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  • Lot 29  

    Nel parco

    Andrea Tavernier Andrea Tavernier
    Torino 1858 - Grottaferrata (Roma) 1932
    Olio su tavola cm 13x22 firmato in basso a sx A.Tavernier
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Rodolfo Paoletti Rodolfo Paoletti
    Venezia 1866 - 1930
    Olio su cartone cm 30x40 firmato in basso a dx Paoletti
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
  • Ottorino Campagnari Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su masonite cm 40x50 firmato in basso a sx O.Campagnari
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 600

  • Vincenzo Scala Vincenzo Scala
    Napoli 1839 - dopo il 1893
    Olio su tela cm 23,5x98,5 firmato in basso a sx V.Scala
    ESTIMATE:
    min € 3000 - max € 3500
  • Teodoro Wolf Ferrari Teodoro Wolf Ferrari
    Venezia 1878 - San Zenone degli Ezzelini 1945
    Olio su tavola cm 45x35 firmato in basso a sx Teodoro Wolf Ferrari . R
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
  • Contardo Barbieri Contardo Barbieri
    Broni 1900 - Milano 1966
    Olio su tela cm 70x83 firmato in basso a dx C.Barbieri
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
  • Ercole Garavaglia Ercole Garavaglia
    Milano 1866 - 1938
    Scene di vita quotidiana
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
  • Duilio Corompai Venezia 1876 - Noventa Vicentina (VI) 1952
    Olio su cartone cm 24x31 firmato in basso a dx D.Corompai
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Eugenio Amus Eugenio Amus
    Brescia 1834 - Bordeaux 1899
    Olio su cartone cm 29,5x40,5 firmato in basso a sx E.Amus
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1000

  • Giovanni Battista Ferrari Giovanni Battista Ferrari
    Brescia 1829 - Milano 1906
    Olio su tela cm 51,5x40 firmato in basso a dx G.Ferrari
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1500

  • Lot 29  

    La visita

    Luciano Nezzo Luciano Nezzo
    Badia Polesine (RO) 1856 - Urbino Pesaro 1903
    La visita
    ESTIMATE:
    min € 10000 - max € 12000 free offer
  • Lot 29  

    Venezia

    Nello Motta Nello Motta
    Venezia 1901 - 1986
    Olio su tavola cm 15x25 firmato in basso a dx N.Motta
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200 free offer
  • Alcide Davide Campestrini Alcide Davide Campestrini
    Trento 1863 - Milano 1940
    Olio su tavola cm 49x74 firmato in basso a dx A.Campestrini
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 300

  • Aurelio Catti Aurelio Catti
    Palermo 1895 - 1966
    Acquarello su carta cm 50x35 firmato in basso a sx A.Catti
    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 700
    Starting Price:
    € 200

  • Vittorio Antonio Cargnel Vittorio Antonio Cargnel
    Venezia 1872 - Milano 1931
    Olio su tavola cm 34x100 firmato in basso a dx Vittorio Antonio Cargnel
    ESTIMATE:
    min € 3000 - max € 3500
    Starting Price:
    € 1000

  • Attilio Achille Bozzato Attilio Achille Bozzato
    Chioggia 1886 - Cremona 1954
    Olio su tela cm 59x65 firmato in basso a sx A.Bozzato
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 200

  • Oreste Albertini Oreste Albertini
    Torre del Mangano (PV) 1887 - Besano (VA) 1953
    Olio su tela cm 60x100 firmato in basso a dx O.Albertini

    Oreste Albertini nacque il 28 marzo 1887 a Torre del Mangano, un piccolo comune in provincia di Pavia. Fin da giovane, dimostrò un forte interesse per l'arte e, all'età di tredici anni, divenne apprendista dell'affreschista Cesare Maroni, collaborando alla realizzazione di affreschi nella chiesa di Besano, in provincia di Varese.
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    La sua formazione continuò presso la Scuola Civica di Pittura di Pavia, dove affinò le sue competenze artistiche.

    Nel 1910 si trasferì a Milano per proseguire i suoi studi. Si iscrisse alla Scuola di Decorazione dell'Umanitaria e frequentò l'Accademia di Brera. Durante questi anni, Albertini si avvicinò all'ambiente artistico milanese, partecipando alle esposizioni della Permanente e iniziando a fare esperienza nel campo della pittura decorativa e del lavoro come operaio meccanico.

    Nel 1921, Albertini si stabilì a Besano, dove trascorse il resto della sua vita. Nonostante la sua residenza in provincia, continuò a frequentare Milano, dove allestì un atelier e partecipò attivamente alle esposizioni. La sua pittura, inizialmente influenzata dal divisionismo, si concentrò principalmente su paesaggi, specialmente sulle Dolomiti e sulle campagne del Varesotto, tra cui Besano e Viconago.

    Le opere di Albertini sono note per la loro tecnica raffinata e la capacità di catturare l'essenza dei luoghi rappresentati. La sua sensibilità artistica gli permise di trasmettere la bellezza naturale dei paesaggi, con un'attenzione particolare alla luce e ai dettagli. Alcuni dei suoi lavori sono conservati in importanti collezioni pubbliche, tra cui i musei civici di Pavia e la Galleria d'Arte Moderna di Milano.

    Oreste Albertini morì il 7 luglio 1953 a BesanoOreste Albertini nacque il 28 marzo 1887 a Torre del Mangano, un piccolo comune in provincia di Pavia. Fin da giovane, dimostrò un forte interesse per l'arte e, all'età di tredici anni, divenne apprendista dell'affreschista Cesare Maroni, collaborando alla realizzazione di affreschi nella chiesa di Besano, in provincia di Varese. La sua formazione continuò presso la Scuola Civica di Pittura di Pavia, dove affinò le sue competenze artistiche.

    Nel 1910 si trasferì a Milano per proseguire i suoi studi. Si iscrisse alla Scuola di Decorazione dell'Umanitaria e frequentò l'Accademia di Brera. Durante questi anni, Albertini si avvicinò all'ambiente artistico milanese, partecipando alle esposizioni della Permanente e iniziando a fare esperienza nel campo della pittura decorativa e del lavoro come operaio meccanico.

    Nel 1921, Albertini si stabilì a Besano, dove trascorse il resto della sua vita. Nonostante la sua residenza in provincia, continuò a frequentare Milano, dove allestì un atelier e partecipò attivamente alle esposizioni. La sua pittura, inizialmente influenzata dal divisionismo, si concentrò principalmente su paesaggi, specialmente sulle Dolomiti e sulle campagne del Varesotto, tra cui Besano e Viconago.

    Le opere di Albertini sono note per la loro tecnica raffinata e la capacità di catturare l'essenza dei luoghi rappresentati. La sua sensibilità artistica gli permise di trasmettere la bellezza naturale dei paesaggi, con un'attenzione particolare alla luce e ai dettagli. Alcuni dei suoi lavori sono conservati in importanti collezioni pubbliche, tra cui i musei civici di Pavia e la Galleria d'Arte Moderna di Milano.

    Oreste Albertini morì il 7 luglio 1953 a Besano.

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1000

  • Vincenzo Ghione Vincenzo Ghione
    Casale (AL) 1885 - 1958 Alessandria
    Olio su tela cm 50,5x70,5 firmato in basso a sx V.Ghione
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400 free offer
  • Alfredo Beisone Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cornice cm 25x86, dx cm 15x23, centro cm 15x23, sx cm 15x23 firmato in basso a dx A.Beisone
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 400

  • Venanzio Zolla Venanzio Zolla
    Colchester,1880 - Torino 1961
    Olio su cartone cm 40x31 firmato in alto a dx Venanzio Zolla
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
  • Marie Joseph Leon Iwill Marie Joseph Leon Iwill
    Parigi 1850 - 1923
    Olio su metallo cm 8x8 firmato in basso a sx Jwill

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
  • Francesco Sartorelli Francesco Sartorelli
    Cornuda TV 1856 - Udine 1939
    Olio su cartone cm 11,5x23,5 firmato in basso a dx F.Sartorelli

    Francesco Sartorelli nacque il 14 settembre 1856 a Cornuda, in provincia di Treviso, da una famiglia agiata, con un padre notaio ad Asolo. Inizialmente intraprese studi classici e si iscrisse alla Facoltà di Medicina dell'Università di Padova, ma nel 1875 abbandonò il percorso accademico per dedicarsi alla musica, iscrivendosi al Conservatorio di Milano per studiare flauto.
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    Tuttavia, a causa di gravi problemi di salute, fu costretto a interrompere la sua carriera musicale e tornò a Cornuda, dove si avvicinò alla pittura come autodidatta.
    Nel 1889 si trasferì a Venezia, dove strinse amicizia con l'artista Alessandro Milesi e partecipò per la prima volta a una mostra alla Promotrice di Torino. Da allora, la sua carriera artistica decollò, partecipando alle Esposizioni Internazionali d'Arte di Venezia a partire dal 1895. Nel 1900 ricevette un importante riconoscimento con il Premio Principe Umberto all'Esposizione di Brera e, l’anno successivo, una medaglia d'oro all'VIII Esposizione Internazionale d'Arte di Monaco.
    Nel 1903, il mercante d'arte Ferruccio Stefani organizzò una mostra personale itinerante che toccò città come Buenos Aires, Montevideo e Valparaíso. Le sue opere furono esposte nuovamente a Buenos Aires nel 1910, in occasione dell'Esposizione Internazionale d'Arte del Centenario, e lo stesso anno, la Biennale di Venezia gli dedicò una sala con ben quarantasei opere. Nel 1924 si trasferì a Milano, dove l'anno successivo allestì una personale alla Galleria Pesaro.
    Nel 1940, a pochi mesi dalla sua morte, la Biennale Internazionale d'Arte di Venezia gli dedicò una retrospettiva curata dal figlio Carlo, anch'egli pittore. Francesco Sartorelli morì l'8 aprile 1939 a Udine, lasciando un'importante eredità nel panorama artistico italiano, caratterizzato dalla sua pittura paesaggistica che ebbe una grande risonanza a livello internazionale.

    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
    Starting Price:
    € 100

  • Noe Bordignon Noe Bordignon
    Castefranco Veneto (TV) 1841 - San Zenone degli Ezzelini (TV) 1920
    Olio su tela cm 53x70 firmato in basso a sx Noe Bordignon

    Noè Raimondo Bordignon nacque il 3 settembre 1841 a Salvarosa di Castelfranco Veneto, da una famiglia modesta. Sin da giovane, dimostrò un grande interesse per l'arte, e grazie al sostegno di personalità locali, poté trasferirsi a Venezia nel 1859 per studiare all'Accademia di Belle Arti.
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    Qui si formò sotto la guida di Michelangelo Grigoletti, Carlo De Blaas e Pompeo Marino Molmenti, terminando i suoi studi nel 1866 con ottimi risultati.

    Nel 1869, Bordignon aprì uno studio a Venezia, dove iniziò a concentrarsi sulla pittura di genere, rappresentando scene quotidiane della vita veneziana. Le sue opere, sebbene ancorate alla tradizione pittorica veneta, si caratterizzavano per una particolare freschezza e un realismo che seppe coniugare tradizione e innovazione. La sua arte lo portò anche a dedicarsi alla realizzazione di affreschi e pale d'altare, contribuendo al patrimonio artistico di numerose chiese venete.

    Nel corso della sua carriera, Bordignon ricevette vari riconoscimenti, tra cui una borsa di studio che gli permise di perfezionarsi a Roma. La sua produzione artistica, sensibile e accurata nel ritrarre la vita popolare, gli permise di guadagnarsi un posto di rilievo nel panorama pittorico dell'epoca. Morì il 7 dicembre 1920 a San Zenone degli EzzeliniNoè Raimondo Bordignon nacque il 3 settembre 1841 a Salvarosa di Castelfranco Veneto, da una famiglia modesta. Sin da giovane, dimostrò un grande interesse per l'arte, e grazie al sostegno di personalità locali, poté trasferirsi a Venezia nel 1859 per studiare all'Accademia di Belle Arti. Qui si formò sotto la guida di Michelangelo Grigoletti, Carlo De Blaas e Pompeo Marino Molmenti, terminando i suoi studi nel 1866 con ottimi risultati.

    Nel 1869, Bordignon aprì uno studio a Venezia, dove iniziò a concentrarsi sulla pittura di genere, rappresentando scene quotidiane della vita veneziana. Le sue opere, sebbene ancorate alla tradizione pittorica veneta, si caratterizzavano per una particolare freschezza e un realismo che seppe coniugare tradizione e innovazione. La sua arte lo portò anche a dedicarsi alla realizzazione di affreschi e pale d'altare, contribuendo al patrimonio artistico di numerose chiese venete.

    Nel corso della sua carriera, Bordignon ricevette vari riconoscimenti, tra cui una borsa di studio che gli permise di perfezionarsi a Roma. La sua produzione artistica, sensibile e accurata nel ritrarre la vita popolare, gli permise di guadagnarsi un posto di rilievo nel panorama pittorico dell'epoca. Morì il 7 dicembre 1920 a San Zenone degli Ezzelini.

    ESTIMATE:
    min € 15000 - max € 18000
    Starting Price:
    € 3000

  • Alessandro Milesi Alessandro Milesi
    Venezia 1856-1945
    Olio su tavola cm 29x49,5 firmato in basso a sx A.Milesi

    Alessandro Milesi, figlio di Giovanni Maria, un commerciante all'ingrosso di granaglie, e della sua seconda moglie Lucia Viola, vide la luce a Venezia il 29 aprile 1856. Fu battezzato il 4 maggio nella parrocchia di S.
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    Trovaso, contribuendo così alla ricca tradizione artistica di questa città lagunare.

    La sua giovinezza fu segnata da sfide economiche a causa della malattia del padre, che lo spinsero a iniziare a lavorare come tabaccaio nei pressi di S. Simeone. Tuttavia, la sua passione per l'arte lo spinse a perseguire una carriera artistica.

    A soli tredici anni, il 15 novembre 1869, Alessandro si iscrisse all'Accademia di belle arti di Venezia, un importante passo nella sua formazione. Qui studiò con impegno e ottenne risultati lodevoli, come attestato dai documenti conservati negli Archivi dell'Accademia.

    Il suo percorso artistico lo portò successivamente a Verona, dove seguì il suo insegnante Napoleone Nani. Grazie all'aiuto di Nani, ottenne commissioni importanti, tra cui il dipinto del soffitto di una chiesa a Isola della Scala e altri lavori significativi.

    Tornato a Venezia, Alessandro Milesi creò opere notevoli, tra cui i ritratti del padre e della madre, esposti in importanti gallerie d'arte. Espose in diverse mostre nazionali ed internazionali, guadagnandosi una crescente reputazione.

    Le sue opere spesso rappresentavano scene di vita quotidiana veneziana, con gruppi di persone intente al lavoro o alla conversazione, influenzate dalla tendenza artistica di quegli anni. Le sue composizioni richiamavano l'attenzione di collezionisti e artisti stranieri.

    Nel 1886, Alessandro Milesi si sposò con Maria Ciardi, anch'essa proveniente da una famiglia di artisti. Continuò a dipingere con passione, realizzando ritratti e opere di grande impegno sociale.

    Partecipò regolarmente alla Biennale di Venezia, esponendo diverse opere che ottennero apprezzamento e premi. Il suo contributo all'arte veneziana fu significativo, con opere che riflettevano la vita e la cultura della città.

    Nel 1934, realizzò una pala d'altare per la chiesa di S. Teresa a Venezia, una delle rare opere a soggetto religioso della sua carriera.

    Alessandro Milesi trascorse gran parte della sua vita a Venezia, contribuendo in modo significativo alla scena artistica della città. Morì il 29 ottobre 1945 a Venezia, lasciando un eredità duratura nel mondo dell'arte veneziana. Le sue opere continuano a essere ammirate e studiate per la loro bellezza e autenticità.

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 800

  • Zaccaria Dal Bo Zacaria Dal Bo
    Venezia 1872 - 1935
    Olio su tavola cm 16,5x23 firmato in basso a dx Z.Bo

    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 150

  • Giuseppe Ponga Giuseppe Ponga
    Chioggia 1856 - Venezia 1925
    Olio su tavola cm 23x32 firmato in basso a dx Ponga
    ESTIMATE:
    min € 1800 - max € 2000
    Starting Price:
    € 500

  • Luigi Giorgio Baldero Luigi Giorgio Baldero
    Spagna XIX-XX
    Olio su tavola cm 24x14,5 firmato in basso a dx L.Baldero
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 250

  • Michele Maria Canditone Michele Maria Canditone
    Nell'abisso

    Nato a Napoli nel 1994, vive e lavora a Milano.
    Si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove consegue sia la Laurea Triennale che il Biennio Specialistico in Pittura.
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    Durante gli studi, risulta determinante l’incontro con il professor Gianluigi Rocca, che lo guida alla scoperta di una sensibilità e di una cura nel segno – e nel disegno – che da allora diventano centrali nella sua ricerca. !!!Il suo percorso artistico nasce da una prolungata osservazione del cielo, da una riflessione sulla noia, sulla lentezza delle cose e su quell’abitudine dimenticata di alzare lo sguardo e semplicemente fermarsi. I movimenti del cielo si trasformano così in sospiri tracciati su carta: una scrittura fatta di segni che si sfiorano, si allontanano, svaniscono, alla ricerca di un paesaggio interiore e silenzioso. Ispirata dalle incisioni di Piranesi, dall’opera di Dadamaino e da letture di Bernhard, Moravia, Dostoevskij e Pessoa, la sua ricerca prende la forma di una cartografia immaginaria: il cielo si capovolge lentamente diventando terra – isole viste dall’alto. Questo ribaltamento dello sguardo coincide con un’evoluzione tecnica, che trasforma le lastre in negativi. In esse, il segno non rappresenta più qualcosa di definito, ma diventa protagonista nel tracciare le incertezze del proprio muoversi, lasciando memoria del passaggio.
    Attraverso un agire disinteressato – privo di finalità – il segno si fa sismografo di un gesto in parte inconsapevole, guidato dall’osservazione di micromondi: cute, involucri, superfici. In questo processo emerge progressivamente la sensazione che qualcosa si muova al di sotto della superficie visibile, come in un tentativo di affiorare. È in questa sottile tensione tra volontà e incertezza che si riconosce il senso della sua ricerca: non un percorso lineare o finalizzato, ma un vagare, un errare. Una pratica che rinuncia all’illusione di sapere in anticipo cosa cercare, cosa voler trovare.
    Nel 2022 riceve una menzione d’onore al Premio Equita e nel 2023 viene selezionato tra gli artisti in evidenza al Premio Cramum.
    «Contro la mia volontà sono istruito e così in realtà neppure so quali pensieri sono i miei e provengono da me, e quali li ho letti».
    Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa

    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 600

  • Alfredo Scocchera Alfredo Scocchera
    Baselice (BN) 1887 - Milano 1955
    Olio su tavola cm 51x40 firmato in basso a sx A.Scocchera
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 200

  • Paolo Punzo Paolo Punzo
    Ponteranica (BG) 1906 - Bergamo 1979
    Olio su cartone cm 40x50 firmato in basso a sx Punzo
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 400

  • Carlo Facchinetti Carlo Facchinetti
    Firenze 1870 - Firenze 1935
    Olio su tela cm 41x59,5 firmato in basso a dx C.Facchinetti
    ESTIMATE:
    min € 4000 - max € 5000
    Starting Price:
    € 1500

  • Lot 29  

    Sottobosco

    Giorgio Belloni Giorgio Belloni
    Codogno (LO) 1861 - Mezzegra (CO) 1944
    Olio su cartone cm 8,3x12,3 firmato in basso a dx G.Belloni
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 300

  • Napoleone Grady Napoleone Grady
    Santa Cristina (PV) 1860 - Brusimpiano (VA) 1949
    Olio su tela cm 50x75 firmato in basso a sx N.Grady
    ESTIMATE:
    min € 1800 - max € 2000
    Starting Price:
    € 500

  • Carlo Bonafedi Carlo Bonafedi
    Firenze 1891 -
    Olio su tavola cm 94x75 firmato in basso a dx C.Bonafedi

    Carlo Bonafedi nacque a Firenze nel 1891 e si formò artisticamente nel clima vivace della scena pittorica toscana, dove entrò in contatto con le opere di Telemaco Signorini e approfondì lo studio della figura e del paesaggio. Fin da giovane sviluppò una pittura figurativa personale, caratterizzata da una tavolozza ricca e da una pennellata attenta all’equilibrio tra colore e forma, capace di rendere con sensibilità sia i paesaggi naturali sia le scene di vita quotidiana.
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    Nel corso della sua carriera si dedicò anche all’arte sacra, realizzando affreschi per la chiesa di San Francesco a Fiesole tra il 1909 e il 1910, raffigurando santi, angeli e motivi decorativi, in collaborazione con l’architetto Giuseppe Castellucci. La sua produzione si distingue per la capacità di coniugare osservazione realistica e composizione armonica, sia nei dipinti paesaggistici che nelle opere di figura, come testimoniano lavori quali Ingresso di levante a Terma (Apuania) e Maldicenza nera.

    Bonafedi partecipò regolarmente alle mostre ufficiali italiane del primo Novecento, inserendosi nella tradizione dei pittori figurativi che, pur confrontandosi con le tendenze artistiche contemporanee, mantennero una profonda attenzione alla realtà osservata e alla resa poetica dei soggetti. Nonostante i dettagli sulla sua vita successiva siano frammentari e l’anno della sua morte non sia noto con certezza, le sue opere continuano a testimoniare una carriera coerente e sensibileCarlo Bonafedi nacque a Firenze nel 1891 e si formò artisticamente nel clima vivace della scena pittorica toscana, dove entrò in contatto con le opere di Telemaco Signorini e approfondì lo studio della figura e del paesaggio. Fin da giovane sviluppò una pittura figurativa personale, caratterizzata da una tavolozza ricca e da una pennellata attenta all’equilibrio tra colore e forma, capace di rendere con sensibilità sia i paesaggi naturali sia le scene di vita quotidiana.

    Nel corso della sua carriera si dedicò anche all’arte sacra, realizzando affreschi per la chiesa di San Francesco a Fiesole tra il 1909 e il 1910, raffigurando santi, angeli e motivi decorativi, in collaborazione con l’architetto Giuseppe Castellucci. La sua produzione si distingue per la capacità di coniugare osservazione realistica e composizione armonica, sia nei dipinti paesaggistici che nelle opere di figura, come testimoniano lavori quali Ingresso di levante a Terma (Apuania) e Maldicenza nera.

    Bonafedi partecipò regolarmente alle mostre ufficiali italiane del primo Novecento, inserendosi nella tradizione dei pittori figurativi che, pur confrontandosi con le tendenze artistiche contemporanee, mantennero una profonda attenzione alla realtà osservata e alla resa poetica dei soggetti. Nonostante i dettagli sulla sua vita successiva siano frammentari e l’anno della sua morte non sia noto con certezza, le sue opere continuano a testimoniare una carriera coerente e sensibile.

    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 150

  • Giovanni Melarangelo Giovanni Melarangelo
    Teramo 1903 - Teramo 1978
    Olio su cartone cm 36x45,5 firmato in basso a sx G.Melarangelo

    Giovanni Melarangelo nacque a Teramo nel 1903 e si affermò come uno dei protagonisti della pittura abruzzese del Novecento. Fin da giovane si avvicinò all’arte come disegnatore e caricaturista, collaborando con giornali e riviste satiriche, e già negli anni Venti partecipava a mostre locali, sviluppando una formazione solida e una sensibilità particolare per la figura umana e la vita quotidiana.
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    Negli anni successivi Melarangelo approfondì il suo linguaggio pittorico, combinando la tradizione figurativa italiana con aperture verso sperimentazioni stilistiche e influenze del verismo umanitario e della modernità europea. La sua produzione abbracciò ritratti, scene di vita rurale, paesaggi e, con grande attenzione ai dettagli e alla psicologia dei soggetti, il mondo del circo e del teatro di strada, che seppe raccontare con empatia e vitalità.

    Parallelamente all’attività artistica, Melarangelo dedicò gran parte della sua vita all’insegnamento, lavorando presso l’Istituto d’Arte di Lanciano e il Liceo Artistico di Pescara, contribuendo alla formazione di giovani artisti e mantenendo stretti legami con gli ambienti culturali abruzzesi. Negli anni Cinquanta partecipò regolarmente a premi e mostre nazionali, mentre negli anni Sessanta fondò a Teramo la galleria Il Polittico, spazio di promozione culturale e di dialogo tra artisti, che testimoniò la sua attenzione alla comunità artistica e alla diffusione dell’arte contemporanea.

    Malgrado i problemi di salute degli ultimi anni, Melarangelo continuò a esporre e a essere celebrato nella sua città, dove morì nel 1978.

    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 200

  • Mario Disertori Mario Disertori
    Trento 1895 - 2013 Padova 1980
    Olio su tavola cm 33,5x44,5 firmato in basso a sx M.Disertori

    Mario Disertori nacque a Trento nel 1895 e si avvicinò alla pittura giovanissimo, sostenuto dal riconoscimento del suo talento da parte di alcuni artisti dell’epoca. Nel 1912 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove sviluppò un linguaggio sensibile al colore e alla luce.
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    L’anno seguente partecipò alla sua prima mostra insieme a un gruppo di giovani pittori che cercavano nuove strade espressive, e da quel momento iniziò un percorso di crescita costante.

    Dopo un periodo di studi a Firenze, città che contribuì a raffinare il suo senso della forma e dell’armonia, Disertori si trasferì a Padova nel 1922 per insegnare pittura presso la scuola d’arte locale. Divise per molti anni la sua attività tra Padova e Venezia, alternando l’insegnamento alla ricerca personale. Questa doppia appartenenza gli permise di fondere due approcci: la misura e la struttura della tradizione toscana con la luminosità e le atmosfere diafane della pittura veneta.

    La parte più significativa della sua produzione è legata al paesaggio. Disertori amava dipingere all’aria aperta e rappresentare colline, campagne, borghi silenziosi, rive di laghi e tratti della Riviera ligure. La sua attenzione si concentrava sulle variazioni della luce, sui cambiamenti delle stagioni, sui passaggi tonali che suggeriscono quiete e profondità. Nel tempo la sua tavolozza si fece più chiara e limpida, con colori luminosi e ben modulati che caratterizzano le opere della maturità.

    Accanto ai paesaggi realizzò nature morte, scorci rurali e qualche figura, mantenendo sempre una predilezione per l’equilibrio compositivo e per un uso del colore che trasmette sobrietà e serenità. Partecipò a numerose esposizioni, incluse diverse edizioni della Biennale di Venezia e varie rassegne regionali, consolidando il suo nome nel panorama artistico del Triveneto.

    Mario Disertori morì a Padova nel 1980.

    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 400

  • Roberto Borsa Roberto Borsa
    Milano, 1880 - Milano 1965
    Olio su cartone cm 10x17 firmato in basso a sx R.Borsa
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
    Starting Price:
    € 100

  • Giovanni Giani Giovanni Giani
    Torino 1866 - 1936
    Olio su tavola cm 47,5x28 firmato in alto a dx G.Giani
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 800

  • G.Bertelli G.Bertelli
    Brescia XX Secolo
    Olio su cartone cm 30x35 firmato in basso a dx G.Burchi
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 500

  • Carlo Costantino Tagliabue Carlo Costantino Tagliabue
    Bresso (MI) 1880 - Milano 1960
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a sx C.Tagliabue
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 200

  • Michele Maria Canditone Michele Maria Canditone
    In stasi

    Nato a Napoli nel 1994, vive e lavora a Milano.
    Si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove consegue sia la Laurea Triennale che il Biennio Specialistico in Pittura.
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    Durante gli studi, risulta determinante l’incontro con il professor Gianluigi Rocca, che lo guida alla scoperta di una sensibilità e di una cura nel segno – e nel disegno – che da allora diventano centrali nella sua ricerca. !!!Il suo percorso artistico nasce da una prolungata osservazione del cielo, da una riflessione sulla noia, sulla lentezza delle cose e su quell’abitudine dimenticata di alzare lo sguardo e semplicemente fermarsi. I movimenti del cielo si trasformano così in sospiri tracciati su carta: una scrittura fatta di segni che si sfiorano, si allontanano, svaniscono, alla ricerca di un paesaggio interiore e silenzioso. Ispirata dalle incisioni di Piranesi, dall’opera di Dadamaino e da letture di Bernhard, Moravia, Dostoevskij e Pessoa, la sua ricerca prende la forma di una cartografia immaginaria: il cielo si capovolge lentamente diventando terra – isole viste dall’alto. Questo ribaltamento dello sguardo coincide con un’evoluzione tecnica, che trasforma le lastre in negativi. In esse, il segno non rappresenta più qualcosa di definito, ma diventa protagonista nel tracciare le incertezze del proprio muoversi, lasciando memoria del passaggio.
    Attraverso un agire disinteressato – privo di finalità – il segno si fa sismografo di un gesto in parte inconsapevole, guidato dall’osservazione di micromondi: cute, involucri, superfici. In questo processo emerge progressivamente la sensazione che qualcosa si muova al di sotto della superficie visibile, come in un tentativo di affiorare. È in questa sottile tensione tra volontà e incertezza che si riconosce il senso della sua ricerca: non un percorso lineare o finalizzato, ma un vagare, un errare. Una pratica che rinuncia all’illusione di sapere in anticipo cosa cercare, cosa voler trovare.
    Nel 2022 riceve una menzione d’onore al Premio Equita e nel 2023 viene selezionato tra gli artisti in evidenza al Premio Cramum.
    «Contro la mia volontà sono istruito e così in realtà neppure so quali pensieri sono i miei e provengono da me, e quali li ho letti».
    Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa

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    min € 400 - max € 600
    Starting Price:
    € 300

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  • Carolo Cressini Carolo Cressini
    XIX
    VAI ALLA CASA D'ASTE
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    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 300

  • Eugenio Bonivento Eugenio Bonivento
    Chioggia 1880-Milano 1956
    Olio su tavola cm 32x27,5 firmato in basso a dx E.Bonivento
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    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 300

  • Zaccaria Dal Bo Zacaria Dal Bo
    Venezia 1872 - 1935
    Olio su tavola cm 16,5x22,5 firmato in basso a dx Z.Bo

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    min € 700 - max € 900
    Starting Price:
    € 150

  • Achille Boschi Achille Boschi
    Modena 1852 - 1930
    Olio su cartone cm 44x37 firmato in basso a sx A.Boschi

    Achille Boschi nacque a Modena il 10 novembre 1852, in una famiglia di agricoltori. Fin da giovane dimostrò una spiccata inclinazione per il disegno, un talento che lo portò a intraprendere studi artistici sotto la guida del maestro Adeodato Malatesta all'Accademia di Modena.
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    Nel 1872, grazie al supporto del suo insegnante, ottenne un sussidio che gli permise di approfondire la sua formazione artistica, segnando l'inizio di una carriera brillante.

    Boschi si distinse presto nel panorama artistico. Nel 1872 partecipò alla Mostra Triennale d'Incoraggiamento con il dipinto "Savonarola al letto di morte di Lorenzo de' Medici", una prima opera che lo mise in evidenza. Nel 1875 si trasferì a Roma, dove proseguì i suoi studi all'Accademia di San Luca e si immerge nell'ambiente artistico romano, abbracciando la pittura storica e religiosa. Durante questo periodo, la sua pittura si arricchì di intensi riferimenti emotivi e un forte impatto tecnico.

    Il suo capolavoro assoluto è la grande pala d'altare commissionata per la Chiesa di San Cataldo a Modena, che testimonia la sua maestria nell'affresco e nella composizione. Altri lavori significativi includono la pala d'altare per la Chiesa di San Giovanni Valtidone e una serie di ritratti di figure illustri del tempo, che evidenziano la sua abilità nell'interpretare l'animo umano.

    Boschi fu anche un apprezzato insegnante e contribuì alla formazione di nuove generazioni di artisti, lasciando un'impronta duratura nel panorama dell'arte italiana del XIX secolo. Le sue opere, custodite in numerose collezioni pubbliche e private, continuano a essere oggetto di studio e ammirazione, rendendo Achille Boschi una figura centrale nell'arte modenese e nazionale. Morì a Modena il 30 giugno 1930.

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    min € 1200 - max € 1400
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    € 600

  • Angelo Pavan Angelo Pavan
    Vicenza 1893 - Venezia 1945
    Olio su tavola cm 45x50 firmato in basso a sx A.Pavan

    Il pittore Angelo Pavan esordi' alla Permanente milanese del 1916, poi partecipo' a numerose esposizioni: a Roma, Vienna, Praga, Losanna, Lione, Torino, Milano, Vicenza e Padova. Si dedica al paesaggio specialmente a quello di Chioggia.
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    Un suo dipinto, "Tramonto d'estate", fu acquistato dal Re, altri si trovano all'estero. Nella raccolta del comm. Agnelli di Torino trovasi "Tramonto", eseguito con tecnica divisionista tecnica abbandonata poi dall'artista per una più personale, dalla pennellata larga e grassa.

    Si citano ancora del pittore Angelo Pavan: "Pensiero lontano", presso l'autore; "Pescatore", proprietà del signor Ettore Piatti di Milano; "Autoritratto"; "Interno di osteria"; "Mercato"; "Paesaggio", alla Galleria d'Arte moderna di Milano.
    Note biografiche tratte dal Dizionario Illustrato dei Pittori, Disegnatori ed Incisori Italiani A. M. Comanducci.

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    min € 3500 - max € 4000
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    € 900

  • Arnaldo Nussi Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tavola cm 17,5x22,5 firmato in basso a sx A.Nussi

    Arnaldo Nussi nacque a Cividale del Friuli nel 1902, ma la sua formazione e il suo percorso artistico si svilupparono principalmente a Milano, dove si trasferì all'età di dodici anni. Crescendo in un ambiente cittadino, la sua passione per la pittura prese piede durante gli anni milanesi, anche se il suo legame con il Friuli, la sua terra d'origine, rimase forte.
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    Dopo aver vissuto per molti anni a Milano, si trasferì a Maniago e poi definitivamente a Cividale, dove la sua arte trovò nuove ispirazioni.
    Nussi si avvicinò al movimento divisionista, una corrente che poneva l'accento sull'uso di colori puri e sulla pennellata separata. Tuttavia, la sua arte non si limitò a riprodurre pedissequamente le influenze del movimento; egli sviluppò una sua personale interpretazione del paesaggio, in particolare di quello friulano, che si rivelava nelle sue opere come un paesaggio filtrato attraverso la sua sensibilità e intelligenza. Le sue tele raccontano una natura che Nussi sapeva osservare con una profondità straordinaria, riuscendo a restituirne l'intensità emotiva e visiva.
    Nel corso della sua carriera, partecipò a numerose mostre personali sia in Italia che all'estero, in città come Milano, Udine e in Svizzera, dove le sue opere furono molto apprezzate. Nussi si distinse per la capacità di unire tradizione e innovazione, fondendo la rappresentazione della natura con un linguaggio pittorico personale, che lo rese una figura importante nel panorama artistico del suo tempo. Arnaldo Nussi morì nel 1977 a Cividale del Friuli, lasciando un’eredità che continua a suscitare ammirazione per la sua unicità e il suo raffinato approccio alla pittura.

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    min € 700 - max € 900
    Starting Price:
    € 150

  • Marie Joseph Leon Iwill Marie Joseph Leon Iwill
    Parigi 1850 - 1923
    Olio su metallo cm 9x9 firmato in basso a dx Iwill

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    min € 1000 - max € 1200
  • Ludovico Marchetti Ludovico Marchetti
    Roma 1853 - Parigi 1909
    Acquerello su carta cm 40x31 firmato in basso a dx L.Marchetti
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Alfredo Beisone Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cm 26,5x37 firmato in basso a dx A.Beisone
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 300

  • Giacomo Calderini Giacomo Calderini
    Parma 1883 - Varallo Sesia 1949
    Olio su cartone cm 33,5x40,5 firmato in basso a sx Giacomo Calderini
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000 free offer
  • Lorenzo Gignous Lorenzo Gignous
    Modena 1862 - Porto Ceresio (VA) 1958
    Olio su tela cm 59,5x118 firmato in basso a sx L.Gignous

    Lorenzo Gignous nacque a Modena nel 1862, ed è considerato uno dei principali esponenti della pittura paesaggistica italiana del XIX e XX secolo. Nipote del pittore Eugenio Gignous, intraprese gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove affermò il suo talento per la pittura di paesaggio.
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    Nel 1884, durante il suo periodo accademico, vinse il Premio Mylius per la pittura di paesaggio storico, con una veduta di Sesto Calende sul Lago Maggiore, che ricordava lo sbarco di Garibaldi e dei Cacciatori delle Alpi nel maggio del 1859. Questo tema divenne ricorrente nella sua produzione artistica, caratterizzata da un forte naturalismo.
    Nel corso della sua carriera, Gignous partecipò alle principali esposizioni nazionali, distinguendosi soprattutto per le sue rappresentazioni del Lago Maggiore, che dipinse frequentemente en plein air, spesso durante i soggiorni a Stresa con lo zio Eugenio, che si era trasferito in quella località nel 1887. La sua arte rifletteva una visione intima e dettagliata dei paesaggi naturali, contribuendo a consolidare la sua reputazione come paesaggista.
    Fino al 1922, oltre alla sua carriera pittorica, Gignous lavorò anche presso le Ferrovie dello Stato, un impiego che gli permise di entrare in contatto con importanti ambienti pubblici, ottenendo anche commissioni ufficiali. Lorenzo Gignous morì nel 1958 a Porto Ceresio, lasciando un'eredità significativa nel panorama della pittura italiana.

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    min € 3500 - max € 4000
    Starting Price:
    € 1500

  • Angelo Brombo Angelo Brombo
    Chioggia (VE) 1893 - Venezia 1962
    Olio su tavola cm 27x34,5 firmato in basso a sx Brombo
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    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 250

  • Oreste Da Molin Oreste Da Molin
    Piove di Sacco (PD) 1856 - 1921
    Olio su tela cm 32x49 firmato in basso a dx O.Molin
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000
    Starting Price:
    € 1500

  • Morando XX secolo. Morando XX secolo.
    Italia XX secolo
    Olio su cartone cm 50x40 firmato in basso a dx Morando
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 500

  • Piero Todeschini Piero Todeschini
    Milano 1888 - Cortenova 1945
    Olio su tela cm 140x100 firmato in basso a sx Piero Todeschini
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1500
    Starting Price:
    € 600

  • Beppe Ciardi Beppe Ciardi
    Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932
    La capretta bianca
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500 free offer
  • Ferruccio Scattola Ferruccio Scattola
    Venezia 1873 - Roma 1950
    Festa in Laguna
    ESTIMATE:
    min € 8000 - max € 9000 free offer
  • Francesco Filippini Francesco Filippini
    Brescia 1853 - Milano 1895
    Olio su tela cm 41.5x26.5 firmato in basso a sx F. Filippini
    ESTIMATE:
    min € 7000 - max € 8000
    Starting Price:
    € 4500

  • Giovanni Battista Ferrari Giovanni Battista Ferrari
    Brescia 1829 - Milano 1906
    Olio su cartone cm 22,5x27,5 firmato in basso a dx G.Ferrari
    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
    Starting Price:
    € 800

  • Vittorio Antonio Cargnel Venezia 1872 - Milano 1931
    Olio su tela applicata cm 23x29 firmato in basso a sx V.Cargnel
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
  • Giacomo Mantegazza Giacomo Mantegazza
    Saronno (VA) 1853 - Cernobbio (CO) 1920
    Olio su tavola cm 20,5 x 13 firmato in basso a destra G.Mantegazza
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
  • Leonardo Roda Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su tavola cm 33x33 firmato in basso a dx L.Roda
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Lot 30  

    1942

    Luigi Verga Luigi Verga
    Milano 1894 - 1983
    Lago Maggiore
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Angelo Pavan Angelo Pavan
    Vicenza 1893 - Venezia 1945
    Olio su tavola cm 32x38 firmato in basso a sx A.Pavan
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
  • Ottorino Campagnari Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su tavola cm 40x50 firmato in basso a dx O.Campagnari
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
    Starting Price:
    € 400

  • Marcello Vianello Marcello Vianello
    Verona 1909-1985
    Olio su cartone cm 28x43 firmato in basso a dx M.Vianello
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
  • Luigi Pagan Luigi Pagan
    Chioggia 1907-1990
    Olio su tavola cm 18,5x22,5 firmato in basso a dx L.Pagan
    ESTIMATE:
    min € 350 - max € 400
  • Luigi Pagan Luigi Pagan
    Chioggia 1907-1990
    Olio su tavola cm 10x14,5 firmato in basso a sx L.Pagan
    ESTIMATE:
    min € 200 - max € 300
  • Lot 31  

    Chioggia

    Marcello Vianello Marcello Vianello
    Verona 1909-1985
    Olio su cartone cm 26,5x18 firmato in basso a dx M.Vianello
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
  • Ottorino Campagnari Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su masonite cm 50x40 firmato in basso a dx O.Campagnari
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 700

  • Carlo Ferrari Carlo Ferrari
    Bergamo 1861 - 1951
    Nemi
    ESTIMATE:
    min € 1800 - max € 2000
  • Mario Ornati Mario Ornati
    Pavia 1887 - Milano 1955
    Olio su tela cm 70x100 firmato in basso a dx M.Ornati
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 1700
  • Augusto Sezanne Augusto Sezanne
    Firenze 1856 - Venezia 1935
    Olio su tela cm 54x77 firmato in basso a sx A.S.
    ESTIMATE:
    min € 1800 - max € 2000
  • Lot 31  

    1921

    Pompeo Mariani Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    In riva al mare
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Felice Castegnaro Montebello Vicentino 1872 - Zero Branco 1958
    Acquarello su carta cm 65x50 firmato in basso a dx F.Castegnaro
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Giovanni Battista Ferrari Giovanni Battista Ferrari
    Brescia 1829 - Milano 1906
    Olio su tavola cm 16x31,5 firmato al retro G.B.Ferrari 1880
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1500

  • Luciano Nezzo Luciano Nezzo
    Badia Polesine 1856 - Urbino 1903
    Olio su tela cm 125x154 firmato in basso a sx L.Nezzo
    ESTIMATE:
    min € 25000 - max € 30000
    Starting Price:
    € 15000

  • Luigi Pastega Luigi Pastega
    Venezia 1858 - 1927
    Chiacchiere a Venezia
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    min € 18000 - max € 20000 free offer
  • Eugenio Bonivento Eugenio Bonivento
    Chioggia 1880 - Milano 1956
    Carnevale a Venezia
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200 free offer
  • Egisto Lancerotto Egisto Lancerotto
    Noale (VE) 1847 - Venezia 1916
    Olio su tela cm 101,5x59,5 firmato in basso a dx Lancerotto
    ESTIMATE:
    min € 8000 - max € 10000
    Starting Price:
    € 3000

  • Domenico Miotti Domenico Miotti
    Treviso 1838 - Venezia 1916
    Olio su tela cm 48,5x33 firmato in basso a sx Miotti
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 500

  • Emanuele Brugnoli Emanuele Brugnoli
    Bologna 1859 - Venezia 1944
    Olio su tela cm 45,5x74 firmato in basso a dx BrugnoliEmanuele Brugnoli, nato a Bologna il 2 settembre 1859, fu uno stimato pittore italiano noto soprattutto per le sue straordinarie opere realizzate con la tecnica dell'acquerello. Dopo aver studiato all'Accademia della sua città sotto la guida dello scenografo Valentino Solmi, divenne l'allievo prediletto di quest'ultimo.
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    La sua carriera artistica fu fortemente influenzata dalla sua permanenza a Venezia, iniziata nel 1880 dopo aver trascorso alcune settimane nella città della laguna.

    A Venezia, Brugnoli entrò in contatto con artisti del calibro di Tito, Serena, Favretto e Milesi, e si dedicò principalmente alla rappresentazione di vedute e paesaggi lagunari. La sua abilità straordinaria nell'uso dell'acquerello divenne evidente, definendo gran parte della sua produzione artistica. Nel 1861, si recò a Londra per partecipare all'Esposizione degli acquerellisti italiani, e da allora partecipò a numerose mostre internazionali.

    Nel 1886, prese parte alla Promotrice fiorentina, seguita nel 1888 dalla partecipazione all'Esposizione Emiliana di Bologna. La sua presenza alla Biennale di Venezia fu notevole, partecipando alla seconda edizione nel 1899 e a quelle successive dal 1901 al 1907 e dal 1920 al 1934.

    Nel 1912, Brugnoli ottenne il titolo di professore di acquerello e incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dirigendo la Scuola Libera di Incisione fino al 1932. Nonostante la sua fama fosse principalmente legata agli acquerelli, dimostrò grande passione anche per l'acquaforte, prendendo ispirazione soprattutto da James McNeill Whistler.

    La sua notorietà crebbe ulteriormente grazie all'acquisto da parte dell'Imperatore di Germania Guglielmo II di uno dei suoi acquerelli, "Un canale di Venezia". Brugnoli continuò a esporre regolarmente alle Internazionali veneziane, guadagnandosi l'attenzione critica per la sua maestria artistica.

    Emanuele Brugnoli si spense a Venezia il 22 marzo 1944, lasciando un lascito duraturo nel mondo dell'arte, soprattutto per la sua abilità distintiva nell'uso dell'acquerello e dell'acquaforte.

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    min € 2500 - max € 3000
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    € 1000

  • Giulio Fiori Giulio Fiori
    Bologna 1909 - 1991
    Neve lungo Il fiume Reno ( Bologna )
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    min € 2000 - max € 2500 free offer
  • Leonardo Roda Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su tavola cm 47x64 firmato in basso a dx L.Roda
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    min € 2000 - max € 2500
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    € 1000

  • Antonio Pagnotta Antonio Pagnotta
    Milano 1900
    Olio su cartone cm 59,5x39,5 firmato in basso a sx A.Pagnotta
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    min € 1000 - max € 1200
  • Marie Joseph Leon Iwill Marie Joseph Leon Iwill
    Parigi 1850 - 1923
    Olio su metallo cm 9,5x12 firmato in basso a dx Jwill

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    min € 1000 - max € 1200
  • Arnaldo Nussi Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tavola cm 17,5x22,5 firmato in basso a sx A.Nussi

    Arnaldo Nussi nacque a Cividale del Friuli nel 1902, ma la sua formazione e il suo percorso artistico si svilupparono principalmente a Milano, dove si trasferì all'età di dodici anni. Crescendo in un ambiente cittadino, la sua passione per la pittura prese piede durante gli anni milanesi, anche se il suo legame con il Friuli, la sua terra d'origine, rimase forte.
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    Dopo aver vissuto per molti anni a Milano, si trasferì a Maniago e poi definitivamente a Cividale, dove la sua arte trovò nuove ispirazioni.
    Nussi si avvicinò al movimento divisionista, una corrente che poneva l'accento sull'uso di colori puri e sulla pennellata separata. Tuttavia, la sua arte non si limitò a riprodurre pedissequamente le influenze del movimento; egli sviluppò una sua personale interpretazione del paesaggio, in particolare di quello friulano, che si rivelava nelle sue opere come un paesaggio filtrato attraverso la sua sensibilità e intelligenza. Le sue tele raccontano una natura che Nussi sapeva osservare con una profondità straordinaria, riuscendo a restituirne l'intensità emotiva e visiva.
    Nel corso della sua carriera, partecipò a numerose mostre personali sia in Italia che all'estero, in città come Milano, Udine e in Svizzera, dove le sue opere furono molto apprezzate. Nussi si distinse per la capacità di unire tradizione e innovazione, fondendo la rappresentazione della natura con un linguaggio pittorico personale, che lo rese una figura importante nel panorama artistico del suo tempo. Arnaldo Nussi morì nel 1977 a Cividale del Friuli, lasciando un’eredità che continua a suscitare ammirazione per la sua unicità e il suo raffinato approccio alla pittura.

    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
    Starting Price:
    € 150

  • Umberto Ruini Umberto Ruini
    Modena 1869 - 1955
    Corteggiamento a Venezia

    Umberto Ruini nacque il 27 aprile 1869 a Modena, e fin da giovane mostrò una spiccata inclinazione per l'arte. Studiò presso l'Accademia di Belle Arti di Genova, dove affinò le sue doti pittoriche.
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    La sua carriera iniziò con la realizzazione di opere importanti, tra cui l'affresco per il soffitto del salone del Comune di Sassuolo nel 1903, che evidenziò la sua maestria nell'arte dell'affresco. Successivamente, nel 1906, vinse il concorso per gli affreschi dell'atrio della Galleria Poletti di Modena, consolidando la sua posizione come pittore di rilievo nella scena artistica emiliana.

    Nel 1934, Ruini assunse la direzione della Scuola di disegno professionale di Cannobio, evidenziando il suo impegno nell'educazione artistica. Lo stesso anno, tenne una mostra personale alla Casa d'Artisti di Milano, dimostrando la sua continua ricerca artistica. In quel periodo, ricoprì anche il ruolo di direttore artistico della Società Arti Plastiche di Castelleone (Cremona), contribuendo alla promozione delle arti visive in diverse regioni italiane.

    Le sue opere spaziavano tra paesaggi e scene di vita quotidiana, come "Paesaggi con lavandaie al fiume" e "Borgo con popolani e cavalieri", che riflettevano la sua attenzione ai dettagli e alla vita rurale. Un altro dipinto significativo di Ruini è "Due guardiani", un'opera ad olio su tela che fa parte della Collezione Assicoop/Unipol di Modena.

    Umberto Ruini morì nel 1955 a GenovaUmberto Ruini nacque il 27 aprile 1869 a Modena, e fin da giovane mostrò una spiccata inclinazione per l'arte. Studiò presso l'Accademia di Belle Arti di Genova, dove affinò le sue doti pittoriche. La sua carriera iniziò con la realizzazione di opere importanti, tra cui l'affresco per il soffitto del salone del Comune di Sassuolo nel 1903, che evidenziò la sua maestria nell'arte dell'affresco. Successivamente, nel 1906, vinse il concorso per gli affreschi dell'atrio della Galleria Poletti di Modena, consolidando la sua posizione come pittore di rilievo nella scena artistica emiliana.

    Nel 1934, Ruini assunse la direzione della Scuola di disegno professionale di Cannobio, evidenziando il suo impegno nell'educazione artistica. Lo stesso anno, tenne una mostra personale alla Casa d'Artisti di Milano, dimostrando la sua continua ricerca artistica. In quel periodo, ricoprì anche il ruolo di direttore artistico della Società Arti Plastiche di Castelleone (Cremona), contribuendo alla promozione delle arti visive in diverse regioni italiane.

    Le sue opere spaziavano tra paesaggi e scene di vita quotidiana, come "Paesaggi con lavandaie al fiume" e "Borgo con popolani e cavalieri", che riflettevano la sua attenzione ai dettagli e alla vita rurale. Un altro dipinto significativo di Ruini è "Due guardiani", un'opera ad olio su tela che fa parte della Collezione Assicoop/Unipol di Modena.

    Umberto Ruini morì nel 1955 a Genova.

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    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 800

  • Pittore Anonimo Del XVIII - XIX Secolo Pittore Anonimo Del XVIII - XIX Secolo
    Veneto XVIII - XIX
    Olio su tela cm 30x38 firmato non firmato

    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000
    Starting Price:
    € 1800

  • Guido Grimani Guido Grimani
    Trieste 1871-1933
    Olio su cartone cm 15,5x24,5 firmato in basso a dx Grimani

    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 300

  • Beppe Ciardi Beppe Ciardi
    Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932
    Olio su tela cm 30x45 firmato in basso a dx Beppe Ciardi
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000
    Starting Price:
    € 1000

  • Silvio Poma Silvio Poma
    Trescore Balneario (BG) 1841 - Turate (CO) 1932
    Olio su tela cm 36x50 firmato in basso a dx S.Poma
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 400

  • Licinio Barzanti Licinio Barzanti
    Forli 1857 - Como 1945
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a sx L.Barzanti
    ESTIMATE:
    min € 1400 - max € 1500
    Starting Price:
    € 600

  • Many Benner Many Benner
    Capri 1873 - Parigi 1965
    Olio su tela cm 74x93 firmato in basso a sx Many Benner
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 800

  • Paolo Punzo Paolo Punzo
    Ponteranica (BG) 1906 - Bergamo 1979
    Olio su tavola cm 10x15 firmato in basso a dx P.Punzo
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 700
    Starting Price:
    € 150

  • Ernesto Giuliano Armani Ernesto Giuliano Armani
    Male' 1898 - Rovereto 1986
    Olio su tavola cm 34,5x44 firmato in basso a dx Armani

    Ernesto Giuliano Armani nacque a Malè nel 1898, in Val di Sole, e fin da ragazzo mostrò una naturale inclinazione per il disegno e l’acquerello. Crebbe in un ambiente familiare sensibile all’arte, poiché il nonno era conosciuto come autore di vedute locali e gli trasmise i primi insegnamenti.
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    Dopo il trasferimento a Rovereto entrò nella Scuola Reale Elisabettina, dove cominciò a formarsi in modo più strutturato.

    Terminata la Prima guerra mondiale si spostò a Vienna per studiare all’Accademia di Belle Arti. Successivamente si laureò in Architettura a Milano, anche se ben presto comprese che la sua strada era la pittura. Nel 1923 si presentò al pubblico con una mostra personale a Berlino, sul Kurfürstendamm, ottenendo apprezzamenti che lo incoraggiarono a proseguire con rinnovata convinzione.

    Rientrato in Italia si stabilì a Milano e nel 1926 tenne una personale alla Bottega di Poesia. Il successo di questa mostra fu decisivo. Nei mesi successivi espose a Brescia una serie di acquerelli dedicati a scorci urbani, che incontrarono un entusiasmo tale da venire acquistati rapidamente. In questo periodo entrò in contatto anche con figure importanti del panorama culturale italiano e realizzò vedute richieste da personaggi di spicco.

    Negli anni seguenti viaggiò a lungo in Europa. Espose in Olanda, in città come Amsterdam, Rotterdam e L’Aia, e sviluppò una sensibilità pittorica che univa realismo e poesia. Le sue opere di quel periodo includono marine, paesaggi, cattedrali, vedute urbane e scorci europei osservati con sguardo attento e meditativo.

    Armani fu un artista versatile. Dipinse ritratti, paesaggi, architetture, realizzò disegni a china, bozzetti pubblicitari e lavorò anche come scenografo. I suoi acquerelli sono particolarmente apprezzati per la delicatezza del colore, per l’attenzione alla luce e per l’equilibrio tra precisione e atmosfera. Era un pittore che cercava armonia e misura, lontano dalle mode più rumorose del suo tempo.

    Negli anni Trenta compì un lungo viaggio in America del Sud, dove soggiornò in Argentina, Brasile e Uruguay, ampliando ulteriormente il suo repertorio. Tornato in Italia si stabilì in Liguria e continuò a lavorare con costanza, dedicandosi anche al ritratto e accogliendo nuove commissioni.

    Ernesto Giuliano Armani morì nel 1986 a Rovereto.

    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 500

  • Giovanni Cappa Legora Giovanni Cappa Legora
    Giovanni Cappa Legora Torino 1887 - Stresa 198
    Olio su cartone cm 35x45 firmato in basso a dx G.Legora

    Giovanni Cappa Legora nacque a Torino nel 1826 e si spense nella stessa città nel 1892. Figlio del pittore Luigi Cappa, fu avviato fin da giovane alla carriera artistica, studiando all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove si distinse per il suo talento e la sua dedizione.
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    La sua formazione fu influenzata dalle correnti artistiche del suo tempo, in particolare dal Romanticismo, ma Cappa Legora sviluppò uno stile personale caratterizzato da una raffinata tecnica pittorica e da una spiccata attenzione ai dettagli. Le sue opere spaziano tra vari generi, tra cui il ritratto, la pittura storica e la scena di genere, sempre con un'attenzione particolare alla resa emotiva e psicologica dei soggetti rappresentati.

    Durante la sua carriera, Cappa Legora partecipò a numerose esposizioni, ottenendo riconoscimenti e apprezzamenti per la qualità delle sue opere. La sua produzione artistica contribuì significativamente al panorama culturale torinese dell'Ottocento, consolidando la sua reputazione come uno dei pittori più apprezzati della sua generazione.

    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 300

  • Attilio Achille Bozzato Attilio Achille Bozzato
    Chioggia 1886 - Cremona 1954
    Olio su tavola cm 30x39,5 firmato in basso a dx A.Bozzato

    Attilio Achille Bozzato (1886-1954) è stato un pittore italiano noto per le sue rappresentazioni vivide e dettagliate di Chioggia e Venezia. Nato a Chioggia, Bozzato ha dedicato gran parte della sua carriera artistica a immortalare scorci caratteristici della sua città natale e della laguna veneta.
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    Le sue opere si distinguono per l'accuratezza nella rappresentazione dei paesaggi urbani e marini, spesso arricchite da scene di vita quotidiana che conferiscono un'atmosfera autentica e suggestiva. Tra i suoi soggetti preferiti vi erano i canali di Chioggia, le piazze di Venezia e le attività dei pescatori.

    Bozzato ha partecipato a numerose esposizioni, ottenendo riconoscimenti per la sua abilità nel catturare la luce e l'atmosfera dei luoghi rappresentati. Le sue opere sono oggi conservate in collezioni pubbliche e private, testimoniando l'importanza del suo contributo all'arte paesaggistica italiana.

    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
    Starting Price:
    € 150

  • Ulvi Liegi Ulvi Liegi
    Livorno 1858 - 1939
    Olio su tavola cm 9x18 firmato in basso a sx Ulvi Liegi

    Ulvi Liegi nacque a Livorno nel 1858 con il nome di Luigi Moisè Levi, in una famiglia ebrea agiata. Dalla giovinezza manifestò una forte inclinazione per la pittura e iniziò a studiare con artisti locali.
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    Nel 1880 si trasferì a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti e nel contempo si avvicinò al gruppo dei Macchiaioli grazie all’amicizia e all’influenza di artisti come Giovanni Fattori e Telemaco Signorini.

    Nei primi anni della sua attività adottò lo stile macchiaiolo e iniziò a dipingere “dal vero”, ossia all’aperto, rappresentando paesaggi, scorci di campagna, scene di vita quotidiana. Tra il 1886 e il 1889 compì viaggi a Parigi e Londra, dove entrò in contatto con le avanguardie europee, specialmente con l’Impressionismo; queste esperienze lo portarono a evolvere il proprio linguaggio pittorico, introducendo nel suo stile tocchi più liberi, maggiore attenzione al colore e alla luce, e una sensibilità più moderna.

    Dopo un lungo periodo trascorso soprattutto a Firenze, con frequenti soggiorni in Liguria, nel 1908 tornò stabilmente a Livorno. Qui visse fino alla morte, dedicandosi non solo alla pittura ma anche alla promozione dell’arte locale. Nel 1920 divenne presidente a vita del Gruppo Labronico, associazione che raccoglieva artisti legati alla tradizione livornese e che mirava a diffonderne l’eredità.

    La sua produzione è vasta, ma tra le opere più significative figurano vedute urbane e marine, paesaggi toscani, scene legate alla quotidianità di Livorno, interni e scorci di mare. Col passare degli anni il suo stile si fece più maturo e personale: la pennellata si alleggerì, i colori divennero più vivaci e l’atmosfera delle sue tele acquistò una qualità luminosa e vibrante, capace di trasmettere emozioni e sensazioni delicate legate alla luce del Mediterraneo e ai silenzi delle strade e dei porti.

    Negli ultimi anni della sua vita continuò a dipingere con costanza, pur vivendo in condizioni economiche difficili e con un riconoscimento che non sempre rifletteva il valore della sua arte. Morì a Livorno nel 1939Ulvi Liegi nacque a Livorno nel 1858 con il nome di Luigi Moisè Levi, in una famiglia ebrea agiata. Dalla giovinezza manifestò una forte inclinazione per la pittura e iniziò a studiare con artisti locali. Nel 1880 si trasferì a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti e nel contempo si avvicinò al gruppo dei Macchiaioli grazie all’amicizia e all’influenza di artisti come Giovanni Fattori e Telemaco Signorini.

    Nei primi anni della sua attività adottò lo stile macchiaiolo e iniziò a dipingere “dal vero”, ossia all’aperto, rappresentando paesaggi, scorci di campagna, scene di vita quotidiana. Tra il 1886 e il 1889 compì viaggi a Parigi e Londra, dove entrò in contatto con le avanguardie europee, specialmente con l’Impressionismo; queste esperienze lo portarono a evolvere il proprio linguaggio pittorico, introducendo nel suo stile tocchi più liberi, maggiore attenzione al colore e alla luce, e una sensibilità più moderna.

    Dopo un lungo periodo trascorso soprattutto a Firenze, con frequenti soggiorni in Liguria, nel 1908 tornò stabilmente a Livorno. Qui visse fino alla morte, dedicandosi non solo alla pittura ma anche alla promozione dell’arte locale. Nel 1920 divenne presidente a vita del Gruppo Labronico, associazione che raccoglieva artisti legati alla tradizione livornese e che mirava a diffonderne l’eredità.

    La sua produzione è vasta, ma tra le opere più significative figurano vedute urbane e marine, paesaggi toscani, scene legate alla quotidianità di Livorno, interni e scorci di mare. Col passare degli anni il suo stile si fece più maturo e personale: la pennellata si alleggerì, i colori divennero più vivaci e l’atmosfera delle sue tele acquistò una qualità luminosa e vibrante, capace di trasmettere emozioni e sensazioni delicate legate alla luce del Mediterraneo e ai silenzi delle strade e dei porti.

    Negli ultimi anni della sua vita continuò a dipingere con costanza, pur vivendo in condizioni economiche difficili e con un riconoscimento che non sempre rifletteva il valore della sua arte. Morì a Livorno nel 1939.

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 800

  • Lot 32  

    Bozzetto

    artista anonimo del XIX secolo artista anonimo del XIX secolo
    Italia XIX secolo
    Olio su carta cm
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 700
    Starting Price:
    € 100

  • Giuseppe Ferdinando Piana Giuseppe Ferdinando Piana
    Bordighera 1864-1956
    Olio su tela cm 70x100 firmato in basso a dx G.Piana
    ESTIMATE:
    min € 5000 - max € 6000
    Starting Price:
    € 2500

  • Silvio Albertini Silvio Albertini
    Verona 1889 - 1984
    Olio su tavola cm 50x71,5 firmato in basso a sx Silvio Albertini
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 250

  • Guido Ricci Guido Ricci
    Casorate Primo ( PV ) 1836 - 1897 Gurone ( VA )
    Olio su cartone cm 25x17 firmato in basso a sx Ricci
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 300

  • Giovanni Apollonio Giovanni Apollonio
    Treviso 1879 - Treviso 1930
    Olio su tela cm 58x45 firmato in basso a sx G.Apollonio
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
    Starting Price:
    € 700

  • Bartolomeo Gianelli Bartolomeo Gianelli
    Capodistria 1824 - Capodistria 1894
    Olio su tela cm 42x25

    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 500

  • Pittore Anonimo Del XVIII - XIX Secolo Pittore Anonimo Del XVIII - XIX Secolo
    Italia XVIII - XIX
    Tempera su tela cm 43x59 firmato non firmato

    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 800

  • Gaetano Previati Gaetano Previati
    Ferrara 1852 - Lavagna (GE) 1920
    Olio su tela cm 31x46 firmato in basso a dx Previati

    Gaetano Previati nacque a Ferrara il 31 agosto 1852, figlio di Flaminio, orologiaio, e Riccarda Benvenuti Bonlei, che morì quando Gaetano aveva appena due anni. Il padre si risposò con Cornelia Facchini.
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    Sebbene inizialmente iscritto all'Istituto Tecnico di Ferrara, Previati abbandonò presto gli studi per dedicarsi alla sua passione per l'arte, frequentando la Scuola di Belle Arti della città, dove fu allievo di Giovanni Pagliarini e Girolamo Domenichini. Nel 1876 si trasferì a Milano, dove studiò all'Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini.

    Nel 1879 vinse il concorso Canonica con il dipinto "Gli ostaggi di Crema", un importante riconoscimento che lo lanciò nel panorama artistico. Nel 1881 si stabilì definitivamente a Milano, entrando in contatto con il movimento della Scapigliatura, un gruppo di artisti e intellettuali che sfidava le convenzioni estetiche e morali dell'epoca. La sua adesione al divisionismo e ai temi simbolisti si manifestò chiaramente nel suo lavoro, particolarmente visibile nell'opera "Maternità", presentata alla I Triennale di Milano nel 1891.

    Previati partecipò a numerose Esposizioni Internazionali d'Arte, tra cui quelle di Venezia, dove si esibì con mostre personali nel 1901 e nel 1912. Nel 1907 contribuì alla creazione della "Sala del sogno" alla VII Biennale di Venezia e partecipò anche al Salon des peintres divisionnistes italiens a Parigi. Tra le sue opere più celebri si annovera "La Maternità" (1890), un dipinto che rappresenta una madre che allatta il suo bambino, circondata da figure evanescenti di angeli, suscitando ampi dibattiti per la sua tecnica innovativa.

    I lutti familiari e una vita segnata da difficoltà personali lo colpirono profondamente, e il 20 giugno 1920, Gaetano Previati morì a Lavagna, in Liguria, dove trascorreva frequentemente i suoi periodi di riposo. Fu sepolto nel cimitero monumentale della Certosa di Ferrara, città che gli fu sempre legata sia per origine che per la sua intensa attività artistica.

    ESTIMATE:
    min € 5000 - max € 6000
    Starting Price:
    € 1500

  • Antonio Rizzi Antonio Rizzi
    Cremona 1869 - Firenze 1940
    Olio su tavola cm 15,5x24 firmato in basso a sx Ant.Rizzi

    Antonio Rizzi nacque a Cremona il 18 gennaio 1869. Fin da giovane, fu coinvolto in un ambiente familiare che, pur nutrendo diverse aspirazioni per il suo futuro, lo indirizzò verso l'arte.
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    La madre, nobildonna appassionata di musica, desiderava per lui una carriera musicale, mentre il padre auspicava un futuro nel campo legale. Tuttavia, la passione di Antonio per la pittura prevalse su tutte le altre inclinazioni. Iniziò gli studi artistici sotto la guida del pittore Giovanni Bergamaschi e, nel 1886, si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove si diplomò nel 1890.
    A soli ventidue anni, Rizzi realizzò il sipario per il Teatro Ponchielli di Cremona, un'opera di grande impegno che si ispirava alle composizioni di Tiepolo. Questo progetto segnò l'inizio di una carriera ricca di successi. Nel 1894 vinse il premio Fumagalli con il dipinto "L'imperatore Nerone osserva il cadavere della madre Agrippina", seguito poco dopo da un altro riconoscimento con il "Ritratto di Raffaello", che gli valse il premio Mylius. Le sue capacità lo portarono a realizzare numerosi ritratti, ma anche decorazioni di teatri, tra cui quello Politeama Verdi di Cremona e un altro a Caracas.
    Nel 1899, partecipò per la prima volta alla Biennale di Venezia con l'opera "Vespro Estivo", guadagnandosi riconoscimenti a livello internazionale. Sempre nello stesso periodo, si sposò con Emilia Gorra, figlia del pittore Giulio, e si trasferì a Venezia, dove visse un periodo sereno dedicandosi alla pittura en plein air e collaborando con la rivista "Novissima".
    Nel 1906, Rizzi ottenne la cattedra di Pittura e Figura all'Accademia di Belle Arti di Perugia, incarico che mantenne fino al 1911. Successivamente, si trasferì a Roma, dove vinse il concorso per i mosaici delle lunette dei propilei del Vittoriano, opere che raffigurano "La Pace", "Il Libero Pensiero", "L'Unione" e "La Legge". A Cremona si conservano le tele che documentano le fasi preparatorie di questi lavori.
    Rizzi tornò poi a vivere a Cremona, dove continuò la sua attività artistica, contribuendo alla decorazione di spazi pubblici come il Salone della Consulta di Palazzo Comunale, per il quale realizzò tondi e pannelli raffiguranti le Virtù del Buon Governo e le Glorie di Cremona. Inoltre, partecipò alla III Esposizione d'Arte Moderna di Cremona nel 1926 e realizzò un pannello per il teatro di Cavalese nel 1928.
    Nel 1932, Rizzi tenne una mostra personale alla Galleria Firenze e, nel 1934, partecipò al concorso per le vetrate del Duomo di Milano, dedicato alla vita di Giovanni Battista, ma il progetto rimase incompiuto. Nel 1937, donò una parte delle sue opere al Museo Civico di Cremona e, l'anno successivo, presentò il dipinto "Mietitori" al Secondo Premio Cremona.
    Gli ultimi mesi della sua vita furono dedicati a un'ulteriore composizione per il Premio Cremona del 1941, ma Rizzi morì il 10 novembre 1940 a Firenze, prima di poter completare l'opera.

    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 800
    Starting Price:
    € 150

  • Giovanni Muzzioli Giovanni Muzzioli
    Modena 1854 - 1894
    Note d'amore
    Olio su tavola cm 14x9 firmato in basso a dx G.Muzzioli
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Enrico Felisari Enrico Felisari
    Castelleone (CR) 1897 - 1981
    Profilo di ragazza
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Gioacchimo Galbusera Gioacchimo Galbusera
    Milano 1870 - Lugano 1944
    Olio su cartone cm 22x39,5 firmato in basso a dx Galbusera
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 500

  • Giuseppe Chiagich Giuseppe Chiagich
    Vladikavkaz Russia 1895 - Trieste 1967
    Olio su masonite cm 71x125 firmato in basso a dx G.Chiacigh
    ESTIMATE:
    min € 1800 - max € 2000 free offer
  • Carlo Cherubini Carlo Cherubini
    Ancona, 1897 - Venezia, 1978
    Olio su tela cm 75x100 firmato in basso a dx Carlo Cherubini

    Carlo Cherubini nacque ad Ancona il 27 luglio 1897 da Giuseppe Cherubini, anch'egli pittore, e Adelia Ceroni. Ancora bambino, si trasferì con la famiglia a Venezia, stabilendosi in campo Santo Stefano al piano nobile di Palazzo Pisani.
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    Primogenito di quattro fratelli, frequentò il liceo classico e, da studente, compì un viaggio significativo in Germania.

    La sua carriera artistica ebbe inizio precoce: nel 1913 partecipò all'ottava mostra collettiva di Ca' Pesaro a Venezia e, l'anno successivo, espose alla Biennale di Venezia con l'opera "Bambino pensoso", risultando l'artista più giovane in esposizione. In seguito, partecipò ad altre tre edizioni della Biennale di Venezia nel 1922, 1924 e 1926.

    Nel 1927 si trasferì a Parigi, dove decorò il Lido des Champs-Élysées. Nel 1929, presso la Galerie de la Renaissance della capitale francese, venne organizzata una sua personale. Nel 1930 ricevette la Mention Honorable e nel 1932 la Médaille d'Argent. A Parigi dipinse inoltre l'opera "Si jeunesse savait" e il ritratto di Gorge de la Fouchardière.

    Nel 1933 si recò a New York, dove dipinse per il Lido Club di Long Island. Nel 1937 espose a Pittsburgh. Nel 1940 tornò a Venezia, dove eseguì una decorazione al ristorante Al Colombo.

    I soggetti riconoscibili e caratteristici della sua produzione artistica includono il nudo femminile, le figure in maschera e il paesaggio veneziano. La sua stesura pittorica vibrante e luminosa, caratterizzata da colori vivaci, è di particolare suggestione e identificativa del pittore .

    Diverse mostre sono state dedicate a Carlo Cherubini: nel 2012 si è tenuta la mostra "Carlo Cherubini. Un pittore veneziano a Parigi" alla Galleria Nuova Arcadia di Padova, e nel 2015, a Scorzè, Villa Orsini, si è svolta un'altra mostra omonima. Nel 2011 è stato pubblicato un catalogo delle sue opere, a cura di Guido Moro e Michele Rovoletto.

    Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui la Pinacoteca di Ascoli Piceno e la Galleria d'Arte Moderna Marangoni di Udine .

    Carlo Cherubini morì a Venezia nel 1978.

    ESTIMATE:
    min € 5000 - max € 6000
    Starting Price:
    € 1500

  • Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su tavola cm 23,5x32 firmato in basso a dx P.Fragiacomo
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000
    Starting Price:
    € 2000

  • Luigi Rossi Luigi Rossi
    Lugano 1853-1923
    Olio su tela cm 44x75 firmato in basso a sx Rossi
    ESTIMATE:
    min € 10000 - max € 12000
    Starting Price:
    € 4000

  • Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Quiete azzurrina
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000 free offer
  • Eugenio De Blaas Eugenio De Blaas
    Albano Laziale 1843 - Venezia 1931
    Cane e Gatto
    ESTIMATE:
    min € 12000 - max € 14000 free offer
  • Lino Selvatico Lino Selvatico
    Padova, 1872 - Treviso, 1924
    Olio su tela cm 49,5x34 firmato in basso a sx L.Selvatico
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1000

  • Achille Dovera Achille Dovera
    Milano 1838 - Milano 1895
    Olio su cartone cm 27,5x27,5 firmato in basso a dx Dovera
    ESTIMATE:
    min € 1800 - max € 2000
    Starting Price:
    € 1000

  • Lot 32  

    Fanciulla

    Achille Beltrame Arzignano VI 1871 - Milano 1945
    Pastello su carta cm 50x39 firmato in basso a dx A.Beltrame
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
  • Pietro Leidi Pietro Leidi
    Brescia 1892-1976
    Olio su cartone cm 30x24 firmato in basso a sx P.Leidi
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 900
  • Giovanni Battista Ferrari Giovanni Battista Ferrari
    Brescia 1829 - Milano 1906
    La Siesta
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Mario Ornati Mario Ornati
    Pavia 1887 - Milano 1955
    Olio su tela cm 70x100 firmato in basso a dx M.Ornati
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 1700
  • Vittore Antonio Cargnel Vittore Antonio Cargnel
    Venezia 1872 - Milano 1931
    Olio su tela cm 69x97 firmato in basso a dx V.Cargnel
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
  • Emo Mazzetti Emo Mazzetti
    Treviso 1870 - Venezia 1955
    Olio su tela cm 52,5x72 firmato in basso a sx E.Mazzetti
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 1000

  • Oreste Paltrinieri Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su cartone cm 30x23,5 firmato in basso a sx Paltrinieri
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
  • Luigi Pagan Luigi Pagan
    Chioggia 1907-1990
    Olio su tavola cm 10x15 firmato in alto a sx L.Pagan
    ESTIMATE:
    min € 200 - max € 300
  • Massimiliano Gallelli Massimiliano Gallelli
    Cremona 1863 - Sanremo 1956
    Olio su tavola cm 16x24 firmato in basso a dx M.Gallelli
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
  • Oreste Paltrinieri Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su cartone cm 40x30 firmato in basso a dx Paltrinieri
    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
  • Emo Mazzetti Emo Mazzetti
    Treviso 1870 - Venezia 1955
    Olio su tela cm 49,5x62,5 firmato in basso a sx E.Mazzetti
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1000

  • Francesco Arata Francesco Arata
    Castelleone (CR) 1890 - 1956
    Olio su tela cm 75x100 firmato in basso a dx F.Arata
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Giovanni Cavalli Giovanni Cavalli
    Torino 1865 - Milano 1932
    Olio su tavola cm 38x52,5 firmato in basso a sx G.Cavalli
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 800
  • Cesare Ciani Cesare Ciani
    Firenze 1854 - Firenze 1921
    Fanciulla
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
  • Augusto Lozzia Augusto Lozzia
    Sangiano ( VA ) 1896 - Gardone Riviera 1962
    Olio su tavola cm 17x24 firmato in basso a dx A.Lozzia
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
  • Luigi Serena Montebelluna (TV) 1855 - Treviso 1911
    Olio su tela applicata cm 36x24 firmato in basso a dx L.Serena
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Luigi Bisi Luigi Bisi
    Milano1814 - 1886
    Olio su cartone cm 38x28 firmato in basso a sx L.Bisi
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 1000

  • Luigi Nono Luigi Nono
    Fusina (VE) 1850 - Venezia 1918
    Olio su tela cm 95x65 firmato in basso a sx L.Nono
    ESTIMATE:
    min € 50000 - max € 60000
    Starting Price:
    € 25000

  • Emma Ciardi Emma Ciardi
    Venezia 1879 - Venezia 1933
    La chiesa di San Giorgio a Venezia
    ESTIMATE:
    min € 10000 - max € 12000 free offer
  • Erma Zago Erma Zago
    Verona 1880 - 1942
    Dopo la Messa
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200 free offer
  • Theodoros Ralli Theodoros Ralli
    Grecia 1852 - 1909
    Olio su tela cm 30x25,5 firmato in basso a sx T.Ralli
    ESTIMATE:
    min € 10000 - max € 12000
    Starting Price:
    € 6000

  • Aurelio Craffonara Aurelio Craffonara
    Gallarate, 1875 - Genova, 1945
    Acquarello su carta cm 14x20 firmato in basso a sx Aurelio Craffonara
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
    Starting Price:
    € 150

  • Carlo Cherubini Carlo Cherubini
    Ancona 1897 - Venezia, 1978
    Olio su tela cm 60x100 firmato in basso a sx C.Cherubini

    Carlo Cherubini nacque ad Ancona il 27 luglio 1897 da Giuseppe Cherubini, anch'egli pittore, e Adelia Ceroni. Ancora bambino, si trasferì con la famiglia a Venezia, stabilendosi in campo Santo Stefano al piano nobile di Palazzo Pisani.
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    Primogenito di quattro fratelli, frequentò il liceo classico e, da studente, compì un viaggio significativo in Germania.

    La sua carriera artistica ebbe inizio precoce: nel 1913 partecipò all'ottava mostra collettiva di Ca' Pesaro a Venezia e, l'anno successivo, espose alla Biennale di Venezia con l'opera "Bambino pensoso", risultando l'artista più giovane in esposizione. In seguito, partecipò ad altre tre edizioni della Biennale di Venezia nel 1922, 1924 e 1926.

    Nel 1927 si trasferì a Parigi, dove decorò il Lido des Champs-Élysées. Nel 1929, presso la Galerie de la Renaissance della capitale francese, venne organizzata una sua personale. Nel 1930 ricevette la Mention Honorable e nel 1932 la Médaille d'Argent. A Parigi dipinse inoltre l'opera "Si jeunesse savait" e il ritratto di Gorge de la Fouchardière.

    Nel 1933 si recò a New York, dove dipinse per il Lido Club di Long Island. Nel 1937 espose a Pittsburgh. Nel 1940 tornò a Venezia, dove eseguì una decorazione al ristorante Al Colombo.

    I soggetti riconoscibili e caratteristici della sua produzione artistica includono il nudo femminile, le figure in maschera e il paesaggio veneziano. La sua stesura pittorica vibrante e luminosa, caratterizzata da colori vivaci, è di particolare suggestione e identificativa del pittore .

    Diverse mostre sono state dedicate a Carlo Cherubini: nel 2012 si è tenuta la mostra "Carlo Cherubini. Un pittore veneziano a Parigi" alla Galleria Nuova Arcadia di Padova, e nel 2015, a Scorzè, Villa Orsini, si è svolta un'altra mostra omonima. Nel 2011 è stato pubblicato un catalogo delle sue opere, a cura di Guido Moro e Michele Rovoletto.

    Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui la Pinacoteca di Ascoli Piceno e la Galleria d'Arte Moderna Marangoni di Udine .

    Carlo Cherubini morì a Venezia nel 1978.

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1000

  • Ivan Karpoff Ivan Karpoff
    Novocerkassk 1898 - Milano 1970
    Olio su tela cm 45x60 firmato in basso a dx Karpoff
    ESTIMATE:
    min € 900 - max € 1000 free offer
  • Alcide Davide Campestrini Alcide Davide Campestrini
    Trento 1863 - Milano 1940
    Olio su tavola cm 34x49 firmato in basso a sx A.D. Campestrini
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 600

  • Enrico Felisari Enrico Felisari
    Castelleone (CR) 1897 - 1981
    Ritratto femminile
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Pacifico Sidoli Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9x14,5 firmato in basso a dx P. Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
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    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
  • Stefano Bruzzi Stefano Bruzzi
    Piacenza 1835 - 1911
    Olio su cartone cm 29x18 firmato in basso a sx S.Bruzzi

    Stefano Bruzzi nacque a Piacenza il 1º maggio 1835, figlio di un magistrato e di una donna appassionata di cultura. La sua formazione artistica iniziò precocemente, quando ancora frequentava gli studi umanistici.
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    Si avvicinò al disegno sotto la guida di Bernardino Massari e successivamente proseguì i suoi studi con Lorenzo Toncini presso l'Istituto Gazzola di Piacenza. La sua passione per la pittura lo portò a trasferirsi a Roma nel 1854, dove perfezionò la sua tecnica con il pittore Alessandro Castelli. Durante gli anni romani, entrò in contatto con numerosi artisti, tra cui Stefano Ussi e Nino Costa, e si dedicò con fervore alla pittura di paesaggi, ispirandosi alla campagna romana e al Lago di Nemi.
    Nel 1863, Bruzzi si trasferì a Firenze, dove iniziò a frequentare gli esponenti del movimento macchiaiolo, come Giovanni Fattori. La sua arte si orientò verso la rappresentazione di paesaggi rurali e montani, con particolare attenzione alla vita quotidiana, che ritrasse con soggetti come pastori e animali. Questo approccio gli conferì una forte identità artistica, anche se la sua carriera iniziò a decollare solo alcuni anni dopo. Nel 1886, tornò a Piacenza, dove assunse la cattedra di Figura presso l'Istituto Gazzola, incarico che ricoprì fino alla sua morte. Grazie a questo ruolo, divenne anche direttore della scuola, contribuendo così alla formazione di nuove generazioni di artisti.
    Nel 1888, il suo dipinto "Il ritorno dal mercato" gli valse il primo premio all'Esposizione di Bologna, consolidando la sua fama anche al di fuori dei confini locali. Inoltre, grazie alla sua amicizia con il pittore Arnold Böcklin, riuscì ad avvicinarsi ai mercanti d'arte svizzeri, guadagnando una visibilità internazionale. Nel 1897, partecipò alla Biennale di Venezia, dove presentò l'opera "Don Chisciotte che si slancia contro le pecore", considerata uno dei suoi capolavori.
    Stefano Bruzzi morì a Piacenza il 5 gennaio 1911.

    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
    Starting Price:
    € 400

  • Gaetano Previati Gaetano Previati
    Ferrara 1852 - Lavagna (GE) 1920
    Carboncino su carta cm 46x32 firmato in basso a sx Previati

    Gaetano Previati nacque a Ferrara il 31 agosto 1852, figlio di Flaminio, orologiaio, e Riccarda Benvenuti Bonlei, che morì quando Gaetano aveva appena due anni. Il padre si risposò con Cornelia Facchini.
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    Sebbene inizialmente iscritto all'Istituto Tecnico di Ferrara, Previati abbandonò presto gli studi per dedicarsi alla sua passione per l'arte, frequentando la Scuola di Belle Arti della città, dove fu allievo di Giovanni Pagliarini e Girolamo Domenichini. Nel 1876 si trasferì a Milano, dove studiò all'Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini.

    Nel 1879 vinse il concorso Canonica con il dipinto "Gli ostaggi di Crema", un importante riconoscimento che lo lanciò nel panorama artistico. Nel 1881 si stabilì definitivamente a Milano, entrando in contatto con il movimento della Scapigliatura, un gruppo di artisti e intellettuali che sfidava le convenzioni estetiche e morali dell'epoca. La sua adesione al divisionismo e ai temi simbolisti si manifestò chiaramente nel suo lavoro, particolarmente visibile nell'opera "Maternità", presentata alla I Triennale di Milano nel 1891.

    Previati partecipò a numerose Esposizioni Internazionali d'Arte, tra cui quelle di Venezia, dove si esibì con mostre personali nel 1901 e nel 1912. Nel 1907 contribuì alla creazione della "Sala del sogno" alla VII Biennale di Venezia e partecipò anche al Salon des peintres divisionnistes italiens a Parigi. Tra le sue opere più celebri si annovera "La Maternità" (1890), un dipinto che rappresenta una madre che allatta il suo bambino, circondata da figure evanescenti di angeli, suscitando ampi dibattiti per la sua tecnica innovativa.

    I lutti familiari e una vita segnata da difficoltà personali lo colpirono profondamente, e il 20 giugno 1920, Gaetano Previati morì a Lavagna, in Liguria, dove trascorreva frequentemente i suoi periodi di riposo. Fu sepolto nel cimitero monumentale della Certosa di Ferrara, città che gli fu sempre legata sia per origine che per la sua intensa attività artistica.

    ESTIMATE:
    min € 1600 - max € 1800
    Starting Price:
    € 500

  • Ernesto Armani Ernesto Armani
    Male', Trento 1898 - Rovereto 1986
    Olio su tavola cm 39x52 firmato in basso a dx Armani

    Ernesto Armani nacque il 3 settembre 1898 a Malè, in Val di Sole, Trentino. Cresciuto in una famiglia di origine legata al mondo della natura e del paesaggio, il suo percorso artistico iniziò ben presto.
    Clicca per espandere

    Dopo il trasferimento della famiglia a Rovereto nel 1908, intraprese gli studi presso la Scuola Reale Elisabettina, dove cominciò a sviluppare il suo amore per l’arte. La sua formazione proseguì all'Accademia di Belle Arti, ma ben presto si trasferì a Milano, dove si laureò in Architettura nel 1922.

    Nel 1923, si recò a Berlino per una prima esperienza internazionale, allestendo la sua prima mostra personale al Kurfürstendamm. Questo periodo segnò l'inizio del suo interesse per il mondo del cinema, dove si distinse come scenografo. Continuò a essere attivo nel panorama artistico e cinematografico, tanto che nel 1926 fu chiamato a dirigere la Galleria “Bottega di Poesia” di Milano, organizzando mostre e consolidando la sua reputazione.

    Ernesto Armani è ricordato principalmente per i suoi acquerelli, in cui seppe catturare con eleganza e sensibilità la bellezza delle cattedrali francesi, del Duomo di Milano e delle chiese italiane. La sua pittura si caratterizzava per il lirismo verista e un naturale realismo, lontano dalle avanguardie artistiche dell’epoca. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre sia in Italia che all’estero e sono oggi conservate in importanti collezioni pubbliche e private.

    Armani morì nel 1986 a RoveretoErnesto Armani nacque il 3 settembre 1898 a Malè, in Val di Sole, Trentino. Cresciuto in una famiglia di origine legata al mondo della natura e del paesaggio, il suo percorso artistico iniziò ben presto. Dopo il trasferimento della famiglia a Rovereto nel 1908, intraprese gli studi presso la Scuola Reale Elisabettina, dove cominciò a sviluppare il suo amore per l’arte. La sua formazione proseguì all'Accademia di Belle Arti, ma ben presto si trasferì a Milano, dove si laureò in Architettura nel 1922.

    Nel 1923, si recò a Berlino per una prima esperienza internazionale, allestendo la sua prima mostra personale al Kurfürstendamm. Questo periodo segnò l'inizio del suo interesse per il mondo del cinema, dove si distinse come scenografo. Continuò a essere attivo nel panorama artistico e cinematografico, tanto che nel 1926 fu chiamato a dirigere la Galleria “Bottega di Poesia” di Milano, organizzando mostre e consolidando la sua reputazione.

    Ernesto Armani è ricordato principalmente per i suoi acquerelli, in cui seppe catturare con eleganza e sensibilità la bellezza delle cattedrali francesi, del Duomo di Milano e delle chiese italiane. La sua pittura si caratterizzava per il lirismo verista e un naturale realismo, lontano dalle avanguardie artistiche dell’epoca. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre sia in Italia che all’estero e sono oggi conservate in importanti collezioni pubbliche e private.

    Armani morì nel 1986 a Rovereto.

    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 1800
    Starting Price:
    € 700

  • Guido Zuccaro Guido Zuccaro
    Udine 1876 - Bassano del Grappa 1944
    Olio su tavola cm 17x33 firmato in basso a dx G.Zuccaro

    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
    Starting Price:
    € 200

  • Ottorino Campagnari Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su tavola cm 29,5x39,5 firmato in basso a dx O.Campagnari
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 250

  • Giuseppe Solenghi Giuseppe Solenghi
    Milano 1879 - Cernobbio (CO) 1944
    Olio su tela cm 72,5x44,5 firmato in basso a sx G.Solenghi
    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
    Starting Price:
    € 100

  • Angelo Dall Oca Bianca Angelo Dall Oca Bianca
    Verona 1858 - 1942
    Olio su cartone cm 50x34 firmato in basso a dx A.Bianca
    ESTIMATE:
    min € 5000 - max € 6000
    Starting Price:
    € 1300

  • Leonardo Roda Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su tela cm 100x140 firmato in basso a dx L.Roda
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000
    Starting Price:
    € 1500

  • Lot 33  

    Capri

    Antonino Leto Antonino Leto
    Monreale (PA) 1844 - Capri (SA) 1913
    Olio su tavola cm 16x10,5 firmato in basso a dx Leto
    ESTIMATE:
    min € 1600 - max € 1800
    Starting Price:
    € 600

  • Gino Romiti Gino Romiti
    Livorno 1881 - 1967
    Olio su tavola cm 12x25 firmato in basso a sx Gino Romiti

    La vita di Gino Romiti, nato a Livorno nel 1881 e scomparso nel 1967, è una storia di determinazione e passione che ha attraversato il mondo dell'arte con notevole impatto. Cresciuto in una famiglia modesta, Romiti si trovò presto ad affrontare le sfide finanziarie, ma non abbandonò mai la sua innata passione per la pittura.
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    A soli sedici anni, riuscì a entrare alla Scuola di Guglielmo Micheli a Livorno, una vera e propria fucina d'arte, dove ebbe l'opportunità di interagire con artisti di spicco come Llewelyn Lloyd, Amedeo Modigliani e Giovanni Fattori. Questo periodo formativo fu fondamentale per plasmare la sua carriera artistica.

    Sin dall'inizio, Romiti partecipò a importanti esposizioni, tra cui la Permanente di Milano, la Biennale di Venezia e l'Internazionale di Bruxelles. Nel 1920 fu uno dei fondatori del Gruppo Labronico, un'associazione artistica che nacque proprio nel suo studio e di cui fu presidente dal 1943 al 1967. Durante questo periodo, le sue opere subirono un'importante influenza dall'esperienza divisionista, concentrandosi su tematiche legate alla sua città natale, come le pinete di Ardenza e i paesaggi marini. Grazie al suo profondo interesse per il mare, creò anche opere singolari che ritraevano il fondo marino.

    Purtroppo, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale lo portò ad arruolarsi e combattere in Albania, dove realizzò numerosi disegni ispirati al paesaggio e alla vita militare. La sua intensa attività espositiva continuò nel 1922 con la partecipazione alla prima edizione della Primavera Fiorentina. L'ultima sua personale, la quarantacinquesima, si tenne a Siena presso la Galleria "La Balzana" nel 1964, e molte furono le sue retrospettive.

    Gino Romiti era non solo un talentuoso artista ma anche un uomo di profonda spiritualità e religiosità. La sua interpretazione pittorica della vita rifletteva il suo spirito cristiano di accettazione e fede. Le sue opere trasmettevano una luce "vera" che eguagliava la luce di Dio. La natura era la sua fonte d'ispirazione, e in essa trovava purezza, pace e serenità, rappresentando con semplicità ed entusiasmo ogni aspetto cromatico.

    I suoi quadri erano spesso caratterizzati da luminosità e cromatismi intensi. La rappresentazione della luce era centrale in tutte le sue opere, rendendo ogni forma e contenuto dorati e vibranti. Questi giochi di luce e colori si fondevano in una sinfonia che invitava alla riflessione e talvolta alla preghiera. La sua abilità nel catturare la luce in modo magistrale induceva alla meditazione e suggeriva una pausa nell'agitazione umana, incoraggiando le persone a riflettere sulla loro esistenza in rapporto all'Universo. Questo Universo era simbolicamente rappresentato dalla bellezza della natura, vista come l'elemento perfetto e sublime della creazione divina, e Romiti, con umiltà, portava rispetto a questa grandezza. Le opere di Gino Romiti erano veri e propri inno alla vita, una testimonianza della sua profonda connessione con il mondo che lo circondava e con la spiritualità che permeava ogni aspetto della sua arte.

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 300

  • Fioravante Seibezzi Fioravante Seibezzi
    Venezia 1906-1974
    Olio su tela cm 45,5x35 firmato in basso a dx F.Seibezzi

    Fioravante Seibezzi nacque a Venezia nel 1906 e qui trascorse gran parte della sua vita, affermandosi come una figura di rilievo nella pittura italiana del Novecento. Autodidatta, fin da giovane si dedicò con passione alla pittura e si avvicinò alla seconda generazione della Scuola di Burano, un gruppo di artisti veneziani che rinnovarono la pittura del paesaggio lagunare con una sensibilità luminosa e un uso libero del colore.
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    Seibezzi partecipò per la prima volta alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 1926, ricevendo un premio che segnò l’inizio di una presenza costante alla manifestazione per dodici edizioni. Nel corso della sua carriera espose anche alla Quadriennale di Roma e in numerose mostre in Italia e all’estero, ricevendo riconoscimenti a Parigi, Londra e negli Stati Uniti. La sua pittura si caratterizzò per la capacità di cogliere la luce e i colori della laguna veneziana, interpretando vedute urbane, paesaggi lacustri e scorci di città con pennellate rapide e un linguaggio personale che univa osservazione diretta e partecipazione emotiva.

    Le opere di Seibezzi testimoniano un equilibrio tra tradizione e modernità e sono presenti in importanti collezioni pubbliche, tra cui le Gallerie dell’Accademia di Venezia. Morì nella sua città natale nel 1974Fioravante Seibezzi nacque a Venezia nel 1906 e qui trascorse gran parte della sua vita, affermandosi come una figura di rilievo nella pittura italiana del Novecento. Autodidatta, fin da giovane si dedicò con passione alla pittura e si avvicinò alla seconda generazione della Scuola di Burano, un gruppo di artisti veneziani che rinnovarono la pittura del paesaggio lagunare con una sensibilità luminosa e un uso libero del colore.

    Seibezzi partecipò per la prima volta alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 1926, ricevendo un premio che segnò l’inizio di una presenza costante alla manifestazione per dodici edizioni. Nel corso della sua carriera espose anche alla Quadriennale di Roma e in numerose mostre in Italia e all’estero, ricevendo riconoscimenti a Parigi, Londra e negli Stati Uniti. La sua pittura si caratterizzò per la capacità di cogliere la luce e i colori della laguna veneziana, interpretando vedute urbane, paesaggi lacustri e scorci di città con pennellate rapide e un linguaggio personale che univa osservazione diretta e partecipazione emotiva.

    Le opere di Seibezzi testimoniano un equilibrio tra tradizione e modernità e sono presenti in importanti collezioni pubbliche, tra cui le Gallerie dell’Accademia di Venezia. Morì nella sua città natale nel 1974.

    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 700
    Starting Price:
    € 200

  • Alfredo Beisone Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cm 27x37,5 firmato in basso a dx A.Beisone

    Alfredo Beisone è stato un pittore italiano del Novecento, la cui vita e carriera riflettono un profondo legame tra arte e territorio. Nato a Pinerolo il 17 ottobre 1882 e scomparso a Torino il 12 gennaio 1957, fin da giovane scelse la pittura, abbandonando gli studi di Farmacia per dedicarsi alla sua vera passione.
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    Durante la sua formazione incontrò Lorenzo Delleani e divenne allievo del maestro Andrea Tavernier, esperienza che lo avvicinò al divisionismo e lo portò a esplorare nuovi linguaggi espressivi.

    Il suo esordio avvenne nel 1913, con l’opera "Armonie invernali" presentata alla Società Promotrice di Torino, segnando l’inizio di una carriera costellata da numerose esposizioni in città come Torino, Genova e Roma. Tra le tappe fondamentali della sua attività espositiva si annoverano la Quadriennale di Torino e la Mostra Nazionale di Trieste, con la sua prima mostra personale a Pinerolo nel 1932 che vide l’esposizione di 41 opere.

    Oltre alla carriera artistica, Beisone si distinse anche per il suo impegno civile. Durante la Prima Guerra Mondiale si arruolò come volontario alpino, distinguendosi per il coraggio dimostrato e ricevendo medaglie al valore militare. Negli anni Trenta, oltre a portare avanti la sua attività pittorica, assunse un ruolo attivo nella vita pubblica del Comune di Pinerolo, venendo insignito della Croce di Cavaliere della Corona nel 1931.

    Artisticamente, Beisone si distinse come un autentico paesaggista. Le sue opere, spesso realizzate all’aperto, catturano con delicatezza e intensità la bellezza della natura: dalle case e i campanili dei piccoli borghi alle ampie distese di colline, montagne e prati illuminate dalla luce del sole. Con un linguaggio pittorico personale, il pittore ha saputo trasmettere emozioni e sensazioni, creando immagini che rimangono impresse nella memoria di chi le osserva.

    La storia di Alfredo Beisone testimonia il percorso di un artista che ha saputo unire tecnica, passione e impegno civile, lasciando un’eredità preziosa che continua a illuminare il panorama dell’arte italiana.

    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 800
    Starting Price:
    € 200

  • Giovanni Lomi Giovanni Lomi
    Livorno 1889 - 1969
    Olio su tavola cm 26x32 firmato in basso a dx G.Lomi

    Giovanni Lomi nacque a Livorno nel 1889 e morì nella stessa città nel 1969. Rimasto orfano in giovane età, fu affidato a una famiglia contadina, dove sviluppò una precoce passione per il disegno e la pittura.
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    Iniziò la sua carriera artistica intorno al 1918 e tenne la sua prima mostra personale a Firenze nel 1922. Nel corso della sua carriera, Lomi partecipò a numerose esposizioni, tra cui diverse edizioni della Biennale di Venezia e delle Quadriennali romane. Fu membro attivo del Gruppo Labronico, un'associazione di artisti livornesi, e le sue opere furono influenzate dalla corrente dei Macchiaioli, mostrando affinità con artisti come Telemaco Signorini e Giovanni Fattori. Parallelamente alla pittura, Lomi coltivò una carriera come baritono, esibendosi in ambito operistico. Tra le sue opere più note si annoverano paesaggi toscani e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una tavolozza cromatica delicata e una tecnica pittorica che riflette l'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico italiano

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 300

  • Antonino Leto Antonino Leto
    Monreale (PA) 1844 - Capri (SA) 1913
    Olio su tavola cm 8x8 firmato in basso a dx A.Leto
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 200

  • Enrico Sottili Enrico Sottili
    Reggio Emilia 1890 - Sala Comacina (CO) 1977
    Olio su tela cm 98x140 firmato in basso a dx E.Sottili
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 900

  • Angelo Dall Oca Bianca Angelo Dall Oca Bianca
    Verona 1858 - 1942
    Pastello su carta cm 54x34 firmato in basso a dx A.Bianca
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 900

  • Antonio Piatti Antonio Piatti
    Viggiu (VA) 1875 - 1962
    Olio su tavola cm 33x45,5 firmato in basso a dx A.Piatti
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 500

  • Zaccaria Dal Bo Zaccaria Dal Bo
    Venezia 1872 - 1935
    Olio su tavola cm 43x31,5 firmato in basso a dx Z.Bo
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 200

  • Giovanni Colmo Giovanni Colmo
    Torino 1867-1947
    Olio su cartone cm 26,5x38 firmato in basso a dx G.Colmo

    Giovanni Colmo è stato un pittore italiano del XIX e XX secolo, noto per la sua dedizione al paesaggio e per la sua formazione autodidatta. Nato a Torino il 13 maggio 1867, era il fratello maggiore di Eugenio Colmo, noto caricaturista con lo pseudonimo di «Golia».
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    Dopo aver frequentato il Liceo Classico, si iscrisse alla Scuola di Applicazione per Ingegneri, laureandosi in Ingegneria Civile nel 1891. Per alcuni anni lavorò presso il Comune di Torino, ma nel 1923, all’età di cinquantasette anni, decise di dedicarsi esclusivamente alla pittura.

    La sua pittura, legata ai canoni paesaggistici piemontesi del XIX secolo, pur indebolita da una certa convenzionalità, toccò momenti di buon valore nella produzione di tavolette di minori dimensioni. Colmo fu assiduo espositore al Circolo degli artisti di Torino e partecipò ad alcune edizioni della Quadriennale di Torino. Oltre che nel suo amato Piemonte, dipinse a Venezia, Chioggia, Roma e in Umbria, soffermandosi sui laghi lombardi e sulla riviera ligure.

    Dopo la Seconda Guerra Mondiale, visse ed operò tra Garessio e Finale Ligure. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

    La Pinacoteca Civica di Garessio ha dedicato a Giovanni Colmo ed al fratello Eugenio due sale permanenti, conservando alcune delle sue opere più significative.

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 300

  • Italo Nunes Vais Italo Nunes Vais
    Tunisi 1860 - Firenze 1932
    Olio su tela cm 64x55 firmato in alto a dx ItaloNunes Vais

    Italo Nunes Vais nacque il 2 marzo 1860 a Tunisi, da una famiglia di origine sefardita proveniente da Livorno. La sua formazione artistica ebbe inizio a Firenze, dove studiò all'Accademia di Belle Arti, per poi proseguire a Napoli nel 1880, dove seguì i corsi dell'Accademia di Belle Arti sotto la guida del maestro Domenico Morelli.
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    Nel 1882, Nunes Vais realizzò uno dei suoi dipinti più celebri, "Garibaldi a Taganrok", oggi esposto nel Museo del Risorgimento di Milano. Quest'opera racconta un episodio significativo della vita di Garibaldi, quando incontrò alcuni immigrati italiani nell'osteria di Taganrok sul Mar Nero, un incontro che risvegliò in lui i sentimenti patriottici e lo spinse ad abbracciare la causa dell'Unità d'Italia.

    Oltre a essere un apprezzato ritrattista, Nunes Vais si distinse anche come paesaggista, mostrando una grande capacità nel catturare dettagli minuti e atmosfere particolari. Tra le sue opere più famose spicca "Nell'Hammam, Tunisia", un dipinto che evidenzia il suo interesse per i soggetti orientalistici e la sua abilità nel rappresentare con grande realismo ambienti esotici.

    Italo Nunes Vais morì a Firenze nel 1932Italo Nunes Vais nacque il 2 marzo 1860 a Tunisi, da una famiglia di origine sefardita proveniente da Livorno. La sua formazione artistica ebbe inizio a Firenze, dove studiò all'Accademia di Belle Arti, per poi proseguire a Napoli nel 1880, dove seguì i corsi dell'Accademia di Belle Arti sotto la guida del maestro Domenico Morelli.

    Nel 1882, Nunes Vais realizzò uno dei suoi dipinti più celebri, "Garibaldi a Taganrok", oggi esposto nel Museo del Risorgimento di Milano. Quest'opera racconta un episodio significativo della vita di Garibaldi, quando incontrò alcuni immigrati italiani nell'osteria di Taganrok sul Mar Nero, un incontro che risvegliò in lui i sentimenti patriottici e lo spinse ad abbracciare la causa dell'Unità d'Italia.

    Oltre a essere un apprezzato ritrattista, Nunes Vais si distinse anche come paesaggista, mostrando una grande capacità nel catturare dettagli minuti e atmosfere particolari. Tra le sue opere più famose spicca "Nell'Hammam, Tunisia", un dipinto che evidenzia il suo interesse per i soggetti orientalistici e la sua abilità nel rappresentare con grande realismo ambienti esotici.

    Italo Nunes Vais morì a Firenze nel 1932.

    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2200
    Starting Price:
    € 500

  • Giuseppe Viscardi Giuseppe Viscardi
    Mezzolara (BO) 1816 - Bologna 1892
    Olio su tela cm 83x118 firmato in basso a sx G.Viscardi datato 1874

    Giuseppe Viscardi, nato a Mazzolara di Bologna nel 1816 e scomparso a Bologna nel 1892, è stato un pittore italiano specializzato nella rappresentazione di paesaggi. La sua formazione artistica si è sviluppata principalmente a Bologna, dove ha potuto approfondire la sua passione per la pittura paesaggistica.
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    Nel corso della sua carriera, Viscardi ha partecipato a numerose aste e mostre, ottenendo riconoscimenti per la qualità delle sue opere. Un esempio significativo è "Gita in barca", un olio su tela firmato e datato 1878, che riflette la sua abilità nel catturare scene di vita quotidiana immerse in paesaggi suggestivi.
    La sua pittura si distingue per l'uso sapiente della luce e dei colori, elementi che conferiscono profondità e realismo ai paesaggi rappresentati. Le sue opere sono state oggetto di interesse in diverse aste d'arte, dove hanno raggiunto quotazioni apprezzabili, testimoniando l'apprezzamento del mercato per il suo lavoro.

    ESTIMATE:
    min € 4500 - max € 5000
    Starting Price:
    € 1200

  • Enea Ballerini Enea Ballerini
    Bologna 1853 - Trieste 1939
    Olio su tavola cm 34x22 firmato in basso a sx E.Ballerini 1889

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 600

  • Pacifico Sidoli Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9,5x17 firmato in basso a sx P. Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
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    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 800
  • Emilio Rizzi Emilio Rizzi
    Cremona 1881 - Brescia 1952
    Olio su tela cm 54x44 firmato in basso a dx E.Rizzi
    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
  • Berto Ferrari Berto Ferrari
    Bogliasco (GE) 1887- Genova Quarto 1965
    Olio su cartone cm 29,5x39,5 firmato in basso a dx B.Ferrari
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 300

  • Sergio Manfredi Sergio Manfredi
    Torino 1932 -
    Olio su masonite cm 30x45 firmato in basso a sx S.Manfredi
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000 free offer
  • Giuseppe Danieli Giuseppe Danieli
    Belluno 1865 - Verona 1931
    Olio su tela cm 52,5x54 firmato in basso a dx G.Danieli

    Nato a Belluno il 10 maggio 1865, figlio di Paolo e Maddalena De Cian, Giuseppe Danieli fu allievo dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studiò sotto la guida di Luigi Nono. Da lui assimilò l'interesse per le ricerche luministiche e la vivace tavolozza cromatica, elementi che influenzarono in particolare i suoi primi lavori.
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    La sua formazione risentì anche delle suggestioni di artisti veneti attivi nel genere paesaggistico e nella pittura di genere, come Giacomo Favretto, Girolamo Milesi, Guglielmo e Giuseppe Ciardi, Pietro Fragiacomo ed Ettore Tito.

    Nel 1897 partecipò alla III Triennale di Belle Arti di Brera con le opere "Giornata grigia" e "Sul tramonto", esponendo accanto ad artisti veneti come Beppe Bezzi e i fratelli Ciardi. L'anno successivo presentò "Riflessi di tramonto" all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino, dove la sua opera fu affiancata ai paesaggi di Angelo Luxoro e Francesco Maragliano. Questo periodo fu caratterizzato da un'intensa attività espositiva, culminata nella partecipazione alla III Biennale di Venezia del 1899 con "Sull'imbrunire - Alta montagna", un'opera che evidenziava la sua predilezione per gli effetti luminosi crepuscolari. Qui ebbe modo di confrontarsi con le correnti artistiche europee, tra cui il simbolismo francese e italiano, nonché il paesaggismo tedesco, svizzero e olandese.

    Dall'incontro con diverse esperienze artistiche, Danieli trasse ispirazione per avvicinarsi ai modi di Delleani e dei paesisti piemontesi, così come alla scuola ligure di Albaro. Alcune sue opere, come "Preghiera serale", "Suore in riva al lago", "Paesaggio lacustre" e "Contemplazione", mostrano influenze simboliste, evidente anche in alcuni pastelli come "Tramonto romantico", "Sogni" ed "Evelina". Tuttavia, rimase sempre fedele ai temi e ai modi espressivi della sua formazione, ritornando spesso a soggetti tipicamente veneziani e chioggiotti, come "Festa del Signore", "Dopo il vespro" e "Canale di Chioggia".

    Nel corso della sua carriera, realizzò anche opere a sfondo sociale, sebbene prive di intenti di denuncia, tra cui "La fonderia", "Ritorno dal lavoro" e "Ultimo lavoro". Parallelamente all'attività pittorica, si dedicò all'insegnamento del disegno nelle scuole professionali, il che lo portò a soggiornare in diverse città italiane: Lentini, Sciacca, Chioggia, Porto Maurizio, Cuneo e infine Verona.

    Continuò ad esporre in importanti rassegne: nel 1904 fu presente all'Esposizione Internazionale di Monaco di Baviera con "Pescheria di Chioggia" e "Ritorno dal lavoro"; nel 1906 espose a Firenze "Canale a Chioggia" e "Lago alpino di sera"; nel 1908 presentò "Inverno a Chioggia" e "All'Ave Maria". Nel 1910 partecipò alla Mostra della Società di Belle Arti di Genova con opere come "Vecchi cantieri" e "Alto Cadore".

    L'unica personale in vita fu allestita a Cuneo nel 1917, con alcune opere poi acquisite dal Museo di Bra. Durante il soggiorno cuneese, l'artista trasse ispirazione per nuovi spunti paesaggistici dalle escursioni in montagna. Negli ultimi anni si allontanò dal paesaggio per concentrarsi su scene di vita familiare, come "Ritratto di famiglia" e "Lettura in riva al lago". Tuttavia, non riuscì a trovare nuove vie espressive e, afflitto da problemi di salute, si tolse la vita a Verona il 25 maggio 1931.

    Nel 1942 alcune sue opere furono esposte a Torino presso la Società Promotrice di Belle Arti. In anni recenti, gallerie piemontesi, soprattutto a Torino, hanno promosso iniziative per riscoprire e valorizzare la sua produzione.

    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000
    Starting Price:
    € 1000

  • Aurelio Craffonara Aurelio Craffonara
    Gallarate, 1875 - Genova, 1945
    Acquarello su carta cm 14x20 firmato in basso a dx Aurelio Craffonara
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
    Starting Price:
    € 150

  • Attilio Pratella Attilio Pratella
    Lugo 1856 - Napoli 1949
    Tecnica mista su carta cm 46x28 firmato in basso a sx Pratella
    ESTIMATE:
    min € 4000 - max € 5000
    Starting Price:
    € 1500

  • Giuseppe F. Piana Giuseppe F. Piana
    Bordighera 1864-1956
    Spiaggia di Bordighera
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000 free offer
  • Lot 34  

    Pescatori

    Beppe Ciardi Beppe Ciardi
    Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932
    Pescatori
    ESTIMATE:
    min € 8000 - max € 9000 free offer
  • Giulio Carlini Giulio Carlini
    Venezia 1826 -1887
    Olio su tela cm 51x71 firmato in basso a dx Carlini
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1200

  • Mose Bianchi Mose Bianchi
    Monza 1840 - 1904
    Olio su cartone cm 27,5x39 firmato in basso a sx M.Bianchi
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000
    Starting Price:
    € 2000

  • Millo Bortoluzzi Treviso 1868 - Dolo 1933
    Olio su cartone cm 37,5x37,5 firmato in basso a sx M.Bortoluzzi
    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
  • Agusto Lozzia Agusto Lozzia
    Sangiano ( VA ) 1896 - Gardone Riviera 1962
    Olio su cartone cm 10,5x15,5 firmato in basso a dx A.Lozzia
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
  • Lot 34  

    1920

    Luigi Serralunga Luigi Serralunga
    Torino 1880 - 1940
    Vaso di fiori
    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
  • Saverio Seassaro Saverio Seassaro
    Genova 1917-2016
    Olio su tela cm 40x49,5 firmato in basso a dx Seassaro
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 800
  • Giuseppe Mentessi Giuseppe Mentessi
    Ferrara 1857 - Milano 1931
    Olio su tela cm 45,5x34 firmato in basso a dx G.Mentessi
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
  • Arnaldo Nussi Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tela cm 60x50 firmato in basso a dx A.Nussi
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 800

  • Oreste Paltrinieri Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su tavola cm 26x49 firmato in basso a dx Paltrinieri
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
  • Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su cartone cm 16,5x25 firmato in basso a dx E.Zago
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 16,5x25 firmato in basso a sx E.Zago
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Lot 35  

    (difetti)

    Millo Bortoluzzi Millo Bortoluzzi
    Treviso 1868 - Dolo 1933
    La dogana a Venezia
    ESTIMATE:
    min € 1400 - max € 1500
  • Arnaldo Nussi Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a dx A.Nussi
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 1700
    Starting Price:
    € 900

  • Carlo Pittara Carlo Pittara
    Torino 1835 - Rivara (TO) 1890
    Olio su tela cm 30x41 firmato in basso a sx C.Pittara
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Cesare Gheduzzi Cesare Gheduzzi
    Crespellano (BO) 1894 - Torino 1944
    Olio su tavola cm 26x42 firmato in basso a sx G.Gheduzzi
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
  • Giacinto Bo Giacinto Bo
    Torino 1832-1912
    Olio su cartone cm 47x67 firmato in basso a dx Bo
    ESTIMATE:
    min € 1400 - max € 1600
  • Eugenio Bonivento Eugenio Bonivento
    Chioggia 1880-Milano 1956
    Olio su tavola cm 20x24 firmato in basso a dx E.Bonivento
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 800
  • Lot 35  

    L'aragosta

    Ugo Flumiani Ugo Flumiani
    Trieste 1876 - 1938
    Olio su tavola cm 50x66 firmato in basso a dx Flumiani
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Ercole Calvi Ercole Calvi
    Verona 1824-1900
    Olio su tavola cm 23x50 firmato in basso a sx Ercole Calvi
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000
    Starting Price:
    € 1500

  • Giuseppe Sartori Giuseppe Sartori
    Venezia 1863 - Padova 1922
    Olio su tela cm 130x192 firmato in basso a dx G. Sartori
    ESTIMATE:
    min € 7000 - max € 8000
    Starting Price:
    € 4000

  • Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Venezia povera con barcaiolo e fornace
    ESTIMATE:
    min € 10000 - max € 12000 free offer
  • Giuseppe F. Piana Giuseppe F. Piana
    Bordighera 1864-1956
    Figure sugli scogli a Bordighera
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000 free offer
  • Leo Lesser Ury Leo Lesser Ury
    Birnbaum 1861 - Berlino 1931
    pastello su carta cm 32x40,5 firmato in basso a sx L.Ury
    ESTIMATE:
    min € 15000 - max € 18000
    Starting Price:
    € 8000

  • Luigi Rossi Luigi Rossi
    Lugano 1853-1923
    Olio su tavola cm 25x18 firmato in basso a sx Rossi
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 600

  • Marcello Vianello Marcello Vianello
    Verona 1909-1985
    Olio su tela cm 65x130 firmato in basso a dx M.Vianello

    Marcello Vianello nacque a Verona nel 1909 da padre veneziano. Fin da giovane, mostrò una spiccata inclinazione per il disegno e la pittura, orientandosi verso studi artistici.
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    Si diplomò all'Accademia di Belle Arti "Cignaroli" di Verona, dove fu allievo dei maestri Savini, Girelli, Trentini e Nardi. Contemporaneamente, frequentò la Scuola d'Arte "N. Nani", specializzandosi nell'affresco e nella decorazione, sotto la guida del maestro Pino Casarini .

    Nel corso della sua carriera, Vianello si distinse per la sua abilità nella pittura da cavalletto e nell'affresco. Una delle sue opere più significative in quest'ultimo ambito è la decorazione della chiesa di San Giuseppe a Bovolone, dove realizzò un "Cristo in trono fra i santi Giuseppe e Biagio e gli Apostoli" .
    Il suo stile pittorico si inserisce nella tradizione dei paesaggisti veneti, con particolare attenzione alla rappresentazione di scene quotidiane e ambienti urbani. Opere come "Sottoriva", che ritrae una delle vie più caratteristiche di Verona, e "Riva veneziana", testimoniano la sua maestria nel catturare la luce e l'atmosfera dei luoghi.

    Marcello Vianello morì a Verona nel 1985.

    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 800

  • Alfredo Scocchera Alfredo Scocchera
    Baselice (BN) 1887 - Milano 1955
    Neve lungo il Naviglio ( Milano )
    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500 free offer
  • Berto Ferrari Berto Ferrari
    Bogliasco (GE) 1887- Genova Quarto 1965
    Olio su cartone cm 29,5x39,5 firmato in basso a sx B.Ferrari
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 300

  • Giovanni Sottocornola Giovanni Sottocornola
    Milano 1855 - 1917
    Nudo femminile
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Pacifico Sidoli Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9x11 firmato in basso sx P. Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
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    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
  • Enea Ballerini Enea Ballerini
    Bologna 1853 - Trieste 1939
    Olio su tavola cm 33x20 firmato in basso a sx E.Ballerini 1889

    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
    Starting Price:
    € 400

  • Odoardo Lalli Odoardo Lalli
    Roma 1829 - Firenze 1909
    Olio su tela cm 111,5x84 firmato in basso a sx O.Lalli

    Odoardo Lalli nacque a Roma nel 1829 e morì a Firenze nel 1909. Fin da giovane, dimostrò un'inclinazione naturale per la pittura, trasferendosi a Firenze per iscriversi all'Accademia di Belle Arti.
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    Lì fu allievo di Giuseppe Bezzuoli, rinomato pittore romantico e storico. Durante il suo periodo fiorentino, Lalli divenne amico di Giovanni Fattori, con il quale condivise uno studio in via della Pergola, a pochi passi da quelli di Vincenzo Cabianca e Telemaco Signorini. Questo ambiente stimolante contribuì alla sua crescita artistica.
    Nel 1861, Lalli espose il dipinto "Il conte Ugolino nel carcere" alla Esposizione della Società Promotrice delle Belle Arti di Firenze, partecipando regolarmente a questa mostra fino al 1894, presentando opere come "Valdichiana". Nel 1863, prese parte alla XXII Esposizione della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino con "Anacreonte nelle sue ispirazioni poetiche" e nel 1880 alla XXXIX edizione con "Cresciuta in fama la beltà di Beatrice, Dante spiega in un sonetto quanto meraviglioso piacere destava in tutti la dolce vista".
    Le sue opere, come "Alle sorgenti del Tevere" (circa 1890), mostrano la sua abilità nel catturare paesaggi suggestivi. Un autoritratto datato 1854 è conservato nella Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze. Lalli è anche noto per il dipinto "Veduta della chiesa S. Andrea di Monte Carlo in Val di Nievole", risalente al periodo antecedente al 1909, conservato nella stessa galleria.

    ESTIMATE:
    min € 6000 - max € 7000
    Starting Price:
    € 1500

  • Archimede Gruden Archimede Gruden
    Nizza, Francia 1898 - Venezia 1955
    Olio su tavola cm 34,5x44,5 firmato in basso a dx A.Gruden

    Archimede Gruden nacque nel 1898 a Nizza, da genitori italiani. La sua formazione artistica iniziò in giovane età, quando si trasferì in Italia.
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    Frequentò l'Accademia di Belle Arti di Venezia e successivamente quella di Napoli, dove affinò il suo talento sotto la guida di maestri locali.

    A partire dagli anni Venti, Gruden iniziò a farsi notare nel panorama artistico italiano, partecipando a importanti esposizioni, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Torino. La sua pittura si caratterizzò per una profonda attenzione alla luce e ai dettagli, che lo portò a realizzare opere che riflettevano l'atmosfera unica dei luoghi che dipingeva. Tra i suoi soggetti preferiti ci furono le vedute di città, come le scene di Venezia, ma anche paesaggi e scene quotidiane. La sua abilità nel rappresentare la vita di tutti i giorni, con una spiccata attenzione agli ambienti naturali e urbani, lo rese apprezzato sia come ritrattista che come paesaggista.

    Una delle sue opere più note è "Venezia, navi ormeggiate nel bacino di San Marco" del 1924, che cattura in modo vivace e suggestivo il cuore pulsante della laguna. Negli anni successivi, Gruden continuò a evolvere il suo stile, spostandosi verso una maggiore luminosità e una più raffinata resa cromatica. La sua carriera fu affiancata da una serie di esperienze personali, tra cui la fondazione di una società di spedizioni a Venezia negli anni Trenta, attività che gestì parallelamente alla pittura.

    Gruden morì a Venezia nel 1972Archimede Gruden nacque nel 1898 a Nizza, da genitori italiani. La sua formazione artistica iniziò in giovane età, quando si trasferì in Italia. Frequentò l'Accademia di Belle Arti di Venezia e successivamente quella di Napoli, dove affinò il suo talento sotto la guida di maestri locali.

    A partire dagli anni Venti, Gruden iniziò a farsi notare nel panorama artistico italiano, partecipando a importanti esposizioni, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Torino. La sua pittura si caratterizzò per una profonda attenzione alla luce e ai dettagli, che lo portò a realizzare opere che riflettevano l'atmosfera unica dei luoghi che dipingeva. Tra i suoi soggetti preferiti ci furono le vedute di città, come le scene di Venezia, ma anche paesaggi e scene quotidiane. La sua abilità nel rappresentare la vita di tutti i giorni, con una spiccata attenzione agli ambienti naturali e urbani, lo rese apprezzato sia come ritrattista che come paesaggista.

    Una delle sue opere più note è "Venezia, navi ormeggiate nel bacino di San Marco" del 1924, che cattura in modo vivace e suggestivo il cuore pulsante della laguna. Negli anni successivi, Gruden continuò a evolvere il suo stile, spostandosi verso una maggiore luminosità e una più raffinata resa cromatica. La sua carriera fu affiancata da una serie di esperienze personali, tra cui la fondazione di una società di spedizioni a Venezia negli anni Trenta, attività che gestì parallelamente alla pittura.

    Gruden morì a Venezia nel 1972.

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 600

  • Vittorio Avondo Vittorio Avondo
    Torino 1836 - 1910
    Olio su tavola cm 13,5x32 firmato in basso a dx V.Avondo

    ESTIMATE:
    min € 3000 - max € 3500
    Starting Price:
    € 800

  • Anonimo del XIX Secolo Anonimo del XIX Secolo
    Italia XIX Secolo
    Olio su tela cm 61x35,5 Siglato in basso a dx N.B.
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
    Starting Price:
    € 800

  • Licinio Barzanti Licinio Barzanti
    Forli 1857 - Como 1944
    Olio su tela cm 35x25 firmato in basso a dx L.Barzanti
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 700
    Starting Price:
    € 350

  • Giovanni Battista Vicari Giovanni Battista Vicari
    Italia XIX - XX Secolo
    Olio su tela cm 63x33,5 tro
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 400

  • Enrico Sottili Enrico Sottili
    Reggio Emilia 1890 - Sala Comacina (CO) 1977
    Olio su tela cm 98x140 firmato in basso a dx E.Sottili
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 900

  • Firma Indecifrata Firma Indecifrata
    XIX secolo
    Olio su cartone cm 9x7,5 firmato in basso a dx F.Indecifrata
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 400

  • Giovanni Bartolena Giovanni Bartolena
    Livorno 1886 - Livorno 1942
    Olio su cartone cm 13x27 firmato in basso a dx G.Bartolena

    Giovanni Bartolena nacque a Livorno il 24 giugno 1866 in una famiglia benestante che contava già artisti tra le proprie fila. Fu lo zio, pittore stimato di scene belliche e ritratti, a trasmettergli i primi rudimenti dell’arte.
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    Da giovane Bartolena si trasferì a Firenze per studiare alla Scuola Libera del Nudo sotto la guida del maestro Giovanni Fattori, entrando in contatto con l’ambiente dei Macchiaioli e facendo amicizia con altri artisti come Telemaco Signorini e Silvestro Lega.

    Nonostante l’ambiente di studio, la sua esuberanza e il gusto per una vita mondana spesso lo allontanarono dall’accademia. Una crisi economica familiare negli anni ’90 lo costrinse a guardare con maggior serietà alla pittura. Nel 1892 espose per la prima volta in pubblico alla Promotrice di Torino e negli anni successivi presentò suoi lavori anche a Firenze. Il suo cammino però subì interruzioni: nel 1898 si trasferì a Marsiglia, dove visse per un breve periodo, lavorando come conducente di tram a cavalli, prima di rientrare in Italia e stabilirsi a Lucca e poi a Firenze.

    Dopo la Prima guerra mondiale fece ritorno a Livorno. In quegli anni iniziò una fase intensa e produttiva: si dedicò con continuità a nature morte, paesaggi, marine e vedute di ambienti familiari alla sua terra. Nel 1925 un mercante tessile livornese divenne suo mecenate e nel 1926-1927 Bartolena tenne a Milano la sua prima mostra personale, accolto favorevolmente dalla critica. Seguì una serie di partecipazioni a esposizioni nazionali, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma.

    Il suo stile, pur radicato nella tradizione derivata dai Macchiaioli, si caratterizzò per un uso intenso del colore, una tavolozza vivace e una pennellata spontanea, capace di restituire con immediatezza la luce, i contrasti e l’atmosfera della natura e degli oggetti. Predilesse soggetti come cavalli, paesaggi rurali, nature morte con frutta o fiori, marine e scene di campagna. La sua pittura mostrava un forte coinvolgimento emotivo e una sensibilità sincera verso la realtà, filtrata attraverso una visione impressionista e materica.

    Pur godendo di una certa notorietà critica, Bartolena visse spesso in condizioni precarie e mantenne una vita segnata dalla solitudine e da scelte indipendenti: rifiutò legami stabili con galleristi o mercanti, preferendo mantenere la propria libertà creativa. Questo atteggiamento lo portò a vendere le sue opere quasi esclusivamente per necessità, senza mai cercare compromessi commerciali.

    Giovanni Bartolena morì il 16 febbraio 1942 a Livorno in estrema povertà e solitudine.

    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
    Starting Price:
    € 400

  • Alfredo Beisone Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cm 27,5x37 firmato in basso a sx A.Beisone

    Alfredo Beisone è stato un pittore italiano del Novecento, la cui vita e carriera riflettono un profondo legame tra arte e territorio. Nato a Pinerolo il 17 ottobre 1882 e scomparso a Torino il 12 gennaio 1957, fin da giovane scelse la pittura, abbandonando gli studi di Farmacia per dedicarsi alla sua vera passione.
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    Durante la sua formazione incontrò Lorenzo Delleani e divenne allievo del maestro Andrea Tavernier, esperienza che lo avvicinò al divisionismo e lo portò a esplorare nuovi linguaggi espressivi.

    Il suo esordio avvenne nel 1913, con l’opera "Armonie invernali" presentata alla Società Promotrice di Torino, segnando l’inizio di una carriera costellata da numerose esposizioni in città come Torino, Genova e Roma. Tra le tappe fondamentali della sua attività espositiva si annoverano la Quadriennale di Torino e la Mostra Nazionale di Trieste, con la sua prima mostra personale a Pinerolo nel 1932 che vide l’esposizione di 41 opere.

    Oltre alla carriera artistica, Beisone si distinse anche per il suo impegno civile. Durante la Prima Guerra Mondiale si arruolò come volontario alpino, distinguendosi per il coraggio dimostrato e ricevendo medaglie al valore militare. Negli anni Trenta, oltre a portare avanti la sua attività pittorica, assunse un ruolo attivo nella vita pubblica del Comune di Pinerolo, venendo insignito della Croce di Cavaliere della Corona nel 1931.

    Artisticamente, Beisone si distinse come un autentico paesaggista. Le sue opere, spesso realizzate all’aperto, catturano con delicatezza e intensità la bellezza della natura: dalle case e i campanili dei piccoli borghi alle ampie distese di colline, montagne e prati illuminate dalla luce del sole. Con un linguaggio pittorico personale, il pittore ha saputo trasmettere emozioni e sensazioni, creando immagini che rimangono impresse nella memoria di chi le osserva.

    La storia di Alfredo Beisone testimonia il percorso di un artista che ha saputo unire tecnica, passione e impegno civile, lasciando un’eredità preziosa che continua a illuminare il panorama dell’arte italiana.

    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 800
    Starting Price:
    € 200

  • Vittorio Gussoni Vittorio Gussoni
    Milano 1893 - San Remo 1968
    Olio su tavola cm 16x12 firmato in basso a sx V.Gussoni

    Vittorio Gussoni è stato un pittore italiano del XX secolo, noto per la sua abilità nel ritrarre figure femminili con eleganza e sensualità. Nato a Milano nel 1893, ha studiato all'Accademia di Brera, dove è stato allievo di Cesare Tallone e successivamente di Ambrogio Alciati.
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    Sin dai suoi esordi, ha dimostrato una solida formazione figurativa, con uno stile che, pur mantenendo una forte identità personale, non è stato insensibile alle influenze del Novecento.

    Nel 1922, Gussoni ha esposto per la prima volta alla Biennale di Brera, ottenendo il titolo di socio onorario dell'Accademia. Nello stesso anno, ha presentato l'opera "La Spagnola" alla Famiglia Artistica di Milano. L'anno successivo, ha partecipato nuovamente alla Famiglia Artistica con diverse opere, tra cui un autoritratto, e ha esposto "Mantilla" alla Permanente di Milano. I suoi ritratti, in particolare quelli di donne, hanno riscosso apprezzamenti anche all'estero, soprattutto negli Stati Uniti.

    Oltre ai ritratti, Gussoni ha affrontato con maestria anche paesaggi, nature morte e scene di genere, dimostrando una versatilità che lo ha reso un artista completo. Le sue figure femminili, spesso caratterizzate da pose eleganti e sinuose, talvolta con richiami spagnoleggianti, sono tra le sue opere più apprezzate. Una delle sue modelle preferite lo ha accompagnato negli anni, influenzando molte delle sue composizioni.

    Nel corso della sua carriera, Gussoni ha coltivato amicizie con personalità del mondo dell'arte e della cultura, tra cui Giuseppe di Stefano, Giovanni Barrella, Carlo Dapporto, Carlo Carrà, Aligi Sassu e Orio Vergani. Molti dei suoi ritratti e altre opere sono conservati in collezioni e gallerie private. Un suo autoritratto è esposto alla Galleria degli Uffizi a Firenze.

    Nonostante una produzione di alta qualità tecnica e cromatica, le sue opere sono state spesso trattate con quotazioni basse sul mercato. Tuttavia, dopo il 2000, sono state organizzate numerose mostre volte a valorizzare la sua arte. Nel 2005, Gussoni è stato uno degli artisti scelti per la I° Esposizione Annuale Collettiva delle Arti del Novecento al Chiostro di Voltorre di Gavirate, con il patrocinio della Provincia di Varese e del comune di Gavirate. Nel 2007, è stata organizzata una mostra retrospettiva al Castello Visconteo di Pavia, con il patrocinio della Regione Lombardia.

    Vittorio Gussoni è scomparso a Sanremo nel 1968. Nonostante il riconoscimento postumo, la sua opera continua a essere apprezzata per la sua eleganza, la tecnica raffinata e la capacità di catturare l'essenza della figura femminile.

    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 800
    Starting Price:
    € 200

  • Ludovico Tommasi Ludovico Tommasi
    Livorno 1866 - Firenze 1941
    Olio su cartone cm 37.5x44.5 firmato in basso a dx L.Tommasi

    Ludovico Tommasi nacque a Livorno il 16 luglio 1866 da Luigi e Isolina Vivoli. In famiglia la musica aveva un ruolo importante: egli studiò violino al Conservatorio di Firenze, mostrando fin da giovane una sensibilità per le arti.
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    Sebbene non avesse una formazione pittorica accademica tradizionale, la presenza frequente del maestro Silvestro Lega nella villa di famiglia a Bellariva attirò Ludovico verso la pittura. Seguendo l’esempio del fratello Angiolo e grazie agli insegnamenti informali, iniziò a dipingere copiando dal vero, lavorando all’aperto, coltivando un rapporto diretto con la natura.

    Il suo debutto in pubblico come pittore risale al 1884, quando espose un “studio dal vero” alla Promotrice fiorentina. Nei primi anni varcò la soglia di diverse esposizioni, incluso un esordio nel 1886 all’Esposizione di Belle Arti di Livorno. Dopo un periodo passato a Milano per il servizio militare, durante il quale affinò la sua mano attraverso il disegno, tornò in Toscana e riprese a dedicarsi prevalentemente alla pittura di paesaggio e alla scena di vita rurale, ispirandosi alle colline, alle campagne, ai borghi toscani e agli scorci dell’Arno.

    Negli anni Novanta del XIX secolo e nei primi del Novecento si avvicinò, insieme al cerchio di artisti che frequentava (tra i quali Plinio Nomellini), alle ricerche divisioniste, reinterpretandole secondo una sensibilità personale: nella sua tavolozza comparvero giochi di luce e colore, pennellate più libere, un’intensità luminosa che ben si adattava ai paesaggi toscani. Partecipò con regolarità a importanti mostre italiane, nel 1905 contribuì alla decorazione della I Mostra d’Arte Toscana ospitata a Firenze e negli anni successivi aderì al gruppo Giovane Etruria, impegnato nella rivitalizzazione della tradizione naturalistica toscana.

    Nel 1912, sentendosi sempre più attratto dalla grafica, fondò con un collega la Libera Scuola di Acquaforte a Firenze, dedicandosi con passione all’incisione, all’acquaforte e alla litografia. Il suo versante di incisore divenne complementare alla pittura, offrendo nuove possibilità espressive e un diverso rapporto con la luce e il tratto.

    Con il passare degli anni il suo stile si fece più meditativo e contenuto. Le sue opere mature restituiscono armonie delicate, atmosfere tranquille, paesaggi rurali, scorci di campagna, scene di vita quotidiana con figure semplici e quotidiane, prive di retorica, dove la natura e l’uomo convivono in equilibro. Tommasi riuscì a coniugare la lezione della macchia, l’esperienza divisionista e una sensibilità intima, dando vita a un linguaggio personale che riflette un attaccamento profondo alla terra toscana e al paesaggio come humus dell’animo.

    Ludovico Tommasi morì a Firenze il 7 febbraio 1941.

    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 500

  • Italo Cenni Italo Cenni
    Milano 1874 - Colmegna di Maccagno 1956
    Olio su cartone cm 17,5x25,5 firmato in basso a sx I.Cenni
    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
    Starting Price:
    € 100

  • Mario Moretti Foggia Mario Moretti Foggia
    Mantova 1882 - Novara 1954
    Olio su tela cm 60x80 firmato in basso a dx Moretti Foggia
    ESTIMATE:
    min € 3000 - max € 3500
    Starting Price:
    € 1000

  • Sergio Budicin Sergio Budicin
    Trieste 1939
    Olio su tavola cm 20x30 firmato in basso a dx S.Budicin
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 100

  • Giorgio Luxardo Giorgio Luxardo
    Livorno 1937 - 2019
    Olio su tavola cm 50,5x28 firmato in basso a dx G.Luxardo
    ESTIMATE:
    min € 300 - max € 400
    Starting Price:
    € 100

  • Vittorio Avondo Vittorio Avondo
    Torino 1836 - 1910
    Olio su tavola cm 29,5x12,5 firmato in basso a dx V.Avondo

    ESTIMATE:
    min € 3000 - max € 3500
    Starting Price:
    € 800

  • Anonimo Siglato Anonimo Siglato
    Italia XIX-XX
    Olio su tela cm 46x30 firmato in basso a dx A.S.

    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 700

  • Pietro Barucci Pietro Barucci
    Roma 1845 - 1917
    Olio su tela cm 60x109 firmato in basso a sx P.barucci

    Pietro Barucci nacque a Roma il 20 aprile 1845 e vi morì nel 1917. Allievo di Achille Vertunni, frequentò l'Accademia di San Luca, dove apprese i fondamenti della pittura.
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    La sua formazione fu così influente che molti dei suoi primi lavori furono inizialmente attribuiti al suo maestro. Specializzatosi nella pittura di paesaggi, Barucci si distinse per la sua capacità di ritrarre la campagna romana, con uno stile che rifletteva la vita rurale e la bellezza dei paesaggi naturali che lo circondavano.

    Le sue opere più significative furono realizzate a partire dal 1878, quando espose un paesaggio all'Accademia di Belle Arti di Roma, ricevendo una medaglia per il suo lavoro. Questa esperienza consolidò la sua carriera, e successivamente partecipò a numerose mostre internazionali, tra cui la celebre esposizione di Chicago nel 1893 e il Salon des Indépendants a Parigi nel 1907, dove presentò opere come "Laguna di Venezia" e "Regione del Polo".

    ESTIMATE:
    min € 6000 - max € 7000
    Starting Price:
    € 2000

  • Francesco Gioli Francesco Gioli
    Pisa 1846 - Firenze 1922
    Olio su tavola cm 27x16 firmato in basso a dx F.Gioli

    Francesco Gioli è nato il 29 giugno 1846 a San Frediano a Settimo, frazione di Cascina (Pisa), da Ranieri e Rosa Del Panta. Figlio primogenito di una famiglia benestante, ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Pisa con A.
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    Marianini tra il 1860 e il 1862, orientandosi verso la pittura storica di tradizione tardoromantica. Dopo la morte improvvisa di Marianini nel 1863, Gioli ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri e Enrico Pollastrini.
    Nel 1868 ha esordito a Firenze con il dipinto "Carlo Emanuele di Savoia scaccia l'ambasciatore spagnolo don Luigi Gaetano", successivamente esposto con successo anche a Pisa e Pistoia. Questo lavoro, influenzato dalle opere di Marianini e Pollastrini, ha ricevuto apprezzamenti per la sua vivacità e l'efficace rappresentazione ambientale.
    Gioli ha attraversato una fase di transizione artistica, abbandonando il soggetto storico per abbracciare il genere di quadro di genere ambientato nel Settecento, in linea con le tendenze di pittori come Boldini e il cosiddetto "stile Fortuny". Il suo viaggio a Parigi nel 1875 ha ampliato i suoi orizzonti artistici, influenzandolo verso il movimento macchiaiolo e il naturalismo europeo.
    Negli anni successivi, Gioli ha consolidato la sua reputazione con opere significative come "Un incontro in Maremma" (1874) e "Passa il viatico" (1878), che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e lo hanno visto partecipare a esposizioni prestigiose come quella di Parigi e Londra. Le sue opere, caratterizzate da un naturalismo severo e una composizione solenne, hanno riflettuto l'influenza di artisti come Jules Breton e Jules Bastien-Lepage.
    Gioli ha continuato la sua carriera con successo nel XX secolo, esponendo regolarmente in Italia e all'estero. Ha partecipato a esposizioni mondiali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminando con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1914. La sua produzione tarda ha incluso opere simboliste e divisioniste, segnando un'evoluzione stilistica significativa.
    Francesco Gioli è stato anche un docente rispettato, nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Firenze. La sua eredità artistica è caratterizzata da una vasta gamma di temi, dalla pittura storica al paesaggio, dal genere di quadro alla simbolista, riflettendo una carriera eclettica e influente nel panorama dell'arte italiana.

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 900

  • Pacifico Sidoli Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9x8 firmato in basso a dx P. Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
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    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
  • Lucio Todeschini Lucio Todeschini
    Milano 1892 - Cortenova ( LC ) 1969
    Olio su tela cm 70x50 firmato in basso a dx L.Todeschini
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200 free offer
  • Beppe Ciardi Beppe Ciardi
    Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932
    Olio su tavola cm 72,5x88,5 firmato in basso a sx Beppe Ciardi

    Giuseppe "Beppe" Ciardi (1875-1932) è stato un pittore italiano di rilievo, noto per le sue opere paesaggistiche che catturano l'essenza della laguna veneta e della campagna trevigiana. Nato a Venezia il 18 marzo 1875, figlio del pittore Guglielmo Ciardi e di Linda Locatelli, Beppe crebbe in un ambiente profondamente influenzato dall'arte.
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    Suo padre, uno dei principali esponenti del paesaggismo realista veneto, e sua madre, figlia del ritrattista Gianfranco Locatelli, gli trasmisero fin da giovane una passione per la pittura.

    Fin da bambino, Beppe mostrò un interesse profondo per l'arte, trascorrendo molto tempo nello studio del padre e tentando i suoi primi schizzi. Nel 1896, all'età di 21 anni, si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove fu allievo di Ettore Tito, un noto pittore verista. Durante gli anni accademici, Beppe affinò le sue tecniche pittoriche, sviluppando uno stile personale che univa l'influenza del padre a una sensibilità propria.

    Nel 1899, Beppe esordì alla Biennale di Venezia con l'opera "Monte Rosa" e il trittico "Terra in fiore", segnando un distacco dalla pittura paterna e avvicinandosi alle tematiche divisioniste espresse da Giovanni Segantini. L'anno successivo, nel 1900, ottenne il premio Fumagalli all'Esposizione della Permanente di Milano con "Traghetto delle Agnelle". Nel 1904 partecipò all'Esposizione internazionale di San Francisco, dove ricevette una medaglia d'argento, e nel 1906 espose undici quadri della serie "Silenzi notturni e crepuscolari" all'Esposizione internazionale del Sempione.

    Nel 1912, alla X Biennale di Venezia, Beppe tenne una mostra personale con 45 tele, tra cui la nota "I saltimbanchi". Dopo una breve interruzione dovuta alla partecipazione alla Prima Guerra Mondiale, riprese la sua attività artistica, partecipando a numerose Biennali di Venezia, segnate dalla diffusione di movimenti avanguardistici come il Futurismo e l'Espressionismo.

    Oltre alla pittura, Beppe Ciardi alternò la sua attività artistica con quella di agricoltore, trascorrendo la vita tra Venezia, Canove di Asiago e Quinto di Treviso, profondamente legato alla campagna trevigiana che riprodusse spesso nelle sue opere. La sua produzione artistica comprende numerosi paesaggi, marine e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una luce vibrante e una tecnica pittorica raffinata.

    Beppe Ciardi morì improvvisamente il 14 giugno 1932 a Quinto di Treviso, dove fu sepolto. La moglie Emilia Rizzotti, modella di numerosi suoi lavori, raccolse una grande quantità di opere presso Villa Ciardi, istituendo una collezione che terminò con la cessione delle opere da parte degli eredi. Nel tempo, furono organizzate diverse mostre postume, tra cui nel 1932 presso la Galleria Pesaro di Milano, nel 1935 alla Biennale di Venezia e al Jeu de Paume di Parigi, nel 1936 presso l'Associazione Nazionale delle Famiglie dei Caduti di Guerra di Milano, nel 1939 al Caffè Pedrocchi di Padova, nel 1953 alla Galleria Giosio di Roma e nel 1983 alla Mostra d’Arte Trevigiana.

    Le opere di Beppe Ciardi sono oggi conservate in numerose collezioni pubbliche e private, testimoniando l'importanza del suo contributo all'arte paesaggistica italiana.

    ESTIMATE:
    min € 8000 - max € 10000
    Starting Price:
    € 3000

  • Victor Carabain Victor Carabain
    Belgio 1863 - 1942
    Olio su tavola cm 60x90 firmato in basso a sx V.Carabain
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 800

  • E. Tommasi E. Tommasi
    Italia XIX - XX secolo
    L'acquerellista
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500 free offer
  • Nello Motta Nello Motta
    Venezia 1901 - 1986
    Barche a Venezia
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500 free offer
  • Emma Ciardi Emma Ciardi
    Venezia 1879 - Venezia 1933
    Olio su tela cm 37x50 firmato in basso a dx E.Ciardi
    ESTIMATE:
    min € 12000 - max € 15000
    Starting Price:
    € 6000

  • Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 25x40 firmato in basso a dx n
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 400

  • Ugo Flumiani Trieste 1876 - 1938
    Olio su tavola cm 50x70 firmato in basso a dx Flumiani
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Vittorio Antonio Cargnel Vittorio Antonio Cargnel
    Venezia 1872 - Milano 1931
    Olio su tavola cm 15x21 firmato in basso a dx V.Cargnel
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
  • Rodolfo Paoletti Rodolfo Paoletti
    Venezia 1866 - 1930
    Olio su tavola cm 49x39 firmato in basso a dx R.Paoletti
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 700
  • Giuseppe Buscaglione Giuseppe Buscaglione
    Ariano di Puglia 1868 - Rivoli Torinese 1928
    Olio su tavola cm 32x44,5 firmato in basso a dx G.Buscaglione
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 800
  • Adolfo Feragutti Adolfo Feragutti
    Pura, Svizzera 1850 - Milano 1924
    Le caldarroste
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000
  • Felice Giuseppe Vertua Felice Giuseppe Vertua
    1820 - 1862
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a destra F.G. Vertua
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 1000

  • Millo Bortoluzzi Millo Bortoluzzi
    Treviso 1868 - Dolo 1933
    Olio su cartone cm 38x38 firmato in basso a sx Bortoluzzi
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Lot 36  

    In gondola

    Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 19,5x26,5 firmato in basso a dx E.Zago
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 18,5x26,5 firmato in basso a sx E.Zago
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Lot 37  

    Paesaggio

    Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su cartone cm 35x48 firmato in basso a dx P.Fragiacomo
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Achille Jemoli Achille Jemoli
    Lecco 1878 - Milano 1960
    Olio su tela cm 80x80 firmato in basso a sx Achille Jemoli
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 500

  • Sallustio Fornara Sallustio Fornara
    Milano 1852-1922
    Olio su tela cm 62x42 firmato in basso a sx S.Fornara
    ESTIMATE:
    min € 3000 - max € 3500
  • Piero Focardi Piero Focardi
    Settignano (FI) 1889 - Cannes 1945
    Olio su tavola cm 28x46 firmato in basso a dx Piero Focardi
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Eugenio Bonivento Eugenio Bonivento
    Chioggia 1880-Milano 1956
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a dx E.Bonivento
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Bruno Martini Bruno Martini
    Venezia 1911 - 1979
    Olio su tavola cm 23,5x36 firmato in basso a dx Bruno Martini
    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
  • Attilio Lasta Villa Lagarina TN 1886 - 1975
    Olio su tavola cm 56,5x75 firmato in basso a dx A.Lasta
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
  • Filiberto Minozzi Filiberto Minozzi
    Verona 1877 - Milano 1936
    Olio su cartone cm 18x40 firmato in basso a dx F.Minozzi
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
    Starting Price:
    € 1000

  • Vittorio Emanuele Bressanin Vittorio Emanuele Bressanin
    Musile di Piave 1860 - Venezia 1941
    Olio su tela cm 70x54,5 firmato in basso a dx V.Bressanin
    ESTIMATE:
    min € 6000 - max € 8000
    Starting Price:
    € 3500

  • Pietro Pajetta Pietro Pajetta
    Serravalle (TV) 1845 - Padova 1911
    Interno con figure
    ESTIMATE:
    min € 4000 - max € 5000 free offer
  • Francesco Netti Francesco Netti
    Santeramo In Colle (BA) 1832 - Napoli 1894
    Interno con figura
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000 free offer
  • Victor Carabain Victor Carabain
    Belgio 1863 - 1942
    Olio su tela cm 60x90 firmato in basso a sx V.Carabain
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 800

  • Teodoro Wolf Ferrari Teodoro Wolf Ferrari
    Venezia 1878 - San Zenone degli Ezzelini 1945
    Olio su tavola cm 57,5x73,5 firmato in basso a dx TeodoroWolf Ferrari

    Teodoro Wolf Ferrari nacque a Venezia il 28 giugno 1878, figlio del pittore tedesco August Wolf e della veneziana Emilia Ferrari. Cresciuto in un ambiente familiare permeato dall'arte, sviluppò fin da giovane una profonda passione per la pittura.
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    Nel 1892 si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studiò sotto la guida di Guglielmo Ciardi, Pietro Fragiacomo e Millo Bortoluzzi, completando gli studi nel 1895 .

    Nel 1896 si trasferì a Monaco di Baviera, dove entrò in contatto con il gruppo Die Scholle, il movimento Jugendstil e la Secessione Viennese, che influenzarono profondamente la sua formazione artistica. Durante questo periodo, partecipò a numerose esposizioni in Germania e Austria, consolidando la sua reputazione come pittore paesaggista.

    Nel 1910, Wolf Ferrari presentò una mostra personale a Ca' Pesaro a Venezia, che fu successivamente trasferita a Stoccolma nel 1910 e ad Hannover nel 1912. Nel 1912 fondò l'associazione "L'Aratro", ispirata all'esperienza con il gruppo Die Scholle, impegnata nella realizzazione di opere d'arte applicata, tra cui dipinti, vetrate, oggetti d'arredo, tappezzerie e gioielli .

    Wolf Ferrari partecipò attivamente alla vita artistica veneziana, esponendo alla Biennale di Venezia dal 1912 al 1938 e prendendo parte alle mostre della Secessione Romana nel 1913 e nel 1915. Nel 1919 fu tra i fondatori dell'Unione Giovani Artisti di Venezia. Nel 1924, su incarico di Vittorio Emanuele III, si recò in Libia, dove dipinse una serie di 32 opere a soggetto coloniale.

    Negli anni successivi, Wolf Ferrari si dedicò principalmente alla pittura di paesaggi, trascorrendo il resto della sua vita tra Venezia e San Zenone degli Ezzelini. Morì il 27 gennaio 1945 e fu sepolto nel cimitero monumentale di San Michele in Isola a Venezia.

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1000

  • Adolfo Polaroli Adolfo Polaroli
    Codogno 1862 - Milano 1952
    Olio su tela cm 60x100 firmato in basso a dx A.Polaroli
    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500 free offer
  • Pacifico Sidoli Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9x15,5 firmato in basso a dx P.Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
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    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
  • Ettore Altrui Ettore Altrui
    Firenze attivo tra il 1869 e il 1902
    Olio su cartone cm 17,5x21,5 firmato in basso E.Altrui

    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
    Starting Price:
    € 400

  • Giuseppe Carelli Giuseppe Carelli
    Napoli 1858 - Portici 1921
    Olio su tela cm 25x39 firmato in basso a sx G.Carelli

    Giuseppe Carelli è stato un pittore italiano appartenente a una famiglia di artisti. Educato alla pittura fin da bambino, come il padre Consalvo, il nonno Raffaele e gli zii Gabriele e Achille, fu specializzato in paesaggi.
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    Le sue opere, caratterizzate dal gusto lirico della Scuola di Posillipo, raffigurano scene urbane della Napoli del suo tempo, come il Palazzo Reale, i pescatori nel golfo, il lungomare di Santa Lucia, le falde del Vesuvio e i faraglioni di Capri, molte delle quali sono ora in collezioni private.

    Viaggiò molto in Italia, soprattutto tra la Sicilia e il Lazio, arricchendo il suo stile con influenze di diverse scuole pittoriche. Oltre alle grandi tele a olio, realizzò gouaches, incisioni all'acquaforte e litografie, anch'esse appartenenti a collezioni private. Morì a Portici, dove operarono anche Eduardo Dalbono e G. Mancinelli, esponenti della Scuola di Resina.

    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
    Starting Price:
    € 500

  • Italo Mus Italo Mus
    Chatillon AO 1892 - Saint Vincent AO 1967
    Olio su tavola cm 27,5x33,5 firmato in basso a dx I.Mus

    Italo Mus nacque il 4 aprile 1892 a Châtillon, un piccolo villaggio della Valle d'Aosta. Cresciuto in una famiglia di artisti, suo padre Eugenio Mus era uno scultore che lo avviò sin da giovane allo studio del disegno e della scultura in legno nella sua bottega.
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    Sebbene inizialmente si dedicasse all'intaglio, il giovane Italo si orientò verso la pittura, grazie anche all'incoraggiamento di Lorenzo Delleani, pittore di fama, che lo indirizzò verso una formazione accademica.

    Frequentò l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove approfondì la sua preparazione sotto la guida di maestri come Paolo Gaidano, Andrea Marchisio, Giacomo Grosso e Luigi Onetti. La sua carriera artistica ebbe una svolta importante nel 1912, quando partecipò al Salone dei Giovani Pittori, ottenendo il primo premio, un riconoscimento che segnò l'inizio di una carriera brillante.

    Nel 1913, Mus ampliò la sua esperienza artistica collaborando alla realizzazione di decorazioni a fresco in città come Lione e Losanna. Ma fu la sua Valle d'Aosta, con i suoi paesaggi montani e le tradizioni rurali, a diventare la principale fonte di ispirazione per le sue opere. Le sue tele spesso raccontano scene di vita quotidiana, come il lavoro dei pastori, dei contadini e le peculiarità degli antichi edifici rurali come i rascard, tipiche costruzioni in legno e pietra delle Alpi.

    Tra le sue opere più celebri si ricordano "Pastore al lavoro", "Contadini: la semina" e "Rascard", che testimoniano la sua capacità di catturare la bellezza e la semplicità della vita montana. Con una tavolozza che riflette i toni caldi e terrosi dei paesaggi alpini, Mus riusciva a trasmettere un forte senso di identità e appartenenza alla sua terra.

    Italo Mus morì il 15 maggio 1967 a Saint-VincentItalo Mus nacque il 4 aprile 1892 a Châtillon, un piccolo villaggio della Valle d'Aosta. Cresciuto in una famiglia di artisti, suo padre Eugenio Mus era uno scultore che lo avviò sin da giovane allo studio del disegno e della scultura in legno nella sua bottega. Sebbene inizialmente si dedicasse all'intaglio, il giovane Italo si orientò verso la pittura, grazie anche all'incoraggiamento di Lorenzo Delleani, pittore di fama, che lo indirizzò verso una formazione accademica.

    Frequentò l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove approfondì la sua preparazione sotto la guida di maestri come Paolo Gaidano, Andrea Marchisio, Giacomo Grosso e Luigi Onetti. La sua carriera artistica ebbe una svolta importante nel 1912, quando partecipò al Salone dei Giovani Pittori, ottenendo il primo premio, un riconoscimento che segnò l'inizio di una carriera brillante.

    Nel 1913, Mus ampliò la sua esperienza artistica collaborando alla realizzazione di decorazioni a fresco in città come Lione e Losanna. Ma fu la sua Valle d'Aosta, con i suoi paesaggi montani e le tradizioni rurali, a diventare la principale fonte di ispirazione per le sue opere. Le sue tele spesso raccontano scene di vita quotidiana, come il lavoro dei pastori, dei contadini e le peculiarità degli antichi edifici rurali come i rascard, tipiche costruzioni in legno e pietra delle Alpi.

    Tra le sue opere più celebri si ricordano "Pastore al lavoro", "Contadini: la semina" e "Rascard", che testimoniano la sua capacità di catturare la bellezza e la semplicità della vita montana. Con una tavolozza che riflette i toni caldi e terrosi dei paesaggi alpini, Mus riusciva a trasmettere un forte senso di identità e appartenenza alla sua terra.

    Italo Mus morì il 15 maggio 1967 a Saint-Vincent.

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1200

  • Adolfo Dal Besio Adolfo Dal Besio
    Carmagnola, Torino, 1834 - Torino 1886
    Olio su tavola cm 14x23,5 firmato in basso a dx A.B.

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 300

  • Raffaele Mainella Raffaele Mainella
    Benevento 1856 - Venezia 1941
    Acquarello su carta cm 21,5x35 firmato in basso a sx R.Mainella
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 250

  • Sergio Budicin Sergio Budicin
    Trieste 1939
    Olio su tavola cm 11,5x16,5 firmato in basso a sx S.Budicin
    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
    Starting Price:
    € 100

  • Gino Romiti Gino Romiti
    Livorno 1881 - 1967
    Olio su tavola cm 27x37,5 firmato in basso a dx Gino Romiti
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 800

  • Italo Cenni Italo Cenni
    Milano 1874 - Colmegna di Maccagno 1956
    Olio su tela cm 16,5x24,4 firmato in basso a sx I.Cenni
    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
    Starting Price:
    € 100

  • Renuccio Renucci Renuccio Renucci
    Livorno 1880 - 1947
    Olio su tavola cm 54x56.5 firmato in basso a dx R. Renucci

    Renuccio Renucci nacque a Livorno nel 1880 in una famiglia agiata e lontana dalle campagne artistiche, ma sin da ragazzo manifestò una forte attrazione per la pittura. Quando incontrò Ugo Manaresi comprese che la sua strada non sarebbe stata quella del commercio di famiglia e decise di dedicarsi all’arte.
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    Iniziò a dipingere osservando dal vero la realtà del porto, delle barche, della gente che lavorava intorno al mare: quei soggetti divennero subito la sua fonte d’ispirazione principale.

    Nei primi anni il suo stile fluttuava tra suggestioni divisioniste e un senso decorativo elegante. Con il tempo però Renucci maturò una cifra personale: eliminò ogni retorica romantica e adottò uno sguardo più realistico e insieme poetico sulla vita marinara. Le sue marine, i porti di Livorno, le imbarcazioni, i pescatori al lavoro o al rientro dalla pesca notturna divennero i protagonisti di dipinti in cui la luce, l’atmosfera, il colore e il movimento dell’acqua trovano rendizioni di grande sensibilità.

    Quando scoppiò la Prima guerra mondiale si trovò nella Maremma, nel borgo di Bibbona: anche lì continuò a dipingere, tradusse in immagini le sue impressioni sul paesaggio rurale, sulle campagne, sui casolari, sui silenzi della terra. Fu così che la sua tavolozza si arricchì di tonalità più terrose e atmosfere familiari. In quegli anni consolidò il suo legame con il territorio toscano e rafforzò il suo stile, ormai ben riconoscibile.

    Tra le sue opere sono frequenti marine al tramonto, notturni sul mare, scene di porto con vele, reti, luci sull’acqua. Meno spesso si dedicò a nature morte o ad altri soggetti, ma quando lo fece mantenne la stessa attenzione alla luce, alla composizione e ai dettagli realistici. Per molte famiglie e collezionisti toscani le sue tele rappresentarono un ritratto autentico della vita costiera, del lavoro della pesca, della quiete sospesa di Livorno e della Toscana di inizio Novecento.

    Renuccio Renucci morì a Livorno nel 1947.

    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
    Starting Price:
    € 700

  • Vittorio Gussoni Vittorio Gussoni
    Milano 1893 - San Remo 1968
    Olio su tavola cm 14,5x12 firmato in basso a sx V.Gussoni

    Vittorio Gussoni è stato un pittore italiano del XX secolo, noto per la sua abilità nel ritrarre figure femminili con eleganza e sensualità. Nato a Milano nel 1893, ha studiato all'Accademia di Brera, dove è stato allievo di Cesare Tallone e successivamente di Ambrogio Alciati.
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    Sin dai suoi esordi, ha dimostrato una solida formazione figurativa, con uno stile che, pur mantenendo una forte identità personale, non è stato insensibile alle influenze del Novecento.

    Nel 1922, Gussoni ha esposto per la prima volta alla Biennale di Brera, ottenendo il titolo di socio onorario dell'Accademia. Nello stesso anno, ha presentato l'opera "La Spagnola" alla Famiglia Artistica di Milano. L'anno successivo, ha partecipato nuovamente alla Famiglia Artistica con diverse opere, tra cui un autoritratto, e ha esposto "Mantilla" alla Permanente di Milano. I suoi ritratti, in particolare quelli di donne, hanno riscosso apprezzamenti anche all'estero, soprattutto negli Stati Uniti.

    Oltre ai ritratti, Gussoni ha affrontato con maestria anche paesaggi, nature morte e scene di genere, dimostrando una versatilità che lo ha reso un artista completo. Le sue figure femminili, spesso caratterizzate da pose eleganti e sinuose, talvolta con richiami spagnoleggianti, sono tra le sue opere più apprezzate. Una delle sue modelle preferite lo ha accompagnato negli anni, influenzando molte delle sue composizioni.

    Nel corso della sua carriera, Gussoni ha coltivato amicizie con personalità del mondo dell'arte e della cultura, tra cui Giuseppe di Stefano, Giovanni Barrella, Carlo Dapporto, Carlo Carrà, Aligi Sassu e Orio Vergani. Molti dei suoi ritratti e altre opere sono conservati in collezioni e gallerie private. Un suo autoritratto è esposto alla Galleria degli Uffizi a Firenze.

    Nonostante una produzione di alta qualità tecnica e cromatica, le sue opere sono state spesso trattate con quotazioni basse sul mercato. Tuttavia, dopo il 2000, sono state organizzate numerose mostre volte a valorizzare la sua arte. Nel 2005, Gussoni è stato uno degli artisti scelti per la I° Esposizione Annuale Collettiva delle Arti del Novecento al Chiostro di Voltorre di Gavirate, con il patrocinio della Provincia di Varese e del comune di Gavirate. Nel 2007, è stata organizzata una mostra retrospettiva al Castello Visconteo di Pavia, con il patrocinio della Regione Lombardia.

    Vittorio Gussoni è scomparso a Sanremo nel 1968. Nonostante il riconoscimento postumo, la sua opera continua a essere apprezzata per la sua eleganza, la tecnica raffinata e la capacità di catturare l'essenza della figura femminile.

    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
    Starting Price:
    € 100

  • Vespasiano Quarenghi Vespasiano Quarenghi
    Milano 1888-1955
    Olio su tavola cm 70x60 firmato in basso a dx V.Quarenghi

    Vespasiano Quarenghi nacque a Milano nel 1888 e dedicò gran parte della sua vita alla pittura, affermandosi come figura rappresentativa della tradizione figurativa lombarda del Novecento. Formatosi in un periodo di grandi fermenti artistici, sviluppò uno stile personale caratterizzato da un’attenta osservazione della realtà, un uso armonioso del colore e una sensibilità particolare per la luce e le atmosfere paesaggistiche.
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    La sua produzione comprende prevalentemente paesaggi, vedute urbane e scene che riflettono la vita e l’ambiente della sua città natale, Milano, e dei dintorni. Quarenghi partecipò attivamente alla vita artistica locale, esponendo le sue opere e consolidando una coerenza stilistica che testimonia il suo impegno nel mantenere vivo il dialogo tra tradizione e modernità nella pittura italiana del suo tempo.

    Morì a Milano nel 1955Vespasiano Quarenghi nacque a Milano nel 1888 e dedicò gran parte della sua vita alla pittura, affermandosi come figura rappresentativa della tradizione figurativa lombarda del Novecento. Formatosi in un periodo di grandi fermenti artistici, sviluppò uno stile personale caratterizzato da un’attenta osservazione della realtà, un uso armonioso del colore e una sensibilità particolare per la luce e le atmosfere paesaggistiche.

    La sua produzione comprende prevalentemente paesaggi, vedute urbane e scene che riflettono la vita e l’ambiente della sua città natale, Milano, e dei dintorni. Quarenghi partecipò attivamente alla vita artistica locale, esponendo le sue opere e consolidando una coerenza stilistica che testimonia il suo impegno nel mantenere vivo il dialogo tra tradizione e modernità nella pittura italiana del suo tempo.

    Morì a Milano nel 1955.

    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 700
    Starting Price:
    € 100

  • Giovanni Governato Giovanni Governato
    Saluzzo (CN) 1889 - Genova 1951
    Olio su tavola 30x50 firmato in basso a dx G.Governato

    Giovanni Governato nacque a Saluzzo nel 1889 e da bambino si trasferì con la famiglia a La Spezia. Fin dai primi anni mostrò una propensione naturale per il disegno e per le arti figurative, un interesse che lo portò a iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Roma.
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    Qui studiò figura, decorazione e tecniche plastiche, affinando una preparazione solida che gli sarebbe stata utile nelle successive sperimentazioni.

    Nei primi anni della sua attività si avvicinò al divisionismo, attratto dai giochi di luce e dalla scomposizione cromatica che questo linguaggio permetteva. La fase più innovativa della sua carriera arrivò però dopo la Prima guerra mondiale, quando si orientò verso il Futurismo. In questo periodo collaborò come incisore e xilografo con riviste d’avanguardia, partecipò a rassegne importanti e usò anche lo pseudonimo Cromatico, segno della sua particolare attenzione al potere del colore. Nel 1921 prese parte a un’esposizione parigina dedicata ai pittori futuristi italiani, un momento centrale per la sua affermazione nel panorama artistico del tempo.

    Con il passare degli anni maturò il desiderio di una pittura meno legata alle provocazioni teoriche e più attenta alla realtà visibile. Si trasferì a Genova Nervi e dedicò le sue energie alla rappresentazione del paesaggio ligure. Le sue marine, i borghi di costa, i porti e i sentieri che si affacciano sul mare mostrano una nuova sensibilità, costruita su luce naturale, atmosfere silenziose e colori raccolti. Il suo tratto rimase deciso, ma venne modulato da una visione più meditativa e personale.

    Governato non si limitò alla pittura. Lavorò come incisore, scultore e autore di opere miste, sperimentando vari materiali e tecniche. Realizzò anche decorazioni e interventi plastici in edifici religiosi e civili, segno di un temperamento curioso e aperto a forme artistiche differenti. Partecipò alla vita culturale ligure con coerenza e discrezione, mantenendo un impegno continuo nella ricerca e nella produzione.

    La sua vita attraversò fasi complesse anche sul piano sociale e politico, ma negli ultimi anni scelse una dimensione più raccolta. Continuò a lavorare fino alla fine, mantenendo viva una pittura che univa memoria delle avanguardie e amore per il paesaggio.

    Giovanni Governato morì a Genova nel 1951.

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 300

  • Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 18x25 firmato in basso a dx E.Zago
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 300

  • Gino Romiti Gino Romiti
    Livorno 1881 - 1967
    Olio su tavola cm 27x37,5 firmato in basso a sx Gino Romiti
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 800

  • Francesco Sartorelli Francesco Sartorelli
    Cornuda TV 1856 - Udine 1939
    Olio su tela cm 70x93 firmato in basso a dx F.Sartorelli
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 800

  • Silvio Consadori Silvio Consadori
    Brescia 1909 - Burano (VE) 1994
    Olio su cartone cm 30x40 firmato in basso a dx Consadori
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 700
    Starting Price:
    € 200

  • Luigi Bertelli Luigi Bertelli
    San Lazzaro di Savena Bo 1832 - Bologna 1916
    Olio su cartone cm 29x46 firmato in basso a sx L.Bertelli

    ESTIMATE:
    min € 3000 - max € 3500
    Starting Price:
    € 1000

  • Carlo Balestrini Carlo Balestrini
    1868-1923
    Olio su tela cm 30x60 firmato in basso a dx C.Balestrini

    Carlo Balestrini è stato un pittore italiano attivo soprattutto nella seconda metà del XX secolo, noto per il suo approccio innovativo e la sua abilità nell'uso del colore. Nato a Milano, il suo percorso artistico si sviluppa principalmente nel contesto dell'arte contemporanea, con un forte interesse per le tematiche figurative e astratte.
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    La sua arte è stata influenzata dalle principali correnti artistiche del tempo, spaziando tra il realismo e l'astrattismo, con un particolare focus sull'equilibrio delle forme e sull'armonia cromatica.

    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 500

  • Giuseppe Chiarolanza Giuseppe Chiarolanza
    Miano (NA) 1864 - Napoli 1920
    Olio su tavola cm 23x41 firmato in basso a dx G.Chiarolanza

    Giuseppe Chiarolanza (1864-1920) fu un pittore napoletano la cui opera si caratterizzò per una profonda attenzione alla rappresentazione della natura, in particolare dei paesaggi campani. Allievo di Alfonso Simonetti all'Istituto di Belle Arti di Napoli, esordì con il suo debutto alla Mostra della Società Promotrice di Napoli nel 1880, con l’opera "Bosco di Capodimonte - Studio dal vero".
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    Già da queste prime opere, Chiarolanza dimostrò una notevole abilità nel catturare la luce e i dettagli del paesaggio, segnando un legame profondo con il verismo e la ricerca della verità visiva.
    EPF

    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
    Starting Price:
    € 700

  • Ettore Altrui Ettore Altrui
    Firenze attivo tra il 1869 e il 1902
    Olio su cartone cm 17,5x21,5

    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
    Starting Price:
    € 400

  • Pasquale D. Cambiaso Pasquale D. Cambiaso
    Genova 1811 - 1894
    Olio su cartone cm 12x8 firmato in basso a dx Cambiaso

    Domenico Pasquale Cambiaso, nato a Genova il 5 febbraio 1811 e ivi scomparso il 1º marzo 1894, è stato un eminente pittore e incisore italiano, celebre per le sue vedute paesaggistiche e architettoniche.

    Figlio di Bartolomeo e Maddalena, entrambi appartenenti alla nobile famiglia dei Cambiaso, Domenico intraprese la sua formazione artistica presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.
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    Successivamente, si trasferì a Parma per perfezionarsi sotto la guida del pittore e scenografo Giuseppe Boccaccio. Un ulteriore periodo a Napoli gli permise di entrare in contatto con la Scuola di Posillipo, arricchendo la sua visione artistica con influenze più moderne.

    Rientrato a Genova, Cambiaso si dedicò principalmente alla pittura di vedute, immortalando con maestria scorci della città e della Riviera ligure. Le sue opere offrono una testimonianza visiva di luoghi che, a causa dei cambiamenti urbanistici, sono oggi irriconoscibili. La sua abilità nel catturare dettagli architettonici e paesaggistici gli valse l'elezione a accademico di merito presso l'Accademia Ligustica nel 1834, a soli 23 anni. Nel 1847 assunse l'incarico di professore aggiunto nella stessa istituzione, per poi diventare docente di disegno presso la Regia Scuola Superiore Navale di Genova.

    Tra il 1860 e il 1862, intraprese un viaggio lungo le coste liguri con l'armatore Giuseppe Bertollo, documentando l'escursione con oltre cento disegni, acquerelli e incisioni. Le sue opere sono state esposte per quasi quattro decenni alle mostre annuali della Società Promotrice di Belle Arti di Genova. Oltre al valore artistico, le sue vedute offrono un'importante documentazione storica e sociale del territorio ligure prima delle trasformazioni urbanistiche del secolo successivo.

    Padre di due figlie, Laura ed Elisa, entrambe influenzate nella scelta artistica dal padre, Cambiaso ha anche formato allievi di rilievo come Tammar Luxoro, Giovanni Battista Molinelli e Teresa Doria. La critica dell'epoca lo celebrava come un "gran genio nell'arte del paesaggio", riconoscendo il suo talento sia in patria che all'estero. La sua arte si distingue per la solida maestria del disegno, l'acutezza dell'osservazione e un virtuosismo esecutivo che continua a affascinare studiosi e appassionati.

    La sua scomparsa nel 1894 segna la fine di un'epoca, ma le sue opere continuano a essere testimoni di un passato ricco di storia e bellezza, offrendo uno sguardo privilegiato sulla Liguria di un tempo.

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
  • Giovanni Colombo Giovanni Colombo
    Busnago (MB) 1908 - Gaggiano (MI) 1972
    Olio su tavola cm 34,5x75 firmato in basso a sx Colombo
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 900 free offer
  • Horace Fisher Horace Fisher
    1861-1928
    Olio su tela cm 103,5x64 firmato in basso a dx Horace Fisher

    ESTIMATE:
    min € 4500 - max € 5000
    Starting Price:
    € 2000

  • Luigi Mantovani Luigi Mantovani
    Milano 1880-1957
    Olio su tavola cm 60x95 firmato in basso a dx L.Mantovani
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 500

  • Tito Pellicciotti Tito Pellicciotti
    Barisciano (AQ) 1871-1950
    La Pastorella
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000 free offer
  • Angelo Pavan Angelo Pavan
    Vicenza 1893 - Venezia 1945
    San Vidal Venezia
    ESTIMATE:
    min € 3000 - max € 3500 free offer
  • Luigi Serena Luigi Serena
    Montebelluna (TV) 1855 - Treviso 1911
    Olio su cartone cm 58x65 firmato in basso a sx L.Serena
    ESTIMATE:
    min € 7000 - max € 8000
    Starting Price:
    € 3000

  • Pietro Scoppetta Pietro Scoppetta
    Amalfi 1863 - Napoli 1920
    Olio su tavola cm 100x100 firmato in basso a dx Scoppetta
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 900

  • Lot 38  

    (difetti)

    Giuseppe Pogna Trieste 1845-1907
    Regata a Trieste
    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
  • Ottorino Campagnari Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su tavola cm 30x24,5 firmato in basso a sx O.Campagnari
    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
  • Lot 38  

    1924

    Lazzaro Pasini Lazzaro Pasini
    Reggio nell'Emilia 1861 - Milano 1949
    Pomeriggio primaverile
    ESTIMATE:
    min € 900 - max € 1000
  • Amleto Montevecchi Amleto Montevecchi
    Imola (BO) 1878 - Lugo - (RA) 1964
    Olio su tavola cm 48x68 firmato in basso a sx Amleto Montevecchi
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Anselmo Bucci Anselmo Bucci
    Fossombrone - 1887 - Monza 1955
    Olio su cartone cm 29,5x39 firmato in basso a dx Bucci
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Carlo Coppo Carlo Coppo
    Vercelli 1911 - Novara 1998
    Olio su tela cm 40x30 firmato in basso a dx Coppo
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
    Starting Price:
    € 250

  • Arnaldo Nussi Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tavola cm 35x50 firmato in basso a dx A.Nussi
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 900
  • Casimiro Ottone Casimiro Ottone
    Vigevano PV 1856 - 1942
    Olio su tavola cm 24x31 firmato in basso a dx C8 .
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
  • Lot 39  

    Paesaggio

    Anacleto Moiraghi Anacleto Moiraghi
    Binasco 1880-1943
    Olio su tavola cm 15,5x63 firmato in basso a sx A.Moiraghi
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
  • Adriano Spilimbergo Adriano Spilimbergo
    Buenos Aires 1908 - Spilimbergo 1975
    Olio su tela cm 50x60 firmato in basso a sx A.Spilimbergo
    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
  • Luigi Roncaglia Luigi Roncaglia
    Novara 1915-1978
    Olio su tavola cm 23x45,5 firmato in alto a dx L.Roncaglia
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
    Starting Price:
    € 200

  • Renato Natali Renato Natali
    Livorno 1883 - 1979
    Olio su tavola cm 32,5x55 firmato in basso a dx R.Natali
    ESTIMATE:
    min € 4500 - max € 5000
  • Ferruccio Rontini Ferruccio Rontini
    Firenze 1893 - Livorno 1964
    Olio su tavola cm 44,5x54 firmato in basso a sx F.Rontini
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
  • Lot 39  

    1922

    Antonio Piatti Antonio Piatti
    Viggiu (VA) 1875 - 1962
    Giovane Contadinella
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
  • Mario Fenocchio Mario Fenocchio
    XIX secolo
    Olio su cartone cm 8x14 firmato in basso a sinistra M.Fenocchio
    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
  • Lot 39  

    Venezia

    Carlo Ostrogovich Veglia 1884 - Milano 1962
    Olio su tavola cm 58x84 firmato in basso a dx C.Ostrogovich
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Attilio Lasta Attilio Lasta
    Villa Lagarina TN 1886 - 1975
    Olio su cartone cm 60x80 firmato in basso a sx A.Lasta
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 1000

  • Camillo Bortoluzzi Camillo Bortoluzzi
    Treviso 1868 - Dolo 1933
    Olio su tavola cm 50x50 firmato in basso a dx C.Bortoluzzi
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
    Starting Price:
    € 800

  • Teodoro Wolf Ferrari Teodoro Wolf Ferrari
    Venezia 1878 - San Zenone (TV) 1945
    San Zenone degli Ezzelini
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000 free offer
  • Lot 39  

    Amalfi

    Pietro Scoppetta Pietro Scoppetta
    Amalfi (SA) 1863 - Napoli 1920
    Amalfi
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000 free offer
  • Arnaldo Carpanetti Arnaldo Carpanetti
    Ancona 1898 - Milano 1969
    Olio su tavola cm 80x50 firmato in basso a dx A.Carpanetti
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 700
    Starting Price:
    € 200

  • Giuseppe Palizzi Giuseppe Palizzi
    Lanciano (CH) 1812 - Parigi 1888
    Olio su tavola cm 40x32 firmato in basso a sx G.Palizzi

    Giuseppe Palizzi nacque a Lanciano (Chieti) il 19 marzo 1812, figlio di Antonio, avvocato e insegnante di lettere e filosofia, e di Doralice Del Greco, donna colta e particolarmente dedita alla musica. Secondogenito di una famiglia numerosa, fu parte di una dinastia di artisti che includeva i suoi fratelli Filippo, Nicola e Francesco Paolo, anch'essi pittori di rilievo.
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    La città di Lanciano conserva ancora la sua casa natale, situata nel quartiere Borgo, in via dei Tribunali .

    Nel 1835, Palizzi si trasferì a Napoli per iscriversi all'Accademia di Belle Arti, dove studiò con Anton Sminck van Pitloo e successivamente con Gabriele Smargiassi. Entrò in contatto con i pittori della Scuola di Posillipo e partecipò alle mostre biennali Borboniche, presentando paesaggi storici. Tuttavia, i difficili rapporti con il mondo accademico lo portarono a lasciare l'Italia nel 1844 .

    Si stabilì a Parigi, dove entrò in contatto con i membri della Scuola di Barbizon e divenne uno dei primi artisti italiani a dipingere nella foresta di Fontainebleau. Espose regolarmente ai Salons parigini e partecipò all'Esposizione Universale del 1855. Nel 1859 fu insignito del titolo di Cavaliere della Legion d'Onore e nel 1862 ricevette la Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro .

    Palizzi si stabilì nel villaggio di Bourron-Marlotte, ai margini della foresta di Fontainebleau, dove acquisì un atelier per il fratello Filippo a Grez-sur-Loing. Con l'approvazione dell'amministrazione forestale, costruì un altro atelier nella foresta, vicino alla Gorge aux Loups, che spesso condivideva con i suoi fratelli. La sua pittura, inizialmente romantica, evolvette verso scene realistiche di contadini e animali, influenzata da eventi personali e storici, come la morte del fratello Nicola e la guerra franco-prussiana .

    Palizzi morì a Parigi il 1º gennaio 1888 e fu sepolto nel cimitero di Père-Lachaise. Giuseppe Palizzi nacque a Lanciano (Chieti) il 19 marzo 1812, figlio di Antonio, avvocato e insegnante di lettere e filosofia, e di Doralice Del Greco, donna colta e particolarmente dedita alla musica. Secondogenito di una famiglia numerosa, fu parte di una dinastia di artisti che includeva i suoi fratelli Filippo, Nicola e Francesco Paolo, anch'essi pittori di rilievo. La città di Lanciano conserva ancora la sua casa natale, situata nel quartiere Borgo, in via dei Tribunali .

    Nel 1835, Palizzi si trasferì a Napoli per iscriversi all'Accademia di Belle Arti, dove studiò con Anton Sminck van Pitloo e successivamente con Gabriele Smargiassi. Entrò in contatto con i pittori della Scuola di Posillipo e partecipò alle mostre biennali Borboniche, presentando paesaggi storici. Tuttavia, i difficili rapporti con il mondo accademico lo portarono a lasciare l'Italia nel 1844 .

    Si stabilì a Parigi, dove entrò in contatto con i membri della Scuola di Barbizon e divenne uno dei primi artisti italiani a dipingere nella foresta di Fontainebleau. Espose regolarmente ai Salons parigini e partecipò all'Esposizione Universale del 1855. Nel 1859 fu insignito del titolo di Cavaliere della Legion d'Onore e nel 1862 ricevette la Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro .

    Palizzi si stabilì nel villaggio di Bourron-Marlotte, ai margini della foresta di Fontainebleau, dove acquisì un atelier per il fratello Filippo a Grez-sur-Loing. Con l'approvazione dell'amministrazione forestale, costruì un altro atelier nella foresta, vicino alla Gorge aux Loups, che spesso condivideva con i suoi fratelli. La sua pittura, inizialmente romantica, evolvette verso scene realistiche di contadini e animali, influenzata da eventi personali e storici, come la morte del fratello Nicola e la guerra franco-prussiana .

    Palizzi morì a Parigi il 1º gennaio 1888 e fu sepolto nel cimitero di Père-Lachaise.

    ESTIMATE:
    min € 8000 - max € 10000
    Starting Price:
    € 2500

  • Alfonso Corradi Alfonso Corradi
    Castelnovo di Sotto RE 1889 - Milano 1972
    Olio su cartone cm 33,5x39,5 firmato in basso a sx A.Corradi
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200 free offer
  • Anonimo firmato G.M. Anonimo Firmato G.M.
    Artista del XIX-XX secolo
    Olio su tavola cm 8x12,5 firmato in basso a sx G.M.

    eof
    ESTIMATE:
    min € 300 - max € 400
  • Artista Toscano XIX - XX Artista Toscano XIX - XX
    Toscana XIX - XX
    Olio su tela cm 24x30 firmato in basso a dx

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 300

  • Tito Pellicciotti Tito Pellicciotti
    Barisciano (AQ) 1871 - 1950
    Olio su tela cm 60x98 firmato in basso a sx T.Pellicciotti

    ​Tito Pellicciotti nacque il 2 dicembre 1871 a Barisciano, un pittoresco borgo nei pressi de L'Aquila, da Carlo Pellicciotti, scultore locale, e Maria Tomassetti. Il padre, riconoscendo il talento artistico del figlio, lo avviò fin da giovane agli studi d'arte.
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    Nella metà degli anni 1880, Tito frequentò la Scuola di Arti e Mestieri dell'Aquila, sotto la direzione di Tilo Patini. Nel 1890, si trasferì a Napoli per iscriversi all'Istituto di Belle Arti, dove studiò con Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Successivamente, partecipò brevemente al circolo di Francesco Paolo Michetti a Francavilla al Mare, prima di tornare a Barisciano per dedicarsi alla pittura su commissione. ​
    Nel periodo tra il 1911 e il 1912, Pellicciotti prese parte alla guerra italo-turca in Libia, un'esperienza che influenzò profondamente la sua arte, introducendo elementi orientali nelle sue opere. Al suo ritorno, organizzò mostre a L'Aquila, Napoli e Roma, e partecipò a diverse esposizioni collettive anche all'estero. Morì nel 1950 nel suo paese natale, lasciando un'eredità artistica significativa.

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 800

  • Hermann Handl Hermann Handl
    1891 - 1964
    Olio su tela cm 101x87 firmato in basso a sx Hermann Handl

    Hermann Handl nacque nel 1891 a Ofen (oggi Budapest) e morì nel 1964 a Zell am See, in Austria. La sua formazione artistica si sviluppò in Austria, dove studiò pittura e si specializzò nella rappresentazione di paesaggi montani e scene di vita quotidiana.
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    Le sue opere sono caratterizzate da una tecnica pittorica raffinata e da una particolare attenzione alla luce e all'atmosfera. Tra le sue opere più note vi sono "Wintersonne" (Sole d'inverno), un olio su tavola datato 1925, che riflette la sua abilità nel catturare la bellezza dei paesaggi invernali. La sua arte è stata apprezzata in Austria e all'estero, con alcune delle sue opere vendute in aste internazionali.

    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
    Starting Price:
    € 700

  • Pietro Scanabissi Pietro Scanabissi
    Bologna 1887- Milano 1977
    Olio su tavola cm 16,5x28 firmato in basso a sx P.Scanabissi

    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 300

  • Romualdo Locatelli Romualdo Locatelli
    Bergamo 1905 - Manila 1943
    Olio su cartone cm 72x54 firmato in basso a sx R.Locatelli
    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
    Starting Price:
    € 350

  • Clifford Holmead Phillips Clifford Holmead Phillips
    Pennsylvania 1889 - Brussels 1975
    Olio su cartone cm 30x41 firmato in basso a dx C.Phillips
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1200

  • Giovanni March Giovanni March
    Tunisi 1894 - Livorno 1974
    Olio su tavola cm 33x51 firmato in basso a sx G.March
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 350

  • Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 18x25 firmato in basso a dx E.Zago
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 300

  • Attilio Achille Bozzato Achille Bozzato
    Chioggia 1886 - Cremona 1954
    Olio su tavola cm 50x34 firmato in basso a dx a.Bozzato

    Attilio Achille Bozzato nacque a Chioggia nel 1886, in un ambiente profondamente legato alla laguna e alla vita marina. Fin da giovane mostrò sensibilità per il colore e per la luce riflessa sull’acqua, elemento che divenne un tratto distintivo della sua arte.
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    La città, con le sue calli, i suoi canali e la quotidianità dei pescatori, fu la sua prima scuola e il suo principale repertorio di immagini.

    La pittura di Bozzato si affermò soprattutto attraverso paesaggi lagunari, marine e scorci di Chioggia. Le sue opere raffigurano barche ormeggiate, fondali luminosi, cieli che si specchiano nell’acqua e figure colte nella semplicità della vita quotidiana. La sua tecnica, generalmente legata all’olio su tela o su tavola, si distingue per una pennellata morbida e controllata, capace di restituire l’atmosfera dei luoghi con una chiarezza immediata. Le sue scene ricche di luce, spesso ambientate all’alba o al tramonto, evocano la calma e il ritmo lento della vita lungo la laguna.

    Accanto alle vedute marittime dipinse anche figure, scene intime di interni, donne ritratte in momenti di quiete, giovani colti nell’armonia del gesto, piccoli frammenti di vita popolare che rivelano un interesse sincero per la dimensione umana. Anche in questi soggetti emerge la stessa attenzione per il colore e per la luce che caratterizza i suoi paesaggi.

    Nel corso della sua attività Bozzato lavorò con costanza, lasciando un corpus di opere che conservano la memoria di una Chioggia viva, operosa e autentica. La sua pittura non cercò mai effetti grandiosi, ma puntò alla poesia del quotidiano e alla verità dei luoghi, affidandosi al potere evocativo della luce e ai riflessi che animano la superficie dell’acqua.

    Attilio Achille Bozzato morì a Cremona nel 1954.

    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 700
    Starting Price:
    € 250

  • Giuseppe Buscaglione Giuseppe Buscaglione
    Ariano di Puglia 1868 - Rivoli Torinese 1928
    Olio su tavola cm 31,5x44,5 firmato in basso a dx G.Buscaglione

    Giuseppe Buscaglione nacque il 17 ottobre 1868 ad Ariano di Puglia, in una famiglia originaria di Biella, e si trasferì giovanissimo in Piemonte per seguire la sua vocazione artistica. Qui frequentò l’Accademia Albertina di Torino, dove fu allievo di Lorenzo Delleani, uno dei maggiori paesaggisti italiani dell’Ottocento, e sviluppò una passione profonda per il paesaggio, destinato a diventare il tema centrale della sua produzione.
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    La pittura di Buscaglione si distingue per l’attenzione alla luce, all’atmosfera e alla resa poetica della natura, con opere realizzate spesso dal vero e annotate sul retro con la località, la data e persino l’ora e le condizioni meteorologiche. Esplorò i paesaggi della Liguria, della Riviera di Ponente, delle campagne e delle montagne piemontesi, catturandone colori, stagioni e suggestioni con una sensibilità unica.

    Buscaglione partecipò regolarmente alle principali esposizioni italiane, tra cui la Promotrice di Torino, le mostre di Milano, Genova, Roma e Firenze e la Biennale di Venezia, consolidando la sua reputazione di interprete attento e originale della pittura di paesaggio. Pur inizialmente considerato un continuatore della lezione di Delleani, oggi è riconosciuto per la sua capacità di fondere osservazione realistica e sensibilità poetica, lasciando opere presenti in collezioni private di Piemonte, Liguria e Lombardia.

    Morì il 30 marzo 1928 a Rivoli TorineseGiuseppe Buscaglione nacque il 17 ottobre 1868 ad Ariano di Puglia, in una famiglia originaria di Biella, e si trasferì giovanissimo in Piemonte per seguire la sua vocazione artistica. Qui frequentò l’Accademia Albertina di Torino, dove fu allievo di Lorenzo Delleani, uno dei maggiori paesaggisti italiani dell’Ottocento, e sviluppò una passione profonda per il paesaggio, destinato a diventare il tema centrale della sua produzione.

    La pittura di Buscaglione si distingue per l’attenzione alla luce, all’atmosfera e alla resa poetica della natura, con opere realizzate spesso dal vero e annotate sul retro con la località, la data e persino l’ora e le condizioni meteorologiche. Esplorò i paesaggi della Liguria, della Riviera di Ponente, delle campagne e delle montagne piemontesi, catturandone colori, stagioni e suggestioni con una sensibilità unica.

    Buscaglione partecipò regolarmente alle principali esposizioni italiane, tra cui la Promotrice di Torino, le mostre di Milano, Genova, Roma e Firenze e la Biennale di Venezia, consolidando la sua reputazione di interprete attento e originale della pittura di paesaggio. Pur inizialmente considerato un continuatore della lezione di Delleani, oggi è riconosciuto per la sua capacità di fondere osservazione realistica e sensibilità poetica, lasciando opere presenti in collezioni private di Piemonte, Liguria e Lombardia.

    Morì il 30 marzo 1928 a Rivoli Torinese.

    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 700
    Starting Price:
    € 100

  • Ottorino Campagnari Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su tavola cm 50x40 firmato in basso a dx O.Campagnari

    Ottorino Campagnari è stato un illustre artista paesaggista dello stile tardo ottocentesco, la cui carriera artistica ha inizio fin da giovane. Si specializzò nell'affresco di scene montane e nelle vibranti rappresentazioni delle mareggiate lungo la costa ligure, in particolare nelle vicinanze di Varigotti, dove spesso soggiornava per trarre ispirazione.
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    La sua presenza artistica è stata notevole, partecipando a numerose mostre nazionali, tra cui spicca la sua partecipazione alla Promotrice di belle arti di Torino nel 1942. Campagnari ha tenuto sia mostre personali che ha partecipato a esposizioni collettive in Italia e all'estero.

    Le sue composizioni si caratterizzano per la loro piacevolezza e per la capacità espressiva dell'artista. Questa capacità espressiva è indubbiamente degna di interesse, paragonabile ai suoi paesaggi. È sostenuta da una solida e attenta preparazione artistica, che gli ha permesso in molti casi di catturare in modo straordinario la bellezza e l'autenticità di un paesaggio, spesso accompagnato da figure umane, e il mondo circostante. Questa impostazione artistica è rimasta costante nel tempo, mantenendo la sua struttura e la sua suggestiva adesione alle montagne che erano care ad altri grandi maestri dell'arte come Maggi, Musso, Rolla e Angelo Abrate.

    È evidente che Campagnari ha mantenuto intatto il suo dialogo con la natura, preservando la genuinità delle sue immagini, la fedeltà all'ambiente e la coerenza nella testimonianza di un dipingere che ha conquistato il pubblico per il suo costante amore per l'antica "veduta" e per il suo sincero intento rappresentativo. La sua raffigurazione è sempre piacevole, pronta a catturare il profondo significato di una tradizione paesaggistica che sembra resistere a ogni cambiamento estetico. Questa tradizione è indissolubilmente legata alla cultura figurativa piemontese dell'Ottocento e del Primo Novecento.

    Campagnari ha sviluppato una linea espressiva distintiva e inconfondibile, dimostrando una notevole abilità nel rendere con leggerezza e delicatezza il candido manto della neve e nel catturare gli ultimi dettagli di un paesaggio in continua trasformazione con il passare delle stagioni. La sua opera è un tributo duraturo alla bellezza della natura e alla ricca tradizione artistica dell'Ottocento e del primo Novecento, che continua a influenzare e a ispirare gli amanti di un genere pittorico che, pur in un mondo in continua evoluzione, resta un richiamo sentito e rassicurante nelle giornate agitate della nostra esistenza.

    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
    Starting Price:
    € 100

  • Licinio Barzanti Stefano Bersani
    Melegnano (MI) 1872 - Lora (CO) 1914
    Olio su tavola cm 23x24 firmato in basso a sx S.Bersani
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 400

  • Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 18x25 firmato in basso a dx E.Zago
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 300

  • Carlo Domenici Carlo Domenici
    Livorno 1897 - Portoferraio (LI) 1981
    Olio su tavola cm 41x53 firmato in basso a dx C.Domenici
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 350

  • Guido Agostini Guido Agostini
    Firenze XIX - XX
    Olio su tela cm 42x32,5 firmato in basso a sx Agostini
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 1800
    Starting Price:
    € 500

  • Italo Mus Italo Mus
    Chatillon AO 1892 - Saint Vincent AO 1967
    Olio su tela cm 50x40 firmato in basso a sx I.Mus
    ESTIMATE:
    min € 1400 - max € 1500
    Starting Price:
    € 800

  • Guerrino Guardabassi Guerrino Guardabassi
    Roma 1841 - 1893
    Olio su tela cm 30x19 firmato in basso a sx G.Guardabassi

    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 800

  • August Von Rentzell August Von Rentzell
    Germania 1810-1891
    Olio su tela cm 61x73 firmato in basso a dx AugustVon Rentzell 1842

    August von Rentzell, nato nel 1810 a Marienwerder (oggi Kwidzyn, Polonia) e morto nel 1891 a Berlino, è stato un pittore tedesco di genere e di animali, noto per le sue scene di vita quotidiana e paesaggi romantici. La sua formazione artistica si sviluppò in Germania, dove studiò pittura e si specializzò nella rappresentazione di scene di vita quotidiana e di animali.
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    Le sue opere sono caratterizzate da una tecnica pittorica raffinata e da una particolare attenzione alla luce e all'atmosfera. ​

    ESTIMATE:
    min € 5000 - max € 6000
    Starting Price:
    € 2000

  • Francesco Paolo Diodati Francesco Paolo Diodati
    Campobasso 1864 - Napoli 1940
    Passeggiata lungo il viale a Napoli

    Francesco Paolo Diodati, pittore italiano del XVIII secolo, nacque a Napoli nel 1713 e divenne una figura di spicco nel panorama artistico dell'epoca. Formatosi inizialmente nell’ambito della tradizione pittorica napoletana, Diodati si distinse per la sua capacità di fondere il gusto barocco con una sensibilità più moderna e innovativa, che lo portò ad esplorare diversi ambiti, dal paesaggio alla pittura di genere.
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    La sua formazione avvenne all'interno della scuola napoletana, sotto l'influenza di maestri come Giuseppe Bonito, ma Diodati sviluppò presto un proprio linguaggio, caratterizzato da una luce vivace e da una pittura ricca di dettagli. La sua arte si concentrò principalmente sul ritratto e sul paesaggio, dove seppe restituire con estrema raffinatezza le atmosfere e le luci naturali, raggiungendo una particolare notorietà per la sua abilità nel rappresentare i paesaggi mediterranei e le vedute urbane.

    Diodati fu un pittore molto richiesto e la sua carriera lo portò a realizzare numerosi lavori per nobili famiglie napoletane e per chiese, dove lasciò un segno profondo grazie alla sua maestria. Le sue opere si caratterizzano per una composizione equilibrata e per l'uso sapiente dei colori, che lo collocano tra i più apprezzati pittori della sua generazione.

    Il pittore partecipò a diverse esposizioni pubbliche e la sua arte ebbe una notevole influenza su molti giovani artisti dell'epoca. Sebbene non goda oggi di una fama immediata come alcuni dei suoi contemporanei, il suo contributo alla pittura del Settecento napoletano rimane significativo. La sua morte, avvenuta nel 1780, segnò la fine di una carriera ricca di successi, ma le sue opere continuano ad essere apprezzate per l’eleganza e la luminosità che le contraddistinguono.

    ESTIMATE:
    min € 5000 - max € 6000
    Starting Price:
    € 1800

  • Pio Joris Pio Joris
    Roma 1843-1921
    Olio su tavola cm 24,5x14 firmato in basso a dx P.Joris

    Pio Joris (Roma, 8 giugno 1843 – 6 marzo 1921) è stato un pittore, incisore e acquarellista italiano, noto per il suo stile che mescolava il verismo con una tecnica pittorica vivace e brillante. Figlio di Giovanni Battista Joris, un antiquario, e Maddalena Vergè, una sarta, ricevette la sua prima formazione artistica da Emanuele Pastina, un pittore paesaggista napoletano.
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    In seguito, studiò all'Istituto di Belle Arti di Roma dal 1855 al 1861, e un anno dopo frequentò l'Accademia di San Luca, dove fu allievo di Achille Vertunni.

    L'incontro con l'arte della scuola toscana e l'uso della "macchia" segnò una tappa fondamentale nel suo percorso artistico, in particolare dopo la visita all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Firenze nel 1861. Nel 1866, intraprese un viaggio a Napoli, Capri e Sorrento, dove ebbe l'opportunità di incontrare due grandi pittori italiani, Domenico Morelli e Filippo Palizzi, i quali influenzarono profondamente il suo stile. A Roma, conobbe anche Mariano Fortuny, il cui lavoro ebbe un impatto significativo sulla sua pittura.

    Nel corso della sua carriera, Joris espose in numerosi eventi internazionali, ottenendo riconoscimenti di prestigio. Nel 1869, il suo dipinto Domenica mattina fuori Porta del Popolo gli valse una medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Monaco di Baviera. Partecipò anche ad altre esposizioni a Vienna, Parigi e Roma, e nel 1900 ricevette la medaglia d'oro e la Legion d'Onore al Salon di Parigi. Le sue opere trattano spesso temi di folklore romano, raffigurando scene di vita quotidiana, ma si dedicò anche a soggetti storici, come La fuga di papa Eugenio IV, oggi conservato alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.

    Joris fu tra i fondatori dell'Associazione degli Acquarellisti Romani e prese parte attivamente alle esposizioni degli Amatori e Cultori di Belle Arti. Il suo stile equilibrato, che univa il realismo alla bellezza visiva, lo rese uno degli artisti più apprezzati della Roma di fine Ottocento.

    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 300

  • Mario Menichetti Mario Menichetti
    Livorno 1889-1975
    Olio su tela cm 8x24 firmato in basso a dx Menichetti

    Mario Menichetti nacque a Livorno nel 1889 e morì a Milano nel 1975. Pittore autodidatta, fu profondamente influenzato dal movimento dei Macchiaioli, sia nella tecnica pittorica che nella scelta dei soggetti.
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    Le sue opere raffigurano principalmente paesaggi rurali, scene di vita contadina e marine nei dintorni di Livorno, catturando con precisione il disegno, l'armonia dei colori e la dolcezza dei contrasti. Menichetti lavorò a lungo a Milano, dove la sua pittura risentì dell'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state presentate in aste pubbliche 29 volte, principalmente nella categoria Pittura. Tra i suoi lavori noti si annoverano "Mattino all'Ardenza" del 1930.

    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
  • Giuseppe Casciaro Giuseppe Casciaro
    Ortelle 1863 - Napoli 1941
    Olio su cartone cm 40x50 firmato in basso a sx Casciaro
    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500 free offer
  • Guido Agostini Guido Agostini
    Firenze XIX - XX
    Olio su tavola cm 37x58,5 firmato in basso a dx Agostini

    Guido Agostini (1870-1898) è stato un pittore italiano noto per le sue rappresentazioni di paesaggi toscani. Nato a Milano, ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove ha sviluppato le sue abilità artistiche.
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    Le sue opere, sebbene non numerose, ritraggono principalmente scorci delle campagne toscane, con casolari e castelli come soggetti principali. La sua carriera artistica si è estesa dal 1865 al 1898, periodo in cui ha partecipato a diverse esposizioni, tra cui quelle di Vienna, Parigi e Londra. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, dimostrando un continuo interesse per il suo lavoro. Guido Agostini è scomparso prematuramente nel 1898, ma il suo contributo all'arte paesaggistica italiana rimane significativo. ​

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1300

  • Felice Vellan Felice Vellan
    Torino 1889-1976
    Olio su tavola cm 49x59 firmato in basso a sx Felice Vellan
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 1800
    Starting Price:
    € 500

  • Vincenzo Caprile Vincenzo Caprile
    Napoli 1856 - 1936
    Dintorni di Positano
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000 free offer
  • Luigi Nono Luigi Nono
    Fusina (VE) 1850 - Venezia 1918
    Pensieri
    ESTIMATE:
    min € 8000 - max € 9000 free offer
  • Mariano Pajetta Mariano Pajetta
    Vittorio Veneto (TV) 1851 - Verona 1923
    Olio su tela cm 80x53 firmato in basso a dx M.Pajetta 1886
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 1000

  • Attilio Lasta Attilio Lasta
    Villa Lagarina TN 1886 - 1975
    Olio su cartone cm 60x80 firmato in basso a sx A.Lasta
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 1000

  • Italo Mus Chatillon AO 1892 - Saint Vincent AO 1967
    Pastelli su carta cm 41x31 firmato in basso a dx I.Mus
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Lot 40  

    In malga

    Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su cartone cm 17x9 firmato in basso a dx P.F.
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Lot 40  

    Nobildonna

    Angelo Garino Angelo Garino
    Torino 1860 - Nizza 1945
    Olio su cartone cm 56,5x26,5 firmato in alto a sx A.Garino
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
  • Mario Vellani Marchi Mario Vellani Marchi
    Modena 1895 - Milano 1979
    Olio su cartone cm 39,5x52,5 firmato in basso a dx MVM
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 1700
  • Carlo Adolfo Barone Carlo Adolfo Barone
    Napoli 1861 - 1937
    Olio su tela cm 60x92 firmato in basso a sx C.Barone
    ESTIMATE:
    min € 5000 - max € 6000
  • Gino Federici Gino Federici
    Milano 1888-1973
    Olio su tela cm 68,5x98,5 firmato in basso a destra G. Federici
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 400

  • Lot 40  

    La mucca

    Francesco Londonio Francesco Londonio
    Milano 1723 - 1783
    Olio su cartone cm 33x24,5 opera firmata al retro
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 1700
  • Lot 40  

    Venezia

    Marco Grubacs Marco Grubacs
    Venezia 1839 - 1910
    Olio su tavola cm 26x15 firmato in basso a sx M.Grubacs
    ESTIMATE:
    min € 1800 - max € 2000
  • Tranquillo Tagliapietra Tranquillo Tagliapietra
    Attivo a Venezia fra il 1867 e il 1906
    Olio su cartone cm 34,5x25 firmato in basso a dx T.Tagliapietra
    ESTIMATE:
    min € 1800 - max € 2000
  • Luigi Portaluri Luigi Portaluri
    Maglie ( LE ) 1878-1962
    Olio su tela cm 47x100 firmato in basso a sx L.Portaluri
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000
  • Oreste Paltrinieri Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su tavola cm 23,5x29 firmato in basso a dx O.Paltrinieri
    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 700
  • Lodovico Raymond Lodovico Raymond
    Torino 1825 - 1898
    Piazza di paese
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
  • Paride Castellan Paride Castellan
    Gradisca d'Isonzo (Go) 1911 - Firenze 1988
    Olio su cartone cm 28,5x17,5 firmato in basso a sx P.Castellan
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
  • Luigi Cima Luigi Cima
    Villa di Villa ( BL ) 1860 - Belluno1944
    Olio su tela cm 65x39 firmato in basso a sx L.Cima
    ESTIMATE:
    min € 15000 - max € 18000
    Starting Price:
    € 8000

  • Silvestro Lega Silvestro Lega
    Modigliana (FC) 1826 - Firenze 1895
    La Gabrigiana II
    ESTIMATE:
    min € 25000 - max € 30000 free offer
  • Mario Menichetti Mario Menichetti
    Livorno 1889-1975
    Olio su cartone cm 10x10 firmato in basso a dx M.Menichetti

    Mario Menichetti nacque a Livorno nel 1889 e morì a Milano nel 1975. Pittore autodidatta, fu profondamente influenzato dal movimento dei Macchiaioli, sia nella tecnica pittorica che nella scelta dei soggetti.
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    Le sue opere raffigurano principalmente paesaggi rurali, scene di vita contadina e marine nei dintorni di Livorno, catturando con precisione il disegno, l'armonia dei colori e la dolcezza dei contrasti. Menichetti lavorò a lungo a Milano, dove la sua pittura risentì dell'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state presentate in aste pubbliche 29 volte, principalmente nella categoria Pittura. Tra i suoi lavori noti si annoverano "Mattino all'Ardenza" del 1930.

    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
  • Giuseppe Ferdinando Piana Giuseppe Ferdinando Piana
    Bordighera 1864-1956
    Olio su tavola cm 16,5x24,5 firmato in basso a dx G.Piana

    ​Giuseppe Ferdinando Piana nacque il 3 dicembre 1864 a Ceriana, un pittoresco borgo nell'entroterra di Sanremo, e morì il 29 aprile 1956 a Bordighera, cittadina costiera della Liguria. Fin da giovane, Piana mostrò una spiccata inclinazione per l'arte pittorica.
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    Durante uno dei suoi soggiorni a Bordighera, il celebre pittore Ernest Meissonier suggerì ai genitori di Giuseppe di avviarlo agli studi artistici. Nel 1882, Piana si trasferì a Torino per frequentare l'Accademia Albertina, dove fu allievo dei maestri Francesco Gamba e Andrea Gastaldi. ​
    Il suo debutto artistico avvenne a Torino con opere come "A ponente di Bordighera, campagna ligure" e "Politica rustica". Nel 1898, realizzò "Studio d'artista", un dipinto che attirò l'attenzione del governo, che lo acquisì. Nel 1903, Piana si trasferì a Sesto San Giovanni e partecipò all'Esposizione Permanente di Milano, presentando l'opera "Pace", che ricevette elogi dalla critica, in particolare da parte di Gaetano Previati. Sempre nel 1906, fu invitato alla Mostra Nazionale di Milano, dove espose "Cortile dei leoni in Granada", "La danza delle olive" e "Mare dopo la pioggia"; quest'ultime due opere furono acquistate dalla Galleria d'Arte Moderna di Milano.

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 300

  • Francesco Gioli Francesco Gioli
    San Frediano a Settimo 1846 - Firenze 1922
    Olio su tavola cm 28x28 firmato in basso a dx F.Gioli

    Francesco Gioli è nato il 29 giugno 1846 a San Frediano a Settimo, frazione di Cascina (Pisa), da Ranieri e Rosa Del Panta. Figlio primogenito di una famiglia benestante, ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Pisa con A.
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    Marianini tra il 1860 e il 1862, orientandosi verso la pittura storica di tradizione tardoromantica. Dopo la morte improvvisa di Marianini nel 1863, Gioli ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri e Enrico Pollastrini.
    Nel 1868 ha esordito a Firenze con il dipinto "Carlo Emanuele di Savoia scaccia l'ambasciatore spagnolo don Luigi Gaetano", successivamente esposto con successo anche a Pisa e Pistoia. Questo lavoro, influenzato dalle opere di Marianini e Pollastrini, ha ricevuto apprezzamenti per la sua vivacità e l'efficace rappresentazione ambientale.
    Gioli ha attraversato una fase di transizione artistica, abbandonando il soggetto storico per abbracciare il genere di quadro di genere ambientato nel Settecento, in linea con le tendenze di pittori come Boldini e il cosiddetto "stile Fortuny". Il suo viaggio a Parigi nel 1875 ha ampliato i suoi orizzonti artistici, influenzandolo verso il movimento macchiaiolo e il naturalismo europeo.
    Negli anni successivi, Gioli ha consolidato la sua reputazione con opere significative come "Un incontro in Maremma" (1874) e "Passa il viatico" (1878), che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e lo hanno visto partecipare a esposizioni prestigiose come quella di Parigi e Londra. Le sue opere, caratterizzate da un naturalismo severo e una composizione solenne, hanno riflettuto l'influenza di artisti come Jules Breton e Jules Bastien-Lepage.
    Gioli ha continuato la sua carriera con successo nel XX secolo, esponendo regolarmente in Italia e all'estero. Ha partecipato a esposizioni mondiali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminando con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1914. La sua produzione tarda ha incluso opere simboliste e divisioniste, segnando un'evoluzione stilistica significativa.
    Francesco Gioli è stato anche un docente rispettato, nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Firenze. La sua eredità artistica è caratterizzata da una vasta gamma di temi, dalla pittura storica al paesaggio, dal genere di quadro alla simbolista, riflettendo una carriera eclettica e influente nel panorama dell'arte italiana.

    ESTIMATE:
    min € 1800 - max € 2000
    Starting Price:
    € 800

  • Lot 41  

    Riflessi

    Giuseppe Danieli Giuseppe Danieli
    Belluno 1865 - Verona 1931
    Olio su tavola cm 14,5x21 firmato in basso a sx G.Danieli
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 700
    Starting Price:
    € 150

  • Lot 42  

    In laguna

    Giuseppe Danieli Giuseppe Danieli
    Belluno 1865 - Verona 1931
    Olio su cartone cm 14,5x21 firmato in basso a sx G.Danieli
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
    Starting Price:
    € 150

  • Francesco Gioli Francesco Gioli
    San Frediano a Settimo - 1846 - Firenze , 1922
    Olio su tela cm 13x20 firmato in basso a dx Gioli

    Francesco Gioli è nato il 29 giugno 1846 a San Frediano a Settimo, frazione di Cascina (Pisa), da Ranieri e Rosa Del Panta. Figlio primogenito di una famiglia benestante, ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Pisa con A.
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    Marianini tra il 1860 e il 1862, orientandosi verso la pittura storica di tradizione tardoromantica. Dopo la morte improvvisa di Marianini nel 1863, Gioli ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri e Enrico Pollastrini.
    Nel 1868 ha esordito a Firenze con il dipinto "Carlo Emanuele di Savoia scaccia l'ambasciatore spagnolo don Luigi Gaetano", successivamente esposto con successo anche a Pisa e Pistoia. Questo lavoro, influenzato dalle opere di Marianini e Pollastrini, ha ricevuto apprezzamenti per la sua vivacità e l'efficace rappresentazione ambientale.
    Gioli ha attraversato una fase di transizione artistica, abbandonando il soggetto storico per abbracciare il genere di quadro di genere ambientato nel Settecento, in linea con le tendenze di pittori come Boldini e il cosiddetto "stile Fortuny". Il suo viaggio a Parigi nel 1875 ha ampliato i suoi orizzonti artistici, influenzandolo verso il movimento macchiaiolo e il naturalismo europeo.
    Negli anni successivi, Gioli ha consolidato la sua reputazione con opere significative come "Un incontro in Maremma" (1874) e "Passa il viatico" (1878), che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e lo hanno visto partecipare a esposizioni prestigiose come quella di Parigi e Londra. Le sue opere, caratterizzate da un naturalismo severo e una composizione solenne, hanno riflettuto l'influenza di artisti come Jules Breton e Jules Bastien-Lepage.
    Gioli ha continuato la sua carriera con successo nel XX secolo, esponendo regolarmente in Italia e all'estero. Ha partecipato a esposizioni mondiali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminando con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1914. La sua produzione tarda ha incluso opere simboliste e divisioniste, segnando un'evoluzione stilistica significativa.
    Francesco Gioli è stato anche un docente rispettato, nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Firenze. La sua eredità artistica è caratterizzata da una vasta gamma di temi, dalla pittura storica al paesaggio, dal genere di quadro alla simbolista, riflettendo una carriera eclettica e influente nel panorama dell'arte italiana.

    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 300

  • Giuseppe Ferdinando Piana Giuseppe Ferdinando Piana
    Bordighera 1864-1956
    Olio su tavola cm 17x25 firmato in basso a dx G.Piana

    ​Giuseppe Ferdinando Piana nacque il 3 dicembre 1864 a Ceriana, un pittoresco borgo nell'entroterra di Sanremo, e morì il 29 aprile 1956 a Bordighera, cittadina costiera della Liguria. Fin da giovane, Piana mostrò una spiccata inclinazione per l'arte pittorica.
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    Durante uno dei suoi soggiorni a Bordighera, il celebre pittore Ernest Meissonier suggerì ai genitori di Giuseppe di avviarlo agli studi artistici. Nel 1882, Piana si trasferì a Torino per frequentare l'Accademia Albertina, dove fu allievo dei maestri Francesco Gamba e Andrea Gastaldi. ​
    Il suo debutto artistico avvenne a Torino con opere come "A ponente di Bordighera, campagna ligure" e "Politica rustica". Nel 1898, realizzò "Studio d'artista", un dipinto che attirò l'attenzione del governo, che lo acquisì. Nel 1903, Piana si trasferì a Sesto San Giovanni e partecipò all'Esposizione Permanente di Milano, presentando l'opera "Pace", che ricevette elogi dalla critica, in particolare da parte di Gaetano Previati. Sempre nel 1906, fu invitato alla Mostra Nazionale di Milano, dove espose "Cortile dei leoni in Granada", "La danza delle olive" e "Mare dopo la pioggia"; quest'ultime due opere furono acquistate dalla Galleria d'Arte Moderna di Milano.

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 300

  • Mario Menichetti Mario Menichetti
    Livorno 1889-1975
    Olio su tavola cm 6x9 firmato in basso a sx Menichetti

    Mario Menichetti nacque a Livorno nel 1889 e morì a Milano nel 1975. Pittore autodidatta, fu profondamente influenzato dal movimento dei Macchiaioli, sia nella tecnica pittorica che nella scelta dei soggetti.
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    Le sue opere raffigurano principalmente paesaggi rurali, scene di vita contadina e marine nei dintorni di Livorno, catturando con precisione il disegno, l'armonia dei colori e la dolcezza dei contrasti. Menichetti lavorò a lungo a Milano, dove la sua pittura risentì dell'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state presentate in aste pubbliche 29 volte, principalmente nella categoria Pittura. Tra i suoi lavori noti si annoverano "Mattino all'Ardenza" del 1930.

    ESTIMATE:
    min € 300 - max € 400
  • Vincenzo Cabianca Vincenzo Cabianca
    Verona 1827 - Roma 1902
    Portatrice dell'acqua
    ESTIMATE:
    min € 13000 - max € 15000 free offer
  • Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su tela cm 61x92 firmato in basso a sx P.Fragiacomo
    ESTIMATE:
    min € 20000 - max € 25000
    Starting Price:
    € 9000

  • Lot 42  

    1922

    Francesco Domeneghini Francesco Domeneghini
    Breno 1860 - Bergamo 1950
    Casolare in paese
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
  • Arnaldo Nussi Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Baite montane
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Lot 42  

    Chioggia

    Luigi Pagan Luigi Pagan
    Chioggia 1907-1990
    Olio su tavola cm 30x40 firmato in basso a sx Pagan
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Simone Salassa Simone Salassa
    Montanaro Canavese 1863 - Ivrea 1930
    Olio su cartone cm 39x54 firmato in basso a dx S.Salassa
    ESTIMATE:
    min € 3000 - max € 3500
  • Ferruccio Scattola Ferruccio Scattola
    Venezia 1873 - Roma 1950
    Olio su cartone cm 10,5x14 firmato in basso a sx F.Scattola
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 700
  • Giuseppe Solenghi Giuseppe Solenghi
    Milano 1879 - Cernobbio (CO) 1944
    Olio su tavola cm 10x20 firmato in basso a sx G.Solenghi
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
  • Felice Zennaro Felice Zennaro
    Pellestrina VE 1833 - Milano 1926
    Colpo di granata
    ESTIMATE:
    min € 5000 - max € 6000
  • Angelo Brombo Angelo Brombo
    Chioggia (VE) 1893 - Venezia 1962
    Olio su tavola cm 40x50 firmato in basso a destra A. Brombo
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
  • Aldo Voltolin Aldo Voltolin
    Treviso 1892 - Milano 1918
    Olio su tela cm 76x101 firmato in basso a sx A.Voltolin
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Francesco Domeneghini Francesco Domeneghini
    Breno 1860 - Bergamo 1950
    Olio su cartone cm 17x23 firmato in basso a sx F.Domeneghini
    ESTIMATE:
    min € 400 - max € 500
  • Umberto Moggioli Umberto Moggioli
    Trento 1886 - Roma 1919
    Olio su tela cm 66x85 firmato in alto a dx Moggioli
    ESTIMATE:
    min € 5000 - max € 6000
    Starting Price:
    € 2500

  • Vincenzo Cabianca Vincenzo Cabianca
    Verona 1827 - Roma 1902
    Il ruscello
    ESTIMATE:
    min € 4000 - max € 5000 free offer
  • Giovanni Lomi Giovanni Lomi
    Livorno 1889 - 1969
    Olio su tavola cm 31,5x9,5 firmato in basso a destra G.Lomi

    Giovanni Lomi nacque a Livorno nel 1889 e morì nella stessa città nel 1969. Rimasto orfano in giovane età, fu affidato a una famiglia contadina, dove sviluppò una precoce passione per il disegno e la pittura.
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    Iniziò la sua carriera artistica intorno al 1918 e tenne la sua prima mostra personale a Firenze nel 1922. Nel corso della sua carriera, Lomi partecipò a numerose esposizioni, tra cui diverse edizioni della Biennale di Venezia e delle Quadriennali romane. Fu membro attivo del Gruppo Labronico, un'associazione di artisti livornesi, e le sue opere furono influenzate dalla corrente dei Macchiaioli, mostrando affinità con artisti come Telemaco Signorini e Giovanni Fattori. Parallelamente alla pittura, Lomi coltivò una carriera come baritono, esibendosi in ambito operistico. Tra le sue opere più note si annoverano paesaggi toscani e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una tavolozza cromatica delicata e una tecnica pittorica che riflette l'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico italiano

    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Augusto Daini Augusto Daini
    Roma 1860 - Roma 1920
    Olio su tavola cm 30x22 firmato in basso a dx A. Daini

    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 300

  • Federico Andreotti Federico Andreotti
    Firenze 1847-1930
    Olio su tavola cm 14x8(x3) firmato in basso a dx F.Andreotti

    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 600

  • Giuseppe Danieli Giuseppe Danieli
    Belluno 1865 - Verona 1931
    Olio su tavola cm 31x19 firmato in basso a dx G.Danieli
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 300

  • Giuseppe Menato Giuseppe Menato
    Bovolone VE 1874 - Verona 1962
    Olio su tavola cm 17x24 firmato in basso a dx G.Menato
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 200

  • Luigi Gioli Luigi Gioli
    San Frediano a Settimo 1854 - Firenze 1947
    Olio su tavola cm 13,5x17 firmato in basso a dx Gioli

    Luigi Gioli nacque il 16 novembre 1854 a San Frediano a Settimo, una frazione di Cascina, in provincia di Pisa. Sebbene avesse conseguito la laurea in giurisprudenza, la sua passione per l'arte lo portò a dedicarsi alla pittura, seguendo le orme del fratello maggiore Francesco.
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    Pur non avendo ricevuto una formazione artistica formale, frequentò l'Accademia di Belle Arti di Pisa, dove ebbe l'opportunità di apprendere sotto la guida di Antonio Lanfredini. ​
    Gioli si avvicinò al movimento dei Macchiaioli, in particolare alla seconda generazione, e sviluppò un interesse per la rappresentazione di scene rurali e paesaggi toscani. Durante un viaggio a Parigi nel 1878, rimase affascinato dalle opere di Edgar Degas, il che ampliò il suo repertorio includendo scene di vita urbana e soggetti equestri. ​
    La sua carriera artistica fu caratterizzata da numerose partecipazioni a esposizioni sia in Italia che all'estero. Nel 1887 espose all'Esposizione d'Arte di Venezia e nel 1889 prese parte all'Exposition Universelle di Parigi. Successivamente, partecipò alla Biennale di Venezia nel 1899 e all'Esposizione Universale di Roma nel 1911. ​
    Le opere di Gioli sono note per la loro rappresentazione della vita rurale e degli animali, in particolare cavalli e buoi, ambientati nella campagna toscana. La sua capacità di catturare la luce e l'atmosfera delle scene lo rese un esponente significativo del movimento post-macchiaiolo. Luigi Gioli morì a Firenze il 27 ottobre 1947. ​

    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 150

  • Tito Pellicciotti Tito Pellicciotti
    Barisciano (AQ) 1871-1950
    Olio su tavola cm 26,5x14,5 firmato in basso a dx Pellicciotti

    ​Tito Pellicciotti nacque il 2 dicembre 1871 a Barisciano, un pittoresco borgo nei pressi de L'Aquila, da Carlo Pellicciotti, scultore locale, e Maria Tomassetti. Il padre, riconoscendo il talento artistico del figlio, lo avviò fin da giovane agli studi d'arte.
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    Nella metà degli anni 1880, Tito frequentò la Scuola di Arti e Mestieri dell'Aquila, sotto la direzione di Teofilo Patini. Nel 1890, si trasferì a Napoli per iscriversi all'Istituto di Belle Arti, dove studiò con Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Successivamente, partecipò brevemente al circolo di Francesco Paolo Michetti a Francavilla al Mare, prima di tornare a Barisciano per dedicarsi alla pittura su commissione. ​
    Nel periodo tra il 1911 e il 1912, Pellicciotti prese parte alla guerra italo-turca in Libia, un'esperienza che influenzò profondamente la sua arte, introducendo elementi orientali nelle sue opere. Al suo ritorno, organizzò mostre a L'Aquila, Napoli e Roma, e partecipò a diverse esposizioni collettive anche all'estero. Morì nel 1950 nel suo paese natale, lasciando un'eredità artistica significativa.

    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
    Starting Price:
    € 400

  • Luigi Gioli Luigi Gioli
    Cascina, Pisa 1854 - Firenze 1947
    Piazza degli Antinori, Firenze

    Luigi Gioli nacque il 16 novembre 1854 a San Frediano a Settimo, una frazione di Cascina, in provincia di Pisa. Sebbene avesse conseguito la laurea in giurisprudenza, la sua passione per l'arte lo portò a dedicarsi alla pittura, seguendo le orme del fratello maggiore Francesco.
    Clicca per espandere

    Pur non avendo ricevuto una formazione artistica formale, frequentò l'Accademia di Belle Arti di Pisa, dove ebbe l'opportunità di apprendere sotto la guida di Antonio Lanfredini. ​
    Gioli si avvicinò al movimento dei Macchiaioli, in particolare alla seconda generazione, e sviluppò un interesse per la rappresentazione di scene rurali e paesaggi toscani. Durante un viaggio a Parigi nel 1878, rimase affascinato dalle opere di Edgar Degas, il che ampliò il suo repertorio includendo scene di vita urbana e soggetti equestri. ​
    La sua carriera artistica fu caratterizzata da numerose partecipazioni a esposizioni sia in Italia che all'estero. Nel 1887 espose all'Esposizione d'Arte di Venezia e nel 1889 prese parte all'Exposition Universelle di Parigi. Successivamente, partecipò alla Biennale di Venezia nel 1899 e all'Esposizione Universale di Roma nel 1911. ​
    Le opere di Gioli sono note per la loro rappresentazione della vita rurale e degli animali, in particolare cavalli e buoi, ambientati nella campagna toscana. La sua capacità di catturare la luce e l'atmosfera delle scene lo rese un esponente significativo del movimento post-macchiaiolo. Luigi Gioli morì a Firenze il 27 ottobre 1947. ​

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
  • Cristiano Banti Cristiano Banti
    Santa Croce sull'Arno (PI) 1824 - Montemurlo (PO) 1904
    Signora in rosso
    ESTIMATE:
    min € 10000 - max € 12000 free offer
  • Bartolomeo Bezzi Bartolomeo Bezzi
    Fucine (TN) 1851 - Cles (TN) 1923
    Tecnica mista su carta cm 100x73 firmato in basso a sx B.Bezzi
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1200

  • Ezechiele Acerbi Ezechiele Acerbi
    Pavia 1850 - Pavia 1920
    Olio su cartone cm 23x14 firmato in basso a sx Acerbi
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Lot 44  

    Il Cervino

    Leonardo Roda Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su cartone cm 46x62 firmato in basso a dx L.Roda
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Oreste Paltrinieri Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su tavola cm 17x34 firmato in basso a dx O.Paltrinieri
    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 700
  • Lot 44  

    L'Amore

    Sabino Ojero De Romarate Sabino Ojero De Romarate
    Spagna XIX-XX Secolo
    Olio su tela cm 105x64 firmato in basso a sx S.Romarate
    ESTIMATE:
    min € 25000 - max € 30000
  • Alessandro Durini Alessandro Durini
    Milano 1818 - ivi 1892
    Olio su cartone cm 32,5x24 firmato in basso a dx Alessandro Durini
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Edgardo Rossaro Edgardo Rossaro
    Vercelli 1882 - Rapallo 1972
    Olio su tavola cm 14,5x25 firmato in basso a dx E.Rossaro
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 800
  • Carlo Coppede Carlo Coppede
    Firenze 1868 - 1952
    Pastelli su carta cm 62x44 firmato in alto a dx C.Coppede
    ESTIMATE:
    min € 3000 - max € 3500
  • Tommaso Cascella Tommaso Cascella
    Ortona 1890 - Pescara 1968
    Pastelli su cartone cm 48x58 firmato in basso a dx T.Cascella
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Lot 45  

    Dolomiti

    Emo Mazzetti Emo Mazzetti
    Treviso 1870 - Venezia 1955
    Olio su cartone cm 70x50 firmato in basso a dx E.Mazzetti
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
  • Pablo Salinas Pablo Salinas
    Madrid 1871 - Roma 1946
    Olio su tavola cm 19,5x10 firmato in basso a dx Pablo Salinas
    ESTIMATE:
    min € 1800 - max € 2000
  • Pierre Henri Tetar Van Elven Pierre Henri Tetar Van Elven
    Amsterdam 1835 - Milano 1908
    Olio su tavola cm 42x75 firmato in basso a dx P.Elven
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 1000

  • Rubens Santoro Rubens Santoro
    Mongrassano, Cosenza 1859 - Napoli 1942
    Sulla terrazza
    ESTIMATE:
    min € 8000 - max € 9000 free offer
  • Francesco Gioli Francesco Gioli
    Pisa 1846 - Firenze 1922
    Olio su tavola cm 18x9,2 firmato in basso a dx F. Gioli

    Francesco Gioli è nato il 29 giugno 1846 a San Frediano a Settimo, frazione di Cascina (Pisa), da Ranieri e Rosa Del Panta. Figlio primogenito di una famiglia benestante, ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Pisa con A.
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    Marianini tra il 1860 e il 1862, orientandosi verso la pittura storica di tradizione tardoromantica. Dopo la morte improvvisa di Marianini nel 1863, Gioli ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri e Enrico Pollastrini.
    Nel 1868 ha esordito a Firenze con il dipinto "Carlo Emanuele di Savoia scaccia l'ambasciatore spagnolo don Luigi Gaetano", successivamente esposto con successo anche a Pisa e Pistoia. Questo lavoro, influenzato dalle opere di Marianini e Pollastrini, ha ricevuto apprezzamenti per la sua vivacità e l'efficace rappresentazione ambientale.
    Gioli ha attraversato una fase di transizione artistica, abbandonando il soggetto storico per abbracciare il genere di quadro di genere ambientato nel Settecento, in linea con le tendenze di pittori come Boldini e il cosiddetto "stile Fortuny". Il suo viaggio a Parigi nel 1875 ha ampliato i suoi orizzonti artistici, influenzandolo verso il movimento macchiaiolo e il naturalismo europeo.
    Negli anni successivi, Gioli ha consolidato la sua reputazione con opere significative come "Un incontro in Maremma" (1874) e "Passa il viatico" (1878), che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e lo hanno visto partecipare a esposizioni prestigiose come quella di Parigi e Londra. Le sue opere, caratterizzate da un naturalismo severo e una composizione solenne, hanno riflettuto l'influenza di artisti come Jules Breton e Jules Bastien-Lepage.
    Gioli ha continuato la sua carriera con successo nel XX secolo, esponendo regolarmente in Italia e all'estero. Ha partecipato a esposizioni mondiali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminando con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1914. La sua produzione tarda ha incluso opere simboliste e divisioniste, segnando un'evoluzione stilistica significativa.
    Francesco Gioli è stato anche un docente rispettato, nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Firenze. La sua eredità artistica è caratterizzata da una vasta gamma di temi, dalla pittura storica al paesaggio, dal genere di quadro alla simbolista, riflettendo una carriera eclettica e influente nel panorama dell'arte italiana.

    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
  • Rubens Santoro Rubens Santoro
    Mongrassano, Cosenza 1859 - Napoli 1942
    Olio su tavola cm 17,5x30,5 firmato in basso a sx R.Santoro

    Il pittore, nato a Montegrasso di Cosenza il 26 ottobre 1859, fu influenzato dal padre scultore in legno. Studiò brevemente all'Istituto di Belle Arti di Napoli con insegnamenti morelliani e iniziò a esporre nel 1874 durante il soggiorno di Mariano Fortuny a Napoli.
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    Le sue opere iniziali mostrano l'influenza di Morelli e Fortuny, con figure di donne e scene di genere. Ridusse l'orientalismo di Morelli in visioni di accampamenti zingareschi, preferendo il realismo a ciò che era immaginato. Tuttavia, la pittura di paesaggi divenne predominante nel suo lavoro, evitando la coreografia vedutistica della "scuola di Posillipo". Trovò ispirazione nelle isole del golfo di Napoli, con architetture rustiche e strade campagnole. Successivamente, il pittoresco veneto influenzò maggiormente la sua immaginazione. Stabilitosi per molti anni a Venezia e Verona, queste città offrirono i loro ponti, case antiche e acque verdi ai suoi studi sul colore e la luce, rappresentando il periodo più ricco della sua attività artistica.

    ESTIMATE:
    min € 8000 - max € 9000
    Starting Price:
    € 2500

  • Giovanni Lomi Giovanni Lomi
    Livorno 1889 - 1969
    Olio su tavola cm 18,5x25,5 firmato in basso a dx G.Lomi

    Giovanni Lomi nacque a Livorno nel 1889 e morì nella stessa città nel 1969. Rimasto orfano in giovane età, fu affidato a una famiglia contadina, dove sviluppò una precoce passione per il disegno e la pittura.
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    Iniziò la sua carriera artistica intorno al 1918 e tenne la sua prima mostra personale a Firenze nel 1922. Nel corso della sua carriera, Lomi partecipò a numerose esposizioni, tra cui diverse edizioni della Biennale di Venezia e delle Quadriennali romane. Fu membro attivo del Gruppo Labronico, un'associazione di artisti livornesi, e le sue opere furono influenzate dalla corrente dei Macchiaioli, mostrando affinità con artisti come Telemaco Signorini e Giovanni Fattori. Parallelamente alla pittura, Lomi coltivò una carriera come baritono, esibendosi in ambito operistico. Tra le sue opere più note si annoverano paesaggi toscani e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una tavolozza cromatica delicata e una tecnica pittorica che riflette l'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico italiano

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 400

  • Ulderico Marotto Ulderico Marotto
    San Michele Extra (VR) 1890 - San Michele Extra (VR) 1985
    Tempera su carta cm 11x8 firmato in basso a sx U.Marotto
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
    Starting Price:
    € 200

  • Mario Cavalla Mario Cavalla
    Torino 1902 - Bordighera (IM) 1962
    Olio su tela cm 18x24 firmato in basso a dx M.Cavalla
    ESTIMATE:
    min € 500 - max € 600
    Starting Price:
    € 100

  • Angelo Torchi Angelo Torchi
    Massa Lombarda (RA) 1856 - 1915
    Olio su tavola cm 24x31,5 firmato in basso a sx A.Torchi

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 800

  • Vincenzo Caprile Vincenzo Caprile
    Napoli 1856 - 1936
    Merlettiane a Pellestrina Venezia

    Vincenzo Caprile nacque a Napoli il 24 giugno 1856, figlio di Luigi e Antonietta Fiscone. La sua formazione artistica si sviluppò presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove studiò sotto la guida di maestri come Gabriele Smargiassi, Achille Carrillo e Domenico Morelli.
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    Nonostante l'impronta accademica, Caprile preferì l'approccio diretto alla natura, ispirandosi alla Scuola di Resìna, un movimento che si concentrava sull'osservazione realistica e sulla luce naturale, e che vide tra i suoi fondatori artisti come Federico Rossano, Marco De Gregorio e Giuseppe De Nittis.

    La carriera di Caprile ebbe un rapido sviluppo. Nel 1873, partecipò alla Promotrice di Napoli con l'opera "A Posillipo", seguita da un'importante esposizione nel 1880 alla IV Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino, dove guadagnò riconoscimenti con il dipinto "Ladote di Rita", un'opera che mostrava influenze narrativi simili a quelle di Luigi Favretto e Francesco Paolo Michetti. Grazie al successo ottenuto, nel 1888 fu nominato professore onorario all'Accademia di Belle Arti di Napoli, un incarico che consolidò la sua posizione nell'ambiente artistico partenopeo.

    Nel 1888, Caprile si recò a Buenos Aires, dove si dedicò principalmente alla pittura di ritratti, ottenendo ampi consensi e diventando membro della Società di Belle Arti della capitale argentina. Dopo un anno, tornò a Napoli, dove continuò a dedicarsi alla pittura di paesaggi e scene di genere, perfezionando il suo stile e consolidando la sua fama come uno degli interpreti più sensibili della vita napoletana.

    Oltre alla sua carriera artistica, Caprile partecipò alla decorazione di luoghi pubblici, tra cui il Caffè Gambrinus di Napoli, dove collaborò con altri artisti noti come Luca Postiglione, Pietro Scoppetta e Vincenzo Irolli, arricchendo gli spazi con le sue opere. Le sue creazioni, che spaziano dalla pittura di paesaggio alla scena di genere, sono esposte in numerosi musei italiani, tra cui la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, la Galleria d'Arte Moderna di Milano, la Galleria di Palazzo Pitti a Firenze e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

    Vincenzo Caprile morì a Napoli il 23 giugno 1936, lasciando un’importante eredità nell’ambito della pittura di genere e paesaggistica. La sua opera è oggi parte integrante del panorama artistico italiano, testimoniando la sua dedizione all'arte e il suo legame profondo con la tradizione pittorica napoletana.

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 900

  • Stefano Ussi Stefano Ussi
    Firenze 1822 - 1901
    Olio su tavola cm 15x8 firmato in basso a sx S. Ussi

    Stefano Ussi è stato un pittore italiano, noto per le sue opere storiche e per il suo successivo coinvolgimento nel movimento orientalista. Dopo aver iniziato la sua formazione all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove studiò sotto la guida di Pietro Benvenuti, Giuseppe Bezzuoli ed Enrico Pollastrini, Ussi partecipò attivamente alla Prima Guerra di Indipendenza Italiana nel 1848, esperienza che influenzò profondamente la sua arte.
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    Durante questo periodo, fu catturato e imprigionato a Theresienstadt, un'esperienza che ispirò opere come L'esule che dall'Alpe guarda l'Italia.

    Nel 1850, terminati gli studi, Ussi cominciò a farsi conoscere grazie a opere storiche di grande impatto, come La cacciata del duca d'Atene e La congiura dei Pazzi. Nel 1860, la sua crescente fama gli valse la nomina a professore all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove continuò a insegnare per molti anni. Tuttavia, la sua carriera subì una svolta decisiva nel 1869, quando intraprese un viaggio in Egitto in occasione dell'apertura del Canale di Suez. Questo viaggio lo avvicinò al movimento orientalista e ispirò opere come Festa a Fez e Donna araba al pozzo. Successivamente, visitò anche il Marocco, dove approfondì la sua passione per l'arte orientale.

    Nel corso degli anni, oltre a dipinti storici e orientalisti, Ussi si dedicò anche al ritratto, creando opere di notevole raffinatezza come il Ritratto di Linda Ussi in giardino. Morì a Firenze nel 1901, lasciando un'eredità artistica che riflette le trasformazioni culturali e artistiche dell'Italia del XIX secolo. La sua capacità di combinare storia e paesaggi orientali con un senso profondo della luce e della scena lo ha reso uno degli artisti più significativi del suo tempo.

    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
  • Vincenzo Caprile Vincenzo Caprile
    Napoli 1856 - 1936
    Profilo di fanciulla
    ESTIMATE:
    min € 5000 - max € 6000 free offer
  • Guglielmo Ciardi Guglielmo Ciardi
    Venezia 1842-1917
    Olio su tavola cm 29x39,5 firmato in basso a sx G.Ciardi
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000
  • Neno Mori Neno Mori
    Venezia 1899 - 1968
    Olio su tavola cm 50x35 firmato in basso a dx N.Mori
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Angelo Morbelli Angelo Morbelli
    Alessandria 1853 - Milano 1919
    Lo scialle rosso
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
  • Alberto Ferrero Alberto Ferrero
    Vercelli 1883 - Roma 1963
    I gabbiani
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
  • Lot 47  

    Nell'aia

    Angelo Pavan Angelo Pavan
    Vicenza 1893 - Venezia 1945
    Olio su tavola cm 32x37,5 firmato in basso a dx A.Pavan
    ESTIMATE:
    min € 1400 - max € 1600
  • Alessandro Pomi Alessandro Pomi
    Mestre 1890 - 1976
    Olio su tavola cm 69x41 firmato in basso a sx A.Pomi
    ESTIMATE:
    min € 8000 - max € 10000
  • Umberto Martina Umberto Martina
    Dardago di Budoia (PN) 1880 Tauriano 1945 (PN)
    Olio su cartone cm 22x68 firmato in basso a dx U.Martina (difetti)
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
  • Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su cartone cm 21x31,5 firmato in basso a dx P.Fragiacomo
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 1700
  • Pietro Scoppetta Pietro Scoppetta
    Amalfi (SA) 1863 - Napoli 1920
    Pescatori ad Amalfi
    ESTIMATE:
    min € 6000 - max € 8000 free offer
  • Guido Agostini Guido Agostini
    Firenze XIX - XX
    Cascata di Staubbach Svizzera

    Guido Agostini (1870-1898) è stato un pittore italiano noto per le sue rappresentazioni di paesaggi toscani. Nato a Milano, ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove ha sviluppato le sue abilità artistiche.
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    Le sue opere, sebbene non numerose, ritraggono principalmente scorci delle campagne toscane, con casolari e castelli come soggetti principali. La sua carriera artistica si è estesa dal 1865 al 1898, periodo in cui ha partecipato a diverse esposizioni, tra cui quelle di Vienna, Parigi e Londra. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, dimostrando un continuo interesse per il suo lavoro. Guido Agostini è scomparso prematuramente nel 1898, ma il suo contributo all'arte paesaggistica italiana rimane significativo. ​

    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Pietro Scoppetta Pietro Scoppetta
    Amalfi (SA) 1863 - Napoli 1920
    Olio su tavola cm 18x24,3 firmato in basso a dx P.Scoppetta

    Pietro Scoppetta nacque ad Amalfi il 15 febbraio 1863 e morì a Napoli il 9 febbraio 1920. Iniziò la sua formazione artistica sotto la guida di Giacomo Di Chirico.
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    Nel 1891 si trasferì a Napoli, dove partecipò attivamente alla vita culturale dell'epoca, frequentando il Caffè Gambrinus e collaborando come illustratore per la casa editrice Treves. Tra il 1897 e il 1903 visse a Parigi, dove fu influenzato dall'impressionismo, e successivamente soggiornò a Londra. Al suo ritorno in Italia, espose alla Biennale di Venezia nel 1920. Le sue opere sono conservate in musei come il Museo Civico di Castel Nuovo di Napoli e la Pinacoteca di Capodimonte.

    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000
    Starting Price:
    € 800

  • Ulisse Caputo Ulisse Caputo
    Salerno 1872 - Parigi 1948
    Olio su tavola cm 23,5x33 firmato in basso a sx U.Caputo

    Nacque a Salerno il 4 novembre 1872 da Ermenegildo e Francesca San Martino. Iniziò a studiare pittura a Cava dei Tirreni sotto Riccardo Alfieri, un artista modesto ma rigoroso nel disegno accademico, grazie al padre scenografo e decoratore teatrale.
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    Successivamente, frequentò l'Istituto di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Stanislao Lista per il disegno e di Domenico Morelli per la pittura. Interruppe gli studi a causa di difficoltà finanziarie familiari, ma riuscì a riprenderli grazie ai sacrifici del padre. Deluso dall'insegnamento accademico, preferì frequentare lo studio del pittore Gaetano Esposito, il cui stile vigoroso e chiaroscurale influenzò il suo naturalismo temperato.

    L'esordio artistico non fu fortunato: i quadri presentati nel 1897 alla terza Esposizione triennale di Milano e alla mostra "Salvator Rosa" di Napoli passarono inosservati. Deluso, si trasferì a Parigi per conoscere l'arte contemporanea. Qui si affermò rapidamente: il successo con "La vedova" al Salon del 1901 fu seguito da altre opere come "Piazza dell'Osservatorio" (1903), "Nello studio" (1905), "La straniera" e "Quartiere latino" (1907), e "Nel caffè" (1909). Partecipò a numerose mostre internazionali, tra cui Londra (1904), Cairo (1905), Buenos Aires (1910), e Venezia (1907, 1909, 1910).

    Nel 1909, all'Esposizione internazionale di Roma e a Monaco, si distinse anche come incisore con "La lampada giapponese" e "Al quartiere latino". Continuò a produrre opere caratterizzate da un uso delicato del colore e abili giochi di luci e ombre, rappresentando teatri, caffè concerto, dame eleganti e ritratti come "Violoncellista" (1910) e "La sinfonia" (1914). Tuttavia, il suo stile, seppur di successo, divenne manieristico e ripetitivo.

    Nonostante ciò, le sue migliori opere del secondo periodo furono piccole vedute impressionistiche di Parigi e del Lungosenna. Concluse la sua vita a Parigi nel 1948.

    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 1300

  • Alfredo Beisone Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cm 16x23,5 firmato in basso a dx A.Beisone
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 700
    Starting Price:
    € 250

  • Alfredo Beisone Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cornice cm 25x86 firmato in basso a dx A.Beisone
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 400

  • Eugenio Scorzelli Eugenio Scorzelli
    Buenos Aires 1890 - Napoli 1957
    Olio su tavola cm 20x30 firmato in basso a sx E.Scorzelli

    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 300

  • Attilio Pratella Attilio Pratella
    Lugo 1856 - Napoli 1949
    Olio su tavola cm 14,5x20 firmato in basso a dx A.Pratella

    Attilio Pratella nacque a Lugo di Romagna il 19 aprile 1856. Studiò disegno con il pittore Ippolito Bonaveri e nel 1876 cambiò il cognome da Pratelli a Pratella, come suo fratello Francesco.
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    Grazie a una borsa di studio, frequentò l’Accademia di Belle Arti di Bologna (1877-78) e poi Napoli, dove studiò sotto Filippo Palizzi e conobbe artisti come Renzo Corcos e Vincenzo Migliaro.

    Espose per la prima volta nel 1881 alla Promotrice Salvator Rosa di Napoli. Per mantenersi, dipinse vedute e scene popolari per la bottega di Giuseppe Massa, che piacquero all’imprenditore Luigi Caflisch. Collaborò anche con l’antiquario Charles Varelli e lavorò come decoratore di ceramiche per Cesare Cacciapuoti. Illustrò opere per lo scrittore Gaetano Miranda e partecipò a varie esposizioni nazionali e internazionali, guadagnando prestigio con opere come "Lavandaie al fiume" e "Sul molo".

    Nel 1887, sposò Annunziata Belmonte e si trasferì al Vomero, Napoli, producendo paesaggi che riflettevano una finezza tonale simile a quella di Giuseppe De Nittis. Partecipò a numerose mostre, come la Biennale di Venezia e l’Esposizione internazionale di Buenos Aires, dove presentò opere che esploravano temi atmosferici e tonali.

    Nonostante difficoltà economiche, continuò a esporre e ricevette riconoscimenti, come la nomina a professore onorario dell’Accademia di Napoli nel 1902. Collaborò alle illustrazioni per "Myricae" di Giovanni Pascoli e partecipò a mostre fino agli anni '30. Morì il 28 aprile 1949 a Napoli.

    Fonti principali includono archivi e cataloghi d'arte pubblicati tra il 1929 e il 1941.

    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
    Starting Price:
    € 400

  • Pio Joris Pio Joris
    Roma 1843-1921
    Olio su tavola cm 21,5x16 firmato in basso a dx P.Joris

    Pio Joris (Roma, 8 giugno 1843 – 6 marzo 1921) è stato un pittore, incisore e acquarellista italiano, noto per il suo stile che mescolava il verismo con una tecnica pittorica vivace e brillante. Figlio di Giovanni Battista Joris, un antiquario, e Maddalena Vergè, una sarta, ricevette la sua prima formazione artistica da Emanuele Pastina, un pittore paesaggista napoletano.
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    In seguito, studiò all'Istituto di Belle Arti di Roma dal 1855 al 1861, e un anno dopo frequentò l'Accademia di San Luca, dove fu allievo di Achille Vertunni.

    L'incontro con l'arte della scuola toscana e l'uso della "macchia" segnò una tappa fondamentale nel suo percorso artistico, in particolare dopo la visita all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Firenze nel 1861. Nel 1866, intraprese un viaggio a Napoli, Capri e Sorrento, dove ebbe l'opportunità di incontrare due grandi pittori italiani, Domenico Morelli e Filippo Palizzi, i quali influenzarono profondamente il suo stile. A Roma, conobbe anche Mariano Fortuny, il cui lavoro ebbe un impatto significativo sulla sua pittura.

    Nel corso della sua carriera, Joris espose in numerosi eventi internazionali, ottenendo riconoscimenti di prestigio. Nel 1869, il suo dipinto Domenica mattina fuori Porta del Popolo gli valse una medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Monaco di Baviera. Partecipò anche ad altre esposizioni a Vienna, Parigi e Roma, e nel 1900 ricevette la medaglia d'oro e la Legion d'Onore al Salon di Parigi. Le sue opere trattano spesso temi di folklore romano, raffigurando scene di vita quotidiana, ma si dedicò anche a soggetti storici, come La fuga di papa Eugenio IV, oggi conservato alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.

    Joris fu tra i fondatori dell'Associazione degli Acquarellisti Romani e prese parte attivamente alle esposizioni degli Amatori e Cultori di Belle Arti. Il suo stile equilibrato, che univa il realismo alla bellezza visiva, lo rese uno degli artisti più apprezzati della Roma di fine Ottocento.

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1300
  • Tito Pellicciotti Tito Pellicciotti
    Barisciano (AQ) 1871 - 1950
    Pastorella Abruzzese
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500 free offer
  • Leonardo Roda Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su cartone cm 31,5x46 firmato in basso a dx L.Roda
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Umberto Martina Umberto Martina
    Dardago di Budoia (PN) 1880 Tauriano 1945 (PN)
    Olio su cartone cm 22x68 firmato in basso a dx U.Martina (difetti)
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
  • Lino Selvatico Lino Selvatico
    Padova, 1872 - Treviso, 1924
    Olio su tela cm 81,5x54,5 firmato in alto a dx Lino Selvatico
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Lot 48  

    L'eleganza

    Pompeo Mariani Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    Olio su cartone cm 24x16,5 firmato in basso a sx P.Mariani
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
  • Pompeo Mariani Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    Tecnica mista su cartone cm 9x14 firmato in basso a sx P.Mariani
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
  • Enrico Fanfani Enrico Fanfani
    Firenze 1824 - post 1885
    Olio su tela cm 84x62 firmato in basso a dx E.Fanfani
    ESTIMATE:
    min € 3000 - max € 3500
  • Angiolo D'Andrea Angiolo D'Andrea
    Rauscedo (PN) 1880 - 1942
    Olio su tavola cm 21x32 firmato sul retro
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
  • Riccardo Galli Riccardo Galli
    Milano 1869 - Barzio (LC) 1944
    Olio su tela cm 48,5x59 firmato in basso a dx Riccardo Galli
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 1700
  • Vincenzo Montefusco Vincenzo Montefusco
    Cava dei Tirreni (SA) 1852 - Roma 1912
    Il rimprovero
    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000 free offer
  • Gustavo Pisani Gustavo Pisani
    Napoli 1887 - 1948
    Olio su cartone cm 17x13 firmato in basso a sx G.Pisani



    eof
    Gustavo Pisani (Napoli, 1877 – 1948) è stato un pittore e illustratore italiano, esponente della scuola napoletana. Nato a Napoli, ha frequentato l'Accademia di Belle Arti della sua città, dove ha studiato sotto la guida di Filippo Palizzi.
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    La sua carriera artistica è stata caratterizzata da una notevole versatilità: si è distinto nella pittura di paesaggi e figure, nelle illustrazioni e ha collaborato anche nel campo giornalistico. Ha partecipato a numerose mostre, sia nazionali che internazionali, ottenendo riconoscimenti e premi che hanno sottolineato la qualità e l'originalità delle sue opere. Le sue creazioni spaziano da scene di mercato a ritratti di vita quotidiana, sempre con una particolare attenzione ai dettagli e all'atmosfera tipica della tradizione pittorica napoletana. ​
    eof

    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
  • Eugenio Buono Eugenio Buono
    Napoli 1860 - 1948
    Via di New York

    ​Eugenio Buono, nato a Napoli, è stato un pittore e fotografo italiano di spicco nella seconda metà dell'Ottocento. Allievo di Domenico Morelli presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, proseguì la sua formazione a Roma sotto la guida di Cesare Maccari.
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    La sua carriera artistica lo portò a esporre in numerose mostre nazionali e internazionali, tra cui Venezia, Milano, Genova, Torino, Vienna, Praga, San Pietroburgo, Berlino, Monaco di Baviera, Monaco e Londra. Le sue opere principali includono "Casa delle Vestali", "Case bianche", "In piazza d'armi", "Dintorni di Napoli", "Sole in settembre", "Lo stato d'assedio a Napoli", "Marina di Capri", "Sulla via della Puglia", "Ritorno dal mercato di Cerreto Sannita" e "Ritorno dalla pesca". Oltre alla pittura, Buono coltivò una passione per la fotografia, documentando aspetti della vita quotidiana e scene di Napoli, tra cui immagini del circo di Buffalo Bill a Napoli nel 1893. La sua villa a via Tasso divenne un punto di riferimento per artisti e intellettuali dell'epoca. Eugenio Buono morì nel 1948, lasciando un'eredità significativa nel panorama artistico italiano.

    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
    Starting Price:
    € 600

  • Giuseppe Pesa Giuseppe Pesa
    Polistena (RC) 1928 - 2000
    Olio su tavola cm 28x18 firmato in basso a dx Giuseppe Pesa

    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 200

  • Ugo Flumiani Ugo Flumiani
    Trieste 1876 - 1938
    Olio su tavola cm 32x44 firmato in basso a dx Flumiani
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 400

  • Lot 50  

    Gentiluomo

    Raimondo Tusquets Raimondo Tusquets
    Barcellona 1837 - Roma 1904
    Olio su tavola cm 28,5x19 firmato no
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
    Starting Price:
    € 250

  • Antonino Leto Antonino Leto
    Monreale PA 1844 - Capri NA 1913
    Olio su tavola cm 16x10,5 firmato in basso a dx Leto

    ESTIMATE:
    min € 2500 - max € 3000
    Starting Price:
    € 900

  • Giuseppe De Sanctis Giuseppe De Sanctis
    Napoli 1858 -1924
    Olio su tela su cartone cm 18x23 firmato in basso a sx G. De Sanctis

    Giuseppe De Sanctis nacque a Napoli il 21 giugno 1858, in una famiglia culturalmente vivace. Suo padre, Cesare, un uomo d'affari appassionato di musica e arte, e sua madre, Caterina, supportarono fin da subito la sua inclinazione verso la pittura.
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    Il celebre compositore Giuseppe Verdi fu suo padrino di battesimo, un segno della serietà culturale che circondava la sua crescita. La sua formazione artistica iniziò all'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove studiò sotto la guida di maestri come Domenico Morelli, Filippo Palizzi e Gioacchino Toma, i quali influenzarono profondamente il suo stile.
    Durante la sua carriera, De Sanctis visse a Londra e Parigi, città che lasciarono un segno indelebile nel suo percorso artistico. A Parigi, entrò in contatto con alcuni dei più importanti artisti dell'epoca, tra cui Jean-Léon Gérôme e Pascal Dagnan-Bouveret, e lavorò per la prestigiosa galleria Goupil & Cie, realizzando numerosi ritratti femminili che divennero tra le sue opere più celebri. La sua arte spaziava tra soggetti storici, come in "La preghiera della sera a Bisanzio", e scene di genere, passando per paesaggi dettagliati che rispecchiavano la sua maestria nel trattamento della luce e della materia.
    Partecipò a numerose mostre, sia in Italia che all'estero, ottenendo riconoscimenti importanti, tra cui una medaglia d'argento all'Esposizione di Palermo del 1891. La sua arte, che abbracciava anche l'incisione ad acquaforte, si distinse per una tecnica raffinata e per la sua capacità di esprimere una sensibilità unica, molto apprezzata dalla borghesia dell'epoca. Fu anche docente all'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove trasmise la sua passione per l'arte e la tecnica pittorica alle nuove generazioni.
    Giuseppe De Sanctis morì a Napoli il 19 giugno 1924.

    ESTIMATE:
    min € 900 - max € 1000
    Starting Price:
    € 250

  • Federico Rossano Federico Rossano
    Napoli 1835 - 1912
    Olio su tavola cm 11x22,5 firmato in basso a dx Rossano

    Federico Rossano nacque a Napoli il 31 agosto 1835, figlio di Vincenzo Rossano ed Elisabetta Guisini. Sin da giovane, la sua inclinazione verso l’arte lo portò a intraprendere gli studi presso la Reale Accademia di Belle Arti di Napoli, inizialmente orientandosi verso l'architettura per seguire le aspettative paterne.
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    Tuttavia, la sua passione per la pittura lo portò a cambiare indirizzo e a studiare sotto la guida dei maestri Giacinto Gigante e Gennaro Ruo. La sua formazione si arricchì ulteriormente grazie alla scelta di studiare direttamente la natura, una scelta che lo portò a lasciare l’Accademia per dedicarsi autonomamente alla pittura.

    Nel 1858, Rossano si trasferì a Portici, dove grazie all'invito del pittore Marco De Gregorio, allestì il suo studio nel Palazzo Reale. Qui entrò in contatto con altri artisti che avrebbero avuto un'importante influenza sulla sua carriera, come Giuseppe De Nittis e Adriano Cecioni. Insieme, fondarono la “Scuola di Resina”, un gruppo che si ispirava ai principi veristi e ai macchiaioli, con l'intento di rappresentare la realtà e la luce naturale in modo autentico.

    La sua carriera artistica decollò nel 1862, quando espose alla Promotrice di Napoli, e proseguì con partecipazioni a mostre prestigiose come la Promotrice “Salvator Rosa” di Napoli e l'Esposizione Nazionale di Firenze nel 1861. La sua arte, caratterizzata da delicate trasparenze e una tavolozza armoniosa, gli valse riconoscimenti sia in Italia che all'estero. Nel 1873, espose a Vienna, ottenendo un premio, e partecipò al Salon di Parigi nel 1876 con opere come “I covoni”.

    Nel 1876, Rossano si trasferì a Parigi, dove rimase per circa venti anni. Lì, fu profondamente influenzato dalla pittura impressionista e dalla Scuola di Barbizon, sviluppando uno stile che combinava pennellate fluide e luminose con atmosfere malinconiche. Nel 1880, sposò Zelye Brocheton, figlia di un notaio di Soissons. Questo periodo parigino segnò un importante capitolo della sua carriera, durante il quale consolidò la sua reputazione in Europa.

    Nel 1893, Rossano tornò a Portici, dove le difficoltà economiche lo spinsero ad accettare un incarico come insegnante di paesaggio presso la Reale Accademia del Disegno di Napoli, posizione che mantenne fino al 1902. Continuò a partecipare alle Biennali di Venezia, dove espose nel 1899, 1905 e 1910, consolidando ulteriormente la sua fama. La sua arte continuò a essere apprezzata, e sue opere vennero acquisite da importanti collezioni pubbliche, come quella della Galleria di Capodimonte e della Galleria d'Arte Moderna di Roma.

    Federico Rossano morì a Napoli il 15 maggio 1912, lasciando un’importante eredità artistica. Le sue opere sono oggi conservate in diverse collezioni, a testimonianza del suo contributo fondamentale alla pittura italiana.


    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
  • Gaetano Esposito Gaetano Esposito
    Salerno 1858 - Sala Consilina (SA) 1911
    Olio su tela cm 35x48 firmato in basso sx G.Esposito Napoli
    ESTIMATE:
    min € 3500 - max € 4000 free offer
  • Gino Federici Gino Federici
    Milano 1888-1973
    Olio su tela cm 71x98 firmato in basso a dx Federici
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Lot 50  

    1922

    Carlo Costantino Tagliabue Carlo Costantino Tagliabue
    Bresso (MI) 1880 - Milano 1960
    San Michele di Pagana ( Rapallo )
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 900
  • Lionello Balestrieri Lionello Balestrieri
    Cetona 1872 - 1958
    Olio su cartone cm 77,5x161 firmato in basso a dx L.Balestrieri
    ESTIMATE:
    min € 5000 - max € 6000
  • Lot 50  

    Nel porto

    Pompeo Mariani Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    Tecnica mista su cartone cm 9x12 firmato in basso a sx P.M.
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
  • Pompeo Mariani Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    Tecnica mista su cartone cm 9x14,5 firmato in basso a dx P.Mariani
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 800
  • Lot 51  

    1923

    Carlo Costantino Tagliabue Carlo Costantino Tagliabue
    Bresso (MI) 1880 - Milano 1960
    Pascolo
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Attilio Pratella Attilio Pratella
    Lugo 1856 - Napoli 1949
    Olio su tavola cm 11,2 x17,8 firmato in basso a dx A.Pratella

    Attilio Pratella nacque a Lugo di Romagna il 19 aprile 1856. Studiò disegno con il pittore Ippolito Bonaveri e nel 1876 cambiò il cognome da Pratelli a Pratella, come suo fratello Francesco.
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    Grazie a una borsa di studio, frequentò l’Accademia di Belle Arti di Bologna (1877-78) e poi Napoli, dove studiò sotto Filippo Palizzi e conobbe artisti come Renzo Corcos e Vincenzo Migliaro.

    Espose per la prima volta nel 1881 alla Promotrice Salvator Rosa di Napoli. Per mantenersi, dipinse vedute e scene popolari per la bottega di Giuseppe Massa, che piacquero all’imprenditore Luigi Caflisch. Collaborò anche con l’antiquario Charles Varelli e lavorò come decoratore di ceramiche per Cesare Cacciapuoti. Illustrò opere per lo scrittore Gaetano Miranda e partecipò a varie esposizioni nazionali e internazionali, guadagnando prestigio con opere come "Lavandaie al fiume" e "Sul molo".

    Nel 1887, sposò Annunziata Belmonte e si trasferì al Vomero, Napoli, producendo paesaggi che riflettevano una finezza tonale simile a quella di Giuseppe De Nittis. Partecipò a numerose mostre, come la Biennale di Venezia e l’Esposizione internazionale di Buenos Aires, dove presentò opere che esploravano temi atmosferici e tonali.

    Nonostante difficoltà economiche, continuò a esporre e ricevette riconoscimenti, come la nomina a professore onorario dell’Accademia di Napoli nel 1902. Collaborò alle illustrazioni per "Myricae" di Giovanni Pascoli e partecipò a mostre fino agli anni '30. Morì il 28 aprile 1949 a Napoli.

    Fonti principali includono archivi e cataloghi d'arte pubblicati tra il 1929 e il 1941.

    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
  • Alceste Campriani Alceste Campriani
    Terni 1848 - Lucca 1933
    Olio su tela su tavola cm 17x31 firmato in basso a sx A. Campriani

    Alceste Campriani nacque a Terni l'8 febbraio 1848, in una famiglia agiata, ma la sua infanzia fu segnata dalle difficoltà economiche derivanti dall'adesione del padre ai moti insurrezionali del 1860. Nel 1861, la sua famiglia si trasferì a Napoli, dove Alceste frequentò l'Accademia di Belle Arti dal 1862 al 1869.
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    Durante gli anni di formazione, ebbe modo di entrare in contatto con artisti di rilievo come Giuseppe De Nittis, Vincenzo Gemito e Antonio Mancini. La sua carriera prese una svolta importante nel 1870, grazie all'interessamento di De Nittis, che gli permise di entrare in contatto con il mercante d'arte Adolphe Goupil. Questo incontro lo portò a esporre le sue opere in Inghilterra, Francia, Belgio e Stati Uniti, consolidando la sua reputazione internazionale.
    Campriani fu associato alla Scuola di Resìna, un gruppo di artisti che si distinse per la sua interpretazione del paesaggio e della vita quotidiana. Le sue opere, come "Il ritorno dal Santuario di Montevergine", esposta a Torino nel 1880, riflettono chiaramente l'influenza di questa scuola. Le sue pitture spaziavano dai paesaggi napoletani a scene di genere, come "Il mercato dei cavalli" e "La partita a bocce". Dopo il 1884, la sua arte si fece sempre più libera, come si può vedere in lavori come "Scirocco sulla costiera amalfitana" e "Il mattino", che esprimono una visione più personale e intimista.
    Nel 1899, Campriani dipinse "Solitudine", un'opera che mostra una forte influenza simbolista, segnando una nuova fase del suo percorso artistico. Nel 1911, fu nominato direttore dell'Accademia di Belle Arti di Lucca, un incarico che mantenne fino al 1921. Alceste Campriani morì a Lucca il 27 ottobre 1933.

    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
    Starting Price:
    € 300

  • Federico Rossano Federico Rossano
    Napoli 1835 - 1912
    Olio su tavola cm 9x17,5 firmato in basso a dx F.Rossano

    Federico Rossano nacque a Napoli il 31 agosto 1835, figlio di Vincenzo Rossano ed Elisabetta Guisini. Sin da giovane, la sua inclinazione verso l’arte lo portò a intraprendere gli studi presso la Reale Accademia di Belle Arti di Napoli, inizialmente orientandosi verso l'architettura per seguire le aspettative paterne.
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    Tuttavia, la sua passione per la pittura lo portò a cambiare indirizzo e a studiare sotto la guida dei maestri Giacinto Gigante e Gennaro Ruo. La sua formazione si arricchì ulteriormente grazie alla scelta di studiare direttamente la natura, una scelta che lo portò a lasciare l’Accademia per dedicarsi autonomamente alla pittura.

    Nel 1858, Rossano si trasferì a Portici, dove grazie all'invito del pittore Marco De Gregorio, allestì il suo studio nel Palazzo Reale. Qui entrò in contatto con altri artisti che avrebbero avuto un'importante influenza sulla sua carriera, come Giuseppe De Nittis e Adriano Cecioni. Insieme, fondarono la “Scuola di Resina”, un gruppo che si ispirava ai principi veristi e ai macchiaioli, con l'intento di rappresentare la realtà e la luce naturale in modo autentico.

    La sua carriera artistica decollò nel 1862, quando espose alla Promotrice di Napoli, e proseguì con partecipazioni a mostre prestigiose come la Promotrice “Salvator Rosa” di Napoli e l'Esposizione Nazionale di Firenze nel 1861. La sua arte, caratterizzata da delicate trasparenze e una tavolozza armoniosa, gli valse riconoscimenti sia in Italia che all'estero. Nel 1873, espose a Vienna, ottenendo un premio, e partecipò al Salon di Parigi nel 1876 con opere come “I covoni”.

    Nel 1876, Rossano si trasferì a Parigi, dove rimase per circa venti anni. Lì, fu profondamente influenzato dalla pittura impressionista e dalla Scuola di Barbizon, sviluppando uno stile che combinava pennellate fluide e luminose con atmosfere malinconiche. Nel 1880, sposò Zelye Brocheton, figlia di un notaio di Soissons. Questo periodo parigino segnò un importante capitolo della sua carriera, durante il quale consolidò la sua reputazione in Europa.

    Nel 1893, Rossano tornò a Portici, dove le difficoltà economiche lo spinsero ad accettare un incarico come insegnante di paesaggio presso la Reale Accademia del Disegno di Napoli, posizione che mantenne fino al 1902. Continuò a partecipare alle Biennali di Venezia, dove espose nel 1899, 1905 e 1910, consolidando ulteriormente la sua fama. La sua arte continuò a essere apprezzata, e sue opere vennero acquisite da importanti collezioni pubbliche, come quella della Galleria di Capodimonte e della Galleria d'Arte Moderna di Roma.

    Federico Rossano morì a Napoli il 15 maggio 1912, lasciando un’importante eredità artistica. Le sue opere sono oggi conservate in diverse collezioni, a testimonianza del suo contributo fondamentale alla pittura italiana.

    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 400

  • Joaquim Miro Argenter Joaquim Miro Argenter
    Spagna 1849 - 1914
    Olio su tavola cm 30x15 firmato in basso a dx J.Argenter

    ESTIMATE:
    min € 1800 - max € 2000
    Starting Price:
    € 500

  • Carlo Perindani Carlo Perindani
    Milano 1899 - Capri 1986
    Olio su tavola cm 20,5x21 firmato in basso a sx C.Perindani

    Carlo Perindani nacque a Milano il 3 settembre 1899, in una famiglia originaria di Fontanellato. Suo nonno, Giovanni, pittore, era figlio illegittimo di un prete e il suo cognome derivava dall'unione dei cognomi dei suoi genitori adottivi: Peri e Dani.
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    Suo padre, Edgardo, pittore, scenografo e disegnatore affermato, studiò a Parma e a Parigi, distinguendosi per uno stile influenzato dal Liberty francese. Carlo frequentò un corso serale presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Durante la Prima Guerra Mondiale, prestò servizio sul Piave. Nel 1924, visitò l'Isola di Capri, dove conobbe artisti come Carlo Siviero, Giuseppe Casciaro, Augusto Lovatti e Antonino Leto. L'isola, con la sua luce mediterranea e la natura selvaggia, divenne la sua principale fonte d'ispirazione. Perindani dipinse scene marine, scorci di Marina Piccola e paesaggi caratterizzati da uliveti e stradine con case dai balconi fioriti. Nel 1931, partecipò alla Quadriennale d'Arte Nazionale di Roma, esponendo accanto a artisti come Balla, Morandi, Depero e Guttuso. Tra le mostre personali, si ricordano quelle del 1939, 1940, 1977, 1979, 1981 e 1988. Nel 1988, il Comune di Milano gli dedicò una mostra intitolata "Carlo Perindani, milanese, pittore del mare". Carlo Perindani morì a Capri il 23 luglio 1986, lasciando un'importante eredità artistica legata al mare e alla bellezza dell'isola.

    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
    Starting Price:
    € 200

  • Vincenzo Caprile Vincenzo Caprile
    Napoli 1856 - 1936
    Olio su tavola cm 14x23 firmato in basso a dx Caprile
    ESTIMATE:
    min € 1500 - max € 2000
  • Carlo Costantino Tagliabue Carlo Costantino Tagliabue
    Bresso (MI) 1880 - Milano 1960
    Olio su tela applicata cm 30x40 firmato in basso a sx C.Tagliabue
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
  • Silvio Poma Silvio Poma
    Trescore Balneario (BG) 1841 - Turate (CO) 1932
    Olio su cartone cm 13,5x26,5 firmato in basso a sx S.Poma
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Domenico De Bernardi Domenico De Bernardi
    Besozzo (VA) 1892 - 1963
    Olio su cartone cm 18x20 firmato in basso a sx L.Bernardi
    ESTIMATE:
    min € 1300 - max € 1500
  • Carlo Musso Carlo Musso
    Balangero (TO) 1907 - Torino 1968
    Olio su cartone cm 50x59,5 firmato in basso a dx Carlo Musso
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Oscar Ricciardi Oscar Ricciardi
    Napoli 1864-1935
    Olio su tavola cm 30x8,5 firmato in basso a sx Ricciardi

    Oscar Ricciardi (Napoli, 24 febbraio 1864 – 1935) è stato un pittore impressionista italiano, noto per le sue marine e vedute urbane che catturano l’essenza della vita quotidiana con un uso sapiente del colore e della luce. Autodidatta, Ricciardi fu inizialmente influenzato dallo stile di Domenico Morelli.
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    Inizialmente si dedicò a scene di genere, ma ben presto orientò la sua arte verso paesaggi e marine, trovando un ampio riscontro commerciale grazie alla sua capacità di tradurre la bellezza naturale in composizioni piene di vitalità.

    La sua carriera lo vide protagonista in numerose esposizioni, tra cui quella Nazionale di Palermo del 1892, quella di Milano del 1894, e quelle di Torino (1896, 1902, 1908). Le sue opere furono esposte anche all'Esposizione Nazionale d'Arte di Napoli nel 1916. Inoltre, le sue creazioni sono conservate in prestigiosi musei come la Galleria Nazionale di Capodimonte a Napoli e il Musée des Beaux-Arts di Mulhouse, in Francia.

    Il suo stile, fortemente influenzato dall'impressionismo, si caratterizzava per il trattamento della luce e dei colori, elementi che gli consentivano di restituire l’atmosfera vivace delle strade di Napoli, dei mercatini e delle scene di vita quotidiana. Le sue opere, spesso di piccolo formato, venivano destinate non solo al pubblico locale, ma anche ai numerosi turisti che visitavano la città partenopea. La sua abilità nel fondere tradizione e innovazione gli ha permesso di emergere come una figura di spicco nell'arte napoletana del XIX secolo, contribuendo a definire un’epoca artistica che ha saputo riflettere la modernità pur rimanendo ancorata alla tradizione.

    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Carlo Perindani Carlo Perindani
    Milano 1899 - Capri 1986
    Olio su tavola cm 20,5x21 firmato in basso a sx C.Perindani

    Carlo Perindani nacque a Milano il 3 settembre 1899, in una famiglia originaria di Fontanellato. Suo nonno, Giovanni, pittore, era figlio illegittimo di un prete e il suo cognome derivava dall'unione dei cognomi dei suoi genitori adottivi: Peri e Dani.
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    Suo padre, Edgardo, pittore, scenografo e disegnatore affermato, studiò a Parma e a Parigi, distinguendosi per uno stile influenzato dal Liberty francese. Carlo frequentò un corso serale presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Durante la Prima Guerra Mondiale, prestò servizio sul Piave. Nel 1924, visitò l'Isola di Capri, dove conobbe artisti come Carlo Siviero, Giuseppe Casciaro, Augusto Lovatti e Antonino Leto. L'isola, con la sua luce mediterranea e la natura selvaggia, divenne la sua principale fonte d'ispirazione. Perindani dipinse scene marine, scorci di Marina Piccola e paesaggi caratterizzati da uliveti e stradine con case dai balconi fioriti. Nel 1931, partecipò alla Quadriennale d'Arte Nazionale di Roma, esponendo accanto a artisti come Balla, Morandi, Depero e Guttuso. Tra le mostre personali, si ricordano quelle del 1939, 1940, 1977, 1979, 1981 e 1988. Nel 1988, il Comune di Milano gli dedicò una mostra intitolata "Carlo Perindani, milanese, pittore del mare". Carlo Perindani morì a Capri il 23 luglio 1986, lasciando un'importante eredità artistica legata al mare e alla bellezza dell'isola.

    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
    Starting Price:
    € 200

  • Rafael Senet Rafael Senet
    Seville 1856 - Seville 1926
    Olio su tela cm 19,5x34 firmato in basso a sx R.Senet

    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 400

  • Piotr Konchalovsky Piotr Konchalovsky
    Slovjansk 1876 - Mosca 1956
    Olio su tela cm 29x50,5 firmato in alto a dx P.Konchalovsky

    ESTIMATE:
    min € 8000 - max € 10000
    Starting Price:
    € 3000

  • Pietro De Francisco Pietro De Francisco
    Palermo 1873 - Mentone 1969
    Olio su cartone cm 15x22 firmato in basso a dx P. De Francisco

    Pietro De Francisco nacque a Palermo l'8 novembre 1873, in una famiglia che nutriva una profonda passione per l'arte. Fu allievo dell'Accademia di Belle Arti di Palermo, dove si formò sotto la guida di Francesco Lojacono e Salvatore Marchesi.
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    Già da giovane, dimostrò un talento eccezionale, che lo portò a vincere, nel 1900, il prestigioso Pensionato Nazionale per la pittura, con il quale ottenne una borsa di studio quadriennale. Questo gli permise di perfezionare la sua arte, viaggiando in tutta Italia e visitando le più importanti gallerie e musei.
    Nel 1904 si trasferì a Roma, dove sposò Giulia Candori e iniziò a farsi conoscere nell’ambito artistico nazionale. La sua partecipazione all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Milano nel 1910 segnò un punto di svolta, consolidando la sua reputazione. Successivamente, espose anche a Londra, alla Mostra dell'Incisione Italiana, ottenendo ampi riconoscimenti per le sue opere, come "Piroscafo in demolizione" e "Accampamenti di zingari".
    Nel 1921, De Francisco si trasferì a Parigi, dove incontrò artisti di fama internazionale, tra cui Claude Monet, e abbracciò gli ideali dell'Impressionismo. La sua permanenza a Parigi durò diversi anni, e nel 1930 ottenne la cittadinanza francese. Nel 1939 sposò Clara Valentini e si stabilì a Mentone, una cittadina della Costa Azzurra che divenne la sua residenza definitiva.
    Le sue opere, tra cui "Il Pigmalione", "Nerone" e "San Paolo che si difende innanzi ad Agrippa", sono apprezzate per la loro profondità emotiva e per la maestria tecnica. Pietro De Francisco morì a Mentone il 10 ottobre 1969, tre anni dopo la morte della moglie.

    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
    Starting Price:
    € 250

  • Arnaldo De Lisio Arnaldo De Lisio
    Castelbottaccio (CB) 1869 - Napoli 1949
    Olio su tavola cm 19x11 firmato in basso a sx A. De Lisio

    Arnaldo De Lisio nacque il 9 dicembre 1869 a Castelbottaccio, in provincia di Campobasso, da Vincenzo, letterato, e Virginia Suriani, musicista. La sua formazione artistica iniziò nel 1883, quando si trasferì a Napoli per completare gli studi classici.
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    Nel 1889, si iscrisse al Reale Istituto di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Domenico Morelli, Ignazio Perricci e Gioacchino Toma, influenze che contribuirono a definire il suo stile.

    All'inizio del XX secolo, De Lisio si recò a Parigi insieme ai pittori Pietro Scoppetta e Raffaele Ragione. Durante il suo soggiorno parigino, entrò in contatto con gli impressionisti, che esercitarono una forte influenza sulla sua pittura. I suoi lavori, caratterizzati da colori vivaci, riflettevano scene urbane in un nuovo approccio stilistico. Tuttavia, pur abbracciando gli insegnamenti degli impressionisti, il pittore mantenne un legame profondo con la tradizione pittorica napoletana.

    Rientrato in Italia, De Lisio si dedicò principalmente alla pittura di ritratti e scene di genere, riuscendo a coniugare la tradizione locale con le innovazioni stilistiche che aveva appreso all'estero. Le sue opere, molto apprezzate, furono oggetto di interesse nel mercato dell'arte, con alcune sue creazioni vendute in aste pubbliche.

    Arnaldo De Lisio morì il 5 marzo 1949 a Napoli, lasciando un'impronta significativa nel panorama artistico italiano, particolarmente nelle scene urbane e nei ritratti, che continuano a essere esposti e apprezzati in vari musei e collezioni.

    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 800
  • Giovanni Lomi Giovanni Lomi
    Livorno 1889 - 1969
    Olio su tavola cm 34x40,5 firmato in basso a dx G.Lomi
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
  • Adolfo Feragutti Visconti Adolfo Feragutti Visconti
    Pura, Svizzera 1850 - Milano 1924
    Olio su tavola cm 16x10 firmato in basso a sx A.Feragutti
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Adolfo Feragutti Visconti Adolfo Feragutti Visconti
    Pura, Svizzera 1850 - Milano 1924
    Olio su tavola cm 22,5x34 firmato in alto a dx A.Visconti
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Alfredo Meschi Alfredo Meschi
    Lucca 1905 - 1981
    Vecchi alberi
    ESTIMATE:
    min € 800 - max € 1000
  • Francesco Lojacono Francesco Lojacono
    Palermo 1838 - 1915
    Olio su tavola cm 11,5x17,5 firmato in basso a dx F.Lojacono

    Francesco Lojacono (Palermo, 16 maggio 1838 – 26 febbraio 1915) è stato uno dei più importanti pittori italiani del XIX secolo, riconosciuto tra i maggiori paesaggisti siciliani. La sua formazione artistica iniziò sotto la guida del padre Luigi, anch'egli pittore, e continuò con Salvatore Lo Forte, un pittore di storia.
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    Nel 1856, grazie a una medaglia d'oro vinta a Palermo, poté trasferirsi a Napoli per perfezionarsi nella scuola dei fratelli Giuseppe e Filippo Palizzi. A Napoli, entrò in contatto con la Scuola di Posillipo e le opere della Scuola di Barbizon, che influenzarono profondamente il suo stile, rendendolo più orientato verso un naturalismo delicato e una profonda attenzione alla luce.

    Nel 1860, Lojacono partecipò alla Spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi, combattendo in diverse battaglie, tra cui quella di Milazzo, dove subì una ferita. Nonostante ciò, continuò a combattere fino alla battaglia del Volturno, e nel 1862 fu catturato durante un tentativo di espugnare Roma, ma fu rilasciato poco dopo. Tornato a Palermo, Lojacono divenne un punto di riferimento nell’ambiente artistico locale e nazionale, partecipando a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Vienna, Parigi e Londra.

    Nel 1872, Lojacono divenne professore di paesaggio presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli e, successivamente, a Palermo, dove insegnò dal 1896 fino alla sua morte nel 1915. Le sue opere si concentrano principalmente su paesaggi e marine siciliane, dove la luce e l'atmosfera giocano un ruolo centrale. Tra i suoi innovativi metodi c'è l'uso della fotografia come riferimento per le sue composizioni, combinando studi dal vivo con immagini fotografiche per ottenere un realismo dettagliato e una resa atmosferica di grande impatto.

    Le opere di Lojacono, tra cui "L'arrivo inatteso" (1883), "Dopo la pioggia" (1886) e "Estate" (1891), sono testimonianze di un’artisticità che esalta la bellezza naturale e la vita quotidiana siciliana, senza enfatizzare le difficoltà sociali ma celebrando la bellezza della vita rurale. Molte delle sue opere sono conservate in importanti istituzioni, come la Galleria Civica di Agrigento e la Galleria d'Arte Moderna di Palermo, e hanno influenzato le generazioni successive di artisti siciliani, consolidando la sua posizione come uno dei protagonisti del panorama pittorico italiano del XIX secolo.

    ESTIMATE:
    min € 3000 - max € 3500
  • Aurelio Catti Aurelio Catti
    Palermo 1895 - 1966
    Olio su tavola cm 24,5x16 firmato in basso a dx

    Aurelio Catti fu un pittore palermitano vissuto tra Ottocento e Novecento (1895-1966). Figlio del maestro Michele Catti, si distinse per aver seguito le orme artistiche del padre, mentre i suoi fratelli intrapresero altre strade.
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    Dopo aver studiato architettura presso l’Accademia di Brera a Milano, visse a Trieste e a Londra, dove perfezionò la sua tecnica e ampliò il suo orizzonte artistico. Tornato a Palermo, si dedicò con passione alla pittura, specializzandosi in scorci cittadini caratterizzati da atmosfere autunnali e giornate uggiose. Le sue opere, capaci di catturare l’essenza della vita cittadina, sono state esposte in numerose mostre personali e continuano a essere apprezzate e ricercate dai collezionisti.

    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
    Starting Price:
    € 400

  • Igor Grabar Igor Grabar
    Budapest 1871 - Mosca 1960
    Olio su tela cm 27,5x37,5 firmato in basso a destra

    ESTIMATE:
    min € 4000 - max € 5000
    Starting Price:
    € 2000

  • Lot 56  

    Mimose

    Licinio Barzanti Licinio Barzanti
    Forli - 1857 - Como 1944
    Olio su tavola cm 50x70 firmato in basso a dx L.Barzanti
    ESTIMATE:
    min € 1000 - max € 1200
  • Gioacchimo Galbusera Gioacchimo Galbusera
    Milano 1870 - Lugano 1944
    Olio su tavola cm 14,5x31,5 firmato in basso a dx G.Galbusera
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Bartolomeo Bezzi Bartolomeo Bezzi
    Fucine (TN) 1851 - Cles (TN) 1923
    Olio su cartoncino applicato su tela cm 29,5x19 firmato in basso a sx B.Bezzi
    ESTIMATE:
    min € 1700 - max € 1800
  • Licinio Barzanti Licinio Barzanti
    Forli - 1857 - Como 1944
    Olio su tavola cm 38x48 firmato in basso a dx L.Barzanti
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
  • Licinio Barzanti Licinio Barzanti
    Forli - 1857 - Como 1944
    Olio su tavola cm 34,5x49,5 firmato in basso a sx Barzanti
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
  • Italo Mus Italo Mus
    Chatillon (AO) Italia 1892 - Saint Vincent (AO) Italia 1967
    Olio su tavola cm 16,5x23 firmato in basso a dx I.Mus
    ESTIMATE:
    min € 1200 - max € 1400
  • Lot 59  

    Pascolo

    Luois Marie Dominique Robbe Luois Marie Dominique Robbe
    Kortrijk 1806-1887 Brussels
    Olio su tela cm 14x22 firmato in basso a dx Robbe
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 700
  • Oreste Pizio Oreste Pizio
    Torino 1879 - Nole (TO) 1938
    Olio su cartone cm 27,5x36,6 firmato in basso a sx O.Pizio
    ESTIMATE:
    min € 700 - max € 900
  • Mario Moretti Foggia Mario Moretti Foggia
    Mantova 1888 - Pecetto di Macugnaga VB 1954
    Olio su tavola cm 44,5x29,5 firmato in basso a sx Moretti Foggia
    ESTIMATE:
    min € 600 - max € 800
  • Stefan Bakalowicz Stefan Bakalowicz
    Varsavia 1857 - Roma 1947
    Olio su tela cm 13,5x9,5 firmato in basso a sx Bakalowicz
    ESTIMATE:
    min € 2000 - max € 2500
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  • Lotto 29  

    Nel parco

    Andrea Tavernier
    Torino 1858 - Grottaferrata (Roma) 1932
    Olio su tavola cm 13x22 firmato in basso a sx A.Tavernier
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 29  

    Nel parco

    Andrea Tavernier Andrea Tavernier
    Torino 1858 - Grottaferrata (Roma) 1932
    Olio su tavola cm 13x22 firmato in basso a sx A.Tavernier


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  • Rodolfo Paoletti
    Venezia 1866 - 1930
    Olio su cartone cm 30x40 firmato in basso a dx Paoletti
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Rodolfo Paoletti Rodolfo Paoletti
    Venezia 1866 - 1930
    Olio su cartone cm 30x40 firmato in basso a dx Paoletti


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  • Lotto 29  

    Il Cervino

    Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su masonite cm 40x50 firmato in basso a sx O.Campagnari
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 29  

    Il Cervino

    Ottorino Campagnari Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su masonite cm 40x50 firmato in basso a sx O.Campagnari


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  • Lotto 29  

    Invito in Villa

    Vincenzo Scala
    Napoli 1839 - dopo il 1893
    Olio su tela cm 23,5x98,5 firmato in basso a sx V.Scala
    ESTIMATE min € 3000 - max € 3500

    Lot 29  

    Invito in Villa

    Vincenzo Scala Vincenzo Scala
    Napoli 1839 - dopo il 1893
    Olio su tela cm 23,5x98,5 firmato in basso a sx V.Scala


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  • Teodoro Wolf Ferrari
    Venezia 1878 - San Zenone degli Ezzelini 1945
    Olio su tavola cm 45x35 firmato in basso a sx Teodoro Wolf Ferrari . R
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Teodoro Wolf Ferrari Teodoro Wolf Ferrari
    Venezia 1878 - San Zenone degli Ezzelini 1945
    Olio su tavola cm 45x35 firmato in basso a sx Teodoro Wolf Ferrari . R


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  • Lotto 29  

    Paesaggio collinare

    Contardo Barbieri
    Broni 1900 - Milano 1966
    Olio su tela cm 70x83 firmato in basso a dx C.Barbieri
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 29  

    Paesaggio collinare

    Contardo Barbieri Contardo Barbieri
    Broni 1900 - Milano 1966
    Olio su tela cm 70x83 firmato in basso a dx C.Barbieri


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  • Ercole Garavaglia
    Milano 1866 - 1938
    Scene di vita quotidiana
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Ercole Garavaglia Ercole Garavaglia
    Milano 1866 - 1938
    Scene di vita quotidiana


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  • Lotto 29  

    Giornata di sole

    Venezia 1876 - Noventa Vicentina (VI) 1952
    Olio su cartone cm 24x31 firmato in basso a dx D.Corompai
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 29  

    Giornata di sole

    Duilio Corompai Venezia 1876 - Noventa Vicentina (VI) 1952
    Olio su cartone cm 24x31 firmato in basso a dx D.Corompai


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  • Lotto 29  

    Lanterna di Genova

    Eugenio Amus
    Brescia 1834 - Bordeaux 1899
    Olio su cartone cm 29,5x40,5 firmato in basso a sx E.Amus
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 29  

    Lanterna di Genova

    Eugenio Amus Eugenio Amus
    Brescia 1834 - Bordeaux 1899
    Olio su cartone cm 29,5x40,5 firmato in basso a sx E.Amus


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  • Giovanni Battista Ferrari
    Brescia 1829 - Milano 1906
    Olio su tela cm 51,5x40 firmato in basso a dx G.Ferrari
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Giovanni Battista Ferrari Giovanni Battista Ferrari
    Brescia 1829 - Milano 1906
    Olio su tela cm 51,5x40 firmato in basso a dx G.Ferrari


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  • Lotto 29  

    La visita

    Luciano Nezzo
    Badia Polesine (RO) 1856 - Urbino Pesaro 1903
    La visita
    ESTIMATE min € 10000 - max € 12000

    Lot 29  

    La visita

    Luciano Nezzo Luciano Nezzo
    Badia Polesine (RO) 1856 - Urbino Pesaro 1903
    La visita


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  • Lotto 29  

    Venezia

    Nello Motta
    Venezia 1901 - 1986
    Olio su tavola cm 15x25 firmato in basso a dx N.Motta
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 29  

    Venezia

    Nello Motta Nello Motta
    Venezia 1901 - 1986
    Olio su tavola cm 15x25 firmato in basso a dx N.Motta


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  • Lotto 29  

    lavandiae sul lago

    Alcide Davide Campestrini
    Trento 1863 - Milano 1940
    Olio su tavola cm 49x74 firmato in basso a dx A.Campestrini
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 29  

    lavandiae sul lago

    Alcide Davide Campestrini Alcide Davide Campestrini
    Trento 1863 - Milano 1940
    Olio su tavola cm 49x74 firmato in basso a dx A.Campestrini


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  • Lotto 29  

    Viale Cittadino

    Aurelio Catti
    Palermo 1895 - 1966
    Acquarello su carta cm 50x35 firmato in basso a sx A.Catti
    ESTIMATE min € 500 - max € 700

    Lot 29  

    Viale Cittadino

    Aurelio Catti Aurelio Catti
    Palermo 1895 - 1966
    Acquarello su carta cm 50x35 firmato in basso a sx A.Catti


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  • Lotto 29  

    Vita di montagna

    Vittorio Antonio Cargnel
    Venezia 1872 - Milano 1931
    Olio su tavola cm 34x100 firmato in basso a dx Vittorio Antonio Cargnel
    ESTIMATE min € 3000 - max € 3500

    Lot 29  

    Vita di montagna

    Vittorio Antonio Cargnel Vittorio Antonio Cargnel
    Venezia 1872 - Milano 1931
    Olio su tavola cm 34x100 firmato in basso a dx Vittorio Antonio Cargnel


    7 pre-auction offers Detail
  • Lotto 29  

    Cortile Con Animali

    Attilio Achille Bozzato
    Chioggia 1886 - Cremona 1954
    Olio su tela cm 59x65 firmato in basso a sx A.Bozzato
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 29  

    Cortile Con Animali

    Attilio Achille Bozzato Attilio Achille Bozzato
    Chioggia 1886 - Cremona 1954
    Olio su tela cm 59x65 firmato in basso a sx A.Bozzato


    4 pre-auction offers Detail
  • Oreste Albertini
    Torre del Mangano (PV) 1887 - Besano (VA) 1953
    Olio su tela cm 60x100 firmato in basso a dx O.Albertini

    Oreste Albertini nacque il 28 marzo 1887 a Torre del Mangano, un piccolo comune in provincia di Pavia. Fin da giovane, dimostrò un forte interesse per l'arte e, all'età di tredici anni, divenne apprendista dell'affreschista Cesare Maroni, collaborando alla realizzazione di affreschi nella chiesa di Besano, in provincia di Varese.
    Clicca per espandere

    La sua formazione continuò presso la Scuola Civica di Pittura di Pavia, dove affinò le sue competenze artistiche.

    Nel 1910 si trasferì a Milano per proseguire i suoi studi. Si iscrisse alla Scuola di Decorazione dell'Umanitaria e frequentò l'Accademia di Brera. Durante questi anni, Albertini si avvicinò all'ambiente artistico milanese, partecipando alle esposizioni della Permanente e iniziando a fare esperienza nel campo della pittura decorativa e del lavoro come operaio meccanico.

    Nel 1921, Albertini si stabilì a Besano, dove trascorse il resto della sua vita. Nonostante la sua residenza in provincia, continuò a frequentare Milano, dove allestì un atelier e partecipò attivamente alle esposizioni. La sua pittura, inizialmente influenzata dal divisionismo, si concentrò principalmente su paesaggi, specialmente sulle Dolomiti e sulle campagne del Varesotto, tra cui Besano e Viconago.

    Le opere di Albertini sono note per la loro tecnica raffinata e la capacità di catturare l'essenza dei luoghi rappresentati. La sua sensibilità artistica gli permise di trasmettere la bellezza naturale dei paesaggi, con un'attenzione particolare alla luce e ai dettagli. Alcuni dei suoi lavori sono conservati in importanti collezioni pubbliche, tra cui i musei civici di Pavia e la Galleria d'Arte Moderna di Milano.

    Oreste Albertini morì il 7 luglio 1953 a BesanoOreste Albertini nacque il 28 marzo 1887 a Torre del Mangano, un piccolo comune in provincia di Pavia. Fin da giovane, dimostrò un forte interesse per l'arte e, all'età di tredici anni, divenne apprendista dell'affreschista Cesare Maroni, collaborando alla realizzazione di affreschi nella chiesa di Besano, in provincia di Varese. La sua formazione continuò presso la Scuola Civica di Pittura di Pavia, dove affinò le sue competenze artistiche.

    Nel 1910 si trasferì a Milano per proseguire i suoi studi. Si iscrisse alla Scuola di Decorazione dell'Umanitaria e frequentò l'Accademia di Brera. Durante questi anni, Albertini si avvicinò all'ambiente artistico milanese, partecipando alle esposizioni della Permanente e iniziando a fare esperienza nel campo della pittura decorativa e del lavoro come operaio meccanico.

    Nel 1921, Albertini si stabilì a Besano, dove trascorse il resto della sua vita. Nonostante la sua residenza in provincia, continuò a frequentare Milano, dove allestì un atelier e partecipò attivamente alle esposizioni. La sua pittura, inizialmente influenzata dal divisionismo, si concentrò principalmente su paesaggi, specialmente sulle Dolomiti e sulle campagne del Varesotto, tra cui Besano e Viconago.

    Le opere di Albertini sono note per la loro tecnica raffinata e la capacità di catturare l'essenza dei luoghi rappresentati. La sua sensibilità artistica gli permise di trasmettere la bellezza naturale dei paesaggi, con un'attenzione particolare alla luce e ai dettagli. Alcuni dei suoi lavori sono conservati in importanti collezioni pubbliche, tra cui i musei civici di Pavia e la Galleria d'Arte Moderna di Milano.

    Oreste Albertini morì il 7 luglio 1953 a Besano.

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Oreste Albertini Oreste Albertini
    Torre del Mangano (PV) 1887 - Besano (VA) 1953
    Olio su tela cm 60x100 firmato in basso a dx O.Albertini

    Oreste Albertini nacque il 28 marzo 1887 a Torre del Mangano, un piccolo comune in provincia di Pavia. Fin da giovane, dimostrò un forte interesse per l'arte e, all'età di tredici anni, divenne apprendista dell'affreschista Cesare Maroni, collaborando alla realizzazione di affreschi nella chiesa di Besano, in provincia di Varese.
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    La sua formazione continuò presso la Scuola Civica di Pittura di Pavia, dove affinò le sue competenze artistiche.

    Nel 1910 si trasferì a Milano per proseguire i suoi studi. Si iscrisse alla Scuola di Decorazione dell'Umanitaria e frequentò l'Accademia di Brera. Durante questi anni, Albertini si avvicinò all'ambiente artistico milanese, partecipando alle esposizioni della Permanente e iniziando a fare esperienza nel campo della pittura decorativa e del lavoro come operaio meccanico.

    Nel 1921, Albertini si stabilì a Besano, dove trascorse il resto della sua vita. Nonostante la sua residenza in provincia, continuò a frequentare Milano, dove allestì un atelier e partecipò attivamente alle esposizioni. La sua pittura, inizialmente influenzata dal divisionismo, si concentrò principalmente su paesaggi, specialmente sulle Dolomiti e sulle campagne del Varesotto, tra cui Besano e Viconago.

    Le opere di Albertini sono note per la loro tecnica raffinata e la capacità di catturare l'essenza dei luoghi rappresentati. La sua sensibilità artistica gli permise di trasmettere la bellezza naturale dei paesaggi, con un'attenzione particolare alla luce e ai dettagli. Alcuni dei suoi lavori sono conservati in importanti collezioni pubbliche, tra cui i musei civici di Pavia e la Galleria d'Arte Moderna di Milano.

    Oreste Albertini morì il 7 luglio 1953 a BesanoOreste Albertini nacque il 28 marzo 1887 a Torre del Mangano, un piccolo comune in provincia di Pavia. Fin da giovane, dimostrò un forte interesse per l'arte e, all'età di tredici anni, divenne apprendista dell'affreschista Cesare Maroni, collaborando alla realizzazione di affreschi nella chiesa di Besano, in provincia di Varese. La sua formazione continuò presso la Scuola Civica di Pittura di Pavia, dove affinò le sue competenze artistiche.

    Nel 1910 si trasferì a Milano per proseguire i suoi studi. Si iscrisse alla Scuola di Decorazione dell'Umanitaria e frequentò l'Accademia di Brera. Durante questi anni, Albertini si avvicinò all'ambiente artistico milanese, partecipando alle esposizioni della Permanente e iniziando a fare esperienza nel campo della pittura decorativa e del lavoro come operaio meccanico.

    Nel 1921, Albertini si stabilì a Besano, dove trascorse il resto della sua vita. Nonostante la sua residenza in provincia, continuò a frequentare Milano, dove allestì un atelier e partecipò attivamente alle esposizioni. La sua pittura, inizialmente influenzata dal divisionismo, si concentrò principalmente su paesaggi, specialmente sulle Dolomiti e sulle campagne del Varesotto, tra cui Besano e Viconago.

    Le opere di Albertini sono note per la loro tecnica raffinata e la capacità di catturare l'essenza dei luoghi rappresentati. La sua sensibilità artistica gli permise di trasmettere la bellezza naturale dei paesaggi, con un'attenzione particolare alla luce e ai dettagli. Alcuni dei suoi lavori sono conservati in importanti collezioni pubbliche, tra cui i musei civici di Pavia e la Galleria d'Arte Moderna di Milano.

    Oreste Albertini morì il 7 luglio 1953 a Besano.



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  • Lotto 29  

    Ritorno all'ovile

    Vincenzo Ghione
    Casale (AL) 1885 - 1958 Alessandria
    Olio su tela cm 50,5x70,5 firmato in basso a sx V.Ghione
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 29  

    Ritorno all'ovile

    Vincenzo Ghione Vincenzo Ghione
    Casale (AL) 1885 - 1958 Alessandria
    Olio su tela cm 50,5x70,5 firmato in basso a sx V.Ghione


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  • Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cornice cm 25x86, dx cm 15x23, centro cm 15x23, sx cm 15x23 firmato in basso a dx A.Beisone
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Alfredo Beisone Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cornice cm 25x86, dx cm 15x23, centro cm 15x23, sx cm 15x23 firmato in basso a dx A.Beisone


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  • Lotto 29  

    Il rammendo

    Venanzio Zolla
    Colchester,1880 - Torino 1961
    Olio su cartone cm 40x31 firmato in alto a dx Venanzio Zolla
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 29  

    Il rammendo

    Venanzio Zolla Venanzio Zolla
    Colchester,1880 - Torino 1961
    Olio su cartone cm 40x31 firmato in alto a dx Venanzio Zolla


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  • Marie Joseph Leon Iwill
    Parigi 1850 - 1923
    Olio su metallo cm 8x8 firmato in basso a sx Jwill

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Marie Joseph Leon Iwill Marie Joseph Leon Iwill
    Parigi 1850 - 1923
    Olio su metallo cm 8x8 firmato in basso a sx Jwill



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  • Lotto 29  

    La sosta

    Francesco Sartorelli
    Cornuda TV 1856 - Udine 1939
    Olio su cartone cm 11,5x23,5 firmato in basso a dx F.Sartorelli

    Francesco Sartorelli nacque il 14 settembre 1856 a Cornuda, in provincia di Treviso, da una famiglia agiata, con un padre notaio ad Asolo. Inizialmente intraprese studi classici e si iscrisse alla Facoltà di Medicina dell'Università di Padova, ma nel 1875 abbandonò il percorso accademico per dedicarsi alla musica, iscrivendosi al Conservatorio di Milano per studiare flauto.
    Clicca per espandere

    Tuttavia, a causa di gravi problemi di salute, fu costretto a interrompere la sua carriera musicale e tornò a Cornuda, dove si avvicinò alla pittura come autodidatta.
    Nel 1889 si trasferì a Venezia, dove strinse amicizia con l'artista Alessandro Milesi e partecipò per la prima volta a una mostra alla Promotrice di Torino. Da allora, la sua carriera artistica decollò, partecipando alle Esposizioni Internazionali d'Arte di Venezia a partire dal 1895. Nel 1900 ricevette un importante riconoscimento con il Premio Principe Umberto all'Esposizione di Brera e, l’anno successivo, una medaglia d'oro all'VIII Esposizione Internazionale d'Arte di Monaco.
    Nel 1903, il mercante d'arte Ferruccio Stefani organizzò una mostra personale itinerante che toccò città come Buenos Aires, Montevideo e Valparaíso. Le sue opere furono esposte nuovamente a Buenos Aires nel 1910, in occasione dell'Esposizione Internazionale d'Arte del Centenario, e lo stesso anno, la Biennale di Venezia gli dedicò una sala con ben quarantasei opere. Nel 1924 si trasferì a Milano, dove l'anno successivo allestì una personale alla Galleria Pesaro.
    Nel 1940, a pochi mesi dalla sua morte, la Biennale Internazionale d'Arte di Venezia gli dedicò una retrospettiva curata dal figlio Carlo, anch'egli pittore. Francesco Sartorelli morì l'8 aprile 1939 a Udine, lasciando un'importante eredità nel panorama artistico italiano, caratterizzato dalla sua pittura paesaggistica che ebbe una grande risonanza a livello internazionale.

    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Lot 29  

    La sosta

    Francesco Sartorelli Francesco Sartorelli
    Cornuda TV 1856 - Udine 1939
    Olio su cartone cm 11,5x23,5 firmato in basso a dx F.Sartorelli

    Francesco Sartorelli nacque il 14 settembre 1856 a Cornuda, in provincia di Treviso, da una famiglia agiata, con un padre notaio ad Asolo. Inizialmente intraprese studi classici e si iscrisse alla Facoltà di Medicina dell'Università di Padova, ma nel 1875 abbandonò il percorso accademico per dedicarsi alla musica, iscrivendosi al Conservatorio di Milano per studiare flauto.
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    Tuttavia, a causa di gravi problemi di salute, fu costretto a interrompere la sua carriera musicale e tornò a Cornuda, dove si avvicinò alla pittura come autodidatta.
    Nel 1889 si trasferì a Venezia, dove strinse amicizia con l'artista Alessandro Milesi e partecipò per la prima volta a una mostra alla Promotrice di Torino. Da allora, la sua carriera artistica decollò, partecipando alle Esposizioni Internazionali d'Arte di Venezia a partire dal 1895. Nel 1900 ricevette un importante riconoscimento con il Premio Principe Umberto all'Esposizione di Brera e, l’anno successivo, una medaglia d'oro all'VIII Esposizione Internazionale d'Arte di Monaco.
    Nel 1903, il mercante d'arte Ferruccio Stefani organizzò una mostra personale itinerante che toccò città come Buenos Aires, Montevideo e Valparaíso. Le sue opere furono esposte nuovamente a Buenos Aires nel 1910, in occasione dell'Esposizione Internazionale d'Arte del Centenario, e lo stesso anno, la Biennale di Venezia gli dedicò una sala con ben quarantasei opere. Nel 1924 si trasferì a Milano, dove l'anno successivo allestì una personale alla Galleria Pesaro.
    Nel 1940, a pochi mesi dalla sua morte, la Biennale Internazionale d'Arte di Venezia gli dedicò una retrospettiva curata dal figlio Carlo, anch'egli pittore. Francesco Sartorelli morì l'8 aprile 1939 a Udine, lasciando un'importante eredità nel panorama artistico italiano, caratterizzato dalla sua pittura paesaggistica che ebbe una grande risonanza a livello internazionale.



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  • Lotto 29  

    La lettura

    Noe Bordignon
    Castefranco Veneto (TV) 1841 - San Zenone degli Ezzelini (TV) 1920
    Olio su tela cm 53x70 firmato in basso a sx Noe Bordignon

    Noè Raimondo Bordignon nacque il 3 settembre 1841 a Salvarosa di Castelfranco Veneto, da una famiglia modesta. Sin da giovane, dimostrò un grande interesse per l'arte, e grazie al sostegno di personalità locali, poté trasferirsi a Venezia nel 1859 per studiare all'Accademia di Belle Arti.
    Clicca per espandere

    Qui si formò sotto la guida di Michelangelo Grigoletti, Carlo De Blaas e Pompeo Marino Molmenti, terminando i suoi studi nel 1866 con ottimi risultati.

    Nel 1869, Bordignon aprì uno studio a Venezia, dove iniziò a concentrarsi sulla pittura di genere, rappresentando scene quotidiane della vita veneziana. Le sue opere, sebbene ancorate alla tradizione pittorica veneta, si caratterizzavano per una particolare freschezza e un realismo che seppe coniugare tradizione e innovazione. La sua arte lo portò anche a dedicarsi alla realizzazione di affreschi e pale d'altare, contribuendo al patrimonio artistico di numerose chiese venete.

    Nel corso della sua carriera, Bordignon ricevette vari riconoscimenti, tra cui una borsa di studio che gli permise di perfezionarsi a Roma. La sua produzione artistica, sensibile e accurata nel ritrarre la vita popolare, gli permise di guadagnarsi un posto di rilievo nel panorama pittorico dell'epoca. Morì il 7 dicembre 1920 a San Zenone degli EzzeliniNoè Raimondo Bordignon nacque il 3 settembre 1841 a Salvarosa di Castelfranco Veneto, da una famiglia modesta. Sin da giovane, dimostrò un grande interesse per l'arte, e grazie al sostegno di personalità locali, poté trasferirsi a Venezia nel 1859 per studiare all'Accademia di Belle Arti. Qui si formò sotto la guida di Michelangelo Grigoletti, Carlo De Blaas e Pompeo Marino Molmenti, terminando i suoi studi nel 1866 con ottimi risultati.

    Nel 1869, Bordignon aprì uno studio a Venezia, dove iniziò a concentrarsi sulla pittura di genere, rappresentando scene quotidiane della vita veneziana. Le sue opere, sebbene ancorate alla tradizione pittorica veneta, si caratterizzavano per una particolare freschezza e un realismo che seppe coniugare tradizione e innovazione. La sua arte lo portò anche a dedicarsi alla realizzazione di affreschi e pale d'altare, contribuendo al patrimonio artistico di numerose chiese venete.

    Nel corso della sua carriera, Bordignon ricevette vari riconoscimenti, tra cui una borsa di studio che gli permise di perfezionarsi a Roma. La sua produzione artistica, sensibile e accurata nel ritrarre la vita popolare, gli permise di guadagnarsi un posto di rilievo nel panorama pittorico dell'epoca. Morì il 7 dicembre 1920 a San Zenone degli Ezzelini.

    ESTIMATE min € 15000 - max € 18000

    Lot 29  

    La lettura

    Noe Bordignon Noe Bordignon
    Castefranco Veneto (TV) 1841 - San Zenone degli Ezzelini (TV) 1920
    Olio su tela cm 53x70 firmato in basso a sx Noe Bordignon

    Noè Raimondo Bordignon nacque il 3 settembre 1841 a Salvarosa di Castelfranco Veneto, da una famiglia modesta. Sin da giovane, dimostrò un grande interesse per l'arte, e grazie al sostegno di personalità locali, poté trasferirsi a Venezia nel 1859 per studiare all'Accademia di Belle Arti.
    Clicca per espandere

    Qui si formò sotto la guida di Michelangelo Grigoletti, Carlo De Blaas e Pompeo Marino Molmenti, terminando i suoi studi nel 1866 con ottimi risultati.

    Nel 1869, Bordignon aprì uno studio a Venezia, dove iniziò a concentrarsi sulla pittura di genere, rappresentando scene quotidiane della vita veneziana. Le sue opere, sebbene ancorate alla tradizione pittorica veneta, si caratterizzavano per una particolare freschezza e un realismo che seppe coniugare tradizione e innovazione. La sua arte lo portò anche a dedicarsi alla realizzazione di affreschi e pale d'altare, contribuendo al patrimonio artistico di numerose chiese venete.

    Nel corso della sua carriera, Bordignon ricevette vari riconoscimenti, tra cui una borsa di studio che gli permise di perfezionarsi a Roma. La sua produzione artistica, sensibile e accurata nel ritrarre la vita popolare, gli permise di guadagnarsi un posto di rilievo nel panorama pittorico dell'epoca. Morì il 7 dicembre 1920 a San Zenone degli EzzeliniNoè Raimondo Bordignon nacque il 3 settembre 1841 a Salvarosa di Castelfranco Veneto, da una famiglia modesta. Sin da giovane, dimostrò un grande interesse per l'arte, e grazie al sostegno di personalità locali, poté trasferirsi a Venezia nel 1859 per studiare all'Accademia di Belle Arti. Qui si formò sotto la guida di Michelangelo Grigoletti, Carlo De Blaas e Pompeo Marino Molmenti, terminando i suoi studi nel 1866 con ottimi risultati.

    Nel 1869, Bordignon aprì uno studio a Venezia, dove iniziò a concentrarsi sulla pittura di genere, rappresentando scene quotidiane della vita veneziana. Le sue opere, sebbene ancorate alla tradizione pittorica veneta, si caratterizzavano per una particolare freschezza e un realismo che seppe coniugare tradizione e innovazione. La sua arte lo portò anche a dedicarsi alla realizzazione di affreschi e pale d'altare, contribuendo al patrimonio artistico di numerose chiese venete.

    Nel corso della sua carriera, Bordignon ricevette vari riconoscimenti, tra cui una borsa di studio che gli permise di perfezionarsi a Roma. La sua produzione artistica, sensibile e accurata nel ritrarre la vita popolare, gli permise di guadagnarsi un posto di rilievo nel panorama pittorico dell'epoca. Morì il 7 dicembre 1920 a San Zenone degli Ezzelini.



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  • Alessandro Milesi
    Venezia 1856-1945
    Olio su tavola cm 29x49,5 firmato in basso a sx A.Milesi

    Alessandro Milesi, figlio di Giovanni Maria, un commerciante all'ingrosso di granaglie, e della sua seconda moglie Lucia Viola, vide la luce a Venezia il 29 aprile 1856. Fu battezzato il 4 maggio nella parrocchia di S.
    Clicca per espandere

    Trovaso, contribuendo così alla ricca tradizione artistica di questa città lagunare.

    La sua giovinezza fu segnata da sfide economiche a causa della malattia del padre, che lo spinsero a iniziare a lavorare come tabaccaio nei pressi di S. Simeone. Tuttavia, la sua passione per l'arte lo spinse a perseguire una carriera artistica.

    A soli tredici anni, il 15 novembre 1869, Alessandro si iscrisse all'Accademia di belle arti di Venezia, un importante passo nella sua formazione. Qui studiò con impegno e ottenne risultati lodevoli, come attestato dai documenti conservati negli Archivi dell'Accademia.

    Il suo percorso artistico lo portò successivamente a Verona, dove seguì il suo insegnante Napoleone Nani. Grazie all'aiuto di Nani, ottenne commissioni importanti, tra cui il dipinto del soffitto di una chiesa a Isola della Scala e altri lavori significativi.

    Tornato a Venezia, Alessandro Milesi creò opere notevoli, tra cui i ritratti del padre e della madre, esposti in importanti gallerie d'arte. Espose in diverse mostre nazionali ed internazionali, guadagnandosi una crescente reputazione.

    Le sue opere spesso rappresentavano scene di vita quotidiana veneziana, con gruppi di persone intente al lavoro o alla conversazione, influenzate dalla tendenza artistica di quegli anni. Le sue composizioni richiamavano l'attenzione di collezionisti e artisti stranieri.

    Nel 1886, Alessandro Milesi si sposò con Maria Ciardi, anch'essa proveniente da una famiglia di artisti. Continuò a dipingere con passione, realizzando ritratti e opere di grande impegno sociale.

    Partecipò regolarmente alla Biennale di Venezia, esponendo diverse opere che ottennero apprezzamento e premi. Il suo contributo all'arte veneziana fu significativo, con opere che riflettevano la vita e la cultura della città.

    Nel 1934, realizzò una pala d'altare per la chiesa di S. Teresa a Venezia, una delle rare opere a soggetto religioso della sua carriera.

    Alessandro Milesi trascorse gran parte della sua vita a Venezia, contribuendo in modo significativo alla scena artistica della città. Morì il 29 ottobre 1945 a Venezia, lasciando un eredità duratura nel mondo dell'arte veneziana. Le sue opere continuano a essere ammirate e studiate per la loro bellezza e autenticità.

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Alessandro Milesi Alessandro Milesi
    Venezia 1856-1945
    Olio su tavola cm 29x49,5 firmato in basso a sx A.Milesi

    Alessandro Milesi, figlio di Giovanni Maria, un commerciante all'ingrosso di granaglie, e della sua seconda moglie Lucia Viola, vide la luce a Venezia il 29 aprile 1856. Fu battezzato il 4 maggio nella parrocchia di S.
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    Trovaso, contribuendo così alla ricca tradizione artistica di questa città lagunare.

    La sua giovinezza fu segnata da sfide economiche a causa della malattia del padre, che lo spinsero a iniziare a lavorare come tabaccaio nei pressi di S. Simeone. Tuttavia, la sua passione per l'arte lo spinse a perseguire una carriera artistica.

    A soli tredici anni, il 15 novembre 1869, Alessandro si iscrisse all'Accademia di belle arti di Venezia, un importante passo nella sua formazione. Qui studiò con impegno e ottenne risultati lodevoli, come attestato dai documenti conservati negli Archivi dell'Accademia.

    Il suo percorso artistico lo portò successivamente a Verona, dove seguì il suo insegnante Napoleone Nani. Grazie all'aiuto di Nani, ottenne commissioni importanti, tra cui il dipinto del soffitto di una chiesa a Isola della Scala e altri lavori significativi.

    Tornato a Venezia, Alessandro Milesi creò opere notevoli, tra cui i ritratti del padre e della madre, esposti in importanti gallerie d'arte. Espose in diverse mostre nazionali ed internazionali, guadagnandosi una crescente reputazione.

    Le sue opere spesso rappresentavano scene di vita quotidiana veneziana, con gruppi di persone intente al lavoro o alla conversazione, influenzate dalla tendenza artistica di quegli anni. Le sue composizioni richiamavano l'attenzione di collezionisti e artisti stranieri.

    Nel 1886, Alessandro Milesi si sposò con Maria Ciardi, anch'essa proveniente da una famiglia di artisti. Continuò a dipingere con passione, realizzando ritratti e opere di grande impegno sociale.

    Partecipò regolarmente alla Biennale di Venezia, esponendo diverse opere che ottennero apprezzamento e premi. Il suo contributo all'arte veneziana fu significativo, con opere che riflettevano la vita e la cultura della città.

    Nel 1934, realizzò una pala d'altare per la chiesa di S. Teresa a Venezia, una delle rare opere a soggetto religioso della sua carriera.

    Alessandro Milesi trascorse gran parte della sua vita a Venezia, contribuendo in modo significativo alla scena artistica della città. Morì il 29 ottobre 1945 a Venezia, lasciando un eredità duratura nel mondo dell'arte veneziana. Le sue opere continuano a essere ammirate e studiate per la loro bellezza e autenticità.



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  • Lotto 29  

    Canale a Venezia

    Zacaria Dal Bo
    Venezia 1872 - 1935
    Olio su tavola cm 16,5x23 firmato in basso a dx Z.Bo

    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 29  

    Canale a Venezia

    Zaccaria Dal Bo Zacaria Dal Bo
    Venezia 1872 - 1935
    Olio su tavola cm 16,5x23 firmato in basso a dx Z.Bo



    3 pre-auction offers Detail
  • Giuseppe Ponga
    Chioggia 1856 - Venezia 1925
    Olio su tavola cm 23x32 firmato in basso a dx Ponga
    ESTIMATE min € 1800 - max € 2000

    Giuseppe Ponga Giuseppe Ponga
    Chioggia 1856 - Venezia 1925
    Olio su tavola cm 23x32 firmato in basso a dx Ponga


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  • Lotto 29  

    Nudo femminile

    Luigi Giorgio Baldero
    Spagna XIX-XX
    Olio su tavola cm 24x14,5 firmato in basso a dx L.Baldero
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 29  

    Nudo femminile

    Luigi Giorgio Baldero Luigi Giorgio Baldero
    Spagna XIX-XX
    Olio su tavola cm 24x14,5 firmato in basso a dx L.Baldero


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  • Lotto 29  

    Nell'abisso

    Michele Maria Canditone
    Nell'abisso

    Nato a Napoli nel 1994, vive e lavora a Milano.
    Si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove consegue sia la Laurea Triennale che il Biennio Specialistico in Pittura.
    Clicca per espandere

    Durante gli studi, risulta determinante l’incontro con il professor Gianluigi Rocca, che lo guida alla scoperta di una sensibilità e di una cura nel segno – e nel disegno – che da allora diventano centrali nella sua ricerca. !!!Il suo percorso artistico nasce da una prolungata osservazione del cielo, da una riflessione sulla noia, sulla lentezza delle cose e su quell’abitudine dimenticata di alzare lo sguardo e semplicemente fermarsi. I movimenti del cielo si trasformano così in sospiri tracciati su carta: una scrittura fatta di segni che si sfiorano, si allontanano, svaniscono, alla ricerca di un paesaggio interiore e silenzioso. Ispirata dalle incisioni di Piranesi, dall’opera di Dadamaino e da letture di Bernhard, Moravia, Dostoevskij e Pessoa, la sua ricerca prende la forma di una cartografia immaginaria: il cielo si capovolge lentamente diventando terra – isole viste dall’alto. Questo ribaltamento dello sguardo coincide con un’evoluzione tecnica, che trasforma le lastre in negativi. In esse, il segno non rappresenta più qualcosa di definito, ma diventa protagonista nel tracciare le incertezze del proprio muoversi, lasciando memoria del passaggio.
    Attraverso un agire disinteressato – privo di finalità – il segno si fa sismografo di un gesto in parte inconsapevole, guidato dall’osservazione di micromondi: cute, involucri, superfici. In questo processo emerge progressivamente la sensazione che qualcosa si muova al di sotto della superficie visibile, come in un tentativo di affiorare. È in questa sottile tensione tra volontà e incertezza che si riconosce il senso della sua ricerca: non un percorso lineare o finalizzato, ma un vagare, un errare. Una pratica che rinuncia all’illusione di sapere in anticipo cosa cercare, cosa voler trovare.
    Nel 2022 riceve una menzione d’onore al Premio Equita e nel 2023 viene selezionato tra gli artisti in evidenza al Premio Cramum.
    «Contro la mia volontà sono istruito e così in realtà neppure so quali pensieri sono i miei e provengono da me, e quali li ho letti».
    Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa

    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 29  

    Nell'abisso

    Michele Maria Canditone Michele Maria Canditone
    Nell'abisso

    Nato a Napoli nel 1994, vive e lavora a Milano.
    Si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove consegue sia la Laurea Triennale che il Biennio Specialistico in Pittura.
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    Durante gli studi, risulta determinante l’incontro con il professor Gianluigi Rocca, che lo guida alla scoperta di una sensibilità e di una cura nel segno – e nel disegno – che da allora diventano centrali nella sua ricerca. !!!Il suo percorso artistico nasce da una prolungata osservazione del cielo, da una riflessione sulla noia, sulla lentezza delle cose e su quell’abitudine dimenticata di alzare lo sguardo e semplicemente fermarsi. I movimenti del cielo si trasformano così in sospiri tracciati su carta: una scrittura fatta di segni che si sfiorano, si allontanano, svaniscono, alla ricerca di un paesaggio interiore e silenzioso. Ispirata dalle incisioni di Piranesi, dall’opera di Dadamaino e da letture di Bernhard, Moravia, Dostoevskij e Pessoa, la sua ricerca prende la forma di una cartografia immaginaria: il cielo si capovolge lentamente diventando terra – isole viste dall’alto. Questo ribaltamento dello sguardo coincide con un’evoluzione tecnica, che trasforma le lastre in negativi. In esse, il segno non rappresenta più qualcosa di definito, ma diventa protagonista nel tracciare le incertezze del proprio muoversi, lasciando memoria del passaggio.
    Attraverso un agire disinteressato – privo di finalità – il segno si fa sismografo di un gesto in parte inconsapevole, guidato dall’osservazione di micromondi: cute, involucri, superfici. In questo processo emerge progressivamente la sensazione che qualcosa si muova al di sotto della superficie visibile, come in un tentativo di affiorare. È in questa sottile tensione tra volontà e incertezza che si riconosce il senso della sua ricerca: non un percorso lineare o finalizzato, ma un vagare, un errare. Una pratica che rinuncia all’illusione di sapere in anticipo cosa cercare, cosa voler trovare.
    Nel 2022 riceve una menzione d’onore al Premio Equita e nel 2023 viene selezionato tra gli artisti in evidenza al Premio Cramum.
    «Contro la mia volontà sono istruito e così in realtà neppure so quali pensieri sono i miei e provengono da me, e quali li ho letti».
    Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa



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  • Alfredo Scocchera
    Baselice (BN) 1887 - Milano 1955
    Olio su tavola cm 51x40 firmato in basso a sx A.Scocchera
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Alfredo Scocchera Alfredo Scocchera
    Baselice (BN) 1887 - Milano 1955
    Olio su tavola cm 51x40 firmato in basso a sx A.Scocchera


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  • Lotto 29  

    Laghetto alpino

    Paolo Punzo
    Ponteranica (BG) 1906 - Bergamo 1979
    Olio su cartone cm 40x50 firmato in basso a sx Punzo
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 29  

    Laghetto alpino

    Paolo Punzo Paolo Punzo
    Ponteranica (BG) 1906 - Bergamo 1979
    Olio su cartone cm 40x50 firmato in basso a sx Punzo


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  • Lotto 29  

    Amore materno

    Carlo Facchinetti
    Firenze 1870 - Firenze 1935
    Olio su tela cm 41x59,5 firmato in basso a dx C.Facchinetti
    ESTIMATE min € 4000 - max € 5000

    Lot 29  

    Amore materno

    Carlo Facchinetti Carlo Facchinetti
    Firenze 1870 - Firenze 1935
    Olio su tela cm 41x59,5 firmato in basso a dx C.Facchinetti


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  • Lotto 29  

    Sottobosco

    Giorgio Belloni
    Codogno (LO) 1861 - Mezzegra (CO) 1944
    Olio su cartone cm 8,3x12,3 firmato in basso a dx G.Belloni
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 29  

    Sottobosco

    Giorgio Belloni Giorgio Belloni
    Codogno (LO) 1861 - Mezzegra (CO) 1944
    Olio su cartone cm 8,3x12,3 firmato in basso a dx G.Belloni


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  • Lotto 29  

    Giornata di caccia

    Napoleone Grady
    Santa Cristina (PV) 1860 - Brusimpiano (VA) 1949
    Olio su tela cm 50x75 firmato in basso a sx N.Grady
    ESTIMATE min € 1800 - max € 2000

    Lot 29  

    Giornata di caccia

    Napoleone Grady Napoleone Grady
    Santa Cristina (PV) 1860 - Brusimpiano (VA) 1949
    Olio su tela cm 50x75 firmato in basso a sx N.Grady


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  • Lotto 29  

    Camogli estate 1953

    Carlo Bonafedi
    Firenze 1891 -
    Olio su tavola cm 94x75 firmato in basso a dx C.Bonafedi

    Carlo Bonafedi nacque a Firenze nel 1891 e si formò artisticamente nel clima vivace della scena pittorica toscana, dove entrò in contatto con le opere di Telemaco Signorini e approfondì lo studio della figura e del paesaggio. Fin da giovane sviluppò una pittura figurativa personale, caratterizzata da una tavolozza ricca e da una pennellata attenta all’equilibrio tra colore e forma, capace di rendere con sensibilità sia i paesaggi naturali sia le scene di vita quotidiana.
    Clicca per espandere



    Nel corso della sua carriera si dedicò anche all’arte sacra, realizzando affreschi per la chiesa di San Francesco a Fiesole tra il 1909 e il 1910, raffigurando santi, angeli e motivi decorativi, in collaborazione con l’architetto Giuseppe Castellucci. La sua produzione si distingue per la capacità di coniugare osservazione realistica e composizione armonica, sia nei dipinti paesaggistici che nelle opere di figura, come testimoniano lavori quali Ingresso di levante a Terma (Apuania) e Maldicenza nera.

    Bonafedi partecipò regolarmente alle mostre ufficiali italiane del primo Novecento, inserendosi nella tradizione dei pittori figurativi che, pur confrontandosi con le tendenze artistiche contemporanee, mantennero una profonda attenzione alla realtà osservata e alla resa poetica dei soggetti. Nonostante i dettagli sulla sua vita successiva siano frammentari e l’anno della sua morte non sia noto con certezza, le sue opere continuano a testimoniare una carriera coerente e sensibileCarlo Bonafedi nacque a Firenze nel 1891 e si formò artisticamente nel clima vivace della scena pittorica toscana, dove entrò in contatto con le opere di Telemaco Signorini e approfondì lo studio della figura e del paesaggio. Fin da giovane sviluppò una pittura figurativa personale, caratterizzata da una tavolozza ricca e da una pennellata attenta all’equilibrio tra colore e forma, capace di rendere con sensibilità sia i paesaggi naturali sia le scene di vita quotidiana.

    Nel corso della sua carriera si dedicò anche all’arte sacra, realizzando affreschi per la chiesa di San Francesco a Fiesole tra il 1909 e il 1910, raffigurando santi, angeli e motivi decorativi, in collaborazione con l’architetto Giuseppe Castellucci. La sua produzione si distingue per la capacità di coniugare osservazione realistica e composizione armonica, sia nei dipinti paesaggistici che nelle opere di figura, come testimoniano lavori quali Ingresso di levante a Terma (Apuania) e Maldicenza nera.

    Bonafedi partecipò regolarmente alle mostre ufficiali italiane del primo Novecento, inserendosi nella tradizione dei pittori figurativi che, pur confrontandosi con le tendenze artistiche contemporanee, mantennero una profonda attenzione alla realtà osservata e alla resa poetica dei soggetti. Nonostante i dettagli sulla sua vita successiva siano frammentari e l’anno della sua morte non sia noto con certezza, le sue opere continuano a testimoniare una carriera coerente e sensibile.

    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 29  

    Camogli estate 1953

    Carlo Bonafedi Carlo Bonafedi
    Firenze 1891 -
    Olio su tavola cm 94x75 firmato in basso a dx C.Bonafedi

    Carlo Bonafedi nacque a Firenze nel 1891 e si formò artisticamente nel clima vivace della scena pittorica toscana, dove entrò in contatto con le opere di Telemaco Signorini e approfondì lo studio della figura e del paesaggio. Fin da giovane sviluppò una pittura figurativa personale, caratterizzata da una tavolozza ricca e da una pennellata attenta all’equilibrio tra colore e forma, capace di rendere con sensibilità sia i paesaggi naturali sia le scene di vita quotidiana.
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    Nel corso della sua carriera si dedicò anche all’arte sacra, realizzando affreschi per la chiesa di San Francesco a Fiesole tra il 1909 e il 1910, raffigurando santi, angeli e motivi decorativi, in collaborazione con l’architetto Giuseppe Castellucci. La sua produzione si distingue per la capacità di coniugare osservazione realistica e composizione armonica, sia nei dipinti paesaggistici che nelle opere di figura, come testimoniano lavori quali Ingresso di levante a Terma (Apuania) e Maldicenza nera.

    Bonafedi partecipò regolarmente alle mostre ufficiali italiane del primo Novecento, inserendosi nella tradizione dei pittori figurativi che, pur confrontandosi con le tendenze artistiche contemporanee, mantennero una profonda attenzione alla realtà osservata e alla resa poetica dei soggetti. Nonostante i dettagli sulla sua vita successiva siano frammentari e l’anno della sua morte non sia noto con certezza, le sue opere continuano a testimoniare una carriera coerente e sensibileCarlo Bonafedi nacque a Firenze nel 1891 e si formò artisticamente nel clima vivace della scena pittorica toscana, dove entrò in contatto con le opere di Telemaco Signorini e approfondì lo studio della figura e del paesaggio. Fin da giovane sviluppò una pittura figurativa personale, caratterizzata da una tavolozza ricca e da una pennellata attenta all’equilibrio tra colore e forma, capace di rendere con sensibilità sia i paesaggi naturali sia le scene di vita quotidiana.

    Nel corso della sua carriera si dedicò anche all’arte sacra, realizzando affreschi per la chiesa di San Francesco a Fiesole tra il 1909 e il 1910, raffigurando santi, angeli e motivi decorativi, in collaborazione con l’architetto Giuseppe Castellucci. La sua produzione si distingue per la capacità di coniugare osservazione realistica e composizione armonica, sia nei dipinti paesaggistici che nelle opere di figura, come testimoniano lavori quali Ingresso di levante a Terma (Apuania) e Maldicenza nera.

    Bonafedi partecipò regolarmente alle mostre ufficiali italiane del primo Novecento, inserendosi nella tradizione dei pittori figurativi che, pur confrontandosi con le tendenze artistiche contemporanee, mantennero una profonda attenzione alla realtà osservata e alla resa poetica dei soggetti. Nonostante i dettagli sulla sua vita successiva siano frammentari e l’anno della sua morte non sia noto con certezza, le sue opere continuano a testimoniare una carriera coerente e sensibile.



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  • Lotto 30  

    Vecchio cascinale

    Giovanni Melarangelo
    Teramo 1903 - Teramo 1978
    Olio su cartone cm 36x45,5 firmato in basso a sx G.Melarangelo

    Giovanni Melarangelo nacque a Teramo nel 1903 e si affermò come uno dei protagonisti della pittura abruzzese del Novecento. Fin da giovane si avvicinò all’arte come disegnatore e caricaturista, collaborando con giornali e riviste satiriche, e già negli anni Venti partecipava a mostre locali, sviluppando una formazione solida e una sensibilità particolare per la figura umana e la vita quotidiana.
    Clicca per espandere



    Negli anni successivi Melarangelo approfondì il suo linguaggio pittorico, combinando la tradizione figurativa italiana con aperture verso sperimentazioni stilistiche e influenze del verismo umanitario e della modernità europea. La sua produzione abbracciò ritratti, scene di vita rurale, paesaggi e, con grande attenzione ai dettagli e alla psicologia dei soggetti, il mondo del circo e del teatro di strada, che seppe raccontare con empatia e vitalità.

    Parallelamente all’attività artistica, Melarangelo dedicò gran parte della sua vita all’insegnamento, lavorando presso l’Istituto d’Arte di Lanciano e il Liceo Artistico di Pescara, contribuendo alla formazione di giovani artisti e mantenendo stretti legami con gli ambienti culturali abruzzesi. Negli anni Cinquanta partecipò regolarmente a premi e mostre nazionali, mentre negli anni Sessanta fondò a Teramo la galleria Il Polittico, spazio di promozione culturale e di dialogo tra artisti, che testimoniò la sua attenzione alla comunità artistica e alla diffusione dell’arte contemporanea.

    Malgrado i problemi di salute degli ultimi anni, Melarangelo continuò a esporre e a essere celebrato nella sua città, dove morì nel 1978.

    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 30  

    Vecchio cascinale

    Giovanni Melarangelo Giovanni Melarangelo
    Teramo 1903 - Teramo 1978
    Olio su cartone cm 36x45,5 firmato in basso a sx G.Melarangelo

    Giovanni Melarangelo nacque a Teramo nel 1903 e si affermò come uno dei protagonisti della pittura abruzzese del Novecento. Fin da giovane si avvicinò all’arte come disegnatore e caricaturista, collaborando con giornali e riviste satiriche, e già negli anni Venti partecipava a mostre locali, sviluppando una formazione solida e una sensibilità particolare per la figura umana e la vita quotidiana.
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    Negli anni successivi Melarangelo approfondì il suo linguaggio pittorico, combinando la tradizione figurativa italiana con aperture verso sperimentazioni stilistiche e influenze del verismo umanitario e della modernità europea. La sua produzione abbracciò ritratti, scene di vita rurale, paesaggi e, con grande attenzione ai dettagli e alla psicologia dei soggetti, il mondo del circo e del teatro di strada, che seppe raccontare con empatia e vitalità.

    Parallelamente all’attività artistica, Melarangelo dedicò gran parte della sua vita all’insegnamento, lavorando presso l’Istituto d’Arte di Lanciano e il Liceo Artistico di Pescara, contribuendo alla formazione di giovani artisti e mantenendo stretti legami con gli ambienti culturali abruzzesi. Negli anni Cinquanta partecipò regolarmente a premi e mostre nazionali, mentre negli anni Sessanta fondò a Teramo la galleria Il Polittico, spazio di promozione culturale e di dialogo tra artisti, che testimoniò la sua attenzione alla comunità artistica e alla diffusione dell’arte contemporanea.

    Malgrado i problemi di salute degli ultimi anni, Melarangelo continuò a esporre e a essere celebrato nella sua città, dove morì nel 1978.



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  • Lotto 30  

    Paesaggio 1927

    Mario Disertori
    Trento 1895 - 2013 Padova 1980
    Olio su tavola cm 33,5x44,5 firmato in basso a sx M.Disertori

    Mario Disertori nacque a Trento nel 1895 e si avvicinò alla pittura giovanissimo, sostenuto dal riconoscimento del suo talento da parte di alcuni artisti dell’epoca. Nel 1912 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove sviluppò un linguaggio sensibile al colore e alla luce.
    Clicca per espandere

    L’anno seguente partecipò alla sua prima mostra insieme a un gruppo di giovani pittori che cercavano nuove strade espressive, e da quel momento iniziò un percorso di crescita costante.

    Dopo un periodo di studi a Firenze, città che contribuì a raffinare il suo senso della forma e dell’armonia, Disertori si trasferì a Padova nel 1922 per insegnare pittura presso la scuola d’arte locale. Divise per molti anni la sua attività tra Padova e Venezia, alternando l’insegnamento alla ricerca personale. Questa doppia appartenenza gli permise di fondere due approcci: la misura e la struttura della tradizione toscana con la luminosità e le atmosfere diafane della pittura veneta.

    La parte più significativa della sua produzione è legata al paesaggio. Disertori amava dipingere all’aria aperta e rappresentare colline, campagne, borghi silenziosi, rive di laghi e tratti della Riviera ligure. La sua attenzione si concentrava sulle variazioni della luce, sui cambiamenti delle stagioni, sui passaggi tonali che suggeriscono quiete e profondità. Nel tempo la sua tavolozza si fece più chiara e limpida, con colori luminosi e ben modulati che caratterizzano le opere della maturità.

    Accanto ai paesaggi realizzò nature morte, scorci rurali e qualche figura, mantenendo sempre una predilezione per l’equilibrio compositivo e per un uso del colore che trasmette sobrietà e serenità. Partecipò a numerose esposizioni, incluse diverse edizioni della Biennale di Venezia e varie rassegne regionali, consolidando il suo nome nel panorama artistico del Triveneto.

    Mario Disertori morì a Padova nel 1980.

    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 30  

    Paesaggio 1927

    Mario Disertori Mario Disertori
    Trento 1895 - 2013 Padova 1980
    Olio su tavola cm 33,5x44,5 firmato in basso a sx M.Disertori

    Mario Disertori nacque a Trento nel 1895 e si avvicinò alla pittura giovanissimo, sostenuto dal riconoscimento del suo talento da parte di alcuni artisti dell’epoca. Nel 1912 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove sviluppò un linguaggio sensibile al colore e alla luce.
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    L’anno seguente partecipò alla sua prima mostra insieme a un gruppo di giovani pittori che cercavano nuove strade espressive, e da quel momento iniziò un percorso di crescita costante.

    Dopo un periodo di studi a Firenze, città che contribuì a raffinare il suo senso della forma e dell’armonia, Disertori si trasferì a Padova nel 1922 per insegnare pittura presso la scuola d’arte locale. Divise per molti anni la sua attività tra Padova e Venezia, alternando l’insegnamento alla ricerca personale. Questa doppia appartenenza gli permise di fondere due approcci: la misura e la struttura della tradizione toscana con la luminosità e le atmosfere diafane della pittura veneta.

    La parte più significativa della sua produzione è legata al paesaggio. Disertori amava dipingere all’aria aperta e rappresentare colline, campagne, borghi silenziosi, rive di laghi e tratti della Riviera ligure. La sua attenzione si concentrava sulle variazioni della luce, sui cambiamenti delle stagioni, sui passaggi tonali che suggeriscono quiete e profondità. Nel tempo la sua tavolozza si fece più chiara e limpida, con colori luminosi e ben modulati che caratterizzano le opere della maturità.

    Accanto ai paesaggi realizzò nature morte, scorci rurali e qualche figura, mantenendo sempre una predilezione per l’equilibrio compositivo e per un uso del colore che trasmette sobrietà e serenità. Partecipò a numerose esposizioni, incluse diverse edizioni della Biennale di Venezia e varie rassegne regionali, consolidando il suo nome nel panorama artistico del Triveneto.

    Mario Disertori morì a Padova nel 1980.



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  • Lotto 30  

    Sottobosco 1946

    Roberto Borsa
    Milano, 1880 - Milano 1965
    Olio su cartone cm 10x17 firmato in basso a sx R.Borsa
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 30  

    Sottobosco 1946

    Roberto Borsa Roberto Borsa
    Milano, 1880 - Milano 1965
    Olio su cartone cm 10x17 firmato in basso a sx R.Borsa


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  • Lotto 30  

    Pensieri Natale 1924

    Giovanni Giani
    Torino 1866 - 1936
    Olio su tavola cm 47,5x28 firmato in alto a dx G.Giani
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Giovanni Giani Giovanni Giani
    Torino 1866 - 1936
    Olio su tavola cm 47,5x28 firmato in alto a dx G.Giani


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  • G.Bertelli
    Brescia XX Secolo
    Olio su cartone cm 30x35 firmato in basso a dx G.Burchi
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    G.Bertelli G.Bertelli
    Brescia XX Secolo
    Olio su cartone cm 30x35 firmato in basso a dx G.Burchi


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  • Lotto 30  

    Mareggiata

    Carlo Costantino Tagliabue
    Bresso (MI) 1880 - Milano 1960
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a sx C.Tagliabue
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 30  

    Mareggiata

    Carlo Costantino Tagliabue Carlo Costantino Tagliabue
    Bresso (MI) 1880 - Milano 1960
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a sx C.Tagliabue


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  • Lotto 30  

    In stasi

    Michele Maria Canditone
    In stasi

    Nato a Napoli nel 1994, vive e lavora a Milano.
    Si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove consegue sia la Laurea Triennale che il Biennio Specialistico in Pittura.
    Clicca per espandere

    Durante gli studi, risulta determinante l’incontro con il professor Gianluigi Rocca, che lo guida alla scoperta di una sensibilità e di una cura nel segno – e nel disegno – che da allora diventano centrali nella sua ricerca. !!!Il suo percorso artistico nasce da una prolungata osservazione del cielo, da una riflessione sulla noia, sulla lentezza delle cose e su quell’abitudine dimenticata di alzare lo sguardo e semplicemente fermarsi. I movimenti del cielo si trasformano così in sospiri tracciati su carta: una scrittura fatta di segni che si sfiorano, si allontanano, svaniscono, alla ricerca di un paesaggio interiore e silenzioso. Ispirata dalle incisioni di Piranesi, dall’opera di Dadamaino e da letture di Bernhard, Moravia, Dostoevskij e Pessoa, la sua ricerca prende la forma di una cartografia immaginaria: il cielo si capovolge lentamente diventando terra – isole viste dall’alto. Questo ribaltamento dello sguardo coincide con un’evoluzione tecnica, che trasforma le lastre in negativi. In esse, il segno non rappresenta più qualcosa di definito, ma diventa protagonista nel tracciare le incertezze del proprio muoversi, lasciando memoria del passaggio.
    Attraverso un agire disinteressato – privo di finalità – il segno si fa sismografo di un gesto in parte inconsapevole, guidato dall’osservazione di micromondi: cute, involucri, superfici. In questo processo emerge progressivamente la sensazione che qualcosa si muova al di sotto della superficie visibile, come in un tentativo di affiorare. È in questa sottile tensione tra volontà e incertezza che si riconosce il senso della sua ricerca: non un percorso lineare o finalizzato, ma un vagare, un errare. Una pratica che rinuncia all’illusione di sapere in anticipo cosa cercare, cosa voler trovare.
    Nel 2022 riceve una menzione d’onore al Premio Equita e nel 2023 viene selezionato tra gli artisti in evidenza al Premio Cramum.
    «Contro la mia volontà sono istruito e così in realtà neppure so quali pensieri sono i miei e provengono da me, e quali li ho letti».
    Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa

    ESTIMATE min € 400 - max € 600

    Lot 30  

    In stasi

    Michele Maria Canditone Michele Maria Canditone
    In stasi

    Nato a Napoli nel 1994, vive e lavora a Milano.
    Si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove consegue sia la Laurea Triennale che il Biennio Specialistico in Pittura.
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    Durante gli studi, risulta determinante l’incontro con il professor Gianluigi Rocca, che lo guida alla scoperta di una sensibilità e di una cura nel segno – e nel disegno – che da allora diventano centrali nella sua ricerca. !!!Il suo percorso artistico nasce da una prolungata osservazione del cielo, da una riflessione sulla noia, sulla lentezza delle cose e su quell’abitudine dimenticata di alzare lo sguardo e semplicemente fermarsi. I movimenti del cielo si trasformano così in sospiri tracciati su carta: una scrittura fatta di segni che si sfiorano, si allontanano, svaniscono, alla ricerca di un paesaggio interiore e silenzioso. Ispirata dalle incisioni di Piranesi, dall’opera di Dadamaino e da letture di Bernhard, Moravia, Dostoevskij e Pessoa, la sua ricerca prende la forma di una cartografia immaginaria: il cielo si capovolge lentamente diventando terra – isole viste dall’alto. Questo ribaltamento dello sguardo coincide con un’evoluzione tecnica, che trasforma le lastre in negativi. In esse, il segno non rappresenta più qualcosa di definito, ma diventa protagonista nel tracciare le incertezze del proprio muoversi, lasciando memoria del passaggio.
    Attraverso un agire disinteressato – privo di finalità – il segno si fa sismografo di un gesto in parte inconsapevole, guidato dall’osservazione di micromondi: cute, involucri, superfici. In questo processo emerge progressivamente la sensazione che qualcosa si muova al di sotto della superficie visibile, come in un tentativo di affiorare. È in questa sottile tensione tra volontà e incertezza che si riconosce il senso della sua ricerca: non un percorso lineare o finalizzato, ma un vagare, un errare. Una pratica che rinuncia all’illusione di sapere in anticipo cosa cercare, cosa voler trovare.
    Nel 2022 riceve una menzione d’onore al Premio Equita e nel 2023 viene selezionato tra gli artisti in evidenza al Premio Cramum.
    «Contro la mia volontà sono istruito e così in realtà neppure so quali pensieri sono i miei e provengono da me, e quali li ho letti».
    Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa



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  • Lotto 30  

    Lago lombardo

    Carolo Cressini
    XIX
    VAI ALLA CASA D'ASTE
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 30  

    Lago lombardo

    Carolo Cressini Carolo Cressini
    XIX
    VAI ALLA CASA D'ASTE


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  • Lotto 30  

    Mercato a Venezia

    Eugenio Bonivento
    Chioggia 1880-Milano 1956
    Olio su tavola cm 32x27,5 firmato in basso a dx E.Bonivento
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 30  

    Mercato a Venezia

    Eugenio Bonivento Eugenio Bonivento
    Chioggia 1880-Milano 1956
    Olio su tavola cm 32x27,5 firmato in basso a dx E.Bonivento


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  • Lotto 30  

    Canale a Venezia

    Zacaria Dal Bo
    Venezia 1872 - 1935
    Olio su tavola cm 16,5x22,5 firmato in basso a dx Z.Bo

    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Lot 30  

    Canale a Venezia

    Zaccaria Dal Bo Zacaria Dal Bo
    Venezia 1872 - 1935
    Olio su tavola cm 16,5x22,5 firmato in basso a dx Z.Bo



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  • Lotto 30  

    Studi pomeridiani

    Achille Boschi
    Modena 1852 - 1930
    Olio su cartone cm 44x37 firmato in basso a sx A.Boschi

    Achille Boschi nacque a Modena il 10 novembre 1852, in una famiglia di agricoltori. Fin da giovane dimostrò una spiccata inclinazione per il disegno, un talento che lo portò a intraprendere studi artistici sotto la guida del maestro Adeodato Malatesta all'Accademia di Modena.
    Clicca per espandere

    Nel 1872, grazie al supporto del suo insegnante, ottenne un sussidio che gli permise di approfondire la sua formazione artistica, segnando l'inizio di una carriera brillante.

    Boschi si distinse presto nel panorama artistico. Nel 1872 partecipò alla Mostra Triennale d'Incoraggiamento con il dipinto "Savonarola al letto di morte di Lorenzo de' Medici", una prima opera che lo mise in evidenza. Nel 1875 si trasferì a Roma, dove proseguì i suoi studi all'Accademia di San Luca e si immerge nell'ambiente artistico romano, abbracciando la pittura storica e religiosa. Durante questo periodo, la sua pittura si arricchì di intensi riferimenti emotivi e un forte impatto tecnico.

    Il suo capolavoro assoluto è la grande pala d'altare commissionata per la Chiesa di San Cataldo a Modena, che testimonia la sua maestria nell'affresco e nella composizione. Altri lavori significativi includono la pala d'altare per la Chiesa di San Giovanni Valtidone e una serie di ritratti di figure illustri del tempo, che evidenziano la sua abilità nell'interpretare l'animo umano.

    Boschi fu anche un apprezzato insegnante e contribuì alla formazione di nuove generazioni di artisti, lasciando un'impronta duratura nel panorama dell'arte italiana del XIX secolo. Le sue opere, custodite in numerose collezioni pubbliche e private, continuano a essere oggetto di studio e ammirazione, rendendo Achille Boschi una figura centrale nell'arte modenese e nazionale. Morì a Modena il 30 giugno 1930.

    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 30  

    Studi pomeridiani

    Achille Boschi Achille Boschi
    Modena 1852 - 1930
    Olio su cartone cm 44x37 firmato in basso a sx A.Boschi

    Achille Boschi nacque a Modena il 10 novembre 1852, in una famiglia di agricoltori. Fin da giovane dimostrò una spiccata inclinazione per il disegno, un talento che lo portò a intraprendere studi artistici sotto la guida del maestro Adeodato Malatesta all'Accademia di Modena.
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    Nel 1872, grazie al supporto del suo insegnante, ottenne un sussidio che gli permise di approfondire la sua formazione artistica, segnando l'inizio di una carriera brillante.

    Boschi si distinse presto nel panorama artistico. Nel 1872 partecipò alla Mostra Triennale d'Incoraggiamento con il dipinto "Savonarola al letto di morte di Lorenzo de' Medici", una prima opera che lo mise in evidenza. Nel 1875 si trasferì a Roma, dove proseguì i suoi studi all'Accademia di San Luca e si immerge nell'ambiente artistico romano, abbracciando la pittura storica e religiosa. Durante questo periodo, la sua pittura si arricchì di intensi riferimenti emotivi e un forte impatto tecnico.

    Il suo capolavoro assoluto è la grande pala d'altare commissionata per la Chiesa di San Cataldo a Modena, che testimonia la sua maestria nell'affresco e nella composizione. Altri lavori significativi includono la pala d'altare per la Chiesa di San Giovanni Valtidone e una serie di ritratti di figure illustri del tempo, che evidenziano la sua abilità nell'interpretare l'animo umano.

    Boschi fu anche un apprezzato insegnante e contribuì alla formazione di nuove generazioni di artisti, lasciando un'impronta duratura nel panorama dell'arte italiana del XIX secolo. Le sue opere, custodite in numerose collezioni pubbliche e private, continuano a essere oggetto di studio e ammirazione, rendendo Achille Boschi una figura centrale nell'arte modenese e nazionale. Morì a Modena il 30 giugno 1930.



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  • Lotto 30  

    Via Tiberio a Capri

    Angelo Pavan
    Vicenza 1893 - Venezia 1945
    Olio su tavola cm 45x50 firmato in basso a sx A.Pavan

    Il pittore Angelo Pavan esordi' alla Permanente milanese del 1916, poi partecipo' a numerose esposizioni: a Roma, Vienna, Praga, Losanna, Lione, Torino, Milano, Vicenza e Padova. Si dedica al paesaggio specialmente a quello di Chioggia.
    Clicca per espandere

    Un suo dipinto, "Tramonto d'estate", fu acquistato dal Re, altri si trovano all'estero. Nella raccolta del comm. Agnelli di Torino trovasi "Tramonto", eseguito con tecnica divisionista tecnica abbandonata poi dall'artista per una più personale, dalla pennellata larga e grassa.

    Si citano ancora del pittore Angelo Pavan: "Pensiero lontano", presso l'autore; "Pescatore", proprietà del signor Ettore Piatti di Milano; "Autoritratto"; "Interno di osteria"; "Mercato"; "Paesaggio", alla Galleria d'Arte moderna di Milano.
    Note biografiche tratte dal Dizionario Illustrato dei Pittori, Disegnatori ed Incisori Italiani A. M. Comanducci.

    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Lot 30  

    Via Tiberio a Capri

    Angelo Pavan Angelo Pavan
    Vicenza 1893 - Venezia 1945
    Olio su tavola cm 45x50 firmato in basso a sx A.Pavan

    Il pittore Angelo Pavan esordi' alla Permanente milanese del 1916, poi partecipo' a numerose esposizioni: a Roma, Vienna, Praga, Losanna, Lione, Torino, Milano, Vicenza e Padova. Si dedica al paesaggio specialmente a quello di Chioggia.
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    Un suo dipinto, "Tramonto d'estate", fu acquistato dal Re, altri si trovano all'estero. Nella raccolta del comm. Agnelli di Torino trovasi "Tramonto", eseguito con tecnica divisionista tecnica abbandonata poi dall'artista per una più personale, dalla pennellata larga e grassa.

    Si citano ancora del pittore Angelo Pavan: "Pensiero lontano", presso l'autore; "Pescatore", proprietà del signor Ettore Piatti di Milano; "Autoritratto"; "Interno di osteria"; "Mercato"; "Paesaggio", alla Galleria d'Arte moderna di Milano.
    Note biografiche tratte dal Dizionario Illustrato dei Pittori, Disegnatori ed Incisori Italiani A. M. Comanducci.



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  • Lotto 30  

    Il Piave

    Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tavola cm 17,5x22,5 firmato in basso a sx A.Nussi

    Arnaldo Nussi nacque a Cividale del Friuli nel 1902, ma la sua formazione e il suo percorso artistico si svilupparono principalmente a Milano, dove si trasferì all'età di dodici anni. Crescendo in un ambiente cittadino, la sua passione per la pittura prese piede durante gli anni milanesi, anche se il suo legame con il Friuli, la sua terra d'origine, rimase forte.
    Clicca per espandere

    Dopo aver vissuto per molti anni a Milano, si trasferì a Maniago e poi definitivamente a Cividale, dove la sua arte trovò nuove ispirazioni.
    Nussi si avvicinò al movimento divisionista, una corrente che poneva l'accento sull'uso di colori puri e sulla pennellata separata. Tuttavia, la sua arte non si limitò a riprodurre pedissequamente le influenze del movimento; egli sviluppò una sua personale interpretazione del paesaggio, in particolare di quello friulano, che si rivelava nelle sue opere come un paesaggio filtrato attraverso la sua sensibilità e intelligenza. Le sue tele raccontano una natura che Nussi sapeva osservare con una profondità straordinaria, riuscendo a restituirne l'intensità emotiva e visiva.
    Nel corso della sua carriera, partecipò a numerose mostre personali sia in Italia che all'estero, in città come Milano, Udine e in Svizzera, dove le sue opere furono molto apprezzate. Nussi si distinse per la capacità di unire tradizione e innovazione, fondendo la rappresentazione della natura con un linguaggio pittorico personale, che lo rese una figura importante nel panorama artistico del suo tempo. Arnaldo Nussi morì nel 1977 a Cividale del Friuli, lasciando un’eredità che continua a suscitare ammirazione per la sua unicità e il suo raffinato approccio alla pittura.

    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Lot 30  

    Il Piave

    Arnaldo Nussi Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tavola cm 17,5x22,5 firmato in basso a sx A.Nussi

    Arnaldo Nussi nacque a Cividale del Friuli nel 1902, ma la sua formazione e il suo percorso artistico si svilupparono principalmente a Milano, dove si trasferì all'età di dodici anni. Crescendo in un ambiente cittadino, la sua passione per la pittura prese piede durante gli anni milanesi, anche se il suo legame con il Friuli, la sua terra d'origine, rimase forte.
    Clicca per espandere

    Dopo aver vissuto per molti anni a Milano, si trasferì a Maniago e poi definitivamente a Cividale, dove la sua arte trovò nuove ispirazioni.
    Nussi si avvicinò al movimento divisionista, una corrente che poneva l'accento sull'uso di colori puri e sulla pennellata separata. Tuttavia, la sua arte non si limitò a riprodurre pedissequamente le influenze del movimento; egli sviluppò una sua personale interpretazione del paesaggio, in particolare di quello friulano, che si rivelava nelle sue opere come un paesaggio filtrato attraverso la sua sensibilità e intelligenza. Le sue tele raccontano una natura che Nussi sapeva osservare con una profondità straordinaria, riuscendo a restituirne l'intensità emotiva e visiva.
    Nel corso della sua carriera, partecipò a numerose mostre personali sia in Italia che all'estero, in città come Milano, Udine e in Svizzera, dove le sue opere furono molto apprezzate. Nussi si distinse per la capacità di unire tradizione e innovazione, fondendo la rappresentazione della natura con un linguaggio pittorico personale, che lo rese una figura importante nel panorama artistico del suo tempo. Arnaldo Nussi morì nel 1977 a Cividale del Friuli, lasciando un’eredità che continua a suscitare ammirazione per la sua unicità e il suo raffinato approccio alla pittura.



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  • Lotto 30  

    Notturno San Giorgio

    Marie Joseph Leon Iwill
    Parigi 1850 - 1923
    Olio su metallo cm 9x9 firmato in basso a dx Iwill

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Marie Joseph Leon Iwill Marie Joseph Leon Iwill
    Parigi 1850 - 1923
    Olio su metallo cm 9x9 firmato in basso a dx Iwill



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  • Lotto 30  

    La bicicletta

    Ludovico Marchetti
    Roma 1853 - Parigi 1909
    Acquerello su carta cm 40x31 firmato in basso a dx L.Marchetti
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 30  

    La bicicletta

    Ludovico Marchetti Ludovico Marchetti
    Roma 1853 - Parigi 1909
    Acquerello su carta cm 40x31 firmato in basso a dx L.Marchetti


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  • Lotto 30  

    Nei pressi di Pinerolo

    Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cm 26,5x37 firmato in basso a dx A.Beisone
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Alfredo Beisone Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cm 26,5x37 firmato in basso a dx A.Beisone


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  • Lotto 30  

    Inverno a Ivrea

    Giacomo Calderini
    Parma 1883 - Varallo Sesia 1949
    Olio su cartone cm 33,5x40,5 firmato in basso a sx Giacomo Calderini
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 30  

    Inverno a Ivrea

    Giacomo Calderini Giacomo Calderini
    Parma 1883 - Varallo Sesia 1949
    Olio su cartone cm 33,5x40,5 firmato in basso a sx Giacomo Calderini


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  • Lotto 30  

    Sesto Calende (1922)

    Lorenzo Gignous
    Modena 1862 - Porto Ceresio (VA) 1958
    Olio su tela cm 59,5x118 firmato in basso a sx L.Gignous

    Lorenzo Gignous nacque a Modena nel 1862, ed è considerato uno dei principali esponenti della pittura paesaggistica italiana del XIX e XX secolo. Nipote del pittore Eugenio Gignous, intraprese gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove affermò il suo talento per la pittura di paesaggio.
    Clicca per espandere

    Nel 1884, durante il suo periodo accademico, vinse il Premio Mylius per la pittura di paesaggio storico, con una veduta di Sesto Calende sul Lago Maggiore, che ricordava lo sbarco di Garibaldi e dei Cacciatori delle Alpi nel maggio del 1859. Questo tema divenne ricorrente nella sua produzione artistica, caratterizzata da un forte naturalismo.
    Nel corso della sua carriera, Gignous partecipò alle principali esposizioni nazionali, distinguendosi soprattutto per le sue rappresentazioni del Lago Maggiore, che dipinse frequentemente en plein air, spesso durante i soggiorni a Stresa con lo zio Eugenio, che si era trasferito in quella località nel 1887. La sua arte rifletteva una visione intima e dettagliata dei paesaggi naturali, contribuendo a consolidare la sua reputazione come paesaggista.
    Fino al 1922, oltre alla sua carriera pittorica, Gignous lavorò anche presso le Ferrovie dello Stato, un impiego che gli permise di entrare in contatto con importanti ambienti pubblici, ottenendo anche commissioni ufficiali. Lorenzo Gignous morì nel 1958 a Porto Ceresio, lasciando un'eredità significativa nel panorama della pittura italiana.

    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Lorenzo Gignous Lorenzo Gignous
    Modena 1862 - Porto Ceresio (VA) 1958
    Olio su tela cm 59,5x118 firmato in basso a sx L.Gignous

    Lorenzo Gignous nacque a Modena nel 1862, ed è considerato uno dei principali esponenti della pittura paesaggistica italiana del XIX e XX secolo. Nipote del pittore Eugenio Gignous, intraprese gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove affermò il suo talento per la pittura di paesaggio.
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    Nel 1884, durante il suo periodo accademico, vinse il Premio Mylius per la pittura di paesaggio storico, con una veduta di Sesto Calende sul Lago Maggiore, che ricordava lo sbarco di Garibaldi e dei Cacciatori delle Alpi nel maggio del 1859. Questo tema divenne ricorrente nella sua produzione artistica, caratterizzata da un forte naturalismo.
    Nel corso della sua carriera, Gignous partecipò alle principali esposizioni nazionali, distinguendosi soprattutto per le sue rappresentazioni del Lago Maggiore, che dipinse frequentemente en plein air, spesso durante i soggiorni a Stresa con lo zio Eugenio, che si era trasferito in quella località nel 1887. La sua arte rifletteva una visione intima e dettagliata dei paesaggi naturali, contribuendo a consolidare la sua reputazione come paesaggista.
    Fino al 1922, oltre alla sua carriera pittorica, Gignous lavorò anche presso le Ferrovie dello Stato, un impiego che gli permise di entrare in contatto con importanti ambienti pubblici, ottenendo anche commissioni ufficiali. Lorenzo Gignous morì nel 1958 a Porto Ceresio, lasciando un'eredità significativa nel panorama della pittura italiana.



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  • Lotto 30  

    Canale a Venezia

    Angelo Brombo
    Chioggia (VE) 1893 - Venezia 1962
    Olio su tavola cm 27x34,5 firmato in basso a sx Brombo
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 30  

    Canale a Venezia

    Angelo Brombo Angelo Brombo
    Chioggia (VE) 1893 - Venezia 1962
    Olio su tavola cm 27x34,5 firmato in basso a sx Brombo


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  • Lotto 30  

    Lo Studio Del Pittore

    Oreste Da Molin
    Piove di Sacco (PD) 1856 - 1921
    Olio su tela cm 32x49 firmato in basso a dx O.Molin
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Oreste Da Molin Oreste Da Molin
    Piove di Sacco (PD) 1856 - 1921
    Olio su tela cm 32x49 firmato in basso a dx O.Molin


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  • Lotto 30  

    Giornata uggiosa

    Morando XX secolo.
    Italia XX secolo
    Olio su cartone cm 50x40 firmato in basso a dx Morando
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 30  

    Giornata uggiosa

    Morando XX secolo. Morando XX secolo.
    Italia XX secolo
    Olio su cartone cm 50x40 firmato in basso a dx Morando


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  • Lotto 30  

    La procellla

    Piero Todeschini
    Milano 1888 - Cortenova 1945
    Olio su tela cm 140x100 firmato in basso a sx Piero Todeschini
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1500

    Lot 30  

    La procellla

    Piero Todeschini Piero Todeschini
    Milano 1888 - Cortenova 1945
    Olio su tela cm 140x100 firmato in basso a sx Piero Todeschini


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  • Lotto 30  

    La capretta bianca

    Beppe Ciardi
    Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932
    La capretta bianca
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 30  

    La capretta bianca

    Beppe Ciardi Beppe Ciardi
    Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932
    La capretta bianca


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  • Ferruccio Scattola
    Venezia 1873 - Roma 1950
    Festa in Laguna
    ESTIMATE min € 8000 - max € 9000

    Ferruccio Scattola Ferruccio Scattola
    Venezia 1873 - Roma 1950
    Festa in Laguna


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  • Lotto 30  

    Chioggia

    Francesco Filippini
    Brescia 1853 - Milano 1895
    Olio su tela cm 41.5x26.5 firmato in basso a sx F. Filippini
    ESTIMATE min € 7000 - max € 8000

    Lot 30  

    Chioggia

    Francesco Filippini Francesco Filippini
    Brescia 1853 - Milano 1895
    Olio su tela cm 41.5x26.5 firmato in basso a sx F. Filippini


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  • Lotto 30  

    La punta di Bellaggio

    Giovanni Battista Ferrari
    Brescia 1829 - Milano 1906
    Olio su cartone cm 22,5x27,5 firmato in basso a dx G.Ferrari
    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Giovanni Battista Ferrari Giovanni Battista Ferrari
    Brescia 1829 - Milano 1906
    Olio su cartone cm 22,5x27,5 firmato in basso a dx G.Ferrari


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  • Venezia 1872 - Milano 1931
    Olio su tela applicata cm 23x29 firmato in basso a sx V.Cargnel
    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Vittorio Antonio Cargnel Venezia 1872 - Milano 1931
    Olio su tela applicata cm 23x29 firmato in basso a sx V.Cargnel


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  • Lotto 30  

    Ritratto di nobiluomo

    Giacomo Mantegazza
    Saronno (VA) 1853 - Cernobbio (CO) 1920
    Olio su tavola cm 20,5 x 13 firmato in basso a destra G.Mantegazza
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Giacomo Mantegazza Giacomo Mantegazza
    Saronno (VA) 1853 - Cernobbio (CO) 1920
    Olio su tavola cm 20,5 x 13 firmato in basso a destra G.Mantegazza


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  • Lotto 30  

    Legna da ardere

    Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su tavola cm 33x33 firmato in basso a dx L.Roda
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 30  

    Legna da ardere

    Leonardo Roda Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su tavola cm 33x33 firmato in basso a dx L.Roda


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  • Lotto 30  

    1942

    Luigi Verga
    Milano 1894 - 1983
    Lago Maggiore
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 30  

    1942

    Luigi Verga Luigi Verga
    Milano 1894 - 1983
    Lago Maggiore


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  • Lotto 30  

    Colori d'estate

    Angelo Pavan
    Vicenza 1893 - Venezia 1945
    Olio su tavola cm 32x38 firmato in basso a sx A.Pavan
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 30  

    Colori d'estate

    Angelo Pavan Angelo Pavan
    Vicenza 1893 - Venezia 1945
    Olio su tavola cm 32x38 firmato in basso a sx A.Pavan


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  • Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su tavola cm 40x50 firmato in basso a dx O.Campagnari
    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Ottorino Campagnari Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su tavola cm 40x50 firmato in basso a dx O.Campagnari


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  • Lotto 30  

    Campagna veneta

    Marcello Vianello
    Verona 1909-1985
    Olio su cartone cm 28x43 firmato in basso a dx M.Vianello
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 30  

    Campagna veneta

    Marcello Vianello Marcello Vianello
    Verona 1909-1985
    Olio su cartone cm 28x43 firmato in basso a dx M.Vianello


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  • Lotto 30  

    Veduta di Chioggia

    Luigi Pagan
    Chioggia 1907-1990
    Olio su tavola cm 18,5x22,5 firmato in basso a dx L.Pagan
    ESTIMATE min € 350 - max € 400

    Lot 30  

    Veduta di Chioggia

    Luigi Pagan Luigi Pagan
    Chioggia 1907-1990
    Olio su tavola cm 18,5x22,5 firmato in basso a dx L.Pagan


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  • Lotto 31  

    Raccolta dei molluschi

    Luigi Pagan
    Chioggia 1907-1990
    Olio su tavola cm 10x14,5 firmato in basso a sx L.Pagan
    ESTIMATE min € 200 - max € 300

    Luigi Pagan Luigi Pagan
    Chioggia 1907-1990
    Olio su tavola cm 10x14,5 firmato in basso a sx L.Pagan


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  • Lotto 31  

    Chioggia

    Marcello Vianello
    Verona 1909-1985
    Olio su cartone cm 26,5x18 firmato in basso a dx M.Vianello
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 31  

    Chioggia

    Marcello Vianello Marcello Vianello
    Verona 1909-1985
    Olio su cartone cm 26,5x18 firmato in basso a dx M.Vianello


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  • Lotto 31  

    gressoney saint jean

    Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su masonite cm 50x40 firmato in basso a dx O.Campagnari
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Ottorino Campagnari Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su masonite cm 50x40 firmato in basso a dx O.Campagnari


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  • Carlo Ferrari
    Bergamo 1861 - 1951
    Nemi
    ESTIMATE min € 1800 - max € 2000

    Carlo Ferrari Carlo Ferrari
    Bergamo 1861 - 1951
    Nemi


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  • Lotto 31  

    Lago Lombardo

    Mario Ornati
    Pavia 1887 - Milano 1955
    Olio su tela cm 70x100 firmato in basso a dx M.Ornati
    ESTIMATE min € 1500 - max € 1700

    Lot 31  

    Lago Lombardo

    Mario Ornati Mario Ornati
    Pavia 1887 - Milano 1955
    Olio su tela cm 70x100 firmato in basso a dx M.Ornati


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  • Lotto 31  

    La giovane guardiana

    Augusto Sezanne
    Firenze 1856 - Venezia 1935
    Olio su tela cm 54x77 firmato in basso a sx A.S.
    ESTIMATE min € 1800 - max € 2000

    Augusto Sezanne Augusto Sezanne
    Firenze 1856 - Venezia 1935
    Olio su tela cm 54x77 firmato in basso a sx A.S.


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  • Lotto 31  

    1921

    Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    In riva al mare
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 31  

    1921

    Pompeo Mariani Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    In riva al mare


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  • Lotto 31  

    Passeggiata

    Montebello Vicentino 1872 - Zero Branco 1958
    Acquarello su carta cm 65x50 firmato in basso a dx F.Castegnaro
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 31  

    Passeggiata

    Felice Castegnaro Montebello Vicentino 1872 - Zero Branco 1958
    Acquarello su carta cm 65x50 firmato in basso a dx F.Castegnaro


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  • Giovanni Battista Ferrari
    Brescia 1829 - Milano 1906
    Olio su tavola cm 16x31,5 firmato al retro G.B.Ferrari 1880
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Giovanni Battista Ferrari Giovanni Battista Ferrari
    Brescia 1829 - Milano 1906
    Olio su tavola cm 16x31,5 firmato al retro G.B.Ferrari 1880


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  • Lotto 31  

    Il Ladro

    Luciano Nezzo
    Badia Polesine 1856 - Urbino 1903
    Olio su tela cm 125x154 firmato in basso a sx L.Nezzo
    ESTIMATE min € 25000 - max € 30000

    Lot 31  

    Il Ladro

    Luciano Nezzo Luciano Nezzo
    Badia Polesine 1856 - Urbino 1903
    Olio su tela cm 125x154 firmato in basso a sx L.Nezzo


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  • Lotto 31  

    Chiacchiere a Venezia

    Luigi Pastega
    Venezia 1858 - 1927
    Chiacchiere a Venezia
    ESTIMATE min € 18000 - max € 20000

    Luigi Pastega Luigi Pastega
    Venezia 1858 - 1927
    Chiacchiere a Venezia


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  • Lotto 31  

    Carnevale a Venezia

    Eugenio Bonivento
    Chioggia 1880 - Milano 1956
    Carnevale a Venezia
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 31  

    Carnevale a Venezia

    Eugenio Bonivento Eugenio Bonivento
    Chioggia 1880 - Milano 1956
    Carnevale a Venezia


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  • Lotto 31  

    Corteggiamento

    Egisto Lancerotto
    Noale (VE) 1847 - Venezia 1916
    Olio su tela cm 101,5x59,5 firmato in basso a dx Lancerotto
    ESTIMATE min € 8000 - max € 10000

    Lot 31  

    Corteggiamento

    Egisto Lancerotto Egisto Lancerotto
    Noale (VE) 1847 - Venezia 1916
    Olio su tela cm 101,5x59,5 firmato in basso a dx Lancerotto


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  • Domenico Miotti
    Treviso 1838 - Venezia 1916
    Olio su tela cm 48,5x33 firmato in basso a sx Miotti
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Domenico Miotti Domenico Miotti
    Treviso 1838 - Venezia 1916
    Olio su tela cm 48,5x33 firmato in basso a sx Miotti


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  • Emanuele Brugnoli
    Bologna 1859 - Venezia 1944
    Olio su tela cm 45,5x74 firmato in basso a dx BrugnoliEmanuele Brugnoli, nato a Bologna il 2 settembre 1859, fu uno stimato pittore italiano noto soprattutto per le sue straordinarie opere realizzate con la tecnica dell'acquerello. Dopo aver studiato all'Accademia della sua città sotto la guida dello scenografo Valentino Solmi, divenne l'allievo prediletto di quest'ultimo.
    Clicca per espandere

    La sua carriera artistica fu fortemente influenzata dalla sua permanenza a Venezia, iniziata nel 1880 dopo aver trascorso alcune settimane nella città della laguna.

    A Venezia, Brugnoli entrò in contatto con artisti del calibro di Tito, Serena, Favretto e Milesi, e si dedicò principalmente alla rappresentazione di vedute e paesaggi lagunari. La sua abilità straordinaria nell'uso dell'acquerello divenne evidente, definendo gran parte della sua produzione artistica. Nel 1861, si recò a Londra per partecipare all'Esposizione degli acquerellisti italiani, e da allora partecipò a numerose mostre internazionali.

    Nel 1886, prese parte alla Promotrice fiorentina, seguita nel 1888 dalla partecipazione all'Esposizione Emiliana di Bologna. La sua presenza alla Biennale di Venezia fu notevole, partecipando alla seconda edizione nel 1899 e a quelle successive dal 1901 al 1907 e dal 1920 al 1934.

    Nel 1912, Brugnoli ottenne il titolo di professore di acquerello e incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dirigendo la Scuola Libera di Incisione fino al 1932. Nonostante la sua fama fosse principalmente legata agli acquerelli, dimostrò grande passione anche per l'acquaforte, prendendo ispirazione soprattutto da James McNeill Whistler.

    La sua notorietà crebbe ulteriormente grazie all'acquisto da parte dell'Imperatore di Germania Guglielmo II di uno dei suoi acquerelli, "Un canale di Venezia". Brugnoli continuò a esporre regolarmente alle Internazionali veneziane, guadagnandosi l'attenzione critica per la sua maestria artistica.

    Emanuele Brugnoli si spense a Venezia il 22 marzo 1944, lasciando un lascito duraturo nel mondo dell'arte, soprattutto per la sua abilità distintiva nell'uso dell'acquerello e dell'acquaforte.

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Emanuele Brugnoli Emanuele Brugnoli
    Bologna 1859 - Venezia 1944
    Olio su tela cm 45,5x74 firmato in basso a dx BrugnoliEmanuele Brugnoli, nato a Bologna il 2 settembre 1859, fu uno stimato pittore italiano noto soprattutto per le sue straordinarie opere realizzate con la tecnica dell'acquerello. Dopo aver studiato all'Accademia della sua città sotto la guida dello scenografo Valentino Solmi, divenne l'allievo prediletto di quest'ultimo.
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    La sua carriera artistica fu fortemente influenzata dalla sua permanenza a Venezia, iniziata nel 1880 dopo aver trascorso alcune settimane nella città della laguna.

    A Venezia, Brugnoli entrò in contatto con artisti del calibro di Tito, Serena, Favretto e Milesi, e si dedicò principalmente alla rappresentazione di vedute e paesaggi lagunari. La sua abilità straordinaria nell'uso dell'acquerello divenne evidente, definendo gran parte della sua produzione artistica. Nel 1861, si recò a Londra per partecipare all'Esposizione degli acquerellisti italiani, e da allora partecipò a numerose mostre internazionali.

    Nel 1886, prese parte alla Promotrice fiorentina, seguita nel 1888 dalla partecipazione all'Esposizione Emiliana di Bologna. La sua presenza alla Biennale di Venezia fu notevole, partecipando alla seconda edizione nel 1899 e a quelle successive dal 1901 al 1907 e dal 1920 al 1934.

    Nel 1912, Brugnoli ottenne il titolo di professore di acquerello e incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dirigendo la Scuola Libera di Incisione fino al 1932. Nonostante la sua fama fosse principalmente legata agli acquerelli, dimostrò grande passione anche per l'acquaforte, prendendo ispirazione soprattutto da James McNeill Whistler.

    La sua notorietà crebbe ulteriormente grazie all'acquisto da parte dell'Imperatore di Germania Guglielmo II di uno dei suoi acquerelli, "Un canale di Venezia". Brugnoli continuò a esporre regolarmente alle Internazionali veneziane, guadagnandosi l'attenzione critica per la sua maestria artistica.

    Emanuele Brugnoli si spense a Venezia il 22 marzo 1944, lasciando un lascito duraturo nel mondo dell'arte, soprattutto per la sua abilità distintiva nell'uso dell'acquerello e dell'acquaforte.



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  • Lotto 31  

    1867

    Giulio Fiori
    Bologna 1909 - 1991
    Neve lungo Il fiume Reno ( Bologna )
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 31  

    1867

    Giulio Fiori Giulio Fiori
    Bologna 1909 - 1991
    Neve lungo Il fiume Reno ( Bologna )


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  • Lotto 31  

    Il Cervino

    Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su tavola cm 47x64 firmato in basso a dx L.Roda
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 31  

    Il Cervino

    Leonardo Roda Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su tavola cm 47x64 firmato in basso a dx L.Roda


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  • Lotto 31  

    L'omaggio floreale

    Antonio Pagnotta
    Milano 1900
    Olio su cartone cm 59,5x39,5 firmato in basso a sx A.Pagnotta
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 31  

    L'omaggio floreale

    Antonio Pagnotta Antonio Pagnotta
    Milano 1900
    Olio su cartone cm 59,5x39,5 firmato in basso a sx A.Pagnotta


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  • Lotto 31  

    Traghettare

    Marie Joseph Leon Iwill
    Parigi 1850 - 1923
    Olio su metallo cm 9,5x12 firmato in basso a dx Jwill

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 31  

    Traghettare

    Marie Joseph Leon Iwill Marie Joseph Leon Iwill
    Parigi 1850 - 1923
    Olio su metallo cm 9,5x12 firmato in basso a dx Jwill



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  • Lotto 31  

    Paesaggio friulano

    Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tavola cm 17,5x22,5 firmato in basso a sx A.Nussi

    Arnaldo Nussi nacque a Cividale del Friuli nel 1902, ma la sua formazione e il suo percorso artistico si svilupparono principalmente a Milano, dove si trasferì all'età di dodici anni. Crescendo in un ambiente cittadino, la sua passione per la pittura prese piede durante gli anni milanesi, anche se il suo legame con il Friuli, la sua terra d'origine, rimase forte.
    Clicca per espandere

    Dopo aver vissuto per molti anni a Milano, si trasferì a Maniago e poi definitivamente a Cividale, dove la sua arte trovò nuove ispirazioni.
    Nussi si avvicinò al movimento divisionista, una corrente che poneva l'accento sull'uso di colori puri e sulla pennellata separata. Tuttavia, la sua arte non si limitò a riprodurre pedissequamente le influenze del movimento; egli sviluppò una sua personale interpretazione del paesaggio, in particolare di quello friulano, che si rivelava nelle sue opere come un paesaggio filtrato attraverso la sua sensibilità e intelligenza. Le sue tele raccontano una natura che Nussi sapeva osservare con una profondità straordinaria, riuscendo a restituirne l'intensità emotiva e visiva.
    Nel corso della sua carriera, partecipò a numerose mostre personali sia in Italia che all'estero, in città come Milano, Udine e in Svizzera, dove le sue opere furono molto apprezzate. Nussi si distinse per la capacità di unire tradizione e innovazione, fondendo la rappresentazione della natura con un linguaggio pittorico personale, che lo rese una figura importante nel panorama artistico del suo tempo. Arnaldo Nussi morì nel 1977 a Cividale del Friuli, lasciando un’eredità che continua a suscitare ammirazione per la sua unicità e il suo raffinato approccio alla pittura.

    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Lot 31  

    Paesaggio friulano

    Arnaldo Nussi Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tavola cm 17,5x22,5 firmato in basso a sx A.Nussi

    Arnaldo Nussi nacque a Cividale del Friuli nel 1902, ma la sua formazione e il suo percorso artistico si svilupparono principalmente a Milano, dove si trasferì all'età di dodici anni. Crescendo in un ambiente cittadino, la sua passione per la pittura prese piede durante gli anni milanesi, anche se il suo legame con il Friuli, la sua terra d'origine, rimase forte.
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    Dopo aver vissuto per molti anni a Milano, si trasferì a Maniago e poi definitivamente a Cividale, dove la sua arte trovò nuove ispirazioni.
    Nussi si avvicinò al movimento divisionista, una corrente che poneva l'accento sull'uso di colori puri e sulla pennellata separata. Tuttavia, la sua arte non si limitò a riprodurre pedissequamente le influenze del movimento; egli sviluppò una sua personale interpretazione del paesaggio, in particolare di quello friulano, che si rivelava nelle sue opere come un paesaggio filtrato attraverso la sua sensibilità e intelligenza. Le sue tele raccontano una natura che Nussi sapeva osservare con una profondità straordinaria, riuscendo a restituirne l'intensità emotiva e visiva.
    Nel corso della sua carriera, partecipò a numerose mostre personali sia in Italia che all'estero, in città come Milano, Udine e in Svizzera, dove le sue opere furono molto apprezzate. Nussi si distinse per la capacità di unire tradizione e innovazione, fondendo la rappresentazione della natura con un linguaggio pittorico personale, che lo rese una figura importante nel panorama artistico del suo tempo. Arnaldo Nussi morì nel 1977 a Cividale del Friuli, lasciando un’eredità che continua a suscitare ammirazione per la sua unicità e il suo raffinato approccio alla pittura.



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  • Lotto 31  

    1898

    Umberto Ruini
    Modena 1869 - 1955
    Corteggiamento a Venezia

    Umberto Ruini nacque il 27 aprile 1869 a Modena, e fin da giovane mostrò una spiccata inclinazione per l'arte. Studiò presso l'Accademia di Belle Arti di Genova, dove affinò le sue doti pittoriche.
    Clicca per espandere

    La sua carriera iniziò con la realizzazione di opere importanti, tra cui l'affresco per il soffitto del salone del Comune di Sassuolo nel 1903, che evidenziò la sua maestria nell'arte dell'affresco. Successivamente, nel 1906, vinse il concorso per gli affreschi dell'atrio della Galleria Poletti di Modena, consolidando la sua posizione come pittore di rilievo nella scena artistica emiliana.

    Nel 1934, Ruini assunse la direzione della Scuola di disegno professionale di Cannobio, evidenziando il suo impegno nell'educazione artistica. Lo stesso anno, tenne una mostra personale alla Casa d'Artisti di Milano, dimostrando la sua continua ricerca artistica. In quel periodo, ricoprì anche il ruolo di direttore artistico della Società Arti Plastiche di Castelleone (Cremona), contribuendo alla promozione delle arti visive in diverse regioni italiane.

    Le sue opere spaziavano tra paesaggi e scene di vita quotidiana, come "Paesaggi con lavandaie al fiume" e "Borgo con popolani e cavalieri", che riflettevano la sua attenzione ai dettagli e alla vita rurale. Un altro dipinto significativo di Ruini è "Due guardiani", un'opera ad olio su tela che fa parte della Collezione Assicoop/Unipol di Modena.

    Umberto Ruini morì nel 1955 a GenovaUmberto Ruini nacque il 27 aprile 1869 a Modena, e fin da giovane mostrò una spiccata inclinazione per l'arte. Studiò presso l'Accademia di Belle Arti di Genova, dove affinò le sue doti pittoriche. La sua carriera iniziò con la realizzazione di opere importanti, tra cui l'affresco per il soffitto del salone del Comune di Sassuolo nel 1903, che evidenziò la sua maestria nell'arte dell'affresco. Successivamente, nel 1906, vinse il concorso per gli affreschi dell'atrio della Galleria Poletti di Modena, consolidando la sua posizione come pittore di rilievo nella scena artistica emiliana.

    Nel 1934, Ruini assunse la direzione della Scuola di disegno professionale di Cannobio, evidenziando il suo impegno nell'educazione artistica. Lo stesso anno, tenne una mostra personale alla Casa d'Artisti di Milano, dimostrando la sua continua ricerca artistica. In quel periodo, ricoprì anche il ruolo di direttore artistico della Società Arti Plastiche di Castelleone (Cremona), contribuendo alla promozione delle arti visive in diverse regioni italiane.

    Le sue opere spaziavano tra paesaggi e scene di vita quotidiana, come "Paesaggi con lavandaie al fiume" e "Borgo con popolani e cavalieri", che riflettevano la sua attenzione ai dettagli e alla vita rurale. Un altro dipinto significativo di Ruini è "Due guardiani", un'opera ad olio su tela che fa parte della Collezione Assicoop/Unipol di Modena.

    Umberto Ruini morì nel 1955 a Genova.

    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 31  

    1898

    Umberto Ruini Umberto Ruini
    Modena 1869 - 1955
    Corteggiamento a Venezia

    Umberto Ruini nacque il 27 aprile 1869 a Modena, e fin da giovane mostrò una spiccata inclinazione per l'arte. Studiò presso l'Accademia di Belle Arti di Genova, dove affinò le sue doti pittoriche.
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    La sua carriera iniziò con la realizzazione di opere importanti, tra cui l'affresco per il soffitto del salone del Comune di Sassuolo nel 1903, che evidenziò la sua maestria nell'arte dell'affresco. Successivamente, nel 1906, vinse il concorso per gli affreschi dell'atrio della Galleria Poletti di Modena, consolidando la sua posizione come pittore di rilievo nella scena artistica emiliana.

    Nel 1934, Ruini assunse la direzione della Scuola di disegno professionale di Cannobio, evidenziando il suo impegno nell'educazione artistica. Lo stesso anno, tenne una mostra personale alla Casa d'Artisti di Milano, dimostrando la sua continua ricerca artistica. In quel periodo, ricoprì anche il ruolo di direttore artistico della Società Arti Plastiche di Castelleone (Cremona), contribuendo alla promozione delle arti visive in diverse regioni italiane.

    Le sue opere spaziavano tra paesaggi e scene di vita quotidiana, come "Paesaggi con lavandaie al fiume" e "Borgo con popolani e cavalieri", che riflettevano la sua attenzione ai dettagli e alla vita rurale. Un altro dipinto significativo di Ruini è "Due guardiani", un'opera ad olio su tela che fa parte della Collezione Assicoop/Unipol di Modena.

    Umberto Ruini morì nel 1955 a GenovaUmberto Ruini nacque il 27 aprile 1869 a Modena, e fin da giovane mostrò una spiccata inclinazione per l'arte. Studiò presso l'Accademia di Belle Arti di Genova, dove affinò le sue doti pittoriche. La sua carriera iniziò con la realizzazione di opere importanti, tra cui l'affresco per il soffitto del salone del Comune di Sassuolo nel 1903, che evidenziò la sua maestria nell'arte dell'affresco. Successivamente, nel 1906, vinse il concorso per gli affreschi dell'atrio della Galleria Poletti di Modena, consolidando la sua posizione come pittore di rilievo nella scena artistica emiliana.

    Nel 1934, Ruini assunse la direzione della Scuola di disegno professionale di Cannobio, evidenziando il suo impegno nell'educazione artistica. Lo stesso anno, tenne una mostra personale alla Casa d'Artisti di Milano, dimostrando la sua continua ricerca artistica. In quel periodo, ricoprì anche il ruolo di direttore artistico della Società Arti Plastiche di Castelleone (Cremona), contribuendo alla promozione delle arti visive in diverse regioni italiane.

    Le sue opere spaziavano tra paesaggi e scene di vita quotidiana, come "Paesaggi con lavandaie al fiume" e "Borgo con popolani e cavalieri", che riflettevano la sua attenzione ai dettagli e alla vita rurale. Un altro dipinto significativo di Ruini è "Due guardiani", un'opera ad olio su tela che fa parte della Collezione Assicoop/Unipol di Modena.

    Umberto Ruini morì nel 1955 a Genova.



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  • Pittore Anonimo Del XVIII - XIX Secolo
    Veneto XVIII - XIX
    Olio su tela cm 30x38 firmato non firmato

    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Pittore Anonimo Del XVIII - XIX Secolo Pittore Anonimo Del XVIII - XIX Secolo
    Veneto XVIII - XIX
    Olio su tela cm 30x38 firmato non firmato



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  • Lotto 31  

    Lungo la riva

    Guido Grimani
    Trieste 1871-1933
    Olio su cartone cm 15,5x24,5 firmato in basso a dx Grimani

    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 31  

    Lungo la riva

    Guido Grimani Guido Grimani
    Trieste 1871-1933
    Olio su cartone cm 15,5x24,5 firmato in basso a dx Grimani



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  • Beppe Ciardi
    Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932
    Olio su tela cm 30x45 firmato in basso a dx Beppe Ciardi
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Beppe Ciardi Beppe Ciardi
    Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932
    Olio su tela cm 30x45 firmato in basso a dx Beppe Ciardi


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  • Lotto 31  

    Macugnaga

    Silvio Poma
    Trescore Balneario (BG) 1841 - Turate (CO) 1932
    Olio su tela cm 36x50 firmato in basso a dx S.Poma
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 31  

    Macugnaga

    Silvio Poma Silvio Poma
    Trescore Balneario (BG) 1841 - Turate (CO) 1932
    Olio su tela cm 36x50 firmato in basso a dx S.Poma


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  • Lotto 31  

    Natura morta con fiori

    Licinio Barzanti
    Forli 1857 - Como 1945
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a sx L.Barzanti
    ESTIMATE min € 1400 - max € 1500

    Licinio Barzanti Licinio Barzanti
    Forli 1857 - Como 1945
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a sx L.Barzanti


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  • Lotto 31  

    Nudo femminile

    Many Benner
    Capri 1873 - Parigi 1965
    Olio su tela cm 74x93 firmato in basso a sx Many Benner
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 31  

    Nudo femminile

    Many Benner Many Benner
    Capri 1873 - Parigi 1965
    Olio su tela cm 74x93 firmato in basso a sx Many Benner


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  • Lotto 31  

    Laghetto Alpino

    Paolo Punzo
    Ponteranica (BG) 1906 - Bergamo 1979
    Olio su tavola cm 10x15 firmato in basso a dx P.Punzo
    ESTIMATE min € 600 - max € 700

    Lot 31  

    Laghetto Alpino

    Paolo Punzo Paolo Punzo
    Ponteranica (BG) 1906 - Bergamo 1979
    Olio su tavola cm 10x15 firmato in basso a dx P.Punzo


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  • Lotto 31  

    Cavallo solitario

    Ernesto Giuliano Armani
    Male' 1898 - Rovereto 1986
    Olio su tavola cm 34,5x44 firmato in basso a dx Armani

    Ernesto Giuliano Armani nacque a Malè nel 1898, in Val di Sole, e fin da ragazzo mostrò una naturale inclinazione per il disegno e l’acquerello. Crebbe in un ambiente familiare sensibile all’arte, poiché il nonno era conosciuto come autore di vedute locali e gli trasmise i primi insegnamenti.
    Clicca per espandere

    Dopo il trasferimento a Rovereto entrò nella Scuola Reale Elisabettina, dove cominciò a formarsi in modo più strutturato.

    Terminata la Prima guerra mondiale si spostò a Vienna per studiare all’Accademia di Belle Arti. Successivamente si laureò in Architettura a Milano, anche se ben presto comprese che la sua strada era la pittura. Nel 1923 si presentò al pubblico con una mostra personale a Berlino, sul Kurfürstendamm, ottenendo apprezzamenti che lo incoraggiarono a proseguire con rinnovata convinzione.

    Rientrato in Italia si stabilì a Milano e nel 1926 tenne una personale alla Bottega di Poesia. Il successo di questa mostra fu decisivo. Nei mesi successivi espose a Brescia una serie di acquerelli dedicati a scorci urbani, che incontrarono un entusiasmo tale da venire acquistati rapidamente. In questo periodo entrò in contatto anche con figure importanti del panorama culturale italiano e realizzò vedute richieste da personaggi di spicco.

    Negli anni seguenti viaggiò a lungo in Europa. Espose in Olanda, in città come Amsterdam, Rotterdam e L’Aia, e sviluppò una sensibilità pittorica che univa realismo e poesia. Le sue opere di quel periodo includono marine, paesaggi, cattedrali, vedute urbane e scorci europei osservati con sguardo attento e meditativo.

    Armani fu un artista versatile. Dipinse ritratti, paesaggi, architetture, realizzò disegni a china, bozzetti pubblicitari e lavorò anche come scenografo. I suoi acquerelli sono particolarmente apprezzati per la delicatezza del colore, per l’attenzione alla luce e per l’equilibrio tra precisione e atmosfera. Era un pittore che cercava armonia e misura, lontano dalle mode più rumorose del suo tempo.

    Negli anni Trenta compì un lungo viaggio in America del Sud, dove soggiornò in Argentina, Brasile e Uruguay, ampliando ulteriormente il suo repertorio. Tornato in Italia si stabilì in Liguria e continuò a lavorare con costanza, dedicandosi anche al ritratto e accogliendo nuove commissioni.

    Ernesto Giuliano Armani morì nel 1986 a Rovereto.

    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 31  

    Cavallo solitario

    Ernesto Giuliano Armani Ernesto Giuliano Armani
    Male' 1898 - Rovereto 1986
    Olio su tavola cm 34,5x44 firmato in basso a dx Armani

    Ernesto Giuliano Armani nacque a Malè nel 1898, in Val di Sole, e fin da ragazzo mostrò una naturale inclinazione per il disegno e l’acquerello. Crebbe in un ambiente familiare sensibile all’arte, poiché il nonno era conosciuto come autore di vedute locali e gli trasmise i primi insegnamenti.
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    Dopo il trasferimento a Rovereto entrò nella Scuola Reale Elisabettina, dove cominciò a formarsi in modo più strutturato.

    Terminata la Prima guerra mondiale si spostò a Vienna per studiare all’Accademia di Belle Arti. Successivamente si laureò in Architettura a Milano, anche se ben presto comprese che la sua strada era la pittura. Nel 1923 si presentò al pubblico con una mostra personale a Berlino, sul Kurfürstendamm, ottenendo apprezzamenti che lo incoraggiarono a proseguire con rinnovata convinzione.

    Rientrato in Italia si stabilì a Milano e nel 1926 tenne una personale alla Bottega di Poesia. Il successo di questa mostra fu decisivo. Nei mesi successivi espose a Brescia una serie di acquerelli dedicati a scorci urbani, che incontrarono un entusiasmo tale da venire acquistati rapidamente. In questo periodo entrò in contatto anche con figure importanti del panorama culturale italiano e realizzò vedute richieste da personaggi di spicco.

    Negli anni seguenti viaggiò a lungo in Europa. Espose in Olanda, in città come Amsterdam, Rotterdam e L’Aia, e sviluppò una sensibilità pittorica che univa realismo e poesia. Le sue opere di quel periodo includono marine, paesaggi, cattedrali, vedute urbane e scorci europei osservati con sguardo attento e meditativo.

    Armani fu un artista versatile. Dipinse ritratti, paesaggi, architetture, realizzò disegni a china, bozzetti pubblicitari e lavorò anche come scenografo. I suoi acquerelli sono particolarmente apprezzati per la delicatezza del colore, per l’attenzione alla luce e per l’equilibrio tra precisione e atmosfera. Era un pittore che cercava armonia e misura, lontano dalle mode più rumorose del suo tempo.

    Negli anni Trenta compì un lungo viaggio in America del Sud, dove soggiornò in Argentina, Brasile e Uruguay, ampliando ulteriormente il suo repertorio. Tornato in Italia si stabilì in Liguria e continuò a lavorare con costanza, dedicandosi anche al ritratto e accogliendo nuove commissioni.

    Ernesto Giuliano Armani morì nel 1986 a Rovereto.



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  • Lotto 31  

    Giornata di sole 1945

    Giovanni Cappa Legora
    Giovanni Cappa Legora Torino 1887 - Stresa 198
    Olio su cartone cm 35x45 firmato in basso a dx G.Legora

    Giovanni Cappa Legora nacque a Torino nel 1826 e si spense nella stessa città nel 1892. Figlio del pittore Luigi Cappa, fu avviato fin da giovane alla carriera artistica, studiando all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove si distinse per il suo talento e la sua dedizione.
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    La sua formazione fu influenzata dalle correnti artistiche del suo tempo, in particolare dal Romanticismo, ma Cappa Legora sviluppò uno stile personale caratterizzato da una raffinata tecnica pittorica e da una spiccata attenzione ai dettagli. Le sue opere spaziano tra vari generi, tra cui il ritratto, la pittura storica e la scena di genere, sempre con un'attenzione particolare alla resa emotiva e psicologica dei soggetti rappresentati.

    Durante la sua carriera, Cappa Legora partecipò a numerose esposizioni, ottenendo riconoscimenti e apprezzamenti per la qualità delle sue opere. La sua produzione artistica contribuì significativamente al panorama culturale torinese dell'Ottocento, consolidando la sua reputazione come uno dei pittori più apprezzati della sua generazione.

    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Giovanni Cappa Legora Giovanni Cappa Legora
    Giovanni Cappa Legora Torino 1887 - Stresa 198
    Olio su cartone cm 35x45 firmato in basso a dx G.Legora

    Giovanni Cappa Legora nacque a Torino nel 1826 e si spense nella stessa città nel 1892. Figlio del pittore Luigi Cappa, fu avviato fin da giovane alla carriera artistica, studiando all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove si distinse per il suo talento e la sua dedizione.
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    La sua formazione fu influenzata dalle correnti artistiche del suo tempo, in particolare dal Romanticismo, ma Cappa Legora sviluppò uno stile personale caratterizzato da una raffinata tecnica pittorica e da una spiccata attenzione ai dettagli. Le sue opere spaziano tra vari generi, tra cui il ritratto, la pittura storica e la scena di genere, sempre con un'attenzione particolare alla resa emotiva e psicologica dei soggetti rappresentati.

    Durante la sua carriera, Cappa Legora partecipò a numerose esposizioni, ottenendo riconoscimenti e apprezzamenti per la qualità delle sue opere. La sua produzione artistica contribuì significativamente al panorama culturale torinese dell'Ottocento, consolidando la sua reputazione come uno dei pittori più apprezzati della sua generazione.



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  • Lotto 32  

    Nell'estuario

    Attilio Achille Bozzato
    Chioggia 1886 - Cremona 1954
    Olio su tavola cm 30x39,5 firmato in basso a dx A.Bozzato

    Attilio Achille Bozzato (1886-1954) è stato un pittore italiano noto per le sue rappresentazioni vivide e dettagliate di Chioggia e Venezia. Nato a Chioggia, Bozzato ha dedicato gran parte della sua carriera artistica a immortalare scorci caratteristici della sua città natale e della laguna veneta.
    Clicca per espandere



    Le sue opere si distinguono per l'accuratezza nella rappresentazione dei paesaggi urbani e marini, spesso arricchite da scene di vita quotidiana che conferiscono un'atmosfera autentica e suggestiva. Tra i suoi soggetti preferiti vi erano i canali di Chioggia, le piazze di Venezia e le attività dei pescatori.

    Bozzato ha partecipato a numerose esposizioni, ottenendo riconoscimenti per la sua abilità nel catturare la luce e l'atmosfera dei luoghi rappresentati. Le sue opere sono oggi conservate in collezioni pubbliche e private, testimoniando l'importanza del suo contributo all'arte paesaggistica italiana.

    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 32  

    Nell'estuario

    Attilio Achille Bozzato Attilio Achille Bozzato
    Chioggia 1886 - Cremona 1954
    Olio su tavola cm 30x39,5 firmato in basso a dx A.Bozzato

    Attilio Achille Bozzato (1886-1954) è stato un pittore italiano noto per le sue rappresentazioni vivide e dettagliate di Chioggia e Venezia. Nato a Chioggia, Bozzato ha dedicato gran parte della sua carriera artistica a immortalare scorci caratteristici della sua città natale e della laguna veneta.
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    Le sue opere si distinguono per l'accuratezza nella rappresentazione dei paesaggi urbani e marini, spesso arricchite da scene di vita quotidiana che conferiscono un'atmosfera autentica e suggestiva. Tra i suoi soggetti preferiti vi erano i canali di Chioggia, le piazze di Venezia e le attività dei pescatori.

    Bozzato ha partecipato a numerose esposizioni, ottenendo riconoscimenti per la sua abilità nel catturare la luce e l'atmosfera dei luoghi rappresentati. Le sue opere sono oggi conservate in collezioni pubbliche e private, testimoniando l'importanza del suo contributo all'arte paesaggistica italiana.



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  • Lotto 32  

    Porto di Livorno

    Ulvi Liegi
    Livorno 1858 - 1939
    Olio su tavola cm 9x18 firmato in basso a sx Ulvi Liegi

    Ulvi Liegi nacque a Livorno nel 1858 con il nome di Luigi Moisè Levi, in una famiglia ebrea agiata. Dalla giovinezza manifestò una forte inclinazione per la pittura e iniziò a studiare con artisti locali.
    Clicca per espandere

    Nel 1880 si trasferì a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti e nel contempo si avvicinò al gruppo dei Macchiaioli grazie all’amicizia e all’influenza di artisti come Giovanni Fattori e Telemaco Signorini.

    Nei primi anni della sua attività adottò lo stile macchiaiolo e iniziò a dipingere “dal vero”, ossia all’aperto, rappresentando paesaggi, scorci di campagna, scene di vita quotidiana. Tra il 1886 e il 1889 compì viaggi a Parigi e Londra, dove entrò in contatto con le avanguardie europee, specialmente con l’Impressionismo; queste esperienze lo portarono a evolvere il proprio linguaggio pittorico, introducendo nel suo stile tocchi più liberi, maggiore attenzione al colore e alla luce, e una sensibilità più moderna.

    Dopo un lungo periodo trascorso soprattutto a Firenze, con frequenti soggiorni in Liguria, nel 1908 tornò stabilmente a Livorno. Qui visse fino alla morte, dedicandosi non solo alla pittura ma anche alla promozione dell’arte locale. Nel 1920 divenne presidente a vita del Gruppo Labronico, associazione che raccoglieva artisti legati alla tradizione livornese e che mirava a diffonderne l’eredità.

    La sua produzione è vasta, ma tra le opere più significative figurano vedute urbane e marine, paesaggi toscani, scene legate alla quotidianità di Livorno, interni e scorci di mare. Col passare degli anni il suo stile si fece più maturo e personale: la pennellata si alleggerì, i colori divennero più vivaci e l’atmosfera delle sue tele acquistò una qualità luminosa e vibrante, capace di trasmettere emozioni e sensazioni delicate legate alla luce del Mediterraneo e ai silenzi delle strade e dei porti.

    Negli ultimi anni della sua vita continuò a dipingere con costanza, pur vivendo in condizioni economiche difficili e con un riconoscimento che non sempre rifletteva il valore della sua arte. Morì a Livorno nel 1939Ulvi Liegi nacque a Livorno nel 1858 con il nome di Luigi Moisè Levi, in una famiglia ebrea agiata. Dalla giovinezza manifestò una forte inclinazione per la pittura e iniziò a studiare con artisti locali. Nel 1880 si trasferì a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti e nel contempo si avvicinò al gruppo dei Macchiaioli grazie all’amicizia e all’influenza di artisti come Giovanni Fattori e Telemaco Signorini.

    Nei primi anni della sua attività adottò lo stile macchiaiolo e iniziò a dipingere “dal vero”, ossia all’aperto, rappresentando paesaggi, scorci di campagna, scene di vita quotidiana. Tra il 1886 e il 1889 compì viaggi a Parigi e Londra, dove entrò in contatto con le avanguardie europee, specialmente con l’Impressionismo; queste esperienze lo portarono a evolvere il proprio linguaggio pittorico, introducendo nel suo stile tocchi più liberi, maggiore attenzione al colore e alla luce, e una sensibilità più moderna.

    Dopo un lungo periodo trascorso soprattutto a Firenze, con frequenti soggiorni in Liguria, nel 1908 tornò stabilmente a Livorno. Qui visse fino alla morte, dedicandosi non solo alla pittura ma anche alla promozione dell’arte locale. Nel 1920 divenne presidente a vita del Gruppo Labronico, associazione che raccoglieva artisti legati alla tradizione livornese e che mirava a diffonderne l’eredità.

    La sua produzione è vasta, ma tra le opere più significative figurano vedute urbane e marine, paesaggi toscani, scene legate alla quotidianità di Livorno, interni e scorci di mare. Col passare degli anni il suo stile si fece più maturo e personale: la pennellata si alleggerì, i colori divennero più vivaci e l’atmosfera delle sue tele acquistò una qualità luminosa e vibrante, capace di trasmettere emozioni e sensazioni delicate legate alla luce del Mediterraneo e ai silenzi delle strade e dei porti.

    Negli ultimi anni della sua vita continuò a dipingere con costanza, pur vivendo in condizioni economiche difficili e con un riconoscimento che non sempre rifletteva il valore della sua arte. Morì a Livorno nel 1939.

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 32  

    Porto di Livorno

    Ulvi Liegi Ulvi Liegi
    Livorno 1858 - 1939
    Olio su tavola cm 9x18 firmato in basso a sx Ulvi Liegi

    Ulvi Liegi nacque a Livorno nel 1858 con il nome di Luigi Moisè Levi, in una famiglia ebrea agiata. Dalla giovinezza manifestò una forte inclinazione per la pittura e iniziò a studiare con artisti locali.
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    Nel 1880 si trasferì a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti e nel contempo si avvicinò al gruppo dei Macchiaioli grazie all’amicizia e all’influenza di artisti come Giovanni Fattori e Telemaco Signorini.

    Nei primi anni della sua attività adottò lo stile macchiaiolo e iniziò a dipingere “dal vero”, ossia all’aperto, rappresentando paesaggi, scorci di campagna, scene di vita quotidiana. Tra il 1886 e il 1889 compì viaggi a Parigi e Londra, dove entrò in contatto con le avanguardie europee, specialmente con l’Impressionismo; queste esperienze lo portarono a evolvere il proprio linguaggio pittorico, introducendo nel suo stile tocchi più liberi, maggiore attenzione al colore e alla luce, e una sensibilità più moderna.

    Dopo un lungo periodo trascorso soprattutto a Firenze, con frequenti soggiorni in Liguria, nel 1908 tornò stabilmente a Livorno. Qui visse fino alla morte, dedicandosi non solo alla pittura ma anche alla promozione dell’arte locale. Nel 1920 divenne presidente a vita del Gruppo Labronico, associazione che raccoglieva artisti legati alla tradizione livornese e che mirava a diffonderne l’eredità.

    La sua produzione è vasta, ma tra le opere più significative figurano vedute urbane e marine, paesaggi toscani, scene legate alla quotidianità di Livorno, interni e scorci di mare. Col passare degli anni il suo stile si fece più maturo e personale: la pennellata si alleggerì, i colori divennero più vivaci e l’atmosfera delle sue tele acquistò una qualità luminosa e vibrante, capace di trasmettere emozioni e sensazioni delicate legate alla luce del Mediterraneo e ai silenzi delle strade e dei porti.

    Negli ultimi anni della sua vita continuò a dipingere con costanza, pur vivendo in condizioni economiche difficili e con un riconoscimento che non sempre rifletteva il valore della sua arte. Morì a Livorno nel 1939Ulvi Liegi nacque a Livorno nel 1858 con il nome di Luigi Moisè Levi, in una famiglia ebrea agiata. Dalla giovinezza manifestò una forte inclinazione per la pittura e iniziò a studiare con artisti locali. Nel 1880 si trasferì a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti e nel contempo si avvicinò al gruppo dei Macchiaioli grazie all’amicizia e all’influenza di artisti come Giovanni Fattori e Telemaco Signorini.

    Nei primi anni della sua attività adottò lo stile macchiaiolo e iniziò a dipingere “dal vero”, ossia all’aperto, rappresentando paesaggi, scorci di campagna, scene di vita quotidiana. Tra il 1886 e il 1889 compì viaggi a Parigi e Londra, dove entrò in contatto con le avanguardie europee, specialmente con l’Impressionismo; queste esperienze lo portarono a evolvere il proprio linguaggio pittorico, introducendo nel suo stile tocchi più liberi, maggiore attenzione al colore e alla luce, e una sensibilità più moderna.

    Dopo un lungo periodo trascorso soprattutto a Firenze, con frequenti soggiorni in Liguria, nel 1908 tornò stabilmente a Livorno. Qui visse fino alla morte, dedicandosi non solo alla pittura ma anche alla promozione dell’arte locale. Nel 1920 divenne presidente a vita del Gruppo Labronico, associazione che raccoglieva artisti legati alla tradizione livornese e che mirava a diffonderne l’eredità.

    La sua produzione è vasta, ma tra le opere più significative figurano vedute urbane e marine, paesaggi toscani, scene legate alla quotidianità di Livorno, interni e scorci di mare. Col passare degli anni il suo stile si fece più maturo e personale: la pennellata si alleggerì, i colori divennero più vivaci e l’atmosfera delle sue tele acquistò una qualità luminosa e vibrante, capace di trasmettere emozioni e sensazioni delicate legate alla luce del Mediterraneo e ai silenzi delle strade e dei porti.

    Negli ultimi anni della sua vita continuò a dipingere con costanza, pur vivendo in condizioni economiche difficili e con un riconoscimento che non sempre rifletteva il valore della sua arte. Morì a Livorno nel 1939.



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  • Lotto 32  

    Bozzetto

    artista anonimo del XIX secolo
    Italia XIX secolo
    Olio su carta cm
    ESTIMATE min € 600 - max € 700

    Lot 32  

    Bozzetto

    artista anonimo del XIX secolo artista anonimo del XIX secolo
    Italia XIX secolo
    Olio su carta cm


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  • Lotto 32  

    Spiaggia di Bordighera

    Giuseppe Ferdinando Piana
    Bordighera 1864-1956
    Olio su tela cm 70x100 firmato in basso a dx G.Piana
    ESTIMATE min € 5000 - max € 6000

    Giuseppe Ferdinando Piana Giuseppe Ferdinando Piana
    Bordighera 1864-1956
    Olio su tela cm 70x100 firmato in basso a dx G.Piana


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  • Silvio Albertini
    Verona 1889 - 1984
    Olio su tavola cm 50x71,5 firmato in basso a sx Silvio Albertini
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Silvio Albertini Silvio Albertini
    Verona 1889 - 1984
    Olio su tavola cm 50x71,5 firmato in basso a sx Silvio Albertini


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  • Lotto 32  

    Pesca con rete

    Guido Ricci
    Casorate Primo ( PV ) 1836 - 1897 Gurone ( VA )
    Olio su cartone cm 25x17 firmato in basso a sx Ricci
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 32  

    Pesca con rete

    Guido Ricci Guido Ricci
    Casorate Primo ( PV ) 1836 - 1897 Gurone ( VA )
    Olio su cartone cm 25x17 firmato in basso a sx Ricci


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  • Giovanni Apollonio
    Treviso 1879 - Treviso 1930
    Olio su tela cm 58x45 firmato in basso a sx G.Apollonio
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Giovanni Apollonio Giovanni Apollonio
    Treviso 1879 - Treviso 1930
    Olio su tela cm 58x45 firmato in basso a sx G.Apollonio


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  • Lotto 32  

    Passeggiando

    Bartolomeo Gianelli
    Capodistria 1824 - Capodistria 1894
    Olio su tela cm 42x25

    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 32  

    Passeggiando

    Bartolomeo Gianelli Bartolomeo Gianelli
    Capodistria 1824 - Capodistria 1894
    Olio su tela cm 42x25



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  • Lotto 32  

    Passeggiata nel parco

    Pittore Anonimo Del XVIII - XIX Secolo
    Italia XVIII - XIX
    Tempera su tela cm 43x59 firmato non firmato

    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Pittore Anonimo Del XVIII - XIX Secolo Pittore Anonimo Del XVIII - XIX Secolo
    Italia XVIII - XIX
    Tempera su tela cm 43x59 firmato non firmato



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  • Gaetano Previati
    Ferrara 1852 - Lavagna (GE) 1920
    Olio su tela cm 31x46 firmato in basso a dx Previati

    Gaetano Previati nacque a Ferrara il 31 agosto 1852, figlio di Flaminio, orologiaio, e Riccarda Benvenuti Bonlei, che morì quando Gaetano aveva appena due anni. Il padre si risposò con Cornelia Facchini.
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    Sebbene inizialmente iscritto all'Istituto Tecnico di Ferrara, Previati abbandonò presto gli studi per dedicarsi alla sua passione per l'arte, frequentando la Scuola di Belle Arti della città, dove fu allievo di Giovanni Pagliarini e Girolamo Domenichini. Nel 1876 si trasferì a Milano, dove studiò all'Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini.

    Nel 1879 vinse il concorso Canonica con il dipinto "Gli ostaggi di Crema", un importante riconoscimento che lo lanciò nel panorama artistico. Nel 1881 si stabilì definitivamente a Milano, entrando in contatto con il movimento della Scapigliatura, un gruppo di artisti e intellettuali che sfidava le convenzioni estetiche e morali dell'epoca. La sua adesione al divisionismo e ai temi simbolisti si manifestò chiaramente nel suo lavoro, particolarmente visibile nell'opera "Maternità", presentata alla I Triennale di Milano nel 1891.

    Previati partecipò a numerose Esposizioni Internazionali d'Arte, tra cui quelle di Venezia, dove si esibì con mostre personali nel 1901 e nel 1912. Nel 1907 contribuì alla creazione della "Sala del sogno" alla VII Biennale di Venezia e partecipò anche al Salon des peintres divisionnistes italiens a Parigi. Tra le sue opere più celebri si annovera "La Maternità" (1890), un dipinto che rappresenta una madre che allatta il suo bambino, circondata da figure evanescenti di angeli, suscitando ampi dibattiti per la sua tecnica innovativa.

    I lutti familiari e una vita segnata da difficoltà personali lo colpirono profondamente, e il 20 giugno 1920, Gaetano Previati morì a Lavagna, in Liguria, dove trascorreva frequentemente i suoi periodi di riposo. Fu sepolto nel cimitero monumentale della Certosa di Ferrara, città che gli fu sempre legata sia per origine che per la sua intensa attività artistica.

    ESTIMATE min € 5000 - max € 6000

    Gaetano Previati Gaetano Previati
    Ferrara 1852 - Lavagna (GE) 1920
    Olio su tela cm 31x46 firmato in basso a dx Previati

    Gaetano Previati nacque a Ferrara il 31 agosto 1852, figlio di Flaminio, orologiaio, e Riccarda Benvenuti Bonlei, che morì quando Gaetano aveva appena due anni. Il padre si risposò con Cornelia Facchini.
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    Sebbene inizialmente iscritto all'Istituto Tecnico di Ferrara, Previati abbandonò presto gli studi per dedicarsi alla sua passione per l'arte, frequentando la Scuola di Belle Arti della città, dove fu allievo di Giovanni Pagliarini e Girolamo Domenichini. Nel 1876 si trasferì a Milano, dove studiò all'Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini.

    Nel 1879 vinse il concorso Canonica con il dipinto "Gli ostaggi di Crema", un importante riconoscimento che lo lanciò nel panorama artistico. Nel 1881 si stabilì definitivamente a Milano, entrando in contatto con il movimento della Scapigliatura, un gruppo di artisti e intellettuali che sfidava le convenzioni estetiche e morali dell'epoca. La sua adesione al divisionismo e ai temi simbolisti si manifestò chiaramente nel suo lavoro, particolarmente visibile nell'opera "Maternità", presentata alla I Triennale di Milano nel 1891.

    Previati partecipò a numerose Esposizioni Internazionali d'Arte, tra cui quelle di Venezia, dove si esibì con mostre personali nel 1901 e nel 1912. Nel 1907 contribuì alla creazione della "Sala del sogno" alla VII Biennale di Venezia e partecipò anche al Salon des peintres divisionnistes italiens a Parigi. Tra le sue opere più celebri si annovera "La Maternità" (1890), un dipinto che rappresenta una madre che allatta il suo bambino, circondata da figure evanescenti di angeli, suscitando ampi dibattiti per la sua tecnica innovativa.

    I lutti familiari e una vita segnata da difficoltà personali lo colpirono profondamente, e il 20 giugno 1920, Gaetano Previati morì a Lavagna, in Liguria, dove trascorreva frequentemente i suoi periodi di riposo. Fu sepolto nel cimitero monumentale della Certosa di Ferrara, città che gli fu sempre legata sia per origine che per la sua intensa attività artistica.



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  • Lotto 32  

    Paesaggio di campagna

    Antonio Rizzi
    Cremona 1869 - Firenze 1940
    Olio su tavola cm 15,5x24 firmato in basso a sx Ant.Rizzi

    Antonio Rizzi nacque a Cremona il 18 gennaio 1869. Fin da giovane, fu coinvolto in un ambiente familiare che, pur nutrendo diverse aspirazioni per il suo futuro, lo indirizzò verso l'arte.
    Clicca per espandere

    La madre, nobildonna appassionata di musica, desiderava per lui una carriera musicale, mentre il padre auspicava un futuro nel campo legale. Tuttavia, la passione di Antonio per la pittura prevalse su tutte le altre inclinazioni. Iniziò gli studi artistici sotto la guida del pittore Giovanni Bergamaschi e, nel 1886, si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove si diplomò nel 1890.
    A soli ventidue anni, Rizzi realizzò il sipario per il Teatro Ponchielli di Cremona, un'opera di grande impegno che si ispirava alle composizioni di Tiepolo. Questo progetto segnò l'inizio di una carriera ricca di successi. Nel 1894 vinse il premio Fumagalli con il dipinto "L'imperatore Nerone osserva il cadavere della madre Agrippina", seguito poco dopo da un altro riconoscimento con il "Ritratto di Raffaello", che gli valse il premio Mylius. Le sue capacità lo portarono a realizzare numerosi ritratti, ma anche decorazioni di teatri, tra cui quello Politeama Verdi di Cremona e un altro a Caracas.
    Nel 1899, partecipò per la prima volta alla Biennale di Venezia con l'opera "Vespro Estivo", guadagnandosi riconoscimenti a livello internazionale. Sempre nello stesso periodo, si sposò con Emilia Gorra, figlia del pittore Giulio, e si trasferì a Venezia, dove visse un periodo sereno dedicandosi alla pittura en plein air e collaborando con la rivista "Novissima".
    Nel 1906, Rizzi ottenne la cattedra di Pittura e Figura all'Accademia di Belle Arti di Perugia, incarico che mantenne fino al 1911. Successivamente, si trasferì a Roma, dove vinse il concorso per i mosaici delle lunette dei propilei del Vittoriano, opere che raffigurano "La Pace", "Il Libero Pensiero", "L'Unione" e "La Legge". A Cremona si conservano le tele che documentano le fasi preparatorie di questi lavori.
    Rizzi tornò poi a vivere a Cremona, dove continuò la sua attività artistica, contribuendo alla decorazione di spazi pubblici come il Salone della Consulta di Palazzo Comunale, per il quale realizzò tondi e pannelli raffiguranti le Virtù del Buon Governo e le Glorie di Cremona. Inoltre, partecipò alla III Esposizione d'Arte Moderna di Cremona nel 1926 e realizzò un pannello per il teatro di Cavalese nel 1928.
    Nel 1932, Rizzi tenne una mostra personale alla Galleria Firenze e, nel 1934, partecipò al concorso per le vetrate del Duomo di Milano, dedicato alla vita di Giovanni Battista, ma il progetto rimase incompiuto. Nel 1937, donò una parte delle sue opere al Museo Civico di Cremona e, l'anno successivo, presentò il dipinto "Mietitori" al Secondo Premio Cremona.
    Gli ultimi mesi della sua vita furono dedicati a un'ulteriore composizione per il Premio Cremona del 1941, ma Rizzi morì il 10 novembre 1940 a Firenze, prima di poter completare l'opera.

    ESTIMATE min € 600 - max € 800

    Antonio Rizzi Antonio Rizzi
    Cremona 1869 - Firenze 1940
    Olio su tavola cm 15,5x24 firmato in basso a sx Ant.Rizzi

    Antonio Rizzi nacque a Cremona il 18 gennaio 1869. Fin da giovane, fu coinvolto in un ambiente familiare che, pur nutrendo diverse aspirazioni per il suo futuro, lo indirizzò verso l'arte.
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    La madre, nobildonna appassionata di musica, desiderava per lui una carriera musicale, mentre il padre auspicava un futuro nel campo legale. Tuttavia, la passione di Antonio per la pittura prevalse su tutte le altre inclinazioni. Iniziò gli studi artistici sotto la guida del pittore Giovanni Bergamaschi e, nel 1886, si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove si diplomò nel 1890.
    A soli ventidue anni, Rizzi realizzò il sipario per il Teatro Ponchielli di Cremona, un'opera di grande impegno che si ispirava alle composizioni di Tiepolo. Questo progetto segnò l'inizio di una carriera ricca di successi. Nel 1894 vinse il premio Fumagalli con il dipinto "L'imperatore Nerone osserva il cadavere della madre Agrippina", seguito poco dopo da un altro riconoscimento con il "Ritratto di Raffaello", che gli valse il premio Mylius. Le sue capacità lo portarono a realizzare numerosi ritratti, ma anche decorazioni di teatri, tra cui quello Politeama Verdi di Cremona e un altro a Caracas.
    Nel 1899, partecipò per la prima volta alla Biennale di Venezia con l'opera "Vespro Estivo", guadagnandosi riconoscimenti a livello internazionale. Sempre nello stesso periodo, si sposò con Emilia Gorra, figlia del pittore Giulio, e si trasferì a Venezia, dove visse un periodo sereno dedicandosi alla pittura en plein air e collaborando con la rivista "Novissima".
    Nel 1906, Rizzi ottenne la cattedra di Pittura e Figura all'Accademia di Belle Arti di Perugia, incarico che mantenne fino al 1911. Successivamente, si trasferì a Roma, dove vinse il concorso per i mosaici delle lunette dei propilei del Vittoriano, opere che raffigurano "La Pace", "Il Libero Pensiero", "L'Unione" e "La Legge". A Cremona si conservano le tele che documentano le fasi preparatorie di questi lavori.
    Rizzi tornò poi a vivere a Cremona, dove continuò la sua attività artistica, contribuendo alla decorazione di spazi pubblici come il Salone della Consulta di Palazzo Comunale, per il quale realizzò tondi e pannelli raffiguranti le Virtù del Buon Governo e le Glorie di Cremona. Inoltre, partecipò alla III Esposizione d'Arte Moderna di Cremona nel 1926 e realizzò un pannello per il teatro di Cavalese nel 1928.
    Nel 1932, Rizzi tenne una mostra personale alla Galleria Firenze e, nel 1934, partecipò al concorso per le vetrate del Duomo di Milano, dedicato alla vita di Giovanni Battista, ma il progetto rimase incompiuto. Nel 1937, donò una parte delle sue opere al Museo Civico di Cremona e, l'anno successivo, presentò il dipinto "Mietitori" al Secondo Premio Cremona.
    Gli ultimi mesi della sua vita furono dedicati a un'ulteriore composizione per il Premio Cremona del 1941, ma Rizzi morì il 10 novembre 1940 a Firenze, prima di poter completare l'opera.



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  • Giovanni Muzzioli
    Modena 1854 - 1894
    Note d'amore
    Olio su tavola cm 14x9 firmato in basso a dx G.Muzzioli
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Giovanni Muzzioli Giovanni Muzzioli
    Modena 1854 - 1894
    Note d'amore
    Olio su tavola cm 14x9 firmato in basso a dx G.Muzzioli


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  • Lotto 32  

    1959

    Enrico Felisari
    Castelleone (CR) 1897 - 1981
    Profilo di ragazza
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 32  

    1959

    Enrico Felisari Enrico Felisari
    Castelleone (CR) 1897 - 1981
    Profilo di ragazza


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  • Gioacchimo Galbusera
    Milano 1870 - Lugano 1944
    Olio su cartone cm 22x39,5 firmato in basso a dx Galbusera
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Gioacchimo Galbusera Gioacchimo Galbusera
    Milano 1870 - Lugano 1944
    Olio su cartone cm 22x39,5 firmato in basso a dx Galbusera


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  • Lotto 32  

    Ritorno a casa

    Giuseppe Chiagich
    Vladikavkaz Russia 1895 - Trieste 1967
    Olio su masonite cm 71x125 firmato in basso a dx G.Chiacigh
    ESTIMATE min € 1800 - max € 2000

    Lot 32  

    Ritorno a casa

    Giuseppe Chiagich Giuseppe Chiagich
    Vladikavkaz Russia 1895 - Trieste 1967
    Olio su masonite cm 71x125 firmato in basso a dx G.Chiacigh


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  • Lotto 32  

    Pensieri

    Carlo Cherubini
    Ancona, 1897 - Venezia, 1978
    Olio su tela cm 75x100 firmato in basso a dx Carlo Cherubini

    Carlo Cherubini nacque ad Ancona il 27 luglio 1897 da Giuseppe Cherubini, anch'egli pittore, e Adelia Ceroni. Ancora bambino, si trasferì con la famiglia a Venezia, stabilendosi in campo Santo Stefano al piano nobile di Palazzo Pisani.
    Clicca per espandere

    Primogenito di quattro fratelli, frequentò il liceo classico e, da studente, compì un viaggio significativo in Germania.

    La sua carriera artistica ebbe inizio precoce: nel 1913 partecipò all'ottava mostra collettiva di Ca' Pesaro a Venezia e, l'anno successivo, espose alla Biennale di Venezia con l'opera "Bambino pensoso", risultando l'artista più giovane in esposizione. In seguito, partecipò ad altre tre edizioni della Biennale di Venezia nel 1922, 1924 e 1926.

    Nel 1927 si trasferì a Parigi, dove decorò il Lido des Champs-Élysées. Nel 1929, presso la Galerie de la Renaissance della capitale francese, venne organizzata una sua personale. Nel 1930 ricevette la Mention Honorable e nel 1932 la Médaille d'Argent. A Parigi dipinse inoltre l'opera "Si jeunesse savait" e il ritratto di Gorge de la Fouchardière.

    Nel 1933 si recò a New York, dove dipinse per il Lido Club di Long Island. Nel 1937 espose a Pittsburgh. Nel 1940 tornò a Venezia, dove eseguì una decorazione al ristorante Al Colombo.

    I soggetti riconoscibili e caratteristici della sua produzione artistica includono il nudo femminile, le figure in maschera e il paesaggio veneziano. La sua stesura pittorica vibrante e luminosa, caratterizzata da colori vivaci, è di particolare suggestione e identificativa del pittore .

    Diverse mostre sono state dedicate a Carlo Cherubini: nel 2012 si è tenuta la mostra "Carlo Cherubini. Un pittore veneziano a Parigi" alla Galleria Nuova Arcadia di Padova, e nel 2015, a Scorzè, Villa Orsini, si è svolta un'altra mostra omonima. Nel 2011 è stato pubblicato un catalogo delle sue opere, a cura di Guido Moro e Michele Rovoletto.

    Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui la Pinacoteca di Ascoli Piceno e la Galleria d'Arte Moderna Marangoni di Udine .

    Carlo Cherubini morì a Venezia nel 1978.

    ESTIMATE min € 5000 - max € 6000

    Lot 32  

    Pensieri

    Carlo Cherubini Carlo Cherubini
    Ancona, 1897 - Venezia, 1978
    Olio su tela cm 75x100 firmato in basso a dx Carlo Cherubini

    Carlo Cherubini nacque ad Ancona il 27 luglio 1897 da Giuseppe Cherubini, anch'egli pittore, e Adelia Ceroni. Ancora bambino, si trasferì con la famiglia a Venezia, stabilendosi in campo Santo Stefano al piano nobile di Palazzo Pisani.
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    Primogenito di quattro fratelli, frequentò il liceo classico e, da studente, compì un viaggio significativo in Germania.

    La sua carriera artistica ebbe inizio precoce: nel 1913 partecipò all'ottava mostra collettiva di Ca' Pesaro a Venezia e, l'anno successivo, espose alla Biennale di Venezia con l'opera "Bambino pensoso", risultando l'artista più giovane in esposizione. In seguito, partecipò ad altre tre edizioni della Biennale di Venezia nel 1922, 1924 e 1926.

    Nel 1927 si trasferì a Parigi, dove decorò il Lido des Champs-Élysées. Nel 1929, presso la Galerie de la Renaissance della capitale francese, venne organizzata una sua personale. Nel 1930 ricevette la Mention Honorable e nel 1932 la Médaille d'Argent. A Parigi dipinse inoltre l'opera "Si jeunesse savait" e il ritratto di Gorge de la Fouchardière.

    Nel 1933 si recò a New York, dove dipinse per il Lido Club di Long Island. Nel 1937 espose a Pittsburgh. Nel 1940 tornò a Venezia, dove eseguì una decorazione al ristorante Al Colombo.

    I soggetti riconoscibili e caratteristici della sua produzione artistica includono il nudo femminile, le figure in maschera e il paesaggio veneziano. La sua stesura pittorica vibrante e luminosa, caratterizzata da colori vivaci, è di particolare suggestione e identificativa del pittore .

    Diverse mostre sono state dedicate a Carlo Cherubini: nel 2012 si è tenuta la mostra "Carlo Cherubini. Un pittore veneziano a Parigi" alla Galleria Nuova Arcadia di Padova, e nel 2015, a Scorzè, Villa Orsini, si è svolta un'altra mostra omonima. Nel 2011 è stato pubblicato un catalogo delle sue opere, a cura di Guido Moro e Michele Rovoletto.

    Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui la Pinacoteca di Ascoli Piceno e la Galleria d'Arte Moderna Marangoni di Udine .

    Carlo Cherubini morì a Venezia nel 1978.



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  • Lotto 32  

    Pescatore a Istria

    Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su tavola cm 23,5x32 firmato in basso a dx P.Fragiacomo
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Lot 32  

    Pescatore a Istria

    Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su tavola cm 23,5x32 firmato in basso a dx P.Fragiacomo


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  • Lotto 32  

    Amori pastorali

    Luigi Rossi
    Lugano 1853-1923
    Olio su tela cm 44x75 firmato in basso a sx Rossi
    ESTIMATE min € 10000 - max € 12000

    Lot 32  

    Amori pastorali

    Luigi Rossi Luigi Rossi
    Lugano 1853-1923
    Olio su tela cm 44x75 firmato in basso a sx Rossi


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  • Lotto 32  

    Quiete azzurrina

    Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Quiete azzurrina
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Lot 32  

    Quiete azzurrina

    Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Quiete azzurrina


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  • Lotto 32  

    Cane e Gatto

    Eugenio De Blaas
    Albano Laziale 1843 - Venezia 1931
    Cane e Gatto
    ESTIMATE min € 12000 - max € 14000

    Lot 32  

    Cane e Gatto

    Eugenio De Blaas Eugenio De Blaas
    Albano Laziale 1843 - Venezia 1931
    Cane e Gatto


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  • Lotto 32  

    Maternita

    Lino Selvatico
    Padova, 1872 - Treviso, 1924
    Olio su tela cm 49,5x34 firmato in basso a sx L.Selvatico
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 32  

    Maternita

    Lino Selvatico Lino Selvatico
    Padova, 1872 - Treviso, 1924
    Olio su tela cm 49,5x34 firmato in basso a sx L.Selvatico


    1 pre-auction offers Detail
  • Lotto 32  

    Bellaggio

    Achille Dovera
    Milano 1838 - Milano 1895
    Olio su cartone cm 27,5x27,5 firmato in basso a dx Dovera
    ESTIMATE min € 1800 - max € 2000

    Lot 32  

    Bellaggio

    Achille Dovera Achille Dovera
    Milano 1838 - Milano 1895
    Olio su cartone cm 27,5x27,5 firmato in basso a dx Dovera


    3 pre-auction offers Detail
  • Lotto 32  

    Fanciulla

    Arzignano VI 1871 - Milano 1945
    Pastello su carta cm 50x39 firmato in basso a dx A.Beltrame
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 32  

    Fanciulla

    Achille Beltrame Arzignano VI 1871 - Milano 1945
    Pastello su carta cm 50x39 firmato in basso a dx A.Beltrame


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  • Pietro Leidi
    Brescia 1892-1976
    Olio su cartone cm 30x24 firmato in basso a sx P.Leidi
    ESTIMATE min € 800 - max € 900

    Pietro Leidi Pietro Leidi
    Brescia 1892-1976
    Olio su cartone cm 30x24 firmato in basso a sx P.Leidi


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  • Giovanni Battista Ferrari
    Brescia 1829 - Milano 1906
    La Siesta
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Giovanni Battista Ferrari Giovanni Battista Ferrari
    Brescia 1829 - Milano 1906
    La Siesta


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  • Lotto 32  

    Lago di Como

    Mario Ornati
    Pavia 1887 - Milano 1955
    Olio su tela cm 70x100 firmato in basso a dx M.Ornati
    ESTIMATE min € 1500 - max € 1700

    Lot 32  

    Lago di Como

    Mario Ornati Mario Ornati
    Pavia 1887 - Milano 1955
    Olio su tela cm 70x100 firmato in basso a dx M.Ornati


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  • Lotto 32  

    Calar del sole

    Vittore Antonio Cargnel
    Venezia 1872 - Milano 1931
    Olio su tela cm 69x97 firmato in basso a dx V.Cargnel
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 32  

    Calar del sole

    Vittore Antonio Cargnel Vittore Antonio Cargnel
    Venezia 1872 - Milano 1931
    Olio su tela cm 69x97 firmato in basso a dx V.Cargnel


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  • Lotto 32  

    Paesaggio montano

    Emo Mazzetti
    Treviso 1870 - Venezia 1955
    Olio su tela cm 52,5x72 firmato in basso a sx E.Mazzetti
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 32  

    Paesaggio montano

    Emo Mazzetti Emo Mazzetti
    Treviso 1870 - Venezia 1955
    Olio su tela cm 52,5x72 firmato in basso a sx E.Mazzetti


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  • Lotto 32  

    Giardino fiorito

    Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su cartone cm 30x23,5 firmato in basso a sx Paltrinieri
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 32  

    Giardino fiorito

    Oreste Paltrinieri Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su cartone cm 30x23,5 firmato in basso a sx Paltrinieri


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  • Lotto 32  

    Cucendo le reti

    Luigi Pagan
    Chioggia 1907-1990
    Olio su tavola cm 10x15 firmato in alto a sx L.Pagan
    ESTIMATE min € 200 - max € 300

    Lot 32  

    Cucendo le reti

    Luigi Pagan Luigi Pagan
    Chioggia 1907-1990
    Olio su tavola cm 10x15 firmato in alto a sx L.Pagan


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  • Lotto 33  

    Il porto di Nizza

    Massimiliano Gallelli
    Cremona 1863 - Sanremo 1956
    Olio su tavola cm 16x24 firmato in basso a dx M.Gallelli
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 33  

    Il porto di Nizza

    Massimiliano Gallelli Massimiliano Gallelli
    Cremona 1863 - Sanremo 1956
    Olio su tavola cm 16x24 firmato in basso a dx M.Gallelli


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  • Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su cartone cm 40x30 firmato in basso a dx Paltrinieri
    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Oreste Paltrinieri Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su cartone cm 40x30 firmato in basso a dx Paltrinieri


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  • Lotto 33  

    Prime luci

    Emo Mazzetti
    Treviso 1870 - Venezia 1955
    Olio su tela cm 49,5x62,5 firmato in basso a sx E.Mazzetti
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 33  

    Prime luci

    Emo Mazzetti Emo Mazzetti
    Treviso 1870 - Venezia 1955
    Olio su tela cm 49,5x62,5 firmato in basso a sx E.Mazzetti


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  • Francesco Arata
    Castelleone (CR) 1890 - 1956
    Olio su tela cm 75x100 firmato in basso a dx F.Arata
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Francesco Arata Francesco Arata
    Castelleone (CR) 1890 - 1956
    Olio su tela cm 75x100 firmato in basso a dx F.Arata


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  • Lotto 33  

    Veduta lacustre

    Giovanni Cavalli
    Torino 1865 - Milano 1932
    Olio su tavola cm 38x52,5 firmato in basso a sx G.Cavalli
    ESTIMATE min € 600 - max € 800

    Lot 33  

    Veduta lacustre

    Giovanni Cavalli Giovanni Cavalli
    Torino 1865 - Milano 1932
    Olio su tavola cm 38x52,5 firmato in basso a sx G.Cavalli


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  • Cesare Ciani
    Firenze 1854 - Firenze 1921
    Fanciulla
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Cesare Ciani Cesare Ciani
    Firenze 1854 - Firenze 1921
    Fanciulla


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  • Lotto 33  

    Gardone Riviera

    Augusto Lozzia
    Sangiano ( VA ) 1896 - Gardone Riviera 1962
    Olio su tavola cm 17x24 firmato in basso a dx A.Lozzia
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 33  

    Gardone Riviera

    Augusto Lozzia Augusto Lozzia
    Sangiano ( VA ) 1896 - Gardone Riviera 1962
    Olio su tavola cm 17x24 firmato in basso a dx A.Lozzia


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  • Lotto 33  

    Ritratto femminile

    Montebelluna (TV) 1855 - Treviso 1911
    Olio su tela applicata cm 36x24 firmato in basso a dx L.Serena
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 33  

    Ritratto femminile

    Luigi Serena Montebelluna (TV) 1855 - Treviso 1911
    Olio su tela applicata cm 36x24 firmato in basso a dx L.Serena


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  • Lotto 33  

    Il Duomo di Monza 1860

    Luigi Bisi
    Milano1814 - 1886
    Olio su cartone cm 38x28 firmato in basso a sx L.Bisi
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Luigi Bisi Luigi Bisi
    Milano1814 - 1886
    Olio su cartone cm 38x28 firmato in basso a sx L.Bisi


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  • Lotto 33  

    La madre

    Luigi Nono
    Fusina (VE) 1850 - Venezia 1918
    Olio su tela cm 95x65 firmato in basso a sx L.Nono
    ESTIMATE min € 50000 - max € 60000

    Lot 33  

    La madre

    Luigi Nono Luigi Nono
    Fusina (VE) 1850 - Venezia 1918
    Olio su tela cm 95x65 firmato in basso a sx L.Nono


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  • Emma Ciardi
    Venezia 1879 - Venezia 1933
    La chiesa di San Giorgio a Venezia
    ESTIMATE min € 10000 - max € 12000

    Emma Ciardi Emma Ciardi
    Venezia 1879 - Venezia 1933
    La chiesa di San Giorgio a Venezia


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  • Lotto 33  

    Dopo la Messa

    Erma Zago
    Verona 1880 - 1942
    Dopo la Messa
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 33  

    Dopo la Messa

    Erma Zago Erma Zago
    Verona 1880 - 1942
    Dopo la Messa


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  • Lotto 33  

    Il barboncino bianco

    Theodoros Ralli
    Grecia 1852 - 1909
    Olio su tela cm 30x25,5 firmato in basso a sx T.Ralli
    ESTIMATE min € 10000 - max € 12000

    Theodoros Ralli Theodoros Ralli
    Grecia 1852 - 1909
    Olio su tela cm 30x25,5 firmato in basso a sx T.Ralli


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  • Aurelio Craffonara
    Gallarate, 1875 - Genova, 1945
    Acquarello su carta cm 14x20 firmato in basso a sx Aurelio Craffonara
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Aurelio Craffonara Aurelio Craffonara
    Gallarate, 1875 - Genova, 1945
    Acquarello su carta cm 14x20 firmato in basso a sx Aurelio Craffonara


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  • Lotto 33  

    La ballerina

    Carlo Cherubini
    Ancona 1897 - Venezia, 1978
    Olio su tela cm 60x100 firmato in basso a sx C.Cherubini

    Carlo Cherubini nacque ad Ancona il 27 luglio 1897 da Giuseppe Cherubini, anch'egli pittore, e Adelia Ceroni. Ancora bambino, si trasferì con la famiglia a Venezia, stabilendosi in campo Santo Stefano al piano nobile di Palazzo Pisani.
    Clicca per espandere

    Primogenito di quattro fratelli, frequentò il liceo classico e, da studente, compì un viaggio significativo in Germania.

    La sua carriera artistica ebbe inizio precoce: nel 1913 partecipò all'ottava mostra collettiva di Ca' Pesaro a Venezia e, l'anno successivo, espose alla Biennale di Venezia con l'opera "Bambino pensoso", risultando l'artista più giovane in esposizione. In seguito, partecipò ad altre tre edizioni della Biennale di Venezia nel 1922, 1924 e 1926.

    Nel 1927 si trasferì a Parigi, dove decorò il Lido des Champs-Élysées. Nel 1929, presso la Galerie de la Renaissance della capitale francese, venne organizzata una sua personale. Nel 1930 ricevette la Mention Honorable e nel 1932 la Médaille d'Argent. A Parigi dipinse inoltre l'opera "Si jeunesse savait" e il ritratto di Gorge de la Fouchardière.

    Nel 1933 si recò a New York, dove dipinse per il Lido Club di Long Island. Nel 1937 espose a Pittsburgh. Nel 1940 tornò a Venezia, dove eseguì una decorazione al ristorante Al Colombo.

    I soggetti riconoscibili e caratteristici della sua produzione artistica includono il nudo femminile, le figure in maschera e il paesaggio veneziano. La sua stesura pittorica vibrante e luminosa, caratterizzata da colori vivaci, è di particolare suggestione e identificativa del pittore .

    Diverse mostre sono state dedicate a Carlo Cherubini: nel 2012 si è tenuta la mostra "Carlo Cherubini. Un pittore veneziano a Parigi" alla Galleria Nuova Arcadia di Padova, e nel 2015, a Scorzè, Villa Orsini, si è svolta un'altra mostra omonima. Nel 2011 è stato pubblicato un catalogo delle sue opere, a cura di Guido Moro e Michele Rovoletto.

    Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui la Pinacoteca di Ascoli Piceno e la Galleria d'Arte Moderna Marangoni di Udine .

    Carlo Cherubini morì a Venezia nel 1978.

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 33  

    La ballerina

    Carlo Cherubini Carlo Cherubini
    Ancona 1897 - Venezia, 1978
    Olio su tela cm 60x100 firmato in basso a sx C.Cherubini

    Carlo Cherubini nacque ad Ancona il 27 luglio 1897 da Giuseppe Cherubini, anch'egli pittore, e Adelia Ceroni. Ancora bambino, si trasferì con la famiglia a Venezia, stabilendosi in campo Santo Stefano al piano nobile di Palazzo Pisani.
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    Primogenito di quattro fratelli, frequentò il liceo classico e, da studente, compì un viaggio significativo in Germania.

    La sua carriera artistica ebbe inizio precoce: nel 1913 partecipò all'ottava mostra collettiva di Ca' Pesaro a Venezia e, l'anno successivo, espose alla Biennale di Venezia con l'opera "Bambino pensoso", risultando l'artista più giovane in esposizione. In seguito, partecipò ad altre tre edizioni della Biennale di Venezia nel 1922, 1924 e 1926.

    Nel 1927 si trasferì a Parigi, dove decorò il Lido des Champs-Élysées. Nel 1929, presso la Galerie de la Renaissance della capitale francese, venne organizzata una sua personale. Nel 1930 ricevette la Mention Honorable e nel 1932 la Médaille d'Argent. A Parigi dipinse inoltre l'opera "Si jeunesse savait" e il ritratto di Gorge de la Fouchardière.

    Nel 1933 si recò a New York, dove dipinse per il Lido Club di Long Island. Nel 1937 espose a Pittsburgh. Nel 1940 tornò a Venezia, dove eseguì una decorazione al ristorante Al Colombo.

    I soggetti riconoscibili e caratteristici della sua produzione artistica includono il nudo femminile, le figure in maschera e il paesaggio veneziano. La sua stesura pittorica vibrante e luminosa, caratterizzata da colori vivaci, è di particolare suggestione e identificativa del pittore .

    Diverse mostre sono state dedicate a Carlo Cherubini: nel 2012 si è tenuta la mostra "Carlo Cherubini. Un pittore veneziano a Parigi" alla Galleria Nuova Arcadia di Padova, e nel 2015, a Scorzè, Villa Orsini, si è svolta un'altra mostra omonima. Nel 2011 è stato pubblicato un catalogo delle sue opere, a cura di Guido Moro e Michele Rovoletto.

    Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui la Pinacoteca di Ascoli Piceno e la Galleria d'Arte Moderna Marangoni di Udine .

    Carlo Cherubini morì a Venezia nel 1978.



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  • Lotto 33  

    La slitta

    Ivan Karpoff
    Novocerkassk 1898 - Milano 1970
    Olio su tela cm 45x60 firmato in basso a dx Karpoff
    ESTIMATE min € 900 - max € 1000

    Lot 33  

    La slitta

    Ivan Karpoff Ivan Karpoff
    Novocerkassk 1898 - Milano 1970
    Olio su tela cm 45x60 firmato in basso a dx Karpoff


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  • Lotto 33  

    Mareggiata

    Alcide Davide Campestrini
    Trento 1863 - Milano 1940
    Olio su tavola cm 34x49 firmato in basso a sx A.D. Campestrini
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 33  

    Mareggiata

    Alcide Davide Campestrini Alcide Davide Campestrini
    Trento 1863 - Milano 1940
    Olio su tavola cm 34x49 firmato in basso a sx A.D. Campestrini


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  • Lotto 33  

    1959

    Enrico Felisari
    Castelleone (CR) 1897 - 1981
    Ritratto femminile
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 33  

    1959

    Enrico Felisari Enrico Felisari
    Castelleone (CR) 1897 - 1981
    Ritratto femminile


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  • Lotto 33  

    Paesaggio di montagna

    Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9x14,5 firmato in basso a dx P. Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
    Clicca per espandere

    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Pacifico Sidoli Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9x14,5 firmato in basso a dx P. Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
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    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.



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  • Lotto 33  

    Sentiero

    Stefano Bruzzi
    Piacenza 1835 - 1911
    Olio su cartone cm 29x18 firmato in basso a sx S.Bruzzi

    Stefano Bruzzi nacque a Piacenza il 1º maggio 1835, figlio di un magistrato e di una donna appassionata di cultura. La sua formazione artistica iniziò precocemente, quando ancora frequentava gli studi umanistici.
    Clicca per espandere

    Si avvicinò al disegno sotto la guida di Bernardino Massari e successivamente proseguì i suoi studi con Lorenzo Toncini presso l'Istituto Gazzola di Piacenza. La sua passione per la pittura lo portò a trasferirsi a Roma nel 1854, dove perfezionò la sua tecnica con il pittore Alessandro Castelli. Durante gli anni romani, entrò in contatto con numerosi artisti, tra cui Stefano Ussi e Nino Costa, e si dedicò con fervore alla pittura di paesaggi, ispirandosi alla campagna romana e al Lago di Nemi.
    Nel 1863, Bruzzi si trasferì a Firenze, dove iniziò a frequentare gli esponenti del movimento macchiaiolo, come Giovanni Fattori. La sua arte si orientò verso la rappresentazione di paesaggi rurali e montani, con particolare attenzione alla vita quotidiana, che ritrasse con soggetti come pastori e animali. Questo approccio gli conferì una forte identità artistica, anche se la sua carriera iniziò a decollare solo alcuni anni dopo. Nel 1886, tornò a Piacenza, dove assunse la cattedra di Figura presso l'Istituto Gazzola, incarico che ricoprì fino alla sua morte. Grazie a questo ruolo, divenne anche direttore della scuola, contribuendo così alla formazione di nuove generazioni di artisti.
    Nel 1888, il suo dipinto "Il ritorno dal mercato" gli valse il primo premio all'Esposizione di Bologna, consolidando la sua fama anche al di fuori dei confini locali. Inoltre, grazie alla sua amicizia con il pittore Arnold Böcklin, riuscì ad avvicinarsi ai mercanti d'arte svizzeri, guadagnando una visibilità internazionale. Nel 1897, partecipò alla Biennale di Venezia, dove presentò l'opera "Don Chisciotte che si slancia contro le pecore", considerata uno dei suoi capolavori.
    Stefano Bruzzi morì a Piacenza il 5 gennaio 1911.

    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 33  

    Sentiero

    Stefano Bruzzi Stefano Bruzzi
    Piacenza 1835 - 1911
    Olio su cartone cm 29x18 firmato in basso a sx S.Bruzzi

    Stefano Bruzzi nacque a Piacenza il 1º maggio 1835, figlio di un magistrato e di una donna appassionata di cultura. La sua formazione artistica iniziò precocemente, quando ancora frequentava gli studi umanistici.
    Clicca per espandere

    Si avvicinò al disegno sotto la guida di Bernardino Massari e successivamente proseguì i suoi studi con Lorenzo Toncini presso l'Istituto Gazzola di Piacenza. La sua passione per la pittura lo portò a trasferirsi a Roma nel 1854, dove perfezionò la sua tecnica con il pittore Alessandro Castelli. Durante gli anni romani, entrò in contatto con numerosi artisti, tra cui Stefano Ussi e Nino Costa, e si dedicò con fervore alla pittura di paesaggi, ispirandosi alla campagna romana e al Lago di Nemi.
    Nel 1863, Bruzzi si trasferì a Firenze, dove iniziò a frequentare gli esponenti del movimento macchiaiolo, come Giovanni Fattori. La sua arte si orientò verso la rappresentazione di paesaggi rurali e montani, con particolare attenzione alla vita quotidiana, che ritrasse con soggetti come pastori e animali. Questo approccio gli conferì una forte identità artistica, anche se la sua carriera iniziò a decollare solo alcuni anni dopo. Nel 1886, tornò a Piacenza, dove assunse la cattedra di Figura presso l'Istituto Gazzola, incarico che ricoprì fino alla sua morte. Grazie a questo ruolo, divenne anche direttore della scuola, contribuendo così alla formazione di nuove generazioni di artisti.
    Nel 1888, il suo dipinto "Il ritorno dal mercato" gli valse il primo premio all'Esposizione di Bologna, consolidando la sua fama anche al di fuori dei confini locali. Inoltre, grazie alla sua amicizia con il pittore Arnold Böcklin, riuscì ad avvicinarsi ai mercanti d'arte svizzeri, guadagnando una visibilità internazionale. Nel 1897, partecipò alla Biennale di Venezia, dove presentò l'opera "Don Chisciotte che si slancia contro le pecore", considerata uno dei suoi capolavori.
    Stefano Bruzzi morì a Piacenza il 5 gennaio 1911.



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  • Lotto 33  

    Interno di Chiesa

    Gaetano Previati
    Ferrara 1852 - Lavagna (GE) 1920
    Carboncino su carta cm 46x32 firmato in basso a sx Previati

    Gaetano Previati nacque a Ferrara il 31 agosto 1852, figlio di Flaminio, orologiaio, e Riccarda Benvenuti Bonlei, che morì quando Gaetano aveva appena due anni. Il padre si risposò con Cornelia Facchini.
    Clicca per espandere

    Sebbene inizialmente iscritto all'Istituto Tecnico di Ferrara, Previati abbandonò presto gli studi per dedicarsi alla sua passione per l'arte, frequentando la Scuola di Belle Arti della città, dove fu allievo di Giovanni Pagliarini e Girolamo Domenichini. Nel 1876 si trasferì a Milano, dove studiò all'Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini.

    Nel 1879 vinse il concorso Canonica con il dipinto "Gli ostaggi di Crema", un importante riconoscimento che lo lanciò nel panorama artistico. Nel 1881 si stabilì definitivamente a Milano, entrando in contatto con il movimento della Scapigliatura, un gruppo di artisti e intellettuali che sfidava le convenzioni estetiche e morali dell'epoca. La sua adesione al divisionismo e ai temi simbolisti si manifestò chiaramente nel suo lavoro, particolarmente visibile nell'opera "Maternità", presentata alla I Triennale di Milano nel 1891.

    Previati partecipò a numerose Esposizioni Internazionali d'Arte, tra cui quelle di Venezia, dove si esibì con mostre personali nel 1901 e nel 1912. Nel 1907 contribuì alla creazione della "Sala del sogno" alla VII Biennale di Venezia e partecipò anche al Salon des peintres divisionnistes italiens a Parigi. Tra le sue opere più celebri si annovera "La Maternità" (1890), un dipinto che rappresenta una madre che allatta il suo bambino, circondata da figure evanescenti di angeli, suscitando ampi dibattiti per la sua tecnica innovativa.

    I lutti familiari e una vita segnata da difficoltà personali lo colpirono profondamente, e il 20 giugno 1920, Gaetano Previati morì a Lavagna, in Liguria, dove trascorreva frequentemente i suoi periodi di riposo. Fu sepolto nel cimitero monumentale della Certosa di Ferrara, città che gli fu sempre legata sia per origine che per la sua intensa attività artistica.

    ESTIMATE min € 1600 - max € 1800

    Lot 33  

    Interno di Chiesa

    Gaetano Previati Gaetano Previati
    Ferrara 1852 - Lavagna (GE) 1920
    Carboncino su carta cm 46x32 firmato in basso a sx Previati

    Gaetano Previati nacque a Ferrara il 31 agosto 1852, figlio di Flaminio, orologiaio, e Riccarda Benvenuti Bonlei, che morì quando Gaetano aveva appena due anni. Il padre si risposò con Cornelia Facchini.
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    Sebbene inizialmente iscritto all'Istituto Tecnico di Ferrara, Previati abbandonò presto gli studi per dedicarsi alla sua passione per l'arte, frequentando la Scuola di Belle Arti della città, dove fu allievo di Giovanni Pagliarini e Girolamo Domenichini. Nel 1876 si trasferì a Milano, dove studiò all'Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini.

    Nel 1879 vinse il concorso Canonica con il dipinto "Gli ostaggi di Crema", un importante riconoscimento che lo lanciò nel panorama artistico. Nel 1881 si stabilì definitivamente a Milano, entrando in contatto con il movimento della Scapigliatura, un gruppo di artisti e intellettuali che sfidava le convenzioni estetiche e morali dell'epoca. La sua adesione al divisionismo e ai temi simbolisti si manifestò chiaramente nel suo lavoro, particolarmente visibile nell'opera "Maternità", presentata alla I Triennale di Milano nel 1891.

    Previati partecipò a numerose Esposizioni Internazionali d'Arte, tra cui quelle di Venezia, dove si esibì con mostre personali nel 1901 e nel 1912. Nel 1907 contribuì alla creazione della "Sala del sogno" alla VII Biennale di Venezia e partecipò anche al Salon des peintres divisionnistes italiens a Parigi. Tra le sue opere più celebri si annovera "La Maternità" (1890), un dipinto che rappresenta una madre che allatta il suo bambino, circondata da figure evanescenti di angeli, suscitando ampi dibattiti per la sua tecnica innovativa.

    I lutti familiari e una vita segnata da difficoltà personali lo colpirono profondamente, e il 20 giugno 1920, Gaetano Previati morì a Lavagna, in Liguria, dove trascorreva frequentemente i suoi periodi di riposo. Fu sepolto nel cimitero monumentale della Certosa di Ferrara, città che gli fu sempre legata sia per origine che per la sua intensa attività artistica.



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  • Lotto 33  

    Il Duomo

    Ernesto Armani
    Male', Trento 1898 - Rovereto 1986
    Olio su tavola cm 39x52 firmato in basso a dx Armani

    Ernesto Armani nacque il 3 settembre 1898 a Malè, in Val di Sole, Trentino. Cresciuto in una famiglia di origine legata al mondo della natura e del paesaggio, il suo percorso artistico iniziò ben presto.
    Clicca per espandere

    Dopo il trasferimento della famiglia a Rovereto nel 1908, intraprese gli studi presso la Scuola Reale Elisabettina, dove cominciò a sviluppare il suo amore per l’arte. La sua formazione proseguì all'Accademia di Belle Arti, ma ben presto si trasferì a Milano, dove si laureò in Architettura nel 1922.

    Nel 1923, si recò a Berlino per una prima esperienza internazionale, allestendo la sua prima mostra personale al Kurfürstendamm. Questo periodo segnò l'inizio del suo interesse per il mondo del cinema, dove si distinse come scenografo. Continuò a essere attivo nel panorama artistico e cinematografico, tanto che nel 1926 fu chiamato a dirigere la Galleria “Bottega di Poesia” di Milano, organizzando mostre e consolidando la sua reputazione.

    Ernesto Armani è ricordato principalmente per i suoi acquerelli, in cui seppe catturare con eleganza e sensibilità la bellezza delle cattedrali francesi, del Duomo di Milano e delle chiese italiane. La sua pittura si caratterizzava per il lirismo verista e un naturale realismo, lontano dalle avanguardie artistiche dell’epoca. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre sia in Italia che all’estero e sono oggi conservate in importanti collezioni pubbliche e private.

    Armani morì nel 1986 a RoveretoErnesto Armani nacque il 3 settembre 1898 a Malè, in Val di Sole, Trentino. Cresciuto in una famiglia di origine legata al mondo della natura e del paesaggio, il suo percorso artistico iniziò ben presto. Dopo il trasferimento della famiglia a Rovereto nel 1908, intraprese gli studi presso la Scuola Reale Elisabettina, dove cominciò a sviluppare il suo amore per l’arte. La sua formazione proseguì all'Accademia di Belle Arti, ma ben presto si trasferì a Milano, dove si laureò in Architettura nel 1922.

    Nel 1923, si recò a Berlino per una prima esperienza internazionale, allestendo la sua prima mostra personale al Kurfürstendamm. Questo periodo segnò l'inizio del suo interesse per il mondo del cinema, dove si distinse come scenografo. Continuò a essere attivo nel panorama artistico e cinematografico, tanto che nel 1926 fu chiamato a dirigere la Galleria “Bottega di Poesia” di Milano, organizzando mostre e consolidando la sua reputazione.

    Ernesto Armani è ricordato principalmente per i suoi acquerelli, in cui seppe catturare con eleganza e sensibilità la bellezza delle cattedrali francesi, del Duomo di Milano e delle chiese italiane. La sua pittura si caratterizzava per il lirismo verista e un naturale realismo, lontano dalle avanguardie artistiche dell’epoca. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre sia in Italia che all’estero e sono oggi conservate in importanti collezioni pubbliche e private.

    Armani morì nel 1986 a Rovereto.

    ESTIMATE min € 1500 - max € 1800

    Lot 33  

    Il Duomo

    Ernesto Armani Ernesto Armani
    Male', Trento 1898 - Rovereto 1986
    Olio su tavola cm 39x52 firmato in basso a dx Armani

    Ernesto Armani nacque il 3 settembre 1898 a Malè, in Val di Sole, Trentino. Cresciuto in una famiglia di origine legata al mondo della natura e del paesaggio, il suo percorso artistico iniziò ben presto.
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    Dopo il trasferimento della famiglia a Rovereto nel 1908, intraprese gli studi presso la Scuola Reale Elisabettina, dove cominciò a sviluppare il suo amore per l’arte. La sua formazione proseguì all'Accademia di Belle Arti, ma ben presto si trasferì a Milano, dove si laureò in Architettura nel 1922.

    Nel 1923, si recò a Berlino per una prima esperienza internazionale, allestendo la sua prima mostra personale al Kurfürstendamm. Questo periodo segnò l'inizio del suo interesse per il mondo del cinema, dove si distinse come scenografo. Continuò a essere attivo nel panorama artistico e cinematografico, tanto che nel 1926 fu chiamato a dirigere la Galleria “Bottega di Poesia” di Milano, organizzando mostre e consolidando la sua reputazione.

    Ernesto Armani è ricordato principalmente per i suoi acquerelli, in cui seppe catturare con eleganza e sensibilità la bellezza delle cattedrali francesi, del Duomo di Milano e delle chiese italiane. La sua pittura si caratterizzava per il lirismo verista e un naturale realismo, lontano dalle avanguardie artistiche dell’epoca. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre sia in Italia che all’estero e sono oggi conservate in importanti collezioni pubbliche e private.

    Armani morì nel 1986 a RoveretoErnesto Armani nacque il 3 settembre 1898 a Malè, in Val di Sole, Trentino. Cresciuto in una famiglia di origine legata al mondo della natura e del paesaggio, il suo percorso artistico iniziò ben presto. Dopo il trasferimento della famiglia a Rovereto nel 1908, intraprese gli studi presso la Scuola Reale Elisabettina, dove cominciò a sviluppare il suo amore per l’arte. La sua formazione proseguì all'Accademia di Belle Arti, ma ben presto si trasferì a Milano, dove si laureò in Architettura nel 1922.

    Nel 1923, si recò a Berlino per una prima esperienza internazionale, allestendo la sua prima mostra personale al Kurfürstendamm. Questo periodo segnò l'inizio del suo interesse per il mondo del cinema, dove si distinse come scenografo. Continuò a essere attivo nel panorama artistico e cinematografico, tanto che nel 1926 fu chiamato a dirigere la Galleria “Bottega di Poesia” di Milano, organizzando mostre e consolidando la sua reputazione.

    Ernesto Armani è ricordato principalmente per i suoi acquerelli, in cui seppe catturare con eleganza e sensibilità la bellezza delle cattedrali francesi, del Duomo di Milano e delle chiese italiane. La sua pittura si caratterizzava per il lirismo verista e un naturale realismo, lontano dalle avanguardie artistiche dell’epoca. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre sia in Italia che all’estero e sono oggi conservate in importanti collezioni pubbliche e private.

    Armani morì nel 1986 a Rovereto.



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  • Lotto 33  

    Cirri purpurei

    Guido Zuccaro
    Udine 1876 - Bassano del Grappa 1944
    Olio su tavola cm 17x33 firmato in basso a dx G.Zuccaro

    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Lot 33  

    Cirri purpurei

    Guido Zuccaro Guido Zuccaro
    Udine 1876 - Bassano del Grappa 1944
    Olio su tavola cm 17x33 firmato in basso a dx G.Zuccaro



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  • Lotto 33  

    Il pascolo

    Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su tavola cm 29,5x39,5 firmato in basso a dx O.Campagnari
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 33  

    Il pascolo

    Ottorino Campagnari Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su tavola cm 29,5x39,5 firmato in basso a dx O.Campagnari


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  • Giuseppe Solenghi
    Milano 1879 - Cernobbio (CO) 1944
    Olio su tela cm 72,5x44,5 firmato in basso a sx G.Solenghi
    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Giuseppe Solenghi Giuseppe Solenghi
    Milano 1879 - Cernobbio (CO) 1944
    Olio su tela cm 72,5x44,5 firmato in basso a sx G.Solenghi


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  • Lotto 33  

    Ritratto 1884

    Angelo Dall Oca Bianca
    Verona 1858 - 1942
    Olio su cartone cm 50x34 firmato in basso a dx A.Bianca
    ESTIMATE min € 5000 - max € 6000

    Lot 33  

    Ritratto 1884

    Angelo Dall Oca Bianca Angelo Dall Oca Bianca
    Verona 1858 - 1942
    Olio su cartone cm 50x34 firmato in basso a dx A.Bianca


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  • Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su tela cm 100x140 firmato in basso a dx L.Roda
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Leonardo Roda Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su tela cm 100x140 firmato in basso a dx L.Roda


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  • Lotto 33  

    Capri

    Antonino Leto
    Monreale (PA) 1844 - Capri (SA) 1913
    Olio su tavola cm 16x10,5 firmato in basso a dx Leto
    ESTIMATE min € 1600 - max € 1800

    Lot 33  

    Capri

    Antonino Leto Antonino Leto
    Monreale (PA) 1844 - Capri (SA) 1913
    Olio su tavola cm 16x10,5 firmato in basso a dx Leto


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  • Lotto 33  

    Scorcio a Livorno

    Gino Romiti
    Livorno 1881 - 1967
    Olio su tavola cm 12x25 firmato in basso a sx Gino Romiti

    La vita di Gino Romiti, nato a Livorno nel 1881 e scomparso nel 1967, è una storia di determinazione e passione che ha attraversato il mondo dell'arte con notevole impatto. Cresciuto in una famiglia modesta, Romiti si trovò presto ad affrontare le sfide finanziarie, ma non abbandonò mai la sua innata passione per la pittura.
    Clicca per espandere



    A soli sedici anni, riuscì a entrare alla Scuola di Guglielmo Micheli a Livorno, una vera e propria fucina d'arte, dove ebbe l'opportunità di interagire con artisti di spicco come Llewelyn Lloyd, Amedeo Modigliani e Giovanni Fattori. Questo periodo formativo fu fondamentale per plasmare la sua carriera artistica.

    Sin dall'inizio, Romiti partecipò a importanti esposizioni, tra cui la Permanente di Milano, la Biennale di Venezia e l'Internazionale di Bruxelles. Nel 1920 fu uno dei fondatori del Gruppo Labronico, un'associazione artistica che nacque proprio nel suo studio e di cui fu presidente dal 1943 al 1967. Durante questo periodo, le sue opere subirono un'importante influenza dall'esperienza divisionista, concentrandosi su tematiche legate alla sua città natale, come le pinete di Ardenza e i paesaggi marini. Grazie al suo profondo interesse per il mare, creò anche opere singolari che ritraevano il fondo marino.

    Purtroppo, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale lo portò ad arruolarsi e combattere in Albania, dove realizzò numerosi disegni ispirati al paesaggio e alla vita militare. La sua intensa attività espositiva continuò nel 1922 con la partecipazione alla prima edizione della Primavera Fiorentina. L'ultima sua personale, la quarantacinquesima, si tenne a Siena presso la Galleria "La Balzana" nel 1964, e molte furono le sue retrospettive.

    Gino Romiti era non solo un talentuoso artista ma anche un uomo di profonda spiritualità e religiosità. La sua interpretazione pittorica della vita rifletteva il suo spirito cristiano di accettazione e fede. Le sue opere trasmettevano una luce "vera" che eguagliava la luce di Dio. La natura era la sua fonte d'ispirazione, e in essa trovava purezza, pace e serenità, rappresentando con semplicità ed entusiasmo ogni aspetto cromatico.

    I suoi quadri erano spesso caratterizzati da luminosità e cromatismi intensi. La rappresentazione della luce era centrale in tutte le sue opere, rendendo ogni forma e contenuto dorati e vibranti. Questi giochi di luce e colori si fondevano in una sinfonia che invitava alla riflessione e talvolta alla preghiera. La sua abilità nel catturare la luce in modo magistrale induceva alla meditazione e suggeriva una pausa nell'agitazione umana, incoraggiando le persone a riflettere sulla loro esistenza in rapporto all'Universo. Questo Universo era simbolicamente rappresentato dalla bellezza della natura, vista come l'elemento perfetto e sublime della creazione divina, e Romiti, con umiltà, portava rispetto a questa grandezza. Le opere di Gino Romiti erano veri e propri inno alla vita, una testimonianza della sua profonda connessione con il mondo che lo circondava e con la spiritualità che permeava ogni aspetto della sua arte.

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 33  

    Scorcio a Livorno

    Gino Romiti Gino Romiti
    Livorno 1881 - 1967
    Olio su tavola cm 12x25 firmato in basso a sx Gino Romiti

    La vita di Gino Romiti, nato a Livorno nel 1881 e scomparso nel 1967, è una storia di determinazione e passione che ha attraversato il mondo dell'arte con notevole impatto. Cresciuto in una famiglia modesta, Romiti si trovò presto ad affrontare le sfide finanziarie, ma non abbandonò mai la sua innata passione per la pittura.
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    A soli sedici anni, riuscì a entrare alla Scuola di Guglielmo Micheli a Livorno, una vera e propria fucina d'arte, dove ebbe l'opportunità di interagire con artisti di spicco come Llewelyn Lloyd, Amedeo Modigliani e Giovanni Fattori. Questo periodo formativo fu fondamentale per plasmare la sua carriera artistica.

    Sin dall'inizio, Romiti partecipò a importanti esposizioni, tra cui la Permanente di Milano, la Biennale di Venezia e l'Internazionale di Bruxelles. Nel 1920 fu uno dei fondatori del Gruppo Labronico, un'associazione artistica che nacque proprio nel suo studio e di cui fu presidente dal 1943 al 1967. Durante questo periodo, le sue opere subirono un'importante influenza dall'esperienza divisionista, concentrandosi su tematiche legate alla sua città natale, come le pinete di Ardenza e i paesaggi marini. Grazie al suo profondo interesse per il mare, creò anche opere singolari che ritraevano il fondo marino.

    Purtroppo, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale lo portò ad arruolarsi e combattere in Albania, dove realizzò numerosi disegni ispirati al paesaggio e alla vita militare. La sua intensa attività espositiva continuò nel 1922 con la partecipazione alla prima edizione della Primavera Fiorentina. L'ultima sua personale, la quarantacinquesima, si tenne a Siena presso la Galleria "La Balzana" nel 1964, e molte furono le sue retrospettive.

    Gino Romiti era non solo un talentuoso artista ma anche un uomo di profonda spiritualità e religiosità. La sua interpretazione pittorica della vita rifletteva il suo spirito cristiano di accettazione e fede. Le sue opere trasmettevano una luce "vera" che eguagliava la luce di Dio. La natura era la sua fonte d'ispirazione, e in essa trovava purezza, pace e serenità, rappresentando con semplicità ed entusiasmo ogni aspetto cromatico.

    I suoi quadri erano spesso caratterizzati da luminosità e cromatismi intensi. La rappresentazione della luce era centrale in tutte le sue opere, rendendo ogni forma e contenuto dorati e vibranti. Questi giochi di luce e colori si fondevano in una sinfonia che invitava alla riflessione e talvolta alla preghiera. La sua abilità nel catturare la luce in modo magistrale induceva alla meditazione e suggeriva una pausa nell'agitazione umana, incoraggiando le persone a riflettere sulla loro esistenza in rapporto all'Universo. Questo Universo era simbolicamente rappresentato dalla bellezza della natura, vista come l'elemento perfetto e sublime della creazione divina, e Romiti, con umiltà, portava rispetto a questa grandezza. Le opere di Gino Romiti erano veri e propri inno alla vita, una testimonianza della sua profonda connessione con il mondo che lo circondava e con la spiritualità che permeava ogni aspetto della sua arte.



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  • Lotto 33  

    Venezia

    Fioravante Seibezzi
    Venezia 1906-1974
    Olio su tela cm 45,5x35 firmato in basso a dx F.Seibezzi

    Fioravante Seibezzi nacque a Venezia nel 1906 e qui trascorse gran parte della sua vita, affermandosi come una figura di rilievo nella pittura italiana del Novecento. Autodidatta, fin da giovane si dedicò con passione alla pittura e si avvicinò alla seconda generazione della Scuola di Burano, un gruppo di artisti veneziani che rinnovarono la pittura del paesaggio lagunare con una sensibilità luminosa e un uso libero del colore.
    Clicca per espandere



    Seibezzi partecipò per la prima volta alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 1926, ricevendo un premio che segnò l’inizio di una presenza costante alla manifestazione per dodici edizioni. Nel corso della sua carriera espose anche alla Quadriennale di Roma e in numerose mostre in Italia e all’estero, ricevendo riconoscimenti a Parigi, Londra e negli Stati Uniti. La sua pittura si caratterizzò per la capacità di cogliere la luce e i colori della laguna veneziana, interpretando vedute urbane, paesaggi lacustri e scorci di città con pennellate rapide e un linguaggio personale che univa osservazione diretta e partecipazione emotiva.

    Le opere di Seibezzi testimoniano un equilibrio tra tradizione e modernità e sono presenti in importanti collezioni pubbliche, tra cui le Gallerie dell’Accademia di Venezia. Morì nella sua città natale nel 1974Fioravante Seibezzi nacque a Venezia nel 1906 e qui trascorse gran parte della sua vita, affermandosi come una figura di rilievo nella pittura italiana del Novecento. Autodidatta, fin da giovane si dedicò con passione alla pittura e si avvicinò alla seconda generazione della Scuola di Burano, un gruppo di artisti veneziani che rinnovarono la pittura del paesaggio lagunare con una sensibilità luminosa e un uso libero del colore.

    Seibezzi partecipò per la prima volta alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 1926, ricevendo un premio che segnò l’inizio di una presenza costante alla manifestazione per dodici edizioni. Nel corso della sua carriera espose anche alla Quadriennale di Roma e in numerose mostre in Italia e all’estero, ricevendo riconoscimenti a Parigi, Londra e negli Stati Uniti. La sua pittura si caratterizzò per la capacità di cogliere la luce e i colori della laguna veneziana, interpretando vedute urbane, paesaggi lacustri e scorci di città con pennellate rapide e un linguaggio personale che univa osservazione diretta e partecipazione emotiva.

    Le opere di Seibezzi testimoniano un equilibrio tra tradizione e modernità e sono presenti in importanti collezioni pubbliche, tra cui le Gallerie dell’Accademia di Venezia. Morì nella sua città natale nel 1974.

    ESTIMATE min € 500 - max € 700

    Lot 33  

    Venezia

    Fioravante Seibezzi Fioravante Seibezzi
    Venezia 1906-1974
    Olio su tela cm 45,5x35 firmato in basso a dx F.Seibezzi

    Fioravante Seibezzi nacque a Venezia nel 1906 e qui trascorse gran parte della sua vita, affermandosi come una figura di rilievo nella pittura italiana del Novecento. Autodidatta, fin da giovane si dedicò con passione alla pittura e si avvicinò alla seconda generazione della Scuola di Burano, un gruppo di artisti veneziani che rinnovarono la pittura del paesaggio lagunare con una sensibilità luminosa e un uso libero del colore.
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    Seibezzi partecipò per la prima volta alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 1926, ricevendo un premio che segnò l’inizio di una presenza costante alla manifestazione per dodici edizioni. Nel corso della sua carriera espose anche alla Quadriennale di Roma e in numerose mostre in Italia e all’estero, ricevendo riconoscimenti a Parigi, Londra e negli Stati Uniti. La sua pittura si caratterizzò per la capacità di cogliere la luce e i colori della laguna veneziana, interpretando vedute urbane, paesaggi lacustri e scorci di città con pennellate rapide e un linguaggio personale che univa osservazione diretta e partecipazione emotiva.

    Le opere di Seibezzi testimoniano un equilibrio tra tradizione e modernità e sono presenti in importanti collezioni pubbliche, tra cui le Gallerie dell’Accademia di Venezia. Morì nella sua città natale nel 1974Fioravante Seibezzi nacque a Venezia nel 1906 e qui trascorse gran parte della sua vita, affermandosi come una figura di rilievo nella pittura italiana del Novecento. Autodidatta, fin da giovane si dedicò con passione alla pittura e si avvicinò alla seconda generazione della Scuola di Burano, un gruppo di artisti veneziani che rinnovarono la pittura del paesaggio lagunare con una sensibilità luminosa e un uso libero del colore.

    Seibezzi partecipò per la prima volta alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 1926, ricevendo un premio che segnò l’inizio di una presenza costante alla manifestazione per dodici edizioni. Nel corso della sua carriera espose anche alla Quadriennale di Roma e in numerose mostre in Italia e all’estero, ricevendo riconoscimenti a Parigi, Londra e negli Stati Uniti. La sua pittura si caratterizzò per la capacità di cogliere la luce e i colori della laguna veneziana, interpretando vedute urbane, paesaggi lacustri e scorci di città con pennellate rapide e un linguaggio personale che univa osservazione diretta e partecipazione emotiva.

    Le opere di Seibezzi testimoniano un equilibrio tra tradizione e modernità e sono presenti in importanti collezioni pubbliche, tra cui le Gallerie dell’Accademia di Venezia. Morì nella sua città natale nel 1974.



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  • Lotto 34  

    La Grande Roche

    Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cm 27x37,5 firmato in basso a dx A.Beisone

    Alfredo Beisone è stato un pittore italiano del Novecento, la cui vita e carriera riflettono un profondo legame tra arte e territorio. Nato a Pinerolo il 17 ottobre 1882 e scomparso a Torino il 12 gennaio 1957, fin da giovane scelse la pittura, abbandonando gli studi di Farmacia per dedicarsi alla sua vera passione.
    Clicca per espandere

    Durante la sua formazione incontrò Lorenzo Delleani e divenne allievo del maestro Andrea Tavernier, esperienza che lo avvicinò al divisionismo e lo portò a esplorare nuovi linguaggi espressivi.

    Il suo esordio avvenne nel 1913, con l’opera "Armonie invernali" presentata alla Società Promotrice di Torino, segnando l’inizio di una carriera costellata da numerose esposizioni in città come Torino, Genova e Roma. Tra le tappe fondamentali della sua attività espositiva si annoverano la Quadriennale di Torino e la Mostra Nazionale di Trieste, con la sua prima mostra personale a Pinerolo nel 1932 che vide l’esposizione di 41 opere.

    Oltre alla carriera artistica, Beisone si distinse anche per il suo impegno civile. Durante la Prima Guerra Mondiale si arruolò come volontario alpino, distinguendosi per il coraggio dimostrato e ricevendo medaglie al valore militare. Negli anni Trenta, oltre a portare avanti la sua attività pittorica, assunse un ruolo attivo nella vita pubblica del Comune di Pinerolo, venendo insignito della Croce di Cavaliere della Corona nel 1931.

    Artisticamente, Beisone si distinse come un autentico paesaggista. Le sue opere, spesso realizzate all’aperto, catturano con delicatezza e intensità la bellezza della natura: dalle case e i campanili dei piccoli borghi alle ampie distese di colline, montagne e prati illuminate dalla luce del sole. Con un linguaggio pittorico personale, il pittore ha saputo trasmettere emozioni e sensazioni, creando immagini che rimangono impresse nella memoria di chi le osserva.

    La storia di Alfredo Beisone testimonia il percorso di un artista che ha saputo unire tecnica, passione e impegno civile, lasciando un’eredità preziosa che continua a illuminare il panorama dell’arte italiana.

    ESTIMATE min € 600 - max € 800

    Lot 34  

    La Grande Roche

    Alfredo Beisone Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cm 27x37,5 firmato in basso a dx A.Beisone

    Alfredo Beisone è stato un pittore italiano del Novecento, la cui vita e carriera riflettono un profondo legame tra arte e territorio. Nato a Pinerolo il 17 ottobre 1882 e scomparso a Torino il 12 gennaio 1957, fin da giovane scelse la pittura, abbandonando gli studi di Farmacia per dedicarsi alla sua vera passione.
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    Durante la sua formazione incontrò Lorenzo Delleani e divenne allievo del maestro Andrea Tavernier, esperienza che lo avvicinò al divisionismo e lo portò a esplorare nuovi linguaggi espressivi.

    Il suo esordio avvenne nel 1913, con l’opera "Armonie invernali" presentata alla Società Promotrice di Torino, segnando l’inizio di una carriera costellata da numerose esposizioni in città come Torino, Genova e Roma. Tra le tappe fondamentali della sua attività espositiva si annoverano la Quadriennale di Torino e la Mostra Nazionale di Trieste, con la sua prima mostra personale a Pinerolo nel 1932 che vide l’esposizione di 41 opere.

    Oltre alla carriera artistica, Beisone si distinse anche per il suo impegno civile. Durante la Prima Guerra Mondiale si arruolò come volontario alpino, distinguendosi per il coraggio dimostrato e ricevendo medaglie al valore militare. Negli anni Trenta, oltre a portare avanti la sua attività pittorica, assunse un ruolo attivo nella vita pubblica del Comune di Pinerolo, venendo insignito della Croce di Cavaliere della Corona nel 1931.

    Artisticamente, Beisone si distinse come un autentico paesaggista. Le sue opere, spesso realizzate all’aperto, catturano con delicatezza e intensità la bellezza della natura: dalle case e i campanili dei piccoli borghi alle ampie distese di colline, montagne e prati illuminate dalla luce del sole. Con un linguaggio pittorico personale, il pittore ha saputo trasmettere emozioni e sensazioni, creando immagini che rimangono impresse nella memoria di chi le osserva.

    La storia di Alfredo Beisone testimonia il percorso di un artista che ha saputo unire tecnica, passione e impegno civile, lasciando un’eredità preziosa che continua a illuminare il panorama dell’arte italiana.



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  • Lotto 34  

    Sulla spiaggia

    Giovanni Lomi
    Livorno 1889 - 1969
    Olio su tavola cm 26x32 firmato in basso a dx G.Lomi

    Giovanni Lomi nacque a Livorno nel 1889 e morì nella stessa città nel 1969. Rimasto orfano in giovane età, fu affidato a una famiglia contadina, dove sviluppò una precoce passione per il disegno e la pittura.
    Clicca per espandere

    Iniziò la sua carriera artistica intorno al 1918 e tenne la sua prima mostra personale a Firenze nel 1922. Nel corso della sua carriera, Lomi partecipò a numerose esposizioni, tra cui diverse edizioni della Biennale di Venezia e delle Quadriennali romane. Fu membro attivo del Gruppo Labronico, un'associazione di artisti livornesi, e le sue opere furono influenzate dalla corrente dei Macchiaioli, mostrando affinità con artisti come Telemaco Signorini e Giovanni Fattori. Parallelamente alla pittura, Lomi coltivò una carriera come baritono, esibendosi in ambito operistico. Tra le sue opere più note si annoverano paesaggi toscani e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una tavolozza cromatica delicata e una tecnica pittorica che riflette l'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico italiano

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 34  

    Sulla spiaggia

    Giovanni Lomi Giovanni Lomi
    Livorno 1889 - 1969
    Olio su tavola cm 26x32 firmato in basso a dx G.Lomi

    Giovanni Lomi nacque a Livorno nel 1889 e morì nella stessa città nel 1969. Rimasto orfano in giovane età, fu affidato a una famiglia contadina, dove sviluppò una precoce passione per il disegno e la pittura.
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    Iniziò la sua carriera artistica intorno al 1918 e tenne la sua prima mostra personale a Firenze nel 1922. Nel corso della sua carriera, Lomi partecipò a numerose esposizioni, tra cui diverse edizioni della Biennale di Venezia e delle Quadriennali romane. Fu membro attivo del Gruppo Labronico, un'associazione di artisti livornesi, e le sue opere furono influenzate dalla corrente dei Macchiaioli, mostrando affinità con artisti come Telemaco Signorini e Giovanni Fattori. Parallelamente alla pittura, Lomi coltivò una carriera come baritono, esibendosi in ambito operistico. Tra le sue opere più note si annoverano paesaggi toscani e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una tavolozza cromatica delicata e una tecnica pittorica che riflette l'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico italiano



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  • Antonino Leto
    Monreale (PA) 1844 - Capri (SA) 1913
    Olio su tavola cm 8x8 firmato in basso a dx A.Leto
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Antonino Leto Antonino Leto
    Monreale (PA) 1844 - Capri (SA) 1913
    Olio su tavola cm 8x8 firmato in basso a dx A.Leto


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  • Enrico Sottili
    Reggio Emilia 1890 - Sala Comacina (CO) 1977
    Olio su tela cm 98x140 firmato in basso a dx E.Sottili
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Enrico Sottili Enrico Sottili
    Reggio Emilia 1890 - Sala Comacina (CO) 1977
    Olio su tela cm 98x140 firmato in basso a dx E.Sottili


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  • Lotto 34  

    Ritratto di nobildonna

    Angelo Dall Oca Bianca
    Verona 1858 - 1942
    Pastello su carta cm 54x34 firmato in basso a dx A.Bianca
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Angelo Dall Oca Bianca Angelo Dall Oca Bianca
    Verona 1858 - 1942
    Pastello su carta cm 54x34 firmato in basso a dx A.Bianca


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  • Lotto 34  

    Rapallo

    Antonio Piatti
    Viggiu (VA) 1875 - 1962
    Olio su tavola cm 33x45,5 firmato in basso a dx A.Piatti
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 34  

    Rapallo

    Antonio Piatti Antonio Piatti
    Viggiu (VA) 1875 - 1962
    Olio su tavola cm 33x45,5 firmato in basso a dx A.Piatti


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  • Zaccaria Dal Bo
    Venezia 1872 - 1935
    Olio su tavola cm 43x31,5 firmato in basso a dx Z.Bo
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Zaccaria Dal Bo Zaccaria Dal Bo
    Venezia 1872 - 1935
    Olio su tavola cm 43x31,5 firmato in basso a dx Z.Bo


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  • Lotto 34  

    Sulla via di casa

    Giovanni Colmo
    Torino 1867-1947
    Olio su cartone cm 26,5x38 firmato in basso a dx G.Colmo

    Giovanni Colmo è stato un pittore italiano del XIX e XX secolo, noto per la sua dedizione al paesaggio e per la sua formazione autodidatta. Nato a Torino il 13 maggio 1867, era il fratello maggiore di Eugenio Colmo, noto caricaturista con lo pseudonimo di «Golia».
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    Dopo aver frequentato il Liceo Classico, si iscrisse alla Scuola di Applicazione per Ingegneri, laureandosi in Ingegneria Civile nel 1891. Per alcuni anni lavorò presso il Comune di Torino, ma nel 1923, all’età di cinquantasette anni, decise di dedicarsi esclusivamente alla pittura.

    La sua pittura, legata ai canoni paesaggistici piemontesi del XIX secolo, pur indebolita da una certa convenzionalità, toccò momenti di buon valore nella produzione di tavolette di minori dimensioni. Colmo fu assiduo espositore al Circolo degli artisti di Torino e partecipò ad alcune edizioni della Quadriennale di Torino. Oltre che nel suo amato Piemonte, dipinse a Venezia, Chioggia, Roma e in Umbria, soffermandosi sui laghi lombardi e sulla riviera ligure.

    Dopo la Seconda Guerra Mondiale, visse ed operò tra Garessio e Finale Ligure. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

    La Pinacoteca Civica di Garessio ha dedicato a Giovanni Colmo ed al fratello Eugenio due sale permanenti, conservando alcune delle sue opere più significative.

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 34  

    Sulla via di casa

    Giovanni Colmo Giovanni Colmo
    Torino 1867-1947
    Olio su cartone cm 26,5x38 firmato in basso a dx G.Colmo

    Giovanni Colmo è stato un pittore italiano del XIX e XX secolo, noto per la sua dedizione al paesaggio e per la sua formazione autodidatta. Nato a Torino il 13 maggio 1867, era il fratello maggiore di Eugenio Colmo, noto caricaturista con lo pseudonimo di «Golia».
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    Dopo aver frequentato il Liceo Classico, si iscrisse alla Scuola di Applicazione per Ingegneri, laureandosi in Ingegneria Civile nel 1891. Per alcuni anni lavorò presso il Comune di Torino, ma nel 1923, all’età di cinquantasette anni, decise di dedicarsi esclusivamente alla pittura.

    La sua pittura, legata ai canoni paesaggistici piemontesi del XIX secolo, pur indebolita da una certa convenzionalità, toccò momenti di buon valore nella produzione di tavolette di minori dimensioni. Colmo fu assiduo espositore al Circolo degli artisti di Torino e partecipò ad alcune edizioni della Quadriennale di Torino. Oltre che nel suo amato Piemonte, dipinse a Venezia, Chioggia, Roma e in Umbria, soffermandosi sui laghi lombardi e sulla riviera ligure.

    Dopo la Seconda Guerra Mondiale, visse ed operò tra Garessio e Finale Ligure. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

    La Pinacoteca Civica di Garessio ha dedicato a Giovanni Colmo ed al fratello Eugenio due sale permanenti, conservando alcune delle sue opere più significative.



    3 pre-auction offers Detail
  • Italo Nunes Vais
    Tunisi 1860 - Firenze 1932
    Olio su tela cm 64x55 firmato in alto a dx ItaloNunes Vais

    Italo Nunes Vais nacque il 2 marzo 1860 a Tunisi, da una famiglia di origine sefardita proveniente da Livorno. La sua formazione artistica ebbe inizio a Firenze, dove studiò all'Accademia di Belle Arti, per poi proseguire a Napoli nel 1880, dove seguì i corsi dell'Accademia di Belle Arti sotto la guida del maestro Domenico Morelli.
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    Nel 1882, Nunes Vais realizzò uno dei suoi dipinti più celebri, "Garibaldi a Taganrok", oggi esposto nel Museo del Risorgimento di Milano. Quest'opera racconta un episodio significativo della vita di Garibaldi, quando incontrò alcuni immigrati italiani nell'osteria di Taganrok sul Mar Nero, un incontro che risvegliò in lui i sentimenti patriottici e lo spinse ad abbracciare la causa dell'Unità d'Italia.

    Oltre a essere un apprezzato ritrattista, Nunes Vais si distinse anche come paesaggista, mostrando una grande capacità nel catturare dettagli minuti e atmosfere particolari. Tra le sue opere più famose spicca "Nell'Hammam, Tunisia", un dipinto che evidenzia il suo interesse per i soggetti orientalistici e la sua abilità nel rappresentare con grande realismo ambienti esotici.

    Italo Nunes Vais morì a Firenze nel 1932Italo Nunes Vais nacque il 2 marzo 1860 a Tunisi, da una famiglia di origine sefardita proveniente da Livorno. La sua formazione artistica ebbe inizio a Firenze, dove studiò all'Accademia di Belle Arti, per poi proseguire a Napoli nel 1880, dove seguì i corsi dell'Accademia di Belle Arti sotto la guida del maestro Domenico Morelli.

    Nel 1882, Nunes Vais realizzò uno dei suoi dipinti più celebri, "Garibaldi a Taganrok", oggi esposto nel Museo del Risorgimento di Milano. Quest'opera racconta un episodio significativo della vita di Garibaldi, quando incontrò alcuni immigrati italiani nell'osteria di Taganrok sul Mar Nero, un incontro che risvegliò in lui i sentimenti patriottici e lo spinse ad abbracciare la causa dell'Unità d'Italia.

    Oltre a essere un apprezzato ritrattista, Nunes Vais si distinse anche come paesaggista, mostrando una grande capacità nel catturare dettagli minuti e atmosfere particolari. Tra le sue opere più famose spicca "Nell'Hammam, Tunisia", un dipinto che evidenzia il suo interesse per i soggetti orientalistici e la sua abilità nel rappresentare con grande realismo ambienti esotici.

    Italo Nunes Vais morì a Firenze nel 1932.

    ESTIMATE min € 2000 - max € 2200

    Italo Nunes Vais Italo Nunes Vais
    Tunisi 1860 - Firenze 1932
    Olio su tela cm 64x55 firmato in alto a dx ItaloNunes Vais

    Italo Nunes Vais nacque il 2 marzo 1860 a Tunisi, da una famiglia di origine sefardita proveniente da Livorno. La sua formazione artistica ebbe inizio a Firenze, dove studiò all'Accademia di Belle Arti, per poi proseguire a Napoli nel 1880, dove seguì i corsi dell'Accademia di Belle Arti sotto la guida del maestro Domenico Morelli.
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    Nel 1882, Nunes Vais realizzò uno dei suoi dipinti più celebri, "Garibaldi a Taganrok", oggi esposto nel Museo del Risorgimento di Milano. Quest'opera racconta un episodio significativo della vita di Garibaldi, quando incontrò alcuni immigrati italiani nell'osteria di Taganrok sul Mar Nero, un incontro che risvegliò in lui i sentimenti patriottici e lo spinse ad abbracciare la causa dell'Unità d'Italia.

    Oltre a essere un apprezzato ritrattista, Nunes Vais si distinse anche come paesaggista, mostrando una grande capacità nel catturare dettagli minuti e atmosfere particolari. Tra le sue opere più famose spicca "Nell'Hammam, Tunisia", un dipinto che evidenzia il suo interesse per i soggetti orientalistici e la sua abilità nel rappresentare con grande realismo ambienti esotici.

    Italo Nunes Vais morì a Firenze nel 1932Italo Nunes Vais nacque il 2 marzo 1860 a Tunisi, da una famiglia di origine sefardita proveniente da Livorno. La sua formazione artistica ebbe inizio a Firenze, dove studiò all'Accademia di Belle Arti, per poi proseguire a Napoli nel 1880, dove seguì i corsi dell'Accademia di Belle Arti sotto la guida del maestro Domenico Morelli.

    Nel 1882, Nunes Vais realizzò uno dei suoi dipinti più celebri, "Garibaldi a Taganrok", oggi esposto nel Museo del Risorgimento di Milano. Quest'opera racconta un episodio significativo della vita di Garibaldi, quando incontrò alcuni immigrati italiani nell'osteria di Taganrok sul Mar Nero, un incontro che risvegliò in lui i sentimenti patriottici e lo spinse ad abbracciare la causa dell'Unità d'Italia.

    Oltre a essere un apprezzato ritrattista, Nunes Vais si distinse anche come paesaggista, mostrando una grande capacità nel catturare dettagli minuti e atmosfere particolari. Tra le sue opere più famose spicca "Nell'Hammam, Tunisia", un dipinto che evidenzia il suo interesse per i soggetti orientalistici e la sua abilità nel rappresentare con grande realismo ambienti esotici.

    Italo Nunes Vais morì a Firenze nel 1932.



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  • Lotto 34  

    Paesaggio Emiliano

    Giuseppe Viscardi
    Mezzolara (BO) 1816 - Bologna 1892
    Olio su tela cm 83x118 firmato in basso a sx G.Viscardi datato 1874

    Giuseppe Viscardi, nato a Mazzolara di Bologna nel 1816 e scomparso a Bologna nel 1892, è stato un pittore italiano specializzato nella rappresentazione di paesaggi. La sua formazione artistica si è sviluppata principalmente a Bologna, dove ha potuto approfondire la sua passione per la pittura paesaggistica.
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    Nel corso della sua carriera, Viscardi ha partecipato a numerose aste e mostre, ottenendo riconoscimenti per la qualità delle sue opere. Un esempio significativo è "Gita in barca", un olio su tela firmato e datato 1878, che riflette la sua abilità nel catturare scene di vita quotidiana immerse in paesaggi suggestivi.
    La sua pittura si distingue per l'uso sapiente della luce e dei colori, elementi che conferiscono profondità e realismo ai paesaggi rappresentati. Le sue opere sono state oggetto di interesse in diverse aste d'arte, dove hanno raggiunto quotazioni apprezzabili, testimoniando l'apprezzamento del mercato per il suo lavoro.

    ESTIMATE min € 4500 - max € 5000

    Lot 34  

    Paesaggio Emiliano

    Giuseppe Viscardi Giuseppe Viscardi
    Mezzolara (BO) 1816 - Bologna 1892
    Olio su tela cm 83x118 firmato in basso a sx G.Viscardi datato 1874

    Giuseppe Viscardi, nato a Mazzolara di Bologna nel 1816 e scomparso a Bologna nel 1892, è stato un pittore italiano specializzato nella rappresentazione di paesaggi. La sua formazione artistica si è sviluppata principalmente a Bologna, dove ha potuto approfondire la sua passione per la pittura paesaggistica.
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    Nel corso della sua carriera, Viscardi ha partecipato a numerose aste e mostre, ottenendo riconoscimenti per la qualità delle sue opere. Un esempio significativo è "Gita in barca", un olio su tela firmato e datato 1878, che riflette la sua abilità nel catturare scene di vita quotidiana immerse in paesaggi suggestivi.
    La sua pittura si distingue per l'uso sapiente della luce e dei colori, elementi che conferiscono profondità e realismo ai paesaggi rappresentati. Le sue opere sono state oggetto di interesse in diverse aste d'arte, dove hanno raggiunto quotazioni apprezzabili, testimoniando l'apprezzamento del mercato per il suo lavoro.



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  • Lotto 34  

    Il vestito rosa

    Enea Ballerini
    Bologna 1853 - Trieste 1939
    Olio su tavola cm 34x22 firmato in basso a sx E.Ballerini 1889

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 34  

    Il vestito rosa

    Enea Ballerini Enea Ballerini
    Bologna 1853 - Trieste 1939
    Olio su tavola cm 34x22 firmato in basso a sx E.Ballerini 1889



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  • Lotto 34  

    Sulla panchina

    Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9,5x17 firmato in basso a sx P. Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
    Clicca per espandere

    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

    ESTIMATE min € 600 - max € 800

    Lot 34  

    Sulla panchina

    Pacifico Sidoli Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9,5x17 firmato in basso a sx P. Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
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    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.



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  • Lotto 34  

    Il cappello blu

    Emilio Rizzi
    Cremona 1881 - Brescia 1952
    Olio su tela cm 54x44 firmato in basso a dx E.Rizzi
    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Lot 34  

    Il cappello blu

    Emilio Rizzi Emilio Rizzi
    Cremona 1881 - Brescia 1952
    Olio su tela cm 54x44 firmato in basso a dx E.Rizzi


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  • Berto Ferrari
    Bogliasco (GE) 1887- Genova Quarto 1965
    Olio su cartone cm 29,5x39,5 firmato in basso a dx B.Ferrari
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Berto Ferrari Berto Ferrari
    Bogliasco (GE) 1887- Genova Quarto 1965
    Olio su cartone cm 29,5x39,5 firmato in basso a dx B.Ferrari


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  • Sergio Manfredi
    Torino 1932 -
    Olio su masonite cm 30x45 firmato in basso a sx S.Manfredi
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Sergio Manfredi Sergio Manfredi
    Torino 1932 -
    Olio su masonite cm 30x45 firmato in basso a sx S.Manfredi


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  • Lotto 34  

    Arena di Verona

    Giuseppe Danieli
    Belluno 1865 - Verona 1931
    Olio su tela cm 52,5x54 firmato in basso a dx G.Danieli

    Nato a Belluno il 10 maggio 1865, figlio di Paolo e Maddalena De Cian, Giuseppe Danieli fu allievo dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studiò sotto la guida di Luigi Nono. Da lui assimilò l'interesse per le ricerche luministiche e la vivace tavolozza cromatica, elementi che influenzarono in particolare i suoi primi lavori.
    Clicca per espandere

    La sua formazione risentì anche delle suggestioni di artisti veneti attivi nel genere paesaggistico e nella pittura di genere, come Giacomo Favretto, Girolamo Milesi, Guglielmo e Giuseppe Ciardi, Pietro Fragiacomo ed Ettore Tito.

    Nel 1897 partecipò alla III Triennale di Belle Arti di Brera con le opere "Giornata grigia" e "Sul tramonto", esponendo accanto ad artisti veneti come Beppe Bezzi e i fratelli Ciardi. L'anno successivo presentò "Riflessi di tramonto" all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino, dove la sua opera fu affiancata ai paesaggi di Angelo Luxoro e Francesco Maragliano. Questo periodo fu caratterizzato da un'intensa attività espositiva, culminata nella partecipazione alla III Biennale di Venezia del 1899 con "Sull'imbrunire - Alta montagna", un'opera che evidenziava la sua predilezione per gli effetti luminosi crepuscolari. Qui ebbe modo di confrontarsi con le correnti artistiche europee, tra cui il simbolismo francese e italiano, nonché il paesaggismo tedesco, svizzero e olandese.

    Dall'incontro con diverse esperienze artistiche, Danieli trasse ispirazione per avvicinarsi ai modi di Delleani e dei paesisti piemontesi, così come alla scuola ligure di Albaro. Alcune sue opere, come "Preghiera serale", "Suore in riva al lago", "Paesaggio lacustre" e "Contemplazione", mostrano influenze simboliste, evidente anche in alcuni pastelli come "Tramonto romantico", "Sogni" ed "Evelina". Tuttavia, rimase sempre fedele ai temi e ai modi espressivi della sua formazione, ritornando spesso a soggetti tipicamente veneziani e chioggiotti, come "Festa del Signore", "Dopo il vespro" e "Canale di Chioggia".

    Nel corso della sua carriera, realizzò anche opere a sfondo sociale, sebbene prive di intenti di denuncia, tra cui "La fonderia", "Ritorno dal lavoro" e "Ultimo lavoro". Parallelamente all'attività pittorica, si dedicò all'insegnamento del disegno nelle scuole professionali, il che lo portò a soggiornare in diverse città italiane: Lentini, Sciacca, Chioggia, Porto Maurizio, Cuneo e infine Verona.

    Continuò ad esporre in importanti rassegne: nel 1904 fu presente all'Esposizione Internazionale di Monaco di Baviera con "Pescheria di Chioggia" e "Ritorno dal lavoro"; nel 1906 espose a Firenze "Canale a Chioggia" e "Lago alpino di sera"; nel 1908 presentò "Inverno a Chioggia" e "All'Ave Maria". Nel 1910 partecipò alla Mostra della Società di Belle Arti di Genova con opere come "Vecchi cantieri" e "Alto Cadore".

    L'unica personale in vita fu allestita a Cuneo nel 1917, con alcune opere poi acquisite dal Museo di Bra. Durante il soggiorno cuneese, l'artista trasse ispirazione per nuovi spunti paesaggistici dalle escursioni in montagna. Negli ultimi anni si allontanò dal paesaggio per concentrarsi su scene di vita familiare, come "Ritratto di famiglia" e "Lettura in riva al lago". Tuttavia, non riuscì a trovare nuove vie espressive e, afflitto da problemi di salute, si tolse la vita a Verona il 25 maggio 1931.

    Nel 1942 alcune sue opere furono esposte a Torino presso la Società Promotrice di Belle Arti. In anni recenti, gallerie piemontesi, soprattutto a Torino, hanno promosso iniziative per riscoprire e valorizzare la sua produzione.

    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Lot 34  

    Arena di Verona

    Giuseppe Danieli Giuseppe Danieli
    Belluno 1865 - Verona 1931
    Olio su tela cm 52,5x54 firmato in basso a dx G.Danieli

    Nato a Belluno il 10 maggio 1865, figlio di Paolo e Maddalena De Cian, Giuseppe Danieli fu allievo dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studiò sotto la guida di Luigi Nono. Da lui assimilò l'interesse per le ricerche luministiche e la vivace tavolozza cromatica, elementi che influenzarono in particolare i suoi primi lavori.
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    La sua formazione risentì anche delle suggestioni di artisti veneti attivi nel genere paesaggistico e nella pittura di genere, come Giacomo Favretto, Girolamo Milesi, Guglielmo e Giuseppe Ciardi, Pietro Fragiacomo ed Ettore Tito.

    Nel 1897 partecipò alla III Triennale di Belle Arti di Brera con le opere "Giornata grigia" e "Sul tramonto", esponendo accanto ad artisti veneti come Beppe Bezzi e i fratelli Ciardi. L'anno successivo presentò "Riflessi di tramonto" all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino, dove la sua opera fu affiancata ai paesaggi di Angelo Luxoro e Francesco Maragliano. Questo periodo fu caratterizzato da un'intensa attività espositiva, culminata nella partecipazione alla III Biennale di Venezia del 1899 con "Sull'imbrunire - Alta montagna", un'opera che evidenziava la sua predilezione per gli effetti luminosi crepuscolari. Qui ebbe modo di confrontarsi con le correnti artistiche europee, tra cui il simbolismo francese e italiano, nonché il paesaggismo tedesco, svizzero e olandese.

    Dall'incontro con diverse esperienze artistiche, Danieli trasse ispirazione per avvicinarsi ai modi di Delleani e dei paesisti piemontesi, così come alla scuola ligure di Albaro. Alcune sue opere, come "Preghiera serale", "Suore in riva al lago", "Paesaggio lacustre" e "Contemplazione", mostrano influenze simboliste, evidente anche in alcuni pastelli come "Tramonto romantico", "Sogni" ed "Evelina". Tuttavia, rimase sempre fedele ai temi e ai modi espressivi della sua formazione, ritornando spesso a soggetti tipicamente veneziani e chioggiotti, come "Festa del Signore", "Dopo il vespro" e "Canale di Chioggia".

    Nel corso della sua carriera, realizzò anche opere a sfondo sociale, sebbene prive di intenti di denuncia, tra cui "La fonderia", "Ritorno dal lavoro" e "Ultimo lavoro". Parallelamente all'attività pittorica, si dedicò all'insegnamento del disegno nelle scuole professionali, il che lo portò a soggiornare in diverse città italiane: Lentini, Sciacca, Chioggia, Porto Maurizio, Cuneo e infine Verona.

    Continuò ad esporre in importanti rassegne: nel 1904 fu presente all'Esposizione Internazionale di Monaco di Baviera con "Pescheria di Chioggia" e "Ritorno dal lavoro"; nel 1906 espose a Firenze "Canale a Chioggia" e "Lago alpino di sera"; nel 1908 presentò "Inverno a Chioggia" e "All'Ave Maria". Nel 1910 partecipò alla Mostra della Società di Belle Arti di Genova con opere come "Vecchi cantieri" e "Alto Cadore".

    L'unica personale in vita fu allestita a Cuneo nel 1917, con alcune opere poi acquisite dal Museo di Bra. Durante il soggiorno cuneese, l'artista trasse ispirazione per nuovi spunti paesaggistici dalle escursioni in montagna. Negli ultimi anni si allontanò dal paesaggio per concentrarsi su scene di vita familiare, come "Ritratto di famiglia" e "Lettura in riva al lago". Tuttavia, non riuscì a trovare nuove vie espressive e, afflitto da problemi di salute, si tolse la vita a Verona il 25 maggio 1931.

    Nel 1942 alcune sue opere furono esposte a Torino presso la Società Promotrice di Belle Arti. In anni recenti, gallerie piemontesi, soprattutto a Torino, hanno promosso iniziative per riscoprire e valorizzare la sua produzione.



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  • Aurelio Craffonara
    Gallarate, 1875 - Genova, 1945
    Acquarello su carta cm 14x20 firmato in basso a dx Aurelio Craffonara
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Aurelio Craffonara Aurelio Craffonara
    Gallarate, 1875 - Genova, 1945
    Acquarello su carta cm 14x20 firmato in basso a dx Aurelio Craffonara


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  • Lotto 34  

    La ricreazione

    Attilio Pratella
    Lugo 1856 - Napoli 1949
    Tecnica mista su carta cm 46x28 firmato in basso a sx Pratella
    ESTIMATE min € 4000 - max € 5000

    Lot 34  

    La ricreazione

    Attilio Pratella Attilio Pratella
    Lugo 1856 - Napoli 1949
    Tecnica mista su carta cm 46x28 firmato in basso a sx Pratella


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  • Lotto 34  

    Spiaggia di Bordighera

    Giuseppe F. Piana
    Bordighera 1864-1956
    Spiaggia di Bordighera
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Giuseppe F. Piana Giuseppe F. Piana
    Bordighera 1864-1956
    Spiaggia di Bordighera


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  • Lotto 34  

    Pescatori

    Beppe Ciardi
    Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932
    Pescatori
    ESTIMATE min € 8000 - max € 9000

    Lot 34  

    Pescatori

    Beppe Ciardi Beppe Ciardi
    Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932
    Pescatori


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  • Lotto 34  

    Battaglia

    Giulio Carlini
    Venezia 1826 -1887
    Olio su tela cm 51x71 firmato in basso a dx Carlini
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 34  

    Battaglia

    Giulio Carlini Giulio Carlini
    Venezia 1826 -1887
    Olio su tela cm 51x71 firmato in basso a dx Carlini


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  • Lotto 34  

    Venezia

    Mose Bianchi
    Monza 1840 - 1904
    Olio su cartone cm 27,5x39 firmato in basso a sx M.Bianchi
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Lot 34  

    Venezia

    Mose Bianchi Mose Bianchi
    Monza 1840 - 1904
    Olio su cartone cm 27,5x39 firmato in basso a sx M.Bianchi


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  • Lotto 34  

    Il cacciatore

    Treviso 1868 - Dolo 1933
    Olio su cartone cm 37,5x37,5 firmato in basso a sx M.Bortoluzzi
    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Lot 34  

    Il cacciatore

    Millo Bortoluzzi Treviso 1868 - Dolo 1933
    Olio su cartone cm 37,5x37,5 firmato in basso a sx M.Bortoluzzi


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  • Lotto 34  

    Castello di Brescia

    Agusto Lozzia
    Sangiano ( VA ) 1896 - Gardone Riviera 1962
    Olio su cartone cm 10,5x15,5 firmato in basso a dx A.Lozzia
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 34  

    Castello di Brescia

    Agusto Lozzia Agusto Lozzia
    Sangiano ( VA ) 1896 - Gardone Riviera 1962
    Olio su cartone cm 10,5x15,5 firmato in basso a dx A.Lozzia


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  • Lotto 34  

    1920

    Luigi Serralunga
    Torino 1880 - 1940
    Vaso di fiori
    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Lot 34  

    1920

    Luigi Serralunga Luigi Serralunga
    Torino 1880 - 1940
    Vaso di fiori


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  • Lotto 34  

    Mareggiata a Nervi

    Saverio Seassaro
    Genova 1917-2016
    Olio su tela cm 40x49,5 firmato in basso a dx Seassaro
    ESTIMATE min € 600 - max € 800

    Lot 34  

    Mareggiata a Nervi

    Saverio Seassaro Saverio Seassaro
    Genova 1917-2016
    Olio su tela cm 40x49,5 firmato in basso a dx Seassaro


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  • Lotto 34  

    Veduta paesana

    Giuseppe Mentessi
    Ferrara 1857 - Milano 1931
    Olio su tela cm 45,5x34 firmato in basso a dx G.Mentessi
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 34  

    Veduta paesana

    Giuseppe Mentessi Giuseppe Mentessi
    Ferrara 1857 - Milano 1931
    Olio su tela cm 45,5x34 firmato in basso a dx G.Mentessi


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  • Lotto 34  

    Lungo il torrente

    Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tela cm 60x50 firmato in basso a dx A.Nussi
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 34  

    Lungo il torrente

    Arnaldo Nussi Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tela cm 60x50 firmato in basso a dx A.Nussi


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  • Lotto 34  

    Canale a Viareggio

    Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su tavola cm 26x49 firmato in basso a dx Paltrinieri
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 34  

    Canale a Viareggio

    Oreste Paltrinieri Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su tavola cm 26x49 firmato in basso a dx Paltrinieri


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  • Lotto 34  

    Figure nel parco

    Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su cartone cm 16,5x25 firmato in basso a dx E.Zago
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 34  

    Figure nel parco

    Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su cartone cm 16,5x25 firmato in basso a dx E.Zago


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  • Lotto 35  

    Nei giardini

    Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 16,5x25 firmato in basso a sx E.Zago
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 35  

    Nei giardini

    Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 16,5x25 firmato in basso a sx E.Zago


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  • Lotto 35  

    (difetti)

    Millo Bortoluzzi
    Treviso 1868 - Dolo 1933
    La dogana a Venezia
    ESTIMATE min € 1400 - max € 1500

    Lot 35  

    (difetti)

    Millo Bortoluzzi Millo Bortoluzzi
    Treviso 1868 - Dolo 1933
    La dogana a Venezia


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  • Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a dx A.Nussi
    ESTIMATE min € 1500 - max € 1700

    Arnaldo Nussi Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a dx A.Nussi


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  • Carlo Pittara
    Torino 1835 - Rivara (TO) 1890
    Olio su tela cm 30x41 firmato in basso a sx C.Pittara
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Carlo Pittara Carlo Pittara
    Torino 1835 - Rivara (TO) 1890
    Olio su tela cm 30x41 firmato in basso a sx C.Pittara


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  • Cesare Gheduzzi
    Crespellano (BO) 1894 - Torino 1944
    Olio su tavola cm 26x42 firmato in basso a sx G.Gheduzzi
    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Cesare Gheduzzi Cesare Gheduzzi
    Crespellano (BO) 1894 - Torino 1944
    Olio su tavola cm 26x42 firmato in basso a sx G.Gheduzzi


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  • Lotto 35  

    Mare agitato

    Giacinto Bo
    Torino 1832-1912
    Olio su cartone cm 47x67 firmato in basso a dx Bo
    ESTIMATE min € 1400 - max € 1600

    Lot 35  

    Mare agitato

    Giacinto Bo Giacinto Bo
    Torino 1832-1912
    Olio su cartone cm 47x67 firmato in basso a dx Bo


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  • Lotto 35  

    Scena settecentesca

    Eugenio Bonivento
    Chioggia 1880-Milano 1956
    Olio su tavola cm 20x24 firmato in basso a dx E.Bonivento
    ESTIMATE min € 600 - max € 800

    Lot 35  

    Scena settecentesca

    Eugenio Bonivento Eugenio Bonivento
    Chioggia 1880-Milano 1956
    Olio su tavola cm 20x24 firmato in basso a dx E.Bonivento


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  • Lotto 35  

    L'aragosta

    Ugo Flumiani
    Trieste 1876 - 1938
    Olio su tavola cm 50x66 firmato in basso a dx Flumiani
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 35  

    L'aragosta

    Ugo Flumiani Ugo Flumiani
    Trieste 1876 - 1938
    Olio su tavola cm 50x66 firmato in basso a dx Flumiani


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  • Ercole Calvi
    Verona 1824-1900
    Olio su tavola cm 23x50 firmato in basso a sx Ercole Calvi
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Ercole Calvi Ercole Calvi
    Verona 1824-1900
    Olio su tavola cm 23x50 firmato in basso a sx Ercole Calvi


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  • Giuseppe Sartori
    Venezia 1863 - Padova 1922
    Olio su tela cm 130x192 firmato in basso a dx G. Sartori
    ESTIMATE min € 7000 - max € 8000

    Giuseppe Sartori Giuseppe Sartori
    Venezia 1863 - Padova 1922
    Olio su tela cm 130x192 firmato in basso a dx G. Sartori


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  • Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Venezia povera con barcaiolo e fornace
    ESTIMATE min € 10000 - max € 12000

    Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Venezia povera con barcaiolo e fornace


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  • Giuseppe F. Piana
    Bordighera 1864-1956
    Figure sugli scogli a Bordighera
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Giuseppe F. Piana Giuseppe F. Piana
    Bordighera 1864-1956
    Figure sugli scogli a Bordighera


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  • Lotto 35  

    Parigi

    Leo Lesser Ury
    Birnbaum 1861 - Berlino 1931
    pastello su carta cm 32x40,5 firmato in basso a sx L.Ury
    ESTIMATE min € 15000 - max € 18000

    Lot 35  

    Parigi

    Leo Lesser Ury Leo Lesser Ury
    Birnbaum 1861 - Berlino 1931
    pastello su carta cm 32x40,5 firmato in basso a sx L.Ury


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  • Lotto 35  

    Prati alpini con baite

    Luigi Rossi
    Lugano 1853-1923
    Olio su tavola cm 25x18 firmato in basso a sx Rossi
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Luigi Rossi Luigi Rossi
    Lugano 1853-1923
    Olio su tavola cm 25x18 firmato in basso a sx Rossi


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  • Lotto 35  

    Val Policella

    Marcello Vianello
    Verona 1909-1985
    Olio su tela cm 65x130 firmato in basso a dx M.Vianello

    Marcello Vianello nacque a Verona nel 1909 da padre veneziano. Fin da giovane, mostrò una spiccata inclinazione per il disegno e la pittura, orientandosi verso studi artistici.
    Clicca per espandere

    Si diplomò all'Accademia di Belle Arti "Cignaroli" di Verona, dove fu allievo dei maestri Savini, Girelli, Trentini e Nardi. Contemporaneamente, frequentò la Scuola d'Arte "N. Nani", specializzandosi nell'affresco e nella decorazione, sotto la guida del maestro Pino Casarini .

    Nel corso della sua carriera, Vianello si distinse per la sua abilità nella pittura da cavalletto e nell'affresco. Una delle sue opere più significative in quest'ultimo ambito è la decorazione della chiesa di San Giuseppe a Bovolone, dove realizzò un "Cristo in trono fra i santi Giuseppe e Biagio e gli Apostoli" .
    Il suo stile pittorico si inserisce nella tradizione dei paesaggisti veneti, con particolare attenzione alla rappresentazione di scene quotidiane e ambienti urbani. Opere come "Sottoriva", che ritrae una delle vie più caratteristiche di Verona, e "Riva veneziana", testimoniano la sua maestria nel catturare la luce e l'atmosfera dei luoghi.

    Marcello Vianello morì a Verona nel 1985.

    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 35  

    Val Policella

    Marcello Vianello Marcello Vianello
    Verona 1909-1985
    Olio su tela cm 65x130 firmato in basso a dx M.Vianello

    Marcello Vianello nacque a Verona nel 1909 da padre veneziano. Fin da giovane, mostrò una spiccata inclinazione per il disegno e la pittura, orientandosi verso studi artistici.
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    Si diplomò all'Accademia di Belle Arti "Cignaroli" di Verona, dove fu allievo dei maestri Savini, Girelli, Trentini e Nardi. Contemporaneamente, frequentò la Scuola d'Arte "N. Nani", specializzandosi nell'affresco e nella decorazione, sotto la guida del maestro Pino Casarini .

    Nel corso della sua carriera, Vianello si distinse per la sua abilità nella pittura da cavalletto e nell'affresco. Una delle sue opere più significative in quest'ultimo ambito è la decorazione della chiesa di San Giuseppe a Bovolone, dove realizzò un "Cristo in trono fra i santi Giuseppe e Biagio e gli Apostoli" .
    Il suo stile pittorico si inserisce nella tradizione dei paesaggisti veneti, con particolare attenzione alla rappresentazione di scene quotidiane e ambienti urbani. Opere come "Sottoriva", che ritrae una delle vie più caratteristiche di Verona, e "Riva veneziana", testimoniano la sua maestria nel catturare la luce e l'atmosfera dei luoghi.

    Marcello Vianello morì a Verona nel 1985.



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  • Lotto 35  

    1929

    Alfredo Scocchera
    Baselice (BN) 1887 - Milano 1955
    Neve lungo il Naviglio ( Milano )
    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Lot 35  

    1929

    Alfredo Scocchera Alfredo Scocchera
    Baselice (BN) 1887 - Milano 1955
    Neve lungo il Naviglio ( Milano )


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  • Lotto 35  

    Costa ligure

    Berto Ferrari
    Bogliasco (GE) 1887- Genova Quarto 1965
    Olio su cartone cm 29,5x39,5 firmato in basso a sx B.Ferrari
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 35  

    Costa ligure

    Berto Ferrari Berto Ferrari
    Bogliasco (GE) 1887- Genova Quarto 1965
    Olio su cartone cm 29,5x39,5 firmato in basso a sx B.Ferrari


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  • Lotto 35  

    Datato 1905

    Giovanni Sottocornola
    Milano 1855 - 1917
    Nudo femminile
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 35  

    Datato 1905

    Giovanni Sottocornola Giovanni Sottocornola
    Milano 1855 - 1917
    Nudo femminile


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  • Lotto 35  

    Passeggiata al parco

    Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9x11 firmato in basso sx P. Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
    Clicca per espandere

    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Pacifico Sidoli Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9x11 firmato in basso sx P. Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
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    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.



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  • Lotto 35  

    La posta

    Enea Ballerini
    Bologna 1853 - Trieste 1939
    Olio su tavola cm 33x20 firmato in basso a sx E.Ballerini 1889

    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 35  

    La posta

    Enea Ballerini Enea Ballerini
    Bologna 1853 - Trieste 1939
    Olio su tavola cm 33x20 firmato in basso a sx E.Ballerini 1889



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  • Odoardo Lalli
    Roma 1829 - Firenze 1909
    Olio su tela cm 111,5x84 firmato in basso a sx O.Lalli

    Odoardo Lalli nacque a Roma nel 1829 e morì a Firenze nel 1909. Fin da giovane, dimostrò un'inclinazione naturale per la pittura, trasferendosi a Firenze per iscriversi all'Accademia di Belle Arti.
    Clicca per espandere

    Lì fu allievo di Giuseppe Bezzuoli, rinomato pittore romantico e storico. Durante il suo periodo fiorentino, Lalli divenne amico di Giovanni Fattori, con il quale condivise uno studio in via della Pergola, a pochi passi da quelli di Vincenzo Cabianca e Telemaco Signorini. Questo ambiente stimolante contribuì alla sua crescita artistica.
    Nel 1861, Lalli espose il dipinto "Il conte Ugolino nel carcere" alla Esposizione della Società Promotrice delle Belle Arti di Firenze, partecipando regolarmente a questa mostra fino al 1894, presentando opere come "Valdichiana". Nel 1863, prese parte alla XXII Esposizione della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino con "Anacreonte nelle sue ispirazioni poetiche" e nel 1880 alla XXXIX edizione con "Cresciuta in fama la beltà di Beatrice, Dante spiega in un sonetto quanto meraviglioso piacere destava in tutti la dolce vista".
    Le sue opere, come "Alle sorgenti del Tevere" (circa 1890), mostrano la sua abilità nel catturare paesaggi suggestivi. Un autoritratto datato 1854 è conservato nella Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze. Lalli è anche noto per il dipinto "Veduta della chiesa S. Andrea di Monte Carlo in Val di Nievole", risalente al periodo antecedente al 1909, conservato nella stessa galleria.

    ESTIMATE min € 6000 - max € 7000

    Odoardo Lalli Odoardo Lalli
    Roma 1829 - Firenze 1909
    Olio su tela cm 111,5x84 firmato in basso a sx O.Lalli

    Odoardo Lalli nacque a Roma nel 1829 e morì a Firenze nel 1909. Fin da giovane, dimostrò un'inclinazione naturale per la pittura, trasferendosi a Firenze per iscriversi all'Accademia di Belle Arti.
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    Lì fu allievo di Giuseppe Bezzuoli, rinomato pittore romantico e storico. Durante il suo periodo fiorentino, Lalli divenne amico di Giovanni Fattori, con il quale condivise uno studio in via della Pergola, a pochi passi da quelli di Vincenzo Cabianca e Telemaco Signorini. Questo ambiente stimolante contribuì alla sua crescita artistica.
    Nel 1861, Lalli espose il dipinto "Il conte Ugolino nel carcere" alla Esposizione della Società Promotrice delle Belle Arti di Firenze, partecipando regolarmente a questa mostra fino al 1894, presentando opere come "Valdichiana". Nel 1863, prese parte alla XXII Esposizione della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino con "Anacreonte nelle sue ispirazioni poetiche" e nel 1880 alla XXXIX edizione con "Cresciuta in fama la beltà di Beatrice, Dante spiega in un sonetto quanto meraviglioso piacere destava in tutti la dolce vista".
    Le sue opere, come "Alle sorgenti del Tevere" (circa 1890), mostrano la sua abilità nel catturare paesaggi suggestivi. Un autoritratto datato 1854 è conservato nella Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze. Lalli è anche noto per il dipinto "Veduta della chiesa S. Andrea di Monte Carlo in Val di Nievole", risalente al periodo antecedente al 1909, conservato nella stessa galleria.



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  • Archimede Gruden
    Nizza, Francia 1898 - Venezia 1955
    Olio su tavola cm 34,5x44,5 firmato in basso a dx A.Gruden

    Archimede Gruden nacque nel 1898 a Nizza, da genitori italiani. La sua formazione artistica iniziò in giovane età, quando si trasferì in Italia.
    Clicca per espandere

    Frequentò l'Accademia di Belle Arti di Venezia e successivamente quella di Napoli, dove affinò il suo talento sotto la guida di maestri locali.

    A partire dagli anni Venti, Gruden iniziò a farsi notare nel panorama artistico italiano, partecipando a importanti esposizioni, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Torino. La sua pittura si caratterizzò per una profonda attenzione alla luce e ai dettagli, che lo portò a realizzare opere che riflettevano l'atmosfera unica dei luoghi che dipingeva. Tra i suoi soggetti preferiti ci furono le vedute di città, come le scene di Venezia, ma anche paesaggi e scene quotidiane. La sua abilità nel rappresentare la vita di tutti i giorni, con una spiccata attenzione agli ambienti naturali e urbani, lo rese apprezzato sia come ritrattista che come paesaggista.

    Una delle sue opere più note è "Venezia, navi ormeggiate nel bacino di San Marco" del 1924, che cattura in modo vivace e suggestivo il cuore pulsante della laguna. Negli anni successivi, Gruden continuò a evolvere il suo stile, spostandosi verso una maggiore luminosità e una più raffinata resa cromatica. La sua carriera fu affiancata da una serie di esperienze personali, tra cui la fondazione di una società di spedizioni a Venezia negli anni Trenta, attività che gestì parallelamente alla pittura.

    Gruden morì a Venezia nel 1972Archimede Gruden nacque nel 1898 a Nizza, da genitori italiani. La sua formazione artistica iniziò in giovane età, quando si trasferì in Italia. Frequentò l'Accademia di Belle Arti di Venezia e successivamente quella di Napoli, dove affinò il suo talento sotto la guida di maestri locali.

    A partire dagli anni Venti, Gruden iniziò a farsi notare nel panorama artistico italiano, partecipando a importanti esposizioni, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Torino. La sua pittura si caratterizzò per una profonda attenzione alla luce e ai dettagli, che lo portò a realizzare opere che riflettevano l'atmosfera unica dei luoghi che dipingeva. Tra i suoi soggetti preferiti ci furono le vedute di città, come le scene di Venezia, ma anche paesaggi e scene quotidiane. La sua abilità nel rappresentare la vita di tutti i giorni, con una spiccata attenzione agli ambienti naturali e urbani, lo rese apprezzato sia come ritrattista che come paesaggista.

    Una delle sue opere più note è "Venezia, navi ormeggiate nel bacino di San Marco" del 1924, che cattura in modo vivace e suggestivo il cuore pulsante della laguna. Negli anni successivi, Gruden continuò a evolvere il suo stile, spostandosi verso una maggiore luminosità e una più raffinata resa cromatica. La sua carriera fu affiancata da una serie di esperienze personali, tra cui la fondazione di una società di spedizioni a Venezia negli anni Trenta, attività che gestì parallelamente alla pittura.

    Gruden morì a Venezia nel 1972.

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Archimede Gruden Archimede Gruden
    Nizza, Francia 1898 - Venezia 1955
    Olio su tavola cm 34,5x44,5 firmato in basso a dx A.Gruden

    Archimede Gruden nacque nel 1898 a Nizza, da genitori italiani. La sua formazione artistica iniziò in giovane età, quando si trasferì in Italia.
    Clicca per espandere

    Frequentò l'Accademia di Belle Arti di Venezia e successivamente quella di Napoli, dove affinò il suo talento sotto la guida di maestri locali.

    A partire dagli anni Venti, Gruden iniziò a farsi notare nel panorama artistico italiano, partecipando a importanti esposizioni, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Torino. La sua pittura si caratterizzò per una profonda attenzione alla luce e ai dettagli, che lo portò a realizzare opere che riflettevano l'atmosfera unica dei luoghi che dipingeva. Tra i suoi soggetti preferiti ci furono le vedute di città, come le scene di Venezia, ma anche paesaggi e scene quotidiane. La sua abilità nel rappresentare la vita di tutti i giorni, con una spiccata attenzione agli ambienti naturali e urbani, lo rese apprezzato sia come ritrattista che come paesaggista.

    Una delle sue opere più note è "Venezia, navi ormeggiate nel bacino di San Marco" del 1924, che cattura in modo vivace e suggestivo il cuore pulsante della laguna. Negli anni successivi, Gruden continuò a evolvere il suo stile, spostandosi verso una maggiore luminosità e una più raffinata resa cromatica. La sua carriera fu affiancata da una serie di esperienze personali, tra cui la fondazione di una società di spedizioni a Venezia negli anni Trenta, attività che gestì parallelamente alla pittura.

    Gruden morì a Venezia nel 1972Archimede Gruden nacque nel 1898 a Nizza, da genitori italiani. La sua formazione artistica iniziò in giovane età, quando si trasferì in Italia. Frequentò l'Accademia di Belle Arti di Venezia e successivamente quella di Napoli, dove affinò il suo talento sotto la guida di maestri locali.

    A partire dagli anni Venti, Gruden iniziò a farsi notare nel panorama artistico italiano, partecipando a importanti esposizioni, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Torino. La sua pittura si caratterizzò per una profonda attenzione alla luce e ai dettagli, che lo portò a realizzare opere che riflettevano l'atmosfera unica dei luoghi che dipingeva. Tra i suoi soggetti preferiti ci furono le vedute di città, come le scene di Venezia, ma anche paesaggi e scene quotidiane. La sua abilità nel rappresentare la vita di tutti i giorni, con una spiccata attenzione agli ambienti naturali e urbani, lo rese apprezzato sia come ritrattista che come paesaggista.

    Una delle sue opere più note è "Venezia, navi ormeggiate nel bacino di San Marco" del 1924, che cattura in modo vivace e suggestivo il cuore pulsante della laguna. Negli anni successivi, Gruden continuò a evolvere il suo stile, spostandosi verso una maggiore luminosità e una più raffinata resa cromatica. La sua carriera fu affiancata da una serie di esperienze personali, tra cui la fondazione di una società di spedizioni a Venezia negli anni Trenta, attività che gestì parallelamente alla pittura.

    Gruden morì a Venezia nel 1972.



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  • Lotto 35  

    Pace sullo stagno

    Vittorio Avondo
    Torino 1836 - 1910
    Olio su tavola cm 13,5x32 firmato in basso a dx V.Avondo

    ESTIMATE min € 3000 - max € 3500

    Lot 35  

    Pace sullo stagno

    Vittorio Avondo Vittorio Avondo
    Torino 1836 - 1910
    Olio su tavola cm 13,5x32 firmato in basso a dx V.Avondo



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  • Lotto 35  

    La Dama

    Anonimo del XIX Secolo
    Italia XIX Secolo
    Olio su tela cm 61x35,5 Siglato in basso a dx N.B.
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 35  

    La Dama

    Anonimo del XIX Secolo Anonimo del XIX Secolo
    Italia XIX Secolo
    Olio su tela cm 61x35,5 Siglato in basso a dx N.B.


    0 pre-auction offers Detail
  • Lotto 35  

    Natura morta con rose

    Licinio Barzanti
    Forli 1857 - Como 1944
    Olio su tela cm 35x25 firmato in basso a dx L.Barzanti
    ESTIMATE min € 600 - max € 700

    Licinio Barzanti Licinio Barzanti
    Forli 1857 - Como 1944
    Olio su tela cm 35x25 firmato in basso a dx L.Barzanti


    3 pre-auction offers Detail
  • Lotto 35  

    Copia da Tiziano 1880

    Giovanni Battista Vicari
    Italia XIX - XX Secolo
    Olio su tela cm 63x33,5 tro
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Giovanni Battista Vicari Giovanni Battista Vicari
    Italia XIX - XX Secolo
    Olio su tela cm 63x33,5 tro


    2 pre-auction offers Detail
  • Lotto 35  

    Vista sulla valle 1924

    Enrico Sottili
    Reggio Emilia 1890 - Sala Comacina (CO) 1977
    Olio su tela cm 98x140 firmato in basso a dx E.Sottili
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Enrico Sottili Enrico Sottili
    Reggio Emilia 1890 - Sala Comacina (CO) 1977
    Olio su tela cm 98x140 firmato in basso a dx E.Sottili


    1 pre-auction offers Detail
  • Firma Indecifrata
    XIX secolo
    Olio su cartone cm 9x7,5 firmato in basso a dx F.Indecifrata
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Firma Indecifrata Firma Indecifrata
    XIX secolo
    Olio su cartone cm 9x7,5 firmato in basso a dx F.Indecifrata


    1 pre-auction offers Detail
  • Lotto 35  

    Pascolando 1915

    Giovanni Bartolena
    Livorno 1886 - Livorno 1942
    Olio su cartone cm 13x27 firmato in basso a dx G.Bartolena

    Giovanni Bartolena nacque a Livorno il 24 giugno 1866 in una famiglia benestante che contava già artisti tra le proprie fila. Fu lo zio, pittore stimato di scene belliche e ritratti, a trasmettergli i primi rudimenti dell’arte.
    Clicca per espandere

    Da giovane Bartolena si trasferì a Firenze per studiare alla Scuola Libera del Nudo sotto la guida del maestro Giovanni Fattori, entrando in contatto con l’ambiente dei Macchiaioli e facendo amicizia con altri artisti come Telemaco Signorini e Silvestro Lega.

    Nonostante l’ambiente di studio, la sua esuberanza e il gusto per una vita mondana spesso lo allontanarono dall’accademia. Una crisi economica familiare negli anni ’90 lo costrinse a guardare con maggior serietà alla pittura. Nel 1892 espose per la prima volta in pubblico alla Promotrice di Torino e negli anni successivi presentò suoi lavori anche a Firenze. Il suo cammino però subì interruzioni: nel 1898 si trasferì a Marsiglia, dove visse per un breve periodo, lavorando come conducente di tram a cavalli, prima di rientrare in Italia e stabilirsi a Lucca e poi a Firenze.

    Dopo la Prima guerra mondiale fece ritorno a Livorno. In quegli anni iniziò una fase intensa e produttiva: si dedicò con continuità a nature morte, paesaggi, marine e vedute di ambienti familiari alla sua terra. Nel 1925 un mercante tessile livornese divenne suo mecenate e nel 1926-1927 Bartolena tenne a Milano la sua prima mostra personale, accolto favorevolmente dalla critica. Seguì una serie di partecipazioni a esposizioni nazionali, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma.

    Il suo stile, pur radicato nella tradizione derivata dai Macchiaioli, si caratterizzò per un uso intenso del colore, una tavolozza vivace e una pennellata spontanea, capace di restituire con immediatezza la luce, i contrasti e l’atmosfera della natura e degli oggetti. Predilesse soggetti come cavalli, paesaggi rurali, nature morte con frutta o fiori, marine e scene di campagna. La sua pittura mostrava un forte coinvolgimento emotivo e una sensibilità sincera verso la realtà, filtrata attraverso una visione impressionista e materica.

    Pur godendo di una certa notorietà critica, Bartolena visse spesso in condizioni precarie e mantenne una vita segnata dalla solitudine e da scelte indipendenti: rifiutò legami stabili con galleristi o mercanti, preferendo mantenere la propria libertà creativa. Questo atteggiamento lo portò a vendere le sue opere quasi esclusivamente per necessità, senza mai cercare compromessi commerciali.

    Giovanni Bartolena morì il 16 febbraio 1942 a Livorno in estrema povertà e solitudine.

    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 35  

    Pascolando 1915

    Giovanni Bartolena Giovanni Bartolena
    Livorno 1886 - Livorno 1942
    Olio su cartone cm 13x27 firmato in basso a dx G.Bartolena

    Giovanni Bartolena nacque a Livorno il 24 giugno 1866 in una famiglia benestante che contava già artisti tra le proprie fila. Fu lo zio, pittore stimato di scene belliche e ritratti, a trasmettergli i primi rudimenti dell’arte.
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    Da giovane Bartolena si trasferì a Firenze per studiare alla Scuola Libera del Nudo sotto la guida del maestro Giovanni Fattori, entrando in contatto con l’ambiente dei Macchiaioli e facendo amicizia con altri artisti come Telemaco Signorini e Silvestro Lega.

    Nonostante l’ambiente di studio, la sua esuberanza e il gusto per una vita mondana spesso lo allontanarono dall’accademia. Una crisi economica familiare negli anni ’90 lo costrinse a guardare con maggior serietà alla pittura. Nel 1892 espose per la prima volta in pubblico alla Promotrice di Torino e negli anni successivi presentò suoi lavori anche a Firenze. Il suo cammino però subì interruzioni: nel 1898 si trasferì a Marsiglia, dove visse per un breve periodo, lavorando come conducente di tram a cavalli, prima di rientrare in Italia e stabilirsi a Lucca e poi a Firenze.

    Dopo la Prima guerra mondiale fece ritorno a Livorno. In quegli anni iniziò una fase intensa e produttiva: si dedicò con continuità a nature morte, paesaggi, marine e vedute di ambienti familiari alla sua terra. Nel 1925 un mercante tessile livornese divenne suo mecenate e nel 1926-1927 Bartolena tenne a Milano la sua prima mostra personale, accolto favorevolmente dalla critica. Seguì una serie di partecipazioni a esposizioni nazionali, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma.

    Il suo stile, pur radicato nella tradizione derivata dai Macchiaioli, si caratterizzò per un uso intenso del colore, una tavolozza vivace e una pennellata spontanea, capace di restituire con immediatezza la luce, i contrasti e l’atmosfera della natura e degli oggetti. Predilesse soggetti come cavalli, paesaggi rurali, nature morte con frutta o fiori, marine e scene di campagna. La sua pittura mostrava un forte coinvolgimento emotivo e una sensibilità sincera verso la realtà, filtrata attraverso una visione impressionista e materica.

    Pur godendo di una certa notorietà critica, Bartolena visse spesso in condizioni precarie e mantenne una vita segnata dalla solitudine e da scelte indipendenti: rifiutò legami stabili con galleristi o mercanti, preferendo mantenere la propria libertà creativa. Questo atteggiamento lo portò a vendere le sue opere quasi esclusivamente per necessità, senza mai cercare compromessi commerciali.

    Giovanni Bartolena morì il 16 febbraio 1942 a Livorno in estrema povertà e solitudine.



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  • Lotto 35  

    Nevicata

    Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cm 27,5x37 firmato in basso a sx A.Beisone

    Alfredo Beisone è stato un pittore italiano del Novecento, la cui vita e carriera riflettono un profondo legame tra arte e territorio. Nato a Pinerolo il 17 ottobre 1882 e scomparso a Torino il 12 gennaio 1957, fin da giovane scelse la pittura, abbandonando gli studi di Farmacia per dedicarsi alla sua vera passione.
    Clicca per espandere

    Durante la sua formazione incontrò Lorenzo Delleani e divenne allievo del maestro Andrea Tavernier, esperienza che lo avvicinò al divisionismo e lo portò a esplorare nuovi linguaggi espressivi.

    Il suo esordio avvenne nel 1913, con l’opera "Armonie invernali" presentata alla Società Promotrice di Torino, segnando l’inizio di una carriera costellata da numerose esposizioni in città come Torino, Genova e Roma. Tra le tappe fondamentali della sua attività espositiva si annoverano la Quadriennale di Torino e la Mostra Nazionale di Trieste, con la sua prima mostra personale a Pinerolo nel 1932 che vide l’esposizione di 41 opere.

    Oltre alla carriera artistica, Beisone si distinse anche per il suo impegno civile. Durante la Prima Guerra Mondiale si arruolò come volontario alpino, distinguendosi per il coraggio dimostrato e ricevendo medaglie al valore militare. Negli anni Trenta, oltre a portare avanti la sua attività pittorica, assunse un ruolo attivo nella vita pubblica del Comune di Pinerolo, venendo insignito della Croce di Cavaliere della Corona nel 1931.

    Artisticamente, Beisone si distinse come un autentico paesaggista. Le sue opere, spesso realizzate all’aperto, catturano con delicatezza e intensità la bellezza della natura: dalle case e i campanili dei piccoli borghi alle ampie distese di colline, montagne e prati illuminate dalla luce del sole. Con un linguaggio pittorico personale, il pittore ha saputo trasmettere emozioni e sensazioni, creando immagini che rimangono impresse nella memoria di chi le osserva.

    La storia di Alfredo Beisone testimonia il percorso di un artista che ha saputo unire tecnica, passione e impegno civile, lasciando un’eredità preziosa che continua a illuminare il panorama dell’arte italiana.

    ESTIMATE min € 600 - max € 800

    Lot 35  

    Nevicata

    Alfredo Beisone Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cm 27,5x37 firmato in basso a sx A.Beisone

    Alfredo Beisone è stato un pittore italiano del Novecento, la cui vita e carriera riflettono un profondo legame tra arte e territorio. Nato a Pinerolo il 17 ottobre 1882 e scomparso a Torino il 12 gennaio 1957, fin da giovane scelse la pittura, abbandonando gli studi di Farmacia per dedicarsi alla sua vera passione.
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    Durante la sua formazione incontrò Lorenzo Delleani e divenne allievo del maestro Andrea Tavernier, esperienza che lo avvicinò al divisionismo e lo portò a esplorare nuovi linguaggi espressivi.

    Il suo esordio avvenne nel 1913, con l’opera "Armonie invernali" presentata alla Società Promotrice di Torino, segnando l’inizio di una carriera costellata da numerose esposizioni in città come Torino, Genova e Roma. Tra le tappe fondamentali della sua attività espositiva si annoverano la Quadriennale di Torino e la Mostra Nazionale di Trieste, con la sua prima mostra personale a Pinerolo nel 1932 che vide l’esposizione di 41 opere.

    Oltre alla carriera artistica, Beisone si distinse anche per il suo impegno civile. Durante la Prima Guerra Mondiale si arruolò come volontario alpino, distinguendosi per il coraggio dimostrato e ricevendo medaglie al valore militare. Negli anni Trenta, oltre a portare avanti la sua attività pittorica, assunse un ruolo attivo nella vita pubblica del Comune di Pinerolo, venendo insignito della Croce di Cavaliere della Corona nel 1931.

    Artisticamente, Beisone si distinse come un autentico paesaggista. Le sue opere, spesso realizzate all’aperto, catturano con delicatezza e intensità la bellezza della natura: dalle case e i campanili dei piccoli borghi alle ampie distese di colline, montagne e prati illuminate dalla luce del sole. Con un linguaggio pittorico personale, il pittore ha saputo trasmettere emozioni e sensazioni, creando immagini che rimangono impresse nella memoria di chi le osserva.

    La storia di Alfredo Beisone testimonia il percorso di un artista che ha saputo unire tecnica, passione e impegno civile, lasciando un’eredità preziosa che continua a illuminare il panorama dell’arte italiana.



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  • Lotto 36  

    La passeggiata

    Vittorio Gussoni
    Milano 1893 - San Remo 1968
    Olio su tavola cm 16x12 firmato in basso a sx V.Gussoni

    Vittorio Gussoni è stato un pittore italiano del XX secolo, noto per la sua abilità nel ritrarre figure femminili con eleganza e sensualità. Nato a Milano nel 1893, ha studiato all'Accademia di Brera, dove è stato allievo di Cesare Tallone e successivamente di Ambrogio Alciati.
    Clicca per espandere

    Sin dai suoi esordi, ha dimostrato una solida formazione figurativa, con uno stile che, pur mantenendo una forte identità personale, non è stato insensibile alle influenze del Novecento.

    Nel 1922, Gussoni ha esposto per la prima volta alla Biennale di Brera, ottenendo il titolo di socio onorario dell'Accademia. Nello stesso anno, ha presentato l'opera "La Spagnola" alla Famiglia Artistica di Milano. L'anno successivo, ha partecipato nuovamente alla Famiglia Artistica con diverse opere, tra cui un autoritratto, e ha esposto "Mantilla" alla Permanente di Milano. I suoi ritratti, in particolare quelli di donne, hanno riscosso apprezzamenti anche all'estero, soprattutto negli Stati Uniti.

    Oltre ai ritratti, Gussoni ha affrontato con maestria anche paesaggi, nature morte e scene di genere, dimostrando una versatilità che lo ha reso un artista completo. Le sue figure femminili, spesso caratterizzate da pose eleganti e sinuose, talvolta con richiami spagnoleggianti, sono tra le sue opere più apprezzate. Una delle sue modelle preferite lo ha accompagnato negli anni, influenzando molte delle sue composizioni.

    Nel corso della sua carriera, Gussoni ha coltivato amicizie con personalità del mondo dell'arte e della cultura, tra cui Giuseppe di Stefano, Giovanni Barrella, Carlo Dapporto, Carlo Carrà, Aligi Sassu e Orio Vergani. Molti dei suoi ritratti e altre opere sono conservati in collezioni e gallerie private. Un suo autoritratto è esposto alla Galleria degli Uffizi a Firenze.

    Nonostante una produzione di alta qualità tecnica e cromatica, le sue opere sono state spesso trattate con quotazioni basse sul mercato. Tuttavia, dopo il 2000, sono state organizzate numerose mostre volte a valorizzare la sua arte. Nel 2005, Gussoni è stato uno degli artisti scelti per la I° Esposizione Annuale Collettiva delle Arti del Novecento al Chiostro di Voltorre di Gavirate, con il patrocinio della Provincia di Varese e del comune di Gavirate. Nel 2007, è stata organizzata una mostra retrospettiva al Castello Visconteo di Pavia, con il patrocinio della Regione Lombardia.

    Vittorio Gussoni è scomparso a Sanremo nel 1968. Nonostante il riconoscimento postumo, la sua opera continua a essere apprezzata per la sua eleganza, la tecnica raffinata e la capacità di catturare l'essenza della figura femminile.

    ESTIMATE min € 600 - max € 800

    Lot 36  

    La passeggiata

    Vittorio Gussoni Vittorio Gussoni
    Milano 1893 - San Remo 1968
    Olio su tavola cm 16x12 firmato in basso a sx V.Gussoni

    Vittorio Gussoni è stato un pittore italiano del XX secolo, noto per la sua abilità nel ritrarre figure femminili con eleganza e sensualità. Nato a Milano nel 1893, ha studiato all'Accademia di Brera, dove è stato allievo di Cesare Tallone e successivamente di Ambrogio Alciati.
    Clicca per espandere

    Sin dai suoi esordi, ha dimostrato una solida formazione figurativa, con uno stile che, pur mantenendo una forte identità personale, non è stato insensibile alle influenze del Novecento.

    Nel 1922, Gussoni ha esposto per la prima volta alla Biennale di Brera, ottenendo il titolo di socio onorario dell'Accademia. Nello stesso anno, ha presentato l'opera "La Spagnola" alla Famiglia Artistica di Milano. L'anno successivo, ha partecipato nuovamente alla Famiglia Artistica con diverse opere, tra cui un autoritratto, e ha esposto "Mantilla" alla Permanente di Milano. I suoi ritratti, in particolare quelli di donne, hanno riscosso apprezzamenti anche all'estero, soprattutto negli Stati Uniti.

    Oltre ai ritratti, Gussoni ha affrontato con maestria anche paesaggi, nature morte e scene di genere, dimostrando una versatilità che lo ha reso un artista completo. Le sue figure femminili, spesso caratterizzate da pose eleganti e sinuose, talvolta con richiami spagnoleggianti, sono tra le sue opere più apprezzate. Una delle sue modelle preferite lo ha accompagnato negli anni, influenzando molte delle sue composizioni.

    Nel corso della sua carriera, Gussoni ha coltivato amicizie con personalità del mondo dell'arte e della cultura, tra cui Giuseppe di Stefano, Giovanni Barrella, Carlo Dapporto, Carlo Carrà, Aligi Sassu e Orio Vergani. Molti dei suoi ritratti e altre opere sono conservati in collezioni e gallerie private. Un suo autoritratto è esposto alla Galleria degli Uffizi a Firenze.

    Nonostante una produzione di alta qualità tecnica e cromatica, le sue opere sono state spesso trattate con quotazioni basse sul mercato. Tuttavia, dopo il 2000, sono state organizzate numerose mostre volte a valorizzare la sua arte. Nel 2005, Gussoni è stato uno degli artisti scelti per la I° Esposizione Annuale Collettiva delle Arti del Novecento al Chiostro di Voltorre di Gavirate, con il patrocinio della Provincia di Varese e del comune di Gavirate. Nel 2007, è stata organizzata una mostra retrospettiva al Castello Visconteo di Pavia, con il patrocinio della Regione Lombardia.

    Vittorio Gussoni è scomparso a Sanremo nel 1968. Nonostante il riconoscimento postumo, la sua opera continua a essere apprezzata per la sua eleganza, la tecnica raffinata e la capacità di catturare l'essenza della figura femminile.



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  • Lotto 36  

    Paesaggio toscano

    Ludovico Tommasi
    Livorno 1866 - Firenze 1941
    Olio su cartone cm 37.5x44.5 firmato in basso a dx L.Tommasi

    Ludovico Tommasi nacque a Livorno il 16 luglio 1866 da Luigi e Isolina Vivoli. In famiglia la musica aveva un ruolo importante: egli studiò violino al Conservatorio di Firenze, mostrando fin da giovane una sensibilità per le arti.
    Clicca per espandere

    Sebbene non avesse una formazione pittorica accademica tradizionale, la presenza frequente del maestro Silvestro Lega nella villa di famiglia a Bellariva attirò Ludovico verso la pittura. Seguendo l’esempio del fratello Angiolo e grazie agli insegnamenti informali, iniziò a dipingere copiando dal vero, lavorando all’aperto, coltivando un rapporto diretto con la natura.

    Il suo debutto in pubblico come pittore risale al 1884, quando espose un “studio dal vero” alla Promotrice fiorentina. Nei primi anni varcò la soglia di diverse esposizioni, incluso un esordio nel 1886 all’Esposizione di Belle Arti di Livorno. Dopo un periodo passato a Milano per il servizio militare, durante il quale affinò la sua mano attraverso il disegno, tornò in Toscana e riprese a dedicarsi prevalentemente alla pittura di paesaggio e alla scena di vita rurale, ispirandosi alle colline, alle campagne, ai borghi toscani e agli scorci dell’Arno.

    Negli anni Novanta del XIX secolo e nei primi del Novecento si avvicinò, insieme al cerchio di artisti che frequentava (tra i quali Plinio Nomellini), alle ricerche divisioniste, reinterpretandole secondo una sensibilità personale: nella sua tavolozza comparvero giochi di luce e colore, pennellate più libere, un’intensità luminosa che ben si adattava ai paesaggi toscani. Partecipò con regolarità a importanti mostre italiane, nel 1905 contribuì alla decorazione della I Mostra d’Arte Toscana ospitata a Firenze e negli anni successivi aderì al gruppo Giovane Etruria, impegnato nella rivitalizzazione della tradizione naturalistica toscana.

    Nel 1912, sentendosi sempre più attratto dalla grafica, fondò con un collega la Libera Scuola di Acquaforte a Firenze, dedicandosi con passione all’incisione, all’acquaforte e alla litografia. Il suo versante di incisore divenne complementare alla pittura, offrendo nuove possibilità espressive e un diverso rapporto con la luce e il tratto.

    Con il passare degli anni il suo stile si fece più meditativo e contenuto. Le sue opere mature restituiscono armonie delicate, atmosfere tranquille, paesaggi rurali, scorci di campagna, scene di vita quotidiana con figure semplici e quotidiane, prive di retorica, dove la natura e l’uomo convivono in equilibro. Tommasi riuscì a coniugare la lezione della macchia, l’esperienza divisionista e una sensibilità intima, dando vita a un linguaggio personale che riflette un attaccamento profondo alla terra toscana e al paesaggio come humus dell’animo.

    Ludovico Tommasi morì a Firenze il 7 febbraio 1941.

    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 36  

    Paesaggio toscano

    Ludovico Tommasi Ludovico Tommasi
    Livorno 1866 - Firenze 1941
    Olio su cartone cm 37.5x44.5 firmato in basso a dx L.Tommasi

    Ludovico Tommasi nacque a Livorno il 16 luglio 1866 da Luigi e Isolina Vivoli. In famiglia la musica aveva un ruolo importante: egli studiò violino al Conservatorio di Firenze, mostrando fin da giovane una sensibilità per le arti.
    Clicca per espandere

    Sebbene non avesse una formazione pittorica accademica tradizionale, la presenza frequente del maestro Silvestro Lega nella villa di famiglia a Bellariva attirò Ludovico verso la pittura. Seguendo l’esempio del fratello Angiolo e grazie agli insegnamenti informali, iniziò a dipingere copiando dal vero, lavorando all’aperto, coltivando un rapporto diretto con la natura.

    Il suo debutto in pubblico come pittore risale al 1884, quando espose un “studio dal vero” alla Promotrice fiorentina. Nei primi anni varcò la soglia di diverse esposizioni, incluso un esordio nel 1886 all’Esposizione di Belle Arti di Livorno. Dopo un periodo passato a Milano per il servizio militare, durante il quale affinò la sua mano attraverso il disegno, tornò in Toscana e riprese a dedicarsi prevalentemente alla pittura di paesaggio e alla scena di vita rurale, ispirandosi alle colline, alle campagne, ai borghi toscani e agli scorci dell’Arno.

    Negli anni Novanta del XIX secolo e nei primi del Novecento si avvicinò, insieme al cerchio di artisti che frequentava (tra i quali Plinio Nomellini), alle ricerche divisioniste, reinterpretandole secondo una sensibilità personale: nella sua tavolozza comparvero giochi di luce e colore, pennellate più libere, un’intensità luminosa che ben si adattava ai paesaggi toscani. Partecipò con regolarità a importanti mostre italiane, nel 1905 contribuì alla decorazione della I Mostra d’Arte Toscana ospitata a Firenze e negli anni successivi aderì al gruppo Giovane Etruria, impegnato nella rivitalizzazione della tradizione naturalistica toscana.

    Nel 1912, sentendosi sempre più attratto dalla grafica, fondò con un collega la Libera Scuola di Acquaforte a Firenze, dedicandosi con passione all’incisione, all’acquaforte e alla litografia. Il suo versante di incisore divenne complementare alla pittura, offrendo nuove possibilità espressive e un diverso rapporto con la luce e il tratto.

    Con il passare degli anni il suo stile si fece più meditativo e contenuto. Le sue opere mature restituiscono armonie delicate, atmosfere tranquille, paesaggi rurali, scorci di campagna, scene di vita quotidiana con figure semplici e quotidiane, prive di retorica, dove la natura e l’uomo convivono in equilibro. Tommasi riuscì a coniugare la lezione della macchia, l’esperienza divisionista e una sensibilità intima, dando vita a un linguaggio personale che riflette un attaccamento profondo alla terra toscana e al paesaggio come humus dell’animo.

    Ludovico Tommasi morì a Firenze il 7 febbraio 1941.



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  • Lotto 36  

    Paesaggio montano

    Italo Cenni
    Milano 1874 - Colmegna di Maccagno 1956
    Olio su cartone cm 17,5x25,5 firmato in basso a sx I.Cenni
    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Lot 36  

    Paesaggio montano

    Italo Cenni Italo Cenni
    Milano 1874 - Colmegna di Maccagno 1956
    Olio su cartone cm 17,5x25,5 firmato in basso a sx I.Cenni


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  • Mario Moretti Foggia
    Mantova 1882 - Novara 1954
    Olio su tela cm 60x80 firmato in basso a dx Moretti Foggia
    ESTIMATE min € 3000 - max € 3500

    Mario Moretti Foggia Mario Moretti Foggia
    Mantova 1882 - Novara 1954
    Olio su tela cm 60x80 firmato in basso a dx Moretti Foggia


    7 pre-auction offers Detail
  • Lotto 36  

    Le oche

    Sergio Budicin
    Trieste 1939
    Olio su tavola cm 20x30 firmato in basso a dx S.Budicin
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 36  

    Le oche

    Sergio Budicin Sergio Budicin
    Trieste 1939
    Olio su tavola cm 20x30 firmato in basso a dx S.Budicin


    10 pre-auction offers Detail
  • Lotto 36  

    Sentiero a Montenero

    Giorgio Luxardo
    Livorno 1937 - 2019
    Olio su tavola cm 50,5x28 firmato in basso a dx G.Luxardo
    ESTIMATE min € 300 - max € 400

    Giorgio Luxardo Giorgio Luxardo
    Livorno 1937 - 2019
    Olio su tavola cm 50,5x28 firmato in basso a dx G.Luxardo


    2 pre-auction offers Detail
  • Lotto 36  

    Studio di paese

    Vittorio Avondo
    Torino 1836 - 1910
    Olio su tavola cm 29,5x12,5 firmato in basso a dx V.Avondo

    ESTIMATE min € 3000 - max € 3500

    Lot 36  

    Studio di paese

    Vittorio Avondo Vittorio Avondo
    Torino 1836 - 1910
    Olio su tavola cm 29,5x12,5 firmato in basso a dx V.Avondo



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  • Lotto 36  

    Ritratto femminile

    Anonimo Siglato
    Italia XIX-XX
    Olio su tela cm 46x30 firmato in basso a dx A.S.

    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 36  

    Ritratto femminile

    Anonimo Siglato Anonimo Siglato
    Italia XIX-XX
    Olio su tela cm 46x30 firmato in basso a dx A.S.



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  • Pietro Barucci
    Roma 1845 - 1917
    Olio su tela cm 60x109 firmato in basso a sx P.barucci

    Pietro Barucci nacque a Roma il 20 aprile 1845 e vi morì nel 1917. Allievo di Achille Vertunni, frequentò l'Accademia di San Luca, dove apprese i fondamenti della pittura.
    Clicca per espandere

    La sua formazione fu così influente che molti dei suoi primi lavori furono inizialmente attribuiti al suo maestro. Specializzatosi nella pittura di paesaggi, Barucci si distinse per la sua capacità di ritrarre la campagna romana, con uno stile che rifletteva la vita rurale e la bellezza dei paesaggi naturali che lo circondavano.

    Le sue opere più significative furono realizzate a partire dal 1878, quando espose un paesaggio all'Accademia di Belle Arti di Roma, ricevendo una medaglia per il suo lavoro. Questa esperienza consolidò la sua carriera, e successivamente partecipò a numerose mostre internazionali, tra cui la celebre esposizione di Chicago nel 1893 e il Salon des Indépendants a Parigi nel 1907, dove presentò opere come "Laguna di Venezia" e "Regione del Polo".

    ESTIMATE min € 6000 - max € 7000

    Pietro Barucci Pietro Barucci
    Roma 1845 - 1917
    Olio su tela cm 60x109 firmato in basso a sx P.barucci

    Pietro Barucci nacque a Roma il 20 aprile 1845 e vi morì nel 1917. Allievo di Achille Vertunni, frequentò l'Accademia di San Luca, dove apprese i fondamenti della pittura.
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    La sua formazione fu così influente che molti dei suoi primi lavori furono inizialmente attribuiti al suo maestro. Specializzatosi nella pittura di paesaggi, Barucci si distinse per la sua capacità di ritrarre la campagna romana, con uno stile che rifletteva la vita rurale e la bellezza dei paesaggi naturali che lo circondavano.

    Le sue opere più significative furono realizzate a partire dal 1878, quando espose un paesaggio all'Accademia di Belle Arti di Roma, ricevendo una medaglia per il suo lavoro. Questa esperienza consolidò la sua carriera, e successivamente partecipò a numerose mostre internazionali, tra cui la celebre esposizione di Chicago nel 1893 e il Salon des Indépendants a Parigi nel 1907, dove presentò opere come "Laguna di Venezia" e "Regione del Polo".



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  • Lotto 36  

    Tra i papaveri

    Francesco Gioli
    Pisa 1846 - Firenze 1922
    Olio su tavola cm 27x16 firmato in basso a dx F.Gioli

    Francesco Gioli è nato il 29 giugno 1846 a San Frediano a Settimo, frazione di Cascina (Pisa), da Ranieri e Rosa Del Panta. Figlio primogenito di una famiglia benestante, ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Pisa con A.
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    Marianini tra il 1860 e il 1862, orientandosi verso la pittura storica di tradizione tardoromantica. Dopo la morte improvvisa di Marianini nel 1863, Gioli ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri e Enrico Pollastrini.
    Nel 1868 ha esordito a Firenze con il dipinto "Carlo Emanuele di Savoia scaccia l'ambasciatore spagnolo don Luigi Gaetano", successivamente esposto con successo anche a Pisa e Pistoia. Questo lavoro, influenzato dalle opere di Marianini e Pollastrini, ha ricevuto apprezzamenti per la sua vivacità e l'efficace rappresentazione ambientale.
    Gioli ha attraversato una fase di transizione artistica, abbandonando il soggetto storico per abbracciare il genere di quadro di genere ambientato nel Settecento, in linea con le tendenze di pittori come Boldini e il cosiddetto "stile Fortuny". Il suo viaggio a Parigi nel 1875 ha ampliato i suoi orizzonti artistici, influenzandolo verso il movimento macchiaiolo e il naturalismo europeo.
    Negli anni successivi, Gioli ha consolidato la sua reputazione con opere significative come "Un incontro in Maremma" (1874) e "Passa il viatico" (1878), che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e lo hanno visto partecipare a esposizioni prestigiose come quella di Parigi e Londra. Le sue opere, caratterizzate da un naturalismo severo e una composizione solenne, hanno riflettuto l'influenza di artisti come Jules Breton e Jules Bastien-Lepage.
    Gioli ha continuato la sua carriera con successo nel XX secolo, esponendo regolarmente in Italia e all'estero. Ha partecipato a esposizioni mondiali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminando con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1914. La sua produzione tarda ha incluso opere simboliste e divisioniste, segnando un'evoluzione stilistica significativa.
    Francesco Gioli è stato anche un docente rispettato, nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Firenze. La sua eredità artistica è caratterizzata da una vasta gamma di temi, dalla pittura storica al paesaggio, dal genere di quadro alla simbolista, riflettendo una carriera eclettica e influente nel panorama dell'arte italiana.

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 36  

    Tra i papaveri

    Francesco Gioli Francesco Gioli
    Pisa 1846 - Firenze 1922
    Olio su tavola cm 27x16 firmato in basso a dx F.Gioli

    Francesco Gioli è nato il 29 giugno 1846 a San Frediano a Settimo, frazione di Cascina (Pisa), da Ranieri e Rosa Del Panta. Figlio primogenito di una famiglia benestante, ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Pisa con A.
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    Marianini tra il 1860 e il 1862, orientandosi verso la pittura storica di tradizione tardoromantica. Dopo la morte improvvisa di Marianini nel 1863, Gioli ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri e Enrico Pollastrini.
    Nel 1868 ha esordito a Firenze con il dipinto "Carlo Emanuele di Savoia scaccia l'ambasciatore spagnolo don Luigi Gaetano", successivamente esposto con successo anche a Pisa e Pistoia. Questo lavoro, influenzato dalle opere di Marianini e Pollastrini, ha ricevuto apprezzamenti per la sua vivacità e l'efficace rappresentazione ambientale.
    Gioli ha attraversato una fase di transizione artistica, abbandonando il soggetto storico per abbracciare il genere di quadro di genere ambientato nel Settecento, in linea con le tendenze di pittori come Boldini e il cosiddetto "stile Fortuny". Il suo viaggio a Parigi nel 1875 ha ampliato i suoi orizzonti artistici, influenzandolo verso il movimento macchiaiolo e il naturalismo europeo.
    Negli anni successivi, Gioli ha consolidato la sua reputazione con opere significative come "Un incontro in Maremma" (1874) e "Passa il viatico" (1878), che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e lo hanno visto partecipare a esposizioni prestigiose come quella di Parigi e Londra. Le sue opere, caratterizzate da un naturalismo severo e una composizione solenne, hanno riflettuto l'influenza di artisti come Jules Breton e Jules Bastien-Lepage.
    Gioli ha continuato la sua carriera con successo nel XX secolo, esponendo regolarmente in Italia e all'estero. Ha partecipato a esposizioni mondiali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminando con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1914. La sua produzione tarda ha incluso opere simboliste e divisioniste, segnando un'evoluzione stilistica significativa.
    Francesco Gioli è stato anche un docente rispettato, nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Firenze. La sua eredità artistica è caratterizzata da una vasta gamma di temi, dalla pittura storica al paesaggio, dal genere di quadro alla simbolista, riflettendo una carriera eclettica e influente nel panorama dell'arte italiana.



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  • Lotto 36  

    Al parco

    Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9x8 firmato in basso a dx P. Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
    Clicca per espandere

    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 36  

    Al parco

    Pacifico Sidoli Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9x8 firmato in basso a dx P. Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
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    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.



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  • Lotto 36  

    Neve a Milano

    Lucio Todeschini
    Milano 1892 - Cortenova ( LC ) 1969
    Olio su tela cm 70x50 firmato in basso a dx L.Todeschini
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 36  

    Neve a Milano

    Lucio Todeschini Lucio Todeschini
    Milano 1892 - Cortenova ( LC ) 1969
    Olio su tela cm 70x50 firmato in basso a dx L.Todeschini


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  • Lotto 36  

    La cavalcata

    Beppe Ciardi
    Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932
    Olio su tavola cm 72,5x88,5 firmato in basso a sx Beppe Ciardi

    Giuseppe "Beppe" Ciardi (1875-1932) è stato un pittore italiano di rilievo, noto per le sue opere paesaggistiche che catturano l'essenza della laguna veneta e della campagna trevigiana. Nato a Venezia il 18 marzo 1875, figlio del pittore Guglielmo Ciardi e di Linda Locatelli, Beppe crebbe in un ambiente profondamente influenzato dall'arte.
    Clicca per espandere

    Suo padre, uno dei principali esponenti del paesaggismo realista veneto, e sua madre, figlia del ritrattista Gianfranco Locatelli, gli trasmisero fin da giovane una passione per la pittura.

    Fin da bambino, Beppe mostrò un interesse profondo per l'arte, trascorrendo molto tempo nello studio del padre e tentando i suoi primi schizzi. Nel 1896, all'età di 21 anni, si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove fu allievo di Ettore Tito, un noto pittore verista. Durante gli anni accademici, Beppe affinò le sue tecniche pittoriche, sviluppando uno stile personale che univa l'influenza del padre a una sensibilità propria.

    Nel 1899, Beppe esordì alla Biennale di Venezia con l'opera "Monte Rosa" e il trittico "Terra in fiore", segnando un distacco dalla pittura paterna e avvicinandosi alle tematiche divisioniste espresse da Giovanni Segantini. L'anno successivo, nel 1900, ottenne il premio Fumagalli all'Esposizione della Permanente di Milano con "Traghetto delle Agnelle". Nel 1904 partecipò all'Esposizione internazionale di San Francisco, dove ricevette una medaglia d'argento, e nel 1906 espose undici quadri della serie "Silenzi notturni e crepuscolari" all'Esposizione internazionale del Sempione.

    Nel 1912, alla X Biennale di Venezia, Beppe tenne una mostra personale con 45 tele, tra cui la nota "I saltimbanchi". Dopo una breve interruzione dovuta alla partecipazione alla Prima Guerra Mondiale, riprese la sua attività artistica, partecipando a numerose Biennali di Venezia, segnate dalla diffusione di movimenti avanguardistici come il Futurismo e l'Espressionismo.

    Oltre alla pittura, Beppe Ciardi alternò la sua attività artistica con quella di agricoltore, trascorrendo la vita tra Venezia, Canove di Asiago e Quinto di Treviso, profondamente legato alla campagna trevigiana che riprodusse spesso nelle sue opere. La sua produzione artistica comprende numerosi paesaggi, marine e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una luce vibrante e una tecnica pittorica raffinata.

    Beppe Ciardi morì improvvisamente il 14 giugno 1932 a Quinto di Treviso, dove fu sepolto. La moglie Emilia Rizzotti, modella di numerosi suoi lavori, raccolse una grande quantità di opere presso Villa Ciardi, istituendo una collezione che terminò con la cessione delle opere da parte degli eredi. Nel tempo, furono organizzate diverse mostre postume, tra cui nel 1932 presso la Galleria Pesaro di Milano, nel 1935 alla Biennale di Venezia e al Jeu de Paume di Parigi, nel 1936 presso l'Associazione Nazionale delle Famiglie dei Caduti di Guerra di Milano, nel 1939 al Caffè Pedrocchi di Padova, nel 1953 alla Galleria Giosio di Roma e nel 1983 alla Mostra d’Arte Trevigiana.

    Le opere di Beppe Ciardi sono oggi conservate in numerose collezioni pubbliche e private, testimoniando l'importanza del suo contributo all'arte paesaggistica italiana.

    ESTIMATE min € 8000 - max € 10000

    Lot 36  

    La cavalcata

    Beppe Ciardi Beppe Ciardi
    Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932
    Olio su tavola cm 72,5x88,5 firmato in basso a sx Beppe Ciardi

    Giuseppe "Beppe" Ciardi (1875-1932) è stato un pittore italiano di rilievo, noto per le sue opere paesaggistiche che catturano l'essenza della laguna veneta e della campagna trevigiana. Nato a Venezia il 18 marzo 1875, figlio del pittore Guglielmo Ciardi e di Linda Locatelli, Beppe crebbe in un ambiente profondamente influenzato dall'arte.
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    Suo padre, uno dei principali esponenti del paesaggismo realista veneto, e sua madre, figlia del ritrattista Gianfranco Locatelli, gli trasmisero fin da giovane una passione per la pittura.

    Fin da bambino, Beppe mostrò un interesse profondo per l'arte, trascorrendo molto tempo nello studio del padre e tentando i suoi primi schizzi. Nel 1896, all'età di 21 anni, si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove fu allievo di Ettore Tito, un noto pittore verista. Durante gli anni accademici, Beppe affinò le sue tecniche pittoriche, sviluppando uno stile personale che univa l'influenza del padre a una sensibilità propria.

    Nel 1899, Beppe esordì alla Biennale di Venezia con l'opera "Monte Rosa" e il trittico "Terra in fiore", segnando un distacco dalla pittura paterna e avvicinandosi alle tematiche divisioniste espresse da Giovanni Segantini. L'anno successivo, nel 1900, ottenne il premio Fumagalli all'Esposizione della Permanente di Milano con "Traghetto delle Agnelle". Nel 1904 partecipò all'Esposizione internazionale di San Francisco, dove ricevette una medaglia d'argento, e nel 1906 espose undici quadri della serie "Silenzi notturni e crepuscolari" all'Esposizione internazionale del Sempione.

    Nel 1912, alla X Biennale di Venezia, Beppe tenne una mostra personale con 45 tele, tra cui la nota "I saltimbanchi". Dopo una breve interruzione dovuta alla partecipazione alla Prima Guerra Mondiale, riprese la sua attività artistica, partecipando a numerose Biennali di Venezia, segnate dalla diffusione di movimenti avanguardistici come il Futurismo e l'Espressionismo.

    Oltre alla pittura, Beppe Ciardi alternò la sua attività artistica con quella di agricoltore, trascorrendo la vita tra Venezia, Canove di Asiago e Quinto di Treviso, profondamente legato alla campagna trevigiana che riprodusse spesso nelle sue opere. La sua produzione artistica comprende numerosi paesaggi, marine e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una luce vibrante e una tecnica pittorica raffinata.

    Beppe Ciardi morì improvvisamente il 14 giugno 1932 a Quinto di Treviso, dove fu sepolto. La moglie Emilia Rizzotti, modella di numerosi suoi lavori, raccolse una grande quantità di opere presso Villa Ciardi, istituendo una collezione che terminò con la cessione delle opere da parte degli eredi. Nel tempo, furono organizzate diverse mostre postume, tra cui nel 1932 presso la Galleria Pesaro di Milano, nel 1935 alla Biennale di Venezia e al Jeu de Paume di Parigi, nel 1936 presso l'Associazione Nazionale delle Famiglie dei Caduti di Guerra di Milano, nel 1939 al Caffè Pedrocchi di Padova, nel 1953 alla Galleria Giosio di Roma e nel 1983 alla Mostra d’Arte Trevigiana.

    Le opere di Beppe Ciardi sono oggi conservate in numerose collezioni pubbliche e private, testimoniando l'importanza del suo contributo all'arte paesaggistica italiana.



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  • Victor Carabain
    Belgio 1863 - 1942
    Olio su tavola cm 60x90 firmato in basso a sx V.Carabain
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Victor Carabain Victor Carabain
    Belgio 1863 - 1942
    Olio su tavola cm 60x90 firmato in basso a sx V.Carabain


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  • Lotto 36  

    L'acquerellista

    E. Tommasi
    Italia XIX - XX secolo
    L'acquerellista
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 36  

    L'acquerellista

    E. Tommasi E. Tommasi
    Italia XIX - XX secolo
    L'acquerellista


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  • Lotto 36  

    Barche a Venezia

    Nello Motta
    Venezia 1901 - 1986
    Barche a Venezia
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 36  

    Barche a Venezia

    Nello Motta Nello Motta
    Venezia 1901 - 1986
    Barche a Venezia


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  • Lotto 36  

    Piazza San Marco

    Emma Ciardi
    Venezia 1879 - Venezia 1933
    Olio su tela cm 37x50 firmato in basso a dx E.Ciardi
    ESTIMATE min € 12000 - max € 15000

    Lot 36  

    Piazza San Marco

    Emma Ciardi Emma Ciardi
    Venezia 1879 - Venezia 1933
    Olio su tela cm 37x50 firmato in basso a dx E.Ciardi


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  • Lotto 36  

    Giardini pubblici

    Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 25x40 firmato in basso a dx n
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 36  

    Giardini pubblici

    Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 25x40 firmato in basso a dx n


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  • Lotto 36  

    Il granchio

    Trieste 1876 - 1938
    Olio su tavola cm 50x70 firmato in basso a dx Flumiani
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 36  

    Il granchio

    Ugo Flumiani Trieste 1876 - 1938
    Olio su tavola cm 50x70 firmato in basso a dx Flumiani


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  • Vittorio Antonio Cargnel
    Venezia 1872 - Milano 1931
    Olio su tavola cm 15x21 firmato in basso a dx V.Cargnel
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Vittorio Antonio Cargnel Vittorio Antonio Cargnel
    Venezia 1872 - Milano 1931
    Olio su tavola cm 15x21 firmato in basso a dx V.Cargnel


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  • Rodolfo Paoletti
    Venezia 1866 - 1930
    Olio su tavola cm 49x39 firmato in basso a dx R.Paoletti
    ESTIMATE min € 600 - max € 700

    Rodolfo Paoletti Rodolfo Paoletti
    Venezia 1866 - 1930
    Olio su tavola cm 49x39 firmato in basso a dx R.Paoletti


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  • Lotto 36  

    Sulla spiaggia

    Giuseppe Buscaglione
    Ariano di Puglia 1868 - Rivoli Torinese 1928
    Olio su tavola cm 32x44,5 firmato in basso a dx G.Buscaglione
    ESTIMATE min € 600 - max € 800

    Lot 36  

    Sulla spiaggia

    Giuseppe Buscaglione Giuseppe Buscaglione
    Ariano di Puglia 1868 - Rivoli Torinese 1928
    Olio su tavola cm 32x44,5 firmato in basso a dx G.Buscaglione


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  • Adolfo Feragutti
    Pura, Svizzera 1850 - Milano 1924
    Le caldarroste
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Adolfo Feragutti Adolfo Feragutti
    Pura, Svizzera 1850 - Milano 1924
    Le caldarroste


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  • Lotto 36  

    All'ombra del Monte

    Felice Giuseppe Vertua
    1820 - 1862
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a destra F.G. Vertua
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 36  

    All'ombra del Monte

    Felice Giuseppe Vertua Felice Giuseppe Vertua
    1820 - 1862
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a destra F.G. Vertua


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  • Lotto 36  

    Cane da caccia

    Millo Bortoluzzi
    Treviso 1868 - Dolo 1933
    Olio su cartone cm 38x38 firmato in basso a sx Bortoluzzi
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 36  

    Cane da caccia

    Millo Bortoluzzi Millo Bortoluzzi
    Treviso 1868 - Dolo 1933
    Olio su cartone cm 38x38 firmato in basso a sx Bortoluzzi


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  • Lotto 36  

    In gondola

    Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 19,5x26,5 firmato in basso a dx E.Zago
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 36  

    In gondola

    Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 19,5x26,5 firmato in basso a dx E.Zago


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  • Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 18,5x26,5 firmato in basso a sx E.Zago
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 18,5x26,5 firmato in basso a sx E.Zago


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  • Lotto 37  

    Paesaggio

    Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su cartone cm 35x48 firmato in basso a dx P.Fragiacomo
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 37  

    Paesaggio

    Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su cartone cm 35x48 firmato in basso a dx P.Fragiacomo


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  • Achille Jemoli
    Lecco 1878 - Milano 1960
    Olio su tela cm 80x80 firmato in basso a sx Achille Jemoli
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Achille Jemoli Achille Jemoli
    Lecco 1878 - Milano 1960
    Olio su tela cm 80x80 firmato in basso a sx Achille Jemoli


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  • Lotto 37  

    Via di paese

    Sallustio Fornara
    Milano 1852-1922
    Olio su tela cm 62x42 firmato in basso a sx S.Fornara
    ESTIMATE min € 3000 - max € 3500

    Lot 37  

    Via di paese

    Sallustio Fornara Sallustio Fornara
    Milano 1852-1922
    Olio su tela cm 62x42 firmato in basso a sx S.Fornara


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  • Piero Focardi
    Settignano (FI) 1889 - Cannes 1945
    Olio su tavola cm 28x46 firmato in basso a dx Piero Focardi
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Piero Focardi Piero Focardi
    Settignano (FI) 1889 - Cannes 1945
    Olio su tavola cm 28x46 firmato in basso a dx Piero Focardi


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  • Lotto 37  

    Festa di paese

    Eugenio Bonivento
    Chioggia 1880-Milano 1956
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a dx E.Bonivento
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 37  

    Festa di paese

    Eugenio Bonivento Eugenio Bonivento
    Chioggia 1880-Milano 1956
    Olio su tela cm 50x70 firmato in basso a dx E.Bonivento


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    Palazzo Ducale

    Bruno Martini
    Venezia 1911 - 1979
    Olio su tavola cm 23,5x36 firmato in basso a dx Bruno Martini
    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Lot 37  

    Palazzo Ducale

    Bruno Martini Bruno Martini
    Venezia 1911 - 1979
    Olio su tavola cm 23,5x36 firmato in basso a dx Bruno Martini


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  • Villa Lagarina TN 1886 - 1975
    Olio su tavola cm 56,5x75 firmato in basso a dx A.Lasta
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Attilio Lasta Villa Lagarina TN 1886 - 1975
    Olio su tavola cm 56,5x75 firmato in basso a dx A.Lasta


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  • Lotto 37  

    Pastore sull'Oise

    Filiberto Minozzi
    Verona 1877 - Milano 1936
    Olio su cartone cm 18x40 firmato in basso a dx F.Minozzi
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 37  

    Pastore sull'Oise

    Filiberto Minozzi Filiberto Minozzi
    Verona 1877 - Milano 1936
    Olio su cartone cm 18x40 firmato in basso a dx F.Minozzi


    1 pre-auction offers Detail
  • Vittorio Emanuele Bressanin
    Musile di Piave 1860 - Venezia 1941
    Olio su tela cm 70x54,5 firmato in basso a dx V.Bressanin
    ESTIMATE min € 6000 - max € 8000

    Vittorio Emanuele Bressanin Vittorio Emanuele Bressanin
    Musile di Piave 1860 - Venezia 1941
    Olio su tela cm 70x54,5 firmato in basso a dx V.Bressanin


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  • Lotto 37  

    Interno con figure

    Pietro Pajetta
    Serravalle (TV) 1845 - Padova 1911
    Interno con figure
    ESTIMATE min € 4000 - max € 5000

    Lot 37  

    Interno con figure

    Pietro Pajetta Pietro Pajetta
    Serravalle (TV) 1845 - Padova 1911
    Interno con figure


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  • Lotto 37  

    Interno con figura

    Francesco Netti
    Santeramo In Colle (BA) 1832 - Napoli 1894
    Interno con figura
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 37  

    Interno con figura

    Francesco Netti Francesco Netti
    Santeramo In Colle (BA) 1832 - Napoli 1894
    Interno con figura


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  • Victor Carabain
    Belgio 1863 - 1942
    Olio su tela cm 60x90 firmato in basso a sx V.Carabain
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Victor Carabain Victor Carabain
    Belgio 1863 - 1942
    Olio su tela cm 60x90 firmato in basso a sx V.Carabain


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  • Teodoro Wolf Ferrari
    Venezia 1878 - San Zenone degli Ezzelini 1945
    Olio su tavola cm 57,5x73,5 firmato in basso a dx TeodoroWolf Ferrari

    Teodoro Wolf Ferrari nacque a Venezia il 28 giugno 1878, figlio del pittore tedesco August Wolf e della veneziana Emilia Ferrari. Cresciuto in un ambiente familiare permeato dall'arte, sviluppò fin da giovane una profonda passione per la pittura.
    Clicca per espandere

    Nel 1892 si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studiò sotto la guida di Guglielmo Ciardi, Pietro Fragiacomo e Millo Bortoluzzi, completando gli studi nel 1895 .

    Nel 1896 si trasferì a Monaco di Baviera, dove entrò in contatto con il gruppo Die Scholle, il movimento Jugendstil e la Secessione Viennese, che influenzarono profondamente la sua formazione artistica. Durante questo periodo, partecipò a numerose esposizioni in Germania e Austria, consolidando la sua reputazione come pittore paesaggista.

    Nel 1910, Wolf Ferrari presentò una mostra personale a Ca' Pesaro a Venezia, che fu successivamente trasferita a Stoccolma nel 1910 e ad Hannover nel 1912. Nel 1912 fondò l'associazione "L'Aratro", ispirata all'esperienza con il gruppo Die Scholle, impegnata nella realizzazione di opere d'arte applicata, tra cui dipinti, vetrate, oggetti d'arredo, tappezzerie e gioielli .

    Wolf Ferrari partecipò attivamente alla vita artistica veneziana, esponendo alla Biennale di Venezia dal 1912 al 1938 e prendendo parte alle mostre della Secessione Romana nel 1913 e nel 1915. Nel 1919 fu tra i fondatori dell'Unione Giovani Artisti di Venezia. Nel 1924, su incarico di Vittorio Emanuele III, si recò in Libia, dove dipinse una serie di 32 opere a soggetto coloniale.

    Negli anni successivi, Wolf Ferrari si dedicò principalmente alla pittura di paesaggi, trascorrendo il resto della sua vita tra Venezia e San Zenone degli Ezzelini. Morì il 27 gennaio 1945 e fu sepolto nel cimitero monumentale di San Michele in Isola a Venezia.

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Teodoro Wolf Ferrari Teodoro Wolf Ferrari
    Venezia 1878 - San Zenone degli Ezzelini 1945
    Olio su tavola cm 57,5x73,5 firmato in basso a dx TeodoroWolf Ferrari

    Teodoro Wolf Ferrari nacque a Venezia il 28 giugno 1878, figlio del pittore tedesco August Wolf e della veneziana Emilia Ferrari. Cresciuto in un ambiente familiare permeato dall'arte, sviluppò fin da giovane una profonda passione per la pittura.
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    Nel 1892 si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studiò sotto la guida di Guglielmo Ciardi, Pietro Fragiacomo e Millo Bortoluzzi, completando gli studi nel 1895 .

    Nel 1896 si trasferì a Monaco di Baviera, dove entrò in contatto con il gruppo Die Scholle, il movimento Jugendstil e la Secessione Viennese, che influenzarono profondamente la sua formazione artistica. Durante questo periodo, partecipò a numerose esposizioni in Germania e Austria, consolidando la sua reputazione come pittore paesaggista.

    Nel 1910, Wolf Ferrari presentò una mostra personale a Ca' Pesaro a Venezia, che fu successivamente trasferita a Stoccolma nel 1910 e ad Hannover nel 1912. Nel 1912 fondò l'associazione "L'Aratro", ispirata all'esperienza con il gruppo Die Scholle, impegnata nella realizzazione di opere d'arte applicata, tra cui dipinti, vetrate, oggetti d'arredo, tappezzerie e gioielli .

    Wolf Ferrari partecipò attivamente alla vita artistica veneziana, esponendo alla Biennale di Venezia dal 1912 al 1938 e prendendo parte alle mostre della Secessione Romana nel 1913 e nel 1915. Nel 1919 fu tra i fondatori dell'Unione Giovani Artisti di Venezia. Nel 1924, su incarico di Vittorio Emanuele III, si recò in Libia, dove dipinse una serie di 32 opere a soggetto coloniale.

    Negli anni successivi, Wolf Ferrari si dedicò principalmente alla pittura di paesaggi, trascorrendo il resto della sua vita tra Venezia e San Zenone degli Ezzelini. Morì il 27 gennaio 1945 e fu sepolto nel cimitero monumentale di San Michele in Isola a Venezia.



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  • Adolfo Polaroli
    Codogno 1862 - Milano 1952
    Olio su tela cm 60x100 firmato in basso a dx A.Polaroli
    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Adolfo Polaroli Adolfo Polaroli
    Codogno 1862 - Milano 1952
    Olio su tela cm 60x100 firmato in basso a dx A.Polaroli


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  • Lotto 37  

    Paesaggio

    Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9x15,5 firmato in basso a dx P.Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
    Clicca per espandere

    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Lot 37  

    Paesaggio

    Pacifico Sidoli Pacifico Sidoli
    Rossoreggio di Bettola (PC) 1868 - Piacenza 1963
    Olio su tavola cm 9x15,5 firmato in basso a dx P.Sidoli

    Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola, un piccolo borgo nella provincia di Piacenza, in una famiglia di artisti. I suoi fratelli, Nazzareno e Giuseppe, condividevano con lui la passione per l'arte.
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    Fin da giovane, Pacifico dimostrò un talento distintivo, tanto che i giornali locali lo segnalavano anche per la sua attività di restauratore.

    Per perfezionare la sua formazione artistica, si iscrisse all'Istituto Gazzola di Piacenza, dove fu allievo di Bernardino Pollinari. Giovanissimo, si trasferì a Parigi, dove espose ai Salon accanto a noti artisti come Giovanni Segantini e Gaetano Previati. La sua partecipazione a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Londra e Strasburgo, contribuì a consolidare la sua reputazione come ritrattista e paesaggista.

    Uno dei suoi lavori più rilevanti è l'affresco "Il Cielo", realizzato nel 1913 per il Palazzo delle Poste di Piacenza. Questo grande affresco, che occupa l'intero soffitto a padiglione dell'edificio, presenta un fregio con motivi decorativi in stile liberty, tra cui cicogne stilizzate e motivi floreali che circondano medaglioni figurati e stemmi della città.

    Pacifico Sidoli morì nel 1963 a Piacenza, lasciando un'eredità artistica significativa che riflette il suo impegno nella rappresentazione pittorica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.



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  • Lotto 37  

    Dintorni di Firenze

    Ettore Altrui
    Firenze attivo tra il 1869 e il 1902
    Olio su cartone cm 17,5x21,5 firmato in basso E.Altrui

    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Lot 37  

    Dintorni di Firenze

    Ettore Altrui Ettore Altrui
    Firenze attivo tra il 1869 e il 1902
    Olio su cartone cm 17,5x21,5 firmato in basso E.Altrui



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  • Lotto 37  

    Golfo di Napoli

    Giuseppe Carelli
    Napoli 1858 - Portici 1921
    Olio su tela cm 25x39 firmato in basso a sx G.Carelli

    Giuseppe Carelli è stato un pittore italiano appartenente a una famiglia di artisti. Educato alla pittura fin da bambino, come il padre Consalvo, il nonno Raffaele e gli zii Gabriele e Achille, fu specializzato in paesaggi.
    Clicca per espandere

    Le sue opere, caratterizzate dal gusto lirico della Scuola di Posillipo, raffigurano scene urbane della Napoli del suo tempo, come il Palazzo Reale, i pescatori nel golfo, il lungomare di Santa Lucia, le falde del Vesuvio e i faraglioni di Capri, molte delle quali sono ora in collezioni private.

    Viaggiò molto in Italia, soprattutto tra la Sicilia e il Lazio, arricchendo il suo stile con influenze di diverse scuole pittoriche. Oltre alle grandi tele a olio, realizzò gouaches, incisioni all'acquaforte e litografie, anch'esse appartenenti a collezioni private. Morì a Portici, dove operarono anche Eduardo Dalbono e G. Mancinelli, esponenti della Scuola di Resina.

    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 37  

    Golfo di Napoli

    Giuseppe Carelli Giuseppe Carelli
    Napoli 1858 - Portici 1921
    Olio su tela cm 25x39 firmato in basso a sx G.Carelli

    Giuseppe Carelli è stato un pittore italiano appartenente a una famiglia di artisti. Educato alla pittura fin da bambino, come il padre Consalvo, il nonno Raffaele e gli zii Gabriele e Achille, fu specializzato in paesaggi.
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    Le sue opere, caratterizzate dal gusto lirico della Scuola di Posillipo, raffigurano scene urbane della Napoli del suo tempo, come il Palazzo Reale, i pescatori nel golfo, il lungomare di Santa Lucia, le falde del Vesuvio e i faraglioni di Capri, molte delle quali sono ora in collezioni private.

    Viaggiò molto in Italia, soprattutto tra la Sicilia e il Lazio, arricchendo il suo stile con influenze di diverse scuole pittoriche. Oltre alle grandi tele a olio, realizzò gouaches, incisioni all'acquaforte e litografie, anch'esse appartenenti a collezioni private. Morì a Portici, dove operarono anche Eduardo Dalbono e G. Mancinelli, esponenti della Scuola di Resina.



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  • Lotto 37  

    Montagne valdostane

    Italo Mus
    Chatillon AO 1892 - Saint Vincent AO 1967
    Olio su tavola cm 27,5x33,5 firmato in basso a dx I.Mus

    Italo Mus nacque il 4 aprile 1892 a Châtillon, un piccolo villaggio della Valle d'Aosta. Cresciuto in una famiglia di artisti, suo padre Eugenio Mus era uno scultore che lo avviò sin da giovane allo studio del disegno e della scultura in legno nella sua bottega.
    Clicca per espandere

    Sebbene inizialmente si dedicasse all'intaglio, il giovane Italo si orientò verso la pittura, grazie anche all'incoraggiamento di Lorenzo Delleani, pittore di fama, che lo indirizzò verso una formazione accademica.

    Frequentò l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove approfondì la sua preparazione sotto la guida di maestri come Paolo Gaidano, Andrea Marchisio, Giacomo Grosso e Luigi Onetti. La sua carriera artistica ebbe una svolta importante nel 1912, quando partecipò al Salone dei Giovani Pittori, ottenendo il primo premio, un riconoscimento che segnò l'inizio di una carriera brillante.

    Nel 1913, Mus ampliò la sua esperienza artistica collaborando alla realizzazione di decorazioni a fresco in città come Lione e Losanna. Ma fu la sua Valle d'Aosta, con i suoi paesaggi montani e le tradizioni rurali, a diventare la principale fonte di ispirazione per le sue opere. Le sue tele spesso raccontano scene di vita quotidiana, come il lavoro dei pastori, dei contadini e le peculiarità degli antichi edifici rurali come i rascard, tipiche costruzioni in legno e pietra delle Alpi.

    Tra le sue opere più celebri si ricordano "Pastore al lavoro", "Contadini: la semina" e "Rascard", che testimoniano la sua capacità di catturare la bellezza e la semplicità della vita montana. Con una tavolozza che riflette i toni caldi e terrosi dei paesaggi alpini, Mus riusciva a trasmettere un forte senso di identità e appartenenza alla sua terra.

    Italo Mus morì il 15 maggio 1967 a Saint-VincentItalo Mus nacque il 4 aprile 1892 a Châtillon, un piccolo villaggio della Valle d'Aosta. Cresciuto in una famiglia di artisti, suo padre Eugenio Mus era uno scultore che lo avviò sin da giovane allo studio del disegno e della scultura in legno nella sua bottega. Sebbene inizialmente si dedicasse all'intaglio, il giovane Italo si orientò verso la pittura, grazie anche all'incoraggiamento di Lorenzo Delleani, pittore di fama, che lo indirizzò verso una formazione accademica.

    Frequentò l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove approfondì la sua preparazione sotto la guida di maestri come Paolo Gaidano, Andrea Marchisio, Giacomo Grosso e Luigi Onetti. La sua carriera artistica ebbe una svolta importante nel 1912, quando partecipò al Salone dei Giovani Pittori, ottenendo il primo premio, un riconoscimento che segnò l'inizio di una carriera brillante.

    Nel 1913, Mus ampliò la sua esperienza artistica collaborando alla realizzazione di decorazioni a fresco in città come Lione e Losanna. Ma fu la sua Valle d'Aosta, con i suoi paesaggi montani e le tradizioni rurali, a diventare la principale fonte di ispirazione per le sue opere. Le sue tele spesso raccontano scene di vita quotidiana, come il lavoro dei pastori, dei contadini e le peculiarità degli antichi edifici rurali come i rascard, tipiche costruzioni in legno e pietra delle Alpi.

    Tra le sue opere più celebri si ricordano "Pastore al lavoro", "Contadini: la semina" e "Rascard", che testimoniano la sua capacità di catturare la bellezza e la semplicità della vita montana. Con una tavolozza che riflette i toni caldi e terrosi dei paesaggi alpini, Mus riusciva a trasmettere un forte senso di identità e appartenenza alla sua terra.

    Italo Mus morì il 15 maggio 1967 a Saint-Vincent.

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 37  

    Montagne valdostane

    Italo Mus Italo Mus
    Chatillon AO 1892 - Saint Vincent AO 1967
    Olio su tavola cm 27,5x33,5 firmato in basso a dx I.Mus

    Italo Mus nacque il 4 aprile 1892 a Châtillon, un piccolo villaggio della Valle d'Aosta. Cresciuto in una famiglia di artisti, suo padre Eugenio Mus era uno scultore che lo avviò sin da giovane allo studio del disegno e della scultura in legno nella sua bottega.
    Clicca per espandere

    Sebbene inizialmente si dedicasse all'intaglio, il giovane Italo si orientò verso la pittura, grazie anche all'incoraggiamento di Lorenzo Delleani, pittore di fama, che lo indirizzò verso una formazione accademica.

    Frequentò l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove approfondì la sua preparazione sotto la guida di maestri come Paolo Gaidano, Andrea Marchisio, Giacomo Grosso e Luigi Onetti. La sua carriera artistica ebbe una svolta importante nel 1912, quando partecipò al Salone dei Giovani Pittori, ottenendo il primo premio, un riconoscimento che segnò l'inizio di una carriera brillante.

    Nel 1913, Mus ampliò la sua esperienza artistica collaborando alla realizzazione di decorazioni a fresco in città come Lione e Losanna. Ma fu la sua Valle d'Aosta, con i suoi paesaggi montani e le tradizioni rurali, a diventare la principale fonte di ispirazione per le sue opere. Le sue tele spesso raccontano scene di vita quotidiana, come il lavoro dei pastori, dei contadini e le peculiarità degli antichi edifici rurali come i rascard, tipiche costruzioni in legno e pietra delle Alpi.

    Tra le sue opere più celebri si ricordano "Pastore al lavoro", "Contadini: la semina" e "Rascard", che testimoniano la sua capacità di catturare la bellezza e la semplicità della vita montana. Con una tavolozza che riflette i toni caldi e terrosi dei paesaggi alpini, Mus riusciva a trasmettere un forte senso di identità e appartenenza alla sua terra.

    Italo Mus morì il 15 maggio 1967 a Saint-VincentItalo Mus nacque il 4 aprile 1892 a Châtillon, un piccolo villaggio della Valle d'Aosta. Cresciuto in una famiglia di artisti, suo padre Eugenio Mus era uno scultore che lo avviò sin da giovane allo studio del disegno e della scultura in legno nella sua bottega. Sebbene inizialmente si dedicasse all'intaglio, il giovane Italo si orientò verso la pittura, grazie anche all'incoraggiamento di Lorenzo Delleani, pittore di fama, che lo indirizzò verso una formazione accademica.

    Frequentò l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove approfondì la sua preparazione sotto la guida di maestri come Paolo Gaidano, Andrea Marchisio, Giacomo Grosso e Luigi Onetti. La sua carriera artistica ebbe una svolta importante nel 1912, quando partecipò al Salone dei Giovani Pittori, ottenendo il primo premio, un riconoscimento che segnò l'inizio di una carriera brillante.

    Nel 1913, Mus ampliò la sua esperienza artistica collaborando alla realizzazione di decorazioni a fresco in città come Lione e Losanna. Ma fu la sua Valle d'Aosta, con i suoi paesaggi montani e le tradizioni rurali, a diventare la principale fonte di ispirazione per le sue opere. Le sue tele spesso raccontano scene di vita quotidiana, come il lavoro dei pastori, dei contadini e le peculiarità degli antichi edifici rurali come i rascard, tipiche costruzioni in legno e pietra delle Alpi.

    Tra le sue opere più celebri si ricordano "Pastore al lavoro", "Contadini: la semina" e "Rascard", che testimoniano la sua capacità di catturare la bellezza e la semplicità della vita montana. Con una tavolozza che riflette i toni caldi e terrosi dei paesaggi alpini, Mus riusciva a trasmettere un forte senso di identità e appartenenza alla sua terra.

    Italo Mus morì il 15 maggio 1967 a Saint-Vincent.



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  • Lotto 37  

    Lavandaie al fiume

    Adolfo Dal Besio
    Carmagnola, Torino, 1834 - Torino 1886
    Olio su tavola cm 14x23,5 firmato in basso a dx A.B.

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 37  

    Lavandaie al fiume

    Adolfo Dal Besio Adolfo Dal Besio
    Carmagnola, Torino, 1834 - Torino 1886
    Olio su tavola cm 14x23,5 firmato in basso a dx A.B.



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  • Lotto 37  

    Tempio di Dendur

    Raffaele Mainella
    Benevento 1856 - Venezia 1941
    Acquarello su carta cm 21,5x35 firmato in basso a sx R.Mainella
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 37  

    Tempio di Dendur

    Raffaele Mainella Raffaele Mainella
    Benevento 1856 - Venezia 1941
    Acquarello su carta cm 21,5x35 firmato in basso a sx R.Mainella


    2 pre-auction offers Detail
  • Lotto 37  

    Tra le pecorelle

    Sergio Budicin
    Trieste 1939
    Olio su tavola cm 11,5x16,5 firmato in basso a sx S.Budicin
    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Lot 37  

    Tra le pecorelle

    Sergio Budicin Sergio Budicin
    Trieste 1939
    Olio su tavola cm 11,5x16,5 firmato in basso a sx S.Budicin


    6 pre-auction offers Detail
  • Lotto 37  

    Livorno Medicea 1925

    Gino Romiti
    Livorno 1881 - 1967
    Olio su tavola cm 27x37,5 firmato in basso a dx Gino Romiti
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Gino Romiti Gino Romiti
    Livorno 1881 - 1967
    Olio su tavola cm 27x37,5 firmato in basso a dx Gino Romiti


    4 pre-auction offers Detail
  • Lotto 37  

    In montagna

    Italo Cenni
    Milano 1874 - Colmegna di Maccagno 1956
    Olio su tela cm 16,5x24,4 firmato in basso a sx I.Cenni
    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Lot 37  

    In montagna

    Italo Cenni Italo Cenni
    Milano 1874 - Colmegna di Maccagno 1956
    Olio su tela cm 16,5x24,4 firmato in basso a sx I.Cenni


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  • Lotto 37  

    Marina a Livorno

    Renuccio Renucci
    Livorno 1880 - 1947
    Olio su tavola cm 54x56.5 firmato in basso a dx R. Renucci

    Renuccio Renucci nacque a Livorno nel 1880 in una famiglia agiata e lontana dalle campagne artistiche, ma sin da ragazzo manifestò una forte attrazione per la pittura. Quando incontrò Ugo Manaresi comprese che la sua strada non sarebbe stata quella del commercio di famiglia e decise di dedicarsi all’arte.
    Clicca per espandere

    Iniziò a dipingere osservando dal vero la realtà del porto, delle barche, della gente che lavorava intorno al mare: quei soggetti divennero subito la sua fonte d’ispirazione principale.

    Nei primi anni il suo stile fluttuava tra suggestioni divisioniste e un senso decorativo elegante. Con il tempo però Renucci maturò una cifra personale: eliminò ogni retorica romantica e adottò uno sguardo più realistico e insieme poetico sulla vita marinara. Le sue marine, i porti di Livorno, le imbarcazioni, i pescatori al lavoro o al rientro dalla pesca notturna divennero i protagonisti di dipinti in cui la luce, l’atmosfera, il colore e il movimento dell’acqua trovano rendizioni di grande sensibilità.

    Quando scoppiò la Prima guerra mondiale si trovò nella Maremma, nel borgo di Bibbona: anche lì continuò a dipingere, tradusse in immagini le sue impressioni sul paesaggio rurale, sulle campagne, sui casolari, sui silenzi della terra. Fu così che la sua tavolozza si arricchì di tonalità più terrose e atmosfere familiari. In quegli anni consolidò il suo legame con il territorio toscano e rafforzò il suo stile, ormai ben riconoscibile.

    Tra le sue opere sono frequenti marine al tramonto, notturni sul mare, scene di porto con vele, reti, luci sull’acqua. Meno spesso si dedicò a nature morte o ad altri soggetti, ma quando lo fece mantenne la stessa attenzione alla luce, alla composizione e ai dettagli realistici. Per molte famiglie e collezionisti toscani le sue tele rappresentarono un ritratto autentico della vita costiera, del lavoro della pesca, della quiete sospesa di Livorno e della Toscana di inizio Novecento.

    Renuccio Renucci morì a Livorno nel 1947.

    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 37  

    Marina a Livorno

    Renuccio Renucci Renuccio Renucci
    Livorno 1880 - 1947
    Olio su tavola cm 54x56.5 firmato in basso a dx R. Renucci

    Renuccio Renucci nacque a Livorno nel 1880 in una famiglia agiata e lontana dalle campagne artistiche, ma sin da ragazzo manifestò una forte attrazione per la pittura. Quando incontrò Ugo Manaresi comprese che la sua strada non sarebbe stata quella del commercio di famiglia e decise di dedicarsi all’arte.
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    Iniziò a dipingere osservando dal vero la realtà del porto, delle barche, della gente che lavorava intorno al mare: quei soggetti divennero subito la sua fonte d’ispirazione principale.

    Nei primi anni il suo stile fluttuava tra suggestioni divisioniste e un senso decorativo elegante. Con il tempo però Renucci maturò una cifra personale: eliminò ogni retorica romantica e adottò uno sguardo più realistico e insieme poetico sulla vita marinara. Le sue marine, i porti di Livorno, le imbarcazioni, i pescatori al lavoro o al rientro dalla pesca notturna divennero i protagonisti di dipinti in cui la luce, l’atmosfera, il colore e il movimento dell’acqua trovano rendizioni di grande sensibilità.

    Quando scoppiò la Prima guerra mondiale si trovò nella Maremma, nel borgo di Bibbona: anche lì continuò a dipingere, tradusse in immagini le sue impressioni sul paesaggio rurale, sulle campagne, sui casolari, sui silenzi della terra. Fu così che la sua tavolozza si arricchì di tonalità più terrose e atmosfere familiari. In quegli anni consolidò il suo legame con il territorio toscano e rafforzò il suo stile, ormai ben riconoscibile.

    Tra le sue opere sono frequenti marine al tramonto, notturni sul mare, scene di porto con vele, reti, luci sull’acqua. Meno spesso si dedicò a nature morte o ad altri soggetti, ma quando lo fece mantenne la stessa attenzione alla luce, alla composizione e ai dettagli realistici. Per molte famiglie e collezionisti toscani le sue tele rappresentarono un ritratto autentico della vita costiera, del lavoro della pesca, della quiete sospesa di Livorno e della Toscana di inizio Novecento.

    Renuccio Renucci morì a Livorno nel 1947.



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  • Lotto 37  

    Il broncio

    Vittorio Gussoni
    Milano 1893 - San Remo 1968
    Olio su tavola cm 14,5x12 firmato in basso a sx V.Gussoni

    Vittorio Gussoni è stato un pittore italiano del XX secolo, noto per la sua abilità nel ritrarre figure femminili con eleganza e sensualità. Nato a Milano nel 1893, ha studiato all'Accademia di Brera, dove è stato allievo di Cesare Tallone e successivamente di Ambrogio Alciati.
    Clicca per espandere

    Sin dai suoi esordi, ha dimostrato una solida formazione figurativa, con uno stile che, pur mantenendo una forte identità personale, non è stato insensibile alle influenze del Novecento.

    Nel 1922, Gussoni ha esposto per la prima volta alla Biennale di Brera, ottenendo il titolo di socio onorario dell'Accademia. Nello stesso anno, ha presentato l'opera "La Spagnola" alla Famiglia Artistica di Milano. L'anno successivo, ha partecipato nuovamente alla Famiglia Artistica con diverse opere, tra cui un autoritratto, e ha esposto "Mantilla" alla Permanente di Milano. I suoi ritratti, in particolare quelli di donne, hanno riscosso apprezzamenti anche all'estero, soprattutto negli Stati Uniti.

    Oltre ai ritratti, Gussoni ha affrontato con maestria anche paesaggi, nature morte e scene di genere, dimostrando una versatilità che lo ha reso un artista completo. Le sue figure femminili, spesso caratterizzate da pose eleganti e sinuose, talvolta con richiami spagnoleggianti, sono tra le sue opere più apprezzate. Una delle sue modelle preferite lo ha accompagnato negli anni, influenzando molte delle sue composizioni.

    Nel corso della sua carriera, Gussoni ha coltivato amicizie con personalità del mondo dell'arte e della cultura, tra cui Giuseppe di Stefano, Giovanni Barrella, Carlo Dapporto, Carlo Carrà, Aligi Sassu e Orio Vergani. Molti dei suoi ritratti e altre opere sono conservati in collezioni e gallerie private. Un suo autoritratto è esposto alla Galleria degli Uffizi a Firenze.

    Nonostante una produzione di alta qualità tecnica e cromatica, le sue opere sono state spesso trattate con quotazioni basse sul mercato. Tuttavia, dopo il 2000, sono state organizzate numerose mostre volte a valorizzare la sua arte. Nel 2005, Gussoni è stato uno degli artisti scelti per la I° Esposizione Annuale Collettiva delle Arti del Novecento al Chiostro di Voltorre di Gavirate, con il patrocinio della Provincia di Varese e del comune di Gavirate. Nel 2007, è stata organizzata una mostra retrospettiva al Castello Visconteo di Pavia, con il patrocinio della Regione Lombardia.

    Vittorio Gussoni è scomparso a Sanremo nel 1968. Nonostante il riconoscimento postumo, la sua opera continua a essere apprezzata per la sua eleganza, la tecnica raffinata e la capacità di catturare l'essenza della figura femminile.

    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 37  

    Il broncio

    Vittorio Gussoni Vittorio Gussoni
    Milano 1893 - San Remo 1968
    Olio su tavola cm 14,5x12 firmato in basso a sx V.Gussoni

    Vittorio Gussoni è stato un pittore italiano del XX secolo, noto per la sua abilità nel ritrarre figure femminili con eleganza e sensualità. Nato a Milano nel 1893, ha studiato all'Accademia di Brera, dove è stato allievo di Cesare Tallone e successivamente di Ambrogio Alciati.
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    Sin dai suoi esordi, ha dimostrato una solida formazione figurativa, con uno stile che, pur mantenendo una forte identità personale, non è stato insensibile alle influenze del Novecento.

    Nel 1922, Gussoni ha esposto per la prima volta alla Biennale di Brera, ottenendo il titolo di socio onorario dell'Accademia. Nello stesso anno, ha presentato l'opera "La Spagnola" alla Famiglia Artistica di Milano. L'anno successivo, ha partecipato nuovamente alla Famiglia Artistica con diverse opere, tra cui un autoritratto, e ha esposto "Mantilla" alla Permanente di Milano. I suoi ritratti, in particolare quelli di donne, hanno riscosso apprezzamenti anche all'estero, soprattutto negli Stati Uniti.

    Oltre ai ritratti, Gussoni ha affrontato con maestria anche paesaggi, nature morte e scene di genere, dimostrando una versatilità che lo ha reso un artista completo. Le sue figure femminili, spesso caratterizzate da pose eleganti e sinuose, talvolta con richiami spagnoleggianti, sono tra le sue opere più apprezzate. Una delle sue modelle preferite lo ha accompagnato negli anni, influenzando molte delle sue composizioni.

    Nel corso della sua carriera, Gussoni ha coltivato amicizie con personalità del mondo dell'arte e della cultura, tra cui Giuseppe di Stefano, Giovanni Barrella, Carlo Dapporto, Carlo Carrà, Aligi Sassu e Orio Vergani. Molti dei suoi ritratti e altre opere sono conservati in collezioni e gallerie private. Un suo autoritratto è esposto alla Galleria degli Uffizi a Firenze.

    Nonostante una produzione di alta qualità tecnica e cromatica, le sue opere sono state spesso trattate con quotazioni basse sul mercato. Tuttavia, dopo il 2000, sono state organizzate numerose mostre volte a valorizzare la sua arte. Nel 2005, Gussoni è stato uno degli artisti scelti per la I° Esposizione Annuale Collettiva delle Arti del Novecento al Chiostro di Voltorre di Gavirate, con il patrocinio della Provincia di Varese e del comune di Gavirate. Nel 2007, è stata organizzata una mostra retrospettiva al Castello Visconteo di Pavia, con il patrocinio della Regione Lombardia.

    Vittorio Gussoni è scomparso a Sanremo nel 1968. Nonostante il riconoscimento postumo, la sua opera continua a essere apprezzata per la sua eleganza, la tecnica raffinata e la capacità di catturare l'essenza della figura femminile.



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  • Lotto 38  

    Mattina d'inverno

    Vespasiano Quarenghi
    Milano 1888-1955
    Olio su tavola cm 70x60 firmato in basso a dx V.Quarenghi

    Vespasiano Quarenghi nacque a Milano nel 1888 e dedicò gran parte della sua vita alla pittura, affermandosi come figura rappresentativa della tradizione figurativa lombarda del Novecento. Formatosi in un periodo di grandi fermenti artistici, sviluppò uno stile personale caratterizzato da un’attenta osservazione della realtà, un uso armonioso del colore e una sensibilità particolare per la luce e le atmosfere paesaggistiche.
    Clicca per espandere



    La sua produzione comprende prevalentemente paesaggi, vedute urbane e scene che riflettono la vita e l’ambiente della sua città natale, Milano, e dei dintorni. Quarenghi partecipò attivamente alla vita artistica locale, esponendo le sue opere e consolidando una coerenza stilistica che testimonia il suo impegno nel mantenere vivo il dialogo tra tradizione e modernità nella pittura italiana del suo tempo.

    Morì a Milano nel 1955Vespasiano Quarenghi nacque a Milano nel 1888 e dedicò gran parte della sua vita alla pittura, affermandosi come figura rappresentativa della tradizione figurativa lombarda del Novecento. Formatosi in un periodo di grandi fermenti artistici, sviluppò uno stile personale caratterizzato da un’attenta osservazione della realtà, un uso armonioso del colore e una sensibilità particolare per la luce e le atmosfere paesaggistiche.

    La sua produzione comprende prevalentemente paesaggi, vedute urbane e scene che riflettono la vita e l’ambiente della sua città natale, Milano, e dei dintorni. Quarenghi partecipò attivamente alla vita artistica locale, esponendo le sue opere e consolidando una coerenza stilistica che testimonia il suo impegno nel mantenere vivo il dialogo tra tradizione e modernità nella pittura italiana del suo tempo.

    Morì a Milano nel 1955.

    ESTIMATE min € 500 - max € 700

    Lot 38  

    Mattina d'inverno

    Vespasiano Quarenghi Vespasiano Quarenghi
    Milano 1888-1955
    Olio su tavola cm 70x60 firmato in basso a dx V.Quarenghi

    Vespasiano Quarenghi nacque a Milano nel 1888 e dedicò gran parte della sua vita alla pittura, affermandosi come figura rappresentativa della tradizione figurativa lombarda del Novecento. Formatosi in un periodo di grandi fermenti artistici, sviluppò uno stile personale caratterizzato da un’attenta osservazione della realtà, un uso armonioso del colore e una sensibilità particolare per la luce e le atmosfere paesaggistiche.
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    La sua produzione comprende prevalentemente paesaggi, vedute urbane e scene che riflettono la vita e l’ambiente della sua città natale, Milano, e dei dintorni. Quarenghi partecipò attivamente alla vita artistica locale, esponendo le sue opere e consolidando una coerenza stilistica che testimonia il suo impegno nel mantenere vivo il dialogo tra tradizione e modernità nella pittura italiana del suo tempo.

    Morì a Milano nel 1955Vespasiano Quarenghi nacque a Milano nel 1888 e dedicò gran parte della sua vita alla pittura, affermandosi come figura rappresentativa della tradizione figurativa lombarda del Novecento. Formatosi in un periodo di grandi fermenti artistici, sviluppò uno stile personale caratterizzato da un’attenta osservazione della realtà, un uso armonioso del colore e una sensibilità particolare per la luce e le atmosfere paesaggistiche.

    La sua produzione comprende prevalentemente paesaggi, vedute urbane e scene che riflettono la vita e l’ambiente della sua città natale, Milano, e dei dintorni. Quarenghi partecipò attivamente alla vita artistica locale, esponendo le sue opere e consolidando una coerenza stilistica che testimonia il suo impegno nel mantenere vivo il dialogo tra tradizione e modernità nella pittura italiana del suo tempo.

    Morì a Milano nel 1955.



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  • Giovanni Governato
    Saluzzo (CN) 1889 - Genova 1951
    Olio su tavola 30x50 firmato in basso a dx G.Governato

    Giovanni Governato nacque a Saluzzo nel 1889 e da bambino si trasferì con la famiglia a La Spezia. Fin dai primi anni mostrò una propensione naturale per il disegno e per le arti figurative, un interesse che lo portò a iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Roma.
    Clicca per espandere

    Qui studiò figura, decorazione e tecniche plastiche, affinando una preparazione solida che gli sarebbe stata utile nelle successive sperimentazioni.

    Nei primi anni della sua attività si avvicinò al divisionismo, attratto dai giochi di luce e dalla scomposizione cromatica che questo linguaggio permetteva. La fase più innovativa della sua carriera arrivò però dopo la Prima guerra mondiale, quando si orientò verso il Futurismo. In questo periodo collaborò come incisore e xilografo con riviste d’avanguardia, partecipò a rassegne importanti e usò anche lo pseudonimo Cromatico, segno della sua particolare attenzione al potere del colore. Nel 1921 prese parte a un’esposizione parigina dedicata ai pittori futuristi italiani, un momento centrale per la sua affermazione nel panorama artistico del tempo.

    Con il passare degli anni maturò il desiderio di una pittura meno legata alle provocazioni teoriche e più attenta alla realtà visibile. Si trasferì a Genova Nervi e dedicò le sue energie alla rappresentazione del paesaggio ligure. Le sue marine, i borghi di costa, i porti e i sentieri che si affacciano sul mare mostrano una nuova sensibilità, costruita su luce naturale, atmosfere silenziose e colori raccolti. Il suo tratto rimase deciso, ma venne modulato da una visione più meditativa e personale.

    Governato non si limitò alla pittura. Lavorò come incisore, scultore e autore di opere miste, sperimentando vari materiali e tecniche. Realizzò anche decorazioni e interventi plastici in edifici religiosi e civili, segno di un temperamento curioso e aperto a forme artistiche differenti. Partecipò alla vita culturale ligure con coerenza e discrezione, mantenendo un impegno continuo nella ricerca e nella produzione.

    La sua vita attraversò fasi complesse anche sul piano sociale e politico, ma negli ultimi anni scelse una dimensione più raccolta. Continuò a lavorare fino alla fine, mantenendo viva una pittura che univa memoria delle avanguardie e amore per il paesaggio.

    Giovanni Governato morì a Genova nel 1951.

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Giovanni Governato Giovanni Governato
    Saluzzo (CN) 1889 - Genova 1951
    Olio su tavola 30x50 firmato in basso a dx G.Governato

    Giovanni Governato nacque a Saluzzo nel 1889 e da bambino si trasferì con la famiglia a La Spezia. Fin dai primi anni mostrò una propensione naturale per il disegno e per le arti figurative, un interesse che lo portò a iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Roma.
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    Qui studiò figura, decorazione e tecniche plastiche, affinando una preparazione solida che gli sarebbe stata utile nelle successive sperimentazioni.

    Nei primi anni della sua attività si avvicinò al divisionismo, attratto dai giochi di luce e dalla scomposizione cromatica che questo linguaggio permetteva. La fase più innovativa della sua carriera arrivò però dopo la Prima guerra mondiale, quando si orientò verso il Futurismo. In questo periodo collaborò come incisore e xilografo con riviste d’avanguardia, partecipò a rassegne importanti e usò anche lo pseudonimo Cromatico, segno della sua particolare attenzione al potere del colore. Nel 1921 prese parte a un’esposizione parigina dedicata ai pittori futuristi italiani, un momento centrale per la sua affermazione nel panorama artistico del tempo.

    Con il passare degli anni maturò il desiderio di una pittura meno legata alle provocazioni teoriche e più attenta alla realtà visibile. Si trasferì a Genova Nervi e dedicò le sue energie alla rappresentazione del paesaggio ligure. Le sue marine, i borghi di costa, i porti e i sentieri che si affacciano sul mare mostrano una nuova sensibilità, costruita su luce naturale, atmosfere silenziose e colori raccolti. Il suo tratto rimase deciso, ma venne modulato da una visione più meditativa e personale.

    Governato non si limitò alla pittura. Lavorò come incisore, scultore e autore di opere miste, sperimentando vari materiali e tecniche. Realizzò anche decorazioni e interventi plastici in edifici religiosi e civili, segno di un temperamento curioso e aperto a forme artistiche differenti. Partecipò alla vita culturale ligure con coerenza e discrezione, mantenendo un impegno continuo nella ricerca e nella produzione.

    La sua vita attraversò fasi complesse anche sul piano sociale e politico, ma negli ultimi anni scelse una dimensione più raccolta. Continuò a lavorare fino alla fine, mantenendo viva una pittura che univa memoria delle avanguardie e amore per il paesaggio.

    Giovanni Governato morì a Genova nel 1951.



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  • Lotto 38  

    Canal grande Venezia

    Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 18x25 firmato in basso a dx E.Zago
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 18x25 firmato in basso a dx E.Zago


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  • Lotto 38  

    Livorno Medicea 1925

    Gino Romiti
    Livorno 1881 - 1967
    Olio su tavola cm 27x37,5 firmato in basso a sx Gino Romiti
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Gino Romiti Gino Romiti
    Livorno 1881 - 1967
    Olio su tavola cm 27x37,5 firmato in basso a sx Gino Romiti


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  • Lotto 38  

    Lungo il canale

    Francesco Sartorelli
    Cornuda TV 1856 - Udine 1939
    Olio su tela cm 70x93 firmato in basso a dx F.Sartorelli
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 38  

    Lungo il canale

    Francesco Sartorelli Francesco Sartorelli
    Cornuda TV 1856 - Udine 1939
    Olio su tela cm 70x93 firmato in basso a dx F.Sartorelli


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  • Lotto 38  

    Autunno in campagne

    Silvio Consadori
    Brescia 1909 - Burano (VE) 1994
    Olio su cartone cm 30x40 firmato in basso a dx Consadori
    ESTIMATE min € 600 - max € 700

    Lot 38  

    Autunno in campagne

    Silvio Consadori Silvio Consadori
    Brescia 1909 - Burano (VE) 1994
    Olio su cartone cm 30x40 firmato in basso a dx Consadori


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  • Luigi Bertelli
    San Lazzaro di Savena Bo 1832 - Bologna 1916
    Olio su cartone cm 29x46 firmato in basso a sx L.Bertelli

    ESTIMATE min € 3000 - max € 3500

    Luigi Bertelli Luigi Bertelli
    San Lazzaro di Savena Bo 1832 - Bologna 1916
    Olio su cartone cm 29x46 firmato in basso a sx L.Bertelli



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  • Lotto 38  

    Cavalli da tiro

    Carlo Balestrini
    1868-1923
    Olio su tela cm 30x60 firmato in basso a dx C.Balestrini

    Carlo Balestrini è stato un pittore italiano attivo soprattutto nella seconda metà del XX secolo, noto per il suo approccio innovativo e la sua abilità nell'uso del colore. Nato a Milano, il suo percorso artistico si sviluppa principalmente nel contesto dell'arte contemporanea, con un forte interesse per le tematiche figurative e astratte.
    Clicca per espandere

    La sua arte è stata influenzata dalle principali correnti artistiche del tempo, spaziando tra il realismo e l'astrattismo, con un particolare focus sull'equilibrio delle forme e sull'armonia cromatica.

    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 38  

    Cavalli da tiro

    Carlo Balestrini Carlo Balestrini
    1868-1923
    Olio su tela cm 30x60 firmato in basso a dx C.Balestrini

    Carlo Balestrini è stato un pittore italiano attivo soprattutto nella seconda metà del XX secolo, noto per il suo approccio innovativo e la sua abilità nell'uso del colore. Nato a Milano, il suo percorso artistico si sviluppa principalmente nel contesto dell'arte contemporanea, con un forte interesse per le tematiche figurative e astratte.
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  • Giuseppe Chiarolanza
    Miano (NA) 1864 - Napoli 1920
    Olio su tavola cm 23x41 firmato in basso a dx G.Chiarolanza

    Giuseppe Chiarolanza (1864-1920) fu un pittore napoletano la cui opera si caratterizzò per una profonda attenzione alla rappresentazione della natura, in particolare dei paesaggi campani. Allievo di Alfonso Simonetti all'Istituto di Belle Arti di Napoli, esordì con il suo debutto alla Mostra della Società Promotrice di Napoli nel 1880, con l’opera "Bosco di Capodimonte - Studio dal vero".
    Clicca per espandere

    Già da queste prime opere, Chiarolanza dimostrò una notevole abilità nel catturare la luce e i dettagli del paesaggio, segnando un legame profondo con il verismo e la ricerca della verità visiva.
    EPF

    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Giuseppe Chiarolanza Giuseppe Chiarolanza
    Miano (NA) 1864 - Napoli 1920
    Olio su tavola cm 23x41 firmato in basso a dx G.Chiarolanza

    Giuseppe Chiarolanza (1864-1920) fu un pittore napoletano la cui opera si caratterizzò per una profonda attenzione alla rappresentazione della natura, in particolare dei paesaggi campani. Allievo di Alfonso Simonetti all'Istituto di Belle Arti di Napoli, esordì con il suo debutto alla Mostra della Società Promotrice di Napoli nel 1880, con l’opera "Bosco di Capodimonte - Studio dal vero".
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    Già da queste prime opere, Chiarolanza dimostrò una notevole abilità nel catturare la luce e i dettagli del paesaggio, segnando un legame profondo con il verismo e la ricerca della verità visiva.
    EPF



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  • Lotto 38  

    Campagna romana

    Ettore Altrui
    Firenze attivo tra il 1869 e il 1902
    Olio su cartone cm 17,5x21,5

    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Lot 38  

    Campagna romana

    Ettore Altrui Ettore Altrui
    Firenze attivo tra il 1869 e il 1902
    Olio su cartone cm 17,5x21,5



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  • Lotto 38  

    Paese Ligure

    Pasquale D. Cambiaso
    Genova 1811 - 1894
    Olio su cartone cm 12x8 firmato in basso a dx Cambiaso

    Domenico Pasquale Cambiaso, nato a Genova il 5 febbraio 1811 e ivi scomparso il 1º marzo 1894, è stato un eminente pittore e incisore italiano, celebre per le sue vedute paesaggistiche e architettoniche.

    Figlio di Bartolomeo e Maddalena, entrambi appartenenti alla nobile famiglia dei Cambiaso, Domenico intraprese la sua formazione artistica presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.
    Clicca per espandere

    Successivamente, si trasferì a Parma per perfezionarsi sotto la guida del pittore e scenografo Giuseppe Boccaccio. Un ulteriore periodo a Napoli gli permise di entrare in contatto con la Scuola di Posillipo, arricchendo la sua visione artistica con influenze più moderne.

    Rientrato a Genova, Cambiaso si dedicò principalmente alla pittura di vedute, immortalando con maestria scorci della città e della Riviera ligure. Le sue opere offrono una testimonianza visiva di luoghi che, a causa dei cambiamenti urbanistici, sono oggi irriconoscibili. La sua abilità nel catturare dettagli architettonici e paesaggistici gli valse l'elezione a accademico di merito presso l'Accademia Ligustica nel 1834, a soli 23 anni. Nel 1847 assunse l'incarico di professore aggiunto nella stessa istituzione, per poi diventare docente di disegno presso la Regia Scuola Superiore Navale di Genova.

    Tra il 1860 e il 1862, intraprese un viaggio lungo le coste liguri con l'armatore Giuseppe Bertollo, documentando l'escursione con oltre cento disegni, acquerelli e incisioni. Le sue opere sono state esposte per quasi quattro decenni alle mostre annuali della Società Promotrice di Belle Arti di Genova. Oltre al valore artistico, le sue vedute offrono un'importante documentazione storica e sociale del territorio ligure prima delle trasformazioni urbanistiche del secolo successivo.

    Padre di due figlie, Laura ed Elisa, entrambe influenzate nella scelta artistica dal padre, Cambiaso ha anche formato allievi di rilievo come Tammar Luxoro, Giovanni Battista Molinelli e Teresa Doria. La critica dell'epoca lo celebrava come un "gran genio nell'arte del paesaggio", riconoscendo il suo talento sia in patria che all'estero. La sua arte si distingue per la solida maestria del disegno, l'acutezza dell'osservazione e un virtuosismo esecutivo che continua a affascinare studiosi e appassionati.

    La sua scomparsa nel 1894 segna la fine di un'epoca, ma le sue opere continuano a essere testimoni di un passato ricco di storia e bellezza, offrendo uno sguardo privilegiato sulla Liguria di un tempo.

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 38  

    Paese Ligure

    Pasquale D. Cambiaso Pasquale D. Cambiaso
    Genova 1811 - 1894
    Olio su cartone cm 12x8 firmato in basso a dx Cambiaso

    Domenico Pasquale Cambiaso, nato a Genova il 5 febbraio 1811 e ivi scomparso il 1º marzo 1894, è stato un eminente pittore e incisore italiano, celebre per le sue vedute paesaggistiche e architettoniche.

    Figlio di Bartolomeo e Maddalena, entrambi appartenenti alla nobile famiglia dei Cambiaso, Domenico intraprese la sua formazione artistica presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.
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    Successivamente, si trasferì a Parma per perfezionarsi sotto la guida del pittore e scenografo Giuseppe Boccaccio. Un ulteriore periodo a Napoli gli permise di entrare in contatto con la Scuola di Posillipo, arricchendo la sua visione artistica con influenze più moderne.

    Rientrato a Genova, Cambiaso si dedicò principalmente alla pittura di vedute, immortalando con maestria scorci della città e della Riviera ligure. Le sue opere offrono una testimonianza visiva di luoghi che, a causa dei cambiamenti urbanistici, sono oggi irriconoscibili. La sua abilità nel catturare dettagli architettonici e paesaggistici gli valse l'elezione a accademico di merito presso l'Accademia Ligustica nel 1834, a soli 23 anni. Nel 1847 assunse l'incarico di professore aggiunto nella stessa istituzione, per poi diventare docente di disegno presso la Regia Scuola Superiore Navale di Genova.

    Tra il 1860 e il 1862, intraprese un viaggio lungo le coste liguri con l'armatore Giuseppe Bertollo, documentando l'escursione con oltre cento disegni, acquerelli e incisioni. Le sue opere sono state esposte per quasi quattro decenni alle mostre annuali della Società Promotrice di Belle Arti di Genova. Oltre al valore artistico, le sue vedute offrono un'importante documentazione storica e sociale del territorio ligure prima delle trasformazioni urbanistiche del secolo successivo.

    Padre di due figlie, Laura ed Elisa, entrambe influenzate nella scelta artistica dal padre, Cambiaso ha anche formato allievi di rilievo come Tammar Luxoro, Giovanni Battista Molinelli e Teresa Doria. La critica dell'epoca lo celebrava come un "gran genio nell'arte del paesaggio", riconoscendo il suo talento sia in patria che all'estero. La sua arte si distingue per la solida maestria del disegno, l'acutezza dell'osservazione e un virtuosismo esecutivo che continua a affascinare studiosi e appassionati.

    La sua scomparsa nel 1894 segna la fine di un'epoca, ma le sue opere continuano a essere testimoni di un passato ricco di storia e bellezza, offrendo uno sguardo privilegiato sulla Liguria di un tempo.



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  • Lotto 38  

    Neve a Milano

    Giovanni Colombo
    Busnago (MB) 1908 - Gaggiano (MI) 1972
    Olio su tavola cm 34,5x75 firmato in basso a sx Colombo
    ESTIMATE min € 800 - max € 900

    Lot 38  

    Neve a Milano

    Giovanni Colombo Giovanni Colombo
    Busnago (MB) 1908 - Gaggiano (MI) 1972
    Olio su tavola cm 34,5x75 firmato in basso a sx Colombo


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  • Horace Fisher
    1861-1928
    Olio su tela cm 103,5x64 firmato in basso a dx Horace Fisher

    ESTIMATE min € 4500 - max € 5000

    Horace Fisher Horace Fisher
    1861-1928
    Olio su tela cm 103,5x64 firmato in basso a dx Horace Fisher



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  • Lotto 38  

    Natura morta

    Luigi Mantovani
    Milano 1880-1957
    Olio su tavola cm 60x95 firmato in basso a dx L.Mantovani
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 38  

    Natura morta

    Luigi Mantovani Luigi Mantovani
    Milano 1880-1957
    Olio su tavola cm 60x95 firmato in basso a dx L.Mantovani


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  • Lotto 38  

    La Pastorella

    Tito Pellicciotti
    Barisciano (AQ) 1871-1950
    La Pastorella
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 38  

    La Pastorella

    Tito Pellicciotti Tito Pellicciotti
    Barisciano (AQ) 1871-1950
    La Pastorella


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  • Lotto 38  

    San Vidal Venezia

    Angelo Pavan
    Vicenza 1893 - Venezia 1945
    San Vidal Venezia
    ESTIMATE min € 3000 - max € 3500

    Lot 38  

    San Vidal Venezia

    Angelo Pavan Angelo Pavan
    Vicenza 1893 - Venezia 1945
    San Vidal Venezia


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  • Lotto 38  

    Il mercato dei fiori

    Luigi Serena
    Montebelluna (TV) 1855 - Treviso 1911
    Olio su cartone cm 58x65 firmato in basso a sx L.Serena
    ESTIMATE min € 7000 - max € 8000

    Luigi Serena Luigi Serena
    Montebelluna (TV) 1855 - Treviso 1911
    Olio su cartone cm 58x65 firmato in basso a sx L.Serena


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  • Lotto 38  

    Parco a Parigi

    Pietro Scoppetta
    Amalfi 1863 - Napoli 1920
    Olio su tavola cm 100x100 firmato in basso a dx Scoppetta
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 38  

    Parco a Parigi

    Pietro Scoppetta Pietro Scoppetta
    Amalfi 1863 - Napoli 1920
    Olio su tavola cm 100x100 firmato in basso a dx Scoppetta


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  • Lotto 38  

    (difetti)

    Trieste 1845-1907
    Regata a Trieste
    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Lot 38  

    (difetti)

    Giuseppe Pogna Trieste 1845-1907
    Regata a Trieste


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  • Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su tavola cm 30x24,5 firmato in basso a sx O.Campagnari
    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Ottorino Campagnari Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su tavola cm 30x24,5 firmato in basso a sx O.Campagnari


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  • Lotto 38  

    1924

    Lazzaro Pasini
    Reggio nell'Emilia 1861 - Milano 1949
    Pomeriggio primaverile
    ESTIMATE min € 900 - max € 1000

    Lot 38  

    1924

    Lazzaro Pasini Lazzaro Pasini
    Reggio nell'Emilia 1861 - Milano 1949
    Pomeriggio primaverile


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  • Amleto Montevecchi
    Imola (BO) 1878 - Lugo - (RA) 1964
    Olio su tavola cm 48x68 firmato in basso a sx Amleto Montevecchi
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Amleto Montevecchi Amleto Montevecchi
    Imola (BO) 1878 - Lugo - (RA) 1964
    Olio su tavola cm 48x68 firmato in basso a sx Amleto Montevecchi


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  • Anselmo Bucci
    Fossombrone - 1887 - Monza 1955
    Olio su cartone cm 29,5x39 firmato in basso a dx Bucci
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Anselmo Bucci Anselmo Bucci
    Fossombrone - 1887 - Monza 1955
    Olio su cartone cm 29,5x39 firmato in basso a dx Bucci


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  • Lotto 38  

    Larzey (Courmayeur)

    Carlo Coppo
    Vercelli 1911 - Novara 1998
    Olio su tela cm 40x30 firmato in basso a dx Coppo
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 38  

    Larzey (Courmayeur)

    Carlo Coppo Carlo Coppo
    Vercelli 1911 - Novara 1998
    Olio su tela cm 40x30 firmato in basso a dx Coppo


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  • Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tavola cm 35x50 firmato in basso a dx A.Nussi
    ESTIMATE min € 800 - max € 900

    Arnaldo Nussi Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Olio su tavola cm 35x50 firmato in basso a dx A.Nussi


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  • Lotto 38  

    Veduta lacustre

    Casimiro Ottone
    Vigevano PV 1856 - 1942
    Olio su tavola cm 24x31 firmato in basso a dx C8 .
    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Lot 38  

    Veduta lacustre

    Casimiro Ottone Casimiro Ottone
    Vigevano PV 1856 - 1942
    Olio su tavola cm 24x31 firmato in basso a dx C8 .


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  • Lotto 39  

    Paesaggio

    Anacleto Moiraghi
    Binasco 1880-1943
    Olio su tavola cm 15,5x63 firmato in basso a sx A.Moiraghi
    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Lot 39  

    Paesaggio

    Anacleto Moiraghi Anacleto Moiraghi
    Binasco 1880-1943
    Olio su tavola cm 15,5x63 firmato in basso a sx A.Moiraghi


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  • Lotto 39  

    Il Tamigi a Londra

    Adriano Spilimbergo
    Buenos Aires 1908 - Spilimbergo 1975
    Olio su tela cm 50x60 firmato in basso a sx A.Spilimbergo
    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Lot 39  

    Il Tamigi a Londra

    Adriano Spilimbergo Adriano Spilimbergo
    Buenos Aires 1908 - Spilimbergo 1975
    Olio su tela cm 50x60 firmato in basso a sx A.Spilimbergo


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  • Lotto 39  

    Macugnaga

    Luigi Roncaglia
    Novara 1915-1978
    Olio su tavola cm 23x45,5 firmato in alto a dx L.Roncaglia
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 39  

    Macugnaga

    Luigi Roncaglia Luigi Roncaglia
    Novara 1915-1978
    Olio su tavola cm 23x45,5 firmato in alto a dx L.Roncaglia


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  • Lotto 39  

    Ardenza Baracchina

    Renato Natali
    Livorno 1883 - 1979
    Olio su tavola cm 32,5x55 firmato in basso a dx R.Natali
    ESTIMATE min € 4500 - max € 5000

    Lot 39  

    Ardenza Baracchina

    Renato Natali Renato Natali
    Livorno 1883 - 1979
    Olio su tavola cm 32,5x55 firmato in basso a dx R.Natali


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  • Ferruccio Rontini
    Firenze 1893 - Livorno 1964
    Olio su tavola cm 44,5x54 firmato in basso a sx F.Rontini
    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Ferruccio Rontini Ferruccio Rontini
    Firenze 1893 - Livorno 1964
    Olio su tavola cm 44,5x54 firmato in basso a sx F.Rontini


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  • Lotto 39  

    1922

    Antonio Piatti
    Viggiu (VA) 1875 - 1962
    Giovane Contadinella
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 39  

    1922

    Antonio Piatti Antonio Piatti
    Viggiu (VA) 1875 - 1962
    Giovane Contadinella


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  • Lotto 39  

    Vita di campagna

    Mario Fenocchio
    XIX secolo
    Olio su cartone cm 8x14 firmato in basso a sinistra M.Fenocchio
    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Lot 39  

    Vita di campagna

    Mario Fenocchio Mario Fenocchio
    XIX secolo
    Olio su cartone cm 8x14 firmato in basso a sinistra M.Fenocchio


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  • Lotto 39  

    Venezia

    Veglia 1884 - Milano 1962
    Olio su tavola cm 58x84 firmato in basso a dx C.Ostrogovich
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 39  

    Venezia

    Carlo Ostrogovich Veglia 1884 - Milano 1962
    Olio su tavola cm 58x84 firmato in basso a dx C.Ostrogovich


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  • Attilio Lasta
    Villa Lagarina TN 1886 - 1975
    Olio su cartone cm 60x80 firmato in basso a sx A.Lasta
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Attilio Lasta Attilio Lasta
    Villa Lagarina TN 1886 - 1975
    Olio su cartone cm 60x80 firmato in basso a sx A.Lasta


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  • Lotto 39  

    Nubi sulla Laguna

    Camillo Bortoluzzi
    Treviso 1868 - Dolo 1933
    Olio su tavola cm 50x50 firmato in basso a dx C.Bortoluzzi
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 39  

    Nubi sulla Laguna

    Camillo Bortoluzzi Camillo Bortoluzzi
    Treviso 1868 - Dolo 1933
    Olio su tavola cm 50x50 firmato in basso a dx C.Bortoluzzi


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  • Teodoro Wolf Ferrari
    Venezia 1878 - San Zenone (TV) 1945
    San Zenone degli Ezzelini
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Teodoro Wolf Ferrari Teodoro Wolf Ferrari
    Venezia 1878 - San Zenone (TV) 1945
    San Zenone degli Ezzelini


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  • Lotto 39  

    Amalfi

    Pietro Scoppetta
    Amalfi (SA) 1863 - Napoli 1920
    Amalfi
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Lot 39  

    Amalfi

    Pietro Scoppetta Pietro Scoppetta
    Amalfi (SA) 1863 - Napoli 1920
    Amalfi


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  • Lotto 39  

    Natura morte

    Arnaldo Carpanetti
    Ancona 1898 - Milano 1969
    Olio su tavola cm 80x50 firmato in basso a dx A.Carpanetti
    ESTIMATE min € 600 - max € 700

    Lot 39  

    Natura morte

    Arnaldo Carpanetti Arnaldo Carpanetti
    Ancona 1898 - Milano 1969
    Olio su tavola cm 80x50 firmato in basso a dx A.Carpanetti


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  • Giuseppe Palizzi
    Lanciano (CH) 1812 - Parigi 1888
    Olio su tavola cm 40x32 firmato in basso a sx G.Palizzi

    Giuseppe Palizzi nacque a Lanciano (Chieti) il 19 marzo 1812, figlio di Antonio, avvocato e insegnante di lettere e filosofia, e di Doralice Del Greco, donna colta e particolarmente dedita alla musica. Secondogenito di una famiglia numerosa, fu parte di una dinastia di artisti che includeva i suoi fratelli Filippo, Nicola e Francesco Paolo, anch'essi pittori di rilievo.
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    La città di Lanciano conserva ancora la sua casa natale, situata nel quartiere Borgo, in via dei Tribunali .

    Nel 1835, Palizzi si trasferì a Napoli per iscriversi all'Accademia di Belle Arti, dove studiò con Anton Sminck van Pitloo e successivamente con Gabriele Smargiassi. Entrò in contatto con i pittori della Scuola di Posillipo e partecipò alle mostre biennali Borboniche, presentando paesaggi storici. Tuttavia, i difficili rapporti con il mondo accademico lo portarono a lasciare l'Italia nel 1844 .

    Si stabilì a Parigi, dove entrò in contatto con i membri della Scuola di Barbizon e divenne uno dei primi artisti italiani a dipingere nella foresta di Fontainebleau. Espose regolarmente ai Salons parigini e partecipò all'Esposizione Universale del 1855. Nel 1859 fu insignito del titolo di Cavaliere della Legion d'Onore e nel 1862 ricevette la Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro .

    Palizzi si stabilì nel villaggio di Bourron-Marlotte, ai margini della foresta di Fontainebleau, dove acquisì un atelier per il fratello Filippo a Grez-sur-Loing. Con l'approvazione dell'amministrazione forestale, costruì un altro atelier nella foresta, vicino alla Gorge aux Loups, che spesso condivideva con i suoi fratelli. La sua pittura, inizialmente romantica, evolvette verso scene realistiche di contadini e animali, influenzata da eventi personali e storici, come la morte del fratello Nicola e la guerra franco-prussiana .

    Palizzi morì a Parigi il 1º gennaio 1888 e fu sepolto nel cimitero di Père-Lachaise. Giuseppe Palizzi nacque a Lanciano (Chieti) il 19 marzo 1812, figlio di Antonio, avvocato e insegnante di lettere e filosofia, e di Doralice Del Greco, donna colta e particolarmente dedita alla musica. Secondogenito di una famiglia numerosa, fu parte di una dinastia di artisti che includeva i suoi fratelli Filippo, Nicola e Francesco Paolo, anch'essi pittori di rilievo. La città di Lanciano conserva ancora la sua casa natale, situata nel quartiere Borgo, in via dei Tribunali .

    Nel 1835, Palizzi si trasferì a Napoli per iscriversi all'Accademia di Belle Arti, dove studiò con Anton Sminck van Pitloo e successivamente con Gabriele Smargiassi. Entrò in contatto con i pittori della Scuola di Posillipo e partecipò alle mostre biennali Borboniche, presentando paesaggi storici. Tuttavia, i difficili rapporti con il mondo accademico lo portarono a lasciare l'Italia nel 1844 .

    Si stabilì a Parigi, dove entrò in contatto con i membri della Scuola di Barbizon e divenne uno dei primi artisti italiani a dipingere nella foresta di Fontainebleau. Espose regolarmente ai Salons parigini e partecipò all'Esposizione Universale del 1855. Nel 1859 fu insignito del titolo di Cavaliere della Legion d'Onore e nel 1862 ricevette la Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro .

    Palizzi si stabilì nel villaggio di Bourron-Marlotte, ai margini della foresta di Fontainebleau, dove acquisì un atelier per il fratello Filippo a Grez-sur-Loing. Con l'approvazione dell'amministrazione forestale, costruì un altro atelier nella foresta, vicino alla Gorge aux Loups, che spesso condivideva con i suoi fratelli. La sua pittura, inizialmente romantica, evolvette verso scene realistiche di contadini e animali, influenzata da eventi personali e storici, come la morte del fratello Nicola e la guerra franco-prussiana .

    Palizzi morì a Parigi il 1º gennaio 1888 e fu sepolto nel cimitero di Père-Lachaise.

    ESTIMATE min € 8000 - max € 10000

    Giuseppe Palizzi Giuseppe Palizzi
    Lanciano (CH) 1812 - Parigi 1888
    Olio su tavola cm 40x32 firmato in basso a sx G.Palizzi

    Giuseppe Palizzi nacque a Lanciano (Chieti) il 19 marzo 1812, figlio di Antonio, avvocato e insegnante di lettere e filosofia, e di Doralice Del Greco, donna colta e particolarmente dedita alla musica. Secondogenito di una famiglia numerosa, fu parte di una dinastia di artisti che includeva i suoi fratelli Filippo, Nicola e Francesco Paolo, anch'essi pittori di rilievo.
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    La città di Lanciano conserva ancora la sua casa natale, situata nel quartiere Borgo, in via dei Tribunali .

    Nel 1835, Palizzi si trasferì a Napoli per iscriversi all'Accademia di Belle Arti, dove studiò con Anton Sminck van Pitloo e successivamente con Gabriele Smargiassi. Entrò in contatto con i pittori della Scuola di Posillipo e partecipò alle mostre biennali Borboniche, presentando paesaggi storici. Tuttavia, i difficili rapporti con il mondo accademico lo portarono a lasciare l'Italia nel 1844 .

    Si stabilì a Parigi, dove entrò in contatto con i membri della Scuola di Barbizon e divenne uno dei primi artisti italiani a dipingere nella foresta di Fontainebleau. Espose regolarmente ai Salons parigini e partecipò all'Esposizione Universale del 1855. Nel 1859 fu insignito del titolo di Cavaliere della Legion d'Onore e nel 1862 ricevette la Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro .

    Palizzi si stabilì nel villaggio di Bourron-Marlotte, ai margini della foresta di Fontainebleau, dove acquisì un atelier per il fratello Filippo a Grez-sur-Loing. Con l'approvazione dell'amministrazione forestale, costruì un altro atelier nella foresta, vicino alla Gorge aux Loups, che spesso condivideva con i suoi fratelli. La sua pittura, inizialmente romantica, evolvette verso scene realistiche di contadini e animali, influenzata da eventi personali e storici, come la morte del fratello Nicola e la guerra franco-prussiana .

    Palizzi morì a Parigi il 1º gennaio 1888 e fu sepolto nel cimitero di Père-Lachaise. Giuseppe Palizzi nacque a Lanciano (Chieti) il 19 marzo 1812, figlio di Antonio, avvocato e insegnante di lettere e filosofia, e di Doralice Del Greco, donna colta e particolarmente dedita alla musica. Secondogenito di una famiglia numerosa, fu parte di una dinastia di artisti che includeva i suoi fratelli Filippo, Nicola e Francesco Paolo, anch'essi pittori di rilievo. La città di Lanciano conserva ancora la sua casa natale, situata nel quartiere Borgo, in via dei Tribunali .

    Nel 1835, Palizzi si trasferì a Napoli per iscriversi all'Accademia di Belle Arti, dove studiò con Anton Sminck van Pitloo e successivamente con Gabriele Smargiassi. Entrò in contatto con i pittori della Scuola di Posillipo e partecipò alle mostre biennali Borboniche, presentando paesaggi storici. Tuttavia, i difficili rapporti con il mondo accademico lo portarono a lasciare l'Italia nel 1844 .

    Si stabilì a Parigi, dove entrò in contatto con i membri della Scuola di Barbizon e divenne uno dei primi artisti italiani a dipingere nella foresta di Fontainebleau. Espose regolarmente ai Salons parigini e partecipò all'Esposizione Universale del 1855. Nel 1859 fu insignito del titolo di Cavaliere della Legion d'Onore e nel 1862 ricevette la Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro .

    Palizzi si stabilì nel villaggio di Bourron-Marlotte, ai margini della foresta di Fontainebleau, dove acquisì un atelier per il fratello Filippo a Grez-sur-Loing. Con l'approvazione dell'amministrazione forestale, costruì un altro atelier nella foresta, vicino alla Gorge aux Loups, che spesso condivideva con i suoi fratelli. La sua pittura, inizialmente romantica, evolvette verso scene realistiche di contadini e animali, influenzata da eventi personali e storici, come la morte del fratello Nicola e la guerra franco-prussiana .

    Palizzi morì a Parigi il 1º gennaio 1888 e fu sepolto nel cimitero di Père-Lachaise.



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  • Lotto 39  

    Neve alta

    Alfonso Corradi
    Castelnovo di Sotto RE 1889 - Milano 1972
    Olio su cartone cm 33,5x39,5 firmato in basso a sx A.Corradi
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 39  

    Neve alta

    Alfonso Corradi Alfonso Corradi
    Castelnovo di Sotto RE 1889 - Milano 1972
    Olio su cartone cm 33,5x39,5 firmato in basso a sx A.Corradi


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  • Lotto 39  

    Il carretto rosso

    Anonimo Firmato G.M.
    Artista del XIX-XX secolo
    Olio su tavola cm 8x12,5 firmato in basso a sx G.M.

    eof
    ESTIMATE min € 300 - max € 400

    Lot 39  

    Il carretto rosso

    Anonimo firmato G.M. Anonimo Firmato G.M.
    Artista del XIX-XX secolo
    Olio su tavola cm 8x12,5 firmato in basso a sx G.M.

    eof


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  • Lotto 39  

    In canonica

    Artista Toscano XIX - XX
    Toscana XIX - XX
    Olio su tela cm 24x30 firmato in basso a dx

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 39  

    In canonica

    Artista Toscano XIX - XX Artista Toscano XIX - XX
    Toscana XIX - XX
    Olio su tela cm 24x30 firmato in basso a dx



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  • Lotto 39  

    Nella stalla

    Tito Pellicciotti
    Barisciano (AQ) 1871 - 1950
    Olio su tela cm 60x98 firmato in basso a sx T.Pellicciotti

    ​Tito Pellicciotti nacque il 2 dicembre 1871 a Barisciano, un pittoresco borgo nei pressi de L'Aquila, da Carlo Pellicciotti, scultore locale, e Maria Tomassetti. Il padre, riconoscendo il talento artistico del figlio, lo avviò fin da giovane agli studi d'arte.
    Clicca per espandere

    Nella metà degli anni 1880, Tito frequentò la Scuola di Arti e Mestieri dell'Aquila, sotto la direzione di Tilo Patini. Nel 1890, si trasferì a Napoli per iscriversi all'Istituto di Belle Arti, dove studiò con Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Successivamente, partecipò brevemente al circolo di Francesco Paolo Michetti a Francavilla al Mare, prima di tornare a Barisciano per dedicarsi alla pittura su commissione. ​
    Nel periodo tra il 1911 e il 1912, Pellicciotti prese parte alla guerra italo-turca in Libia, un'esperienza che influenzò profondamente la sua arte, introducendo elementi orientali nelle sue opere. Al suo ritorno, organizzò mostre a L'Aquila, Napoli e Roma, e partecipò a diverse esposizioni collettive anche all'estero. Morì nel 1950 nel suo paese natale, lasciando un'eredità artistica significativa.

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 39  

    Nella stalla

    Tito Pellicciotti Tito Pellicciotti
    Barisciano (AQ) 1871 - 1950
    Olio su tela cm 60x98 firmato in basso a sx T.Pellicciotti

    ​Tito Pellicciotti nacque il 2 dicembre 1871 a Barisciano, un pittoresco borgo nei pressi de L'Aquila, da Carlo Pellicciotti, scultore locale, e Maria Tomassetti. Il padre, riconoscendo il talento artistico del figlio, lo avviò fin da giovane agli studi d'arte.
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    Nella metà degli anni 1880, Tito frequentò la Scuola di Arti e Mestieri dell'Aquila, sotto la direzione di Tilo Patini. Nel 1890, si trasferì a Napoli per iscriversi all'Istituto di Belle Arti, dove studiò con Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Successivamente, partecipò brevemente al circolo di Francesco Paolo Michetti a Francavilla al Mare, prima di tornare a Barisciano per dedicarsi alla pittura su commissione. ​
    Nel periodo tra il 1911 e il 1912, Pellicciotti prese parte alla guerra italo-turca in Libia, un'esperienza che influenzò profondamente la sua arte, introducendo elementi orientali nelle sue opere. Al suo ritorno, organizzò mostre a L'Aquila, Napoli e Roma, e partecipò a diverse esposizioni collettive anche all'estero. Morì nel 1950 nel suo paese natale, lasciando un'eredità artistica significativa.



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  • Hermann Handl
    1891 - 1964
    Olio su tela cm 101x87 firmato in basso a sx Hermann Handl

    Hermann Handl nacque nel 1891 a Ofen (oggi Budapest) e morì nel 1964 a Zell am See, in Austria. La sua formazione artistica si sviluppò in Austria, dove studiò pittura e si specializzò nella rappresentazione di paesaggi montani e scene di vita quotidiana.
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    Le sue opere sono caratterizzate da una tecnica pittorica raffinata e da una particolare attenzione alla luce e all'atmosfera. Tra le sue opere più note vi sono "Wintersonne" (Sole d'inverno), un olio su tavola datato 1925, che riflette la sua abilità nel catturare la bellezza dei paesaggi invernali. La sua arte è stata apprezzata in Austria e all'estero, con alcune delle sue opere vendute in aste internazionali.

    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Hermann Handl Hermann Handl
    1891 - 1964
    Olio su tela cm 101x87 firmato in basso a sx Hermann Handl

    Hermann Handl nacque nel 1891 a Ofen (oggi Budapest) e morì nel 1964 a Zell am See, in Austria. La sua formazione artistica si sviluppò in Austria, dove studiò pittura e si specializzò nella rappresentazione di paesaggi montani e scene di vita quotidiana.
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    Le sue opere sono caratterizzate da una tecnica pittorica raffinata e da una particolare attenzione alla luce e all'atmosfera. Tra le sue opere più note vi sono "Wintersonne" (Sole d'inverno), un olio su tavola datato 1925, che riflette la sua abilità nel catturare la bellezza dei paesaggi invernali. La sua arte è stata apprezzata in Austria e all'estero, con alcune delle sue opere vendute in aste internazionali.



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  • Pietro Scanabissi
    Bologna 1887- Milano 1977
    Olio su tavola cm 16,5x28 firmato in basso a sx P.Scanabissi

    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Pietro Scanabissi Pietro Scanabissi
    Bologna 1887- Milano 1977
    Olio su tavola cm 16,5x28 firmato in basso a sx P.Scanabissi



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  • Lotto 39  

    Ritratto di fanciulla

    Romualdo Locatelli
    Bergamo 1905 - Manila 1943
    Olio su cartone cm 72x54 firmato in basso a sx R.Locatelli
    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Romualdo Locatelli Romualdo Locatelli
    Bergamo 1905 - Manila 1943
    Olio su cartone cm 72x54 firmato in basso a sx R.Locatelli


    4 pre-auction offers Detail
  • Lotto 39  

    Primavera 1922

    Clifford Holmead Phillips
    Pennsylvania 1889 - Brussels 1975
    Olio su cartone cm 30x41 firmato in basso a dx C.Phillips
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 39  

    Primavera 1922

    Clifford Holmead Phillips Clifford Holmead Phillips
    Pennsylvania 1889 - Brussels 1975
    Olio su cartone cm 30x41 firmato in basso a dx C.Phillips


    0 pre-auction offers Detail
  • Giovanni March
    Tunisi 1894 - Livorno 1974
    Olio su tavola cm 33x51 firmato in basso a sx G.March
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Giovanni March Giovanni March
    Tunisi 1894 - Livorno 1974
    Olio su tavola cm 33x51 firmato in basso a sx G.March


    5 pre-auction offers Detail
  • Lotto 39  

    Gondole a Venezia

    Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 18x25 firmato in basso a dx E.Zago
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 39  

    Gondole a Venezia

    Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 18x25 firmato in basso a dx E.Zago


    1 pre-auction offers Detail
  • Lotto 39  

    Canale Chioggiotto

    Achille Bozzato
    Chioggia 1886 - Cremona 1954
    Olio su tavola cm 50x34 firmato in basso a dx a.Bozzato

    Attilio Achille Bozzato nacque a Chioggia nel 1886, in un ambiente profondamente legato alla laguna e alla vita marina. Fin da giovane mostrò sensibilità per il colore e per la luce riflessa sull’acqua, elemento che divenne un tratto distintivo della sua arte.
    Clicca per espandere

    La città, con le sue calli, i suoi canali e la quotidianità dei pescatori, fu la sua prima scuola e il suo principale repertorio di immagini.

    La pittura di Bozzato si affermò soprattutto attraverso paesaggi lagunari, marine e scorci di Chioggia. Le sue opere raffigurano barche ormeggiate, fondali luminosi, cieli che si specchiano nell’acqua e figure colte nella semplicità della vita quotidiana. La sua tecnica, generalmente legata all’olio su tela o su tavola, si distingue per una pennellata morbida e controllata, capace di restituire l’atmosfera dei luoghi con una chiarezza immediata. Le sue scene ricche di luce, spesso ambientate all’alba o al tramonto, evocano la calma e il ritmo lento della vita lungo la laguna.

    Accanto alle vedute marittime dipinse anche figure, scene intime di interni, donne ritratte in momenti di quiete, giovani colti nell’armonia del gesto, piccoli frammenti di vita popolare che rivelano un interesse sincero per la dimensione umana. Anche in questi soggetti emerge la stessa attenzione per il colore e per la luce che caratterizza i suoi paesaggi.

    Nel corso della sua attività Bozzato lavorò con costanza, lasciando un corpus di opere che conservano la memoria di una Chioggia viva, operosa e autentica. La sua pittura non cercò mai effetti grandiosi, ma puntò alla poesia del quotidiano e alla verità dei luoghi, affidandosi al potere evocativo della luce e ai riflessi che animano la superficie dell’acqua.

    Attilio Achille Bozzato morì a Cremona nel 1954.

    ESTIMATE min € 600 - max € 700

    Lot 39  

    Canale Chioggiotto

    Attilio Achille Bozzato Achille Bozzato
    Chioggia 1886 - Cremona 1954
    Olio su tavola cm 50x34 firmato in basso a dx a.Bozzato

    Attilio Achille Bozzato nacque a Chioggia nel 1886, in un ambiente profondamente legato alla laguna e alla vita marina. Fin da giovane mostrò sensibilità per il colore e per la luce riflessa sull’acqua, elemento che divenne un tratto distintivo della sua arte.
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    La città, con le sue calli, i suoi canali e la quotidianità dei pescatori, fu la sua prima scuola e il suo principale repertorio di immagini.

    La pittura di Bozzato si affermò soprattutto attraverso paesaggi lagunari, marine e scorci di Chioggia. Le sue opere raffigurano barche ormeggiate, fondali luminosi, cieli che si specchiano nell’acqua e figure colte nella semplicità della vita quotidiana. La sua tecnica, generalmente legata all’olio su tela o su tavola, si distingue per una pennellata morbida e controllata, capace di restituire l’atmosfera dei luoghi con una chiarezza immediata. Le sue scene ricche di luce, spesso ambientate all’alba o al tramonto, evocano la calma e il ritmo lento della vita lungo la laguna.

    Accanto alle vedute marittime dipinse anche figure, scene intime di interni, donne ritratte in momenti di quiete, giovani colti nell’armonia del gesto, piccoli frammenti di vita popolare che rivelano un interesse sincero per la dimensione umana. Anche in questi soggetti emerge la stessa attenzione per il colore e per la luce che caratterizza i suoi paesaggi.

    Nel corso della sua attività Bozzato lavorò con costanza, lasciando un corpus di opere che conservano la memoria di una Chioggia viva, operosa e autentica. La sua pittura non cercò mai effetti grandiosi, ma puntò alla poesia del quotidiano e alla verità dei luoghi, affidandosi al potere evocativo della luce e ai riflessi che animano la superficie dell’acqua.

    Attilio Achille Bozzato morì a Cremona nel 1954.



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  • Lotto 39  

    All'imbrunire

    Giuseppe Buscaglione
    Ariano di Puglia 1868 - Rivoli Torinese 1928
    Olio su tavola cm 31,5x44,5 firmato in basso a dx G.Buscaglione

    Giuseppe Buscaglione nacque il 17 ottobre 1868 ad Ariano di Puglia, in una famiglia originaria di Biella, e si trasferì giovanissimo in Piemonte per seguire la sua vocazione artistica. Qui frequentò l’Accademia Albertina di Torino, dove fu allievo di Lorenzo Delleani, uno dei maggiori paesaggisti italiani dell’Ottocento, e sviluppò una passione profonda per il paesaggio, destinato a diventare il tema centrale della sua produzione.
    Clicca per espandere



    La pittura di Buscaglione si distingue per l’attenzione alla luce, all’atmosfera e alla resa poetica della natura, con opere realizzate spesso dal vero e annotate sul retro con la località, la data e persino l’ora e le condizioni meteorologiche. Esplorò i paesaggi della Liguria, della Riviera di Ponente, delle campagne e delle montagne piemontesi, catturandone colori, stagioni e suggestioni con una sensibilità unica.

    Buscaglione partecipò regolarmente alle principali esposizioni italiane, tra cui la Promotrice di Torino, le mostre di Milano, Genova, Roma e Firenze e la Biennale di Venezia, consolidando la sua reputazione di interprete attento e originale della pittura di paesaggio. Pur inizialmente considerato un continuatore della lezione di Delleani, oggi è riconosciuto per la sua capacità di fondere osservazione realistica e sensibilità poetica, lasciando opere presenti in collezioni private di Piemonte, Liguria e Lombardia.

    Morì il 30 marzo 1928 a Rivoli TorineseGiuseppe Buscaglione nacque il 17 ottobre 1868 ad Ariano di Puglia, in una famiglia originaria di Biella, e si trasferì giovanissimo in Piemonte per seguire la sua vocazione artistica. Qui frequentò l’Accademia Albertina di Torino, dove fu allievo di Lorenzo Delleani, uno dei maggiori paesaggisti italiani dell’Ottocento, e sviluppò una passione profonda per il paesaggio, destinato a diventare il tema centrale della sua produzione.

    La pittura di Buscaglione si distingue per l’attenzione alla luce, all’atmosfera e alla resa poetica della natura, con opere realizzate spesso dal vero e annotate sul retro con la località, la data e persino l’ora e le condizioni meteorologiche. Esplorò i paesaggi della Liguria, della Riviera di Ponente, delle campagne e delle montagne piemontesi, catturandone colori, stagioni e suggestioni con una sensibilità unica.

    Buscaglione partecipò regolarmente alle principali esposizioni italiane, tra cui la Promotrice di Torino, le mostre di Milano, Genova, Roma e Firenze e la Biennale di Venezia, consolidando la sua reputazione di interprete attento e originale della pittura di paesaggio. Pur inizialmente considerato un continuatore della lezione di Delleani, oggi è riconosciuto per la sua capacità di fondere osservazione realistica e sensibilità poetica, lasciando opere presenti in collezioni private di Piemonte, Liguria e Lombardia.

    Morì il 30 marzo 1928 a Rivoli Torinese.

    ESTIMATE min € 500 - max € 700

    Lot 39  

    All'imbrunire

    Giuseppe Buscaglione Giuseppe Buscaglione
    Ariano di Puglia 1868 - Rivoli Torinese 1928
    Olio su tavola cm 31,5x44,5 firmato in basso a dx G.Buscaglione

    Giuseppe Buscaglione nacque il 17 ottobre 1868 ad Ariano di Puglia, in una famiglia originaria di Biella, e si trasferì giovanissimo in Piemonte per seguire la sua vocazione artistica. Qui frequentò l’Accademia Albertina di Torino, dove fu allievo di Lorenzo Delleani, uno dei maggiori paesaggisti italiani dell’Ottocento, e sviluppò una passione profonda per il paesaggio, destinato a diventare il tema centrale della sua produzione.
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    La pittura di Buscaglione si distingue per l’attenzione alla luce, all’atmosfera e alla resa poetica della natura, con opere realizzate spesso dal vero e annotate sul retro con la località, la data e persino l’ora e le condizioni meteorologiche. Esplorò i paesaggi della Liguria, della Riviera di Ponente, delle campagne e delle montagne piemontesi, catturandone colori, stagioni e suggestioni con una sensibilità unica.

    Buscaglione partecipò regolarmente alle principali esposizioni italiane, tra cui la Promotrice di Torino, le mostre di Milano, Genova, Roma e Firenze e la Biennale di Venezia, consolidando la sua reputazione di interprete attento e originale della pittura di paesaggio. Pur inizialmente considerato un continuatore della lezione di Delleani, oggi è riconosciuto per la sua capacità di fondere osservazione realistica e sensibilità poetica, lasciando opere presenti in collezioni private di Piemonte, Liguria e Lombardia.

    Morì il 30 marzo 1928 a Rivoli TorineseGiuseppe Buscaglione nacque il 17 ottobre 1868 ad Ariano di Puglia, in una famiglia originaria di Biella, e si trasferì giovanissimo in Piemonte per seguire la sua vocazione artistica. Qui frequentò l’Accademia Albertina di Torino, dove fu allievo di Lorenzo Delleani, uno dei maggiori paesaggisti italiani dell’Ottocento, e sviluppò una passione profonda per il paesaggio, destinato a diventare il tema centrale della sua produzione.

    La pittura di Buscaglione si distingue per l’attenzione alla luce, all’atmosfera e alla resa poetica della natura, con opere realizzate spesso dal vero e annotate sul retro con la località, la data e persino l’ora e le condizioni meteorologiche. Esplorò i paesaggi della Liguria, della Riviera di Ponente, delle campagne e delle montagne piemontesi, catturandone colori, stagioni e suggestioni con una sensibilità unica.

    Buscaglione partecipò regolarmente alle principali esposizioni italiane, tra cui la Promotrice di Torino, le mostre di Milano, Genova, Roma e Firenze e la Biennale di Venezia, consolidando la sua reputazione di interprete attento e originale della pittura di paesaggio. Pur inizialmente considerato un continuatore della lezione di Delleani, oggi è riconosciuto per la sua capacità di fondere osservazione realistica e sensibilità poetica, lasciando opere presenti in collezioni private di Piemonte, Liguria e Lombardia.

    Morì il 30 marzo 1928 a Rivoli Torinese.



    6 pre-auction offers Detail
  • Lotto 40  

    Paesaggio Alpino

    Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su tavola cm 50x40 firmato in basso a dx O.Campagnari

    Ottorino Campagnari è stato un illustre artista paesaggista dello stile tardo ottocentesco, la cui carriera artistica ha inizio fin da giovane. Si specializzò nell'affresco di scene montane e nelle vibranti rappresentazioni delle mareggiate lungo la costa ligure, in particolare nelle vicinanze di Varigotti, dove spesso soggiornava per trarre ispirazione.
    Clicca per espandere



    La sua presenza artistica è stata notevole, partecipando a numerose mostre nazionali, tra cui spicca la sua partecipazione alla Promotrice di belle arti di Torino nel 1942. Campagnari ha tenuto sia mostre personali che ha partecipato a esposizioni collettive in Italia e all'estero.

    Le sue composizioni si caratterizzano per la loro piacevolezza e per la capacità espressiva dell'artista. Questa capacità espressiva è indubbiamente degna di interesse, paragonabile ai suoi paesaggi. È sostenuta da una solida e attenta preparazione artistica, che gli ha permesso in molti casi di catturare in modo straordinario la bellezza e l'autenticità di un paesaggio, spesso accompagnato da figure umane, e il mondo circostante. Questa impostazione artistica è rimasta costante nel tempo, mantenendo la sua struttura e la sua suggestiva adesione alle montagne che erano care ad altri grandi maestri dell'arte come Maggi, Musso, Rolla e Angelo Abrate.

    È evidente che Campagnari ha mantenuto intatto il suo dialogo con la natura, preservando la genuinità delle sue immagini, la fedeltà all'ambiente e la coerenza nella testimonianza di un dipingere che ha conquistato il pubblico per il suo costante amore per l'antica "veduta" e per il suo sincero intento rappresentativo. La sua raffigurazione è sempre piacevole, pronta a catturare il profondo significato di una tradizione paesaggistica che sembra resistere a ogni cambiamento estetico. Questa tradizione è indissolubilmente legata alla cultura figurativa piemontese dell'Ottocento e del Primo Novecento.

    Campagnari ha sviluppato una linea espressiva distintiva e inconfondibile, dimostrando una notevole abilità nel rendere con leggerezza e delicatezza il candido manto della neve e nel catturare gli ultimi dettagli di un paesaggio in continua trasformazione con il passare delle stagioni. La sua opera è un tributo duraturo alla bellezza della natura e alla ricca tradizione artistica dell'Ottocento e del primo Novecento, che continua a influenzare e a ispirare gli amanti di un genere pittorico che, pur in un mondo in continua evoluzione, resta un richiamo sentito e rassicurante nelle giornate agitate della nostra esistenza.

    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 40  

    Paesaggio Alpino

    Ottorino Campagnari Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982
    Olio su tavola cm 50x40 firmato in basso a dx O.Campagnari

    Ottorino Campagnari è stato un illustre artista paesaggista dello stile tardo ottocentesco, la cui carriera artistica ha inizio fin da giovane. Si specializzò nell'affresco di scene montane e nelle vibranti rappresentazioni delle mareggiate lungo la costa ligure, in particolare nelle vicinanze di Varigotti, dove spesso soggiornava per trarre ispirazione.
    Clicca per espandere



    La sua presenza artistica è stata notevole, partecipando a numerose mostre nazionali, tra cui spicca la sua partecipazione alla Promotrice di belle arti di Torino nel 1942. Campagnari ha tenuto sia mostre personali che ha partecipato a esposizioni collettive in Italia e all'estero.

    Le sue composizioni si caratterizzano per la loro piacevolezza e per la capacità espressiva dell'artista. Questa capacità espressiva è indubbiamente degna di interesse, paragonabile ai suoi paesaggi. È sostenuta da una solida e attenta preparazione artistica, che gli ha permesso in molti casi di catturare in modo straordinario la bellezza e l'autenticità di un paesaggio, spesso accompagnato da figure umane, e il mondo circostante. Questa impostazione artistica è rimasta costante nel tempo, mantenendo la sua struttura e la sua suggestiva adesione alle montagne che erano care ad altri grandi maestri dell'arte come Maggi, Musso, Rolla e Angelo Abrate.

    È evidente che Campagnari ha mantenuto intatto il suo dialogo con la natura, preservando la genuinità delle sue immagini, la fedeltà all'ambiente e la coerenza nella testimonianza di un dipingere che ha conquistato il pubblico per il suo costante amore per l'antica "veduta" e per il suo sincero intento rappresentativo. La sua raffigurazione è sempre piacevole, pronta a catturare il profondo significato di una tradizione paesaggistica che sembra resistere a ogni cambiamento estetico. Questa tradizione è indissolubilmente legata alla cultura figurativa piemontese dell'Ottocento e del Primo Novecento.

    Campagnari ha sviluppato una linea espressiva distintiva e inconfondibile, dimostrando una notevole abilità nel rendere con leggerezza e delicatezza il candido manto della neve e nel catturare gli ultimi dettagli di un paesaggio in continua trasformazione con il passare delle stagioni. La sua opera è un tributo duraturo alla bellezza della natura e alla ricca tradizione artistica dell'Ottocento e del primo Novecento, che continua a influenzare e a ispirare gli amanti di un genere pittorico che, pur in un mondo in continua evoluzione, resta un richiamo sentito e rassicurante nelle giornate agitate della nostra esistenza.



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  • Lotto 40  

    Giardino fiorito

    Stefano Bersani
    Melegnano (MI) 1872 - Lora (CO) 1914
    Olio su tavola cm 23x24 firmato in basso a sx S.Bersani
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 40  

    Giardino fiorito

    Licinio Barzanti Stefano Bersani
    Melegnano (MI) 1872 - Lora (CO) 1914
    Olio su tavola cm 23x24 firmato in basso a sx S.Bersani


    5 pre-auction offers Detail
  • Lotto 40  

    Canale Veneziano

    Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 18x25 firmato in basso a dx E.Zago
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 40  

    Canale Veneziano

    Erma Zago Erma Zago
    Bovolone VR 1880 - Milano 1942
    Olio su tavola cm 18x25 firmato in basso a dx E.Zago


    1 pre-auction offers Detail
  • Lotto 40  

    I capricci 1930

    Carlo Domenici
    Livorno 1897 - Portoferraio (LI) 1981
    Olio su tavola cm 41x53 firmato in basso a dx C.Domenici
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 40  

    I capricci 1930

    Carlo Domenici Carlo Domenici
    Livorno 1897 - Portoferraio (LI) 1981
    Olio su tavola cm 41x53 firmato in basso a dx C.Domenici


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  • Guido Agostini
    Firenze XIX - XX
    Olio su tela cm 42x32,5 firmato in basso a sx Agostini
    ESTIMATE min € 1500 - max € 1800

    Guido Agostini Guido Agostini
    Firenze XIX - XX
    Olio su tela cm 42x32,5 firmato in basso a sx Agostini


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  • Lotto 40  

    Ritratto 1932

    Italo Mus
    Chatillon AO 1892 - Saint Vincent AO 1967
    Olio su tela cm 50x40 firmato in basso a sx I.Mus
    ESTIMATE min € 1400 - max € 1500

    Lot 40  

    Ritratto 1932

    Italo Mus Italo Mus
    Chatillon AO 1892 - Saint Vincent AO 1967
    Olio su tela cm 50x40 firmato in basso a sx I.Mus


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  • Guerrino Guardabassi
    Roma 1841 - 1893
    Olio su tela cm 30x19 firmato in basso a sx G.Guardabassi

    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Guerrino Guardabassi Guerrino Guardabassi
    Roma 1841 - 1893
    Olio su tela cm 30x19 firmato in basso a sx G.Guardabassi



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  • Lotto 40  

    Temporale imminente

    August Von Rentzell
    Germania 1810-1891
    Olio su tela cm 61x73 firmato in basso a dx AugustVon Rentzell 1842

    August von Rentzell, nato nel 1810 a Marienwerder (oggi Kwidzyn, Polonia) e morto nel 1891 a Berlino, è stato un pittore tedesco di genere e di animali, noto per le sue scene di vita quotidiana e paesaggi romantici. La sua formazione artistica si sviluppò in Germania, dove studiò pittura e si specializzò nella rappresentazione di scene di vita quotidiana e di animali.
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    Le sue opere sono caratterizzate da una tecnica pittorica raffinata e da una particolare attenzione alla luce e all'atmosfera. ​

    ESTIMATE min € 5000 - max € 6000

    Lot 40  

    Temporale imminente

    August Von Rentzell August Von Rentzell
    Germania 1810-1891
    Olio su tela cm 61x73 firmato in basso a dx AugustVon Rentzell 1842

    August von Rentzell, nato nel 1810 a Marienwerder (oggi Kwidzyn, Polonia) e morto nel 1891 a Berlino, è stato un pittore tedesco di genere e di animali, noto per le sue scene di vita quotidiana e paesaggi romantici. La sua formazione artistica si sviluppò in Germania, dove studiò pittura e si specializzò nella rappresentazione di scene di vita quotidiana e di animali.
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    Le sue opere sono caratterizzate da una tecnica pittorica raffinata e da una particolare attenzione alla luce e all'atmosfera. ​



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  • Lotto 40  

    Napoli 1921

    Francesco Paolo Diodati
    Campobasso 1864 - Napoli 1940
    Passeggiata lungo il viale a Napoli

    Francesco Paolo Diodati, pittore italiano del XVIII secolo, nacque a Napoli nel 1713 e divenne una figura di spicco nel panorama artistico dell'epoca. Formatosi inizialmente nell’ambito della tradizione pittorica napoletana, Diodati si distinse per la sua capacità di fondere il gusto barocco con una sensibilità più moderna e innovativa, che lo portò ad esplorare diversi ambiti, dal paesaggio alla pittura di genere.
    Clicca per espandere



    La sua formazione avvenne all'interno della scuola napoletana, sotto l'influenza di maestri come Giuseppe Bonito, ma Diodati sviluppò presto un proprio linguaggio, caratterizzato da una luce vivace e da una pittura ricca di dettagli. La sua arte si concentrò principalmente sul ritratto e sul paesaggio, dove seppe restituire con estrema raffinatezza le atmosfere e le luci naturali, raggiungendo una particolare notorietà per la sua abilità nel rappresentare i paesaggi mediterranei e le vedute urbane.

    Diodati fu un pittore molto richiesto e la sua carriera lo portò a realizzare numerosi lavori per nobili famiglie napoletane e per chiese, dove lasciò un segno profondo grazie alla sua maestria. Le sue opere si caratterizzano per una composizione equilibrata e per l'uso sapiente dei colori, che lo collocano tra i più apprezzati pittori della sua generazione.

    Il pittore partecipò a diverse esposizioni pubbliche e la sua arte ebbe una notevole influenza su molti giovani artisti dell'epoca. Sebbene non goda oggi di una fama immediata come alcuni dei suoi contemporanei, il suo contributo alla pittura del Settecento napoletano rimane significativo. La sua morte, avvenuta nel 1780, segnò la fine di una carriera ricca di successi, ma le sue opere continuano ad essere apprezzate per l’eleganza e la luminosità che le contraddistinguono.

    ESTIMATE min € 5000 - max € 6000

    Lot 40  

    Napoli 1921

    Francesco Paolo Diodati Francesco Paolo Diodati
    Campobasso 1864 - Napoli 1940
    Passeggiata lungo il viale a Napoli

    Francesco Paolo Diodati, pittore italiano del XVIII secolo, nacque a Napoli nel 1713 e divenne una figura di spicco nel panorama artistico dell'epoca. Formatosi inizialmente nell’ambito della tradizione pittorica napoletana, Diodati si distinse per la sua capacità di fondere il gusto barocco con una sensibilità più moderna e innovativa, che lo portò ad esplorare diversi ambiti, dal paesaggio alla pittura di genere.
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    La sua formazione avvenne all'interno della scuola napoletana, sotto l'influenza di maestri come Giuseppe Bonito, ma Diodati sviluppò presto un proprio linguaggio, caratterizzato da una luce vivace e da una pittura ricca di dettagli. La sua arte si concentrò principalmente sul ritratto e sul paesaggio, dove seppe restituire con estrema raffinatezza le atmosfere e le luci naturali, raggiungendo una particolare notorietà per la sua abilità nel rappresentare i paesaggi mediterranei e le vedute urbane.

    Diodati fu un pittore molto richiesto e la sua carriera lo portò a realizzare numerosi lavori per nobili famiglie napoletane e per chiese, dove lasciò un segno profondo grazie alla sua maestria. Le sue opere si caratterizzano per una composizione equilibrata e per l'uso sapiente dei colori, che lo collocano tra i più apprezzati pittori della sua generazione.

    Il pittore partecipò a diverse esposizioni pubbliche e la sua arte ebbe una notevole influenza su molti giovani artisti dell'epoca. Sebbene non goda oggi di una fama immediata come alcuni dei suoi contemporanei, il suo contributo alla pittura del Settecento napoletano rimane significativo. La sua morte, avvenuta nel 1780, segnò la fine di una carriera ricca di successi, ma le sue opere continuano ad essere apprezzate per l’eleganza e la luminosità che le contraddistinguono.



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  • Lotto 40  

    Meditazione

    Pio Joris
    Roma 1843-1921
    Olio su tavola cm 24,5x14 firmato in basso a dx P.Joris

    Pio Joris (Roma, 8 giugno 1843 – 6 marzo 1921) è stato un pittore, incisore e acquarellista italiano, noto per il suo stile che mescolava il verismo con una tecnica pittorica vivace e brillante. Figlio di Giovanni Battista Joris, un antiquario, e Maddalena Vergè, una sarta, ricevette la sua prima formazione artistica da Emanuele Pastina, un pittore paesaggista napoletano.
    Clicca per espandere

    In seguito, studiò all'Istituto di Belle Arti di Roma dal 1855 al 1861, e un anno dopo frequentò l'Accademia di San Luca, dove fu allievo di Achille Vertunni.

    L'incontro con l'arte della scuola toscana e l'uso della "macchia" segnò una tappa fondamentale nel suo percorso artistico, in particolare dopo la visita all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Firenze nel 1861. Nel 1866, intraprese un viaggio a Napoli, Capri e Sorrento, dove ebbe l'opportunità di incontrare due grandi pittori italiani, Domenico Morelli e Filippo Palizzi, i quali influenzarono profondamente il suo stile. A Roma, conobbe anche Mariano Fortuny, il cui lavoro ebbe un impatto significativo sulla sua pittura.

    Nel corso della sua carriera, Joris espose in numerosi eventi internazionali, ottenendo riconoscimenti di prestigio. Nel 1869, il suo dipinto Domenica mattina fuori Porta del Popolo gli valse una medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Monaco di Baviera. Partecipò anche ad altre esposizioni a Vienna, Parigi e Roma, e nel 1900 ricevette la medaglia d'oro e la Legion d'Onore al Salon di Parigi. Le sue opere trattano spesso temi di folklore romano, raffigurando scene di vita quotidiana, ma si dedicò anche a soggetti storici, come La fuga di papa Eugenio IV, oggi conservato alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.

    Joris fu tra i fondatori dell'Associazione degli Acquarellisti Romani e prese parte attivamente alle esposizioni degli Amatori e Cultori di Belle Arti. Il suo stile equilibrato, che univa il realismo alla bellezza visiva, lo rese uno degli artisti più apprezzati della Roma di fine Ottocento.

    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 40  

    Meditazione

    Pio Joris Pio Joris
    Roma 1843-1921
    Olio su tavola cm 24,5x14 firmato in basso a dx P.Joris

    Pio Joris (Roma, 8 giugno 1843 – 6 marzo 1921) è stato un pittore, incisore e acquarellista italiano, noto per il suo stile che mescolava il verismo con una tecnica pittorica vivace e brillante. Figlio di Giovanni Battista Joris, un antiquario, e Maddalena Vergè, una sarta, ricevette la sua prima formazione artistica da Emanuele Pastina, un pittore paesaggista napoletano.
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    In seguito, studiò all'Istituto di Belle Arti di Roma dal 1855 al 1861, e un anno dopo frequentò l'Accademia di San Luca, dove fu allievo di Achille Vertunni.

    L'incontro con l'arte della scuola toscana e l'uso della "macchia" segnò una tappa fondamentale nel suo percorso artistico, in particolare dopo la visita all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Firenze nel 1861. Nel 1866, intraprese un viaggio a Napoli, Capri e Sorrento, dove ebbe l'opportunità di incontrare due grandi pittori italiani, Domenico Morelli e Filippo Palizzi, i quali influenzarono profondamente il suo stile. A Roma, conobbe anche Mariano Fortuny, il cui lavoro ebbe un impatto significativo sulla sua pittura.

    Nel corso della sua carriera, Joris espose in numerosi eventi internazionali, ottenendo riconoscimenti di prestigio. Nel 1869, il suo dipinto Domenica mattina fuori Porta del Popolo gli valse una medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Monaco di Baviera. Partecipò anche ad altre esposizioni a Vienna, Parigi e Roma, e nel 1900 ricevette la medaglia d'oro e la Legion d'Onore al Salon di Parigi. Le sue opere trattano spesso temi di folklore romano, raffigurando scene di vita quotidiana, ma si dedicò anche a soggetti storici, come La fuga di papa Eugenio IV, oggi conservato alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.

    Joris fu tra i fondatori dell'Associazione degli Acquarellisti Romani e prese parte attivamente alle esposizioni degli Amatori e Cultori di Belle Arti. Il suo stile equilibrato, che univa il realismo alla bellezza visiva, lo rese uno degli artisti più apprezzati della Roma di fine Ottocento.



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  • Lotto 40  

    Marina livornese

    Mario Menichetti
    Livorno 1889-1975
    Olio su tela cm 8x24 firmato in basso a dx Menichetti

    Mario Menichetti nacque a Livorno nel 1889 e morì a Milano nel 1975. Pittore autodidatta, fu profondamente influenzato dal movimento dei Macchiaioli, sia nella tecnica pittorica che nella scelta dei soggetti.
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    Le sue opere raffigurano principalmente paesaggi rurali, scene di vita contadina e marine nei dintorni di Livorno, catturando con precisione il disegno, l'armonia dei colori e la dolcezza dei contrasti. Menichetti lavorò a lungo a Milano, dove la sua pittura risentì dell'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state presentate in aste pubbliche 29 volte, principalmente nella categoria Pittura. Tra i suoi lavori noti si annoverano "Mattino all'Ardenza" del 1930.

    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Lot 40  

    Marina livornese

    Mario Menichetti Mario Menichetti
    Livorno 1889-1975
    Olio su tela cm 8x24 firmato in basso a dx Menichetti

    Mario Menichetti nacque a Livorno nel 1889 e morì a Milano nel 1975. Pittore autodidatta, fu profondamente influenzato dal movimento dei Macchiaioli, sia nella tecnica pittorica che nella scelta dei soggetti.
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    Le sue opere raffigurano principalmente paesaggi rurali, scene di vita contadina e marine nei dintorni di Livorno, catturando con precisione il disegno, l'armonia dei colori e la dolcezza dei contrasti. Menichetti lavorò a lungo a Milano, dove la sua pittura risentì dell'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state presentate in aste pubbliche 29 volte, principalmente nella categoria Pittura. Tra i suoi lavori noti si annoverano "Mattino all'Ardenza" del 1930.



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  • Lotto 40  

    Neve lungo il fiume

    Giuseppe Casciaro
    Ortelle 1863 - Napoli 1941
    Olio su cartone cm 40x50 firmato in basso a sx Casciaro
    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Lot 40  

    Neve lungo il fiume

    Giuseppe Casciaro Giuseppe Casciaro
    Ortelle 1863 - Napoli 1941
    Olio su cartone cm 40x50 firmato in basso a sx Casciaro


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  • Guido Agostini
    Firenze XIX - XX
    Olio su tavola cm 37x58,5 firmato in basso a dx Agostini

    Guido Agostini (1870-1898) è stato un pittore italiano noto per le sue rappresentazioni di paesaggi toscani. Nato a Milano, ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove ha sviluppato le sue abilità artistiche.
    Clicca per espandere

    Le sue opere, sebbene non numerose, ritraggono principalmente scorci delle campagne toscane, con casolari e castelli come soggetti principali. La sua carriera artistica si è estesa dal 1865 al 1898, periodo in cui ha partecipato a diverse esposizioni, tra cui quelle di Vienna, Parigi e Londra. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, dimostrando un continuo interesse per il suo lavoro. Guido Agostini è scomparso prematuramente nel 1898, ma il suo contributo all'arte paesaggistica italiana rimane significativo. ​

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Guido Agostini Guido Agostini
    Firenze XIX - XX
    Olio su tavola cm 37x58,5 firmato in basso a dx Agostini

    Guido Agostini (1870-1898) è stato un pittore italiano noto per le sue rappresentazioni di paesaggi toscani. Nato a Milano, ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove ha sviluppato le sue abilità artistiche.
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    Le sue opere, sebbene non numerose, ritraggono principalmente scorci delle campagne toscane, con casolari e castelli come soggetti principali. La sua carriera artistica si è estesa dal 1865 al 1898, periodo in cui ha partecipato a diverse esposizioni, tra cui quelle di Vienna, Parigi e Londra. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, dimostrando un continuo interesse per il suo lavoro. Guido Agostini è scomparso prematuramente nel 1898, ma il suo contributo all'arte paesaggistica italiana rimane significativo. ​



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  • Felice Vellan
    Torino 1889-1976
    Olio su tavola cm 49x59 firmato in basso a sx Felice Vellan
    ESTIMATE min € 1500 - max € 1800

    Felice Vellan Felice Vellan
    Torino 1889-1976
    Olio su tavola cm 49x59 firmato in basso a sx Felice Vellan


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  • Lotto 40  

    Dintorni di Positano

    Vincenzo Caprile
    Napoli 1856 - 1936
    Dintorni di Positano
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Vincenzo Caprile Vincenzo Caprile
    Napoli 1856 - 1936
    Dintorni di Positano


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  • Luigi Nono
    Fusina (VE) 1850 - Venezia 1918
    Pensieri
    ESTIMATE min € 8000 - max € 9000

    Luigi Nono Luigi Nono
    Fusina (VE) 1850 - Venezia 1918
    Pensieri


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  • Lotto 40  

    La statuina bianca

    Mariano Pajetta
    Vittorio Veneto (TV) 1851 - Verona 1923
    Olio su tela cm 80x53 firmato in basso a dx M.Pajetta 1886
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 40  

    La statuina bianca

    Mariano Pajetta Mariano Pajetta
    Vittorio Veneto (TV) 1851 - Verona 1923
    Olio su tela cm 80x53 firmato in basso a dx M.Pajetta 1886


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  • Lotto 40  

    Frutta e Vetri

    Attilio Lasta
    Villa Lagarina TN 1886 - 1975
    Olio su cartone cm 60x80 firmato in basso a sx A.Lasta
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 40  

    Frutta e Vetri

    Attilio Lasta Attilio Lasta
    Villa Lagarina TN 1886 - 1975
    Olio su cartone cm 60x80 firmato in basso a sx A.Lasta


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  • Chatillon AO 1892 - Saint Vincent AO 1967
    Pastelli su carta cm 41x31 firmato in basso a dx I.Mus
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Italo Mus Chatillon AO 1892 - Saint Vincent AO 1967
    Pastelli su carta cm 41x31 firmato in basso a dx I.Mus


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  • Lotto 40  

    In malga

    Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su cartone cm 17x9 firmato in basso a dx P.F.
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 40  

    In malga

    Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su cartone cm 17x9 firmato in basso a dx P.F.


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  • Lotto 40  

    Nobildonna

    Angelo Garino
    Torino 1860 - Nizza 1945
    Olio su cartone cm 56,5x26,5 firmato in alto a sx A.Garino
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 40  

    Nobildonna

    Angelo Garino Angelo Garino
    Torino 1860 - Nizza 1945
    Olio su cartone cm 56,5x26,5 firmato in alto a sx A.Garino


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  • Mario Vellani Marchi
    Modena 1895 - Milano 1979
    Olio su cartone cm 39,5x52,5 firmato in basso a dx MVM
    ESTIMATE min € 1500 - max € 1700

    Mario Vellani Marchi Mario Vellani Marchi
    Modena 1895 - Milano 1979
    Olio su cartone cm 39,5x52,5 firmato in basso a dx MVM


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  • Carlo Adolfo Barone
    Napoli 1861 - 1937
    Olio su tela cm 60x92 firmato in basso a sx C.Barone
    ESTIMATE min € 5000 - max € 6000

    Carlo Adolfo Barone Carlo Adolfo Barone
    Napoli 1861 - 1937
    Olio su tela cm 60x92 firmato in basso a sx C.Barone


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  • Lotto 40  

    Pascolo al tramonto

    Gino Federici
    Milano 1888-1973
    Olio su tela cm 68,5x98,5 firmato in basso a destra G. Federici
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 40  

    Pascolo al tramonto

    Gino Federici Gino Federici
    Milano 1888-1973
    Olio su tela cm 68,5x98,5 firmato in basso a destra G. Federici


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  • Lotto 40  

    La mucca

    Francesco Londonio
    Milano 1723 - 1783
    Olio su cartone cm 33x24,5 opera firmata al retro
    ESTIMATE min € 1500 - max € 1700

    Lot 40  

    La mucca

    Francesco Londonio Francesco Londonio
    Milano 1723 - 1783
    Olio su cartone cm 33x24,5 opera firmata al retro


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  • Lotto 40  

    Venezia

    Marco Grubacs
    Venezia 1839 - 1910
    Olio su tavola cm 26x15 firmato in basso a sx M.Grubacs
    ESTIMATE min € 1800 - max € 2000

    Lot 40  

    Venezia

    Marco Grubacs Marco Grubacs
    Venezia 1839 - 1910
    Olio su tavola cm 26x15 firmato in basso a sx M.Grubacs


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  • Tranquillo Tagliapietra
    Attivo a Venezia fra il 1867 e il 1906
    Olio su cartone cm 34,5x25 firmato in basso a dx T.Tagliapietra
    ESTIMATE min € 1800 - max € 2000

    Tranquillo Tagliapietra Tranquillo Tagliapietra
    Attivo a Venezia fra il 1867 e il 1906
    Olio su cartone cm 34,5x25 firmato in basso a dx T.Tagliapietra


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  • Luigi Portaluri
    Maglie ( LE ) 1878-1962
    Olio su tela cm 47x100 firmato in basso a sx L.Portaluri
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Luigi Portaluri Luigi Portaluri
    Maglie ( LE ) 1878-1962
    Olio su tela cm 47x100 firmato in basso a sx L.Portaluri


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  • Lotto 41  

    Canale di Viareggio

    Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su tavola cm 23,5x29 firmato in basso a dx O.Paltrinieri
    ESTIMATE min € 500 - max € 700

    Lot 41  

    Canale di Viareggio

    Oreste Paltrinieri Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su tavola cm 23,5x29 firmato in basso a dx O.Paltrinieri


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  • Lodovico Raymond
    Torino 1825 - 1898
    Piazza di paese
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lodovico Raymond Lodovico Raymond
    Torino 1825 - 1898
    Piazza di paese


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  • Lotto 41  

    Via di paese

    Paride Castellan
    Gradisca d'Isonzo (Go) 1911 - Firenze 1988
    Olio su cartone cm 28,5x17,5 firmato in basso a sx P.Castellan
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 41  

    Via di paese

    Paride Castellan Paride Castellan
    Gradisca d'Isonzo (Go) 1911 - Firenze 1988
    Olio su cartone cm 28,5x17,5 firmato in basso a sx P.Castellan


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  • Lotto 41  

    Primi sintomi

    Luigi Cima
    Villa di Villa ( BL ) 1860 - Belluno1944
    Olio su tela cm 65x39 firmato in basso a sx L.Cima
    ESTIMATE min € 15000 - max € 18000

    Lot 41  

    Primi sintomi

    Luigi Cima Luigi Cima
    Villa di Villa ( BL ) 1860 - Belluno1944
    Olio su tela cm 65x39 firmato in basso a sx L.Cima


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  • Lotto 41  

    La Gabrigiana II

    Silvestro Lega
    Modigliana (FC) 1826 - Firenze 1895
    La Gabrigiana II
    ESTIMATE min € 25000 - max € 30000

    Lot 41  

    La Gabrigiana II

    Silvestro Lega Silvestro Lega
    Modigliana (FC) 1826 - Firenze 1895
    La Gabrigiana II


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  • Lotto 41  

    La chioccia

    Mario Menichetti
    Livorno 1889-1975
    Olio su cartone cm 10x10 firmato in basso a dx M.Menichetti

    Mario Menichetti nacque a Livorno nel 1889 e morì a Milano nel 1975. Pittore autodidatta, fu profondamente influenzato dal movimento dei Macchiaioli, sia nella tecnica pittorica che nella scelta dei soggetti.
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    Le sue opere raffigurano principalmente paesaggi rurali, scene di vita contadina e marine nei dintorni di Livorno, catturando con precisione il disegno, l'armonia dei colori e la dolcezza dei contrasti. Menichetti lavorò a lungo a Milano, dove la sua pittura risentì dell'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state presentate in aste pubbliche 29 volte, principalmente nella categoria Pittura. Tra i suoi lavori noti si annoverano "Mattino all'Ardenza" del 1930.

    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Lot 41  

    La chioccia

    Mario Menichetti Mario Menichetti
    Livorno 1889-1975
    Olio su cartone cm 10x10 firmato in basso a dx M.Menichetti

    Mario Menichetti nacque a Livorno nel 1889 e morì a Milano nel 1975. Pittore autodidatta, fu profondamente influenzato dal movimento dei Macchiaioli, sia nella tecnica pittorica che nella scelta dei soggetti.
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    Le sue opere raffigurano principalmente paesaggi rurali, scene di vita contadina e marine nei dintorni di Livorno, catturando con precisione il disegno, l'armonia dei colori e la dolcezza dei contrasti. Menichetti lavorò a lungo a Milano, dove la sua pittura risentì dell'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state presentate in aste pubbliche 29 volte, principalmente nella categoria Pittura. Tra i suoi lavori noti si annoverano "Mattino all'Ardenza" del 1930.



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  • Lotto 41  

    Piazza di Roma

    Giuseppe Ferdinando Piana
    Bordighera 1864-1956
    Olio su tavola cm 16,5x24,5 firmato in basso a dx G.Piana

    ​Giuseppe Ferdinando Piana nacque il 3 dicembre 1864 a Ceriana, un pittoresco borgo nell'entroterra di Sanremo, e morì il 29 aprile 1956 a Bordighera, cittadina costiera della Liguria. Fin da giovane, Piana mostrò una spiccata inclinazione per l'arte pittorica.
    Clicca per espandere

    Durante uno dei suoi soggiorni a Bordighera, il celebre pittore Ernest Meissonier suggerì ai genitori di Giuseppe di avviarlo agli studi artistici. Nel 1882, Piana si trasferì a Torino per frequentare l'Accademia Albertina, dove fu allievo dei maestri Francesco Gamba e Andrea Gastaldi. ​
    Il suo debutto artistico avvenne a Torino con opere come "A ponente di Bordighera, campagna ligure" e "Politica rustica". Nel 1898, realizzò "Studio d'artista", un dipinto che attirò l'attenzione del governo, che lo acquisì. Nel 1903, Piana si trasferì a Sesto San Giovanni e partecipò all'Esposizione Permanente di Milano, presentando l'opera "Pace", che ricevette elogi dalla critica, in particolare da parte di Gaetano Previati. Sempre nel 1906, fu invitato alla Mostra Nazionale di Milano, dove espose "Cortile dei leoni in Granada", "La danza delle olive" e "Mare dopo la pioggia"; quest'ultime due opere furono acquistate dalla Galleria d'Arte Moderna di Milano.

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 41  

    Piazza di Roma

    Giuseppe Ferdinando Piana Giuseppe Ferdinando Piana
    Bordighera 1864-1956
    Olio su tavola cm 16,5x24,5 firmato in basso a dx G.Piana

    ​Giuseppe Ferdinando Piana nacque il 3 dicembre 1864 a Ceriana, un pittoresco borgo nell'entroterra di Sanremo, e morì il 29 aprile 1956 a Bordighera, cittadina costiera della Liguria. Fin da giovane, Piana mostrò una spiccata inclinazione per l'arte pittorica.
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    Durante uno dei suoi soggiorni a Bordighera, il celebre pittore Ernest Meissonier suggerì ai genitori di Giuseppe di avviarlo agli studi artistici. Nel 1882, Piana si trasferì a Torino per frequentare l'Accademia Albertina, dove fu allievo dei maestri Francesco Gamba e Andrea Gastaldi. ​
    Il suo debutto artistico avvenne a Torino con opere come "A ponente di Bordighera, campagna ligure" e "Politica rustica". Nel 1898, realizzò "Studio d'artista", un dipinto che attirò l'attenzione del governo, che lo acquisì. Nel 1903, Piana si trasferì a Sesto San Giovanni e partecipò all'Esposizione Permanente di Milano, presentando l'opera "Pace", che ricevette elogi dalla critica, in particolare da parte di Gaetano Previati. Sempre nel 1906, fu invitato alla Mostra Nazionale di Milano, dove espose "Cortile dei leoni in Granada", "La danza delle olive" e "Mare dopo la pioggia"; quest'ultime due opere furono acquistate dalla Galleria d'Arte Moderna di Milano.



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  • Lotto 41  

    Amazzone alle cascine

    Francesco Gioli
    San Frediano a Settimo 1846 - Firenze 1922
    Olio su tavola cm 28x28 firmato in basso a dx F.Gioli

    Francesco Gioli è nato il 29 giugno 1846 a San Frediano a Settimo, frazione di Cascina (Pisa), da Ranieri e Rosa Del Panta. Figlio primogenito di una famiglia benestante, ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Pisa con A.
    Clicca per espandere

    Marianini tra il 1860 e il 1862, orientandosi verso la pittura storica di tradizione tardoromantica. Dopo la morte improvvisa di Marianini nel 1863, Gioli ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri e Enrico Pollastrini.
    Nel 1868 ha esordito a Firenze con il dipinto "Carlo Emanuele di Savoia scaccia l'ambasciatore spagnolo don Luigi Gaetano", successivamente esposto con successo anche a Pisa e Pistoia. Questo lavoro, influenzato dalle opere di Marianini e Pollastrini, ha ricevuto apprezzamenti per la sua vivacità e l'efficace rappresentazione ambientale.
    Gioli ha attraversato una fase di transizione artistica, abbandonando il soggetto storico per abbracciare il genere di quadro di genere ambientato nel Settecento, in linea con le tendenze di pittori come Boldini e il cosiddetto "stile Fortuny". Il suo viaggio a Parigi nel 1875 ha ampliato i suoi orizzonti artistici, influenzandolo verso il movimento macchiaiolo e il naturalismo europeo.
    Negli anni successivi, Gioli ha consolidato la sua reputazione con opere significative come "Un incontro in Maremma" (1874) e "Passa il viatico" (1878), che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e lo hanno visto partecipare a esposizioni prestigiose come quella di Parigi e Londra. Le sue opere, caratterizzate da un naturalismo severo e una composizione solenne, hanno riflettuto l'influenza di artisti come Jules Breton e Jules Bastien-Lepage.
    Gioli ha continuato la sua carriera con successo nel XX secolo, esponendo regolarmente in Italia e all'estero. Ha partecipato a esposizioni mondiali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminando con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1914. La sua produzione tarda ha incluso opere simboliste e divisioniste, segnando un'evoluzione stilistica significativa.
    Francesco Gioli è stato anche un docente rispettato, nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Firenze. La sua eredità artistica è caratterizzata da una vasta gamma di temi, dalla pittura storica al paesaggio, dal genere di quadro alla simbolista, riflettendo una carriera eclettica e influente nel panorama dell'arte italiana.

    ESTIMATE min € 1800 - max € 2000

    Francesco Gioli Francesco Gioli
    San Frediano a Settimo 1846 - Firenze 1922
    Olio su tavola cm 28x28 firmato in basso a dx F.Gioli

    Francesco Gioli è nato il 29 giugno 1846 a San Frediano a Settimo, frazione di Cascina (Pisa), da Ranieri e Rosa Del Panta. Figlio primogenito di una famiglia benestante, ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Pisa con A.
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    Marianini tra il 1860 e il 1862, orientandosi verso la pittura storica di tradizione tardoromantica. Dopo la morte improvvisa di Marianini nel 1863, Gioli ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri e Enrico Pollastrini.
    Nel 1868 ha esordito a Firenze con il dipinto "Carlo Emanuele di Savoia scaccia l'ambasciatore spagnolo don Luigi Gaetano", successivamente esposto con successo anche a Pisa e Pistoia. Questo lavoro, influenzato dalle opere di Marianini e Pollastrini, ha ricevuto apprezzamenti per la sua vivacità e l'efficace rappresentazione ambientale.
    Gioli ha attraversato una fase di transizione artistica, abbandonando il soggetto storico per abbracciare il genere di quadro di genere ambientato nel Settecento, in linea con le tendenze di pittori come Boldini e il cosiddetto "stile Fortuny". Il suo viaggio a Parigi nel 1875 ha ampliato i suoi orizzonti artistici, influenzandolo verso il movimento macchiaiolo e il naturalismo europeo.
    Negli anni successivi, Gioli ha consolidato la sua reputazione con opere significative come "Un incontro in Maremma" (1874) e "Passa il viatico" (1878), che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e lo hanno visto partecipare a esposizioni prestigiose come quella di Parigi e Londra. Le sue opere, caratterizzate da un naturalismo severo e una composizione solenne, hanno riflettuto l'influenza di artisti come Jules Breton e Jules Bastien-Lepage.
    Gioli ha continuato la sua carriera con successo nel XX secolo, esponendo regolarmente in Italia e all'estero. Ha partecipato a esposizioni mondiali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminando con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1914. La sua produzione tarda ha incluso opere simboliste e divisioniste, segnando un'evoluzione stilistica significativa.
    Francesco Gioli è stato anche un docente rispettato, nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Firenze. La sua eredità artistica è caratterizzata da una vasta gamma di temi, dalla pittura storica al paesaggio, dal genere di quadro alla simbolista, riflettendo una carriera eclettica e influente nel panorama dell'arte italiana.



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  • Lotto 41  

    Riflessi

    Giuseppe Danieli
    Belluno 1865 - Verona 1931
    Olio su tavola cm 14,5x21 firmato in basso a sx G.Danieli
    ESTIMATE min € 600 - max € 700

    Lot 41  

    Riflessi

    Giuseppe Danieli Giuseppe Danieli
    Belluno 1865 - Verona 1931
    Olio su tavola cm 14,5x21 firmato in basso a sx G.Danieli


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  • Lotto 42  

    In laguna

    Giuseppe Danieli
    Belluno 1865 - Verona 1931
    Olio su cartone cm 14,5x21 firmato in basso a sx G.Danieli
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 42  

    In laguna

    Giuseppe Danieli Giuseppe Danieli
    Belluno 1865 - Verona 1931
    Olio su cartone cm 14,5x21 firmato in basso a sx G.Danieli


    1 pre-auction offers Detail
  • Lotto 42  

    Tramonto

    Francesco Gioli
    San Frediano a Settimo - 1846 - Firenze , 1922
    Olio su tela cm 13x20 firmato in basso a dx Gioli

    Francesco Gioli è nato il 29 giugno 1846 a San Frediano a Settimo, frazione di Cascina (Pisa), da Ranieri e Rosa Del Panta. Figlio primogenito di una famiglia benestante, ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Pisa con A.
    Clicca per espandere

    Marianini tra il 1860 e il 1862, orientandosi verso la pittura storica di tradizione tardoromantica. Dopo la morte improvvisa di Marianini nel 1863, Gioli ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri e Enrico Pollastrini.
    Nel 1868 ha esordito a Firenze con il dipinto "Carlo Emanuele di Savoia scaccia l'ambasciatore spagnolo don Luigi Gaetano", successivamente esposto con successo anche a Pisa e Pistoia. Questo lavoro, influenzato dalle opere di Marianini e Pollastrini, ha ricevuto apprezzamenti per la sua vivacità e l'efficace rappresentazione ambientale.
    Gioli ha attraversato una fase di transizione artistica, abbandonando il soggetto storico per abbracciare il genere di quadro di genere ambientato nel Settecento, in linea con le tendenze di pittori come Boldini e il cosiddetto "stile Fortuny". Il suo viaggio a Parigi nel 1875 ha ampliato i suoi orizzonti artistici, influenzandolo verso il movimento macchiaiolo e il naturalismo europeo.
    Negli anni successivi, Gioli ha consolidato la sua reputazione con opere significative come "Un incontro in Maremma" (1874) e "Passa il viatico" (1878), che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e lo hanno visto partecipare a esposizioni prestigiose come quella di Parigi e Londra. Le sue opere, caratterizzate da un naturalismo severo e una composizione solenne, hanno riflettuto l'influenza di artisti come Jules Breton e Jules Bastien-Lepage.
    Gioli ha continuato la sua carriera con successo nel XX secolo, esponendo regolarmente in Italia e all'estero. Ha partecipato a esposizioni mondiali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminando con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1914. La sua produzione tarda ha incluso opere simboliste e divisioniste, segnando un'evoluzione stilistica significativa.
    Francesco Gioli è stato anche un docente rispettato, nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Firenze. La sua eredità artistica è caratterizzata da una vasta gamma di temi, dalla pittura storica al paesaggio, dal genere di quadro alla simbolista, riflettendo una carriera eclettica e influente nel panorama dell'arte italiana.

    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 42  

    Tramonto

    Francesco Gioli Francesco Gioli
    San Frediano a Settimo - 1846 - Firenze , 1922
    Olio su tela cm 13x20 firmato in basso a dx Gioli

    Francesco Gioli è nato il 29 giugno 1846 a San Frediano a Settimo, frazione di Cascina (Pisa), da Ranieri e Rosa Del Panta. Figlio primogenito di una famiglia benestante, ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Pisa con A.
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    Marianini tra il 1860 e il 1862, orientandosi verso la pittura storica di tradizione tardoromantica. Dopo la morte improvvisa di Marianini nel 1863, Gioli ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri e Enrico Pollastrini.
    Nel 1868 ha esordito a Firenze con il dipinto "Carlo Emanuele di Savoia scaccia l'ambasciatore spagnolo don Luigi Gaetano", successivamente esposto con successo anche a Pisa e Pistoia. Questo lavoro, influenzato dalle opere di Marianini e Pollastrini, ha ricevuto apprezzamenti per la sua vivacità e l'efficace rappresentazione ambientale.
    Gioli ha attraversato una fase di transizione artistica, abbandonando il soggetto storico per abbracciare il genere di quadro di genere ambientato nel Settecento, in linea con le tendenze di pittori come Boldini e il cosiddetto "stile Fortuny". Il suo viaggio a Parigi nel 1875 ha ampliato i suoi orizzonti artistici, influenzandolo verso il movimento macchiaiolo e il naturalismo europeo.
    Negli anni successivi, Gioli ha consolidato la sua reputazione con opere significative come "Un incontro in Maremma" (1874) e "Passa il viatico" (1878), che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e lo hanno visto partecipare a esposizioni prestigiose come quella di Parigi e Londra. Le sue opere, caratterizzate da un naturalismo severo e una composizione solenne, hanno riflettuto l'influenza di artisti come Jules Breton e Jules Bastien-Lepage.
    Gioli ha continuato la sua carriera con successo nel XX secolo, esponendo regolarmente in Italia e all'estero. Ha partecipato a esposizioni mondiali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminando con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1914. La sua produzione tarda ha incluso opere simboliste e divisioniste, segnando un'evoluzione stilistica significativa.
    Francesco Gioli è stato anche un docente rispettato, nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Firenze. La sua eredità artistica è caratterizzata da una vasta gamma di temi, dalla pittura storica al paesaggio, dal genere di quadro alla simbolista, riflettendo una carriera eclettica e influente nel panorama dell'arte italiana.



    5 pre-auction offers Detail
  • Giuseppe Ferdinando Piana
    Bordighera 1864-1956
    Olio su tavola cm 17x25 firmato in basso a dx G.Piana

    ​Giuseppe Ferdinando Piana nacque il 3 dicembre 1864 a Ceriana, un pittoresco borgo nell'entroterra di Sanremo, e morì il 29 aprile 1956 a Bordighera, cittadina costiera della Liguria. Fin da giovane, Piana mostrò una spiccata inclinazione per l'arte pittorica.
    Clicca per espandere

    Durante uno dei suoi soggiorni a Bordighera, il celebre pittore Ernest Meissonier suggerì ai genitori di Giuseppe di avviarlo agli studi artistici. Nel 1882, Piana si trasferì a Torino per frequentare l'Accademia Albertina, dove fu allievo dei maestri Francesco Gamba e Andrea Gastaldi. ​
    Il suo debutto artistico avvenne a Torino con opere come "A ponente di Bordighera, campagna ligure" e "Politica rustica". Nel 1898, realizzò "Studio d'artista", un dipinto che attirò l'attenzione del governo, che lo acquisì. Nel 1903, Piana si trasferì a Sesto San Giovanni e partecipò all'Esposizione Permanente di Milano, presentando l'opera "Pace", che ricevette elogi dalla critica, in particolare da parte di Gaetano Previati. Sempre nel 1906, fu invitato alla Mostra Nazionale di Milano, dove espose "Cortile dei leoni in Granada", "La danza delle olive" e "Mare dopo la pioggia"; quest'ultime due opere furono acquistate dalla Galleria d'Arte Moderna di Milano.

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Giuseppe Ferdinando Piana Giuseppe Ferdinando Piana
    Bordighera 1864-1956
    Olio su tavola cm 17x25 firmato in basso a dx G.Piana

    ​Giuseppe Ferdinando Piana nacque il 3 dicembre 1864 a Ceriana, un pittoresco borgo nell'entroterra di Sanremo, e morì il 29 aprile 1956 a Bordighera, cittadina costiera della Liguria. Fin da giovane, Piana mostrò una spiccata inclinazione per l'arte pittorica.
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    Durante uno dei suoi soggiorni a Bordighera, il celebre pittore Ernest Meissonier suggerì ai genitori di Giuseppe di avviarlo agli studi artistici. Nel 1882, Piana si trasferì a Torino per frequentare l'Accademia Albertina, dove fu allievo dei maestri Francesco Gamba e Andrea Gastaldi. ​
    Il suo debutto artistico avvenne a Torino con opere come "A ponente di Bordighera, campagna ligure" e "Politica rustica". Nel 1898, realizzò "Studio d'artista", un dipinto che attirò l'attenzione del governo, che lo acquisì. Nel 1903, Piana si trasferì a Sesto San Giovanni e partecipò all'Esposizione Permanente di Milano, presentando l'opera "Pace", che ricevette elogi dalla critica, in particolare da parte di Gaetano Previati. Sempre nel 1906, fu invitato alla Mostra Nazionale di Milano, dove espose "Cortile dei leoni in Granada", "La danza delle olive" e "Mare dopo la pioggia"; quest'ultime due opere furono acquistate dalla Galleria d'Arte Moderna di Milano.



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  • Lotto 42  

    Chiesetta di paese

    Mario Menichetti
    Livorno 1889-1975
    Olio su tavola cm 6x9 firmato in basso a sx Menichetti

    Mario Menichetti nacque a Livorno nel 1889 e morì a Milano nel 1975. Pittore autodidatta, fu profondamente influenzato dal movimento dei Macchiaioli, sia nella tecnica pittorica che nella scelta dei soggetti.
    Clicca per espandere

    Le sue opere raffigurano principalmente paesaggi rurali, scene di vita contadina e marine nei dintorni di Livorno, catturando con precisione il disegno, l'armonia dei colori e la dolcezza dei contrasti. Menichetti lavorò a lungo a Milano, dove la sua pittura risentì dell'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state presentate in aste pubbliche 29 volte, principalmente nella categoria Pittura. Tra i suoi lavori noti si annoverano "Mattino all'Ardenza" del 1930.

    ESTIMATE min € 300 - max € 400

    Lot 42  

    Chiesetta di paese

    Mario Menichetti Mario Menichetti
    Livorno 1889-1975
    Olio su tavola cm 6x9 firmato in basso a sx Menichetti

    Mario Menichetti nacque a Livorno nel 1889 e morì a Milano nel 1975. Pittore autodidatta, fu profondamente influenzato dal movimento dei Macchiaioli, sia nella tecnica pittorica che nella scelta dei soggetti.
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    Le sue opere raffigurano principalmente paesaggi rurali, scene di vita contadina e marine nei dintorni di Livorno, catturando con precisione il disegno, l'armonia dei colori e la dolcezza dei contrasti. Menichetti lavorò a lungo a Milano, dove la sua pittura risentì dell'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state presentate in aste pubbliche 29 volte, principalmente nella categoria Pittura. Tra i suoi lavori noti si annoverano "Mattino all'Ardenza" del 1930.



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  • Lotto 42  

    Portatrice dell'acqua

    Vincenzo Cabianca
    Verona 1827 - Roma 1902
    Portatrice dell'acqua
    ESTIMATE min € 13000 - max € 15000

    Vincenzo Cabianca Vincenzo Cabianca
    Verona 1827 - Roma 1902
    Portatrice dell'acqua


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  • Lotto 42  

    Il barcaiolo in laguna

    Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su tela cm 61x92 firmato in basso a sx P.Fragiacomo
    ESTIMATE min € 20000 - max € 25000

    Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su tela cm 61x92 firmato in basso a sx P.Fragiacomo


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  • Lotto 42  

    1922

    Francesco Domeneghini
    Breno 1860 - Bergamo 1950
    Casolare in paese
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 42  

    1922

    Francesco Domeneghini Francesco Domeneghini
    Breno 1860 - Bergamo 1950
    Casolare in paese


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  • Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Baite montane
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Arnaldo Nussi Arnaldo Nussi
    Cividale del Friuli (UD) 1902 - 1977
    Baite montane


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  • Lotto 42  

    Chioggia

    Luigi Pagan
    Chioggia 1907-1990
    Olio su tavola cm 30x40 firmato in basso a sx Pagan
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 42  

    Chioggia

    Luigi Pagan Luigi Pagan
    Chioggia 1907-1990
    Olio su tavola cm 30x40 firmato in basso a sx Pagan


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  • Lotto 42  

    I sacrifici del lavoro

    Simone Salassa
    Montanaro Canavese 1863 - Ivrea 1930
    Olio su cartone cm 39x54 firmato in basso a dx S.Salassa
    ESTIMATE min € 3000 - max € 3500

    Simone Salassa Simone Salassa
    Montanaro Canavese 1863 - Ivrea 1930
    Olio su cartone cm 39x54 firmato in basso a dx S.Salassa


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  • Lotto 42  

    Via cittadina

    Ferruccio Scattola
    Venezia 1873 - Roma 1950
    Olio su cartone cm 10,5x14 firmato in basso a sx F.Scattola
    ESTIMATE min € 600 - max € 700

    Lot 42  

    Via cittadina

    Ferruccio Scattola Ferruccio Scattola
    Venezia 1873 - Roma 1950
    Olio su cartone cm 10,5x14 firmato in basso a sx F.Scattola


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  • Giuseppe Solenghi
    Milano 1879 - Cernobbio (CO) 1944
    Olio su tavola cm 10x20 firmato in basso a sx G.Solenghi
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Giuseppe Solenghi Giuseppe Solenghi
    Milano 1879 - Cernobbio (CO) 1944
    Olio su tavola cm 10x20 firmato in basso a sx G.Solenghi


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  • Felice Zennaro
    Pellestrina VE 1833 - Milano 1926
    Colpo di granata
    ESTIMATE min € 5000 - max € 6000

    Felice Zennaro Felice Zennaro
    Pellestrina VE 1833 - Milano 1926
    Colpo di granata


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  • Lotto 43  

    Canale a Chioggia

    Angelo Brombo
    Chioggia (VE) 1893 - Venezia 1962
    Olio su tavola cm 40x50 firmato in basso a destra A. Brombo
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 43  

    Canale a Chioggia

    Angelo Brombo Angelo Brombo
    Chioggia (VE) 1893 - Venezia 1962
    Olio su tavola cm 40x50 firmato in basso a destra A. Brombo


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  • Lotto 43  

    Paesaggio montano

    Aldo Voltolin
    Treviso 1892 - Milano 1918
    Olio su tela cm 76x101 firmato in basso a sx A.Voltolin
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 43  

    Paesaggio montano

    Aldo Voltolin Aldo Voltolin
    Treviso 1892 - Milano 1918
    Olio su tela cm 76x101 firmato in basso a sx A.Voltolin


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  • Lotto 43  

    Chiesetta montana

    Francesco Domeneghini
    Breno 1860 - Bergamo 1950
    Olio su cartone cm 17x23 firmato in basso a sx F.Domeneghini
    ESTIMATE min € 400 - max € 500

    Lot 43  

    Chiesetta montana

    Francesco Domeneghini Francesco Domeneghini
    Breno 1860 - Bergamo 1950
    Olio su cartone cm 17x23 firmato in basso a sx F.Domeneghini


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  • Umberto Moggioli
    Trento 1886 - Roma 1919
    Olio su tela cm 66x85 firmato in alto a dx Moggioli
    ESTIMATE min € 5000 - max € 6000

    Umberto Moggioli Umberto Moggioli
    Trento 1886 - Roma 1919
    Olio su tela cm 66x85 firmato in alto a dx Moggioli


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  • Lotto 43  

    Il ruscello

    Vincenzo Cabianca
    Verona 1827 - Roma 1902
    Il ruscello
    ESTIMATE min € 4000 - max € 5000

    Lot 43  

    Il ruscello

    Vincenzo Cabianca Vincenzo Cabianca
    Verona 1827 - Roma 1902
    Il ruscello


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  • Lotto 43  

    Vicolo

    Giovanni Lomi
    Livorno 1889 - 1969
    Olio su tavola cm 31,5x9,5 firmato in basso a destra G.Lomi

    Giovanni Lomi nacque a Livorno nel 1889 e morì nella stessa città nel 1969. Rimasto orfano in giovane età, fu affidato a una famiglia contadina, dove sviluppò una precoce passione per il disegno e la pittura.
    Clicca per espandere

    Iniziò la sua carriera artistica intorno al 1918 e tenne la sua prima mostra personale a Firenze nel 1922. Nel corso della sua carriera, Lomi partecipò a numerose esposizioni, tra cui diverse edizioni della Biennale di Venezia e delle Quadriennali romane. Fu membro attivo del Gruppo Labronico, un'associazione di artisti livornesi, e le sue opere furono influenzate dalla corrente dei Macchiaioli, mostrando affinità con artisti come Telemaco Signorini e Giovanni Fattori. Parallelamente alla pittura, Lomi coltivò una carriera come baritono, esibendosi in ambito operistico. Tra le sue opere più note si annoverano paesaggi toscani e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una tavolozza cromatica delicata e una tecnica pittorica che riflette l'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico italiano

    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 43  

    Vicolo

    Giovanni Lomi Giovanni Lomi
    Livorno 1889 - 1969
    Olio su tavola cm 31,5x9,5 firmato in basso a destra G.Lomi

    Giovanni Lomi nacque a Livorno nel 1889 e morì nella stessa città nel 1969. Rimasto orfano in giovane età, fu affidato a una famiglia contadina, dove sviluppò una precoce passione per il disegno e la pittura.
    Clicca per espandere

    Iniziò la sua carriera artistica intorno al 1918 e tenne la sua prima mostra personale a Firenze nel 1922. Nel corso della sua carriera, Lomi partecipò a numerose esposizioni, tra cui diverse edizioni della Biennale di Venezia e delle Quadriennali romane. Fu membro attivo del Gruppo Labronico, un'associazione di artisti livornesi, e le sue opere furono influenzate dalla corrente dei Macchiaioli, mostrando affinità con artisti come Telemaco Signorini e Giovanni Fattori. Parallelamente alla pittura, Lomi coltivò una carriera come baritono, esibendosi in ambito operistico. Tra le sue opere più note si annoverano paesaggi toscani e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una tavolozza cromatica delicata e una tecnica pittorica che riflette l'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico italiano



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  • Lotto 43  

    Vestizione

    Augusto Daini
    Roma 1860 - Roma 1920
    Olio su tavola cm 30x22 firmato in basso a dx A. Daini

    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 43  

    Vestizione

    Augusto Daini Augusto Daini
    Roma 1860 - Roma 1920
    Olio su tavola cm 30x22 firmato in basso a dx A. Daini



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  • Lotto 43  

    Trittico di paesaggi

    Federico Andreotti
    Firenze 1847-1930
    Olio su tavola cm 14x8(x3) firmato in basso a dx F.Andreotti

    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Federico Andreotti Federico Andreotti
    Firenze 1847-1930
    Olio su tavola cm 14x8(x3) firmato in basso a dx F.Andreotti



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  • Lotto 43  

    Canale di Venezia

    Giuseppe Danieli
    Belluno 1865 - Verona 1931
    Olio su tavola cm 31x19 firmato in basso a dx G.Danieli
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 43  

    Canale di Venezia

    Giuseppe Danieli Giuseppe Danieli
    Belluno 1865 - Verona 1931
    Olio su tavola cm 31x19 firmato in basso a dx G.Danieli


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  • Lotto 44  

    L'Adige a Verona

    Giuseppe Menato
    Bovolone VE 1874 - Verona 1962
    Olio su tavola cm 17x24 firmato in basso a dx G.Menato
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 44  

    L'Adige a Verona

    Giuseppe Menato Giuseppe Menato
    Bovolone VE 1874 - Verona 1962
    Olio su tavola cm 17x24 firmato in basso a dx G.Menato


    1 pre-auction offers Detail
  • Lotto 44  

    Riflessi sul mare

    Luigi Gioli
    San Frediano a Settimo 1854 - Firenze 1947
    Olio su tavola cm 13,5x17 firmato in basso a dx Gioli

    Luigi Gioli nacque il 16 novembre 1854 a San Frediano a Settimo, una frazione di Cascina, in provincia di Pisa. Sebbene avesse conseguito la laurea in giurisprudenza, la sua passione per l'arte lo portò a dedicarsi alla pittura, seguendo le orme del fratello maggiore Francesco.
    Clicca per espandere

    Pur non avendo ricevuto una formazione artistica formale, frequentò l'Accademia di Belle Arti di Pisa, dove ebbe l'opportunità di apprendere sotto la guida di Antonio Lanfredini. ​
    Gioli si avvicinò al movimento dei Macchiaioli, in particolare alla seconda generazione, e sviluppò un interesse per la rappresentazione di scene rurali e paesaggi toscani. Durante un viaggio a Parigi nel 1878, rimase affascinato dalle opere di Edgar Degas, il che ampliò il suo repertorio includendo scene di vita urbana e soggetti equestri. ​
    La sua carriera artistica fu caratterizzata da numerose partecipazioni a esposizioni sia in Italia che all'estero. Nel 1887 espose all'Esposizione d'Arte di Venezia e nel 1889 prese parte all'Exposition Universelle di Parigi. Successivamente, partecipò alla Biennale di Venezia nel 1899 e all'Esposizione Universale di Roma nel 1911. ​
    Le opere di Gioli sono note per la loro rappresentazione della vita rurale e degli animali, in particolare cavalli e buoi, ambientati nella campagna toscana. La sua capacità di catturare la luce e l'atmosfera delle scene lo rese un esponente significativo del movimento post-macchiaiolo. Luigi Gioli morì a Firenze il 27 ottobre 1947. ​

    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 44  

    Riflessi sul mare

    Luigi Gioli Luigi Gioli
    San Frediano a Settimo 1854 - Firenze 1947
    Olio su tavola cm 13,5x17 firmato in basso a dx Gioli

    Luigi Gioli nacque il 16 novembre 1854 a San Frediano a Settimo, una frazione di Cascina, in provincia di Pisa. Sebbene avesse conseguito la laurea in giurisprudenza, la sua passione per l'arte lo portò a dedicarsi alla pittura, seguendo le orme del fratello maggiore Francesco.
    Clicca per espandere

    Pur non avendo ricevuto una formazione artistica formale, frequentò l'Accademia di Belle Arti di Pisa, dove ebbe l'opportunità di apprendere sotto la guida di Antonio Lanfredini. ​
    Gioli si avvicinò al movimento dei Macchiaioli, in particolare alla seconda generazione, e sviluppò un interesse per la rappresentazione di scene rurali e paesaggi toscani. Durante un viaggio a Parigi nel 1878, rimase affascinato dalle opere di Edgar Degas, il che ampliò il suo repertorio includendo scene di vita urbana e soggetti equestri. ​
    La sua carriera artistica fu caratterizzata da numerose partecipazioni a esposizioni sia in Italia che all'estero. Nel 1887 espose all'Esposizione d'Arte di Venezia e nel 1889 prese parte all'Exposition Universelle di Parigi. Successivamente, partecipò alla Biennale di Venezia nel 1899 e all'Esposizione Universale di Roma nel 1911. ​
    Le opere di Gioli sono note per la loro rappresentazione della vita rurale e degli animali, in particolare cavalli e buoi, ambientati nella campagna toscana. La sua capacità di catturare la luce e l'atmosfera delle scene lo rese un esponente significativo del movimento post-macchiaiolo. Luigi Gioli morì a Firenze il 27 ottobre 1947. ​



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  • Lotto 44  

    Il pescatore

    Tito Pellicciotti
    Barisciano (AQ) 1871-1950
    Olio su tavola cm 26,5x14,5 firmato in basso a dx Pellicciotti

    ​Tito Pellicciotti nacque il 2 dicembre 1871 a Barisciano, un pittoresco borgo nei pressi de L'Aquila, da Carlo Pellicciotti, scultore locale, e Maria Tomassetti. Il padre, riconoscendo il talento artistico del figlio, lo avviò fin da giovane agli studi d'arte.
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    Nella metà degli anni 1880, Tito frequentò la Scuola di Arti e Mestieri dell'Aquila, sotto la direzione di Teofilo Patini. Nel 1890, si trasferì a Napoli per iscriversi all'Istituto di Belle Arti, dove studiò con Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Successivamente, partecipò brevemente al circolo di Francesco Paolo Michetti a Francavilla al Mare, prima di tornare a Barisciano per dedicarsi alla pittura su commissione. ​
    Nel periodo tra il 1911 e il 1912, Pellicciotti prese parte alla guerra italo-turca in Libia, un'esperienza che influenzò profondamente la sua arte, introducendo elementi orientali nelle sue opere. Al suo ritorno, organizzò mostre a L'Aquila, Napoli e Roma, e partecipò a diverse esposizioni collettive anche all'estero. Morì nel 1950 nel suo paese natale, lasciando un'eredità artistica significativa.

    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Lot 44  

    Il pescatore

    Tito Pellicciotti Tito Pellicciotti
    Barisciano (AQ) 1871-1950
    Olio su tavola cm 26,5x14,5 firmato in basso a dx Pellicciotti

    ​Tito Pellicciotti nacque il 2 dicembre 1871 a Barisciano, un pittoresco borgo nei pressi de L'Aquila, da Carlo Pellicciotti, scultore locale, e Maria Tomassetti. Il padre, riconoscendo il talento artistico del figlio, lo avviò fin da giovane agli studi d'arte.
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    Nella metà degli anni 1880, Tito frequentò la Scuola di Arti e Mestieri dell'Aquila, sotto la direzione di Teofilo Patini. Nel 1890, si trasferì a Napoli per iscriversi all'Istituto di Belle Arti, dove studiò con Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Successivamente, partecipò brevemente al circolo di Francesco Paolo Michetti a Francavilla al Mare, prima di tornare a Barisciano per dedicarsi alla pittura su commissione. ​
    Nel periodo tra il 1911 e il 1912, Pellicciotti prese parte alla guerra italo-turca in Libia, un'esperienza che influenzò profondamente la sua arte, introducendo elementi orientali nelle sue opere. Al suo ritorno, organizzò mostre a L'Aquila, Napoli e Roma, e partecipò a diverse esposizioni collettive anche all'estero. Morì nel 1950 nel suo paese natale, lasciando un'eredità artistica significativa.



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  • Luigi Gioli
    Cascina, Pisa 1854 - Firenze 1947
    Piazza degli Antinori, Firenze

    Luigi Gioli nacque il 16 novembre 1854 a San Frediano a Settimo, una frazione di Cascina, in provincia di Pisa. Sebbene avesse conseguito la laurea in giurisprudenza, la sua passione per l'arte lo portò a dedicarsi alla pittura, seguendo le orme del fratello maggiore Francesco.
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    Pur non avendo ricevuto una formazione artistica formale, frequentò l'Accademia di Belle Arti di Pisa, dove ebbe l'opportunità di apprendere sotto la guida di Antonio Lanfredini. ​
    Gioli si avvicinò al movimento dei Macchiaioli, in particolare alla seconda generazione, e sviluppò un interesse per la rappresentazione di scene rurali e paesaggi toscani. Durante un viaggio a Parigi nel 1878, rimase affascinato dalle opere di Edgar Degas, il che ampliò il suo repertorio includendo scene di vita urbana e soggetti equestri. ​
    La sua carriera artistica fu caratterizzata da numerose partecipazioni a esposizioni sia in Italia che all'estero. Nel 1887 espose all'Esposizione d'Arte di Venezia e nel 1889 prese parte all'Exposition Universelle di Parigi. Successivamente, partecipò alla Biennale di Venezia nel 1899 e all'Esposizione Universale di Roma nel 1911. ​
    Le opere di Gioli sono note per la loro rappresentazione della vita rurale e degli animali, in particolare cavalli e buoi, ambientati nella campagna toscana. La sua capacità di catturare la luce e l'atmosfera delle scene lo rese un esponente significativo del movimento post-macchiaiolo. Luigi Gioli morì a Firenze il 27 ottobre 1947. ​

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Luigi Gioli Luigi Gioli
    Cascina, Pisa 1854 - Firenze 1947
    Piazza degli Antinori, Firenze

    Luigi Gioli nacque il 16 novembre 1854 a San Frediano a Settimo, una frazione di Cascina, in provincia di Pisa. Sebbene avesse conseguito la laurea in giurisprudenza, la sua passione per l'arte lo portò a dedicarsi alla pittura, seguendo le orme del fratello maggiore Francesco.
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    Pur non avendo ricevuto una formazione artistica formale, frequentò l'Accademia di Belle Arti di Pisa, dove ebbe l'opportunità di apprendere sotto la guida di Antonio Lanfredini. ​
    Gioli si avvicinò al movimento dei Macchiaioli, in particolare alla seconda generazione, e sviluppò un interesse per la rappresentazione di scene rurali e paesaggi toscani. Durante un viaggio a Parigi nel 1878, rimase affascinato dalle opere di Edgar Degas, il che ampliò il suo repertorio includendo scene di vita urbana e soggetti equestri. ​
    La sua carriera artistica fu caratterizzata da numerose partecipazioni a esposizioni sia in Italia che all'estero. Nel 1887 espose all'Esposizione d'Arte di Venezia e nel 1889 prese parte all'Exposition Universelle di Parigi. Successivamente, partecipò alla Biennale di Venezia nel 1899 e all'Esposizione Universale di Roma nel 1911. ​
    Le opere di Gioli sono note per la loro rappresentazione della vita rurale e degli animali, in particolare cavalli e buoi, ambientati nella campagna toscana. La sua capacità di catturare la luce e l'atmosfera delle scene lo rese un esponente significativo del movimento post-macchiaiolo. Luigi Gioli morì a Firenze il 27 ottobre 1947. ​



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  • Lotto 44  

    Signora in rosso

    Cristiano Banti
    Santa Croce sull'Arno (PI) 1824 - Montemurlo (PO) 1904
    Signora in rosso
    ESTIMATE min € 10000 - max € 12000

    Lot 44  

    Signora in rosso

    Cristiano Banti Cristiano Banti
    Santa Croce sull'Arno (PI) 1824 - Montemurlo (PO) 1904
    Signora in rosso


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  • Lotto 44  

    Giardino di Villa

    Bartolomeo Bezzi
    Fucine (TN) 1851 - Cles (TN) 1923
    Tecnica mista su carta cm 100x73 firmato in basso a sx B.Bezzi
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 44  

    Giardino di Villa

    Bartolomeo Bezzi Bartolomeo Bezzi
    Fucine (TN) 1851 - Cles (TN) 1923
    Tecnica mista su carta cm 100x73 firmato in basso a sx B.Bezzi


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  • Lotto 44  

    La preghiera

    Ezechiele Acerbi
    Pavia 1850 - Pavia 1920
    Olio su cartone cm 23x14 firmato in basso a sx Acerbi
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 44  

    La preghiera

    Ezechiele Acerbi Ezechiele Acerbi
    Pavia 1850 - Pavia 1920
    Olio su cartone cm 23x14 firmato in basso a sx Acerbi


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  • Lotto 44  

    Il Cervino

    Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su cartone cm 46x62 firmato in basso a dx L.Roda
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 44  

    Il Cervino

    Leonardo Roda Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su cartone cm 46x62 firmato in basso a dx L.Roda


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  • Lotto 44  

    Casolare a Viareggio

    Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su tavola cm 17x34 firmato in basso a dx O.Paltrinieri
    ESTIMATE min € 500 - max € 700

    Oreste Paltrinieri Oreste Paltrinieri
    Verona 1873 - Viareggio (LU) 1966
    Olio su tavola cm 17x34 firmato in basso a dx O.Paltrinieri


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  • Lotto 44  

    L'Amore

    Sabino Ojero De Romarate
    Spagna XIX-XX Secolo
    Olio su tela cm 105x64 firmato in basso a sx S.Romarate
    ESTIMATE min € 25000 - max € 30000

    Lot 44  

    L'Amore

    Sabino Ojero De Romarate Sabino Ojero De Romarate
    Spagna XIX-XX Secolo
    Olio su tela cm 105x64 firmato in basso a sx S.Romarate


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  • Lotto 44  

    Ragazza nel bosco

    Alessandro Durini
    Milano 1818 - ivi 1892
    Olio su cartone cm 32,5x24 firmato in basso a dx Alessandro Durini
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 44  

    Ragazza nel bosco

    Alessandro Durini Alessandro Durini
    Milano 1818 - ivi 1892
    Olio su cartone cm 32,5x24 firmato in basso a dx Alessandro Durini


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  • Edgardo Rossaro
    Vercelli 1882 - Rapallo 1972
    Olio su tavola cm 14,5x25 firmato in basso a dx E.Rossaro
    ESTIMATE min € 600 - max € 800

    Edgardo Rossaro Edgardo Rossaro
    Vercelli 1882 - Rapallo 1972
    Olio su tavola cm 14,5x25 firmato in basso a dx E.Rossaro


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  • Lotto 45  

    Bagno Pompeiano

    Carlo Coppede
    Firenze 1868 - 1952
    Pastelli su carta cm 62x44 firmato in alto a dx C.Coppede
    ESTIMATE min € 3000 - max € 3500

    Lot 45  

    Bagno Pompeiano

    Carlo Coppede Carlo Coppede
    Firenze 1868 - 1952
    Pastelli su carta cm 62x44 firmato in alto a dx C.Coppede


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  • Tommaso Cascella
    Ortona 1890 - Pescara 1968
    Pastelli su cartone cm 48x58 firmato in basso a dx T.Cascella
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Tommaso Cascella Tommaso Cascella
    Ortona 1890 - Pescara 1968
    Pastelli su cartone cm 48x58 firmato in basso a dx T.Cascella


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  • Lotto 45  

    Dolomiti

    Emo Mazzetti
    Treviso 1870 - Venezia 1955
    Olio su cartone cm 70x50 firmato in basso a dx E.Mazzetti
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 45  

    Dolomiti

    Emo Mazzetti Emo Mazzetti
    Treviso 1870 - Venezia 1955
    Olio su cartone cm 70x50 firmato in basso a dx E.Mazzetti


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  • Lotto 45  

    Nudo femminile

    Pablo Salinas
    Madrid 1871 - Roma 1946
    Olio su tavola cm 19,5x10 firmato in basso a dx Pablo Salinas
    ESTIMATE min € 1800 - max € 2000

    Lot 45  

    Nudo femminile

    Pablo Salinas Pablo Salinas
    Madrid 1871 - Roma 1946
    Olio su tavola cm 19,5x10 firmato in basso a dx Pablo Salinas


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  • Lotto 45  

    Tremezzo

    Pierre Henri Tetar Van Elven
    Amsterdam 1835 - Milano 1908
    Olio su tavola cm 42x75 firmato in basso a dx P.Elven
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 45  

    Tremezzo

    Pierre Henri Tetar Van Elven Pierre Henri Tetar Van Elven
    Amsterdam 1835 - Milano 1908
    Olio su tavola cm 42x75 firmato in basso a dx P.Elven


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  • Lotto 45  

    Sulla terrazza

    Rubens Santoro
    Mongrassano, Cosenza 1859 - Napoli 1942
    Sulla terrazza
    ESTIMATE min € 8000 - max € 9000

    Lot 45  

    Sulla terrazza

    Rubens Santoro Rubens Santoro
    Mongrassano, Cosenza 1859 - Napoli 1942
    Sulla terrazza


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  • Lotto 45  

    La raccolta

    Francesco Gioli
    Pisa 1846 - Firenze 1922
    Olio su tavola cm 18x9,2 firmato in basso a dx F. Gioli

    Francesco Gioli è nato il 29 giugno 1846 a San Frediano a Settimo, frazione di Cascina (Pisa), da Ranieri e Rosa Del Panta. Figlio primogenito di una famiglia benestante, ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Pisa con A.
    Clicca per espandere

    Marianini tra il 1860 e il 1862, orientandosi verso la pittura storica di tradizione tardoromantica. Dopo la morte improvvisa di Marianini nel 1863, Gioli ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri e Enrico Pollastrini.
    Nel 1868 ha esordito a Firenze con il dipinto "Carlo Emanuele di Savoia scaccia l'ambasciatore spagnolo don Luigi Gaetano", successivamente esposto con successo anche a Pisa e Pistoia. Questo lavoro, influenzato dalle opere di Marianini e Pollastrini, ha ricevuto apprezzamenti per la sua vivacità e l'efficace rappresentazione ambientale.
    Gioli ha attraversato una fase di transizione artistica, abbandonando il soggetto storico per abbracciare il genere di quadro di genere ambientato nel Settecento, in linea con le tendenze di pittori come Boldini e il cosiddetto "stile Fortuny". Il suo viaggio a Parigi nel 1875 ha ampliato i suoi orizzonti artistici, influenzandolo verso il movimento macchiaiolo e il naturalismo europeo.
    Negli anni successivi, Gioli ha consolidato la sua reputazione con opere significative come "Un incontro in Maremma" (1874) e "Passa il viatico" (1878), che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e lo hanno visto partecipare a esposizioni prestigiose come quella di Parigi e Londra. Le sue opere, caratterizzate da un naturalismo severo e una composizione solenne, hanno riflettuto l'influenza di artisti come Jules Breton e Jules Bastien-Lepage.
    Gioli ha continuato la sua carriera con successo nel XX secolo, esponendo regolarmente in Italia e all'estero. Ha partecipato a esposizioni mondiali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminando con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1914. La sua produzione tarda ha incluso opere simboliste e divisioniste, segnando un'evoluzione stilistica significativa.
    Francesco Gioli è stato anche un docente rispettato, nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Firenze. La sua eredità artistica è caratterizzata da una vasta gamma di temi, dalla pittura storica al paesaggio, dal genere di quadro alla simbolista, riflettendo una carriera eclettica e influente nel panorama dell'arte italiana.

    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 45  

    La raccolta

    Francesco Gioli Francesco Gioli
    Pisa 1846 - Firenze 1922
    Olio su tavola cm 18x9,2 firmato in basso a dx F. Gioli

    Francesco Gioli è nato il 29 giugno 1846 a San Frediano a Settimo, frazione di Cascina (Pisa), da Ranieri e Rosa Del Panta. Figlio primogenito di una famiglia benestante, ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Pisa con A.
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    Marianini tra il 1860 e il 1862, orientandosi verso la pittura storica di tradizione tardoromantica. Dopo la morte improvvisa di Marianini nel 1863, Gioli ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri e Enrico Pollastrini.
    Nel 1868 ha esordito a Firenze con il dipinto "Carlo Emanuele di Savoia scaccia l'ambasciatore spagnolo don Luigi Gaetano", successivamente esposto con successo anche a Pisa e Pistoia. Questo lavoro, influenzato dalle opere di Marianini e Pollastrini, ha ricevuto apprezzamenti per la sua vivacità e l'efficace rappresentazione ambientale.
    Gioli ha attraversato una fase di transizione artistica, abbandonando il soggetto storico per abbracciare il genere di quadro di genere ambientato nel Settecento, in linea con le tendenze di pittori come Boldini e il cosiddetto "stile Fortuny". Il suo viaggio a Parigi nel 1875 ha ampliato i suoi orizzonti artistici, influenzandolo verso il movimento macchiaiolo e il naturalismo europeo.
    Negli anni successivi, Gioli ha consolidato la sua reputazione con opere significative come "Un incontro in Maremma" (1874) e "Passa il viatico" (1878), che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e lo hanno visto partecipare a esposizioni prestigiose come quella di Parigi e Londra. Le sue opere, caratterizzate da un naturalismo severo e una composizione solenne, hanno riflettuto l'influenza di artisti come Jules Breton e Jules Bastien-Lepage.
    Gioli ha continuato la sua carriera con successo nel XX secolo, esponendo regolarmente in Italia e all'estero. Ha partecipato a esposizioni mondiali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminando con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1914. La sua produzione tarda ha incluso opere simboliste e divisioniste, segnando un'evoluzione stilistica significativa.
    Francesco Gioli è stato anche un docente rispettato, nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Firenze. La sua eredità artistica è caratterizzata da una vasta gamma di temi, dalla pittura storica al paesaggio, dal genere di quadro alla simbolista, riflettendo una carriera eclettica e influente nel panorama dell'arte italiana.



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  • Lotto 45  

    Lungo il fiume

    Rubens Santoro
    Mongrassano, Cosenza 1859 - Napoli 1942
    Olio su tavola cm 17,5x30,5 firmato in basso a sx R.Santoro

    Il pittore, nato a Montegrasso di Cosenza il 26 ottobre 1859, fu influenzato dal padre scultore in legno. Studiò brevemente all'Istituto di Belle Arti di Napoli con insegnamenti morelliani e iniziò a esporre nel 1874 durante il soggiorno di Mariano Fortuny a Napoli.
    Clicca per espandere

    Le sue opere iniziali mostrano l'influenza di Morelli e Fortuny, con figure di donne e scene di genere. Ridusse l'orientalismo di Morelli in visioni di accampamenti zingareschi, preferendo il realismo a ciò che era immaginato. Tuttavia, la pittura di paesaggi divenne predominante nel suo lavoro, evitando la coreografia vedutistica della "scuola di Posillipo". Trovò ispirazione nelle isole del golfo di Napoli, con architetture rustiche e strade campagnole. Successivamente, il pittoresco veneto influenzò maggiormente la sua immaginazione. Stabilitosi per molti anni a Venezia e Verona, queste città offrirono i loro ponti, case antiche e acque verdi ai suoi studi sul colore e la luce, rappresentando il periodo più ricco della sua attività artistica.

    ESTIMATE min € 8000 - max € 9000

    Lot 45  

    Lungo il fiume

    Rubens Santoro Rubens Santoro
    Mongrassano, Cosenza 1859 - Napoli 1942
    Olio su tavola cm 17,5x30,5 firmato in basso a sx R.Santoro

    Il pittore, nato a Montegrasso di Cosenza il 26 ottobre 1859, fu influenzato dal padre scultore in legno. Studiò brevemente all'Istituto di Belle Arti di Napoli con insegnamenti morelliani e iniziò a esporre nel 1874 durante il soggiorno di Mariano Fortuny a Napoli.
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    Le sue opere iniziali mostrano l'influenza di Morelli e Fortuny, con figure di donne e scene di genere. Ridusse l'orientalismo di Morelli in visioni di accampamenti zingareschi, preferendo il realismo a ciò che era immaginato. Tuttavia, la pittura di paesaggi divenne predominante nel suo lavoro, evitando la coreografia vedutistica della "scuola di Posillipo". Trovò ispirazione nelle isole del golfo di Napoli, con architetture rustiche e strade campagnole. Successivamente, il pittoresco veneto influenzò maggiormente la sua immaginazione. Stabilitosi per molti anni a Venezia e Verona, queste città offrirono i loro ponti, case antiche e acque verdi ai suoi studi sul colore e la luce, rappresentando il periodo più ricco della sua attività artistica.



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  • Lotto 45  

    Bagnanti a Livorno

    Giovanni Lomi
    Livorno 1889 - 1969
    Olio su tavola cm 18,5x25,5 firmato in basso a dx G.Lomi

    Giovanni Lomi nacque a Livorno nel 1889 e morì nella stessa città nel 1969. Rimasto orfano in giovane età, fu affidato a una famiglia contadina, dove sviluppò una precoce passione per il disegno e la pittura.
    Clicca per espandere

    Iniziò la sua carriera artistica intorno al 1918 e tenne la sua prima mostra personale a Firenze nel 1922. Nel corso della sua carriera, Lomi partecipò a numerose esposizioni, tra cui diverse edizioni della Biennale di Venezia e delle Quadriennali romane. Fu membro attivo del Gruppo Labronico, un'associazione di artisti livornesi, e le sue opere furono influenzate dalla corrente dei Macchiaioli, mostrando affinità con artisti come Telemaco Signorini e Giovanni Fattori. Parallelamente alla pittura, Lomi coltivò una carriera come baritono, esibendosi in ambito operistico. Tra le sue opere più note si annoverano paesaggi toscani e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una tavolozza cromatica delicata e una tecnica pittorica che riflette l'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico italiano

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 45  

    Bagnanti a Livorno

    Giovanni Lomi Giovanni Lomi
    Livorno 1889 - 1969
    Olio su tavola cm 18,5x25,5 firmato in basso a dx G.Lomi

    Giovanni Lomi nacque a Livorno nel 1889 e morì nella stessa città nel 1969. Rimasto orfano in giovane età, fu affidato a una famiglia contadina, dove sviluppò una precoce passione per il disegno e la pittura.
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    Iniziò la sua carriera artistica intorno al 1918 e tenne la sua prima mostra personale a Firenze nel 1922. Nel corso della sua carriera, Lomi partecipò a numerose esposizioni, tra cui diverse edizioni della Biennale di Venezia e delle Quadriennali romane. Fu membro attivo del Gruppo Labronico, un'associazione di artisti livornesi, e le sue opere furono influenzate dalla corrente dei Macchiaioli, mostrando affinità con artisti come Telemaco Signorini e Giovanni Fattori. Parallelamente alla pittura, Lomi coltivò una carriera come baritono, esibendosi in ambito operistico. Tra le sue opere più note si annoverano paesaggi toscani e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una tavolozza cromatica delicata e una tecnica pittorica che riflette l'influenza macchiaiola. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico italiano



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  • Ulderico Marotto
    San Michele Extra (VR) 1890 - San Michele Extra (VR) 1985
    Tempera su carta cm 11x8 firmato in basso a sx U.Marotto
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Ulderico Marotto Ulderico Marotto
    San Michele Extra (VR) 1890 - San Michele Extra (VR) 1985
    Tempera su carta cm 11x8 firmato in basso a sx U.Marotto


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  • Lotto 46  

    Giornata di sole

    Mario Cavalla
    Torino 1902 - Bordighera (IM) 1962
    Olio su tela cm 18x24 firmato in basso a dx M.Cavalla
    ESTIMATE min € 500 - max € 600

    Lot 46  

    Giornata di sole

    Mario Cavalla Mario Cavalla
    Torino 1902 - Bordighera (IM) 1962
    Olio su tela cm 18x24 firmato in basso a dx M.Cavalla


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  • Lotto 46  

    Pomeriggio di sole

    Angelo Torchi
    Massa Lombarda (RA) 1856 - 1915
    Olio su tavola cm 24x31,5 firmato in basso a sx A.Torchi

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 46  

    Pomeriggio di sole

    Angelo Torchi Angelo Torchi
    Massa Lombarda (RA) 1856 - 1915
    Olio su tavola cm 24x31,5 firmato in basso a sx A.Torchi



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  • Lotto 46  

    Datato 8 Agosto 1899

    Vincenzo Caprile
    Napoli 1856 - 1936
    Merlettiane a Pellestrina Venezia

    Vincenzo Caprile nacque a Napoli il 24 giugno 1856, figlio di Luigi e Antonietta Fiscone. La sua formazione artistica si sviluppò presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove studiò sotto la guida di maestri come Gabriele Smargiassi, Achille Carrillo e Domenico Morelli.
    Clicca per espandere

    Nonostante l'impronta accademica, Caprile preferì l'approccio diretto alla natura, ispirandosi alla Scuola di Resìna, un movimento che si concentrava sull'osservazione realistica e sulla luce naturale, e che vide tra i suoi fondatori artisti come Federico Rossano, Marco De Gregorio e Giuseppe De Nittis.

    La carriera di Caprile ebbe un rapido sviluppo. Nel 1873, partecipò alla Promotrice di Napoli con l'opera "A Posillipo", seguita da un'importante esposizione nel 1880 alla IV Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino, dove guadagnò riconoscimenti con il dipinto "Ladote di Rita", un'opera che mostrava influenze narrativi simili a quelle di Luigi Favretto e Francesco Paolo Michetti. Grazie al successo ottenuto, nel 1888 fu nominato professore onorario all'Accademia di Belle Arti di Napoli, un incarico che consolidò la sua posizione nell'ambiente artistico partenopeo.

    Nel 1888, Caprile si recò a Buenos Aires, dove si dedicò principalmente alla pittura di ritratti, ottenendo ampi consensi e diventando membro della Società di Belle Arti della capitale argentina. Dopo un anno, tornò a Napoli, dove continuò a dedicarsi alla pittura di paesaggi e scene di genere, perfezionando il suo stile e consolidando la sua fama come uno degli interpreti più sensibili della vita napoletana.

    Oltre alla sua carriera artistica, Caprile partecipò alla decorazione di luoghi pubblici, tra cui il Caffè Gambrinus di Napoli, dove collaborò con altri artisti noti come Luca Postiglione, Pietro Scoppetta e Vincenzo Irolli, arricchendo gli spazi con le sue opere. Le sue creazioni, che spaziano dalla pittura di paesaggio alla scena di genere, sono esposte in numerosi musei italiani, tra cui la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, la Galleria d'Arte Moderna di Milano, la Galleria di Palazzo Pitti a Firenze e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

    Vincenzo Caprile morì a Napoli il 23 giugno 1936, lasciando un’importante eredità nell’ambito della pittura di genere e paesaggistica. La sua opera è oggi parte integrante del panorama artistico italiano, testimoniando la sua dedizione all'arte e il suo legame profondo con la tradizione pittorica napoletana.

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Vincenzo Caprile Vincenzo Caprile
    Napoli 1856 - 1936
    Merlettiane a Pellestrina Venezia

    Vincenzo Caprile nacque a Napoli il 24 giugno 1856, figlio di Luigi e Antonietta Fiscone. La sua formazione artistica si sviluppò presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove studiò sotto la guida di maestri come Gabriele Smargiassi, Achille Carrillo e Domenico Morelli.
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    Nonostante l'impronta accademica, Caprile preferì l'approccio diretto alla natura, ispirandosi alla Scuola di Resìna, un movimento che si concentrava sull'osservazione realistica e sulla luce naturale, e che vide tra i suoi fondatori artisti come Federico Rossano, Marco De Gregorio e Giuseppe De Nittis.

    La carriera di Caprile ebbe un rapido sviluppo. Nel 1873, partecipò alla Promotrice di Napoli con l'opera "A Posillipo", seguita da un'importante esposizione nel 1880 alla IV Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino, dove guadagnò riconoscimenti con il dipinto "Ladote di Rita", un'opera che mostrava influenze narrativi simili a quelle di Luigi Favretto e Francesco Paolo Michetti. Grazie al successo ottenuto, nel 1888 fu nominato professore onorario all'Accademia di Belle Arti di Napoli, un incarico che consolidò la sua posizione nell'ambiente artistico partenopeo.

    Nel 1888, Caprile si recò a Buenos Aires, dove si dedicò principalmente alla pittura di ritratti, ottenendo ampi consensi e diventando membro della Società di Belle Arti della capitale argentina. Dopo un anno, tornò a Napoli, dove continuò a dedicarsi alla pittura di paesaggi e scene di genere, perfezionando il suo stile e consolidando la sua fama come uno degli interpreti più sensibili della vita napoletana.

    Oltre alla sua carriera artistica, Caprile partecipò alla decorazione di luoghi pubblici, tra cui il Caffè Gambrinus di Napoli, dove collaborò con altri artisti noti come Luca Postiglione, Pietro Scoppetta e Vincenzo Irolli, arricchendo gli spazi con le sue opere. Le sue creazioni, che spaziano dalla pittura di paesaggio alla scena di genere, sono esposte in numerosi musei italiani, tra cui la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, la Galleria d'Arte Moderna di Milano, la Galleria di Palazzo Pitti a Firenze e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

    Vincenzo Caprile morì a Napoli il 23 giugno 1936, lasciando un’importante eredità nell’ambito della pittura di genere e paesaggistica. La sua opera è oggi parte integrante del panorama artistico italiano, testimoniando la sua dedizione all'arte e il suo legame profondo con la tradizione pittorica napoletana.



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  • Lotto 46  

    Arabo

    Stefano Ussi
    Firenze 1822 - 1901
    Olio su tavola cm 15x8 firmato in basso a sx S. Ussi

    Stefano Ussi è stato un pittore italiano, noto per le sue opere storiche e per il suo successivo coinvolgimento nel movimento orientalista. Dopo aver iniziato la sua formazione all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove studiò sotto la guida di Pietro Benvenuti, Giuseppe Bezzuoli ed Enrico Pollastrini, Ussi partecipò attivamente alla Prima Guerra di Indipendenza Italiana nel 1848, esperienza che influenzò profondamente la sua arte.
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    Durante questo periodo, fu catturato e imprigionato a Theresienstadt, un'esperienza che ispirò opere come L'esule che dall'Alpe guarda l'Italia.

    Nel 1850, terminati gli studi, Ussi cominciò a farsi conoscere grazie a opere storiche di grande impatto, come La cacciata del duca d'Atene e La congiura dei Pazzi. Nel 1860, la sua crescente fama gli valse la nomina a professore all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove continuò a insegnare per molti anni. Tuttavia, la sua carriera subì una svolta decisiva nel 1869, quando intraprese un viaggio in Egitto in occasione dell'apertura del Canale di Suez. Questo viaggio lo avvicinò al movimento orientalista e ispirò opere come Festa a Fez e Donna araba al pozzo. Successivamente, visitò anche il Marocco, dove approfondì la sua passione per l'arte orientale.

    Nel corso degli anni, oltre a dipinti storici e orientalisti, Ussi si dedicò anche al ritratto, creando opere di notevole raffinatezza come il Ritratto di Linda Ussi in giardino. Morì a Firenze nel 1901, lasciando un'eredità artistica che riflette le trasformazioni culturali e artistiche dell'Italia del XIX secolo. La sua capacità di combinare storia e paesaggi orientali con un senso profondo della luce e della scena lo ha reso uno degli artisti più significativi del suo tempo.

    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Lot 46  

    Arabo

    Stefano Ussi Stefano Ussi
    Firenze 1822 - 1901
    Olio su tavola cm 15x8 firmato in basso a sx S. Ussi

    Stefano Ussi è stato un pittore italiano, noto per le sue opere storiche e per il suo successivo coinvolgimento nel movimento orientalista. Dopo aver iniziato la sua formazione all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove studiò sotto la guida di Pietro Benvenuti, Giuseppe Bezzuoli ed Enrico Pollastrini, Ussi partecipò attivamente alla Prima Guerra di Indipendenza Italiana nel 1848, esperienza che influenzò profondamente la sua arte.
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    Durante questo periodo, fu catturato e imprigionato a Theresienstadt, un'esperienza che ispirò opere come L'esule che dall'Alpe guarda l'Italia.

    Nel 1850, terminati gli studi, Ussi cominciò a farsi conoscere grazie a opere storiche di grande impatto, come La cacciata del duca d'Atene e La congiura dei Pazzi. Nel 1860, la sua crescente fama gli valse la nomina a professore all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove continuò a insegnare per molti anni. Tuttavia, la sua carriera subì una svolta decisiva nel 1869, quando intraprese un viaggio in Egitto in occasione dell'apertura del Canale di Suez. Questo viaggio lo avvicinò al movimento orientalista e ispirò opere come Festa a Fez e Donna araba al pozzo. Successivamente, visitò anche il Marocco, dove approfondì la sua passione per l'arte orientale.

    Nel corso degli anni, oltre a dipinti storici e orientalisti, Ussi si dedicò anche al ritratto, creando opere di notevole raffinatezza come il Ritratto di Linda Ussi in giardino. Morì a Firenze nel 1901, lasciando un'eredità artistica che riflette le trasformazioni culturali e artistiche dell'Italia del XIX secolo. La sua capacità di combinare storia e paesaggi orientali con un senso profondo della luce e della scena lo ha reso uno degli artisti più significativi del suo tempo.



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  • Lotto 46  

    Profilo di fanciulla

    Vincenzo Caprile
    Napoli 1856 - 1936
    Profilo di fanciulla
    ESTIMATE min € 5000 - max € 6000

    Vincenzo Caprile Vincenzo Caprile
    Napoli 1856 - 1936
    Profilo di fanciulla


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  • Guglielmo Ciardi
    Venezia 1842-1917
    Olio su tavola cm 29x39,5 firmato in basso a sx G.Ciardi
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Guglielmo Ciardi Guglielmo Ciardi
    Venezia 1842-1917
    Olio su tavola cm 29x39,5 firmato in basso a sx G.Ciardi


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  • Lotto 46  

    Canale a Venezia

    Neno Mori
    Venezia 1899 - 1968
    Olio su tavola cm 50x35 firmato in basso a dx N.Mori
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 46  

    Canale a Venezia

    Neno Mori Neno Mori
    Venezia 1899 - 1968
    Olio su tavola cm 50x35 firmato in basso a dx N.Mori


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  • Angelo Morbelli
    Alessandria 1853 - Milano 1919
    Lo scialle rosso
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Angelo Morbelli Angelo Morbelli
    Alessandria 1853 - Milano 1919
    Lo scialle rosso


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  • Lotto 46  

    Studio per la Venere

    Alberto Ferrero
    Vercelli 1883 - Roma 1963
    I gabbiani
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Alberto Ferrero Alberto Ferrero
    Vercelli 1883 - Roma 1963
    I gabbiani


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  • Lotto 47  

    Nell'aia

    Angelo Pavan
    Vicenza 1893 - Venezia 1945
    Olio su tavola cm 32x37,5 firmato in basso a dx A.Pavan
    ESTIMATE min € 1400 - max € 1600

    Lot 47  

    Nell'aia

    Angelo Pavan Angelo Pavan
    Vicenza 1893 - Venezia 1945
    Olio su tavola cm 32x37,5 firmato in basso a dx A.Pavan


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  • Alessandro Pomi
    Mestre 1890 - 1976
    Olio su tavola cm 69x41 firmato in basso a sx A.Pomi
    ESTIMATE min € 8000 - max € 10000

    Alessandro Pomi Alessandro Pomi
    Mestre 1890 - 1976
    Olio su tavola cm 69x41 firmato in basso a sx A.Pomi


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  • Umberto Martina
    Dardago di Budoia (PN) 1880 Tauriano 1945 (PN)
    Olio su cartone cm 22x68 firmato in basso a dx U.Martina (difetti)
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Umberto Martina Umberto Martina
    Dardago di Budoia (PN) 1880 Tauriano 1945 (PN)
    Olio su cartone cm 22x68 firmato in basso a dx U.Martina (difetti)


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  • Lotto 47  

    Pianoro montano

    Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su cartone cm 21x31,5 firmato in basso a dx P.Fragiacomo
    ESTIMATE min € 1500 - max € 1700

    Lot 47  

    Pianoro montano

    Pietro Fragiacomo Pietro Fragiacomo
    Trieste 1856 - Venezia 1922
    Olio su cartone cm 21x31,5 firmato in basso a dx P.Fragiacomo


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  • Lotto 47  

    Pescatori ad Amalfi

    Pietro Scoppetta
    Amalfi (SA) 1863 - Napoli 1920
    Pescatori ad Amalfi
    ESTIMATE min € 6000 - max € 8000

    Lot 47  

    Pescatori ad Amalfi

    Pietro Scoppetta Pietro Scoppetta
    Amalfi (SA) 1863 - Napoli 1920
    Pescatori ad Amalfi


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  • Lotto 47  

    Datato 1880

    Guido Agostini
    Firenze XIX - XX
    Cascata di Staubbach Svizzera

    Guido Agostini (1870-1898) è stato un pittore italiano noto per le sue rappresentazioni di paesaggi toscani. Nato a Milano, ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove ha sviluppato le sue abilità artistiche.
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    Le sue opere, sebbene non numerose, ritraggono principalmente scorci delle campagne toscane, con casolari e castelli come soggetti principali. La sua carriera artistica si è estesa dal 1865 al 1898, periodo in cui ha partecipato a diverse esposizioni, tra cui quelle di Vienna, Parigi e Londra. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, dimostrando un continuo interesse per il suo lavoro. Guido Agostini è scomparso prematuramente nel 1898, ma il suo contributo all'arte paesaggistica italiana rimane significativo. ​

    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 47  

    Datato 1880

    Guido Agostini Guido Agostini
    Firenze XIX - XX
    Cascata di Staubbach Svizzera

    Guido Agostini (1870-1898) è stato un pittore italiano noto per le sue rappresentazioni di paesaggi toscani. Nato a Milano, ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove ha sviluppato le sue abilità artistiche.
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    Le sue opere, sebbene non numerose, ritraggono principalmente scorci delle campagne toscane, con casolari e castelli come soggetti principali. La sua carriera artistica si è estesa dal 1865 al 1898, periodo in cui ha partecipato a diverse esposizioni, tra cui quelle di Vienna, Parigi e Londra. Le sue opere sono state vendute in numerose aste, dimostrando un continuo interesse per il suo lavoro. Guido Agostini è scomparso prematuramente nel 1898, ma il suo contributo all'arte paesaggistica italiana rimane significativo. ​



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  • Pietro Scoppetta
    Amalfi (SA) 1863 - Napoli 1920
    Olio su tavola cm 18x24,3 firmato in basso a dx P.Scoppetta

    Pietro Scoppetta nacque ad Amalfi il 15 febbraio 1863 e morì a Napoli il 9 febbraio 1920. Iniziò la sua formazione artistica sotto la guida di Giacomo Di Chirico.
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    Nel 1891 si trasferì a Napoli, dove partecipò attivamente alla vita culturale dell'epoca, frequentando il Caffè Gambrinus e collaborando come illustratore per la casa editrice Treves. Tra il 1897 e il 1903 visse a Parigi, dove fu influenzato dall'impressionismo, e successivamente soggiornò a Londra. Al suo ritorno in Italia, espose alla Biennale di Venezia nel 1920. Le sue opere sono conservate in musei come il Museo Civico di Castel Nuovo di Napoli e la Pinacoteca di Capodimonte.

    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Pietro Scoppetta Pietro Scoppetta
    Amalfi (SA) 1863 - Napoli 1920
    Olio su tavola cm 18x24,3 firmato in basso a dx P.Scoppetta

    Pietro Scoppetta nacque ad Amalfi il 15 febbraio 1863 e morì a Napoli il 9 febbraio 1920. Iniziò la sua formazione artistica sotto la guida di Giacomo Di Chirico.
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    Nel 1891 si trasferì a Napoli, dove partecipò attivamente alla vita culturale dell'epoca, frequentando il Caffè Gambrinus e collaborando come illustratore per la casa editrice Treves. Tra il 1897 e il 1903 visse a Parigi, dove fu influenzato dall'impressionismo, e successivamente soggiornò a Londra. Al suo ritorno in Italia, espose alla Biennale di Venezia nel 1920. Le sue opere sono conservate in musei come il Museo Civico di Castel Nuovo di Napoli e la Pinacoteca di Capodimonte.



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  • Lotto 47  

    Dame in giardino

    Ulisse Caputo
    Salerno 1872 - Parigi 1948
    Olio su tavola cm 23,5x33 firmato in basso a sx U.Caputo

    Nacque a Salerno il 4 novembre 1872 da Ermenegildo e Francesca San Martino. Iniziò a studiare pittura a Cava dei Tirreni sotto Riccardo Alfieri, un artista modesto ma rigoroso nel disegno accademico, grazie al padre scenografo e decoratore teatrale.
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    Successivamente, frequentò l'Istituto di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Stanislao Lista per il disegno e di Domenico Morelli per la pittura. Interruppe gli studi a causa di difficoltà finanziarie familiari, ma riuscì a riprenderli grazie ai sacrifici del padre. Deluso dall'insegnamento accademico, preferì frequentare lo studio del pittore Gaetano Esposito, il cui stile vigoroso e chiaroscurale influenzò il suo naturalismo temperato.

    L'esordio artistico non fu fortunato: i quadri presentati nel 1897 alla terza Esposizione triennale di Milano e alla mostra "Salvator Rosa" di Napoli passarono inosservati. Deluso, si trasferì a Parigi per conoscere l'arte contemporanea. Qui si affermò rapidamente: il successo con "La vedova" al Salon del 1901 fu seguito da altre opere come "Piazza dell'Osservatorio" (1903), "Nello studio" (1905), "La straniera" e "Quartiere latino" (1907), e "Nel caffè" (1909). Partecipò a numerose mostre internazionali, tra cui Londra (1904), Cairo (1905), Buenos Aires (1910), e Venezia (1907, 1909, 1910).

    Nel 1909, all'Esposizione internazionale di Roma e a Monaco, si distinse anche come incisore con "La lampada giapponese" e "Al quartiere latino". Continuò a produrre opere caratterizzate da un uso delicato del colore e abili giochi di luci e ombre, rappresentando teatri, caffè concerto, dame eleganti e ritratti come "Violoncellista" (1910) e "La sinfonia" (1914). Tuttavia, il suo stile, seppur di successo, divenne manieristico e ripetitivo.

    Nonostante ciò, le sue migliori opere del secondo periodo furono piccole vedute impressionistiche di Parigi e del Lungosenna. Concluse la sua vita a Parigi nel 1948.

    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 47  

    Dame in giardino

    Ulisse Caputo Ulisse Caputo
    Salerno 1872 - Parigi 1948
    Olio su tavola cm 23,5x33 firmato in basso a sx U.Caputo

    Nacque a Salerno il 4 novembre 1872 da Ermenegildo e Francesca San Martino. Iniziò a studiare pittura a Cava dei Tirreni sotto Riccardo Alfieri, un artista modesto ma rigoroso nel disegno accademico, grazie al padre scenografo e decoratore teatrale.
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    Successivamente, frequentò l'Istituto di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Stanislao Lista per il disegno e di Domenico Morelli per la pittura. Interruppe gli studi a causa di difficoltà finanziarie familiari, ma riuscì a riprenderli grazie ai sacrifici del padre. Deluso dall'insegnamento accademico, preferì frequentare lo studio del pittore Gaetano Esposito, il cui stile vigoroso e chiaroscurale influenzò il suo naturalismo temperato.

    L'esordio artistico non fu fortunato: i quadri presentati nel 1897 alla terza Esposizione triennale di Milano e alla mostra "Salvator Rosa" di Napoli passarono inosservati. Deluso, si trasferì a Parigi per conoscere l'arte contemporanea. Qui si affermò rapidamente: il successo con "La vedova" al Salon del 1901 fu seguito da altre opere come "Piazza dell'Osservatorio" (1903), "Nello studio" (1905), "La straniera" e "Quartiere latino" (1907), e "Nel caffè" (1909). Partecipò a numerose mostre internazionali, tra cui Londra (1904), Cairo (1905), Buenos Aires (1910), e Venezia (1907, 1909, 1910).

    Nel 1909, all'Esposizione internazionale di Roma e a Monaco, si distinse anche come incisore con "La lampada giapponese" e "Al quartiere latino". Continuò a produrre opere caratterizzate da un uso delicato del colore e abili giochi di luci e ombre, rappresentando teatri, caffè concerto, dame eleganti e ritratti come "Violoncellista" (1910) e "La sinfonia" (1914). Tuttavia, il suo stile, seppur di successo, divenne manieristico e ripetitivo.

    Nonostante ciò, le sue migliori opere del secondo periodo furono piccole vedute impressionistiche di Parigi e del Lungosenna. Concluse la sua vita a Parigi nel 1948.



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  • Lotto 47  

    Raggi di sole

    Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cm 16x23,5 firmato in basso a dx A.Beisone
    ESTIMATE min € 600 - max € 700

    Lot 47  

    Raggi di sole

    Alfredo Beisone Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cm 16x23,5 firmato in basso a dx A.Beisone


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  • Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cornice cm 25x86 firmato in basso a dx A.Beisone
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Alfredo Beisone Alfredo Beisone
    Pinerolo (TO) 1882 - Torino 1957
    Olio su tavola cornice cm 25x86 firmato in basso a dx A.Beisone


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  • Lotto 48  

    Il raccolto del grano

    Eugenio Scorzelli
    Buenos Aires 1890 - Napoli 1957
    Olio su tavola cm 20x30 firmato in basso a sx E.Scorzelli

    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Eugenio Scorzelli Eugenio Scorzelli
    Buenos Aires 1890 - Napoli 1957
    Olio su tavola cm 20x30 firmato in basso a sx E.Scorzelli



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  • Lotto 48  

    Nel parco

    Attilio Pratella
    Lugo 1856 - Napoli 1949
    Olio su tavola cm 14,5x20 firmato in basso a dx A.Pratella

    Attilio Pratella nacque a Lugo di Romagna il 19 aprile 1856. Studiò disegno con il pittore Ippolito Bonaveri e nel 1876 cambiò il cognome da Pratelli a Pratella, come suo fratello Francesco.
    Clicca per espandere

    Grazie a una borsa di studio, frequentò l’Accademia di Belle Arti di Bologna (1877-78) e poi Napoli, dove studiò sotto Filippo Palizzi e conobbe artisti come Renzo Corcos e Vincenzo Migliaro.

    Espose per la prima volta nel 1881 alla Promotrice Salvator Rosa di Napoli. Per mantenersi, dipinse vedute e scene popolari per la bottega di Giuseppe Massa, che piacquero all’imprenditore Luigi Caflisch. Collaborò anche con l’antiquario Charles Varelli e lavorò come decoratore di ceramiche per Cesare Cacciapuoti. Illustrò opere per lo scrittore Gaetano Miranda e partecipò a varie esposizioni nazionali e internazionali, guadagnando prestigio con opere come "Lavandaie al fiume" e "Sul molo".

    Nel 1887, sposò Annunziata Belmonte e si trasferì al Vomero, Napoli, producendo paesaggi che riflettevano una finezza tonale simile a quella di Giuseppe De Nittis. Partecipò a numerose mostre, come la Biennale di Venezia e l’Esposizione internazionale di Buenos Aires, dove presentò opere che esploravano temi atmosferici e tonali.

    Nonostante difficoltà economiche, continuò a esporre e ricevette riconoscimenti, come la nomina a professore onorario dell’Accademia di Napoli nel 1902. Collaborò alle illustrazioni per "Myricae" di Giovanni Pascoli e partecipò a mostre fino agli anni '30. Morì il 28 aprile 1949 a Napoli.

    Fonti principali includono archivi e cataloghi d'arte pubblicati tra il 1929 e il 1941.

    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 48  

    Nel parco

    Attilio Pratella Attilio Pratella
    Lugo 1856 - Napoli 1949
    Olio su tavola cm 14,5x20 firmato in basso a dx A.Pratella

    Attilio Pratella nacque a Lugo di Romagna il 19 aprile 1856. Studiò disegno con il pittore Ippolito Bonaveri e nel 1876 cambiò il cognome da Pratelli a Pratella, come suo fratello Francesco.
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    Grazie a una borsa di studio, frequentò l’Accademia di Belle Arti di Bologna (1877-78) e poi Napoli, dove studiò sotto Filippo Palizzi e conobbe artisti come Renzo Corcos e Vincenzo Migliaro.

    Espose per la prima volta nel 1881 alla Promotrice Salvator Rosa di Napoli. Per mantenersi, dipinse vedute e scene popolari per la bottega di Giuseppe Massa, che piacquero all’imprenditore Luigi Caflisch. Collaborò anche con l’antiquario Charles Varelli e lavorò come decoratore di ceramiche per Cesare Cacciapuoti. Illustrò opere per lo scrittore Gaetano Miranda e partecipò a varie esposizioni nazionali e internazionali, guadagnando prestigio con opere come "Lavandaie al fiume" e "Sul molo".

    Nel 1887, sposò Annunziata Belmonte e si trasferì al Vomero, Napoli, producendo paesaggi che riflettevano una finezza tonale simile a quella di Giuseppe De Nittis. Partecipò a numerose mostre, come la Biennale di Venezia e l’Esposizione internazionale di Buenos Aires, dove presentò opere che esploravano temi atmosferici e tonali.

    Nonostante difficoltà economiche, continuò a esporre e ricevette riconoscimenti, come la nomina a professore onorario dell’Accademia di Napoli nel 1902. Collaborò alle illustrazioni per "Myricae" di Giovanni Pascoli e partecipò a mostre fino agli anni '30. Morì il 28 aprile 1949 a Napoli.

    Fonti principali includono archivi e cataloghi d'arte pubblicati tra il 1929 e il 1941.



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  • Lotto 48  

    Nobiluomo

    Pio Joris
    Roma 1843-1921
    Olio su tavola cm 21,5x16 firmato in basso a dx P.Joris

    Pio Joris (Roma, 8 giugno 1843 – 6 marzo 1921) è stato un pittore, incisore e acquarellista italiano, noto per il suo stile che mescolava il verismo con una tecnica pittorica vivace e brillante. Figlio di Giovanni Battista Joris, un antiquario, e Maddalena Vergè, una sarta, ricevette la sua prima formazione artistica da Emanuele Pastina, un pittore paesaggista napoletano.
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    In seguito, studiò all'Istituto di Belle Arti di Roma dal 1855 al 1861, e un anno dopo frequentò l'Accademia di San Luca, dove fu allievo di Achille Vertunni.

    L'incontro con l'arte della scuola toscana e l'uso della "macchia" segnò una tappa fondamentale nel suo percorso artistico, in particolare dopo la visita all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Firenze nel 1861. Nel 1866, intraprese un viaggio a Napoli, Capri e Sorrento, dove ebbe l'opportunità di incontrare due grandi pittori italiani, Domenico Morelli e Filippo Palizzi, i quali influenzarono profondamente il suo stile. A Roma, conobbe anche Mariano Fortuny, il cui lavoro ebbe un impatto significativo sulla sua pittura.

    Nel corso della sua carriera, Joris espose in numerosi eventi internazionali, ottenendo riconoscimenti di prestigio. Nel 1869, il suo dipinto Domenica mattina fuori Porta del Popolo gli valse una medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Monaco di Baviera. Partecipò anche ad altre esposizioni a Vienna, Parigi e Roma, e nel 1900 ricevette la medaglia d'oro e la Legion d'Onore al Salon di Parigi. Le sue opere trattano spesso temi di folklore romano, raffigurando scene di vita quotidiana, ma si dedicò anche a soggetti storici, come La fuga di papa Eugenio IV, oggi conservato alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.

    Joris fu tra i fondatori dell'Associazione degli Acquarellisti Romani e prese parte attivamente alle esposizioni degli Amatori e Cultori di Belle Arti. Il suo stile equilibrato, che univa il realismo alla bellezza visiva, lo rese uno degli artisti più apprezzati della Roma di fine Ottocento.

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1300

    Lot 48  

    Nobiluomo

    Pio Joris Pio Joris
    Roma 1843-1921
    Olio su tavola cm 21,5x16 firmato in basso a dx P.Joris

    Pio Joris (Roma, 8 giugno 1843 – 6 marzo 1921) è stato un pittore, incisore e acquarellista italiano, noto per il suo stile che mescolava il verismo con una tecnica pittorica vivace e brillante. Figlio di Giovanni Battista Joris, un antiquario, e Maddalena Vergè, una sarta, ricevette la sua prima formazione artistica da Emanuele Pastina, un pittore paesaggista napoletano.
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    In seguito, studiò all'Istituto di Belle Arti di Roma dal 1855 al 1861, e un anno dopo frequentò l'Accademia di San Luca, dove fu allievo di Achille Vertunni.

    L'incontro con l'arte della scuola toscana e l'uso della "macchia" segnò una tappa fondamentale nel suo percorso artistico, in particolare dopo la visita all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Firenze nel 1861. Nel 1866, intraprese un viaggio a Napoli, Capri e Sorrento, dove ebbe l'opportunità di incontrare due grandi pittori italiani, Domenico Morelli e Filippo Palizzi, i quali influenzarono profondamente il suo stile. A Roma, conobbe anche Mariano Fortuny, il cui lavoro ebbe un impatto significativo sulla sua pittura.

    Nel corso della sua carriera, Joris espose in numerosi eventi internazionali, ottenendo riconoscimenti di prestigio. Nel 1869, il suo dipinto Domenica mattina fuori Porta del Popolo gli valse una medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Monaco di Baviera. Partecipò anche ad altre esposizioni a Vienna, Parigi e Roma, e nel 1900 ricevette la medaglia d'oro e la Legion d'Onore al Salon di Parigi. Le sue opere trattano spesso temi di folklore romano, raffigurando scene di vita quotidiana, ma si dedicò anche a soggetti storici, come La fuga di papa Eugenio IV, oggi conservato alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.

    Joris fu tra i fondatori dell'Associazione degli Acquarellisti Romani e prese parte attivamente alle esposizioni degli Amatori e Cultori di Belle Arti. Il suo stile equilibrato, che univa il realismo alla bellezza visiva, lo rese uno degli artisti più apprezzati della Roma di fine Ottocento.



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  • Lotto 48  

    Pastorella Abruzzese

    Tito Pellicciotti
    Barisciano (AQ) 1871 - 1950
    Pastorella Abruzzese
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Tito Pellicciotti Tito Pellicciotti
    Barisciano (AQ) 1871 - 1950
    Pastorella Abruzzese


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  • Lotto 48  

    Sentiero di montagna

    Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su cartone cm 31,5x46 firmato in basso a dx L.Roda
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Leonardo Roda Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933
    Olio su cartone cm 31,5x46 firmato in basso a dx L.Roda


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  • Lotto 48  

    Vita a Venezia 1915

    Umberto Martina
    Dardago di Budoia (PN) 1880 Tauriano 1945 (PN)
    Olio su cartone cm 22x68 firmato in basso a dx U.Martina (difetti)
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 48  

    Vita a Venezia 1915

    Umberto Martina Umberto Martina
    Dardago di Budoia (PN) 1880 Tauriano 1945 (PN)
    Olio su cartone cm 22x68 firmato in basso a dx U.Martina (difetti)


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  • Lotto 48  

    Nudo di schiena

    Lino Selvatico
    Padova, 1872 - Treviso, 1924
    Olio su tela cm 81,5x54,5 firmato in alto a dx Lino Selvatico
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 48  

    Nudo di schiena

    Lino Selvatico Lino Selvatico
    Padova, 1872 - Treviso, 1924
    Olio su tela cm 81,5x54,5 firmato in alto a dx Lino Selvatico


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  • Lotto 48  

    L'eleganza

    Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    Olio su cartone cm 24x16,5 firmato in basso a sx P.Mariani
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 48  

    L'eleganza

    Pompeo Mariani Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    Olio su cartone cm 24x16,5 firmato in basso a sx P.Mariani


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  • Lotto 49  

    Il battello

    Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    Tecnica mista su cartone cm 9x14 firmato in basso a sx P.Mariani
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 49  

    Il battello

    Pompeo Mariani Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    Tecnica mista su cartone cm 9x14 firmato in basso a sx P.Mariani


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  • Lotto 49  

    Contemplazione

    Enrico Fanfani
    Firenze 1824 - post 1885
    Olio su tela cm 84x62 firmato in basso a dx E.Fanfani
    ESTIMATE min € 3000 - max € 3500

    Lot 49  

    Contemplazione

    Enrico Fanfani Enrico Fanfani
    Firenze 1824 - post 1885
    Olio su tela cm 84x62 firmato in basso a dx E.Fanfani


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  • Angiolo D'Andrea
    Rauscedo (PN) 1880 - 1942
    Olio su tavola cm 21x32 firmato sul retro
    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Angiolo D'Andrea Angiolo D'Andrea
    Rauscedo (PN) 1880 - 1942
    Olio su tavola cm 21x32 firmato sul retro


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  • Riccardo Galli
    Milano 1869 - Barzio (LC) 1944
    Olio su tela cm 48,5x59 firmato in basso a dx Riccardo Galli
    ESTIMATE min € 1500 - max € 1700

    Riccardo Galli Riccardo Galli
    Milano 1869 - Barzio (LC) 1944
    Olio su tela cm 48,5x59 firmato in basso a dx Riccardo Galli


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  • Lotto 49  

    Il rimprovero

    Vincenzo Montefusco
    Cava dei Tirreni (SA) 1852 - Roma 1912
    Il rimprovero
    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 49  

    Il rimprovero

    Vincenzo Montefusco Vincenzo Montefusco
    Cava dei Tirreni (SA) 1852 - Roma 1912
    Il rimprovero


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  • Lotto 49  

    Al pianoforte

    Gustavo Pisani
    Napoli 1887 - 1948
    Olio su cartone cm 17x13 firmato in basso a sx G.Pisani



    eof
    Gustavo Pisani (Napoli, 1877 – 1948) è stato un pittore e illustratore italiano, esponente della scuola napoletana. Nato a Napoli, ha frequentato l'Accademia di Belle Arti della sua città, dove ha studiato sotto la guida di Filippo Palizzi.
    Clicca per espandere

    La sua carriera artistica è stata caratterizzata da una notevole versatilità: si è distinto nella pittura di paesaggi e figure, nelle illustrazioni e ha collaborato anche nel campo giornalistico. Ha partecipato a numerose mostre, sia nazionali che internazionali, ottenendo riconoscimenti e premi che hanno sottolineato la qualità e l'originalità delle sue opere. Le sue creazioni spaziano da scene di mercato a ritratti di vita quotidiana, sempre con una particolare attenzione ai dettagli e all'atmosfera tipica della tradizione pittorica napoletana. ​
    eof

    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Lot 49  

    Al pianoforte

    Gustavo Pisani Gustavo Pisani
    Napoli 1887 - 1948
    Olio su cartone cm 17x13 firmato in basso a sx G.Pisani



    eof
    Gustavo Pisani (Napoli, 1877 – 1948) è stato un pittore e illustratore italiano, esponente della scuola napoletana. Nato a Napoli, ha frequentato l'Accademia di Belle Arti della sua città, dove ha studiato sotto la guida di Filippo Palizzi.
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    La sua carriera artistica è stata caratterizzata da una notevole versatilità: si è distinto nella pittura di paesaggi e figure, nelle illustrazioni e ha collaborato anche nel campo giornalistico. Ha partecipato a numerose mostre, sia nazionali che internazionali, ottenendo riconoscimenti e premi che hanno sottolineato la qualità e l'originalità delle sue opere. Le sue creazioni spaziano da scene di mercato a ritratti di vita quotidiana, sempre con una particolare attenzione ai dettagli e all'atmosfera tipica della tradizione pittorica napoletana. ​
    eof



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  • Lotto 49  

    Datato 1912 New York

    Eugenio Buono
    Napoli 1860 - 1948
    Via di New York

    ​Eugenio Buono, nato a Napoli, è stato un pittore e fotografo italiano di spicco nella seconda metà dell'Ottocento. Allievo di Domenico Morelli presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, proseguì la sua formazione a Roma sotto la guida di Cesare Maccari.
    Clicca per espandere

    La sua carriera artistica lo portò a esporre in numerose mostre nazionali e internazionali, tra cui Venezia, Milano, Genova, Torino, Vienna, Praga, San Pietroburgo, Berlino, Monaco di Baviera, Monaco e Londra. Le sue opere principali includono "Casa delle Vestali", "Case bianche", "In piazza d'armi", "Dintorni di Napoli", "Sole in settembre", "Lo stato d'assedio a Napoli", "Marina di Capri", "Sulla via della Puglia", "Ritorno dal mercato di Cerreto Sannita" e "Ritorno dalla pesca". Oltre alla pittura, Buono coltivò una passione per la fotografia, documentando aspetti della vita quotidiana e scene di Napoli, tra cui immagini del circo di Buffalo Bill a Napoli nel 1893. La sua villa a via Tasso divenne un punto di riferimento per artisti e intellettuali dell'epoca. Eugenio Buono morì nel 1948, lasciando un'eredità significativa nel panorama artistico italiano.

    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Eugenio Buono Eugenio Buono
    Napoli 1860 - 1948
    Via di New York

    ​Eugenio Buono, nato a Napoli, è stato un pittore e fotografo italiano di spicco nella seconda metà dell'Ottocento. Allievo di Domenico Morelli presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, proseguì la sua formazione a Roma sotto la guida di Cesare Maccari.
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    La sua carriera artistica lo portò a esporre in numerose mostre nazionali e internazionali, tra cui Venezia, Milano, Genova, Torino, Vienna, Praga, San Pietroburgo, Berlino, Monaco di Baviera, Monaco e Londra. Le sue opere principali includono "Casa delle Vestali", "Case bianche", "In piazza d'armi", "Dintorni di Napoli", "Sole in settembre", "Lo stato d'assedio a Napoli", "Marina di Capri", "Sulla via della Puglia", "Ritorno dal mercato di Cerreto Sannita" e "Ritorno dalla pesca". Oltre alla pittura, Buono coltivò una passione per la fotografia, documentando aspetti della vita quotidiana e scene di Napoli, tra cui immagini del circo di Buffalo Bill a Napoli nel 1893. La sua villa a via Tasso divenne un punto di riferimento per artisti e intellettuali dell'epoca. Eugenio Buono morì nel 1948, lasciando un'eredità significativa nel panorama artistico italiano.



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  • Lotto 49  

    Via di paese

    Giuseppe Pesa
    Polistena (RC) 1928 - 2000
    Olio su tavola cm 28x18 firmato in basso a dx Giuseppe Pesa

    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 49  

    Via di paese

    Giuseppe Pesa Giuseppe Pesa
    Polistena (RC) 1928 - 2000
    Olio su tavola cm 28x18 firmato in basso a dx Giuseppe Pesa



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  • Lotto 49  

    Pesca Al Tramonto

    Ugo Flumiani
    Trieste 1876 - 1938
    Olio su tavola cm 32x44 firmato in basso a dx Flumiani
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 49  

    Pesca Al Tramonto

    Ugo Flumiani Ugo Flumiani
    Trieste 1876 - 1938
    Olio su tavola cm 32x44 firmato in basso a dx Flumiani


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  • Lotto 50  

    Gentiluomo

    Raimondo Tusquets
    Barcellona 1837 - Roma 1904
    Olio su tavola cm 28,5x19 firmato no
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 50  

    Gentiluomo

    Raimondo Tusquets Raimondo Tusquets
    Barcellona 1837 - Roma 1904
    Olio su tavola cm 28,5x19 firmato no


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  • Lotto 50  

    Capri

    Antonino Leto
    Monreale PA 1844 - Capri NA 1913
    Olio su tavola cm 16x10,5 firmato in basso a dx Leto

    ESTIMATE min € 2500 - max € 3000

    Lot 50  

    Capri

    Antonino Leto Antonino Leto
    Monreale PA 1844 - Capri NA 1913
    Olio su tavola cm 16x10,5 firmato in basso a dx Leto



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  • Lotto 50  

    Luci in citta'

    Giuseppe De Sanctis
    Napoli 1858 -1924
    Olio su tela su cartone cm 18x23 firmato in basso a sx G. De Sanctis

    Giuseppe De Sanctis nacque a Napoli il 21 giugno 1858, in una famiglia culturalmente vivace. Suo padre, Cesare, un uomo d'affari appassionato di musica e arte, e sua madre, Caterina, supportarono fin da subito la sua inclinazione verso la pittura.
    Clicca per espandere

    Il celebre compositore Giuseppe Verdi fu suo padrino di battesimo, un segno della serietà culturale che circondava la sua crescita. La sua formazione artistica iniziò all'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove studiò sotto la guida di maestri come Domenico Morelli, Filippo Palizzi e Gioacchino Toma, i quali influenzarono profondamente il suo stile.
    Durante la sua carriera, De Sanctis visse a Londra e Parigi, città che lasciarono un segno indelebile nel suo percorso artistico. A Parigi, entrò in contatto con alcuni dei più importanti artisti dell'epoca, tra cui Jean-Léon Gérôme e Pascal Dagnan-Bouveret, e lavorò per la prestigiosa galleria Goupil & Cie, realizzando numerosi ritratti femminili che divennero tra le sue opere più celebri. La sua arte spaziava tra soggetti storici, come in "La preghiera della sera a Bisanzio", e scene di genere, passando per paesaggi dettagliati che rispecchiavano la sua maestria nel trattamento della luce e della materia.
    Partecipò a numerose mostre, sia in Italia che all'estero, ottenendo riconoscimenti importanti, tra cui una medaglia d'argento all'Esposizione di Palermo del 1891. La sua arte, che abbracciava anche l'incisione ad acquaforte, si distinse per una tecnica raffinata e per la sua capacità di esprimere una sensibilità unica, molto apprezzata dalla borghesia dell'epoca. Fu anche docente all'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove trasmise la sua passione per l'arte e la tecnica pittorica alle nuove generazioni.
    Giuseppe De Sanctis morì a Napoli il 19 giugno 1924.

    ESTIMATE min € 900 - max € 1000

    Lot 50  

    Luci in citta'

    Giuseppe De Sanctis Giuseppe De Sanctis
    Napoli 1858 -1924
    Olio su tela su cartone cm 18x23 firmato in basso a sx G. De Sanctis

    Giuseppe De Sanctis nacque a Napoli il 21 giugno 1858, in una famiglia culturalmente vivace. Suo padre, Cesare, un uomo d'affari appassionato di musica e arte, e sua madre, Caterina, supportarono fin da subito la sua inclinazione verso la pittura.
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    Il celebre compositore Giuseppe Verdi fu suo padrino di battesimo, un segno della serietà culturale che circondava la sua crescita. La sua formazione artistica iniziò all'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove studiò sotto la guida di maestri come Domenico Morelli, Filippo Palizzi e Gioacchino Toma, i quali influenzarono profondamente il suo stile.
    Durante la sua carriera, De Sanctis visse a Londra e Parigi, città che lasciarono un segno indelebile nel suo percorso artistico. A Parigi, entrò in contatto con alcuni dei più importanti artisti dell'epoca, tra cui Jean-Léon Gérôme e Pascal Dagnan-Bouveret, e lavorò per la prestigiosa galleria Goupil & Cie, realizzando numerosi ritratti femminili che divennero tra le sue opere più celebri. La sua arte spaziava tra soggetti storici, come in "La preghiera della sera a Bisanzio", e scene di genere, passando per paesaggi dettagliati che rispecchiavano la sua maestria nel trattamento della luce e della materia.
    Partecipò a numerose mostre, sia in Italia che all'estero, ottenendo riconoscimenti importanti, tra cui una medaglia d'argento all'Esposizione di Palermo del 1891. La sua arte, che abbracciava anche l'incisione ad acquaforte, si distinse per una tecnica raffinata e per la sua capacità di esprimere una sensibilità unica, molto apprezzata dalla borghesia dell'epoca. Fu anche docente all'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove trasmise la sua passione per l'arte e la tecnica pittorica alle nuove generazioni.
    Giuseppe De Sanctis morì a Napoli il 19 giugno 1924.



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  • Lotto 50  

    Campagna

    Federico Rossano
    Napoli 1835 - 1912
    Olio su tavola cm 11x22,5 firmato in basso a dx Rossano

    Federico Rossano nacque a Napoli il 31 agosto 1835, figlio di Vincenzo Rossano ed Elisabetta Guisini. Sin da giovane, la sua inclinazione verso l’arte lo portò a intraprendere gli studi presso la Reale Accademia di Belle Arti di Napoli, inizialmente orientandosi verso l'architettura per seguire le aspettative paterne.
    Clicca per espandere

    Tuttavia, la sua passione per la pittura lo portò a cambiare indirizzo e a studiare sotto la guida dei maestri Giacinto Gigante e Gennaro Ruo. La sua formazione si arricchì ulteriormente grazie alla scelta di studiare direttamente la natura, una scelta che lo portò a lasciare l’Accademia per dedicarsi autonomamente alla pittura.

    Nel 1858, Rossano si trasferì a Portici, dove grazie all'invito del pittore Marco De Gregorio, allestì il suo studio nel Palazzo Reale. Qui entrò in contatto con altri artisti che avrebbero avuto un'importante influenza sulla sua carriera, come Giuseppe De Nittis e Adriano Cecioni. Insieme, fondarono la “Scuola di Resina”, un gruppo che si ispirava ai principi veristi e ai macchiaioli, con l'intento di rappresentare la realtà e la luce naturale in modo autentico.

    La sua carriera artistica decollò nel 1862, quando espose alla Promotrice di Napoli, e proseguì con partecipazioni a mostre prestigiose come la Promotrice “Salvator Rosa” di Napoli e l'Esposizione Nazionale di Firenze nel 1861. La sua arte, caratterizzata da delicate trasparenze e una tavolozza armoniosa, gli valse riconoscimenti sia in Italia che all'estero. Nel 1873, espose a Vienna, ottenendo un premio, e partecipò al Salon di Parigi nel 1876 con opere come “I covoni”.

    Nel 1876, Rossano si trasferì a Parigi, dove rimase per circa venti anni. Lì, fu profondamente influenzato dalla pittura impressionista e dalla Scuola di Barbizon, sviluppando uno stile che combinava pennellate fluide e luminose con atmosfere malinconiche. Nel 1880, sposò Zelye Brocheton, figlia di un notaio di Soissons. Questo periodo parigino segnò un importante capitolo della sua carriera, durante il quale consolidò la sua reputazione in Europa.

    Nel 1893, Rossano tornò a Portici, dove le difficoltà economiche lo spinsero ad accettare un incarico come insegnante di paesaggio presso la Reale Accademia del Disegno di Napoli, posizione che mantenne fino al 1902. Continuò a partecipare alle Biennali di Venezia, dove espose nel 1899, 1905 e 1910, consolidando ulteriormente la sua fama. La sua arte continuò a essere apprezzata, e sue opere vennero acquisite da importanti collezioni pubbliche, come quella della Galleria di Capodimonte e della Galleria d'Arte Moderna di Roma.

    Federico Rossano morì a Napoli il 15 maggio 1912, lasciando un’importante eredità artistica. Le sue opere sono oggi conservate in diverse collezioni, a testimonianza del suo contributo fondamentale alla pittura italiana.


    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 50  

    Campagna

    Federico Rossano Federico Rossano
    Napoli 1835 - 1912
    Olio su tavola cm 11x22,5 firmato in basso a dx Rossano

    Federico Rossano nacque a Napoli il 31 agosto 1835, figlio di Vincenzo Rossano ed Elisabetta Guisini. Sin da giovane, la sua inclinazione verso l’arte lo portò a intraprendere gli studi presso la Reale Accademia di Belle Arti di Napoli, inizialmente orientandosi verso l'architettura per seguire le aspettative paterne.
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    Tuttavia, la sua passione per la pittura lo portò a cambiare indirizzo e a studiare sotto la guida dei maestri Giacinto Gigante e Gennaro Ruo. La sua formazione si arricchì ulteriormente grazie alla scelta di studiare direttamente la natura, una scelta che lo portò a lasciare l’Accademia per dedicarsi autonomamente alla pittura.

    Nel 1858, Rossano si trasferì a Portici, dove grazie all'invito del pittore Marco De Gregorio, allestì il suo studio nel Palazzo Reale. Qui entrò in contatto con altri artisti che avrebbero avuto un'importante influenza sulla sua carriera, come Giuseppe De Nittis e Adriano Cecioni. Insieme, fondarono la “Scuola di Resina”, un gruppo che si ispirava ai principi veristi e ai macchiaioli, con l'intento di rappresentare la realtà e la luce naturale in modo autentico.

    La sua carriera artistica decollò nel 1862, quando espose alla Promotrice di Napoli, e proseguì con partecipazioni a mostre prestigiose come la Promotrice “Salvator Rosa” di Napoli e l'Esposizione Nazionale di Firenze nel 1861. La sua arte, caratterizzata da delicate trasparenze e una tavolozza armoniosa, gli valse riconoscimenti sia in Italia che all'estero. Nel 1873, espose a Vienna, ottenendo un premio, e partecipò al Salon di Parigi nel 1876 con opere come “I covoni”.

    Nel 1876, Rossano si trasferì a Parigi, dove rimase per circa venti anni. Lì, fu profondamente influenzato dalla pittura impressionista e dalla Scuola di Barbizon, sviluppando uno stile che combinava pennellate fluide e luminose con atmosfere malinconiche. Nel 1880, sposò Zelye Brocheton, figlia di un notaio di Soissons. Questo periodo parigino segnò un importante capitolo della sua carriera, durante il quale consolidò la sua reputazione in Europa.

    Nel 1893, Rossano tornò a Portici, dove le difficoltà economiche lo spinsero ad accettare un incarico come insegnante di paesaggio presso la Reale Accademia del Disegno di Napoli, posizione che mantenne fino al 1902. Continuò a partecipare alle Biennali di Venezia, dove espose nel 1899, 1905 e 1910, consolidando ulteriormente la sua fama. La sua arte continuò a essere apprezzata, e sue opere vennero acquisite da importanti collezioni pubbliche, come quella della Galleria di Capodimonte e della Galleria d'Arte Moderna di Roma.

    Federico Rossano morì a Napoli il 15 maggio 1912, lasciando un’importante eredità artistica. Le sue opere sono oggi conservate in diverse collezioni, a testimonianza del suo contributo fondamentale alla pittura italiana.




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  • Gaetano Esposito
    Salerno 1858 - Sala Consilina (SA) 1911
    Olio su tela cm 35x48 firmato in basso sx G.Esposito Napoli
    ESTIMATE min € 3500 - max € 4000

    Gaetano Esposito Gaetano Esposito
    Salerno 1858 - Sala Consilina (SA) 1911
    Olio su tela cm 35x48 firmato in basso sx G.Esposito Napoli


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  • Lotto 50  

    Paesaggio montano

    Gino Federici
    Milano 1888-1973
    Olio su tela cm 71x98 firmato in basso a dx Federici
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 50  

    Paesaggio montano

    Gino Federici Gino Federici
    Milano 1888-1973
    Olio su tela cm 71x98 firmato in basso a dx Federici


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  • Lotto 50  

    1922

    Carlo Costantino Tagliabue
    Bresso (MI) 1880 - Milano 1960
    San Michele di Pagana ( Rapallo )
    ESTIMATE min € 800 - max € 900

    Lot 50  

    1922

    Carlo Costantino Tagliabue Carlo Costantino Tagliabue
    Bresso (MI) 1880 - Milano 1960
    San Michele di Pagana ( Rapallo )


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  • Lotto 50  

    Ultima cena

    Lionello Balestrieri
    Cetona 1872 - 1958
    Olio su cartone cm 77,5x161 firmato in basso a dx L.Balestrieri
    ESTIMATE min € 5000 - max € 6000

    Lot 50  

    Ultima cena

    Lionello Balestrieri Lionello Balestrieri
    Cetona 1872 - 1958
    Olio su cartone cm 77,5x161 firmato in basso a dx L.Balestrieri


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  • Lotto 50  

    Nel porto

    Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    Tecnica mista su cartone cm 9x12 firmato in basso a sx P.M.
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Lot 50  

    Nel porto

    Pompeo Mariani Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    Tecnica mista su cartone cm 9x12 firmato in basso a sx P.M.


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  • Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    Tecnica mista su cartone cm 9x14,5 firmato in basso a dx P.Mariani
    ESTIMATE min € 700 - max € 800

    Pompeo Mariani Pompeo Mariani
    Monza 1857 - Bordighera IM 1927
    Tecnica mista su cartone cm 9x14,5 firmato in basso a dx P.Mariani


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  • Lotto 51  

    1923

    Carlo Costantino Tagliabue
    Bresso (MI) 1880 - Milano 1960
    Pascolo
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 51  

    1923

    Carlo Costantino Tagliabue Carlo Costantino Tagliabue
    Bresso (MI) 1880 - Milano 1960
    Pascolo


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  • Lotto 51  

    Viale alberato

    Attilio Pratella
    Lugo 1856 - Napoli 1949
    Olio su tavola cm 11,2 x17,8 firmato in basso a dx A.Pratella

    Attilio Pratella nacque a Lugo di Romagna il 19 aprile 1856. Studiò disegno con il pittore Ippolito Bonaveri e nel 1876 cambiò il cognome da Pratelli a Pratella, come suo fratello Francesco.
    Clicca per espandere

    Grazie a una borsa di studio, frequentò l’Accademia di Belle Arti di Bologna (1877-78) e poi Napoli, dove studiò sotto Filippo Palizzi e conobbe artisti come Renzo Corcos e Vincenzo Migliaro.

    Espose per la prima volta nel 1881 alla Promotrice Salvator Rosa di Napoli. Per mantenersi, dipinse vedute e scene popolari per la bottega di Giuseppe Massa, che piacquero all’imprenditore Luigi Caflisch. Collaborò anche con l’antiquario Charles Varelli e lavorò come decoratore di ceramiche per Cesare Cacciapuoti. Illustrò opere per lo scrittore Gaetano Miranda e partecipò a varie esposizioni nazionali e internazionali, guadagnando prestigio con opere come "Lavandaie al fiume" e "Sul molo".

    Nel 1887, sposò Annunziata Belmonte e si trasferì al Vomero, Napoli, producendo paesaggi che riflettevano una finezza tonale simile a quella di Giuseppe De Nittis. Partecipò a numerose mostre, come la Biennale di Venezia e l’Esposizione internazionale di Buenos Aires, dove presentò opere che esploravano temi atmosferici e tonali.

    Nonostante difficoltà economiche, continuò a esporre e ricevette riconoscimenti, come la nomina a professore onorario dell’Accademia di Napoli nel 1902. Collaborò alle illustrazioni per "Myricae" di Giovanni Pascoli e partecipò a mostre fino agli anni '30. Morì il 28 aprile 1949 a Napoli.

    Fonti principali includono archivi e cataloghi d'arte pubblicati tra il 1929 e il 1941.

    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 51  

    Viale alberato

    Attilio Pratella Attilio Pratella
    Lugo 1856 - Napoli 1949
    Olio su tavola cm 11,2 x17,8 firmato in basso a dx A.Pratella

    Attilio Pratella nacque a Lugo di Romagna il 19 aprile 1856. Studiò disegno con il pittore Ippolito Bonaveri e nel 1876 cambiò il cognome da Pratelli a Pratella, come suo fratello Francesco.
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    Grazie a una borsa di studio, frequentò l’Accademia di Belle Arti di Bologna (1877-78) e poi Napoli, dove studiò sotto Filippo Palizzi e conobbe artisti come Renzo Corcos e Vincenzo Migliaro.

    Espose per la prima volta nel 1881 alla Promotrice Salvator Rosa di Napoli. Per mantenersi, dipinse vedute e scene popolari per la bottega di Giuseppe Massa, che piacquero all’imprenditore Luigi Caflisch. Collaborò anche con l’antiquario Charles Varelli e lavorò come decoratore di ceramiche per Cesare Cacciapuoti. Illustrò opere per lo scrittore Gaetano Miranda e partecipò a varie esposizioni nazionali e internazionali, guadagnando prestigio con opere come "Lavandaie al fiume" e "Sul molo".

    Nel 1887, sposò Annunziata Belmonte e si trasferì al Vomero, Napoli, producendo paesaggi che riflettevano una finezza tonale simile a quella di Giuseppe De Nittis. Partecipò a numerose mostre, come la Biennale di Venezia e l’Esposizione internazionale di Buenos Aires, dove presentò opere che esploravano temi atmosferici e tonali.

    Nonostante difficoltà economiche, continuò a esporre e ricevette riconoscimenti, come la nomina a professore onorario dell’Accademia di Napoli nel 1902. Collaborò alle illustrazioni per "Myricae" di Giovanni Pascoli e partecipò a mostre fino agli anni '30. Morì il 28 aprile 1949 a Napoli.

    Fonti principali includono archivi e cataloghi d'arte pubblicati tra il 1929 e il 1941.



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  • Alceste Campriani
    Terni 1848 - Lucca 1933
    Olio su tela su tavola cm 17x31 firmato in basso a sx A. Campriani

    Alceste Campriani nacque a Terni l'8 febbraio 1848, in una famiglia agiata, ma la sua infanzia fu segnata dalle difficoltà economiche derivanti dall'adesione del padre ai moti insurrezionali del 1860. Nel 1861, la sua famiglia si trasferì a Napoli, dove Alceste frequentò l'Accademia di Belle Arti dal 1862 al 1869.
    Clicca per espandere

    Durante gli anni di formazione, ebbe modo di entrare in contatto con artisti di rilievo come Giuseppe De Nittis, Vincenzo Gemito e Antonio Mancini. La sua carriera prese una svolta importante nel 1870, grazie all'interessamento di De Nittis, che gli permise di entrare in contatto con il mercante d'arte Adolphe Goupil. Questo incontro lo portò a esporre le sue opere in Inghilterra, Francia, Belgio e Stati Uniti, consolidando la sua reputazione internazionale.
    Campriani fu associato alla Scuola di Resìna, un gruppo di artisti che si distinse per la sua interpretazione del paesaggio e della vita quotidiana. Le sue opere, come "Il ritorno dal Santuario di Montevergine", esposta a Torino nel 1880, riflettono chiaramente l'influenza di questa scuola. Le sue pitture spaziavano dai paesaggi napoletani a scene di genere, come "Il mercato dei cavalli" e "La partita a bocce". Dopo il 1884, la sua arte si fece sempre più libera, come si può vedere in lavori come "Scirocco sulla costiera amalfitana" e "Il mattino", che esprimono una visione più personale e intimista.
    Nel 1899, Campriani dipinse "Solitudine", un'opera che mostra una forte influenza simbolista, segnando una nuova fase del suo percorso artistico. Nel 1911, fu nominato direttore dell'Accademia di Belle Arti di Lucca, un incarico che mantenne fino al 1921. Alceste Campriani morì a Lucca il 27 ottobre 1933.

    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Alceste Campriani Alceste Campriani
    Terni 1848 - Lucca 1933
    Olio su tela su tavola cm 17x31 firmato in basso a sx A. Campriani

    Alceste Campriani nacque a Terni l'8 febbraio 1848, in una famiglia agiata, ma la sua infanzia fu segnata dalle difficoltà economiche derivanti dall'adesione del padre ai moti insurrezionali del 1860. Nel 1861, la sua famiglia si trasferì a Napoli, dove Alceste frequentò l'Accademia di Belle Arti dal 1862 al 1869.
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    Durante gli anni di formazione, ebbe modo di entrare in contatto con artisti di rilievo come Giuseppe De Nittis, Vincenzo Gemito e Antonio Mancini. La sua carriera prese una svolta importante nel 1870, grazie all'interessamento di De Nittis, che gli permise di entrare in contatto con il mercante d'arte Adolphe Goupil. Questo incontro lo portò a esporre le sue opere in Inghilterra, Francia, Belgio e Stati Uniti, consolidando la sua reputazione internazionale.
    Campriani fu associato alla Scuola di Resìna, un gruppo di artisti che si distinse per la sua interpretazione del paesaggio e della vita quotidiana. Le sue opere, come "Il ritorno dal Santuario di Montevergine", esposta a Torino nel 1880, riflettono chiaramente l'influenza di questa scuola. Le sue pitture spaziavano dai paesaggi napoletani a scene di genere, come "Il mercato dei cavalli" e "La partita a bocce". Dopo il 1884, la sua arte si fece sempre più libera, come si può vedere in lavori come "Scirocco sulla costiera amalfitana" e "Il mattino", che esprimono una visione più personale e intimista.
    Nel 1899, Campriani dipinse "Solitudine", un'opera che mostra una forte influenza simbolista, segnando una nuova fase del suo percorso artistico. Nel 1911, fu nominato direttore dell'Accademia di Belle Arti di Lucca, un incarico che mantenne fino al 1921. Alceste Campriani morì a Lucca il 27 ottobre 1933.



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  • Lotto 51  

    Sottobosco

    Federico Rossano
    Napoli 1835 - 1912
    Olio su tavola cm 9x17,5 firmato in basso a dx F.Rossano

    Federico Rossano nacque a Napoli il 31 agosto 1835, figlio di Vincenzo Rossano ed Elisabetta Guisini. Sin da giovane, la sua inclinazione verso l’arte lo portò a intraprendere gli studi presso la Reale Accademia di Belle Arti di Napoli, inizialmente orientandosi verso l'architettura per seguire le aspettative paterne.
    Clicca per espandere

    Tuttavia, la sua passione per la pittura lo portò a cambiare indirizzo e a studiare sotto la guida dei maestri Giacinto Gigante e Gennaro Ruo. La sua formazione si arricchì ulteriormente grazie alla scelta di studiare direttamente la natura, una scelta che lo portò a lasciare l’Accademia per dedicarsi autonomamente alla pittura.

    Nel 1858, Rossano si trasferì a Portici, dove grazie all'invito del pittore Marco De Gregorio, allestì il suo studio nel Palazzo Reale. Qui entrò in contatto con altri artisti che avrebbero avuto un'importante influenza sulla sua carriera, come Giuseppe De Nittis e Adriano Cecioni. Insieme, fondarono la “Scuola di Resina”, un gruppo che si ispirava ai principi veristi e ai macchiaioli, con l'intento di rappresentare la realtà e la luce naturale in modo autentico.

    La sua carriera artistica decollò nel 1862, quando espose alla Promotrice di Napoli, e proseguì con partecipazioni a mostre prestigiose come la Promotrice “Salvator Rosa” di Napoli e l'Esposizione Nazionale di Firenze nel 1861. La sua arte, caratterizzata da delicate trasparenze e una tavolozza armoniosa, gli valse riconoscimenti sia in Italia che all'estero. Nel 1873, espose a Vienna, ottenendo un premio, e partecipò al Salon di Parigi nel 1876 con opere come “I covoni”.

    Nel 1876, Rossano si trasferì a Parigi, dove rimase per circa venti anni. Lì, fu profondamente influenzato dalla pittura impressionista e dalla Scuola di Barbizon, sviluppando uno stile che combinava pennellate fluide e luminose con atmosfere malinconiche. Nel 1880, sposò Zelye Brocheton, figlia di un notaio di Soissons. Questo periodo parigino segnò un importante capitolo della sua carriera, durante il quale consolidò la sua reputazione in Europa.

    Nel 1893, Rossano tornò a Portici, dove le difficoltà economiche lo spinsero ad accettare un incarico come insegnante di paesaggio presso la Reale Accademia del Disegno di Napoli, posizione che mantenne fino al 1902. Continuò a partecipare alle Biennali di Venezia, dove espose nel 1899, 1905 e 1910, consolidando ulteriormente la sua fama. La sua arte continuò a essere apprezzata, e sue opere vennero acquisite da importanti collezioni pubbliche, come quella della Galleria di Capodimonte e della Galleria d'Arte Moderna di Roma.

    Federico Rossano morì a Napoli il 15 maggio 1912, lasciando un’importante eredità artistica. Le sue opere sono oggi conservate in diverse collezioni, a testimonianza del suo contributo fondamentale alla pittura italiana.

    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 51  

    Sottobosco

    Federico Rossano Federico Rossano
    Napoli 1835 - 1912
    Olio su tavola cm 9x17,5 firmato in basso a dx F.Rossano

    Federico Rossano nacque a Napoli il 31 agosto 1835, figlio di Vincenzo Rossano ed Elisabetta Guisini. Sin da giovane, la sua inclinazione verso l’arte lo portò a intraprendere gli studi presso la Reale Accademia di Belle Arti di Napoli, inizialmente orientandosi verso l'architettura per seguire le aspettative paterne.
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    Tuttavia, la sua passione per la pittura lo portò a cambiare indirizzo e a studiare sotto la guida dei maestri Giacinto Gigante e Gennaro Ruo. La sua formazione si arricchì ulteriormente grazie alla scelta di studiare direttamente la natura, una scelta che lo portò a lasciare l’Accademia per dedicarsi autonomamente alla pittura.

    Nel 1858, Rossano si trasferì a Portici, dove grazie all'invito del pittore Marco De Gregorio, allestì il suo studio nel Palazzo Reale. Qui entrò in contatto con altri artisti che avrebbero avuto un'importante influenza sulla sua carriera, come Giuseppe De Nittis e Adriano Cecioni. Insieme, fondarono la “Scuola di Resina”, un gruppo che si ispirava ai principi veristi e ai macchiaioli, con l'intento di rappresentare la realtà e la luce naturale in modo autentico.

    La sua carriera artistica decollò nel 1862, quando espose alla Promotrice di Napoli, e proseguì con partecipazioni a mostre prestigiose come la Promotrice “Salvator Rosa” di Napoli e l'Esposizione Nazionale di Firenze nel 1861. La sua arte, caratterizzata da delicate trasparenze e una tavolozza armoniosa, gli valse riconoscimenti sia in Italia che all'estero. Nel 1873, espose a Vienna, ottenendo un premio, e partecipò al Salon di Parigi nel 1876 con opere come “I covoni”.

    Nel 1876, Rossano si trasferì a Parigi, dove rimase per circa venti anni. Lì, fu profondamente influenzato dalla pittura impressionista e dalla Scuola di Barbizon, sviluppando uno stile che combinava pennellate fluide e luminose con atmosfere malinconiche. Nel 1880, sposò Zelye Brocheton, figlia di un notaio di Soissons. Questo periodo parigino segnò un importante capitolo della sua carriera, durante il quale consolidò la sua reputazione in Europa.

    Nel 1893, Rossano tornò a Portici, dove le difficoltà economiche lo spinsero ad accettare un incarico come insegnante di paesaggio presso la Reale Accademia del Disegno di Napoli, posizione che mantenne fino al 1902. Continuò a partecipare alle Biennali di Venezia, dove espose nel 1899, 1905 e 1910, consolidando ulteriormente la sua fama. La sua arte continuò a essere apprezzata, e sue opere vennero acquisite da importanti collezioni pubbliche, come quella della Galleria di Capodimonte e della Galleria d'Arte Moderna di Roma.

    Federico Rossano morì a Napoli il 15 maggio 1912, lasciando un’importante eredità artistica. Le sue opere sono oggi conservate in diverse collezioni, a testimonianza del suo contributo fondamentale alla pittura italiana.



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  • Lotto 52  

    Rue d'alger

    Joaquim Miro Argenter
    Spagna 1849 - 1914
    Olio su tavola cm 30x15 firmato in basso a dx J.Argenter

    ESTIMATE min € 1800 - max € 2000

    Lot 52  

    Rue d'alger

    Joaquim Miro Argenter Joaquim Miro Argenter
    Spagna 1849 - 1914
    Olio su tavola cm 30x15 firmato in basso a dx J.Argenter



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  • Lotto 52  

    Capri

    Carlo Perindani
    Milano 1899 - Capri 1986
    Olio su tavola cm 20,5x21 firmato in basso a sx C.Perindani

    Carlo Perindani nacque a Milano il 3 settembre 1899, in una famiglia originaria di Fontanellato. Suo nonno, Giovanni, pittore, era figlio illegittimo di un prete e il suo cognome derivava dall'unione dei cognomi dei suoi genitori adottivi: Peri e Dani.
    Clicca per espandere

    Suo padre, Edgardo, pittore, scenografo e disegnatore affermato, studiò a Parma e a Parigi, distinguendosi per uno stile influenzato dal Liberty francese. Carlo frequentò un corso serale presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Durante la Prima Guerra Mondiale, prestò servizio sul Piave. Nel 1924, visitò l'Isola di Capri, dove conobbe artisti come Carlo Siviero, Giuseppe Casciaro, Augusto Lovatti e Antonino Leto. L'isola, con la sua luce mediterranea e la natura selvaggia, divenne la sua principale fonte d'ispirazione. Perindani dipinse scene marine, scorci di Marina Piccola e paesaggi caratterizzati da uliveti e stradine con case dai balconi fioriti. Nel 1931, partecipò alla Quadriennale d'Arte Nazionale di Roma, esponendo accanto a artisti come Balla, Morandi, Depero e Guttuso. Tra le mostre personali, si ricordano quelle del 1939, 1940, 1977, 1979, 1981 e 1988. Nel 1988, il Comune di Milano gli dedicò una mostra intitolata "Carlo Perindani, milanese, pittore del mare". Carlo Perindani morì a Capri il 23 luglio 1986, lasciando un'importante eredità artistica legata al mare e alla bellezza dell'isola.

    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Lot 52  

    Capri

    Carlo Perindani Carlo Perindani
    Milano 1899 - Capri 1986
    Olio su tavola cm 20,5x21 firmato in basso a sx C.Perindani

    Carlo Perindani nacque a Milano il 3 settembre 1899, in una famiglia originaria di Fontanellato. Suo nonno, Giovanni, pittore, era figlio illegittimo di un prete e il suo cognome derivava dall'unione dei cognomi dei suoi genitori adottivi: Peri e Dani.
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    Suo padre, Edgardo, pittore, scenografo e disegnatore affermato, studiò a Parma e a Parigi, distinguendosi per uno stile influenzato dal Liberty francese. Carlo frequentò un corso serale presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Durante la Prima Guerra Mondiale, prestò servizio sul Piave. Nel 1924, visitò l'Isola di Capri, dove conobbe artisti come Carlo Siviero, Giuseppe Casciaro, Augusto Lovatti e Antonino Leto. L'isola, con la sua luce mediterranea e la natura selvaggia, divenne la sua principale fonte d'ispirazione. Perindani dipinse scene marine, scorci di Marina Piccola e paesaggi caratterizzati da uliveti e stradine con case dai balconi fioriti. Nel 1931, partecipò alla Quadriennale d'Arte Nazionale di Roma, esponendo accanto a artisti come Balla, Morandi, Depero e Guttuso. Tra le mostre personali, si ricordano quelle del 1939, 1940, 1977, 1979, 1981 e 1988. Nel 1988, il Comune di Milano gli dedicò una mostra intitolata "Carlo Perindani, milanese, pittore del mare". Carlo Perindani morì a Capri il 23 luglio 1986, lasciando un'importante eredità artistica legata al mare e alla bellezza dell'isola.



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  • Lotto 52  

    La finestra

    Vincenzo Caprile
    Napoli 1856 - 1936
    Olio su tavola cm 14x23 firmato in basso a dx Caprile
    ESTIMATE min € 1500 - max € 2000

    Lot 52  

    La finestra

    Vincenzo Caprile Vincenzo Caprile
    Napoli 1856 - 1936
    Olio su tavola cm 14x23 firmato in basso a dx Caprile


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  • Lotto 52  

    Fine del giorno 1940

    Carlo Costantino Tagliabue
    Bresso (MI) 1880 - Milano 1960
    Olio su tela applicata cm 30x40 firmato in basso a sx C.Tagliabue
    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Carlo Costantino Tagliabue Carlo Costantino Tagliabue
    Bresso (MI) 1880 - Milano 1960
    Olio su tela applicata cm 30x40 firmato in basso a sx C.Tagliabue


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  • Lotto 52  

    Nel cortile

    Silvio Poma
    Trescore Balneario (BG) 1841 - Turate (CO) 1932
    Olio su cartone cm 13,5x26,5 firmato in basso a sx S.Poma
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 52  

    Nel cortile

    Silvio Poma Silvio Poma
    Trescore Balneario (BG) 1841 - Turate (CO) 1932
    Olio su cartone cm 13,5x26,5 firmato in basso a sx S.Poma


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  • Lotto 53  

    Porto Ligure

    Domenico De Bernardi
    Besozzo (VA) 1892 - 1963
    Olio su cartone cm 18x20 firmato in basso a sx L.Bernardi
    ESTIMATE min € 1300 - max € 1500

    Lot 53  

    Porto Ligure

    Domenico De Bernardi Domenico De Bernardi
    Besozzo (VA) 1892 - 1963
    Olio su cartone cm 18x20 firmato in basso a sx L.Bernardi


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  • Lotto 53  

    Lavoro nei campi

    Carlo Musso
    Balangero (TO) 1907 - Torino 1968
    Olio su cartone cm 50x59,5 firmato in basso a dx Carlo Musso
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 53  

    Lavoro nei campi

    Carlo Musso Carlo Musso
    Balangero (TO) 1907 - Torino 1968
    Olio su cartone cm 50x59,5 firmato in basso a dx Carlo Musso


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  • Lotto 53  

    Vicolo a Napoli

    Oscar Ricciardi
    Napoli 1864-1935
    Olio su tavola cm 30x8,5 firmato in basso a sx Ricciardi

    Oscar Ricciardi (Napoli, 24 febbraio 1864 – 1935) è stato un pittore impressionista italiano, noto per le sue marine e vedute urbane che catturano l’essenza della vita quotidiana con un uso sapiente del colore e della luce. Autodidatta, Ricciardi fu inizialmente influenzato dallo stile di Domenico Morelli.
    Clicca per espandere

    Inizialmente si dedicò a scene di genere, ma ben presto orientò la sua arte verso paesaggi e marine, trovando un ampio riscontro commerciale grazie alla sua capacità di tradurre la bellezza naturale in composizioni piene di vitalità.

    La sua carriera lo vide protagonista in numerose esposizioni, tra cui quella Nazionale di Palermo del 1892, quella di Milano del 1894, e quelle di Torino (1896, 1902, 1908). Le sue opere furono esposte anche all'Esposizione Nazionale d'Arte di Napoli nel 1916. Inoltre, le sue creazioni sono conservate in prestigiosi musei come la Galleria Nazionale di Capodimonte a Napoli e il Musée des Beaux-Arts di Mulhouse, in Francia.

    Il suo stile, fortemente influenzato dall'impressionismo, si caratterizzava per il trattamento della luce e dei colori, elementi che gli consentivano di restituire l’atmosfera vivace delle strade di Napoli, dei mercatini e delle scene di vita quotidiana. Le sue opere, spesso di piccolo formato, venivano destinate non solo al pubblico locale, ma anche ai numerosi turisti che visitavano la città partenopea. La sua abilità nel fondere tradizione e innovazione gli ha permesso di emergere come una figura di spicco nell'arte napoletana del XIX secolo, contribuendo a definire un’epoca artistica che ha saputo riflettere la modernità pur rimanendo ancorata alla tradizione.

    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Lot 53  

    Vicolo a Napoli

    Oscar Ricciardi Oscar Ricciardi
    Napoli 1864-1935
    Olio su tavola cm 30x8,5 firmato in basso a sx Ricciardi

    Oscar Ricciardi (Napoli, 24 febbraio 1864 – 1935) è stato un pittore impressionista italiano, noto per le sue marine e vedute urbane che catturano l’essenza della vita quotidiana con un uso sapiente del colore e della luce. Autodidatta, Ricciardi fu inizialmente influenzato dallo stile di Domenico Morelli.
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    Inizialmente si dedicò a scene di genere, ma ben presto orientò la sua arte verso paesaggi e marine, trovando un ampio riscontro commerciale grazie alla sua capacità di tradurre la bellezza naturale in composizioni piene di vitalità.

    La sua carriera lo vide protagonista in numerose esposizioni, tra cui quella Nazionale di Palermo del 1892, quella di Milano del 1894, e quelle di Torino (1896, 1902, 1908). Le sue opere furono esposte anche all'Esposizione Nazionale d'Arte di Napoli nel 1916. Inoltre, le sue creazioni sono conservate in prestigiosi musei come la Galleria Nazionale di Capodimonte a Napoli e il Musée des Beaux-Arts di Mulhouse, in Francia.

    Il suo stile, fortemente influenzato dall'impressionismo, si caratterizzava per il trattamento della luce e dei colori, elementi che gli consentivano di restituire l’atmosfera vivace delle strade di Napoli, dei mercatini e delle scene di vita quotidiana. Le sue opere, spesso di piccolo formato, venivano destinate non solo al pubblico locale, ma anche ai numerosi turisti che visitavano la città partenopea. La sua abilità nel fondere tradizione e innovazione gli ha permesso di emergere come una figura di spicco nell'arte napoletana del XIX secolo, contribuendo a definire un’epoca artistica che ha saputo riflettere la modernità pur rimanendo ancorata alla tradizione.



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  • Carlo Perindani
    Milano 1899 - Capri 1986
    Olio su tavola cm 20,5x21 firmato in basso a sx C.Perindani

    Carlo Perindani nacque a Milano il 3 settembre 1899, in una famiglia originaria di Fontanellato. Suo nonno, Giovanni, pittore, era figlio illegittimo di un prete e il suo cognome derivava dall'unione dei cognomi dei suoi genitori adottivi: Peri e Dani.
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    Suo padre, Edgardo, pittore, scenografo e disegnatore affermato, studiò a Parma e a Parigi, distinguendosi per uno stile influenzato dal Liberty francese. Carlo frequentò un corso serale presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Durante la Prima Guerra Mondiale, prestò servizio sul Piave. Nel 1924, visitò l'Isola di Capri, dove conobbe artisti come Carlo Siviero, Giuseppe Casciaro, Augusto Lovatti e Antonino Leto. L'isola, con la sua luce mediterranea e la natura selvaggia, divenne la sua principale fonte d'ispirazione. Perindani dipinse scene marine, scorci di Marina Piccola e paesaggi caratterizzati da uliveti e stradine con case dai balconi fioriti. Nel 1931, partecipò alla Quadriennale d'Arte Nazionale di Roma, esponendo accanto a artisti come Balla, Morandi, Depero e Guttuso. Tra le mostre personali, si ricordano quelle del 1939, 1940, 1977, 1979, 1981 e 1988. Nel 1988, il Comune di Milano gli dedicò una mostra intitolata "Carlo Perindani, milanese, pittore del mare". Carlo Perindani morì a Capri il 23 luglio 1986, lasciando un'importante eredità artistica legata al mare e alla bellezza dell'isola.

    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Carlo Perindani Carlo Perindani
    Milano 1899 - Capri 1986
    Olio su tavola cm 20,5x21 firmato in basso a sx C.Perindani

    Carlo Perindani nacque a Milano il 3 settembre 1899, in una famiglia originaria di Fontanellato. Suo nonno, Giovanni, pittore, era figlio illegittimo di un prete e il suo cognome derivava dall'unione dei cognomi dei suoi genitori adottivi: Peri e Dani.
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    Suo padre, Edgardo, pittore, scenografo e disegnatore affermato, studiò a Parma e a Parigi, distinguendosi per uno stile influenzato dal Liberty francese. Carlo frequentò un corso serale presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Durante la Prima Guerra Mondiale, prestò servizio sul Piave. Nel 1924, visitò l'Isola di Capri, dove conobbe artisti come Carlo Siviero, Giuseppe Casciaro, Augusto Lovatti e Antonino Leto. L'isola, con la sua luce mediterranea e la natura selvaggia, divenne la sua principale fonte d'ispirazione. Perindani dipinse scene marine, scorci di Marina Piccola e paesaggi caratterizzati da uliveti e stradine con case dai balconi fioriti. Nel 1931, partecipò alla Quadriennale d'Arte Nazionale di Roma, esponendo accanto a artisti come Balla, Morandi, Depero e Guttuso. Tra le mostre personali, si ricordano quelle del 1939, 1940, 1977, 1979, 1981 e 1988. Nel 1988, il Comune di Milano gli dedicò una mostra intitolata "Carlo Perindani, milanese, pittore del mare". Carlo Perindani morì a Capri il 23 luglio 1986, lasciando un'importante eredità artistica legata al mare e alla bellezza dell'isola.



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  • Lotto 53  

    Le oche

    Rafael Senet
    Seville 1856 - Seville 1926
    Olio su tela cm 19,5x34 firmato in basso a sx R.Senet

    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 53  

    Le oche

    Rafael Senet Rafael Senet
    Seville 1856 - Seville 1926
    Olio su tela cm 19,5x34 firmato in basso a sx R.Senet



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  • Lotto 54  

    Buckingham palace

    Piotr Konchalovsky
    Slovjansk 1876 - Mosca 1956
    Olio su tela cm 29x50,5 firmato in alto a dx P.Konchalovsky

    ESTIMATE min € 8000 - max € 10000

    Lot 54  

    Buckingham palace

    Piotr Konchalovsky Piotr Konchalovsky
    Slovjansk 1876 - Mosca 1956
    Olio su tela cm 29x50,5 firmato in alto a dx P.Konchalovsky



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  • Lotto 54  

    Paesaggio

    Pietro De Francisco
    Palermo 1873 - Mentone 1969
    Olio su cartone cm 15x22 firmato in basso a dx P. De Francisco

    Pietro De Francisco nacque a Palermo l'8 novembre 1873, in una famiglia che nutriva una profonda passione per l'arte. Fu allievo dell'Accademia di Belle Arti di Palermo, dove si formò sotto la guida di Francesco Lojacono e Salvatore Marchesi.
    Clicca per espandere

    Già da giovane, dimostrò un talento eccezionale, che lo portò a vincere, nel 1900, il prestigioso Pensionato Nazionale per la pittura, con il quale ottenne una borsa di studio quadriennale. Questo gli permise di perfezionare la sua arte, viaggiando in tutta Italia e visitando le più importanti gallerie e musei.
    Nel 1904 si trasferì a Roma, dove sposò Giulia Candori e iniziò a farsi conoscere nell’ambito artistico nazionale. La sua partecipazione all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Milano nel 1910 segnò un punto di svolta, consolidando la sua reputazione. Successivamente, espose anche a Londra, alla Mostra dell'Incisione Italiana, ottenendo ampi riconoscimenti per le sue opere, come "Piroscafo in demolizione" e "Accampamenti di zingari".
    Nel 1921, De Francisco si trasferì a Parigi, dove incontrò artisti di fama internazionale, tra cui Claude Monet, e abbracciò gli ideali dell'Impressionismo. La sua permanenza a Parigi durò diversi anni, e nel 1930 ottenne la cittadinanza francese. Nel 1939 sposò Clara Valentini e si stabilì a Mentone, una cittadina della Costa Azzurra che divenne la sua residenza definitiva.
    Le sue opere, tra cui "Il Pigmalione", "Nerone" e "San Paolo che si difende innanzi ad Agrippa", sono apprezzate per la loro profondità emotiva e per la maestria tecnica. Pietro De Francisco morì a Mentone il 10 ottobre 1969, tre anni dopo la morte della moglie.

    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 54  

    Paesaggio

    Pietro De Francisco Pietro De Francisco
    Palermo 1873 - Mentone 1969
    Olio su cartone cm 15x22 firmato in basso a dx P. De Francisco

    Pietro De Francisco nacque a Palermo l'8 novembre 1873, in una famiglia che nutriva una profonda passione per l'arte. Fu allievo dell'Accademia di Belle Arti di Palermo, dove si formò sotto la guida di Francesco Lojacono e Salvatore Marchesi.
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    Già da giovane, dimostrò un talento eccezionale, che lo portò a vincere, nel 1900, il prestigioso Pensionato Nazionale per la pittura, con il quale ottenne una borsa di studio quadriennale. Questo gli permise di perfezionare la sua arte, viaggiando in tutta Italia e visitando le più importanti gallerie e musei.
    Nel 1904 si trasferì a Roma, dove sposò Giulia Candori e iniziò a farsi conoscere nell’ambito artistico nazionale. La sua partecipazione all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Milano nel 1910 segnò un punto di svolta, consolidando la sua reputazione. Successivamente, espose anche a Londra, alla Mostra dell'Incisione Italiana, ottenendo ampi riconoscimenti per le sue opere, come "Piroscafo in demolizione" e "Accampamenti di zingari".
    Nel 1921, De Francisco si trasferì a Parigi, dove incontrò artisti di fama internazionale, tra cui Claude Monet, e abbracciò gli ideali dell'Impressionismo. La sua permanenza a Parigi durò diversi anni, e nel 1930 ottenne la cittadinanza francese. Nel 1939 sposò Clara Valentini e si stabilì a Mentone, una cittadina della Costa Azzurra che divenne la sua residenza definitiva.
    Le sue opere, tra cui "Il Pigmalione", "Nerone" e "San Paolo che si difende innanzi ad Agrippa", sono apprezzate per la loro profondità emotiva e per la maestria tecnica. Pietro De Francisco morì a Mentone il 10 ottobre 1969, tre anni dopo la morte della moglie.



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  • Lotto 54  

    Paesaggio Mediterraneo

    Arnaldo De Lisio
    Castelbottaccio (CB) 1869 - Napoli 1949
    Olio su tavola cm 19x11 firmato in basso a sx A. De Lisio

    Arnaldo De Lisio nacque il 9 dicembre 1869 a Castelbottaccio, in provincia di Campobasso, da Vincenzo, letterato, e Virginia Suriani, musicista. La sua formazione artistica iniziò nel 1883, quando si trasferì a Napoli per completare gli studi classici.
    Clicca per espandere

    Nel 1889, si iscrisse al Reale Istituto di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Domenico Morelli, Ignazio Perricci e Gioacchino Toma, influenze che contribuirono a definire il suo stile.

    All'inizio del XX secolo, De Lisio si recò a Parigi insieme ai pittori Pietro Scoppetta e Raffaele Ragione. Durante il suo soggiorno parigino, entrò in contatto con gli impressionisti, che esercitarono una forte influenza sulla sua pittura. I suoi lavori, caratterizzati da colori vivaci, riflettevano scene urbane in un nuovo approccio stilistico. Tuttavia, pur abbracciando gli insegnamenti degli impressionisti, il pittore mantenne un legame profondo con la tradizione pittorica napoletana.

    Rientrato in Italia, De Lisio si dedicò principalmente alla pittura di ritratti e scene di genere, riuscendo a coniugare la tradizione locale con le innovazioni stilistiche che aveva appreso all'estero. Le sue opere, molto apprezzate, furono oggetto di interesse nel mercato dell'arte, con alcune sue creazioni vendute in aste pubbliche.

    Arnaldo De Lisio morì il 5 marzo 1949 a Napoli, lasciando un'impronta significativa nel panorama artistico italiano, particolarmente nelle scene urbane e nei ritratti, che continuano a essere esposti e apprezzati in vari musei e collezioni.

    ESTIMATE min € 600 - max € 800

    Arnaldo De Lisio Arnaldo De Lisio
    Castelbottaccio (CB) 1869 - Napoli 1949
    Olio su tavola cm 19x11 firmato in basso a sx A. De Lisio

    Arnaldo De Lisio nacque il 9 dicembre 1869 a Castelbottaccio, in provincia di Campobasso, da Vincenzo, letterato, e Virginia Suriani, musicista. La sua formazione artistica iniziò nel 1883, quando si trasferì a Napoli per completare gli studi classici.
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    Nel 1889, si iscrisse al Reale Istituto di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Domenico Morelli, Ignazio Perricci e Gioacchino Toma, influenze che contribuirono a definire il suo stile.

    All'inizio del XX secolo, De Lisio si recò a Parigi insieme ai pittori Pietro Scoppetta e Raffaele Ragione. Durante il suo soggiorno parigino, entrò in contatto con gli impressionisti, che esercitarono una forte influenza sulla sua pittura. I suoi lavori, caratterizzati da colori vivaci, riflettevano scene urbane in un nuovo approccio stilistico. Tuttavia, pur abbracciando gli insegnamenti degli impressionisti, il pittore mantenne un legame profondo con la tradizione pittorica napoletana.

    Rientrato in Italia, De Lisio si dedicò principalmente alla pittura di ritratti e scene di genere, riuscendo a coniugare la tradizione locale con le innovazioni stilistiche che aveva appreso all'estero. Le sue opere, molto apprezzate, furono oggetto di interesse nel mercato dell'arte, con alcune sue creazioni vendute in aste pubbliche.

    Arnaldo De Lisio morì il 5 marzo 1949 a Napoli, lasciando un'impronta significativa nel panorama artistico italiano, particolarmente nelle scene urbane e nei ritratti, che continuano a essere esposti e apprezzati in vari musei e collezioni.



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  • Lotto 54  

    All'ombra del pagliaio

    Giovanni Lomi
    Livorno 1889 - 1969
    Olio su tavola cm 34x40,5 firmato in basso a dx G.Lomi
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Giovanni Lomi Giovanni Lomi
    Livorno 1889 - 1969
    Olio su tavola cm 34x40,5 firmato in basso a dx G.Lomi


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  • Lotto 54  

    Venditrice ambulante

    Adolfo Feragutti Visconti
    Pura, Svizzera 1850 - Milano 1924
    Olio su tavola cm 16x10 firmato in basso a sx A.Feragutti
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Adolfo Feragutti Visconti Adolfo Feragutti Visconti
    Pura, Svizzera 1850 - Milano 1924
    Olio su tavola cm 16x10 firmato in basso a sx A.Feragutti


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  • Lotto 55  

    Interno con figura

    Adolfo Feragutti Visconti
    Pura, Svizzera 1850 - Milano 1924
    Olio su tavola cm 22,5x34 firmato in alto a dx A.Visconti
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 55  

    Interno con figura

    Adolfo Feragutti Visconti Adolfo Feragutti Visconti
    Pura, Svizzera 1850 - Milano 1924
    Olio su tavola cm 22,5x34 firmato in alto a dx A.Visconti


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  • Alfredo Meschi
    Lucca 1905 - 1981
    Vecchi alberi
    ESTIMATE min € 800 - max € 1000

    Alfredo Meschi Alfredo Meschi
    Lucca 1905 - 1981
    Vecchi alberi


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  • Lotto 55  

    Chiesa monastero

    Francesco Lojacono
    Palermo 1838 - 1915
    Olio su tavola cm 11,5x17,5 firmato in basso a dx F.Lojacono

    Francesco Lojacono (Palermo, 16 maggio 1838 – 26 febbraio 1915) è stato uno dei più importanti pittori italiani del XIX secolo, riconosciuto tra i maggiori paesaggisti siciliani. La sua formazione artistica iniziò sotto la guida del padre Luigi, anch'egli pittore, e continuò con Salvatore Lo Forte, un pittore di storia.
    Clicca per espandere

    Nel 1856, grazie a una medaglia d'oro vinta a Palermo, poté trasferirsi a Napoli per perfezionarsi nella scuola dei fratelli Giuseppe e Filippo Palizzi. A Napoli, entrò in contatto con la Scuola di Posillipo e le opere della Scuola di Barbizon, che influenzarono profondamente il suo stile, rendendolo più orientato verso un naturalismo delicato e una profonda attenzione alla luce.

    Nel 1860, Lojacono partecipò alla Spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi, combattendo in diverse battaglie, tra cui quella di Milazzo, dove subì una ferita. Nonostante ciò, continuò a combattere fino alla battaglia del Volturno, e nel 1862 fu catturato durante un tentativo di espugnare Roma, ma fu rilasciato poco dopo. Tornato a Palermo, Lojacono divenne un punto di riferimento nell’ambiente artistico locale e nazionale, partecipando a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Vienna, Parigi e Londra.

    Nel 1872, Lojacono divenne professore di paesaggio presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli e, successivamente, a Palermo, dove insegnò dal 1896 fino alla sua morte nel 1915. Le sue opere si concentrano principalmente su paesaggi e marine siciliane, dove la luce e l'atmosfera giocano un ruolo centrale. Tra i suoi innovativi metodi c'è l'uso della fotografia come riferimento per le sue composizioni, combinando studi dal vivo con immagini fotografiche per ottenere un realismo dettagliato e una resa atmosferica di grande impatto.

    Le opere di Lojacono, tra cui "L'arrivo inatteso" (1883), "Dopo la pioggia" (1886) e "Estate" (1891), sono testimonianze di un’artisticità che esalta la bellezza naturale e la vita quotidiana siciliana, senza enfatizzare le difficoltà sociali ma celebrando la bellezza della vita rurale. Molte delle sue opere sono conservate in importanti istituzioni, come la Galleria Civica di Agrigento e la Galleria d'Arte Moderna di Palermo, e hanno influenzato le generazioni successive di artisti siciliani, consolidando la sua posizione come uno dei protagonisti del panorama pittorico italiano del XIX secolo.

    ESTIMATE min € 3000 - max € 3500

    Lot 55  

    Chiesa monastero

    Francesco Lojacono Francesco Lojacono
    Palermo 1838 - 1915
    Olio su tavola cm 11,5x17,5 firmato in basso a dx F.Lojacono

    Francesco Lojacono (Palermo, 16 maggio 1838 – 26 febbraio 1915) è stato uno dei più importanti pittori italiani del XIX secolo, riconosciuto tra i maggiori paesaggisti siciliani. La sua formazione artistica iniziò sotto la guida del padre Luigi, anch'egli pittore, e continuò con Salvatore Lo Forte, un pittore di storia.
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    Nel 1856, grazie a una medaglia d'oro vinta a Palermo, poté trasferirsi a Napoli per perfezionarsi nella scuola dei fratelli Giuseppe e Filippo Palizzi. A Napoli, entrò in contatto con la Scuola di Posillipo e le opere della Scuola di Barbizon, che influenzarono profondamente il suo stile, rendendolo più orientato verso un naturalismo delicato e una profonda attenzione alla luce.

    Nel 1860, Lojacono partecipò alla Spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi, combattendo in diverse battaglie, tra cui quella di Milazzo, dove subì una ferita. Nonostante ciò, continuò a combattere fino alla battaglia del Volturno, e nel 1862 fu catturato durante un tentativo di espugnare Roma, ma fu rilasciato poco dopo. Tornato a Palermo, Lojacono divenne un punto di riferimento nell’ambiente artistico locale e nazionale, partecipando a importanti esposizioni internazionali, tra cui quelle di Vienna, Parigi e Londra.

    Nel 1872, Lojacono divenne professore di paesaggio presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli e, successivamente, a Palermo, dove insegnò dal 1896 fino alla sua morte nel 1915. Le sue opere si concentrano principalmente su paesaggi e marine siciliane, dove la luce e l'atmosfera giocano un ruolo centrale. Tra i suoi innovativi metodi c'è l'uso della fotografia come riferimento per le sue composizioni, combinando studi dal vivo con immagini fotografiche per ottenere un realismo dettagliato e una resa atmosferica di grande impatto.

    Le opere di Lojacono, tra cui "L'arrivo inatteso" (1883), "Dopo la pioggia" (1886) e "Estate" (1891), sono testimonianze di un’artisticità che esalta la bellezza naturale e la vita quotidiana siciliana, senza enfatizzare le difficoltà sociali ma celebrando la bellezza della vita rurale. Molte delle sue opere sono conservate in importanti istituzioni, come la Galleria Civica di Agrigento e la Galleria d'Arte Moderna di Palermo, e hanno influenzato le generazioni successive di artisti siciliani, consolidando la sua posizione come uno dei protagonisti del panorama pittorico italiano del XIX secolo.



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  • Lotto 55  

    Viale cittadino

    Aurelio Catti
    Palermo 1895 - 1966
    Olio su tavola cm 24,5x16 firmato in basso a dx

    Aurelio Catti fu un pittore palermitano vissuto tra Ottocento e Novecento (1895-1966). Figlio del maestro Michele Catti, si distinse per aver seguito le orme artistiche del padre, mentre i suoi fratelli intrapresero altre strade.
    Clicca per espandere

    Dopo aver studiato architettura presso l’Accademia di Brera a Milano, visse a Trieste e a Londra, dove perfezionò la sua tecnica e ampliò il suo orizzonte artistico. Tornato a Palermo, si dedicò con passione alla pittura, specializzandosi in scorci cittadini caratterizzati da atmosfere autunnali e giornate uggiose. Le sue opere, capaci di catturare l’essenza della vita cittadina, sono state esposte in numerose mostre personali e continuano a essere apprezzate e ricercate dai collezionisti.

    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 55  

    Viale cittadino

    Aurelio Catti Aurelio Catti
    Palermo 1895 - 1966
    Olio su tavola cm 24,5x16 firmato in basso a dx

    Aurelio Catti fu un pittore palermitano vissuto tra Ottocento e Novecento (1895-1966). Figlio del maestro Michele Catti, si distinse per aver seguito le orme artistiche del padre, mentre i suoi fratelli intrapresero altre strade.
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    Dopo aver studiato architettura presso l’Accademia di Brera a Milano, visse a Trieste e a Londra, dove perfezionò la sua tecnica e ampliò il suo orizzonte artistico. Tornato a Palermo, si dedicò con passione alla pittura, specializzandosi in scorci cittadini caratterizzati da atmosfere autunnali e giornate uggiose. Le sue opere, capaci di catturare l’essenza della vita cittadina, sono state esposte in numerose mostre personali e continuano a essere apprezzate e ricercate dai collezionisti.



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  • Lotto 55  

    Natura morta

    Igor Grabar
    Budapest 1871 - Mosca 1960
    Olio su tela cm 27,5x37,5 firmato in basso a destra

    ESTIMATE min € 4000 - max € 5000

    Lot 55  

    Natura morta

    Igor Grabar Igor Grabar
    Budapest 1871 - Mosca 1960
    Olio su tela cm 27,5x37,5 firmato in basso a destra



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  • Lotto 56  

    Mimose

    Licinio Barzanti
    Forli - 1857 - Como 1944
    Olio su tavola cm 50x70 firmato in basso a dx L.Barzanti
    ESTIMATE min € 1000 - max € 1200

    Lot 56  

    Mimose

    Licinio Barzanti Licinio Barzanti
    Forli - 1857 - Como 1944
    Olio su tavola cm 50x70 firmato in basso a dx L.Barzanti


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  • Lotto 56  

    Natura morta

    Gioacchimo Galbusera
    Milano 1870 - Lugano 1944
    Olio su tavola cm 14,5x31,5 firmato in basso a dx G.Galbusera
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 56  

    Natura morta

    Gioacchimo Galbusera Gioacchimo Galbusera
    Milano 1870 - Lugano 1944
    Olio su tavola cm 14,5x31,5 firmato in basso a dx G.Galbusera


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  • Bartolomeo Bezzi
    Fucine (TN) 1851 - Cles (TN) 1923
    Olio su cartoncino applicato su tela cm 29,5x19 firmato in basso a sx B.Bezzi
    ESTIMATE min € 1700 - max € 1800

    Bartolomeo Bezzi Bartolomeo Bezzi
    Fucine (TN) 1851 - Cles (TN) 1923
    Olio su cartoncino applicato su tela cm 29,5x19 firmato in basso a sx B.Bezzi


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  • Lotto 57  

    Natura morta

    Licinio Barzanti
    Forli - 1857 - Como 1944
    Olio su tavola cm 38x48 firmato in basso a dx L.Barzanti
    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Lot 57  

    Natura morta

    Licinio Barzanti Licinio Barzanti
    Forli - 1857 - Como 1944
    Olio su tavola cm 38x48 firmato in basso a dx L.Barzanti


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  • Lotto 58  

    Natura morta

    Licinio Barzanti
    Forli - 1857 - Como 1944
    Olio su tavola cm 34,5x49,5 firmato in basso a sx Barzanti
    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Lot 58  

    Natura morta

    Licinio Barzanti Licinio Barzanti
    Forli - 1857 - Como 1944
    Olio su tavola cm 34,5x49,5 firmato in basso a sx Barzanti


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  • Lotto 58  

    Lavatoio di paese

    Italo Mus
    Chatillon (AO) Italia 1892 - Saint Vincent (AO) Italia 1967
    Olio su tavola cm 16,5x23 firmato in basso a dx I.Mus
    ESTIMATE min € 1200 - max € 1400

    Lot 58  

    Lavatoio di paese

    Italo Mus Italo Mus
    Chatillon (AO) Italia 1892 - Saint Vincent (AO) Italia 1967
    Olio su tavola cm 16,5x23 firmato in basso a dx I.Mus


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  • Lotto 59  

    Pascolo

    Luois Marie Dominique Robbe
    Kortrijk 1806-1887 Brussels
    Olio su tela cm 14x22 firmato in basso a dx Robbe
    ESTIMATE min € 600 - max € 700

    Lot 59  

    Pascolo

    Luois Marie Dominique Robbe Luois Marie Dominique Robbe
    Kortrijk 1806-1887 Brussels
    Olio su tela cm 14x22 firmato in basso a dx Robbe


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  • Oreste Pizio
    Torino 1879 - Nole (TO) 1938
    Olio su cartone cm 27,5x36,6 firmato in basso a sx O.Pizio
    ESTIMATE min € 700 - max € 900

    Oreste Pizio Oreste Pizio
    Torino 1879 - Nole (TO) 1938
    Olio su cartone cm 27,5x36,6 firmato in basso a sx O.Pizio


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  • Lotto 60  

    Madonna col Bambino

    Mario Moretti Foggia
    Mantova 1888 - Pecetto di Macugnaga VB 1954
    Olio su tavola cm 44,5x29,5 firmato in basso a sx Moretti Foggia
    ESTIMATE min € 600 - max € 800

    Lot 60  

    Madonna col Bambino

    Mario Moretti Foggia Mario Moretti Foggia
    Mantova 1888 - Pecetto di Macugnaga VB 1954
    Olio su tavola cm 44,5x29,5 firmato in basso a sx Moretti Foggia


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  • Lotto 60  

    Scena Pompeiana

    Stefan Bakalowicz
    Varsavia 1857 - Roma 1947
    Olio su tela cm 13,5x9,5 firmato in basso a sx Bakalowicz
    ESTIMATE min € 2000 - max € 2500

    Lot 60  

    Scena Pompeiana

    Stefan Bakalowicz Stefan Bakalowicz
    Varsavia 1857 - Roma 1947
    Olio su tela cm 13,5x9,5 firmato in basso a sx Bakalowicz


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