo malato vinse il premio Fumagalli a Milano e nel 1892 Sera fu premiato dalla Società fiorentina di Belle Arti.
Nel corso degli anni Novanta la sua tavolozza si fece più morbida e accanto alle scene fiorentine e di genere comparvero soggetti mitologici. Fu nominato professore all’Accademia di Belle Arti di Bologna e lavorò anche come illustratore, per Le veglie di Neri di Renato Fucini e per Il libro degli aneddoti di Luigi Rasi.
Sue opere sono conservate alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, agli Uffizi, cui la vedova donò una raccolta di disegni, alla Galleria d’Arte Moderna di Milano, che possiede Butteri in Maremma, e nelle collezioni dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Morì a Parigi nel 1923.