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Asta 62 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo / lotto 28

In taverna

Nazareno Orlandi

DIPINTI

Stima: min €3000 - max €3500
Base Asta: € 800
Migliore Offerta Pervenuta:   800
Prossima Offerta Minima:   900
N° offerte:  2
  • Descrizione Lotto

    Nazareno Orlandi
    Ascoli Piceno 1861 - Buenos Aires 1952
    Olio su tela cm 32x46 firmato in basso a dx N.Orlandi

    Nazzareno Orlandi nacque ad Ascoli Piceno il 29 maggio 1861 e fin dagli anni giovanili mostrò un talento naturale per il disegno. Dopo i primi studi nella sua città, si trasferì a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti, dove affinò la tecnica e ricevette i primi riconoscimenti.

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    Durante il servizio militare, che durò alcuni anni, cominciò a rappresentare temi legati alla vita militare, un filone che rimase presente in parte della sua produzione successiva.

    Negli anni ottanta dell’Ottocento prese parte alle esposizioni italiane presentando ritratti e scene di genere che rivelavano una crescente attenzione alla narrazione e all’osservazione diretta della realtà. Opere come In mercato a Firenze, Pro Patria e Ricordi d’Ascoli attestano la sua inclinazione per una pittura vivace, attenta ai gesti e alla dimensione quotidiana.

    Nel 1889 accettò l’invito del governo argentino a trasferirsi a Buenos Aires. Questo passaggio segnò una svolta decisiva. In Argentina Orlandi divenne un apprezzato decoratore di grandi edifici pubblici e religiosi. Lavorò alla decorazione della cupola della Cattedrale di Córdoba, collaborò con vari teatri, istituzioni culturali e chiese di Buenos Aires, e firmò numerosi cicli ad affresco che univano precisione tecnica e forte senso scenografico. La sua capacità di adattarsi a spazi monumentali lo rese uno degli artisti più richiesti della città.

    Pur vivendo stabilmente in America Latina, mantenne rapporti con l’Italia e partecipò a esposizioni internazionali come quella di Chicago del 1893. Nel 1910 venne nominato Accademico Onorario dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, riconoscimento che premiava la qualità del suo percorso artistico e la fama raggiunta all’estero.

    Accanto alle grandi decorazioni, Orlandi continuò a produrre dipinti da cavalletto, ritratti e paesaggi che mostrano un gusto raffinato per la composizione e per la resa della luce. La varietà della sua produzione testimonia una personalità versatile, capace di coniugare tradizione italiana e sensibilità maturate nel contesto argentino.

    Nazzareno Orlandi morì a Buenos Aires nel 1952Nazzareno Orlandi nacque ad Ascoli Piceno il 29 maggio 1861 e fin dagli anni giovanili mostrò un talento naturale per il disegno. Dopo i primi studi nella sua città, si trasferì a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti, dove affinò la tecnica e ricevette i primi riconoscimenti. Durante il servizio militare, che durò alcuni anni, cominciò a rappresentare temi legati alla vita militare, un filone che rimase presente in parte della sua produzione successiva.

    Negli anni ottanta dell’Ottocento prese parte alle esposizioni italiane presentando ritratti e scene di genere che rivelavano una crescente attenzione alla narrazione e all’osservazione diretta della realtà. Opere come In mercato a Firenze, Pro Patria e Ricordi d’Ascoli attestano la sua inclinazione per una pittura vivace, attenta ai gesti e alla dimensione quotidiana.

    Nel 1889 accettò l’invito del governo argentino a trasferirsi a Buenos Aires. Questo passaggio segnò una svolta decisiva. In Argentina Orlandi divenne un apprezzato decoratore di grandi edifici pubblici e religiosi. Lavorò alla decorazione della cupola della Cattedrale di Córdoba, collaborò con vari teatri, istituzioni culturali e chiese di Buenos Aires, e firmò numerosi cicli ad affresco che univano precisione tecnica e forte senso scenografico. La sua capacità di adattarsi a spazi monumentali lo rese uno degli artisti più richiesti della città.

    Pur vivendo stabilmente in America Latina, mantenne rapporti con l’Italia e partecipò a esposizioni internazionali come quella di Chicago del 1893. Nel 1910 venne nominato Accademico Onorario dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, riconoscimento che premiava la qualità del suo percorso artistico e la fama raggiunta all’estero.

    Accanto alle grandi decorazioni, Orlandi continuò a produrre dipinti da cavalletto, ritratti e paesaggi che mostrano un gusto raffinato per la composizione e per la resa della luce. La varietà della sua produzione testimonia una personalità versatile, capace di coniugare tradizione italiana e sensibilità maturate nel contesto argentino.

    Nazzareno Orlandi morì a Buenos Aires nel 1952.

  • Informazioni Asta

    Asta 62 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo del 29/11/2025 15:00.
    Via Fratelli Cairoli, 26