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Asta 70 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo / lotto 4

Fiori

Cesare Calchi Novati

DIPINTI

Stima: min €500- max €600
Base Asta: € 100
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  • Descrizione Lotto

    Cesare Calchi Novati
    Milano 1858 - 1884
    Olio su cartone cm 35x49 firmato in basso a dx C.Novati

    Cesare Calchi Novati nacque a Milano il 19 gennaio 1858 e morì nella stessa città l’8 gennaio 1939. La sua formazione artistica si svolse nell’ambiente dell’Accademia di Brera, dove fu allievo di Giuseppe Bertini ed Enrico Butti, entrando così in contatto con la solida tradizione figurativa lombarda della seconda metà dell’Ottocento.

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    La sua attività espositiva ebbe inizio negli anni Ottanta dell’Ottocento e si sviluppò soprattutto nell’ambito della vita artistica milanese. A partire dal 1881 partecipò con continuità alle esposizioni braidensi, presentando opere appartenenti a generi differenti. La sua produzione si caratterizzò infatti per una certa varietà di soggetti: si dedicò alla figura, al ritratto, al paesaggio, alle marine e alla natura morta, trovando tuttavia nella rappresentazione dei fiori il tema più congeniale e distintivo della propria pittura.

    Tra le prime opere ricordate figura Gioventù e vecchiaia, presentata a Venezia, mentre negli anni successivi l’artista rivolse un'attenzione sempre maggiore alle composizioni floreali. Particolarmente significativa fu la partecipazione alla Mostra dell’Ottocento Lombardo del 1900, a Milano, dove espose una composizione intitolata Rose. Il motivo floreale sarebbe rimasto una costante della sua produzione, tanto da diventare l’aspetto per il quale Calchi Novati venne maggiormente apprezzato.

    Le sue composizioni di fiori, tuttavia, non esauriscono l’interesse della sua produzione. Calchi Novati si dedicò con continuità anche al paesaggio, rappresentando scorci naturali, vedute lacustri e marine. Tra i dipinti ricordati figurano Meriggio, Strada a mare, Sulla spiaggia e Ponte delle Seghe in Valseriana. La sua pittura di paesaggio testimonia un'attenzione particolare per la natura e per gli effetti atmosferici, inserendosi nella tradizione lombarda della pittura di paesaggio tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.

    Un'altra parte della sua attività fu dedicata al ritratto. Sono documentati diversi ritratti di benefattori e, tra questi, il Ritratto di Giannino Luppis de Rammer, realizzato a pastello. L'interesse per la figura mostra come l'artista non fosse vincolato a un unico genere, ma possedesse una formazione sufficientemente ampia da affrontare soggetti e tecniche differenti.

    Nel corso della sua carriera Calchi Novati partecipò inoltre a diverse esposizioni artistiche milanesi. La sua presenza è documentata anche alla Mostra Nazionale di Belle Arti di Milano del 1906 e alle esposizioni della Famiglia Artistica Milanese. Nel 1898 prese parte inoltre a una mostra organizzata a Milano insieme ad artisti destinati ad assumere un ruolo importante nella pittura lombarda dell'epoca, tra cui Emilio Longoni, Angelo Morbelli e Gaetano Previati. La sua attività si inserì dunque nel vivace ambiente artistico milanese di quegli anni, caratterizzato dal confronto tra la tradizione accademica e le nuove tendenze della pittura italiana.

    Calchi Novati fu inoltre un appassionato collezionista d'arte. Alla sua attività di pittore affiancò infatti quella di raccoglitore, dedicandosi con particolare interesse alle opere dei suoi contemporanei e degli artisti dell'Ottocento. La sua collezione comprendeva dipinti e bozzetti di numerosi protagonisti della scena artistica italiana, rivelando una conoscenza attenta e partecipe dell'ambiente culturale nel quale viveva.

    La sua attività e la sua rete di rapporti con altri artisti sono testimoniate anche dalla presenza di opere a lui dedicate. Nel 2025 è stato infatti nuovamente documentato un busto bronzeo raffigurante Calchi Novati, realizzato dallo scultore Giulio Branca e accompagnato da una dedica che lo definisce «amico carissimo». Tale testimonianza contribuisce a restituire l'immagine di un artista inserito nel circuito culturale e artistico milanese del suo tempo, in rapporti diretti con pittori e scultori contemporanei.

    La pittura di Cesare Calchi Novati rimase sostanzialmente legata alla tradizione figurativa lombarda, senza abbandonare i generi classici della pittura di cavalletto. La sua sensibilità si espresse soprattutto attraverso l'osservazione della natura e la ricerca di una resa accurata e piacevole del soggetto. Nei fiori, nei paesaggi e nelle nature morte trovò gli ambiti nei quali poter coniugare l'attenzione naturalistica con una più evidente componente decorativa.

    Artista attivo per oltre mezzo secolo, Calchi Novati attraversò quindi una fase particolarmente importante della storia dell'arte italiana, dagli ultimi decenni dell'Ottocento fino alla prima metà del Novecento. Pur rimanendo distante dalle correnti più radicalmente innovative delle avanguardie, partecipò alla vita artistica del proprio tempo e costruì una produzione riconoscibile, nella quale la pittura floreale occupa un posto centrale, affiancata da paesaggi, marine, nature morte e ritratti.

  • Informazioni Asta

    Asta 70 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo del 26/09/2026 15:00.
    Via Fratelli Cairoli, 26