Descrizione Lotto
Giuseppe Palanti
Milano 1881 - 1946
Olio su tavola cm 33,5x53 firmato in alto a dx G.Palanti
Giuseppe Palanti è stato un pittore, decoratore e scenografo italiano nato a Milano il 30 luglio 1881 e morto nella stessa città il 23 aprile 1946. La sua figura riassume in modo esemplare la varietà di ruoli che un artista poteva ricoprire nella Milano tra Belle Époque e primo dopoguerra, tra pittura, teatro, arti applicate e progettazione.Clicca per espandere
Di origini modeste, figlio di un ebanista e di una sarta, si formò frequentando corsi serali presso la Scuola d’arte applicata al Castello Sforzesco e la Scuola degli artefici di Brera, per poi iscriversi nel 1898 ai corsi di pittura dell’Accademia, dove ebbe come maestri Cesare Tallone e Giuseppe Mentessi. Nel 1900 la vittoria di un premio accademico gli valse un viaggio di studio a Parigi.
Ottenuto il diploma nel 1901, iniziò quasi subito a insegnare, prima alla Scuola d’arte applicata e poi a Brera, dove fu assistente nella scuola di decorazione dal 1907 e titolare della cattedra di pittura decorativa dal 1923. L’attività didattica accompagnò per tutta la vita quella artistica.
Tra il 1902 e il 1916 lavorò con continuità per il Teatro alla Scala, realizzando bozzetti di costumi e manifesti per alcune delle produzioni più celebri del periodo. Nello stesso arco di anni si affermò nel campo del cartellonismo e dell’illustrazione commerciale, collaborando con grandi magazzini e imprese e contribuendo alla definizione del linguaggio pubblicitario italiano di primo Novecento.
A partire dal 1910 si dedicò a un progetto di natura urbanistica, ideando sulla costa romagnola una località balneare di nuova fondazione, di cui completò l’impianto nel 1912 e per la quale curò anche la promozione e la vita mondana. È l’impresa che ne ha legato più durevolmente il nome oltre l’ambito lombardo.
Nel primo dopoguerra la sua attività si concentrò sul ritratto, genere nel quale divenne uno degli interpreti preferiti della borghesia milanese e nel quale ricevette commissioni ufficiali di grande visibilità, raffigurando alte personalità civili e religiose. Ricoprì inoltre incarichi istituzionali nel campo dell’istruzione artistica.
Morì a Milano nel 1946.