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Nato in una famiglia di pittori, fu allievo del padre Aurelio Tiratelli, noto interprete della campagna romana, e completò gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Seguì l’esempio del padre e dello zio Pio Joris, mostrando un talento precoce che gli valse riconoscimenti già da giovanissimo.
Espose quasi esclusivamente a Roma: alla Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti dal 1885, quando presentò Lavandaie al fiume Sacco e Studio dal vero in Ceccano, e poi nel 1886, 1888, 1892, 1903 e 1908; con il gruppo In Arte Libertas tra il 1901 e il 1903; e con frequenza all’Associazione degli Acquarellisti, di cui fu socio. Nel 1891 partecipò all’esposizione di Palermo con Un battesimo in Ciociaria, oggi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, e fu presente anche a Firenze con l’Associazione degli Artisti Italiani nel 1908 e nel 1913.
Dopo aver lavorato inizialmente nel genere prediletto dal padre, il paesaggio, ampliò il repertorio alle scene di genere, talvolta in costume settecentesco, e alla vita popolare romana e ciociara, con soggetti come Il giorno di San Giuseppe in Roma, Ritorno da una festa campestre e Giorno di bucato.
Fu membro della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon. Morì a Roma nel 1933.