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Asta 68 - Dipinti di pregio XIX e XX secolo / lotto 29

Dipingendo sulla riva

Antonio Paoletti

DIPINTI

Stima: min €2500 - max €3000
Base Asta: € 900
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  • Descrizione Lotto

    Antonio Paoletti
    Venezia 1834 - Venezia 1912
    Olio su cartone cm 24x34,5 firmato in basso a sx A.Paoletti

    Antonio Paoletti è stato un pittore italiano nato a Venezia l’8 maggio 1834 e morto nella stessa città il 13 dicembre 1912. È considerato un interprete significativo della pittura di genere veneziana dell’Ottocento, con una produzione incentrata soprattutto sulla rappresentazione della vita quotidiana della laguna e dei suoi abitanti.

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    Figlio di Ermolao Paoletti, studioso, scrittore e artista molto noto nell’ambiente culturale veneziano, Antonio crebbe in un contesto fortemente orientato alle arti e alla cultura. Questo ambiente familiare favorì il suo precoce avvicinamento alla pittura, che lo portò a iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove fu allievo di Pompeo Marino Molmenti e si formò all’interno della tradizione figurativa accademica.

    Fin dai primi anni di attività, Paoletti sviluppò una forte predilezione per le scene di genere, in particolare per quelle ambientate nella Venezia popolare. I suoi dipinti ritraggono spesso bambini, mercanti, pescatori e momenti di vita quotidiana, con uno stile attento alla narrazione e ai dettagli, capace di unire realismo e immediatezza espressiva. La sua pittura si distingue per la capacità di cogliere aspetti vivaci e talvolta affettuosi della vita cittadina, restituendo un’immagine vivace e umana della Venezia ottocentesca.

    Parallelamente alla pittura di genere, Paoletti si dedicò anche all’arte sacra e alla decorazione ad affresco, realizzando opere per chiese del Veneto. In questi lavori mantenne la stessa attenzione per la composizione chiara e per la resa accurata delle figure, adattando il suo linguaggio alle esigenze della committenza religiosa.

    Nel corso della sua carriera partecipò a diverse esposizioni nazionali, tra cui quelle di Milano, Torino e Firenze, ottenendo una buona considerazione critica e una discreta fortuna espositiva. Insegnò inoltre presso l’Accademia di Venezia, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di artisti.

    La sua produzione fu coerente e legata a una visione tradizionale della pittura, lontana dalle avanguardie ma profondamente radicata nella cultura figurativa veneziana del suo tempo. Morì a Venezia nel 1912Antonio Paoletti è stato un pittore italiano nato a Venezia l’8 maggio 1834 e morto nella stessa città il 13 dicembre 1912. È considerato un interprete significativo della pittura di genere veneziana dell’Ottocento, con una produzione incentrata soprattutto sulla rappresentazione della vita quotidiana della laguna e dei suoi abitanti.

    Figlio di Ermolao Paoletti, studioso, scrittore e artista molto noto nell’ambiente culturale veneziano, Antonio crebbe in un contesto fortemente orientato alle arti e alla cultura. Questo ambiente familiare favorì il suo precoce avvicinamento alla pittura, che lo portò a iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove fu allievo di Pompeo Marino Molmenti e si formò all’interno della tradizione figurativa accademica.

    Fin dai primi anni di attività, Paoletti sviluppò una forte predilezione per le scene di genere, in particolare per quelle ambientate nella Venezia popolare. I suoi dipinti ritraggono spesso bambini, mercanti, pescatori e momenti di vita quotidiana, con uno stile attento alla narrazione e ai dettagli, capace di unire realismo e immediatezza espressiva. La sua pittura si distingue per la capacità di cogliere aspetti vivaci e talvolta affettuosi della vita cittadina, restituendo un’immagine vivace e umana della Venezia ottocentesca.

    Parallelamente alla pittura di genere, Paoletti si dedicò anche all’arte sacra e alla decorazione ad affresco, realizzando opere per chiese del Veneto. In questi lavori mantenne la stessa attenzione per la composizione chiara e per la resa accurata delle figure, adattando il suo linguaggio alle esigenze della committenza religiosa.

    Nel corso della sua carriera partecipò a diverse esposizioni nazionali, tra cui quelle di Milano, Torino e Firenze, ottenendo una buona considerazione critica e una discreta fortuna espositiva. Insegnò inoltre presso l’Accademia di Venezia, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di artisti.

    La sua produzione fu coerente e legata a una visione tradizionale della pittura, lontana dalle avanguardie ma profondamente radicata nella cultura figurativa veneziana del suo tempo. Morì a Venezia nel 1912.

  • Informazioni Asta

    Asta 68 - Dipinti di pregio XIX e XX secolo del 16/05/2026 15:00.
    Via Fratelli Cairoli, 26