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Asta 68 - Dipinti di pregio XIX e XX secolo / lotto 5

Studio pomeridiano

Eugenio Viti

DIPINTI

Stima: min €6000 - max €8000
Base Asta: € 1800
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  • Descrizione Lotto

    Eugenio Viti
    Napoli 1881 - Napoli 1952
    Olio su tela cm 71x77 firmato in basso a sx Eugenio Viti

    Eugenio Viti nacque a Napoli il 28 giugno 1881, in un ambiente culturalmente vivace che contribuì a orientare precocemente la sua vocazione artistica. Si formò presso il Regio Istituto di Belle Arti della città partenopea, dove fu allievo di Michele Cammarano e Vincenzo Volpe, assimilando una solida base accademica unita a una particolare attenzione per il valore costruttivo del colore e della forma.

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    Fin dagli anni della formazione si distinse per le sue qualità pittoriche, ottenendo riconoscimenti che ne segnalarono il talento.

    Conclusi gli studi, si trasferì a Roma, dove entrò in contatto con ambienti artistici più aggiornati e con le ricerche che animavano il panorama italiano del primo Novecento. In questa fase elaborò un linguaggio personale inizialmente influenzato da suggestioni secessioniste, che si evolse progressivamente verso una pittura più moderna e strutturata, capace di recepire le tensioni innovative del tempo senza rinunciare a un saldo impianto figurativo.

    Rientrato a Napoli, intraprese una lunga attività didattica che lo portò prima a insegnare all’Accademia di Belle Arti e poi a ricoprire la cattedra di pittura presso l’Istituto d’Arte, contribuendo alla formazione di numerosi giovani artisti. Parallelamente sviluppò un’intensa attività espositiva, partecipando alle principali rassegne italiane, tra cui le Biennali di Venezia e le Quadriennali romane, e presentando le sue opere anche in contesti internazionali, a conferma della sua crescente notorietà.

    La sua produzione pittorica si caratterizza per una continua evoluzione stilistica. Dalle prime prove ancora legate alla tradizione ottocentesca, Viti giunse a una pittura più sintetica ed essenziale, in cui la costruzione volumetrica e la ricerca cromatica rivelano una rinnovata attenzione per la lezione di Cézanne. I suoi soggetti prediletti furono i paesaggi, in particolare quelli della costiera sorrentina, i ritratti femminili e le nature morte, affrontati con equilibrio compositivo e una sensibilità luministica capace di restituire atmosfere sospese e armoniose.

    Accanto alla pittura, si dedicò anche alla scenografia cinematografica, lavorando nel 1940 alla realizzazione di apparati scenici per il cinema, e partecipò attivamente alla vita culturale napoletana, contribuendo nel 1944 alla fondazione della Libera Associazione degli Artisti Napoletani, di cui fu anche presidente. Il riconoscimento ufficiale del suo valore giunse nel 1950 con l’assegnazione del Premio Einaudi per la pittura, consacrazione di una carriera ormai matura e pienamente riconosciuta.

    Morì a Napoli l’8 marzo 1952Eugenio Viti nacque a Napoli il 28 giugno 1881, in un ambiente culturalmente vivace che contribuì a orientare precocemente la sua vocazione artistica. Si formò presso il Regio Istituto di Belle Arti della città partenopea, dove fu allievo di Michele Cammarano e Vincenzo Volpe, assimilando una solida base accademica unita a una particolare attenzione per il valore costruttivo del colore e della forma. Fin dagli anni della formazione si distinse per le sue qualità pittoriche, ottenendo riconoscimenti che ne segnalarono il talento.

    Conclusi gli studi, si trasferì a Roma, dove entrò in contatto con ambienti artistici più aggiornati e con le ricerche che animavano il panorama italiano del primo Novecento. In questa fase elaborò un linguaggio personale inizialmente influenzato da suggestioni secessioniste, che si evolse progressivamente verso una pittura più moderna e strutturata, capace di recepire le tensioni innovative del tempo senza rinunciare a un saldo impianto figurativo.

    Rientrato a Napoli, intraprese una lunga attività didattica che lo portò prima a insegnare all’Accademia di Belle Arti e poi a ricoprire la cattedra di pittura presso l’Istituto d’Arte, contribuendo alla formazione di numerosi giovani artisti. Parallelamente sviluppò un’intensa attività espositiva, partecipando alle principali rassegne italiane, tra cui le Biennali di Venezia e le Quadriennali romane, e presentando le sue opere anche in contesti internazionali, a conferma della sua crescente notorietà.

    La sua produzione pittorica si caratterizza per una continua evoluzione stilistica. Dalle prime prove ancora legate alla tradizione ottocentesca, Viti giunse a una pittura più sintetica ed essenziale, in cui la costruzione volumetrica e la ricerca cromatica rivelano una rinnovata attenzione per la lezione di Cézanne. I suoi soggetti prediletti furono i paesaggi, in particolare quelli della costiera sorrentina, i ritratti femminili e le nature morte, affrontati con equilibrio compositivo e una sensibilità luministica capace di restituire atmosfere sospese e armoniose.

    Accanto alla pittura, si dedicò anche alla scenografia cinematografica, lavorando nel 1940 alla realizzazione di apparati scenici per il cinema, e partecipò attivamente alla vita culturale napoletana, contribuendo nel 1944 alla fondazione della Libera Associazione degli Artisti Napoletani, di cui fu anche presidente. Il riconoscimento ufficiale del suo valore giunse nel 1950 con l’assegnazione del Premio Einaudi per la pittura, consacrazione di una carriera ormai matura e pienamente riconosciuta.

    Morì a Napoli l’8 marzo 1952.

  • Informazioni Asta

    Asta 68 - Dipinti di pregio XIX e XX secolo del 16/05/2026 15:00.
    Via Fratelli Cairoli, 26