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Si formò all’Accademia di Belle Arti di Napoli sotto la guida di Domenico Morelli e Stanislao Lista. Nelle prime opere, come Bosco di Capodimonte, si avverte l’influenza della Scuola di Resina, il gruppo di pittori del vero fondato da Marco De Gregorio, Federico Rossano e Giuseppe De Nittis.
Dal 1873 al 1897 espose ogni anno alla Promotrice di Napoli, con opere come La vettura improvvisata, I racconti della nonna e Il pane povero, e fu presente anche a Genova, Milano, Torino e Roma. Si dedicò al ritratto e soprattutto alla scena di genere, con piccoli momenti della vita quotidiana borghese.
Nel 1902 si trasferì a Parigi, dove rimase fino al 1923. Qui la sua pittura si fece più chiara, morbida e vicina agli impressionisti, con scene rapide, fresche e ariose costruite per macchie di colore e attente alle variazioni della luce: i giardini del Parc Monceau, le spiagge della Normandia, le partite di tennis e la vita elegante della città.
Tornato a Napoli nel 1923, vi morì nel 1925. La Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Napoli conserva il suo dipinto Comunicanda.