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Pompilio SevesoMilano 1877 - 1949Olio su tela cm 77x58,5 firmato in basso a sx P.SevesoPompilio Seveso è stato un pittore italiano nato a Milano nel 1877 e morto nella stessa città il 3 settembre 1949. La sua opera si inserisce nella pittura lombarda di paesaggio tra Otto e Novecento, in un percorso che dal divisionismo conduce a un naturalismo di matrice post-scapigliata.Clicca per espandereNato in una famiglia modesta, iniziò a dipingere giovanissimo e frequentò l’Accademia di Brera tra il 1893 e il 1895, seguendo poi la scuola del nudo dal 1904 al 1909 e di nuovo tra il 1915 e il 1916. Per il resto si formò da autodidatta, studiando l’opera di Leonardo Bazzaro, Emilio Longoni e Filippo Carcano, con i quali strinse rapporti di amicizia. Determinante fu in particolare il legame con Longoni, con il quale dipinse spesso in montagna. Nei primi anni del Novecento adottò per un lungo periodo la tecnica divisionista, in sintonia con la cerchia di Angelo Morbelli e di Sallustio Fornara; a questa fase appartengono opere come I pastorelli, Sottobosco, In Valtellina e Primo sole, considerato il suo capolavoro. In seguito la sua pittura assunse un carattere più vicino alla tradizione post-scapigliata, accostandosi ai modi di Bazzaro e di Eugenio Gignous. Tutte le sue opere nascono dall’osservazione diretta della natura, soprattutto nei luoghi dei suoi soggiorni a Feriolo sul Lago Maggiore, in Valmalenco e in Valtellina. Espose tra l’altro alla Mostra di Belle Arti di Milano del 1924. Morì a Milano nel 1949; la sua stagione divisionista è stata riscoperta nella mostra La luce nel colore, tenuta a Brescia nel 2006.
Nato in una famiglia modesta, iniziò a dipingere giovanissimo e frequentò l’Accademia di Brera tra il 1893 e il 1895, seguendo poi la scuola del nudo dal 1904 al 1909 e di nuovo tra il 1915 e il 1916. Per il resto si formò da autodidatta, studiando l’opera di Leonardo Bazzaro, Emilio Longoni e Filippo Carcano, con i quali strinse rapporti di amicizia. Determinante fu in particolare il legame con Longoni, con il quale dipinse spesso in montagna. Nei primi anni del Novecento adottò per un lungo periodo la tecnica divisionista, in sintonia con la cerchia di Angelo Morbelli e di Sallustio Fornara; a questa fase appartengono opere come I pastorelli, Sottobosco, In Valtellina e Primo sole, considerato il suo capolavoro. In seguito la sua pittura assunse un carattere più vicino alla tradizione post-scapigliata, accostandosi ai modi di Bazzaro e di Eugenio Gignous. Tutte le sue opere nascono dall’osservazione diretta della natura, soprattutto nei luoghi dei suoi soggiorni a Feriolo sul Lago Maggiore, in Valmalenco e in Valtellina. Espose tra l’altro alla Mostra di Belle Arti di Milano del 1924. Morì a Milano nel 1949; la sua stagione divisionista è stata riscoperta nella mostra La luce nel colore, tenuta a Brescia nel 2006.
Asta 71 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo del 24/10/2026 15:00. Via Fratelli Cairoli, 26