Descrizione Lotto
Felice Giordano
Napoli 1880 - Capri 1964
Olio su tela cm 49,5x69 firmato in basso a dx Giordano
Felice Giordano è stato un pittore italiano nato a Napoli il 9 gennaio 1880 e morto a Capri il 25 agosto 1964. La sua opera si inserisce nella tradizione della pittura napoletana tra Otto e Novecento, con una produzione dedicata soprattutto al paesaggio costiero, alle vedute urbane e alle nature morte marine.Clicca per espandere
Si formò all’Accademia di Belle Arti di Napoli, ma la guida decisiva del suo percorso fu Antonino Leto, del quale fu allievo prediletto e attraverso il quale assorbì indirettamente l’esperienza della Scuola di Resina e la lezione macchiaiola. L’influenza del maestro si riconosce nei primi dipinti in una materia densa e smaltata, costruita con luci brillanti stese in pasta.
Superata la fase iniziale, Giordano elaborò un linguaggio autonomo, guardando alle vedute napoletane e capresi di Attilio Pratella e Rubens Santoro e sviluppando una particolare sensibilità per gli effetti della luce sull’acqua. Il trasferimento a Capri, dove stabilì il proprio studio, segnò la scelta definitiva del soggetto che accompagnò tutta la sua ricerca.
Viaggiò con continuità, soggiornando a Venezia, dove risentì della lezione della pittura di genere lagunare, e a Parigi, esperienze che contribuirono ad alleggerire la sua pennellata e ad ampliare la gamma cromatica. Accanto agli scorci di Napoli, Capri, Venezia e della capitale francese, si dedicò a nature morte con pesci e crostacei e a notturni di forte intensità atmosferica.
Espose fin dai primi anni del secolo alle Promotrici napoletane e partecipò poi con regolarità alle rassegne nazionali, tra cui la prima Biennale d’arte di Napoli nel 1921. La consacrazione presso il pubblico settentrionale arrivò con una mostra personale a Milano, che ne diffuse il nome oltre l’ambito campano.
Rimase a Capri fino alla fine, continuando a dipingere e mantenendo uno studio molto frequentato. Morì sull’isola nel 1964, e l’anno successivo una mostra postuma ne confermò il ruolo all’interno della pittura meridionale del Novecento.