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Asta 68 - Dipinti di pregio XIX e XX secolo / lotto 39

L'amore di una madre

Ottavio Steffenini

DIPINTI

Stima: min €1200 - max €1400
Base Asta: € 600
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  • Descrizione Lotto

    Ottavio Steffenini
    Cuneo 1889 - Milano 1971
    Olio su tela cm 83x73 firmato in basso a sx Steffenini

    Ottavio Steffenini è stato un pittore italiano nato a Cuneo l’8 agosto 1889 e morto a Milano nel 1971. La sua figura si inserisce nel panorama artistico del primo e medio Novecento italiano, con una produzione legata alla pittura figurativa e alla partecipazione attiva alle principali rassegne artistiche del suo tempo.

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    Dopo aver interrotto gli studi classici, si avvicinò alla pittura frequentando l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove fu allievo prima di Gaudenzi e successivamente del pittore spagnolo Bermejo, nel cui studio completò parte della sua formazione. Questa esperienza romana fu fondamentale per consolidare le sue competenze tecniche e indirizzarlo verso una pittura di impianto solido, attenta alla figura e alla costruzione compositiva.

    Terminati gli studi, lasciò l’Italia ancora giovane e si trasferì a Parigi, dove entrò in contatto con l’ambiente artistico internazionale. Nel 1912 si spostò in Spagna, dove ebbe modo di conoscere Sorolla, artista che influenzò la sua sensibilità luministica. Successivamente viaggiò tra Martinica e Venezuela, arricchendo ulteriormente la sua esperienza con contatti e suggestioni provenienti da contesti culturali diversi.

    Dopo la Prima guerra mondiale fece ritorno in Italia e si stabilì a Milano, città che divenne il centro della sua attività artistica matura. Qui iniziò a partecipare con regolarità alle principali esposizioni nazionali, ottenendo riconoscimenti e affermandosi nell’ambiente artistico milanese. Nel 1922 vinse il Premio Canonica alla Biennale di Venezia, segno del suo crescente prestigio.

    In questo periodo entrò anche in contatto con l’ambiente culturale milanese, diventando insegnante all’Accademia di Brera e contribuendo alla formazione di nuovi artisti. Sempre a Milano fu tra i fondatori del Premio Bagutta insieme a Riccardo Bacchelli, segno del suo coinvolgimento non solo nella pittura ma anche nella vita culturale della città.

    La sua produzione pittorica si caratterizza per una forte attenzione alla figura umana e per una ricerca che attraversa diverse fasi, influenzata dalle esperienze internazionali e dal confronto con le correnti del Novecento italiano. Le sue opere sono oggi conservate in diverse collezioni pubbliche e private, tra cui le Gallerie d’Arte Moderna di Milano.

    Ottavio Steffenini morì a Milano nel 1971Ottavio Steffenini è stato un pittore italiano nato a Cuneo l’8 agosto 1889 e morto a Milano nel 1971. La sua figura si inserisce nel panorama artistico del primo e medio Novecento italiano, con una produzione legata alla pittura figurativa e alla partecipazione attiva alle principali rassegne artistiche del suo tempo.

    Dopo aver interrotto gli studi classici, si avvicinò alla pittura frequentando l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove fu allievo prima di Gaudenzi e successivamente del pittore spagnolo Bermejo, nel cui studio completò parte della sua formazione. Questa esperienza romana fu fondamentale per consolidare le sue competenze tecniche e indirizzarlo verso una pittura di impianto solido, attenta alla figura e alla costruzione compositiva.

    Terminati gli studi, lasciò l’Italia ancora giovane e si trasferì a Parigi, dove entrò in contatto con l’ambiente artistico internazionale. Nel 1912 si spostò in Spagna, dove ebbe modo di conoscere Sorolla, artista che influenzò la sua sensibilità luministica. Successivamente viaggiò tra Martinica e Venezuela, arricchendo ulteriormente la sua esperienza con contatti e suggestioni provenienti da contesti culturali diversi.

    Dopo la Prima guerra mondiale fece ritorno in Italia e si stabilì a Milano, città che divenne il centro della sua attività artistica matura. Qui iniziò a partecipare con regolarità alle principali esposizioni nazionali, ottenendo riconoscimenti e affermandosi nell’ambiente artistico milanese. Nel 1922 vinse il Premio Canonica alla Biennale di Venezia, segno del suo crescente prestigio.

    In questo periodo entrò anche in contatto con l’ambiente culturale milanese, diventando insegnante all’Accademia di Brera e contribuendo alla formazione di nuovi artisti. Sempre a Milano fu tra i fondatori del Premio Bagutta insieme a Riccardo Bacchelli, segno del suo coinvolgimento non solo nella pittura ma anche nella vita culturale della città.

    La sua produzione pittorica si caratterizza per una forte attenzione alla figura umana e per una ricerca che attraversa diverse fasi, influenzata dalle esperienze internazionali e dal confronto con le correnti del Novecento italiano. Le sue opere sono oggi conservate in diverse collezioni pubbliche e private, tra cui le Gallerie d’Arte Moderna di Milano.

    Ottavio Steffenini morì a Milano nel 1971.

  • Informazioni Asta

    Asta 68 - Dipinti di pregio XIX e XX secolo del 16/05/2026 15:00.
    Via Fratelli Cairoli, 26