italiano
english
thumb
thumb
thumb
thumb
thumb
thumb
Asta 71 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo / lotto 34

Figura 1961

Giovanni Cappelli

DIPINTI

Stima: min €800- max €900
Base Asta: € 300
Per fare un'offerta o registrarsi all'asta in diretta clicca qui:
  • Descrizione Lotto

    Giovanni Cappelli
    Cesena 1923 - 1994
    Olio su tela cm 40x50 firmato in basso a sx Cappelli

    Giovanni Cappelli è stato un pittore italiano nato a Cesena il 17 febbraio 1923 e morto nel 1994. La sua opera si colloca nella pittura italiana del secondo dopoguerra, in un percorso che dal neorealismo conduce al realismo esistenziale.

    Clicca per espandere



    Di famiglia contadina, da ragazzo conobbe il pittore Pino Conti, ospite dell’abbazia di Santa Maria del Monte a Cesena, incontro che gli aprì la strada verso l’arte. Dopo aver lavorato come falegname, si iscrisse al Liceo artistico di Bologna e frequentò la Scuola libera del nudo dell’Accademia di Belle Arti, sotto la guida di Virgilio Guidi. Con Alberto Sughi e Luciano Caldari è considerato tra i fondatori della cosiddetta scuola cesenate.

    Nel 1947 si trasferì a Torino per raggiungere l’amico Sughi e nel 1949 a Roma, dove entrò in contatto con il Gruppo Arte Sociale e con i pittori del Portonaccio, tra cui Renzo Vespignani. Le opere di questi anni, di convinta adesione neorealista, sono dedicate al mondo contadino e al lavoro, con richiami a Fattori e a Viani.

    Nel 1953 tenne la prima personale alla Galleria Bergamini di Milano, con la quale espose più volte fino al 1966. Partecipò alla Biennale di Venezia del 1956 e alla Quadriennale di Roma del 1963, e fu presente alle rassegne di arte italiana a Mosca, Leningrado, Varsavia, dove ottenne un secondo premio alla mostra della giovane pittura europea del 1957, e Sydney. Vinse inoltre il Premio Vado Ligure nel 1954, un premio al Premio Suzzara nel 1957 e un secondo premio alla Biennale di Alessandria d’Egitto nel 1970.

    Nel 1959 si stabilì a Milano, dove visse e lavorò fino alla fine. L’amicizia con Giuseppe Banchieri, Gianfranco Ferroni e Tino Vaglieri lo avvicinò al realismo esistenziale: i temi rurali lasciarono il posto alla realtà metropolitana, con un’attenzione a Giacometti e a Francis Bacon, e in seguito a una riflessione più introspettiva, con una pittura che tende verso l’informale. Si dedicò anche alla pittura sacra, con pale d’altare per chiese del Cesenate. Nel 1977 fu tra i promotori della cooperativa Coop. 77 Arti Visive.

    Tra le mostre più importanti figura la personale al Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1989. Sue opere sono conservate in collezioni italiane e straniere, da Budapest a New York, da Berna a Mosca e San Pietroburgo. Morì nel 1994.

  • Informazioni Asta

    Asta 71 - Dipinti selezionati XIX e XX secolo del 24/10/2026 15:00.
    Via Fratelli Cairoli, 26