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Asta 63 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo / lotto 29

Giornata di caccia

Napoleone Grady

DIPINTI

Stima: min €1800 - max €2000
Base Asta: € 500
Migliore Offerta Pervenuta:   500
Prossima Offerta Minima:   600
N° offerte:  3
  • Descrizione Lotto

    Napoleone Grady
    Santa Cristina (PV) 1860 - Brusimpiano (VA) 1949
    Olio su tela cm 50x75 firmato in basso a sx N.Grady

    Napoleone Luigi Grady nacque nel 1860 a Santa Cristina, in provincia di Pavia. Fin dalla giovinezza coltivò una forte inclinazione per l’arte, scegliendo di seguire la propria passione contro il volere della famiglia che lo destinava a una carriera medica.

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    Entrò all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si formò sotto la guida di insegnanti come Giuseppe Bertini e Raffaele Casnedi. Subito dopo il suo debutto ufficiale nel 1881, iniziò a esporre regolarmente, proponendo quadri di genere, ritratti femminili e studi di figura che dimostravano un grande talento nel cogliere espressività e delicatezza, soprattutto nella resa della luce sull’incarnato.

    In questa prima fase mostrò una predilezione per soggetti eleganti, femminili e sentimentali. Molti dipinti ritraggono donne in pose riflessive o romantiche, ambientate in interni soffusi di luce o in scenari suggestivi, conformi ai gusti borghesi dell’epoca. La sua abilità nel disegno e la sensibilità estetica lo resero presto apprezzato come ritrattista e pittore di figure.

    Negli anni Novanta dell’Ottocento Grady mutò sensibilmente il proprio orizzonte artistico: abbandonò progressivamente la pittura di figura per dedicarsi al paesaggio. Questa scelta lo portò a viaggiare e a raffigurare ambienti molto diversi: marine e borghi sulla Riviera ligure, valli e montagne tra Lombardia e Piemonte, scorci lacustri e scene di vita rurale. Nei suoi paesaggi visse la luce come elemento centrale: cieli, acque, riflessi, atmosfera, tutti elementi che seppe trattare con sensibilità e delicatezza, mostrando una tavolozza misurata e una pennellata attenta agli effetti dell’ambiente.

    Negli anni successivi Grady continuò a partecipare a mostre sia in Italia sia all’estero, confermando la sua versatilità e la capacità di reinventarsi. In particolare, le sue marine e i suoi paesaggi costieri e alpini conquistarono un pubblico amante della natura, della quiete e della luce.

    Verso la fine della sua vita si trasferì a Brusimpiano, sul Lago di Lugano, dove trascorse gli ultimi anni immerso nella natura che tanto aveva amato rappresentare. Morì nel 1949Napoleone Luigi Grady nacque nel 1860 a Santa Cristina, in provincia di Pavia. Fin dalla giovinezza coltivò una forte inclinazione per l’arte, scegliendo di seguire la propria passione contro il volere della famiglia che lo destinava a una carriera medica. Entrò all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si formò sotto la guida di insegnanti come Giuseppe Bertini e Raffaele Casnedi. Subito dopo il suo debutto ufficiale nel 1881, iniziò a esporre regolarmente, proponendo quadri di genere, ritratti femminili e studi di figura che dimostravano un grande talento nel cogliere espressività e delicatezza, soprattutto nella resa della luce sull’incarnato.

    In questa prima fase mostrò una predilezione per soggetti eleganti, femminili e sentimentali. Molti dipinti ritraggono donne in pose riflessive o romantiche, ambientate in interni soffusi di luce o in scenari suggestivi, conformi ai gusti borghesi dell’epoca. La sua abilità nel disegno e la sensibilità estetica lo resero presto apprezzato come ritrattista e pittore di figure.

    Negli anni Novanta dell’Ottocento Grady mutò sensibilmente il proprio orizzonte artistico: abbandonò progressivamente la pittura di figura per dedicarsi al paesaggio. Questa scelta lo portò a viaggiare e a raffigurare ambienti molto diversi: marine e borghi sulla Riviera ligure, valli e montagne tra Lombardia e Piemonte, scorci lacustri e scene di vita rurale. Nei suoi paesaggi visse la luce come elemento centrale: cieli, acque, riflessi, atmosfera, tutti elementi che seppe trattare con sensibilità e delicatezza, mostrando una tavolozza misurata e una pennellata attenta agli effetti dell’ambiente.

    Negli anni successivi Grady continuò a partecipare a mostre sia in Italia sia all’estero, confermando la sua versatilità e la capacità di reinventarsi. In particolare, le sue marine e i suoi paesaggi costieri e alpini conquistarono un pubblico amante della natura, della quiete e della luce.

    Verso la fine della sua vita si trasferì a Brusimpiano, sul Lago di Lugano, dove trascorse gli ultimi anni immerso nella natura che tanto aveva amato rappresentare. Morì nel 1949.

  • Informazioni Asta

    Asta 63 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo del 13/12/2025 15:00.
    Via Fratelli Cairoli, 26